Il Saggiatore

In un altro mondo. Galileo Galilei, Vincent van Gogh, Primo Levi

di Massimo Bucciantini

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2023

pagine: 424

"In un altro mondo" racconta l'esistenza di tre figure rivoluzionarie e il momento in cui, grazie a un'inattesa scoperta, la loro vita, il loro tempo e la nostra storia sono cambiati per sempre. Ci sono molti modi di osservare il cielo, e ce ne sono altrettanti di descrivere la natura o indagare l'umano. Il modo in cui l'hanno fatto Galileo Galilei, Vincent van Gogh e Primo Levi, però, non ha precedenti. Massimo Bucciantini insegue questi tre personaggi attraverso scritti e testimonianze, quadri e lettere, esaminando i passaggi cruciali che li hanno condotti a guardare la realtà con altri occhi; a trovarsi trasportati «in un altro mondo»: l'invenzione del telescopio da parte di Galileo, che gli permise di trasformarsi da anonimo accademico di Venezia in scopritore di nuovi orizzonti; l'arrivo di Vincent van Gogh dalla campagna olandese in una Parigi lussureggiante, che lo consegnò definitivamente alla pittura e al colore; l'esperienza dei campi di concentramento nazisti, dal cui orrore Primo Levi riuscì a comprendere l'abisso umano, svelando i meccanismi profondi del male. In queste pagine Bucciantini percorre i fili invisibili che a distanza di secoli uniscono lo scienziato, l'artista e lo scrittore, illuminando con nuova luce gli angoli più nascosti delle loro biografie: tre strade parallele che nella ricerca della verità, nella lotta per il riconoscimento, nel dolore, nell'isolamento trovano un punto di incontro, invitandoci a guardare più a fondo quello che ci circonda per scorgere ciò che non abbiamo saputo vedere prima.
28,00

L'essere e il nulla

di Jean-Paul Sartre

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2023

pagine: 736

Considerato un caposaldo imprescindibile della filosofia contemporanea, L'essere e il nulla di Jean-Paul Sartre non è solo lo storico manifesto dell'esistenzialismo francese: fin dalla sua prima comparsa nel 1943, si è subito imposto come il testo necessario per chiunque voglia scoprire la forza e l'angoscia suscitate dalla libertà. In contrasto con la lunga tradizione speculativa della filosofia occidentale, Sartre non ha timore ad affermare che l'uomo non è definibile proprio perché al suo principio non è niente, solo col tempo sarà. L'uomo infatti non è altro da ciò che fa, non è nient'altro di quello che progetta di essere: l'esistenza precede sempre l'essenza. Con queste asserzioni il filosofo parigino ci restituisce una nuova idea di umanità, come sottolinea Massimo Recalcati nella prefazione al volume: «Affermare che l'esistenza precede l'essenza significa affermare che non esiste una natura umana, un'idea a priori di umanità alla quale l'uomo dovrebbe conformarsi per essere un uomo, che nessuna essenza universale può precedere l'esistenza singolare ». Per l'uomo di Sartre, «un Dio mancato», il valore dell'esistenza allora dipenderà esclusivamente da quello che essa saprà fare di se stessa, dunque dai suoi atti, dalla sua responsabilità. La libertà si rivelerà in ogni sua azione, in ogni suo momento.
28,00

Una famiglia americana

di Joyce Carol Oates

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2023

pagine: 512

In "Una famiglia americana" Joyce Carol Oates ci porta dentro il cuore nero della società borghese. Un mondo tanto affabile quanto spietato nei confronti di chi infrange le sue regole e in cui inevitabilmente ci si ritrova nel contempo vittime e carnefici. Tutti ammirano i Mulvaney, tutti li invidiano. Una famiglia allegra, numerosa, perfetta. Nella loro fattoria da fiaba nel Nord dello stato di New York regna la concordia. Michael, il padre, ha un'impresa edile ben avviata ed è un rispettato membro del Country Club. Sua moglie Corinne è una donna attiva, profondamente religiosa e con la passione per l'antiquariato e la politica. Dei figli, Mike junior è un campione di football, Patrick uno scienziato in erba e il piccolo Judd la mascotte della squadra. Poi c'è lei, la dolce Marianne: studentessa modello, sempre attenta agli altri, si affaccia con un po' di ingenuità ai suoi sedici anni. Nel giorno di san Valentino, dopo il ballo della scuola, le accade qualcosa di terribile. Un «incidente» innominato e innominabile che devasta la serenità della casa. In un attimo la famiglia perfetta non esiste più: ciascuno combatte la propria lotta in nome della giustizia, della vendetta o del perdono, tutti si trasformano e allontanano. Per ritrovarsi, i Mulvaney hanno di fronte una lunga strada, un cammino in cui ognuno, liberato dall'obbligo di incarnare la perfezione, dovrà diventare semplicemente
20,00

La memoria cantata. «A survivor from Warsaw» di Arnold Schönberg nell'Europa del dopoguerra

di Joy H. Calico

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 544

«A Survivor from Warsaw (1947) di Schönberg sembrava fatto apposta per irritare ogni nervo scoperto dell'Europa del dopoguerra. Un brano dodecafonico in tre lingue sull'Olocausto, scritto per il pubblico americano da un compositore ebreo, la cui opera era stata il primo esempio di musica degenerata. La decisione di inserirlo in programma, eseguirlo, recensirlo è sempre stata frutto di un disegno ben preciso.» Il successo nell'Europa postbellica di questa cantata, capace di essere assieme grido corale dei «salvati», straziante invocazione al Dio di Israele, memoriale in musica della Shoah, è stato tanto immediato e sorprendente quanto controverso. Joy H. Calico in queste pagine cerca di analizzar-lo attraverso sei casi di ricezione emblematici: Germania Ovest, Austria, Norvegia, da una parte; Germania Est, Polonia e Cecoslovacchia, dall'altra. Sei paesi usciti con esiti diversi dalla Seconda guerra mondiale e i cui assetti politici hanno influenzato in vario modo l'accoglienza della trasfigurazione artistica di quel trauma. Sei esperienze differenti attraversate però da temi comuni, che rivelano le tensioni sotterranee al continente: la memoria dell'Olocausto e il senso di colpa; la convivenza di ebrei ed ex nazisti; l'antisemitismo e la presenza di forze occupanti da entrambi i lati della cortina di ferro. L'indagine di Calico è completata in questa edizione da Paolo Dal Molin, che approfondisce la fortuna di Un sopravvissuto di Varsavia nell'Italia degli anni cinquanta e sessanta. Una fortuna che, da un lato, consolidò la reputazione di Schönberg contribuendo a farlo divenire una delle figure più influenti per la nuova generazione di compositori; dall'altro, manifestò le contraddittorietà di un paese in piena ricostruzione, che non aveva ancora elaborato una coscienza collettiva della persecuzione e del genocidio degli ebrei.
38,00

Scrivere la realtà. L'arte del saggio perfetto

di Brian Dillon

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 208

"Scrivere la realtà" di Brian Dillon è un libro sull'arte della scrittura, sulle incredibili possibilità che questa offre a ogni autore: da una parte, dare forma a un mondo, scendere nei suoi abissi, rivelarne l'anima e le oscurità; e allo stesso tempo svelarsi, mettersi alla prova, confessare la propria malinconia e tentare di superarla frase dopo frase, frammento dopo frammento. Influenzato dall'acutezza delle pagine di scrittrici e scrittori come Virginia Woolf, Roland Barthes e Susan Sontag, Brian Dillon sperimenta la forma del saggio quale spazio dell'avventura, continuamente in bilico tra integrità e disordine, racconto personale e storia universale, errore e perfezione. Uno spazio in cui misurarsi con ciò che si conosce, ma soprattutto con ciò che non si conosce; un luogo di voci familiari ed estranee, di aneddoti da scoprire, di eventi inattesi. Scrive William Carlos Williams che «il saggio è la forma letteraria più umana» e il verbo da cui deriva, saggiare, significa infatti «provare ma non tentare. Stabilire un processo»: Brian Dillon in "Scrivere la realtà" ha voluto mostrare questo processo che ci rende più umani, scrivendo. Quindi, tentando o meglio vivendo.
19,00

Economia commestibile. Comprendere la teoria economica attraverso il cibo

di Ha-Joon Chang

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 264

Noodles, gamberi, banane, cozze, gombo. Partendo da un'insolita lista della spesa, Ha-Joon Chang ci illustra la teoria e la storia economica del mondo in cui viviamo. Come può il pollo arrosto farsi metafora delle disuguaglianze sociali? E come può la segale spiegare la nascita del concetto di welfare in Europa? Diciotto diversi assaggi - dall'aglio al cioccolato, dal peperoncino alla Coca-Cola, dalle fragole alla pasta - illustrano l'attuale configurazione economico-politica del nostro pianeta e il modo in cui le scelte degli stati si riverberano nel comportamento individuale e quotidiano di tutti noi. Un'alimentazione bilanciata è fondamentale per mantenersi in salute e Economia commestibile ci dimostra che una cattiva gestione economica mina un'esistenza sana tanto quanto una cattiva dieta. Così come noi abbiamo bisogno di una varietà di sapori e sostanze nutritive per sopravvivere, tradizioni e modi di pensare diversi possono dare alla nostra economia l'impulso per produrre i migliori risultati per il maggior numero di persone. Ma quanto sappiamo degli ingredienti che compongono la piramide economica? Ha-Joon Chang, uno dei più importanti studiosi e divulgatori di scienze economiche, scrive un libro sentito e personale che unisce le sue due grandi passioni, invitandoci a una tavola imbandita di cibi, sapori e colori, che, come un grande cuoco, assembla alla perfezione, esplorando le infinite possibilità che l'economia ha di combinare elementi diversi per creare qualcosa di speciale.
18,00

Colore puro

di Sheila Heti

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 240

"Colore puro" è un canto d'amore sulla fine delle cose, perché anche se tutto ciò che amiamo è destinato a morire, ci conforta sapere che continuerà sempre a vivere in noi, che non lo perderemo mai davvero. «Dopo aver creato i cieli e la Terra, Dio ha fatto un passo indietro per contemplare la creazione, come un pittore che si allontana dalla tela. Il momento in cui ci troviamo ora è proprio questo: quello in cui Dio fa un passo indietro. Chi può dire da quando va avanti? Dall'inizio dei tempi, non c'è dubbio. E quanto tempo sarebbe? E per quanto ancora durerà?» In questa prima bozza del mondo, una ragazza di nome Mira lascia la sua casa di sempre per iscriversi all'accademia e diventare una critica d'arte. Qui incontra Annie e sente il suo petto aprirsi come un portale, ma dove questo conduca ancora non lo sa. «La prima bozza di qualcosa ha sempre un che di eccitante: è anarchica, sconclusionata, piena di vita, difettosa. Le prime bozze hanno qualcosa che manca alle seconde.» Quando il padre malato di Mira muore, il suo spirito si fa spazio in lei ed è come se i suoi vuoti interiori venissero colmati. Tutti tranne uno: il sentimento dell'assenza. In un pomeriggio assolato, suo padre le aveva promesso che un giorno le avrebbe comprato il colore puro, e ora che non c'è più non potrà mai stringere tra le mani quella materia indefinita. Il mondo senza di lui ha perso di senso e per fuggire da questa assurdità Mira si trasforma in una foglia. Ma l'essere vivi e presenti è un problema che non può essere risolto dall'alto del ramo di un albero.
15,00
Si può solo dire nulla. Interviste

Si può solo dire nulla. Interviste

di Carmelo Bene

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 1736

"Si può solo dire nulla" è la raccolta definitiva delle interviste di Carmelo Bene. Un'opera che insegue la voce di Bene lungo quarant'anni di carriera per restituire, attraverso le sue dichiarazioni pubbliche, l'autobiografia impossibile di una delle figure più geniali, trasgressive, incatalogabili del Novecento. In queste interviste assistiamo a distanza ravvicinata alle molte vite artistiche di Bene e alle sue evoluzioni. Lo incontriamo appena venticinquenne mentre risponde con sfrontatezza alle accuse di oltraggio al pudore per il provocatorio Cristo '63. Lo ritroviamo come un alieno al Festival del cinema di Venezia a presentare il film "Nostra Signora dei Turchi" o sfidare a duello un critico che aveva mosso riserve contro la sua "Cena delle beffe". Siamo testimoni del successo ottenuto in Francia con "S.A.D.E." e "Romeo e Giulietta", delle sue sperimentazioni sonore - la ricerca sulla phonè - e della trasformazione dell'attore in «macchina attoriale». Assistiamo alla lettura della "Commedia" di Dante in cima alla Torre degli Asinelli di fronte a più di centomila persone. Lo seguiamo mentre calca le scene di tutta Italia, illuminato dalla luce del mito, braccato da un pubblico e da una stampa che vuole penetrare il mistero di un genio e partecipare della sua aura. Con gli occhi neri come due crateri fissi sull'intervistatore, Carmelo Bene alterna in queste pagine profezie e stroncature, anatemi e poesie, cerca l'autopromozione con gli stessi gesti con cui fa arte, discute e litiga di immortalità e di calcio, di letteratura e oblio, di sacro e gossip, perché ogni cosa nel suo mondo è tutto e niente, esiste ma senza esistere. Per Carmelo Bene «si può solo dire nulla» perché questo è il destino di ogni discorso: tutto è sulla scena solo per essere distrutto e dimenticato per sempre.
65,00
Aut aut. Volume 396

Aut aut. Volume 396

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 211

«Almeno fin dagli anni settanta del Novecento - per esempio nel lavoro per molti versi inaugurale di Sarah Kofman, Camera obscura. De l' idéologie (1973) - e in misura crescente a partire dalla rivoluzione digitale degli anni novanta e dal conseguente iconic turn, la cultura occidentale si è trovata investita da un radicale ridisegnarsi della questione della visibilità nella produzione dei saperi, incluso quello filosofico. Da un lato, ciò ha sollecitato e ancor più invita a sollecitare una nuova attenzione per i riferimenti a strumenti tecnici legati al vedere ai quali la filosofia ha fatto ricorso durante la propria storia, che fossero apparati o media visuali (dagli specchi e dai veli ai proiettori e agli schermi), dispositivi di visione (quali appunto la camera oscura o il panopticon) e le relative esperienze (esemplarmente, quella descritta nel mito della caverna). In ogni caso, gli apporti che il visuale ha storicamente offerto alla costruzione del sapere filosofico si configurano da tempo come un peculiare oggetto d'indagine. Dall'altro lato, ciò non può rimanere senza conseguenze sull'autorappresentazione e sull'autocomprensione della filosofia stessa, spingendo a chiedersi quanto quei ricorsi al visuale abbiano effettivamente inciso sull'identità essenzialmente verbale che essa si è storicamente attribuita, o non siano stati piuttosto integrati in questa identità ma al contempo rimossi nella loro autonomia da essa. [...]» (Dalla premessa di Mauro Carbpne e Raoul Kirchmayr)
20,00
Meadowlands

Meadowlands

di Louise Glück

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 160

In "Meadowlands" Louise Glück esplora con i suoi versi la rovinosa fine di un matrimonio e indaga la natura di quei sentimenti che ciascuno di noi crede eterni prima che qualcosa li incrini, finendo per dissiparli e inesorabilmente estinguerli. Ma come è possibile che l'amore si estingua? Come possiamo accettare che si trasformi in odio? In questo profondo scandaglio del cuore umano, ancora una volta sono protagonisti i miti. Louise Glück si misura in queste pagine direttamente con le principali figure dell'"Odissea": riprende le posizioni di Penelope e di Ulisse, i dubbi e i dolori di Telemaco, e li intreccia con le angosce, le crisi e le crudeltà che, dall'antichità classica fino al presente, segnano i rapporti tra esseri umani. «Come dividere / la bellezza del mondo in amori accettabili / e inaccettabili?» È una domanda che resta in sospeso, in attesa dell'eroe che sappia trovare una risposta
15,00
Il cinema secondo Hitchcock. Ediz. deluxe

Il cinema secondo Hitchcock. Ediz. deluxe

di François Truffaut

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 256

"Il cinema secondo Hitchcock" è l'incontro tra due geni che hanno definito per sempre di che cosa parliamo quando parliamo di film. Los Angeles, 1962. François Truffaut, il volto della Nouvelle Vague francese, raggiunge Alfred Hitchcock, il più popolare regista di Hollywood, per un'intervista sulla sua vita, la sua carriera, le sue opere. Da quel dialogo lungo una settimana nasce uno dei libri di cinema più celebri e amati di sempre, qui in una nuova edizione illustrata con fotogrammi iconici tratti dai film, scatti della vita sul set, ritratti degli attori e delle attrici e le immortali locandine. Un volume che ci fa immergere come mai prima nell'arte del regista inglese, nelle sue scelte e visioni, nelle soluzioni trovate con inquadrature, musiche e montaggio per realizzare i capolavori che hanno appassionato milioni di spettatori.
49,00
Piccolo galateo per il corretto utilizzo dei libri

Piccolo galateo per il corretto utilizzo dei libri

di Officina Saggiatore

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 160

È consentito o no fare le orecchie ai libri? Con che tipo di matite si sottolineano? Quali sono le tecniche infallibili per farseli restituire? Il "Piccolo galateo illustrato per il corretto utilizzo dei libri" risolverà tutti i dubbi che incontriamo durante la nostra vita di lettrici e lettori.
15,00