Editore Iperborea - Ultime novità

Iperborea

L'anima delle città

di Jan Brokken

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2021

pagine: 256

Bibliofilo, esploratore, flâneur, viaggiatore curioso, esteta, fine osservatore e paziente ascoltatore, Jan Brokken ha dedicato la vita a inseguire le sue passioni: l'arte, la poesia, la musica, l'architettura. Ma soprattutto è uno scrittore che ha messo il suo prodigioso talento ritrattistico al servizio dei grandi uomini e delle grandi donne che di queste arti sono stati i massimi interpreti, nel Novecento e non solo. In un viaggio attraverso il tempo e i continenti, Brokken accompagna il lettore incontrando le strade, le case, i paesaggi e le persone che li hanno ispirati. La Bologna di Giorgio Morandi, Bergamo dove nacque e morì Gaetano Donizetti, la Du?sseldorf dell'artista Joseph Beuys, la Parigi dove Erik Satie si incontrava con Picasso, Djagilev e Cocteau. E poi Amsterdam così cara a Gustav Mahler, San Pietroburgo per ripercorrere la tormentata vicenda musicale di S?ostakovic?, fino a Cagliari alla scoperta di Eva Mameli Calvino - la madre di Italo - illustre naturalista e prima donna a dirigere un Giardino botanico in Italia. Una raccolta di brevi storie, tra il reportage e l'acquerello, che ci fanno comprendere il legame indissolubile tra la creazione e il luogo dove si origina e insieme tratteggiano il percorso di formazione artistica e umana di grandi personaggi. È sempre da un particolare, da un dettaglio spesso sfuggito ai biografi, dall'osservazione di uno scorcio, che Brokken riesce a creare un itinerario inconsueto attraverso strade già battute perché il viaggio - come scrive Brokken citando Proust - non sta «nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi».
19,00

Napoli. The passenger. Per esploratori del mondo

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2021

pagine: 192

Nell'anno cruciale delle elezioni comunali che sanciscono la fine dell'era de Magistris The Passenger torna a esplorare una città italiana. Il volume si apre proprio con una riflessione dello storico Paolo Macry sui sindaci più carismatici del dopoguerra, populisti ante litteram che non di rado hanno incarnato una vocazione monarchica distanziandosi dai partiti nazionali. Il presunto eccezionalismo locale è forse dovuto al rapporto morboso e indissolubile con il passato? si chiede il ricercatore Lorenzo Colantoni mentre ci accompagna in un viaggio attraverso le mille stratificazioni del centro storico. Anche il culto dei defunti rientra in questa specificità che ripercorriamo visitando con Carmen Barbieri il cimitero di Poggioreale, una città nella città, che al suo interno include dieci cimiteri, secoli di storia e abusi edilizi. Una pagina del recente passato - la presenza dell'esercito americano durante la guerra - ha lasciato una piacevole eredità rendendo Napoli musicalmente meticcia come ci racconta Francesco Abazia nel suo articolo Neri a metà. Cristiano de Majo, scrittore e giornalista, ci svela invece una Napoli «normale» e quasi surreale, quella del quartiere della media borghesia in cui è cresciuto, il Vomero, il meno raccontato di una città che invece negli ultimi anni ha vissuto una sorta di ipernarrazione cinematografica e letteraria. E così Peppe Fiore nel suo Partenosfera per la prima volta prova a fare un bilancio di questa stagione in cui Napoli è diventata la città più filmata del Belpaese. Una storia di successo nazionale poco raccontata è quella di Fanpage, il sito più cliccato d'Italia: Raffaella Ferré ci aiuta a mappare l'insolito panorama giornalistico napoletano. Una notizia che ha spaccato l'opinione pubblica è stata quella della decisione di censire e rimuovere i tanti altarini abusivi e murales dei quartieri popolari che celebrano i giovani uccisi in scontri a fuoco con la polizia o con la camorra. Questa criminalizzazione indiscriminata di una forma di espressione del sentimento e del risentimento popolare è al centro dell'articolo di Alessandra Coppola. Una manifestazione gioiosa e immancabile di napoletanità è quella del tifo calcistico evocata con passione e un pizzico di nostalgia da Gianni Montieri in Voci azzurre. Piero Sorrentino invece ci porta in quello che è stato il cuore industriale della città, i quartieri di Bagnoli e San Giovanni a Teduccio, che oggi vivono in un limbo tra speranze e frustrazione per il lento processo di riqualifica. In questo numero di The Passenger, illustrato con le foto di Mario Spada, famoso per il suo lavoro documentaristico su Napoli, torna anche la graphic novel, con l'illustratrice Cristina Portolano che disegna una cartolina della città che cambia.
19,50

Le scarpe magiche del mio amico Percy

di Ulf Stark

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2021

pagine: 158

Ulf ha un nuovo compagno di classe, Percy, ed è subito chiaro a tutti che sarà lui il duro della scuola: ha i capelli a spazzola, sputa, dice parolacce, sa fare a pugni, volteggiare sulla trave e perfino baciare, ed è così sicuro di sé da mostrare a tutti quanto ama ricamare. Le sue scarpe da ginnastica sono un portento, perché con quelle ai piedi gli riesce qualsiasi cosa. Tutto il contrario di Ulf, un bambino cicciottello e sensibile innamorato in segreto di una bambina di nome Marianne e maltrattato in continuazione da un fratello poco più grande. Avere i piedi piatti non aiuta, né cadere sempre dalla trave all'ora di ginnastica. Attratto da quel fenomeno che è Percy, Ulf cercherà di guadagnarsi non solo la sua amicizia ma anche le sue vecchie scarpe puzzolenti, convinto che con quelle potrà finalmente smettere di sentirsi un imbranato e riscattarsi agli occhi di Marianne e di tutti quanti. Giochi spericolati, prime trasgressioni e magiche amicizie diventano per Ulf Stark un'occasione per raccontare con il suo tenero umorismo la freschezza e l'intensità delle emozioni dei bambini e, insieme, il delicato passaggio dalla fanciullezza all'adolescenza. Età di lettura: da 8 anni.
13,50

L'uccello nero

di Gunnar Gunnarsson

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2021

pagine: 274

In un villaggio dell'Islanda del XIX secolo, la fattoria più isolata è abitata da due coppie con i loro figli: da una parte Bjarni con Guorun, lui forte ed energico, lei malaticcia e lamentosa, dall'altra l'insignificante Jòn con la bellissima Steinunn. Dopo l'improvvisa e misteriosa scomparsa di Jón, le voci di una relazione tra Bjarni e Steinunn si fanno più insistenti, e quando poco dopo anche Guorun è trovata morta, i presunti adulteri vengono accusati di duplice omicidio. Testimone e narratore del processo è il giovane e inesperto cappellano di quella sperduta parrocchia, costretto ad assumersi la responsabilità pratica e spirituale della questione a causa dell'inerzia pilatesca del suo anziano superiore. Mentre gli interrogatori degli imputati e dei numerosi testimoni fanno emergere la drammatica inevitabilità degli eventi, il giovane cappellano vive un tormentato conflitto interiore, combattuto tra la necessità di dare conforto spirituale ai suoi parrocchiani e la ricerca di una verità che soddisfi la giustizia terrena, impersonata da un magistrato intransigente e spregiudicato. E proprio nel confronto dialettico tra il pastore e il rappresentante della legge si rivela la chiave del romanzo di Gunnarsson, una riflessione che indaga sul significato di colpa e di giustizia, di pentimento ed espiazione per arrivare a un senso profondo che coinvolge tutti, vittime e carnefici: «Ognuno di noi prima o poi, che lo voglia o no, si trasforma in torturatore e assassino. Tutti inchiodiamo alla croce il figlio di Dio! In noi stessi o nel nostro prossimo.»
17,00

La prima volta che il dolore mi salvò la vita. Testo islandese a fronte

di Jón Kalman Stefánsson

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2021

pagine: 288

«Ho difficoltà a immaginarmi a scrivere narrativa. La forma poetica è la più adatta a me.» Così rispose Jón Kalman Stefánsson, al tempo dei suoi esordi da poeta, a chi gli chiedeva se avesse considerato la possibilità di cimentarsi nella narrativa. Alla luce della sua produzione successiva, fatta di svariati romanzi, tradotti e premiati in tutto il mondo, la risposta non può che strappare un sorriso. Eppure è anche molto vera: Stefánsson la poesia non l'ha mai abbandonata, l'ha nascosta nella prosa. E le tre raccolte comprese in questo volume - qui pubblicate con testo islandese a fronte - possono essere viste anche come una sorta di laboratorio espressivo per quello stile inconfondibile che riesce a essere lirico e prosaico, altissimo e leggero, disperato e ricco di humour allo stesso tempo. Le fonti d'ispirazione sono le più disparate: il sole che tramonta su Reykjavík, un incidente stradale, il martellante vociare delle radio libere, la morte di Elvis Presley, la fede incrollabile nelle parole smorzata solo dall'autoironia (... mi chiedi: / che cosa hai fatto oggi? / e ti porgo una poesia / che tu leggi in trenta secondi.). E poi la musica, l'altra grande passione, l'amore e la bellezza, le uniche forze capaci di rendere immortali anche le esistenze più precarie. Completa la raccolta una spassosa e irriverente autobiografia - umana e letteraria - dei suoi tormentati e squattrinati anni giovanili prima in provincia, con il lavoro sul peschereccio e in fabbrica, la scoperta rivoluzionaria della lettura, e poi i faticosi inizi della carriera di poeta nella Reykjavík del secolo scorso, meno cool di quella di oggi, ma forse più autentica.
17,50

Piovevano uccelli

di Jocelyne Saucier

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2021

pagine: 210

Tre ottantenni che amano la libertà hanno scelto di vivere gli ultimi anni a modo loro, quasi senza contatti con la società, ciascuno nella propria capanna di legno nel folto della foresta canadese dell'Ontario settentrionale: Charlie, che ha rifiutato un destino di cure ospedaliere, Tom, che ha voltato le spalle a una vita dissoluta tra alcolismo e assistenti sociali, e Boychuck, taciturno e dall'oscuro passato. Unico contatto con il mondo esterno sono due personaggi ai margini della società: Steve, gestore di un albergo fantasma nella foresta, e Bruno, intraprendente coltivatore di marijuana. La visita di una fotografa sulle tracce degli ultimi sopravvissuti ai Grandi Incendi che hanno devastato la regione quasi un secolo prima sembra solo una breve parentesi nel loro isolamento, ma quando un'altra donna, fuggita dall'ospedale psichiatrico, arriva in quell'angolo sperduto del mondo, niente sarà più come prima: con l'aiuto dei suoi nuovi amici, l'anziana Marie-Desneige, un essere etereo e delicato che custodisce il segreto di amori impossibili, riuscirà a riprendere in mano la sua vita e a cambiare per sempre le regole di quella piccola e insolita compagnia. Il cauto, rigoroso rispetto degli spazi di ciascuno lascia il posto a un nuovo senso di comunità, a una condivisione delle emozioni e degli affetti che solo chi ha a lungo vissuto e sofferto può esprimere nella loro pienezza. Sullo sfondo silenzioso dei grandi spazi del Nord canadese, tra drammi del passato e nuove tenerezze del presente, "Piovevano uccelli" costruisce una storia luminosa di dignità e sopravvivenza, innalzando un inno alla libertà, fosse anche quella di ritirarsi dal mondo e scegliersi un'altra vita o quella di morire.
16,50

Svizzera. The passenger. Per esploratori del mondo

di A.A.V.V.

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2021

pagine: 192

Un paese senza una lingua comune, multiconfessionale, in cui le autorità locali hanno lo stesso peso di quelle nazionali, circondato da grandi potenze - eppure coeso, longevo, stabile, forte. Questa Willensnation, nazione fondata sulla volontà (e non su basi etniche o linguistiche) è spesso vista con diffidenza, se non aperta «elvetofobia», termine coniato da Guido De Franceschi nella rubrica che apre il volume. Sebbene sia permeata da una cultura piuttosto liberale - basti pensare all'approccio sulle droghe, sulla prostituzione o sul suicidio assistito - sono gli ambienti reazionari che più la citano e la stimano. Generalmente la frase «se fossimo in Svizzera...» è il preludio a una discussione xenofoba da bar e questo nonostante la percentuale della popolazione straniera nella Confederazione sia il triplo che in Italia. La «voce del bar» del resto è molto forte nella stessa Svizzera, che non solo non è esente dal populismo, ma in un certo senso, a giudicare dal successo pluridecennale del partito di destra sovranista Udc, ne è la patria. Eppure la sensazione è che in questo modello di democrazia consociativa anche l'effetto dei partiti più radicali sia mitigato: non solo dalla forma di governo, ma anche dal potere espresso da ogni cittadino attraverso la democrazia diretta, fondamento dell'identità nazionale. L'altra faccia della medaglia di questo mondo in miniatura, con il cittadino al centro, è un'insofferenza verso ogni rischio di assimilazione a istituzioni europee o internazionali e una tendenza a un atteggiamento cospirativo - vedi il segreto in ambito bancario ora rimosso, perlomeno ufficialmente, ma che permane in altri settori e sotto altre forme e a un provincialismo che ha una sua diabolica applicazione nel culto del dialetto svizzero tedesco da esibire come uno status symbol che esclude tutti coloro che non lo parlano. Protetta dalla proverbiale riservatezza dei suoi abitanti ancor più che dal suo formidabile esercito o dalle invalicabili cime innevate, la Svizzera è un paese che ha fatto dell'invisibilità la sua forza. Ma questo incredibile cocktail di contraddizioni glocal lo rende un esperimento politico e culturale troppo interessante per lasciarlo nascosto e misconosciuto proprio nel cuore dell'Europa.
19,50

Cose, spiegate bene. A proposito di libri

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2021

pagine: 240

"A proposito di libri" è il primo numero di Cose spiegate bene, la rivista di carta del Post realizzata in collaborazione con Iperborea. Di tutti noi appassionati di «libri», che ne celebriamo la bellezza e il pregio, chi sa cosa sia successo a un testo per diventare un oggetto di carta? Chi sa quante sono e di chi sono le case editrici e perché usano quasi tutte lo stesso font? Chi ha capito come si contano le copie nelle classifiche pubblicate nei supplementi culturali dei quotidiani e perché i libri spariscono così rapidamente dalle vetrine delle librerie? Chi sa perché a volte vengono scritti nei fatti da qualcun altro, editor, traduttori, ghostwriter? Con testi di Concita De Gregorio, Giacomo Papi, Francesco Piccolo, Michele Serra, Luca Sofri, Chiara Valerio e della redazione del Post. A cura di Arianna Cavallo e Giacomo Papi. Illustrazioni di Giacomo Gambineri.
19,00

TACCUINI PROMO

Film

produzione: Iperborea

anno edizione: 2021

0,01

Nel nome del figlio

di Björn Larsson

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2021

pagine: 211

27 agosto 1961. A Skinnskatteberg, nella Svezia centrale, una piccola barca a motore carica di sei uomini e due bambini prende il largo nel lago Nedre Vätter durante una gara di pesca. Un altro bambino, figlio dell'elettricista Bernt Larsson, non ha voluto accompagnare a bordo il padre ed è tornato a casa. A notte fonda lo sveglia un grido disperato: la zia ha saputo che la barca è stata ritrovata capovolta e i passeggeri sono dispersi. Gli otto corpi vengono poi recuperati, ma la dinamica dell'incidente resterà per sempre oscura. A Skinnskatteberg tutti piangono le vittime, tutti tranne il figlio di Bernt: lui per la morte del padre riesce a provare soltanto sollievo. Com'è possibile? Dopo molti anni quel bambino è diventato uno dei più importanti scrittori svedesi, ma ai personaggi delle sue storie non ha mai dato una famiglia, dei parenti, un passato, e si accorge di aver sempre vissuto da orfano, guardando più avanti che indietro. Di certo non ha mai rimpianto il padre, del quale ha solo una manciata di ricordi. Ma cosa significa, per lui e per chiunque, vivere senza radici e senza desiderarne? Tra dubbi e vuoti di informazioni, ha inizio la ricognizione di un legame di sangue, destinata a fare di quel padre solo la proiezione di un figlio. Sfilano, in questa indagine in bilico tra biografia e autobiografia, e tra narrazione pura e divagazioni scientifico-filosofiche, i grandi scrittori del passato che Björn Larsson ha letto e studiato, da Harry Martinson a Per Olov Enquist, da Marcel Proust all'amatissima Simone de Beauvoir, contribuendo a restituire, insieme al ritratto impossibile di un padre, una riflessione sulla memoria, sull'identità e sulla libertà.
16,50

La mia vita dorata da re

di Jenny Jägerfeld

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2021

pagine: 352

Per Sigge è arrivata la grande occasione della sua vita di dodicenne: dimenticare gli insuccessi sociali accumulati a Stoccolma e rifarsi una reputazione nell'anonima cittadina in cui abiterà. Con la mamma, le due sorelle e il cane Einstein si è appena trasferito al Royal Grand Golden Hotel Skärblacka, che del grand hotel ha solo il nome ed è gestito dall'esuberante nonna Charlotte, tutta paillettes, auto sportive e animali impagliati. A nulla vale constatare che c'è chi pur conservando la sua stravaganza se la cava alla grande, come Charlotte, appunto, o Majken, la sorellina che invece di parlare urla ma riesce sempre a farsi degli amici: Sigge è determinato a sfruttare i 59 giorni di vacanze estive che restano per ripulirsi delle stranezze che lo fanno sentire un alieno, così tutti faranno finalmente a gara per scattarsi un selfie con lui. Il piano per raggiungere la popolarità è pieno di regole da seguire con metodo: nascondere l'occhio un po' strabico, offrire sigarette di cioccolato, imparare a fare domande e battute e a parlare di sé. Ma dietro l'angolo c'è sempre un imprevisto, e ogni imprevisto è un'avventura. Età di lettura: da 10 anni.
16,00

La fonte della vita

di Bergsveinn Birgisson

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2021

pagine: 317

Sul finire del Settecento il giovane Magnús Àrelius, ambizioso rampollo della buona società danese, viene inviato dal suo governo in Islanda con un incarico importante: valutare l'opportunità di deportare dall'isola, a quel tempo devastata dalle eruzioni vulcaniche, dalla carestia e dal vaiolo, tutta la popolazione abile al lavoro, per trasferirla a Copenaghen e impiegarla come manodopera nella nascente industria nazionale. Fervente illuminista, Magnús Àrelius vede nel suo compito la missione dell'uomo di scienza, ansioso di esplorare quelle terre e quelle genti selvagge e di portare fino all'ultima Thule la luce della ragione. Ben presto però, nel corso del suo viaggio, questo perfetto esemplare dell'uomo moderno dovrà rendersi conto che la sua erudizione serve a ben poco per sopravvivere in una terra così difficile. Rimasto solo, non potrà che affidarsi all'aiuto della povera e incolta gente del posto, grazie alla quale si troverà coinvolto in una realtà inconciliabile con i principi della sua cultura e della sua ragione: a contatto con un mondo dominato da forze oscure e irrazionali, da una natura «matrigna» con la quale gli indigeni sembrano invece convivere in armonia, tutte le sue certezze vacilleranno. Tra realtà storica e finzione letteraria, con un dosaggio efficace di diversi piani narrativi, Bergsveinn Birgisson rivendica in questo romanzo l'orgoglio della sua Islanda, denunciando gli abusi del colonialismo, lo sfruttamento di uomini e risorse e insieme esplorando l'eterno dilemma umano tra ragione e sentimento, tra natura e cultura, tra individuo e società.
18,00

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