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Il Saggiatore

Cose terribili

di Jakob Nolte

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

Bergen, Norvegia. Quando in una notte di plenilunio la madre si trasforma in un lupo mannaro e uccide brutalmente a morsi il marito, la vita dei gemelli Iselin e Edvard Honik cambia per sempre. Scoprono l'orrendo morbo che infesta da generazioni la loro famiglia tramutandone nottetempo i membri in creature bestiali assetate di sangue, e che potrebbero avere a loro volta ereditato. Fratello e sorella stringono così un patto solenne: tentare di sfuggire al proprio destino, costi quel che costi. Per i due è l'inizio di una entusiasmante e bizzarra epopea: Iselin si mette alla ricerca di indizi per la cura, finendo per legarsi a un gruppo terroristico. Per Edvard, invece, la decisione di arginare i propri sentimenti - nei quali individua l'innesco potenziale della metamorfosi - coincide con la fuga da casa, in un lungo viaggio che attraverso l'Europa dell'Est lo porta ad affrontare i demoni che scorrono nel suo sangue e a capire chi è davvero.
24,00

Il colore perfetto. Viaggi, incontri e racconti dal nostro immaginario cromatico

di Gianni Maimeri

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 309

Colorati sono i nostri sogni, le nostre emozioni, i nostri ricordi. Abbiamo passeggiato in pomeriggi azzurri come canzoni, mentre nelle orecchie qualcuno ci sussurrava di bandiere gialle, cieli sempre più blu e rose rosse per noi. Conserviamo gelosamente memoria della prima volta in cui siamo saliti sulla macchina amaranto dei nostri genitori, del prato verde sul quale giocavamo da ragazzini, degli occhi castani della persona cui abbiamo dato il primo bacio; e certo non dimentichiamo come, dopo che siamo stati lasciati, il mondo si sia spento nel grigio. Creiamo ogni notte centinaia di fantasie viola, rosa, arancio, bianche, cobalto che ci accompagnano lungo tutte le nostre ore da svegli. Il colore è un'esperienza fondamentale nella vita di ognuno di noi. In queste pagine Gianni Maimeri, uno dei massimi esperti della materia, esplora il nostro immaginario cromatico in compagnia di grandi personaggi dell'arte e della scienza. Negli incontri con Steve McCurry, Gillo Dorfles, Lamberto Maffei, Gualtiero Marchesi, Michael Nyman, Stefano Boeri, Mario Bellini, con direttori della fotografia e costumisti, curatori e medici, scenografi e psicologi, restauratori e pubblicitari, designer e musicisti, Maimeri tesse attorno a un'essenza inafferrabile un variopinto arazzo di visioni, sguardi e storie. Con lui scopriamo così che si può cucinare anche solo con il colore, che le cromie più importanti di un palazzo sono quelle all'apparenza meno visibili, che un colore puro cattura il nostro sguardo come un magnete, che «vediamo» certe tonalità solo quando abbiamo le parole per descriverle. Arricchito da una prefazione d'artista di Luigi Serafini, "Il colore perfetto" è la celebrazione di un tassello cruciale della nostra anima collettiva: un viaggio che attraversa tutto il paese e regala al lettore una nuova prospettiva da cui guardare il proprio passato e il proprio futuro. Un invito a scoprire che il vero tesoro alla fine dell'arcobaleno è l'arcobaleno stesso.
28,00

Interviste sull'arte

di Robert Storr

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 487

L'arte di un grande intervistatore è fatta di ricerca, ascolto e sintonia; ha in comune con la pittura l'importanza dello studio preparatorio e la necessità di cogliere dal vivo una repentina sfumatura. Richiede la capacità di instaurare un rapporto con il proprio interlocutore e l'intimità che può accendersi solo grazie alla condivisione di esperienze essenziali. Se gli artisti che prestano la loro voce a "Interviste sull'arte" finiscono per aprire le porte dei loro atelier a Robert Storr, confidandogli visioni e ricordi, è perché il loro ospite non è solo uno dei critici e curatori contemporanei più noti e influenti, ma è a sua volta un artista: conosce la sensazione della pittura sulle mani, l'intrecciarsi dell'arte con il tempo e le sollecitazioni più sottili del colore, dello spazio e della luce. Ecco allora che dalle sue domande nascono indimenticabili risposte e fulminanti memorie. Dallo sguardo d'infinita tristezza di Ezra Pound che cade in fondo al cuore di Letizia Battaglia alla lotta e successiva riconciliazione di Louise Bourgeois con i materiali della scultura; da Félix González-Torres che mette in opera la scomparsa del proprio compagno a Richard Serra che cattura nelle sue installazioni la metamorfosi delle forme. Questo volume di interviste, completate da un ricco inserto di immagini, è una mappa dell'arte contemporanea disegnata da un cartografo d'eccezione. I nomi che vi compaiono sono quelli di alcuni fra i maggiori artisti della nostra epoca, che raccontandosi a Robert Storr finiscono per regalarci ventisei autoritratti magistrali in forma di dialogo.
38,00

Riccioli d'oro e gli orsetti d'acqua. Alla ricerca della vita nell'universo

di Louisa Preston

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 260

Un cibo non troppo caldo e non troppo freddo, un letto non troppo morbido e non troppo duro: ecco cosa vuole la giovane protagonista della fiaba "Riccioli d'oro e i tre orsi", qualcosa di «proprio giusto». Sembra bizzarro, eppure l'astrobiologia usa lo stesso criterio nella ricerca di possibili forme di vita nello spazio. Tanto che si chiama «Fascia Riccioli d'oro» la zona abitabile di un sistema stellare, lo spazio in cui si trovano i pianeti che possiedono le caratteristiche necessarie allo sviluppo della vita: presenza di acqua, temperature non eccessivamente calde o fredde, una distanza «proprio giusta» dal loro sole. Louisa Preston accompagna il lettore in un affascinante viaggio alla ricerca di altre forme di vita nell'universo; e lo fa partendo dalla Terra, dai luoghi più inospitali del nostro pianeta, dove le condizioni ambientali si avvicinano a quelle degli altri mondi e dove solo i microorganismi più tenaci riescono a adattarsi e prosperare. Campioni indiscussi degli ambienti estremi sono gli orsetti d'acqua, ossia i tardigradi: simili a microscopici panda a otto zampe, vivono praticamente ovunque, dalla cima delle montagne agli abissi oceanici, e sono sopravvissuti indenni alle cinque estinzioni di massa della storia della Terra. In caso di catastrofi possono entrare in uno stato che li rende praticamente indistruttibili, a prova di temperature estreme, radiazioni, assenza di ossigeno e mancanza di cibo - non per niente sono gli unici organismi che abbiamo inviato con successo nello spazio senza protezioni. Louisa Preston, studiando i tardigradi e utilizzando i dati delle più recenti missioni spaziali, traccia una mappa dei luoghi più promettenti in cui cercare la vita al di fuori della Terra, dai pianeti del Sistema solare a quelli più distanti dell'universo. "Riccioli d'oro e gli orsetti d'acqua" racconta l'esplorazione di nuovi mondi, lune e galassie, il viaggio alla ricerca di altre forme di vita (e forse di nuove civiltà) e la nostra inesauribile volontà di spingerci dove nessun umano è mai giunto prima: all'ultima frontiera della nostra comprensione dello spazio.
24,00

Matrimonio e parentela

di James George Frazer

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 352

«Frazer prende lo spunto dall'episodio relativo alle nozze di Giacobbe. Giacobbe, secondo quanto racconta la Genesi, sposò in successione le sue due cugine Rachele e Lia che erano figlie di Labano, fratello di sua madre Sara. Ma, partito da Giacobbe, Frazer lo abbandona subito per avventurarsi nel mondo dei primitivi. Di qui l'avvio per uno dei contributi più originali dell'intera opera di Frazer, questa volta dedicata all'analisi dei meccanismi di una struttura fondamentale della società: il matrimonio. Noi europei ci troviamo dinnanzi a un problema che scavalca il nostro orizzonte mentale e ci costringe a scoprire quanto relativamente isolato sia il nostro sistema matrimoniale. Come nota nella sua postfazione Maurizio Bettini, "sposare la cugina" è uno di quegli elementi distintivi che marca con forza il confine tra il "noi" europeo e gli "altri"; la tradizione europea infatti, a partire dal mondo romano, interdì vigorosamente questo tipo di matrimonio, e successivamente la Chiesa si preoccupò di estendere ancora più ampiamente la barriera matrimoniale endogamica. "La cugina" scrive Bettini "è una donna troppo vicina perché ci si possa permettere di sposarla, ma non lo è abbastanza perché ci si possa impedire di amarla." Non è un semplice caso di evoluzione della morale sessuale: Frazer avverte che il matrimonio endogamico ha a che fare con i meccanismi culturali profondi di società molto lontane dalla nostra; così il problema dell'endogamia viene da lui, correttamente, collocato sul piano della cultura, non su quello della natura. Il tabù dell'incesto è dunque, per Frazer, il prodotto di una struttura sociale, che determina come conseguenza secondaria la creazione di una barriera psicologica: "la proibizione opposta al rapporto sessuale tra cugini paralleli dev'essere stata in vigore per tanto tempo che rispettarla è divenuto una sorta di istinto".» (Giulio Guidorizzi). Postfazione di Maurizio Bettini.
34,00

Oltre abita il silenzio. Tradurre la letteratura

di Enrico Terrinoni

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 220

Saggio eretico di teoria della traduzione, avventura donchisciottesca nelle infinite possibilità del linguaggio, atto d'amore per la letteratura di lingua inglese, James Joyce in primis: "Oltre abita il silenzio" è il distillato alchemico di decenni passati a strettissimo contatto - amicale, amoroso, doveroso - con l'opera del dublinese per eccellenza, che Enrico Terrinoni conosce come pochissimi altri in Italia. Tradurre Joyce significa spingersi dove nessun traduttore si è mai spinto, alle estreme propaggini della parola, dove la lingua corteggia un silenzio che non è afasia, bensì infinita potenza creativa. D'altronde, in inglese, fra word e world non c'è che una lettera di differenza, una lettera per nulla morta; e lì si gioca la partita. Da questa esperienza nasce una considerazione che, pur nella sua apparente semplicità, è rivoluzionaria: siamo esseri traducenti, tutto in noi è traduzione. Traduciamo il mondo nella nostra mente e noi stessi nel mondo, traduciamo sentimenti in idee e idee in parole, traduciamo persino, a volte, prigionieri da un carcere all'altro. E se il linguaggio è una gabbia che ci arresta, solo traducendo possiamo forzarne le sbarre ed essere liberi. Ne fuoriesce un'idea nuova della letteratura, la quale corrisponde non a quanto avviene sulla pagina, nel rincorrersi delle parole di inchiostro, bensì all'energia creatrice che si libra, e si libera, dalla pagina per balzare al di là, oltre, dove abita il silenzio. Per inseguire questa idea di traduzione e di letteratura, Enrico Terrinoni sublima la forma saggio e ne fa svaporare ogni rigidità: labirintico e rocambolesco, "Oltre abita il silenzio richiede una lettura a perdifiato, in caduta libera, come Alice quando capitombola nel mondo del Bianconiglio. Lasciate ogni preconcetto o voi ch'intrate: in queste pagine non c'è rispetto che non sia irriverente. Il lettore che sta al gioco - play, in inglese, è giocare ma anche creare, come dimostrano i plays di William Shakespeare - non troverà più nulla di innocente nell'atto di aprire un libro e iniziare a leggere: un gesto semplice, quotidiano, automatico, eppure magico, potente: un gesto elettrico, un gesto-lampo che - come nel Frankenstein di Mary Shelley - dà vita dove prima non c'era che materia inerte.
24,00

Contro i bambini. Memorie di una brava maestra

di Rosalba Santoro

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 109

Rosalba Santoro è la tipica maestra benvoluta da tutti, bambini e genitori. Paziente e sensibile con i suoi alunni, appassionata del suo mestiere e divoratrice di romanzi e libri di poesia, è nata e cresciuta in Abruzzo durante la Seconda guerra mondiale e ha poi intrapreso la carriera scolastica. Cinque anni dopo la sua morte, durante i lavori di ristrutturazione della sua vecchia casa, la nipote ha trovato in un cassetto della camera decine di pagine, manoscritte e sigillate con la ceralacca, dal contenuto inaspettato. Sul frontespizio, la scritta "Contro i bambini". Si tratta di riflessioni catturate negli ultimi anni e stralci dei diari che la maestra Rosalba teneva quando insegnava; vi si trova una retrospettiva commossa della sua vita, ma anche lunghi e inverecondi sfoghi in cui Rosalba Santoro si rivela insospettabilmente cinica e risentita nei confronti degli allievi. "Contro i bambini" è un'opera grezza e radicale, l'ombra di una donna che pur amando l'insegnamento si è sempre rifiutata di diventare madre, e una fotografia intima di una delle esperienze più importanti della nostra vita: l'inspiegabile e, per l'autrice, insensato desiderio di mettere al mondo dei figli.
14,00

A love supreme. Storia del capolavoro di John Coltrane

di Ashley Kahn

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 380

John Coltrane siede sullo sgabello di un pianoforte a coda e aspira il fumo di una pipa bianca. È il 10 dicembre 1964, e lo studio del tecnico del suono Rudy Van Gelder, a Englewood Cliffs, nel New Jersey, è immerso in un'atmosfera religiosamente soffusa, silenziosa, anestetica. Le volute prodotte da Coltrane si addensano in un'aria adamantina: quella stanza è il tempio in cui è appena accaduto qualcosa di prodigioso, e il sacerdote giace esausto nell'angolo, prende fiato e medita. Nei timpani risuonano ancora gli accordi di McCoy Tyner, i colpi sulla cassa di Elvin Jones, le linee di basso di Jimmy Garrison. Gli assoli di Trane che fino a poche ore prima avvolgevano gli altri in un gorgo vorticoso e sfrenato. Fu quella, la notte: l'America nera esplodeva nell'America bianca. John Coltrane esplodeva nell'America e dava vita e fiato all'album che cambiò per sempre il modo di fare jazz: 'A Love Supreme'. Etereo e sovversivo, realizzato nell'arco di una sola, trascinante session, 'A Love Supreme' è il testamento di un'intera epoca, della quale Coltrane ha saputo interpretare tutte le tonalità emotive e sonore: la poliritmia africana propulsiva e catartica, i tempi dilatati del jazz modale, la litania meditabonda del folk orientale, le vampe del free jazz, il calore intimo del blues e la redenzione orgasmica del gospel. Il risultato è un magma incandescente e liturgico, in chiave minore, vertiginosamente preciso, sincronizzato, ma sempre sull'orlo dell'improvvisazione, dell'ignoto. È il jazz spirituale di Coltrane, il suo grido assoluto, una preghiera purissima di amore supremo verso Dio che ha stravolto con la musica le regole e i sentimenti delle generazioni successive, caricandoli di un'inaudita religiosità. Il Saggiatore torna a pubblicare la grande storia di 'A Love Supreme' raccontata da Ashley Kahn, arricchita da un testo inedito - scritto appositamente per questa edizione - e accompagnata dagli schizzi di Coltrane con i primi abbozzi del suo capolavoro. Kahn rievoca le vicende che hanno portato alla realizzazione del disco, in un'opera densa di interviste ai protagonisti, testimonianze di produttori, amici e colleghi, memorie intime e immagini che compongono la scenografia di un viaggio mitico nella vita dell'immortale sassofonista.
35,00

Arruina

di Francesco Iannone

Libro

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

20,00

Aut aut. Vol. 381: Sartre/Merleau-Ponty. Un dissidio produttivo

di AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 203

"Aut aut" è una rivista bimestrale di filosofia fondata da Enzo Paci nel 1951. Attraverso la pubblicazione di materiali, saggi e interventi fornisce un quadro aggiornato del dibattito filosofico e culturale di oggi. La rivista si rivolge in modo speciale agli studenti e agli studiosi di cose filosofiche, ma anche a coloro che si occupano di problemi connessi con la psicologia, e a tutti gli operatori del mondo culturale, letterario, artistico e politico, che hanno a cuore una riflessione sulle loro pratiche.
20,00

Nessun cielo

di Demarty Pierre

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 137

«Come il mare, in quell'immagine di un bambino con la maglietta rossa che resta immobile sulla spiaggia, nemmeno lui si muove di un millimetro. In fondo a lui ci sono delle cose che scorrono, cose che non si vedono, che dentro di lui devastano tutto.» Parigi, l'estate di un anno come tanti. Un uomo perbene, onesto, padre di famiglia, esce di casa, accompagna i figli a scuola, entra in ufficio, accende lo schermo del computer. L'immagine è lì, lo aspetta. L'immagine di un bambino su una spiaggia. Nessun cielo a sovrastarlo. Il mare fermo, immobile. Il corpo fermo, immobile. Il bambino non si muove. A muoversi sono gli sguardi di chi lo osserva, e tutti, nel mondo, quel giorno di un anno come tanti, lo osservano. Per l'uomo è l'inizio di un'ordalia silenziosa, uno scavo che ha i contorni della rivelazione: perché quell'immagine - così simile a un'altra che aveva già incontrato, qualche tempo prima, nel buio di una sala cinematografica - lo contagia, lo infesta, finché l'uomo non riesce a pensare ad altro, a lavorare, a dormire. È un'apocalisse, quell'immagine, scatenata su una vita comune e - come ogni apocalisse - trasformerà l'uomo, lo farà nuovo, svelandolo a se stesso.
21,00

Il discorso del potere. Il premio Nobel per l'economia tra scienza, ideologia e politica

di Emiliano Brancaccio

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 235

Il prestigioso premio Nobel è universalmente riconosciuto come la più alta onorificenza scientifica e culturale del nostro tempo. Ma il «premio per l'Economia in memoria di Alfred Nobel», nato successivamente su iniziativa della Banca di Svezia, fin dall'inizio ha suscitato polemiche e contestazioni, persino tra gli stessi vincitori. Con questo premio aggiuntivo, infatti, la scienza economica è stata collocata sullo stesso piano della fisica, della chimica e della medicina, ossia di quegli ambiti della ricerca che Alfred Nobel reputava «i maggiori servizi resi all'umanità». È lecita questa equiparazione? E soprattutto: perché nella scelta dei vincitori l'Accademia delle scienze di Svezia finora ha premiato quasi soltanto la teoria neoclassica dominante, che da decenni plasma il linguaggio della politica e orienta le scelte economiche dei governi? Emiliano Brancaccio e Giacomo Bracci si pongono un obiettivo ambizioso: analizzare e smontare questo «discorso del potere». Ripercorrendo la storia dei vincitori del Nobel per l'Economia dall'inizio del secolo a oggi, portano alla luce tutti i limiti di un premio che sembra orientato a sostenere un unico paradigma teorico e politico anche quando viene seccamente smentito dalla realtà dei fatti. Alla fine di questo percorso gli autori sollevano una domanda maliziosa: per il bene del progresso scientifico e umano, sarà forse il caso di abolire il premio Nobel per l'Economia? "Il discorso del potere" è una critica documentata dei rapporti tra la scienza, l'ideologia e la politica economica che dominano il nostro tempo, e ci insegna che un approccio più rigoroso e più realistico ai problemi economici è possibile. Anzi, necessario.
19,00

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