Editore Il Saggiatore - Ultime novità | P. 6

Il Saggiatore

Crudo

di Olivia Laing

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 144

Kathy scrive. Kathy prende il sole a bordo piscina in un resort della Toscana, si ubriaca di porto, frequenta le mostre più in voga di Londra. Kathy sta per sposarsi. Sta legando per sempre la sua felicità a quella di un'altra persona e questo la spaventa. Anzi, Kathy è nel panico, scrolla le notizie sul telefono e legge, legge di un mondo che sta cadendo a pezzi. Cosa deve fare con tutte queste informazioni orrende, con tutto questo odio, questa violenza che la attraversa e la lascia senza fiato, insonne, intorpidita e impotente? Vale la pena di iniziare ad amare sul serio, se la fine del mondo è dietro l'angolo? "Crudo", il primo romanzo di Olivia Laing, è una brillante esplorazione dei mali del nostro tempo: rassegnazione, paura, scetticismo non risparmiano la protagonista, una versione contemporanea della scrittrice Kathy Acker. Ma c'è una cura. Non fermiamoci, anche se l'abisso si spalanca sotto di noi, continuiamo a scrivere, ad amare, a addentare gli attimi di felicità. Saliamo su quell'aereo, tuffiamoci in quella piscina. Viviamo, Kathy, come se il futuro non esistesse, perché è così che il futuro si materializza di fronte a noi.
17,00

Le mosche

di Emiliano Ereddia

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 640

Roma, quartieri popolari: in un appartamento sudicio e umido, indistinguibile tra decine di altri nei fatiscenti palazzoni che lo circondano, un uomo agonizza a terra col ventre squarciato. Il suo nome è Julian Massa e il suo omicidio è solo l'ultimo anello di una catena di misteri che avvolge la sparizione di Amanda Kerr, compagna di Julian ma soprattutto figlia dell'ambasciatore degli Stati Uniti, volatilizzatasi insieme al figlio. La polizia si trova così con i riflettori addosso: bisogna individuare subito il colpevole, o comunque un colpevole. Il capro espiatorio veste i panni massicci e puzzolenti d'alcol di Assenza, ultimo degli ultimi, feccia della feccia, delinquente noto alle forze dell'ordine e vicino di casa della vittima. Comincia così una strana caccia, con l'ispettore Canè disposto a macchiarsi di qualunque nefandezza per trovare e incriminare Assenza, e quest'ultimo che, per non pagare per l'unico omicidio che non ha commesso, decide di indagare lui stesso e assicurare alla giustizia il vero assassino. Attorno a loro si muove l'umanità sotterranea delle periferie, tutta allo stesso tempo complice e innocente, da Francesina, ragazzo di strada che si barcamena tra lo spaccio e una soffiata agli sbirri, ad Agata, infermiera tossicodipendente che dialoga coi morti, fino al sordido giornalista Mainenti, contemporaneamente oggetto dei depistaggi della polizia e delle rivelazioni di un inquietante informatore anonimo: un incrocio di destini che dà vita a una ragnatela senza fine di segreti e abiezione, in cui le mosche in trappola si confondono con i ragni e in cui ognuno ha qualcosa da nascondere o da farsi perdonare. Con una scrittura insieme tracimante e precisa, in cui ogni dettaglio e ogni avvenimento si rivelano nella loro crudele esattezza, Emiliano Ereddia costruisce un thriller ipnotico e senza scampo: "Le mosche" è un viaggio angosciante in una realtà a metà tra la suburra degli ultimi e la Los Angeles nera di Ellroy. Uno scavo nella città dei vivi fino a scoprirne il volto catacombale.
18,00

Patrie

di Nichi Vendola

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 192

Siamo nella magia del Salento, su uno scoglio pronti al tuffo, insieme a un bambino: nostro figlio. Poi siamo a Mosca, nella Piazza Rossa tutta coperta di neve. Siamo esuli a Los Angeles, oppure corriamo per le strade di Genova in fuga dai lacrimogeni. Vediamo Sarajevo e Baghdad martoriate dalla guerra, fremiamo nella sala d'attesa di un reparto maternità. Queste poesie di Nichi Vendola vibrano delle sue mille battaglie e formano una costellazione di infinite "Patrie", linguistiche, emotive, culturali. Parole controcorrente rispetto al tempo che viviamo, parole che ospitano umanità, festeggiano il dono della diversità, invocano un patriottismo senza nazione o razza o genere; parole come cantieri, conflitti, gravidanze. La varietà di temi e ambientazioni si riflette in quella delle forme, dall'icasticità dell'ideogramma alla musicalità delle ballate e delle filastrocche. Sospesi tra passione e ideologia, questi versi sono pellicole cinematografiche, corpi vivi sulla scena, materia palpitante di desideri e allegrie e ansie e dolori. È una poesia, quella di "Patrie", che non dice le cose: è le cose. Cose antiche, attuali o ancora da venire che, attraverso lo sguardo del poeta, giungono a vivere davanti a noi, sotto i nostri occhi.
16,00

Tokyo riconquistata

di David Peace

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 512

Tokyo, 5 luglio 1949. Sadanori Shimoyama, il presidente delle Ferrovie giapponesi incaricato di licenziare migliaia di lavoratori, esce di casa per andare al lavoro e d'improvviso scompare nel cuore della città. Il giorno dopo il suo cadavere viene ritrovato a nord, sui binari della linea Jöban, dilaniato dal passaggio di un treno. La sua morte scuote la nazione: è suicidio? O è il brutale omicidio di un uomo odiato da molti? Oppure un elaborato piano internazionale per screditare i sindacati del paese che gli Stati Uniti voglio trasformare in un baluardo contro il comunismo in Oriente? Il mistero di questa morte infetta l'anima del Giappone e, come un anatema, perseguita chi di generazione in generazione ne è stato toccato: il detective Harry Sweeney, incaricato di indagare su Shimoyama e di confezionare una verità gradita ai superiori; l'ex poliziotto Murota Hideki, che quindici anni dopo, in una città che si prepara alle Olimpiadi, segue le tracce di uno scrittore sfuggente che sembra sapere troppo della vicenda; Donald Reichenbach, traduttore e intellettuale innamorato del Giappone, che quasi quarant'anni dopo si trova ad affrontare un passato che credeva sepolto e a rendere conto dei segreti che ha custodito. Con "Tokyo riconquistata" David Peace conclude la "Trilogia di Tokyo", trasfigurando il racconto di un crimine irrisolto in una meditazione malinconica e amara sui complotti politici e sulle vittime sacrificali su cui sono fondate le nazioni moderne. Un fatto di cronaca che ha segnato la storia del Giappone diventa così una parabola potente e feroce su compromessi e segreti, ricatti e silenzi celati tra le pagine della storia ufficiale, dei quali gli uomini di ogni luogo e ogni tempo sembrano non saper fare a meno.
18,00

Tokyo città occupata

di David Peace

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 368

Tokyo, 26 gennaio 1948. Un uomo entra in una filiale della banca Teikoku e dice di essere un medico incaricato di vaccinare il personale a causa di un'epidemia di dissenteria. Poco dopo, dodici persone muoiono avvelenate e l'assassino scompare con qualche banconota in tasca. Sotto la neve gelida che cade sulla città occupata dalle forze americane, a guerra finita ma in una notte senza tempo, uno scrittore corre nel fango portando con sé il proprio libro incompiuto, la cronaca ancora monca di quella strage insensata e irrisolta. Trova rifugio e risposte nell'oscurità di un tempio in rovina: un rituale arcano evoca le ombre dei testimoni del crimine, ognuno con il proprio frammento di verità e i propri segreti. Nella luce tremula di dodici candele sfilano poliziotti e criminali, capri espiatori e occultisti, agenti segreti e informatori, morti che non trovano riposo e vivi che desiderano essere morti. Guidato dalla voce delle ombre, lo scrittore ripercorre i fatti attraverso rapporti ufficiali e confidenziali, bestemmie e preghiere, articoli di cronaca e canzoni, confessioni lucide e deliri allucinati, diari privati e racconti fiabeschi, confrontandosi con una verità inafferrabile, multiforme, sempre contraddittoria. Con il secondo capitolo della "Trilogia di Tokyo" David Peace costruisce il proprio romanzo più complesso. "Tokyo città occupata" è un ipnotico gioco di specchi, una seduta spiritica in cui i defunti si manifestano in un coro di voci tutte discordi e la dissezione di un fatto di cronaca diventa l'occasione per mettere in discussione il concetto stesso di verità, mutevole e sfuggente come ogni cosa umana.
18,00

Che cosa abbiamo nella testa? Il cammino accidentato della ragione

di Edoardo Boncinelli, Antonello Calvaruso

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 248

Come si forma il pensiero? Che cosa sono esattamente memoria, coscienza e mente? Davvero tutto quello che accade dentro di noi non è dovuto ad altro che a un fascio di impulsi elettrici? Quanto c'entra l'istinto e quanto la razionalità nelle scelte che facciamo? In "Che cosa abbiamo nella testa?" Edoardo Boncinelli e Antonello Calvaruso ci spiegano tutto quello che oggi sappiamo sul cervello e sul suo funzionamento. Grazie ai progressi della scienza ora siamo consapevoli che proprio il cervello è la casa dei pensieri, della mente, della razionalità, perfino delle emozioni. E anche se non esiste ancora una definizione univoca di «pensiero», sappiamo che ne convivono in noi due tipi: uno immediato - l'istinto che ci fa sottrarre la mano dal fuoco quando ci scottiamo - e uno complesso - che implica l'intervento della razionalità e comporta una valutazione delle variabili prima di compiere una qualsiasi scelta. Ma anche in questo caso siamo molto meno razionali di quanto crediamo, perché di fatto il nostro cervello risponde agli stimoli esterni in modo schematico, guidato dal retaggio della nostra evoluzione: tendiamo a prendere le decisioni rapidamente e col minimo sforzo, spesso cadendo in tranelli di cui nemmeno ci rendiamo conto. Con "Che cosa abbiamo nella testa?" Boncinelli e Calvaruso ci offrono una guida al cammino accidentato della ragione, alla scoperta di ciò che siamo e delle insidie che la mente infila fra i nostri pensieri, insegnandoci a riconoscerle per evitarle o servircene attraverso molti esempi in cui possiamo ritrovare le nostre esperienze quotidiane. Per comprendere meglio noi stessi, il nostro nucleo più autentico: forse la sfida più temeraria che possiamo affrontare. Postfazione di Domenico De Masi.
20,00

Il giardino del Mediterraneo. Storie e paesaggi da Omero all'Antropocene

di Giuseppe Barbera

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 288

La bellezza del paesaggio mediterraneo può rimandarci all'immagine del paradiso terrestre: i generosi boschi di olivi che con le loro esistenze millenarie ingannano il passare del tempo; i giardini verdeggianti di capperi e zibibbo, ostinatamente coltivati sulla terra «africana» di Pantelleria; le arance, i limoni, i mandarini che esplodono scintillanti di giallo e arancione tra il castello di Maredolce e le coste di Grecia, Tunisia, Spagna; i resti preistorici di leccio e sughera, olivastri e filliree, sepolti e riscoperti all'interno di grotte ombrose. A differenza dell'Eden biblico, però, questa realtà possiamo visitarla ogni volta che lo desideriamo; e in ogni pianta riconoscere un istante della nostra storia. Giuseppe Barbera ci guida in un viaggio inebriante nella diversità di profumi, colori, suoni e sensazioni che compongono questi territori: tra vita e cultura, botanica e mitologia, mondo esteriore e mondo interiore, Barbera ripercorre i molteplici incontri di uomo e natura sulle sponde del Mediterraneo attraverso le tracce che hanno lasciato in Sicilia, luogo simbolo per leggere l'evoluzione del paesaggio nell'Antropocene. Dai misteriosi legami che uniscono i fichidindia della campagna etnea e i nopalitos del Messico azteco alle colline sopra Pergusa, coperte di «bellissimo frumento, dono prezioso di Cerere», come le descrisse Goethe nel suo Grand Tour; dalla devastazione degli agrumeti della Conca D'Oro durante il «sacco di Palermo» al recupero della Kolymbethra, per decenni lasciata al degrado e all'oblio nell'antichissimo bosco di mandorli e olivi della Valle dei Templi; fino alle «cattedrali nel deserto» che hanno stravolto il territorio di Gela in favore di un'industrializzazione effimera quanto il miraggio della presenza di giacimenti petroliferi. "Il giardino del Mediterraneo" è il racconto di questa irripetibile anomalia geografico-umana durante le epoche passate e, allo stesso tempo, una riflessione sul modo in cui possiamo preservarla dalle nostre autodistruttive manipolazioni presenti e future. Un punto di vista inedito su ciò che ci circonda, per capire che un paesaggio non è solo alberi e frutti e terra: è la meraviglia invisibile; è lo sguardo di chi lo abita.
22,00

Solenoide

di Mircea Cartarescu

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 944

Dentro una strana casa a forma di barca uno scrittore fallito consuma la vita creando pianeti nella propria testa, annotando sogni e incubi su un diario folle, vagando con la mente per una Bucarest allucinata, pulsatile, ectoplasmatica. Divenuto professore di romeno in una scuola di periferia, lavoro che detesta e ripudia, in quel tetro edificio conosce figure che diventano per lui punti di riferimento: un matematico che lo inizia ai segreti più reconditi della sua materia, gli adepti di una setta mistica che organizza manifestazioni contro la morte nei cimiteri della città e infine Irina, la donna di cui si innamora. In un delirio abbacinante di immagini assurde, lo scrittore tenta disperatamente di sfuggire alla tirannia dei nostri cinque sensi e di accedere a un'altra dimensione dell'esistenza. "Solenoide" è il capolavoro di Mircea Ca?rta?rescu, l'opera monumentale che ingloba e fagocita tutte le precedenti, restituendoci la totalità del suo pensiero e l'eccezionalità della sua scrittura, la quale ricorda Kafka, Borges, Pynchon, Bolaño. C'è qui l'impronta di un visionario, un profeta che ci svela in tutta la sua evidenza la «cospirazione della normalità», la gabbia che il nostro cervello ha costruito per noi. Perché per Ca?rta?rescu la realtà è un carcere e noi, come il protagonista di questo libro, abbiamo il dovere di evadere, di cercare, anche a rischio di impazzire, un'altra verità. "Solenoide", è questa la sua grandezza, apre uno squarcio e illumina la via di fuga.
29,00

Tempi moderni

di Cathy Sweeney

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 144

Una moglie ama il marito, lo ama così tanto che ogni giorno si porta il suo membro al lavoro, nel cestino del pranzo accanto ai panini e ai biscotti. Un uomo che non mangia arance incomincia a manifestare una profonda e inquietante ossessione per questi frutti e la loro decomposizione. Una donna una mattina si sveglia e scopre che la sua caviglia destra è blu, poi anche l'altra caviglia, poi le gambe. Un palazzo si ammala: torri, mura e fontane si sgretolano e marciscono, colpite da una misteriosa infezione che sembra pesare anche sui suoi abitanti. Una coppia si somministra a turno scosse elettriche per rinforzare il proprio amore. In un villaggio si narra una storia di taglialegna, lupi e fanciulle, ma non è la favola che pensiamo di conoscere. Sono racconti che assomigliano alla materia dei sogni: fiabe delicate e grottesche in cui le regole e le certezze del nostro mondo vengono deformate e piegate, in cui i protagonisti sono mossi da pulsioni strane e irresistibili, in cui la sequenza degli eventi rompe gli argini della logica e si rivela perfettamente sensata nella sua assurdità. Cathy Sweeney ha tagliato, levigato e asciugato il linguaggio fino alla sua essenza, condensandolo in storie simili a gemme rare, sulle cui facce si riflette il bizzarro e spietato umorismo delle nostre esistenze e che rimangono indelebilmente fissate nell'animo di chi legge.
19,00

Lettere a un giovane poeta

di Rainer Maria Rilke, Franz Xaver Kappus

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 176

Le "Lettere a un giovane poeta" sono un manifesto della creazione artistica. Eppure pochi finora si sono interrogati sulla personalità del destinatario delle celebri missive di Rilke: Franz Xaver Kappus, uno studente ventenne che nelle pause tra le lezioni divora i libri di Rilke e un giorno decide di contattarlo. Il rapporto tra i due è al centro di questa edizione delle "Lettere a un giovane poeta", in cui, dopo anni di oblio, sono presentate al lettore le risposte di Kappus. L'aspirante poeta affida allo scrittore le prime prove poetiche e i segreti della sua anima, cui il maestro risponde con sincerità, talvolta fermezza, impegno e affetto. Per fare arte è necessario sentire un'urgenza assoluta, l'«ineludibile risposta a una chiamata», come la definisce Valerio Magrelli nella prefazione. Le "Lettere a un giovane poeta" si trasformano così in una conversazione a due, un dialogo, un botta e risposta tra mentore e allievo in cui si intrecciano arte e vita; perché, scrive Rilke, «l'arte è solo una maniera di vivere, e ci si può preparare a essa vivendo».
19,00

L'età dell'eccellenza. Innovazione e creatività per costruire un mondo migliore

di Mauro Porcini

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 424

Il nostro mondo è in costante, vorticoso cambiamento: nel giro di pochissimi anni social media, globalizzazione, nuove tecnologie, perfino una pandemia, hanno cambiato forma a tutto ciò che conoscevamo. Ma queste rivoluzioni hanno aperto le porte a una vera e propria "età dell'eccellenza", a un futuro in cui le menti più creative e brillanti potranno creare idee, progetti e oggetti straordinari, che mettano al centro l'uomo e i suoi bisogni. Una nuova società, più prospera e felice. Ma cosa serve per avere successo in questa nuova era? Mauro Porcini, Chief Design Officer di PepsiCo, ha fatto dell'innovazione il proprio mantra e ha modificato radicalmente il modo di lavorare di alcune delle più importanti e ricche multinazionali al mondo: in questo libro, fondendo teoria e pratica, business strategy ed esperienze personali, incontri tanto con guru dell'imprenditoria quanto con star della musica e dello spettacolo (Lana del Rey, Tiësto, Jovanotti), spiega cosa significa essere innovativi e traccia la via che individui e imprese dovranno seguire per prosperare nel futuro, per liberare energie creative e per creare un mondo migliore, con al centro, sempre più, gli esseri umani.
25,00

Tefteri. Il libro dei conti in sospeso

di Vinicio Capossela

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 208

«Era l'anno in cui sarebbe dovuto finire il mondo. L'anno in cui si sentì spesso dire: "Non siamo la Grecia". Infatti, non siamo la Grecia. Per questo ne abbiamo bisogno.» Una taverna invisibile dalla strada: dentro, pochi tavoli, luci basse, fumo e bicchieri di retsina sempre vuoti. Suoni di risate, confidenze, insulti a mezza bocca. Poi tutto tace. Una melodia sale nell'attesa come una malattia, sospinta da un martellare di chitarre e buzuki, e una voce si leva infine sopra a tutto: è il rebetiko, il blues dei greci; colonna sonora di una nazione, lato di brace della vita. Seguendo le note di questa musica per ribelli, Vinicio Capossela ha percorso le strade della Grecia nell'anno del tracollo finanziario. Muovendosi tra taverne e vicoli polverosi, da Atene a Salonicco a Creta, Capossela racconta una Grecia inedita, sofferente e fiera, che riscopre il rebetiko come colonna sonora della krisis e che oggi, in un mondo in crisi perenne, lo arricchisce di nuovi significati. "Tefteri" - dalla parola che indica il registro di debiti e crediti che tutti hanno con la vita e la morte - torna in una nuova edizione accresciuta da materiali inediti, tra cui la prefazione di Yanis Varoufakis. Una sinfonia antica di parole e silenzi; un abbraccio monco, in cui ognuno può riconoscere la propria storia.
18,00

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