Editore Iperborea - Ultime novità | P. 5

Iperborea

Il bambino mannaro

di Ulf Stark

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2019

pagine: 55

«Che cos'è un lupo mannaro?» chiede un giorno il piccolo Ulf, quando sente il fratello maggiore pronunciare quella parola con i suoi amici. Janne non perde occasione per spaventarlo: i lupi mannari morsicano! E chi viene morsicato diventa uno di loro. Di giorno sono persone normalissime, ma nelle notti di luna piena si trasformano in grossi lupi e vanno in giro a morsicare a più non posso. Proprio quella notte c'è la luna piena e qualcosa di peloso morde il braccio di Ulf. Un lupo mannaro! Adesso anche lui lo è diventato! Cosa farà? E se gli venisse voglia di mangiare la sua famiglia? Ma se uno diventa un lupo mannaro, dev'esserlo per forza per sempre? Età di lettura: da 7 anni.
9,00

La lettera di Gertrud

di Björn Larsson

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2019

pagine: 465

È spargendo al vento le ceneri della madre che Martin Brenner, genetista all'apice di una brillante carriera, marito e padre felice, comincia a interrogarsi sul suo rapporto con lei: perché non prova un vero dolore, perché ha sempre sentito che un velo si frapponeva tra loro? Scoprirà il motivo in una lettera che lei gli ha lasciato: quello che li divideva era un segreto. Sua madre non si chiamava Maria, ma Gertrud, ed era un'ebrea sopravvissuta ai lager. Glielo aveva nascosto per proteggerlo, ma anche per lasciarlo libero di scegliere, da adulto consapevole, la propria identità e la propria vita. Ma qual è la scelta davanti a una rivelazione così scioccante? E cosa vuol dire poi essere ebreo? Con il razionalismo dello scienziato, Martin si getta in ogni genere di letture, ricerche, discussioni con l'amico Simon e il rabbino Golder, per poter decidere: tenere il segreto o accettare la sua ebraicità, sconvolgendo non solo la propria esistenza, ma anche quella della sua famiglia, nonché quel quieto rapporto di «reciproca indifferenza» che ha sempre avuto con Dio? Ed è davvero libero di scegliere o è in realtà costretto ad accettare una definizione che per un genetista, e ateo, non ha alcun significato, e un'appartenenza che non sente? Con la sua capacità rabdomantica di captare i grandi temi del presente, Björn Larsson affronta uno dei grandi equivoci di oggi - l'identità levata a vessillo di divergenza e inconciliabilità e l'appartenenza come bisogno primordiale eretto a muro divisorio - per rivendicare il diritto di ognuno di essere guardato e giudicato per l'unica vera identità che abbiamo: quella di singole persone.
19,50

Storia delle letterature scandinave. Dalle origini a oggi

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2019

pagine: 1056

"Storia delle letterature scandinave" è un ampio racconto storico-letterario rivolto sia agli studenti in materia sia ai lettori interessati a orientarsi meglio nel panorama delle lettere nordiche. Rispondendo alla necessità di un manuale completo e aggiornato in lingua italiana, e all'interesse sempre più vivo nel nostro Paese per il Nord Europa, questo volume ricostruisce un millennio di storia letteraria scandinava, soffermandosi sulle voci e i movimenti più significativi di ogni epoca, inquadrando autori e opere all'interno delle dinamiche culturali e socio-politiche: dalle origini nell'età vichinga e delle saghe medievali alla grande stagione ottocentesca dei maestri Henrik Ibsen e August Strindberg, Hans Christian Andersen, Selma Lagerlöf e Knut Hamsun; dal Novecento di Karen Blixen, Halldór Laxness, Ingmar Bergman, Astrid Lindgren, ai contemporanei Per Olov Enquist, Dag Solstad, Peter Hoeg, Karl Ove Knausgard. Protagoniste sono le letterature nazionali danese, faroese, islandese, norvegese e svedese, con le loro varianti antiche tra le quali spicca, per prestigio letterario, il norreno dell'Edda, e con l'aggiunta dell'attiva minoranza svedese di Finlandia, in cui figurano classici come Tove Jansson. Dedicando largo spazio alla contemporaneità, dal secolo scorso a oggi, "Storia delle letterature scandinave" abbraccia anche la vivace narrativa infantile e il cosiddetto «giallo nordico», esportati con successo in tutto il mondo, così come un'interessante letteratura della migrazione, rappresentata da autori di origine straniera di prima e seconda generazione che stanno arricchendo lo scenario culturale nordeuropeo di nuovi temi e prospettive.
35,00

Il libro dei vulcani d'Islanda. Storie di uomini, fuoco e caducità

di Leonardo Piccione

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2019

pagine: 381

«Qui da noi ogni dieci anni in media compare una nuova montagna o un nuovo campo di lava a cui tocca trovare un nome. È il Paese stesso a renderci creativi.» Così lo scrittore Hallgrímur Helgason ha spiegato quella ricchezza letteraria e quel gusto del narrare che accompagnano l'intera storia d'Islanda, e che sono all'origine di questo libro. Una raccolta di 47 storie legate in vario modo ad altrettanti vulcani, che spaziano dalle avventure dei primi colonizzatori dell'isola alle imprese di esploratori estremi, dalle antiche saghe norrene alle missioni della NASA nei canyon «lunari» degli altipiani interni, alternando scienza, poesia, cronaca e leggenda. Il viaggio di William Morris nella mitica Snæfellsnes, il «match del secolo» tra Bobby Fischer e Boris Spassky nella Reykjavik del '72, il mistero che avvolge la spedizione Von Knebel nel cratere di Askja si affiancano all'epopea dello schiavo caraibico che divenne il primo islandese nero della storia, alle attuali sfide dei vulcanologi per prevedere le eruzioni, allo studio dei tunnel di lava che potrebbero aprirci una strada verso Marte. "Il libro dei vulcani d'Islanda" è un viaggio curioso intorno all'unicità geologica di un'isola che conta trenta diversi sistemi vulcanici attivi, di tutte le tipologie conosciute. È il ritratto di un Paese che è «un esperimento, prima naturale e poi umano», e che per questo ha attirato attraverso i secoli studiosi, avventurieri e poeti, diventando un bacino inesauribile di storie. Grandiosi protagonisti o impassibili spettatori delle vicende narrate, signori di una terra in cui il creato si crea, si distrugge e si trasforma ogni giorno, i vulcani ci ricordano che il suolo su cui camminiamo non è eterno, che non c'è eternità negli sforzi umani, nell'arte e nella scienza. Ma al tempo stesso ci offrono un contatto vivido con la «creazione», con l'imprescindibile guerra tra gli elementi che è all'origine della vita sul nostro pianeta, e racchiudono forse la nostra via d'accesso all'universo.
19,50

Giappone. The passenger. Per esploratori del mondo

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2018

pagine: 192

«Tokyo, la città più grande nella storia del mondo, una galassia riflessa nel suo stesso specchio. Solo quattrocento anni fa era un villaggio di pescatori, ma adesso conta 37 milioni di abitanti, un assembramento umano così vasto che non si può dire che finisca realmente, solo che sfumi indistintamente ai suoi margini. Frotte di scolarette in giacche blu e gonne scozzesi. Ragazzi dalle punte dei capelli ossigenate e cuffie enormi, giubbotti mimetici e sciarpe di cashmere. Greggi di uomini d'affari in completi neri. Dedali infiniti di vicoli alla Blade runner dove lanterne di carta fluttuano tra intrecci di cavi elettrici. Eppure una città pulita, sicura, tranquilla, come incorporea. Un luogo dove l'ordine sembra governato dalla logica del sogno.»
19,50

Peter e Petra e altri racconti

di Astrid Lindgren

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2018

pagine: 124

Una mattina d'inverno Gunnar ha due nuovi compagni di classe: Peter e Petra, due fratellini alti una spanna, che appartengono al «piccolo popolo» e vivono in una tana nel parco, ma desiderano tanto imparare anche loro a leggere e a scrivere. Nel povero orticello della sua famiglia Britta-Kajsa pianta un seme ricevuto in dono da uno strano ornino, e a forza di annaffiarlo e coltivarlo dalla terra spunta Mirabell, una bambola tutta per lei, una bambola molto speciale. Il piccolo Pelle è così arrabbiato con il papà che ha deciso, andrà a vivere da solo: in quattro e quattr'otto prende la palla, la sua armonica e il suo libro preferito e si trasferisce nella casetta di legno in giardino. A Sven e ai suoi fratellini è stato insegnato ad avere paura dei vagabondi, ma un giorno ne incontrano uno che sa fare mille magie, ritagliare i più begli addobbi per l'albero di Natale, e perfino far finta di essere un ubriacone che viene arrestato dalla polizia. Una galleria di piccoli eroi generosi e intraprendenti, che con la loro curiosità e apertura al mondo hanno forse qualcosa da insegnare anche agli adulti. Età di lettura: da 6 anni.
12,00

Storia di Ásta

di Jón Kalman Stefánsson

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2018

pagine: 479

Reykjavík, primi anni Cinquanta. In un piccolo appartamento seminterrato Sigvaldi e Helga toccano il cielo con un dito abbandonandosi alla loro giovane e travolgente passione e decidono di chiamare la figlia Ásta. Ásta come una grande eroina della letteratura nordica, Asta perché "ást" in islandese vuol dire amore. Sedici anni dopo Ásta scopre il sentimento di cui porta il nome in una fattoria negli aspri Fiordi Occidentali dove trascorre l'estate. Lo impara a conoscere dalla storia tormentata tra un uomo e una donna uniti dalla solitudine e divisi dalla dura vita contadina; lo impara a capire dalla vecchia Kristín che ogni tanto, al mattino, si sveglia in un'altra epoca del suo passato e può così rimediare ai rimpianti che le ha lasciato la vita; lo vive sulla propria pelle insieme a Jósef, il ragazzo che le cambierà l'esistenza. Eppure sono tutte promesse di felicità non mantenute ad avvicendarsi in questa impetuosa storia famigliare, segnata per sempre dal giorno in cui Helga si rivela uno spirito troppo libero e assetato di emozioni per non ribellarsi alla soffocante routine domestica e abbandonare marito e figlie, lasciando Ásta con un'inquietudine, un'ansia di fuga, una paura di seguire fino in fondo i propri sogni. In un romanzo lirico, sensuale e corale, che si compone a puzzle seguendo i ricordi dei personaggi e le associazioni poetiche dei loro sentimenti, Steansson racconta l'urgenza e l'incapacità di amare, la ricerca di se stessi nell'eterna e insidiosa corsa alla felicità, e quel fiume di desideri e nostalgia che accompagna il destino di ognuno, sempre pronto a rompere gli argini e a scompaginare un'esistenza.
19,50

Il bambino dei baci

di Ulf Stark

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2018

pagine: 64

Il piccolo Ulf non ha ancora mai baciato una ragazza: come sarà? Inutile chiederlo a suo fratello maggiore, che lo prende sempre in giro. Ulf vorrebbe tanto baciare Katarina, «la bambina più bella dell'universo», ma senza neanche un briciolo di pratica può solo fare una figuraccia. La cosa migliore è esercitarsi con qualcuna che non gli piace, e così Ulf chiede aiuto a Berit, che tutti chiamano Armata Rossa, perché ha i capelli rossi e un sacco di lentiggini e mette al tappeto quelli che la prendono in giro. Ed ecco che arriva la sorpresa: Armata Rossa è così gentile, divertente, coraggiosa e piena di risorse che Ulf non vuole più separarsi da lei... In amore non conta solo la bellezza, tutt'altro, ci racconta Ulf Stark in questa storia tenera e spassosissima sull'importanza di andare oltre le apparenze e sulla forza di volontà con cui possiamo vincere qualsiasi sfida. Età di lettura: da 7 anni.
9,00

Katitzi

di Katarina Taikon

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2018

pagine: 253

Allegra, avventurosa e piena di curiosità per il mondo, Katitzi è una bambina rom di otto anni. Con il suo spirito libero, è l'eroina dell'istituto in cui vive, sempre pronta a sfidare la severa direttrice. Tutto cambia il giorno in cui, all'improvviso, arriva suo padre a prenderla. Katitzi scopre di avere una grande famiglia, che abita in un carrozzone, indossa vestiti da fiaba, suona il violino e la batteria e gestisce un vero luna park! Comincia così la sua nuova vita ricca di meravigliose sorprese, ma anche di tante difficoltà per lei difficili da capire. Insieme alle sorelle Rosa e Lena, Katitzi deve lavorare ogni giorno e prendersi cura dei fratelli minori, nati dal secondo matrimonio del padre con una donna svedese che sa solo lamentarsi e dare ordini. Ma perché non possono vivere in una casa vera? O fermarsi in un posto senza essere sempre cacciati? O andare a scuola come tutti gli altri bambini? si ostina a chiedersi Katitzi, che non è certo il tipo da arrendersi alle ingiustizie e rinunciare ai suoi sogni. Ispirandosi alla propria storia personale, Katarina Taikon ha scritto 13 libri sulle avventure di Katitzi e la sua famiglia rom. Dopo il successo negli anni '70, la serie è stata oggi riscoperta per la capacità di raccontare i pregiudizi e l'esclusione attraverso lo sguardo innocente e vivace di una bambina. Età di lettura: da 8 anni.
13,50

Tu l'hai detto

di Connie Palmen

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2018

pagine: 255

Ted Hughes e Sylvia Plath, la coppia «maledetta» della letteratura moderna, segnata dal suicidio di Sylvia a soli trentanni nel 1963, ha ispirato ogni sorta di speculazioni e mitizzazioni sulla fragile martire e il suo brutale carnefice. In questo romanzo Connie Palmen dà voce a Ted Hughes e fa raccontare a lui - il poeta, il marito, l'uomo che non può smettere di interrogarsi sulle proprie colpe ma che ha sempre mantenuto un religioso silenzio sulla moglie perduta - la sua verità. Una confessione intima, un incalzante viaggio emotivo che ci risucchia nella spirale di un amore tragico fra due scrittori uniti nel sacro fuoco dell'arte: dal primo folgorante incontro che sembra proiettarli in una sfera magica e rivelarli predestinati uno all'altra, al tempestivo matrimonio, il lungo viaggio nella natura americana, la mondanità letteraria di Londra e l'arrivo dei figli, la brillante carriera di lui e la lotta incessante di lei contro i propri demoni. Sylvia, l'irresistibile enfant prodige delle lettere americane, acuta, passionale, ma in realtà una bambina con l'anima di vetro che chiede aiuto, piena di incubi e paure, capace di vivere solo di assoluti, ossessionata dalle aspettative nei suoi confronti fino a includere anche la maternità nella sua ansia di successo, vittima di una mitologia personale che le impone il sacrificio sull'altare della poesia, il martirio come destino, liberazione e rinascita. Ted, l'intellettuale europeo affascinato dai reami dell'inconscio, che in lei trova una musa e una compagna di vita, che a lei dà tutto se stesso per cercare di salvarla dal suo lato oscuro, ritrovandosi intrappolato in un legame di mutua dipendenza sempre più viscerale, esigente, predatorio, e scoprendosi incapace di starle accanto.
17,00

1947

di Elisabeth Åsbrink

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2018

pagine: 314

Dove comincia il presente? Quando nascono le forze,i conflitti e le idee che governano la nostra epoca? Inseguendo le tracce della famiglia che non ha mai potuto conoscere, Elisabeth Asbrink ci trasporta in un anno cruciale del '900, nel momento in cui l'Occidente, reduce dal secondo conflitto mondiale, è di fronte a una serie di bivi e possibilità ancora aperte, e compie scelte decisive per i nostri giorni. È il 1947 quando scoppia la Guerra fredda, viene istituita la CIA e Kalasnikov inventa l'arma oggi più diffusa al mondo; l'ONU riconosce lo Stato di Israele e il figlio di un orologiaio egiziano lancia il moderno jihad. È solo nel '47 che viene redatta la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, prima sconosciuti all'umanità quanto il termine «genocidio», coniato da un giurista polacco che ha perso la famiglia nei Lager. E mentre una rete clandestina di organizzazioni internazionali mette in salvo i gerarchi del Reich e rilancia gli ideali fascisti, Primo Levi riesce a pubblicare "Se questo è un uomo", un disilluso George Orwell scrive il profetico "1984" e Christian Dior crea il suo controverso New Look. In mezzo a tutto questo, tra le masse di profughi ebrei che attraversano l'Europa in cerca di una nuova vita, c'è il padre dell'autrice, un orfano ungherese di dieci anni, davanti a una scelta che deciderà il suo futuro. In un racconto poetico e documentatissimo, che ci cala nei destini di personaggi d'eccezione e persone comuni, Asbrink ricompone il puzzle di un anno emblematico per la sua identità personale e per quella collettiva. E scavando nei retroscena degli eventi, fino agli istanti in cui la storia avrebbe potuto prendere un altro corso, arriva all'origine di quei nodi che non abbiamo ancora sciolto.
18,00

Emilia l'elefante

di Arto Paasilinna

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2018

pagine: 251

Se nel picaresco universo di Paasilinna gli animali selvatici sono i paladini di quella libertà irriverente che dà gusto alla vita, è l'elefante Emilia a essere stavolta catapultata nel selvaggio Nord. Corre l'anno 1986 quando al Circo Finlandia, a Kerava, nasce una stella, che a sei mesi sventola già fiera con la proboscide la bandierina finlandese e in pochi anni conquista il Circo di Mosca e parte in tournée sulla Transiberiana, allietando i passeggeri con la danza dei cosacchi. Ma l'Unione Sovietica è ormai al collasso, il circo al tramonto, e l'Europa si mette pure a vietare ogni esibizione di animali esotici, per quanto dotati di ben più talento di tanti umani commedianti. All'intrepida padroncina Lucia Lucander non resta che salire in groppa alla pachidermica compagna di mille ribalte e lanciarsi nel circo del mondo per riportare Emilia tra i suoi simili. Comincia così la loro acrobatica odissea dalle piane del Satakunta alle foreste del Pirkanmaa, dalla regione dei laghi alla Carelia e poi alla volta del Sudafrica, in fuga da eco-complottisti e macellai megalomani, con l'aiuto di un pompiere, un gestore di minimarket e un latifondista in pene d'amore, sotto la benedizione di un prete maniaco-suicida e di un industriale fallito intento a costruirsi un sommergibile per farne un museo sottomarino. La fantasia e il naturismo politicamente scorretto di Paasilinna si scatenano nelle più esilaranti avventure in questo barocco safari afro-finnico, che con il paradosso mette in scena la commedia umana, nella spensierata consapevolezza che se il mondo è pazzo, tanto vale fare di necessità risorsa e godersi a fondo le proprie follie.
17,00

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