Iperborea

Metodi per sopravvivere

di Gudrún Eva Mínervudóttir

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2023

pagine: 168

Quando il piccolo Aron Snær, abbandonato dal padre, entra nelle vite di Árni, Borghildur e Hanna, la loro esistenza è divisa tra la rassegnazione al dolore e la speranza di una svolta. Árni insegue un amore impossibile, accompagnato dall'iperattivo labrador Alfons, che incoraggia le sue zoppicanti passeggiate verso un futuro incerto. Borghildur è una vedova alle prese con il suo lutto che si sente come un «sacco pieno di schegge di vetro», e i figli cresciuti e lontani non sanno aiutarla. Hanna è un'adolescente solitaria che non mangia più, a cui cucinarsi una pasta sembra un miracolo. Il sobborgo di Reykjavík dove vivono, un microcosmo islandese di pace stretto tra torrenti e immensi pascoli, li inghiotte in un'ovattata routine che fa da cassa di risonanza a ogni inquietudine. Finché il piccolo Aron, incrociando in diversi modi le loro strade, così sprovveduto e indifeso, fa scattare qualcosa: la compassione vince la solitudine e risveglia quel bisogno di connessione che è profondamente radicato dentro ciascuno. Forse l'unica ancora di salvezza sono le altre persone, i legami umani, la solidarietà? Con una scrittura delicata e di poetica eleganza, sotto la quale ribolle l'umanità dei suoi personaggi, Guðrún Eva Mínervudóttir dà voce a donne e uomini infelici che cercano metodi per sopravvivere e scoprono l'empatia, imparando che «in ogni parola scambiata» può celarsi «la promessa di qualcosa di straordinario». 
17,00
Intorno al fuoco. Fiabe e storie della terra dei sami

Intorno al fuoco. Fiabe e storie della terra dei sami

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2022

pagine: 149

Renne e fuoco, per i sami le due cose più preziose. Le renne domestiche li occupano di giorno, sono una risorsa preziosa ma al prezzo di lavoro e fatica. Il fuoco è l'amico che al calar del buio li riunisce nella tenda, al riparo da tenebre, animali selvatici e pensieri maligni. È calore dell'intimità intorno al quale vecchi e giovani si siedono al sicuro ad ascoltare le storie della loro tradizione. Così ogni sera la renna, il cane, la volpe e perfino la zanzara e il pidocchio tornano ad assumere un significato mitico, le malattie parlano e hanno sembianze umane, i bambini morti tornano in vita. Onnipresente è la figura sciamanica del noaide, uomo o donna che sia, mentre a dar corpo alle paure dei sami del Nord compaiono i Ciudi russi, terribili briganti loro nemici storici, e a spaventare i sami del Sud ci sono i contadini, gli stanziali assetati di terra in antico conflitto con i migranti. Nemico è anche Stallo, ma l'ingenuità e la goffaggine di quest'orco malvagio venano d'ironia le storie di cui è protagonista. Emilie Demant, artista danese affascinata dal folklore dei sami, durante i suoi lunghi soggiorni nelle loro regioni raccolse le narrazioni di "Intorno al fuoco" direttamente dalla voce di coloro che tramandavano questo sapere ancestrale. Erano gli anni tra il 1907 e il 1916, prima che la vita e l'economia dei sami subissero le profonde trasformazioni del secondo dopoguerra, e questo resoconto del viaggio nel loro immaginario collettivo conserva tutto il sapore dell'immediatezza e della verità che hanno le trascrizioni dal vivo.
16,00
Milano. The passenger. Per esploratori del mondo

Milano. The passenger. Per esploratori del mondo

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2022

pagine: 192

La più sfuggente e indefinibile tra le città italiane, Milano è quello che non è già dai suoi confini: è relativamente piccola rispetto alla sua forza di gravità, ma i suoi quartieri invadono i comuni limitrofi; come «città metropolitana» è un'astrazione senza alcun senso geografico o politico; come inurbamento è sconfinato, ma non ha una permeabilità di trasporti e collegamenti amministrativi tali da essere considerata una grande metropoli. La confusione non risparmia neanche gli autoctoni, che quando si incontrano devono sempre ripetere: di Milano Milano? In mezzo alla pianura, come sta inscritto (forse) fin nel nome - medio (p)lanum - senza una geografia imperiosa che caratterizzi il panorama o tracci i confini, i milanesi sono abituati a far da sé (ghe pensi mi) e rimodellarla ogni volta a nuove esigenze, adattandola allo spirito del tempo senza temere di stravolgerla. In mancanza di montagne hanno innalzato un «monte», senza lago se lo sono scavato, hanno deviato e tombinato fiumi, aperto e richiuso canali. Della città di un secolo fa non rimane quasi niente, e chi fosse venuto in visita venti, trent'anni fa faticherebbe a riconoscerla. Negli ultimi due decenni è stato ridisegnato lo skyline, e con lui interi quartieri. La Milano della nebbia e del panettone è sparita. È passata anche quella da bere, delle televisioni, sostituita oggi da quella della moda, del design, degli influencer e delle week. Le fabbriche sono location o coworking. In un paese spesso rivolto a un passato glorioso e a tradizioni eterne, è facile deridere una città che abbraccia il nuovo senza troppi pensieri, perché l'età dell'oro per i milanesi è sempre domani. E in questa corsa verso il futuro Milano non guarda in faccia a nessuno perché, da vera seduttrice, non giudica ma si specchia negli occhi di chi guarda: accogliente o terribile, attraente o respingente, liberatoria o fagocitante, aperta o omologata. Come la sabbia su cui è costruita, si lascia plasmare senza opporre resistenza, continuando a inventare, produrre e poi vendere desideri.
19,50
Tutti i cari animaletti

Tutti i cari animaletti

di Ulf Nilsson

Libro: Copertina rigida

editore: Iperborea

anno edizione: 2022

pagine: 61

Tre piccoli amici trovano in giardino un bombo morto e decidono di fargli un funerale come si deve. Da qui l'idea: il mondo è pieno di cari animaletti morti che attendono solo qualcuno disposto a prendersene cura. In men che non si dica il terzetto mette in piedi un'efficiente e indaffaratissima agenzia funebre, raccogliendo un cliente dopo l'altro: un topolino trovato fra i cespugli, tre aringhe nel frigo della cucina, un riccio, un gallo... Ogni animaletto riceve un nome e poi un'amorevole cerimonia in una radura nascosta in mezzo al bosco, e ciascuno dei tre si specializza in un compito in base alla propria vocazione: chi scava, chi recita una poesia, chi piange a dirotto. Il loro prato segreto si riempie così di croci di legno, sassi dipinti e fiori colorati... Una storia curiosa e tenera, ricca di sfumature e di uno humor dissacrante. Tutti i cari animaletti affronta il più serio degli argomenti attraverso la leggerezza, la spontaneità senza filtri e la capacità che hanno i bambini di risolvere i grandi problemi con il gioco. Età di lettura: da 5 anni.
13,00
Breve è la vita di tutto quel che arde. Testo svedese a fronte

Breve è la vita di tutto quel che arde. Testo svedese a fronte

di Stig Dagerman

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2022

pagine: 145

«Un giorno all'anno si dovrebbe immaginare / la morte chiusa in una scatoletta bianca. / A nessuna illusione si dovrebbe rinunciare, / nessuno morrebbe per quattro dollari in banca. // (...) Nessuno vien bruciato all'improvviso / e nessuno per strada ha da crepare. / Certo, è menzogna, son del vostro avviso. / Dico soltanto: Possiamo immaginare.» Stig Dagerman espresse anche in versi la vicinanza agli ultimi e l'umanesimo dolente che in una continua tensione tra speranza e disincanto attraversano la sua multiforme opera in prosa. Negli anni 1944-47 e 1950-54, fino al giorno prima di morire, scrisse per il giornale anarchico Arbetaren oltre 1300 dagsedlar, poesie satiriche a commento della cronaca politica e sociale che con il loro tono diretto contribuirono a fare di Dagerman un riferimento identitario per i giovani libertari della sua generazione. Il metro è per lo più tradizionale, quasi da filastrocca, ma la giocosità della rima e del ritmo potenzia per contrasto la durezza dei contenuti: gli accordi della «democratica» Svezia con la Spagna di Franco, i senzatetto di Stoccolma lasciati al freddo, i bambini armati per combattere le guerre dei grandi. Ai brevi componimenti di denuncia, questo volume affianca una scelta di versi in cui la forma irregolare insieme alla riflessione sulla condizione umana, pur sempre intrecciata all'impegno politico, avvicina l'autore alle avanguardie internazionali e ben accoglie simboli e metafore della sua narrativa. Una lettura toccante che aggiunge un tassello significativo al ritratto di uno sperimentatore instancabile al quale ancora oggi s'ispirano scrittori, giornalisti e musicisti di tutta Europa.
16,00
Cose spiegate bene. E giustizia per tutti

Cose spiegate bene. E giustizia per tutti

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2022

pagine: 303

E giustizia per tutti è il quarto numero di Cose spiegate bene, la rivista di carta del Post realizzata in collaborazione con Iperborea. Avvocati, magistrati, indagini, tribunali, giurie, carceri. Sentenze di primo grado, separazione di carriere, carcerazioni preventive. Presunzione di innocenza, prove del Dna, prescrizione. Nelle vite di tutti si affacciano per i motivi più diversi le pratiche e le parole di quella che chiamiamo «giustizia», che poi è solo un affannoso tentativo delle nostre istituzioni di rincorrere un'idea della giustizia stessa. Può capitare che siamo costretti ad averci a che fare, capita più spesso ancora che le storie, le conversazioni, il dibattito che ci circondano facciano riferimento a tutte queste cose, senza che vengano mai ben spiegate. Sono parte della vita delle nostre comunità, del nostro Stato, e delle vite delle persone, e sono però raccontate con linguaggi oscuri e gergali, dando per scontate questioni delicate e complesse. E intanto noi discutiamo al bar e sui social network se qualcuno debba essere giudicato colpevole o innocente, spesso senza neanche conoscere i fondamentali: questa è una guida ai fondamentali. Con testi di Marianna Aprile, Carlo Blengino, Carlo Lucarelli, Lisa Noja. A cura di Arianna Cavallo e Luca Sofri, con la consulenza di Carlo Blengino. Illustrazioni di Giacomo Nanni.
19,00
La danza del topino della foresta

La danza del topino della foresta

di Pirkko-Liisa Surojegin

Libro: Copertina rigida

editore: Iperborea

anno edizione: 2022

pagine: 30

È arrivato l'autunno e gli animali della foresta hanno passato l'intera giornata a raccogliere funghi. Il tasso, la lepre, la volpe ne trascinano cesti stracolmi con cui prepareranno una deliziosa zuppa e faranno una grande festa. Sono esausti ma tutti molto felici. Tutti tranne il topino, che è di cattivo umore fin dalla mattina e ora, seduto in cima alla montagna di funghi che trasporta l'orso, chiede di scendere a terra e abbandona la comitiva. Non ha nessuna voglia di festeggiare, anzi, lui è l'unico così piccolo da non aver raccolto nemmeno un fungo, e adesso che è rimasto solo e si guarda intorno nell'immensità della foresta si sente una nullità. Finché non nota le foglie che cadono dagli alberi e che il vento fa volare tutt'intorno. Una gli passa sopra il musetto e lui prova ad afferrarla senza riuscirci. Allora comincia a saltare e volteggiare in aria inseguendo le foglie e giocando con loro, sempre più agile, leggero, euforico, mentre canticchia spensierato. «Non ho mai visto una danza più bella in vita mia», dice la lepre quando lo vede, rimanendone incantata. Felice e affamato, il topino raggiunge così la festa, dove tutti gli altri animali si mettono a ballare cercando di imitare la sua danza. Con una storia di delicata semplicità poetica e illustrazioni evocative e divertenti nel ritrarre la vita degli animali, questo libro incoraggia tutti i topini danzerini a credere in loro stessi. Età di lettura: da 3 anni.
15,50
Hodder e la fata di poche parole

Hodder e la fata di poche parole

di Bjarne Reuter

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2022

pagine: 216

Hodder non ha più la mamma e suo padre esce ogni notte per attaccare manifesti pubblicitari sui muri della città. Ma Hodder non si sente solo, anzi, quasi non ha il tempo per dormire con tutte le visite che riceve: dal pugile-poeta Big Mac Johnson, di cui conserva religiosamente un pelo del naso, alla seducente Lola dalle scarpe rosse, che fuma sigarette in strada sotto il lampione, al cane azzurro che lo attende sempre davanti a casa. Una notte arriva perfino una fata a dirgli che lui è il prescelto e che deve salvare il mondo. Salvare il mondo? La fata non avrà sbagliato indirizzo? Hodder non è proprio abituato a essere scelto - di solito è il primo scartato nei giochi a scuola e nessuno lo vuole mai come compagno di banco - e poi il mondo è troppo grande, arriva fino in Africa! Ecco la soluzione: comincerà proprio da una minuscola isoletta africana sperduta nell'oceano di nome Guambilua. Non gli resta che comporre la squadra giusta per la sua formidabile missione. Candido e irriverente, incompreso e incurante di esserlo, adorabile outsider capace di tradurre le difficoltà in avventura e di trasformare la sua solitudine in un mondo di spensierata fantasia, Hodder ci trascina nelle sue peripezie quotidiane insieme ai personaggi più strampalati. E se non arriva a salvare il mondo, ha la capacità straordinaria di affrontare problemi delicati dell'infanzia con uno humor esilarante condito di poesia. Età di lettura: da 8 anni.
13,50
Essere lupo

Essere lupo

di Kerstin Ekman

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2022

pagine: 224

"Ho visto un lupo": è la frase che Ulf, cacciatore ed ex ispettore forestale ormai settantenne, rimugina ma non riesce a confessare a nessuno da quando, all'alba del primo giorno dell'anno, appostato nella sua vecchia roulotte, ha avvistato un maestoso esemplare. Qualcosa scatta dentro di lui e Ulf, uno degli uomini più rispettati nel villaggio della Svezia profonda dove vive, avverte una connessione sempre più forte e intima con l'animale. Sono entrambi cacciatori, entrambi solitari, ma allora perché lui si sente un intruso? Perfino il ricordo delle prime esperienze nei boschi insieme al padre, un tempo fonte di gioia, cambia sapore, così come svanisce l'orgoglio per i suoi diari di caccia, che ora sembrano solo una lista di uccisioni. E non bastano l'empatia asciutta e pratica della moglie, la loro confortevole quotidianità fatta di amore e abitudini, non bastano la fedele compagnia del suo cane Zenta e i tanti inseguimenti fatti con lei nella neve: Ulf si sente smarrito fra i suoi trofei impagliati come fra le tradizioni e consuetudini di una comunità di cui ora percepisce la violenza. Una comunità che, scoprirà a proprie spese, è facile inimicarsi, quando non si è allineati con i suoi valori più radicati. La tensione degli appostamenti, la contemplazione dei boschi nelle lunghe attese, l'eccitazione di una traccia da seguire, i profumi e i suoni di un ambiente selvatico in cui ognuno è solo di fronte a se stesso.
17,50
La camera oscura di Damocle

La camera oscura di Damocle

di Willem F. Hermans

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2022

pagine: 447

Viso sproporzionato e glabro, vocetta acuta, statura appena troppo bassa per l'arruolamento nell'esercito, poca istruzione, la madre folle a carico che qualche anno prima gli ha ammazzato il padre e una tabaccheria che, in una cittadina di provincia, gestisce insieme alla moglie-cugina di sette anni più grande di lui: questo è il ritratto del giovane Osewoudt quando, nel maggio 1940, i nazisti occupano l'Olanda. A sconvolgere la sua grigia esistenza è l'arrivo nel negozio del misterioso Dorbeck, un ufficiale olandese uguale a lui «come il negativo di una foto è uguale al positivo», o come «un budino riuscito bene» somiglia a «un budino malriuscito». Incaricando Osewoudt di sviluppare un rullino fotografico, Dorbeck lo ingaggia di fatto nella resistenza e da questo momento in poi, a più riprese, compare e scompare nel nulla lasciandogli missioni importanti e drammatiche. Osewoudt, accompagnato dalla sua Leica, ubbidisce con una caparbietà pari all'incomprensione delle proprie azioni sanguinarie. È l'inizio di un vortice di travestimenti e cambi d'identità che confonde amici e nemici, traditori e traditi, buoni e cattivi, fino al caos morale dell'immediato dopoguerra, quando si cercherà di far tornare conti che non tornano. Capolavoro di uno dei massimi scrittori olandesi, La camera oscura di Damocle (1958) è un romanzo sulla condizione umana in forma di grande thriller, in cui il realismo minuzioso, che fino all'ultimo si ostina a proporre topografie precise e descrizioni accurate dei gesti, sembra spogliarsi man mano della sua pretesa di oggettività per farsi ambiguo e vano come una fotografia tutta nera. Postfazione di Cees Nooteboom.
19,50
Barcellona. The passenger. Per esploratori del mondo

Barcellona. The passenger. Per esploratori del mondo

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2022

pagine: 192

Barcellona ha passato anni turbolenti: il processo indipendentista catalano l'ha trasformata in un campo di battaglia politica, il turismo di massa, che a tratti è sembrato incontrollabile, ha svuotato il centro storico dai suoi abitanti, traumatizzati anche da un attacco terroristico sulla Rambla, la sua strada più famosa; e la pandemia, come altrove, ha colpito duramente il sistema sanitario e un'economia più che altrove basata sui servizi, portando al sorpasso, in termini di PIL, della Comunità di Madrid, in una rivalità che ha smesso di essere virtuosa. Per molti, il modello di sviluppo che ha trasformato la città per i Giochi olimpici del 1992 ha fatto il suo corso, vittima del suo stesso successo o conseguenza inevitabile della stretta commistione tra pubblico e privato che il modello comportava. Barcellona ha risposto nel modo che sa fare meglio: sperimentando, cercando nuove soluzioni, ripensando la propria identità. Dal punto di vista urbanistico, l'ultimo esperimento, che si innesta su una lunga storia di progetti ambiziosi e rivoluzionari, è l'introduzione delle supermanzanas, grandi isolati «pacificati» dalle auto, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita in una città particolarmente densa, rumorosa e trafficata. E se non sempre ne viene fuori qualcosa - il «quartiere dell'innovazione», ideato negli anni Duemila, mostra segni di prematuro invecchiamento - l'importante è continuare a provare, non solo in urbanistica: prima della reinvenzione edonistica del 1992, la fama di Barcellona era quella di città anarchica, luogo di lotta sindacale e resistenza al franchismo. Lì ha le sue radici il movimento popolare che ha portato all'elezione a sindaca di Ada Colau, un'attivista con un programma radicale che ha saputo guidare la città attraverso diverse crisi. D'altronde, pur legati come pochi alla propria lingua, alla storia e alle tradizioni catalane - sempre percepite come in pericolo dagli attacchi veri o presunti del potere centrale madrileno -, i barcellonesi sperimentano in tutti campi, dalla musica alla letteratura, dai cannabis club alle spiagge naturiste e, immancabilmente, al calcio: discendente del «calcio totale» di Johan Cruijff, il Bara continua a rinnovarsi alla ricerca del bel gioco e ha costruito una delle squadre più forti del calcio del futuro, quello femminile.
19,50
La mia morte gloriosa col botto

La mia morte gloriosa col botto

di Jenny Jägerfeld

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2022

pagine: 345

Dopo "La mia vita dorata da re", Sigge è tornato! È trascorso appena qualche mese da quando si è trasferito con la mamma, le due sorelline e il cane Einstein nella cittadina di Skàrblacka, eppure la sua vita è già migliorata. L'impopolarità incassata nella vecchia scuola di Stoccolma è ormai solo un brutto ricordo e l'amicizia con la fantastica Juno dai capelli turchesi non fa che rafforzarsi intorno al progetto di creare FortunaBestiale, innovativa app di incontri per animali. Ma l'amicizia non è sempre facile, soprattutto per lui che all'amicizia è nuovo. Che fare quando i gemelli più cool della scuola gli offrono, oltre alla propria strampalata simpatia, di riappare nella loro crew allo spettacolo di Natale? Come conciliare i due progetti senza scontentare nessuno? Ed è più importante non scontentare nessuno o essere fedeli a se stessi? A rubare la scena a Sigge, in queste nuove avventure ci sono la nonna Charlotte, con le sue auto d'epoca e la sua insofferenza alle regole, la sorellina Majken, tanto chiacchierona e incapace di regolare il volume della voce quanto la piccola Bobo è laconica, e Krille Meringa, amabile e magniloquente cineasta fallito. Età di lettura: da 10 anni.
16,50