Editore Il Saggiatore - Ultime novità

Il Saggiatore

Johannes Brahms. Autobiografia dell'artista da giovane

di Piero De Martini

Libro

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

Vienna, 1871. Al terzo piano di un appartamento al numero 4 di Karlsgasse, un «vagabondo senza indirizzo» ha trovato casa e concluso così, dopo i pellegrinaggi degli anni di formazione e dei primi successi, la sua giovinezza raminga. L'uomo si chiama Johannes Brahms e dieci anni dopo quel rigido giorno di dicembre decide di ripercorrere la sua vita, sottraendo i frammenti di una storia lontana e unica dalla nebbia della memoria. L'urgenza di raccontare porta alla luce un'infanzia trascorsa in una fatiscente dimora di Amburgo, cullata da una serena povertà e dall'amore dei genitori, ma anche schiacciata tra le aspirazioni paterne tradite e la terrificante mediocrità dei concittadini benpensanti; un micromondo complesso, abitato da un bambino pallido, destinato a diventare uno dei compositori più liberi e all'avanguardia del Romanticismo. In questa autobiografia impossibile, Piero De Martini dà voce alla giovane esistenza di un musicista eternamente in bilico tra classicismo e passione, tra struttura e sentimento. L'amore verso la letteratura; le idee migliori giunte con il lucido da scarpe in mano; la scoperta del sublime dopo aver toccato le vette e gli abissi dell'anima di Beethoven; le forti amicizie; l'impegno assoluto verso Robert Schumann, l'uomo che lo avrebbe perennemente legato a sé in una vertigine di venerazione e inquietudine; il Deutches Requiem, che cresce lentamente dentro il proprio autore «come succede con tutto ciò che è importante e vitale per noi stessi»: tutto nel giovane Brahms è permeato di musica. Quella di De Martini è un'opera immaginaria, rispettosa ed evocativa, capace di offrire al lettore un nuovo modo per avvicinarsi alla musica di Brahms: un racconto che, bilanciando realtà e fantasia, riesce a restituire l'inesprimibilità del genio, le note nervose e perfette, le percezioni violente di un nomade che trova infine il suo posto nel mondo.
23,00

La scrittura del disastro

di Maurice Blanchot

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 232

«Leggere, scrivere, come si vive sotto la sorveglianza del disastro: esposti alla passività fuori passione. L'esaltazione dell'oblio. Non sarai tu a parlare; lascia parlare in te il disastro, non importa se attraverso l'oblio o il silenzio.» Ultima fra le opere teoriche di Maurice Blanchot, La scrittura del disastro risponde alla necessità di riflettere sul tema del linguaggio poetico e letterario che si era imposta imperiosa con Lo spazio letterario, ma che qui va oltre - «al di là» - il problema di dire ciò che è, al di là del bisogno di appagamento, al di là della descrizione di una totalità. È una ricerca che rompe questa totalità, che turba ogni cosa, e prima di tutto la scrittura. Ha a che vedere con l'interruzione, con la frammentazione, con la catastrofe. Con il disastro. La scrittura stessa allora si frantuma, soccombe a un'esigenza che non trova - che non cerca - la redenzione, ma un'altra possibilità di se stessa. La scrittura diventa qualcosa che porta al meno, all'oblio, al non detto, al mai cominciato. Blanchot recupera gli scrittori amati, antichi (Ovidio) e moderni (Kafka, Melville, Hölderlin), e si confronta con maestri del pensiero come Heidegger e Levinas, per scavare nella non possibilità della parola letteraria, nella possibilità del silenzio senza scopo. Sullo sfondo, Auschwitz, che rivela e mette a nudo «tutte le caratteristiche di una civiltà» e che impone di continuare a «vegliare, senza posa, sull'assenza smisurata». Con uno stile che, adattandosi al disastro, si fa fratto e ossimorico, Maurice Blanchot invita alla lettura chiedendole di rinnovarsi e continua la meditazione che ha praticato (e che lo ha guidato) per tutta la vita, scardinando quanto è venuto prima. Perché «c'è domanda, eppure nessun dubbio; c'è domanda, ma nessun desiderio di risposta; c'è domanda, e nulla che possa essere detto, ma solo da dire».
24,00

Vivere per sempre. Scenari della nuova immortalità

di SPUTNIK FUTURES

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 216

Con "Vivere per sempre" il progetto Sputnik Futures esplora le nuove frontiere dell'immortalità aperte dalla ricerca scientifica: l'invecchiamento non sarà più un destino biologico a cui i nostri corpi sono fatalmente destinati a soccombere, ma un processo che potrà essere modificato, ritardato o curato come una malattia. Farmaci rivoluzionari, terapie genetiche radicali, fusione con le macchine: "Vivere per sempre" è un viaggio nel futuro che ci aspetta, verso il cambiamento definitivo della nostra specie. Verso il giorno in cui spegneremo cento candeline al compleanno: non un record, ma l'inizio della mezza età.
25,00

Nuovo cielo, nuova terra. L'esperienza visionaria in letteratura

di Joyce Carol Oates

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 272

Ogni scrittore è un creatore di trame, eventi, personaggi. Ma esistono artisti la cui visione si estende oltre il mondo materiale e cerca di penetrare le verità celate che muovono gli esseri umani, il destino e i meccanismi stessi dell'universo. Donne e uomini che Joyce Carol Oates non esita a definire «mistici e visionari», eredi degli asceti medievali nella ricerca dei segreti dell'esistenza, la cui opera è percorsa da un anelito irrefrenabile verso ciò che non si può percepire con i sensi ma solo intuire, sognare, desiderare e, a volte, temere. Così i romanzi di Henry James sono permeati da una caduta mitica, dalla perdita dell'innocenza in un mondo ostile e degradato che richiede il sacrificio dei personaggi; Virginia Woolf, invece, non drammatizza tensioni etiche bensì l'ambiguità della vita e dell'individuo, sospeso tra i ruoli sociali e una brama irrealizzata di trascendere il tempo; la poesia di D.H. Lawrence è insieme esperienza religiosa, comunione con il lettore e diario privato di un uomo per cui la vita precede l'arte; le pagine di Harriette Arnow e di Flannery O'Connor aprono squarci devastanti su un mondo crudele e insensato in cui lo spirito deve soccombere alla materia e l'unica salvezza per l'uomo è una fede quasi fisica in un dio inconoscibile; mentre Franz Kafka racconta un'umanità in bilico tra beatitudine e peccato, tra paradiso e inferno, piagata dalla lacerazione della propria stessa mente. In Nuovo cielo, nuova terra Joyce Carol Oates attraversa tutta la letteratura moderna e contemporanea e, con la precisione di un bisturi e la pazienza del rabdomante, va alla ricerca dei filoni nascosti che rappresentano il suo nucleo più prezioso: il tormento e l'estasi di scrittori memorabili.
22,00

Ultimo parallelo

di Filippo Tuena

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 432

Questa è la storia degli uomini che giunsero al termine del mondo conosciuto: è la storia della conquista mancata del polo sud. Chi fosse stato accanto a loro li avrebbe visti stanchi e stremati, entusiasti e dolenti, in preda alle follie, abbacinati. Sono eroi che partirono carichi di pellicce, racchette, sci di legno, cani, provviste, pony siberiani, slitte, grammofoni, macchina fotografica, pianoforte, libri, medicine. E la cecità imposta dal delirio bianco dei ghiacci non impedì loro di nutrire senza requie il sogno di raggiungere una meta che non era solo geografica. Dal gennaio 1911 al marzo 1912 il gelo polare mise alla prova la resistenza disumana di quegli uomini alla ricerca del limite del mondo infisso nell'acqua ghiacciata. Attraverso la voce e lo sguardo di un narratore spettrale e innominato, capace di attenzione e intima pietà, in "Ultimo parallelo" riprende vita la spedizione del capitano britannico Robert Falcon Scott, che, il 17 gennaio 1912, dopo un viaggio di 750 miglia attraverso le distese dell'Antartide, raggiunge il polo sud insieme a quattro compagni. Durante il viaggio Scott e i suoi scuoiano e sezionano i pony per farne provviste, trainano da soli le slitte, sfigurati dal gelo e martoriati dalle tempeste di neve. Ma al loro arrivo trovano una bandiera nera attaccata a una stanga di slitta, in quella terra che assomiglia alla fine ultima del mondo. Scott aveva perso, gli inglesi avevano perso, il polo era dei norvegesi, di Amundsen.
21,00

Lo Stato assoluto. Origini ed evoluzione dell'assolutismo occidentale e orientale

di Perry Anderson

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 528

Il periodo tra il XV e il XVIII secolo vede la nascita e il consolidamento degli stati moderni: monarchie ambiziose espandono il proprio dominio sul continente, eserciti sempre più numerosi combattono guerre feroci, si rafforzano gli apparati statali necessari a controllare il territorio e a riscuotere le tasse, la società cerca di trovare un equilibrio tra i privilegi della nobiltà e le ambizioni delle classi mercantili e urbane in ascesa. Lo storico Perry Anderson si immerge in questo periodo fecondo e convulso ed esamina le origini e l'organizzazione sociale e politica degli stati assoluti che si affermarono in Europa occidentale. Ripercorre le traiettorie di Spagna, Francia, Inghilterra e Svezia e il caso particolare dell'Italia - unico paese a non aver sviluppato una forma di governo assolutistico --spiegando le ragioni politiche ed economiche di questa diversità. Parallelamente Anderson volge lo sguardo all'Europa orientale: passa in rassegna le monarchie di Russia, Prussia, Austria e Polonia e delinea quanto siano state influenzate o abbiano differito dal modello occidentale, specialmente nei rapporti con la nobiltà e nel diffuso asservimento della massa dei contadini. Per comprendere meglio la specificità dell'assolutismo europeo, Anderson lo confronta prima con l'Impero ottomano nei Balcani, caratterizzato da un forte apparato burocratico e dall'assenza della proprietà fondiaria e di una classe nobiliare, poi con il feudalesimo in Giappone, che presenta una serie di curiose analogie con gli sviluppi delle nazioni occidentali. Lo stato assoluto è un testo fondamentale, un classico della storia comparata che attraversa continenti, guerre, dinastie e rivoluzioni, trascinando il lettore nei secoli tumultuosi che hanno portato alla nascita del mondo per come lo conosciamo.
26,00

Vendetta

di Yoko Ogawa

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 180

Un'aspirante scrittrice si trasferisce in un nuovo appartamento e scopre che l'anziana padrona di casa coltiva strani ortaggi a cinque dita. Un chirurgo affermato è avvicinato da un'affascinante cantante di pianobar, che cerca un rimedio per la mostruosità del suo cuore. Intanto, una brama violenta muove un solitario artigiano di borse, disposto a tutto pur di avere quel cuore prodigioso. Sullo sfondo, una residenza vetusta divenuta un museo della tortura: in giardino un'enorme tigre del Bengala sta morendo, e forse anche il vecchio custode della villa, insieme ai suoi segreti. Undici storie parallele, un'unica mano invisibile che ne regge i fili: la recondita diabolicità dell'essere umano. Madri e figli, vittime e amanti clandestini, assassini e anonimi passanti, i destini si intersecano in una rete sempre più nera e inquietante di enigmi e indizi. Una prosa tagliente e raggelante, un'immaginazione lugubre che richiama il giro di vite e i racconti di Poe, un'ossessione sinistra per i dettagli: Yoko Ogawa non lascia nulla al caso. In "Vendetta" non ci sono spazi neutrali, tutto converge e partecipa silenziosamente allo svolgimento dell'azione. Pinzette per sopracciglia, camici, frigoriferi, ceste di pomodori: ecco gli strumenti scelti per tessere la ragnatela della perversione, sempre celati dall'alibi della loro quotidiana innocenza. Quando desiderio e istinto collidono, il lato oscuro dell'uomo prende il sopravvento, provocando una catena di efferatezze.
16,00

Aut aut. Vol. 388: Prendersi cura delle parole

di AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2020

pagine: 200

Osservato da più punti di vista e con la presenza di voci significative come quelle di Michele Serra, Stefano Bartezzaghi e Massimo Recalcati, il problema attualissimo del buon uso delle parole viene affrontato in questo fascicolo speciale di "aut aut" contrapponendo all'ormai generalizzata "incuria", tanto nel discorso pubblico quanto in quello privato, un atteggiamento del "prendersi cura" che corrisponde a un possibile risveglio delle responsabilità individuali e sociali.
20,00

Souq 2020

Libro

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2020

Viviamo in un mondo che fatica a respirare. La pandemia di Covid-19 e l'uccisione di George Floyd hanno messo in luce quanto un sistema economico e politico basato sul dominio del più forte sul più debole sia fragile e deficitario, fondato su storture e incongruenze, adatto alla proliferazione dell'odio per chi è diverso. Il prezzo di questa crisi mondiale lo stanno scontando, come sempre, gli emarginati e i più poveri. Ma è proprio nell'emergenza che tutti, guardandoci attorno, ci rendiamo conto di appartenere alla stessa «casa comune». Dall'ambiente al lavoro, dalla sanità all'economia, i contributi raccolti in Democrazia e territori, l'annuario del Centro studi sofferenza urbana, mostrano la necessità di mettere al centro il pensiero democratico in una fase, come questa, di ripensamento del sistema neoliberista e presentano strade più sostenibili, più inclusive e solidali per migliorare le condizioni in cui ci troviamo. Le esperienze pratiche dell'Oficina Técnica Provincial in Repubblica Dominicana e del progetto Keep the Planet Clean ideato da alcuni detenuti del carcere di Bollate, raccontate in questi saggi, rivelano quante possibilità siano insite nell'attivismo locale: è a livello territoriale che possono meglio attivarsi le forze del cambiamento. L'annuario Souq 2020 dimostra come i movimenti di giovani sorti in questi anni, guidati da una visione fraterna e solidale e dal desiderio di formare nuovi rapporti con le minoranze e con la natura siano la chiave per affrontare con ottimismo le sfide che il futuro ci metterà davanti. Progettualità, creatività e resistenza dal basso: sono questi i capisaldi attraverso cui ritrovare la speranza; attraverso cui tornare.
20,00

Ferdydurke

di Witold Gombrowicz

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2020

Un mattino, al risveglio da sogni inquieti, un uomo di nome Giuso si trova trascinato da un tutore in una scuola, in mezzo ad altri adulti che si comportano da bambini. Qui dovrà rimparare a comportarsi come un infante, visto che nel mondo dei grandi ha fallito. Inizia così una regressione infantile durante la quale Giuso scopre che ritornare bambini significa liberarsi da ogni responsabilità e pensiero. "Ferdydurke" è una feroce satira sociale, una caustica rappresentazione di una società che infantilizza l'essere umano, rendendolo stupido e inerme. Ma è anche uno sberleffo ai canoni letterari e al mondo intellettuale e artistico, bigotto e conformista: insieme a Giuso, è infatti l'autore stesso a tornare all'ingenuità, al disprezzo delle consuetudini e a creare, come un bambino, le regole del proprio gioco.
22,00

La nebbiosa

di Pier Paolo Pasolini

Libro

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2020

"La Nebbiosa" è un noir picaresco e disperato ambientato a Milano nella notte di capodanno. In cerca di avventure, il Gimkana, il Teppa, il Rospo, il Contessa, Mose e Toni rubano due auto e si mettono per strada; nella chiesa di Bollate trafugano i gioielli alla statua della Madonna: una lunga collana di pietre bianche, un'altra di pietre nere, poi un'altra ancora, e una quarta, e il diadema, gli orecchini, due tre braccialetti, due tre anelli, ma con i gioielli, falsi, addobbano la regina delle barbone, una vecchia che cammina sola per strada nella notte. Poi si precipitano a sconvolgere la borghesia milanese infiacchita in una casa in periferia, trasformando la festa in un'orgia. È un'avventura, la loro, ma l'avventura finirà male. Sullo sfondo di una skyline dominata da sagome di grattacieli, tra cui il Galfa e il Pirelli, si susseguono le scene in un caleidoscopio di personaggi che corrono insieme ai teddy boys: gli ubriachi nei trani che cantano da spaccare i timpani, la fattucchiera pallida e profetica, la grassa Nella, ex soubrette della compagnia di Macario, il maggiordomo dei marchesi Valtorta che intrattiene la banda con vari travestimenti. Con prepotenza, la Milano della Nebbiosa appare come una variante della Milano di Giovanni Testori, che negli stessi anni andava raccontando le periferie, i giovani, la malavita, gli amori, il cinismo e insieme il lirismo che anima la realtà della Milano popolare, vecchiotta, alle prese con tentazioni neocapitalistiche. Prefazione di Alberto Piccinini.
17,00

Incontri con Beethoven

Libro

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2020

Questa preziosa biografia di Beethoven fu pubblicata per la prima volta in Germania nel 1917 e dieci anni dopo arrivò anche nel nostro Paese, col titolo (quasi da feuilleton) Beethoven intimo. Il Saggiatore la riporta in libreria, con una nuova traduzione e la curatela di Veniero Rizzardi e Benedetta Zucconi: un paziente lavorodi recupero delle fonti da cui le informazioni biografiche sono state tratte, che punta a offrire una contestualizzazione storica del testo e che lo arricchisce, rendendolo ancor più inestimabile. Un libro che consente di entrare in dialogo stretto con una delle menti artistiche più importanti della storia; un racconto intimo e volto a illuminare aspetti privati della biografia del compositore e assieme a confermarne l'immagine romantica diffusa già dal secolo precedente.
22,00

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