Editore Il Saggiatore - Ultime novità | P. 4

Il Saggiatore

Racconti di demoni russi

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 480

Tra possessioni, sortilegi e forze impure, incubi, ossessioni, violenze e follie, la letteratura russa più di altre sembra aver subito il fascino fatale del maligno, e questa raccolta di "Racconti di demoni russi" ne è un'oscura testimonianza. Guida d'eccezione in questo viaggio mefistofelico, Andrea Tarabbia ha selezionato e curato i più importanti esempi letterari di questa fascinazione sinistra, da Gogol' a C?echov a Bulgakov, apparecchiando un banchetto di prelibatezze macabre tra cui alcune vere rarità - in cui l'estasi non è mai troppo distante dalla dannazione: ecco Satana che seduce una fanciulla e la condanna con un languido bacio, mentre un vortice di dannati si presenta al cospetto della regina del Sabba, suonano orchestre di morti, appaiono angeli avvolti dalle fiamme: la notte non è mai stata così animata, e racconto dopo racconto si compone, agli occhi del lettore, il ritratto al nero di un'intera cultura.
19,00

Lavoro. Una storia culturale e sociale

di James Suzman

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 384

Il lavoro: definisce la nostra posizione nella società, determina dove e con chi passeremo gran parte della nostra giornata, è il mediatore della nostra autostima e un mezzo per trasmettere i valori in cui crediamo. Se gli economisti moderni profetizzavano la progressiva scomparsa del giogo del lavoro, oggi siamo sempre più indaffarati e sempre più occupati, a discapito del tempo dedicato a noi stessi. Ma lavorare fa davvero parte della nostra natura? Per rispondere, James Suzman ripercorre la storia dell'umanità dalle origini ai nostri giorni, spaziando tra antropologia e zoologia, fisica e biologia evolutiva, economia e archeologia. Se è vero che oggi troviamo una realizzazione e uno scopo nel lavoro, i nostri antenati concepivano in modo molto diverso se stessi e il tempo a loro disposizione. Il mito odierno dell'occupazione, considerata quasi una virtù, è un'evoluzione relativamente recente nella nostra storia millenaria, che ha avuto origine con l'avvento dell'agricoltura e con la nascita delle città, con la domesticazione degli animali e, successivamente, con la comparsa delle macchine. Lavoro racconta come nei secoli si siano trasformati radicalmente non solo la nostra capacità di produzione e il nostro impatto sull'ambiente, ma anche i concetti stessi di noia, ozio e tempo libero, seguendo i mutamenti dettati da ideologie, religioni e scoperte scientifiche. A lungo abbiamo faticato per noi stessi e per gli altri - talvolta fino a morirne -, ci siamo chiesti se ne valesse la pena, abbiamo lottato per ricavare qualche ora di libertà da dedicare alle persone e alle cose che ci piacevano. Oggi, alle soglie di un'era che promette di automatizzare gran parte delle nostre attività, James Suzman ci invita a riflettere sui valori e desideri cui vogliamo dare spazio nell'uso che facciamo del tempo della nostra vita.
36,00

Volti d'Italia. Viaggio nei nostri pensieri, desideri e paure

di Gaia Van Der Esch

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 216

Sono molte le strade che compongono la vita di Gaia van der Esch: ci sono le strade di campagna di Anguillara Sabazia, dove ha vissuto la sua infanzia con il fratello, il padre olandese e la madre lombarda; quelle lastricate di sampietrini del liceo e dell'università a Roma; le autostrade verso casa dei nonni nell'hinterland milanese. E poi ci sono le strade che l'hanno portata per dodici anni lontano dall'Italia, tra studio e missioni internazionali, in Germania, Francia, Belgio, Tanzania, Giordania, Iraq, Svizzera e Stati Uniti. Così, quando si è trovata a ragionare sulla sua identità di italiana e su cosa significhi davvero quella parola stampata sul passaporto che tiene vicino al letto, è stato naturale per lei salire a bordo della Fiat 600 di sua nonna e cercare risposta lungo le strade della penisola. L'impresa è ambiziosa: attraversare l'Italia armata solamente di un questionario e un blocnotes e intervistare le persone che incontra per tentare di capire chi sono, cosa vogliono e cosa temono gli italiani di oggi. Dalla Sicilia a Trento, dalla periferia di Milano al Golfo di Napoli, come nei "Comizi d'amore" di Pasolini il suo racconto di ricerca personale diventa, curva dopo curva, un'appassionante narrazione collettiva di luoghi e persone: le pagine del taccuino si trasformano in coro di voci in cui a prendere la parola sono di volta in volta studenti entusiasti dell'Erasmus e pensionati scontenti della politica, arbëreshë calabresi gelosi della propria cultura e novantottenni innamorate dell'Europa, ristoratori che vedono i migranti come una minaccia e ragazzini che vivono ogni giorno l'integrazione giocando sotto i portici. A metà tra reportage e saggio narrativo, "Volti d'Italia" è il ritratto in prima persona di un popolo inquieto e vitale, deluso dal presente e orgoglioso del passato, desideroso di cambiare e scoraggiato dalla possibilità di farcela. Un popolo con gli occhi aperti nella notte triste, ma che comunque, in qualche modo, resiste.
19,00

Ararat

di Louise Glück

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 128

Camminiamo in un cimitero: i fiori incoronano una lapide, la tomba di una persona cara. Ci muoviamo sull'erba schiacciata dai piedi dei tanti che, come noi, procedono disorientati tra le tombe. Ripensiamo a ciò che è stato e, all'ombra di un faggio rosso, udiamo ancora una volta le nostre risate e i nostri pianti di bambini, la ninnananna sommessa di una madre che culla un figlio, il canto di un uccello che trafigge il silenzio di un padre, il nostro. "Ararat" è un commovente ritratto di famiglia, turbato, sullo sfondo, dalla presenza gelida della morte. Il lutto, dice Louise Glück, è una ferita aperta, pulsa, brucia; ma aspetta: il tempo trascolora, le ore sfioriscono. I giorni diventano mesi, i mesi anni: allora riviviamo l'ultimo saluto, il tremore di una mano, i sorrisi che non nascondono le lacrime, e capiamo che la sofferenza è compagna inevitabile della compassione, dell'amore. E nella dolcezza del dolore diventiamo inequivocabilmente umani.
14,00

Sul fiume

di Esther Kinsky

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 328

Il fiume scorre lento e placido. C'è una donna sulla riva. Non sappiamo il suo nome, non sappiamo la sua storia: sappiamo solo che si è trasferita a Londra da poco e che occupa i giorni con lunghe passeggiate lungo il fiume Lea, che lambisce la periferia della città. Insieme a lei, lungo la riva, i personaggi più disparati: ebrei ortodossi, fruttivendoli tedeschi, un ex artista circense. E come le calme acque del Lea, scorrono anche i ricordi della protagonista: le sue reminiscenze delle fotografie e delle immagini del suo passato e dei fiumi che hanno segnato la sua vita. Il Reno lungo cui è nata, il San Lorenzo nel grande nord, l'Hughli che sfocia nel Gange maestoso. Esther Kinsky si dimostra erede diretta di W. G. Sebald e della sua sensibilità unica per il paesaggio e le sue sfumature, in un romanzo che si fonde col memoir, in cui è impossibile scindere ricordo e invenzione letteraria, autrice e personaggi.
24,00

Gli annegati

di Lorenzo Monfregola

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 368

Arthur Cipriani apre gli occhi e tutto ciò che ha attorno è acqua, acqua in ogni dove, e luci che scivolano lungo la riva nel buio mentre la corrente lo trascina via: come è finito a bagno nella Sprea, il fiume che taglia in due Berlino, con tutti i vestiti addosso e nessun ricordo di ciò che è accaduto? A fatica riesce a raggiungere una sponda, sente un dolore trafiggergli il petto, là dove un misterioso livido rosso gli copre lo sterno. Ma cosa gli è successo? E che fare ora? Arthur non lo sa, ma l'unico modo per capirlo è andare avanti. Ogni risalita verso la luce inizia da una discesa, e quella nella notte della capitale tedesca è una caduta in picchiata tra fantasmi stroboscopici e allucinazioni sintetiche; l'unica chance per rintracciare i brandelli della sua esistenza è lanciarsi nell'ignoto, rimbalzando di taxi in taxi da un'orgia a cielo aperto a una rissa tra impasticcati, da una serata technotrance a una convention di startupper in fibrillazione, da una performance artistica a base di urina all'amore per una spacciatrice tatuata di nome Kimiko. Con questo suo esordio Lorenzo Monfregola scrive il "Pasto nudo" della generazione Erasmus. Un gorgo romanzesco di caos, violenza e cinismo in cui assieme al lettore annegano le delusioni e le speranze del contemporaneo.
19,00

Come smettere di bestemmiare

di Alfonso Maria Tava (padre)

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 176

"Cara lettrice, caro lettore, non vergognarti di prendere in mano questo libro: se sei in una libreria, sii certo che molti intorno a te condividono il tuo stesso problema; se invece sei capitato qui tramite un sito web... be', ben altri che Dio ti stanno osservando in questo momento. Smettere di bestemmiare ti sembra impossibile, lo capisco; troppe cose ti inducono ogni giorno alla frustrazione, alla collera e - di conseguenza - a invocare invano il nome di nostro Signore, creando villane associazioni con il regno animale o indecorose coprolalie. Ma non temere, non ti sto giudicando: anche Lucifero era l'angelo più vicino a Dio... prima che la sua squadra del cuore subisse un gol al novantesimo. Se leggerai questo piccolo manuale, te lo garantisco: la vita tua e delle persone vicino a te cambierà. Come smettere di bestemmiare è l'unico metodo al mondo certificato e confermato da innumerevoli testimonianze per affrontare le difficoltà della tua esistenza terrena senza compromettere il tuo destino nell'aldilà. Questo libro sarà per te come la luce sulla via di Damasco: lasciatene avvolgere e potrai aspirare alla gloria eterna." (Padre Alfonso Maria Tava)
9,90

Sul monte verità

di Edgardo Franzosini

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 224

All'inizio del Novecento il Monte Verità è abitato dall'incanto. Per alcuni è un calderone di matti, persone furiosamente eccentriche, anarchici e asceti avvolti in pepli, evocatori di demoni lunari e vegetariani, dadaisti e naturisti. Per altri è una colonia di espatriati, emarginati visionari, utopisti in rivolta contro la società, ognuno preda dei propri sogni deliranti e primordiali, che su una rupe, nel mezzo di un prato ben coltivato, erigono l'ultimo scudo contro un mondo e un'epoca spiritualmente stremati. Hermann Hesse lo chiama «la mia Honolulu», su cui brilla un raggio di quella verità occultata da un cristianesimo che ha sostituito la paura con l'obbedienza, la gioia con la colpa. In questo triangolo delle Bermude dello spirito, in cui si fa labile il confine tra profondità mistica e stolidità ancestrale, il 15 giugno del 1933 il corpo senza vita di un uomo viene trovato ai piedi di una palma, la testa sfracellata contro una delle grosse pietre nere che ne circondano il fusto. Una mattina di aprile di qualche anno dopo, l'ultima adepta del Monte Verità ancora in vita inizia a narrare la storia dell'eremita del culto della noce di cocco. Alla sua voce Edgardo Franzosini unisce la propria, con quella sfumatura caustica e profondamente umana che la contraddistingue, e racconta la danza assoluta di Rudolf von Laban, gli occhi color porcellana della contessa Franziska zu Reventlow e la convinzione di Aleister Crowley, «La Grande Bestia» con le unghie orlate di nero, che la gente ne abbia abbastanza di ipotetici e presunti dèi. Tutte vite fatte di silenzio e contraddizioni, come quella tormentata da una violenta malinconia di Alceste Paleari, l'asceta che giocava a palla con l'attimo fuggente e viveva alla ricerca di una domanda. Tutte vite immortalate in un sulfureo e ingenuo atto di sfida: la ricerca della Verità.
19,00

Un breve viaggio chiamato Terra. Come è iniziata la nostra vita e in quali modi potrà finire

di Antonio Ereditato

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 264

La Terra è un minuscolo grumo di materia che si è generato nell'immensità dell'universo quasi 5 miliardi di anni fa. Da allora vaga per lo spazio-tempo, e da un po' porta con sé un prezioso carico di vita, intelligenza e coscienza. Ma lei e il suo carico sono costantemente minacciati da esplosioni di supernove, impatti con grandi asteroidi, glaciazioni, eruzioni di supervulcani, megaterremoti e fiotti di raggi gamma. E di recente ci si sono messe anche bombe atomiche, crisi climatiche, pandemie e tante altre belle invenzioni dell'abitante principe del pianeta: l'umanità. Qual è il suo (e nostro) destino? "Un breve viaggio chiamato Terra" ci accompagna da quel grande avvenimento, verificatosi solo per caso, chiamato Big Bang alla formazione di un piccolo pianeta che ruota attorno a una stella insignificante di una galassia di media grandezza, dalla scintilla della vita alla nascita di Homo sapiens, dalla rivoluzione scientifica che gli ha fatto credere di poter dominare il mondo alla sua futura sparizione dalla scena dell'esistenza. Le probabilità della nostra estinzione sono alte ma, forse, potremo ritardare quel momento, almeno fino al giorno in cui la nostra casa verrà inghiottita da un buco nero o bruciata dal Sole morente. Eppure anche allora potrebbe non essere davvero la fine... Dopo averci fatto danzare al ritmo del respiro del cosmo, Antonio Ereditato ci guida all'esplorazione del nostro limite ultimo, suggerendoci di prenderci cura del nostro pianeta e indicandoci la via per farlo, ma soprattutto invitandoci a non avere paura. In fondo, basta solo intendersi su che cosa significhi davvero la parola «fine».
22,00

Il libro delle lacrime

di Heather Christle

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 256

Heather Christle è come tutti noi: piange. Spesso, in alcuni momenti della vita; poco, in altri. Come capita a tutti, fin da quando siamo piccoli. Piangiamo per gli amici scomparsi e per i figli che nascono, crescono, giocano sul tappeto di casa. A volte, piangiamo senza motivo. A volte, piangiamo per troppi motivi. Ci ricordiamo tutte le lacrime versate, i pianti a dirotto, i singhiozzi? No, con tutta probabilità. Ma cosa direbbero, di noi e della vita, quei pianti, se potessimo riscostruirne la storia e la geografia? È questo l'ambizioso progetto di Heather Christle: rintracciare le lacrime che hanno punteggiato non solo la sua esistenza, ma anche quella degli altri; chiedersi perché e come piangiamo, scoprire che cosa accomuna occhi lucidi e pianti disperati. "Il libro delle lacrime" si muove tra ricordi personali e storia recente, tra poesia e spunti scientifici; nelle sue pagine si sovrappongono vicende, si intrecciano emozioni a formare un profondo e commovente tributo al nostro complicato rapporto con il dolore e la felicità.
19,00

Maratona. Il giorno in cui Atene sconfisse l'Impero

di Richard A. Billows

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 280

11 agosto 490 a.C., piana di Maratona, prime luci del mattino. Un esercito di diecimila ateniesi affronta a viso aperto lo sterminato schieramento persiano. La vittoria degli invasori sembra certa, ma la rapidità d'attacco e l'ardore guerriero degli opliti greci ribaltano in poche ore l'esito della battaglia. In quel giorno d'agosto è stato scritto non solo il destino di due eserciti, bensì il futuro dell'intera civiltà. Per chi lo visse, quell'evento divenne la massima espressione dell'aristeia omerica, dell'eccellenza e della gloria ateniese, ma anche il cliché di un patriottismo estremo. A rendere quasi leggendario lo scontro, il ricordo del solitario messaggero Filippide, che corse senza mai fermarsi da Maratona fino a Atene per annunciare, esanime, la vittoria. Eppure, la sua impresa andò ben oltre una maratona di 42,195 chilometri: cambiò il corso del fato, infranse per sempre l'incanto dell'invincibilità dei persiani e assicurò all'Occidente «la luce della libertà». Lo stesso Eschilo, il grande tragediografo, volle che sulla propria tomba fosse ricordato il suo valore durante la grande battaglia anziché le sue doti drammatiche. Richard A. Billows, confutando i luoghi comuni e concentrandosi sulla strategia militare e sulla tecnologia delle armi, abbandona la leggenda e racconta la storia: il giorno in cui Atene sconfisse l'Impero. Quel giorno, diecimila ateniesi salvarono la Grecia e posero le basi della civiltà occidentale.
22,00

Elogio dell'ospitalità. Riflessioni sul cibo e sul significato della generosità

di Priya Basil

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 136

Riesci a immaginarti a una cena con il tuo fidanzato tedesco e tua madre indiana? Lei che cerca di rimpinzarlo, lui che cerca di rifiutare cortesemente e tu che cerchi di non scoppiare a ridere. E magari ti viene in mente quella volta in cui, da piccola, lei aveva preparato il suo piatto forte, il tuo piatto preferito - un kadhi di curry, coriandolo e peperoncino -, e tu ci sei rimasta male perché non potevi mangiartelo tutto tu e ti toccava condividerlo con gli ospiti. Oppure quella volta in cui hai tenuto banco al pranzo nel centro di accoglienza per migranti, riuscendo con l'aiuto di un manicaretto curdo a far dialogare culture lontanissime tra loro. Priya Basil ci racconta con ironia e schiettezza che cosa significa essere ospitali e come usare la condivisione del cibo per imparare a stare insieme, al di là di ogni differenza e diffidenza. Perché il cibo abita le nostre vite. Ci sfama, ci sostenta, ci appaga. E, se inatteso e bizzarro, può anche stupirci e spaesarci, proprio come chi non conosciamo: l'altro da noi, il forestiero che bussa alla nostra porta e ci chiede di entrare. Riusciamo a sorprenderci e insieme nutrirci dell'imprevisto? Può la comunione di un piatto diventare comunione di esistenze? Siamo capaci di offrire un posto accanto a noi allo straniero di cui non sappiamo nulla? In "Elogio dell'ospitalità" Priya Basil ci spinge a esprimere la nostra generosità, invitandoci a offrire e ricevere, condividere e accogliere senza riserve, per capire che solo nell'ospitalità incondizionata possiamo trovare il nostro senso di comunità. E vivere così in un mondo in cui ogni persona può sentirsi a casa, chiunque essa sia.
16,00

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