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Infinito Edizioni

Venezuela, l'eden del diavolo

di Marinellys Tremamunno

Libro: Copertina morbida

editore: Infinito Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 136

L'angoscia di un popolo attraverso la testimonianza diretta di undici vescovi e due cardinali, che nel corso di una straordinaria visita Ad Limina Apostolorum hanno incontrato papa Francesco rendendosi portavoce delle tribolazioni dell'intero Paese. La gente del Venezuela è senza medicine, affamata, vittima di un'iperinflazione incontenibile, brutalizzata da un regime repressivo e corrotto e dalla violenza di gruppi paramilitari che agiscono indisturbati. Questo libro raccoglie le testimonianze dei prelati e la loro ricetta per portare il Venezuela fuori dall'attuale tremenda crisi economica, sociale e politica, che lo rende a tutti gli effetti l'Eden del diavolo. "In questi oramai vent'anni di potere chavista, nel Paese si è prodotta una distruzione delle istituzioni pubbliche e private, attraverso espropri e una riduzione immensa dell'apparato produttivo, con la concentrazione dell'impiego nelle mani dello Stato. Inoltre, la restrizione delle libertà di informazione e di opinione ha fatto sparire quasi completamente la presenza di mezzi di comunicazione indipendenti. La caduta drastica della popolarità del governo lo ha condotto a disconoscere la Costituzione e a non permettere elezioni di nessun tipo, perché sa che le perderebbe in maniera eclatante". (Card. Baltazar Enrique Porras Cardozo) Prefazione di Alessandro Monteduro. Introduzione di Asdrúbal Aguiar.
14,00

Serse Coppi, l'angelo gregario. Fratello di sangue e di vento

di Lucio Rizzica

Libro: Copertina morbida

editore: Infinito Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 226

Eu un silenzioso, intimo, speciale rapporto di mutuo soccorso quello che legò Fausto e Serse Coppi anche nel corso della loro storia sportiva. Una naturale e speciale relazione che non si esauriva una volta scesi dai pedali. Serse era per Fausto non solo il fratello minore da istruire ma forse per davvero l'unica persona sulla quale poter fare affidamento anche nel privato. E Fausto per Serse era non solo il fratello campione, ma era sangue del suo sangue, a cui sentiva di dover coprire le spalle per affettuosa devozione e un infinito rispetto fraterno mai sfociato in rivalità o gelosie. Serse voleva molto bene a Fausto e ne desiderava ogni felicità. Serse era il quinto dei fratelli Coppi, il più piccolo. Sembrava la copia esatta di Fausto, tanto si somigliavano. E del Campionissimo era assieme l'angelo e il gregario, soprattutto nelle leggendarie sfide contro un altro indimenticabile fuoriclasse, Gino Bartali. Serse morì per le conseguenze di una brutta caduta, avvenuta infilando una ruota in un binario del tram durante un Giro del Piemonte. Aveva appena ventotto anni. Quel triste giorno di giugno del 1951, mentre Serse spirava, Fausto si aggirava per i corridoi della clinica Sanatrix di Torino come un leone in gabbia. L'Airone aveva gli occhi al cielo trasfigurati dal pianto. Non faceva che ripetersi disperato e a denti stretti: "Aveva ragione mamma... non avremmo mai dovuto correre...". Prefazione di Felice Gimondi, introduzione di Riccardo Magrini e postfazione di Marco Carrea.
14,00

La falsa giustizia. La genesi degli errori giudiziari e come prevenirli

di Luciano Garofano, Maria gaia Pensieri

Libro: Copertina morbida

editore: Infinito Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 299

I casi giudiziari, in particolare gli omicidi, hanno sempre suscitato grande interesse nell'opinione pubblica. Negli ultimi anni, tuttavia, il dibattito e il confronto tra "innocentisti" e "colpevolisti" ha registrato un notevole incremento, grazie anche ai media che hanno portato il processo nelle nostre case, denunciando indagini non sempre perfette e sentenze spesso discutibili che hanno intaccato la fiducia nella giustizia. Questo libro, anche attraverso lo studio di delitti famosi, vuole affrontare le cause spesso all'origine dell'errore giudiziario, come il ruolo e il valore della testimonianza o l'affidabilità dell'esame del Dna, e il rilevante contributo offerto dall'analisi della scena del crimine e dalla prova scientifica in generale. Il tutto, in un confronto approfondito e avvincente tra il sistema italiano e quello statunitense e con particolare attenzione a tutte le iniziative che vanno sotto il nome di "Progetto Innocenza", che sia in Italia sia oltreoceano sono dedicate a scagionare gli innocenti e a individuare i veri colpevoli. Prefazione di Manfredi Mattei Filo Della Torre, introduzione di Baldassare Lauria.
17,00

Vivi e lascia morire

di Luca Perrone

Libro: Copertina morbida

editore: Infinito Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 67

L'occasione poetica sgorga dall'entusiasmo d'una nuova amicizia. La dedicataria di "Vivi e lascia morire" è penna che non stenterà a emergere e scalare ogni vetta, nonché una preziosa consolatrice e consigliera eclettica. Il miracolo avviene attraverso il filtro d'un telefono che, da strumento di tortura, si fa tramite indispensabile a colmare la distanza. Si susseguono dieci frenetici giorni primaverili in cui Luca Perrone si scortica le mani in una solitaria standing ovation a Dioniso e al Caos. Le uniche pause, gli unici intervalli che si concede, le sobrie apollinee apparizioni, che getta su carta, sono le disciplinatissime ore dedicate alla stesura di trenta dei trentatré componimenti della silloge. Solo tre poesie hanno infranto una regola personale: sono state scritte in stato d'ebbrezza e appartengono alla sezione "Vivi e lascia morire. Sbronzo". Non si tratta di poesia intima e impellente, di sfogo personale, di ritagliare uno spazio d'espressione lirica in una vita altrimenti comoda e inalterabile: "Vivi e lascia morire" è il messaggio nella bottiglia; il poeta si è dedicato ai versi col bisturi e la mano ferma, il cervello acceso e vorticosamente in cerca di lemmi da sventagliare con un mitra cordiale ma letale. Prefazione di Francesco Improta. Postfazione di Gianluca Paciucci.
10,00

La Bosnia e il rinoceronte di pezza. Alima e altre voci

di Pietro Aleotti

Libro: Copertina morbida

editore: Infinito Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 75

Testimonianze in presa diretta, lacrime e speranze in un libro in cui al centro non vi è la guerra, ma le donne, e in cui una di loro, Alima, si erge come protagonista grazie alla sua voglia di andare avanti per fare sì che il dialogo prevalga sulla violenza, la vita abbia la meglio sulla morte. C'è un doppio piano narrativo in questo libro, che cerca un linguaggio nuovo, in bilico tra teatro civile e racconto: la ricostruzione dei fatti che sconvolsero la Bosnia Erzegovina durante la guerra d'inizio Anni '90 è squarciata dalle pagine in cui Alima tratteggia il suo personale percorso di superamento del dolore. Alima non rappresenta solo se stessa, è il simbolo di tutte le donne bosniache che hanno vissuto sulla propria pelle l'intero campionario degli orrori di un conflitto ancora oggi quanto mai attuale. "Aleotti ricostruisce le ragioni, le motivazioni e le conseguenze di una storia collettiva, dando vita a un teatro di narrazione che è allo stesso tempo teatro civile, nel quale l'autore si fa carico di trasmettere qualcosa che oggi diventa sempre più sottile: la memoria dei fatti". (Simona Silvestri)
12,00

La sentinella del piccolo popolo. Storia di Miroslav Krleza, l'uomo che visse sette vite

di Silvio Ziliotto

Libro: Copertina morbida

editore: Infinito Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 196

Miroslav Krle?a (1893-1981) è stato il più grande letterato del Novecento croato. Saggista, critico, drammaturgo, poeta, scrittore, anticipatore di correnti e pensiero, è stato spesso censurato per il suo anti-militarismo e le sue critiche graffianti sia sotto l'Impero austro-ungarico che durante il Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni. Espulso dal Partito comunista jugoslavo nel 1939, avversato e scampato alla fucilazione del regime ustasa croato alla fine della seconda guerra mondiale, fu perdonato da Tito che lo volle alla guida della politica culturale del nuovo Stato socialista jugoslavo. Attraverso la sua vicenda umana e la sua incredibile produzione letteraria, Krle?a si presenta come figlio e sentinella di un piccolo popolo, ma al contempo intellettuale mitteleuropeo tra i più innovativi e apprezzati. "Silvio Ziliotto ha scritto un ampio e ben articolato testo sulla storia e il valore del più importante (e straripante) autore della letteratura croata del XX secolo: Krle?a il ribelle, il rivoluzionario, l'escluso, il salvato, l'intellettuale ufficiale, il sopravvissuto (a se stesso), il decano di Zagabria". (Silvio Ferrari) "Si può leggere questo libro come un risarcimento critico a uno scrittore ingiustamente trascurato, come la storia di un intellettuale libero che viene mai totalmente addomesticato dal potere, come la vicenda di un artista profondamente radicato nella cultura della propria nazione che però si rifiuta di diventare nazionalista e anzi aspira a farsi sempre più europeo. lo l'ho letto come la vicenda di un uomo che aveva intuito l'approssimarsi di una catastrofe". (Roberto Borghi).
14,00

Invincibili. Il Dream Team che ha fatto la storia del fioretto azzurro

di Gianmario Bonzi

Libro: Copertina morbida

editore: Infinito Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 234

Le magnifiche vicende sportive del Dream Team di fioretto femminile italiano cominciano ufficialmente la notte del 4 agosto 1992, quando quattro schermitrici d'oro si aggirano per le ramblas di Barcellona: tuffo in piscina all'aperto, discoteca, canti e balli, un salto a Casa Italia. Diana Bianchedi, Francesca Bortolozzi, Giovanna Trillini e Margherita Zalaffi festeggiano come si deve il primo storico titolo olimpico di una squadra femminile azzurra, vinto ovviamente anche con Dorina Vaccaroni, allora simbolo del gruppo, ma genio e sregolatezza, lontana da quei momenti celebrativi. Altri tre ori a cinque cerchi seguiranno, con in mezzo numerose imprese firmate, tra le tante, da Giovanna Trillini, Valentina Vezzali, Margherita Granbassi, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Alice Volpi. Una storia infinita fatta di trionfi (moltissimi), cadute (poche, magari fragorose), rivalità a tratti feroce, ma anche spirito di gruppo unico per portare l'Italia in cima al mondo come nessuno è mai riuscito a fare con tale continuità. Ricordando le prime imprese compiute da Irene Camber e Antonella Ragno, decenni addietro, passando poi per le "zie" del Dream Team composto, negli anni Ottanta, anche da Cicconetti, Mochi, Sparaciari, Gandolfi e Traversa, ecco la storia senza censure delle Invincibili del fioretto. Prefazione di Valentina Vezzali. Introduzione di Giorgio Scarso. Postfazioni di Diana Bianchedi e di Andrea Cipressa.
15,00

Sotto la cenere. Nel ventennio, quando vivere era in qualche modo resistere

di Ugo Mancini

Libro: Copertina morbida

editore: Infinito Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 160

Dodici vicende realmente accadute, di ordinaria quotidianità, eppure divenute oggetto di indagini, causa di processi e a volte di dure condanne durante il ventennio fascista. Storie di donne e di uomini esistiti, riproposti con libertà narrativa nel tentativo di restituire il loro universo interiore, fatto di incertezze e di speranze, di delusioni e di paure, di fronte a un mondo che, con proclami epocali e annunci roboanti, si allontanava sempre più dai loro bisogni reali, rendendo le loro difficoltà ancora più insopportabili. Storie che ricordano, come un monito, ciò che può accadere a chiunque, nella vita di tutti i giorni, quando l'esistenza del singolo viene subordinata a indefinibili mete o a fumosi interessi superiori o quando per sfuggire alla miseria morale e materiale di un periodo poco felice ci si lascia ammaliare da prospettive mirabolanti, da semplificazioni o da ideologie che individuano la soluzione di tutti i problemi nella lotta apocalittica contro il "nemico" di turno. Presentazione di Alessandro Portelli.
14,00

Il coraggio e la follia. Ritorno a Mostar

di Enisa Bukvic

Libro: Copertina morbida

editore: Infinito Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 125

È difficile dopo trent'anni di vita e di lavoro in Italia reintegrarsi nel proprio Paese d'origine, sconvolto dalla guerra degli anni Novanta. Soprattutto quando quel Paese, la Bosnia Erzegovina, è stato sprofondato mezzo secolo indietro nella storia da un conflitto spaventoso, dalla corruzione, dalla difficoltà di comunicazione tra gruppi nazionali, ma a volte anche tra persone che vivono nello stesso palazzo. Le difficoltà in cui versa il Paese, quelle quasi insormontabili dell'associazionismo, la crudeltà della politica, la corruzione delle istituzioni, il maschilismo dilagante e la difficoltà d'essere donna vengono ricostruite e raccontate in questo prezioso diario di una donna contro-tendenza e contro-mano, tornata a vivere in una Mostar spaccata in due e orfana del suo cantore più magnifico, l'amico e maestro Predrag Matvejevic. Prefazione di Aldo Di Biagio. Introduzione di Fatima Neimarlija.
13,00

Tre serbi, due musulmani, un lupo

di Luca Leone, Daniele Zanon

Libro: Copertina morbida

editore: Infinito Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 296

A Prijedor, in Bosnia Erzegovina, in quella che oggi si chiama Repubblica serba di Bosnia (Rs), nella primavera-estate del 1992 succedono cose spaventose. Sembra d'essere tornati ai tempi del nazismo. Gli ultranazionalisti serbo-bosniaci vogliono sradicare i "non serbi" attraverso due strumenti: deportazione e omicidio. Vengono creati per quest'ultimo scopo tre campi di concentramento. Che ben presto diventano luoghi di uccisione di massa. Nomi tremendi: Omarska. Keraterm. Trnopolje. In quest'ultimo luogo - composto da una scuola, una casa del popolo e un prato - vengono recluse tra le quattromila e le settemila persone. È a Trnopolje, nel maggio del 1992, che è ambientata la storia raccontata da questo libro. Una storia di fantasia, ma poggiata su solide basi storiche e di testimonianza. Un libro che non è solo un romanzo ma anche un reportage di quanto accaduto troppi pochi anni fa e troppo vicino a noi, per non sapere. Prefazione di Riccardo Noury.
15,00

Jugo-bike. In bicicletta in Bosnia, Croazia e Serbia

di Lorenzo Gambetta

Libro: Copertina morbida

editore: Infinito Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 108

Un viaggio lento, polako polako, a scartamento ridotto. Una bicicletta e una sacca, la cui pesantezza non è un fardello ma l'occasione di essere agganciati alla terra attraversata per viverla, scoprirla. Da Zagabria a Sarajevo, a Belgrado, dalla Mitteleuropa verso Oriente tra vallate, cascate, pianure sconfinate, campi di grano, locande antiche, case rurali, ponti in pietra, vecchie in nero, chioschi di fragole e angurie, birra fresca, moschee, chiese, cimiteri turchi, campanili di ogni foggia. Le ruote della bicicletta scorrono lente sulla strada e tracciano una riga immaginaria e clandestina sull'asfalto, un tratto di penna fatto per unire, non per dividere. Popoli, religioni, lingue, alfabeti. Questo viaggio permette di conoscere il volto reale di quei territori e delle persone che li popolano, ascoltare voci, suoni, confessioni e ricordi, magari davanti a una bella rakija a fine giornata. "Lorenzo Gambetta è un pronipote di Bertarelli, Toti e Guareschi, ha viaggiato in bicicletta da Zagabria a Sarajevo e da Zagabria a Belgrado, poi ha trasformato le pedivelle in tasti, le pedalate in parole, i chilometri in pagine. Jugo-bike. Grazie". (Dalla prefazione di Marco Pastonesi). "Il libro di Lorenzo ha il merito di contribuire a farci sentire i Balcani ancora un po' più vicini". (Dall'introduzione di Simone Benazzo)
14,00

Liberi dentro. Cambiare è possibile, anche in carcere

di Ezio Savasta

Libro: Copertina morbida

editore: Infinito Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 180

Più di venticinque anni trascorsi in carcere, per libera scelta, per incontrare le persone detenute in qualità di volontario della Comunità di Sant'Egidio. In prigione, per eccellenza luogo di emarginazione, la visita rompe l'isolamento e questo è un grande dono. Chi è detenuto, anche chi ha commesso gravi reati, non vuole che la sua vita si esaurisca con íl suo reato, ma chiede di essere ascoltato. In questo libro vengono descritte con profondità le giornate nelle carceri italiane, si smontano luoghi comuni, ci si imbatte in tante piccole e grandi contraddizioni, ci si appassiona a vicende che paiono quasi incredibili. La vita, le difficoltà, le speranze, la violenza, le delusioni, la rabbia, la gioia che queste vicende esprimono, mostrano quanta umanità sia racchiusa dietro gli spessi muri di una prigione. "Il carcere è uno specchio. Racconta come siamo. È un sensore di civiltà. È un microcosmo, deformato, della nostra vita. Tutto è terribilmente umano, ma anche estremo. Come íl rumore, assordante, permanente. Il contrario di quello che chi non vi è mai entrato potrebbe immaginare: nel rumore l'inattività, che spesso non aiuta a riflettere, ma addormenta quello che servirebbe per cambiare". (Mario Marazziti)
14,00

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