Ipermedium Libri

Fantasmi della modernità. Oggetti, luoghi e figure dell'industria culturale

di Sergio Brancato

Libro: Copertina morbida

editore: Ipermedium Libri

anno edizione: 2014

pagine: 204

La modernità è ormai un fantasma. Come tutti gli spettri, essa si agita ai lati del campo visivo, presente quanto già passata, riconoscibile ma perturbante, dunque non più familiare. Nella fase caratterizzata dai processi di industrializzazione, il tempo moderno vede tra i suoi protagonisti proprio la figura del fantasma, l'inquieta deriva di un mondo non più attuale. Ma, contrariamente a quanto accadeva nel mondo antico, il fantasma che etimologicamente appare al soggetto moderno reca con sé il carico della paura, investendo l'immagine del passato di una lacerante valenza di smarrimento e perdita, di un lutto non elaborato. Questo libro individua nella figura del fantasma la metafora dell'immaginario che meglio restituisce il senso profondo dei passaggi d'epoca, ridefinendo i limiti dello sguardo sulle trasformazioni sociali in atto e facendosi protagonista delle grandi narrazioni che illustrano le mutazioni del corpo. Dalle forme della politica alle emergenze del post-human, dalle ghost-stories del Romanticismo ai racconti seriali sugli zombie, l'orizzonte simbolico della morte continua a produrre i significati della vita quotidiana.
14,50

Codici nomadi. Vol. 1: Avventure nell'esoteria moderna

di Erik Davis

Libro: Copertina morbida

editore: Ipermedium Libri

anno edizione: 2014

pagine: 148

"Codici nomadi" costituisce una pungente guida attraverso quella "para-realtà" in cui cyber-tendenze, cultura pop e pulsioni spirituali si incrociano e sgomitano per emergere. Davis esplora i codici spirituali, culturali e comportamentali - dalle tradizioni religiose asiatiche all'occultismo occidentale, dalle scienze psichedeliche e alle tecnologie mediatiche - che le persone adottano per superare le limitazioni delle proprie vite o per arricchire la loro esperienza del mondo.
14,00
12,00

La mediamorfosi del patrimonio culturale

di Sarah Siciliano

Libro

editore: Ipermedium Libri

anno edizione: 2014

pagine: 88

Ciò che noi moderni definiamo "bene culturale" comunica un mondo, un'esperienza che oggi non c'è più. Un museo, uno scavo archeologico, una chiesa costituiscono segni culturali, che possono essere amplificati dai linguaggi digitali e tradotti in un nuovo territorio. Nella cosiddetta "modernità liquida" i beni culturali, sostenuti da una rigorosa politica di comunicazione, possono contribuire a rispondere alla richiesta di senso che da più parti viene evocata, ma che più spesso resta latente, e si offrono come risorsa strategica. Guardiamo al patrimonio culturale non solo come a un prodotto finito, espressione della cultura che lo ha creato, ma come spazio narrativo che, attraverso la sua contaminazione digitale, si emancipa dai vincoli d'interazione a faccia a faccia, si de-ritualizza e diventa nuova storia, aperta a sempre diverse ibridazioni e traduzioni.
13,50
14,00

Memoria e entrañamiento. La parola in María Zambrano

di Elena Trapanese

Libro

editore: Ipermedium Libri

anno edizione: 2012

pagine: 152

María Zambrano (Vélez-Màlaga 1904-Madrid 1991) è una figura centrale del panorama filosofico, non solo spagnolo, degli ultimi anni. Esiliata, come molti suoi connazionali, a partire dal 1939, farà ritorno in patria solo nel 1984. Nel suo girovagare nel mondo, si fermò anche in Italia, allacciando rapporti intellettuali con alcune figure di spicco della cultura italiana. L'esilio segnò a tal punto la vita e il pensiero dell'autrice che la sua filosofia potrebbe essere definita "filosofia dell'esilio". Per Zambrano, l'esiliato si configura come l'estraneo per eccellenza, perché uomo senza un luogo, «né geografico, né sociale, né politico», in cui stare e dal quale progettare la sua vita, ma che su questo fonda la sua capacità di guardare il mondo con occhi "girovaghi" e penetranti. L'esilio diviene così la condizione indispensabile per trascendere le ristrettezze dell'appartenenza culturale originaria e per parlare, in modo tragicamente indipendente, ma proprio per questo aurorale, del mondo esterno e interno.
14,00

La ritirata della morte. L'avvento dell'uomo contemporaneo

di Paul Yonnet

Libro

editore: Ipermedium Libri

anno edizione: 2011

pagine: 536

Una "grande transizione demografica" ha accompagnato la nascita e l'evoluzione di tutta la modernità. Questa transizione è stata caratterizzata da due imponenti e epocali fenomeni: la diminuzione drastica della mortalità infantile e quella dei rischi mortali del parto. Negli ultimi secoli, nelle società sviluppate i bambini che nascono e le loro madri che li partoriscono sopravvivono e, questo fenomeno, che Yonnet chiama "la ritirata della morte", a lungo andare, ha avuto una profonda influenza sul calo delle nascite, sulla struttura della famiglia, sulla psicologia delle persone che la compongono e sul rapporto affettivo che lega genitori e figli. Sarà infatti la nuova logica, quella del "figlio del desiderio" che strutturerà l'individuo moderno e la sua psicologia. In questo modo la famiglia da "cellula di base" delle società, diventerà - secondo Yonnet - la "cellula di base" dell'individuo moderno accentuando profondamente il fenomeno dell'individualizzazione. Per analizzare questa serie di eventi Paul Yonnet si serve di tutte le discipline delle scienze umane: dalla demografia alla sociologia, alla storia, alla letteratura, alla filosofia, componendo così" un imponente affresco che ci aiuta a comprendere il mondo in cui viviamo e quello verso cui ci stiamo velocemente avviando.
25,00

Padre e memoria

di Federico Campbell

Libro

editore: Ipermedium Libri

anno edizione: 2011

pagine: 180

La scienza, come è noto, non è l'unica strada che conduce alla conoscenza. Molti artisti, scrittori, poeti, musicisti hanno spesso anticipato quelle che solo in seguito si riveleranno essere delle complesse acquisizioni dimostrabili scientificamente. Prendendo spunto da alcuni penetranti scritti sul rapporto tra la figura paterna e il processo di scrittura, lo studioso messicano Federico Campbell propone, in questo volume, alcune suggestive riflessioni su molteplici temi di grande interesse relativi a questo fenomeno, concentrandosi in particolar modo sul tema della memoria e sui suoi intimi legami con l'arte della narrazione, la costruzione dell'identità, la neurofisiologia, la storia, la psicoanalisi, la biologia, la musica.
14,00

All'Ovest niente di nuovo. Immagini del tempo e pensiero sociale

di Luca Bifulco

Libro

editore: Ipermedium Libri

anno edizione: 2011

pagine: 252

In questo saggio l'autore analizza le concezioni del tempo che hanno caratterizzato l'esperienza e il pensiero della modernità e della tarda modernità. Un vasto assortimento di idee, timori, aspirazioni - non di rado contrastanti e conflittuali - con cui è stata interpretata la condizione della società moderna e di quella contemporanea. Vengono esaminate riflessioni e dispute sul progresso, la storia, l'impeto capitalista, l'urbanizzazione, il tempo astratto, i consumi, la flessibilità, la presentificazione, la memoria, il rischio, l'informazione. Accompagnano questo itinerario conoscitivo le analisi di alcuni film, narrazioni esemplari capaci di mettere in mostra, in maniera viva e profonda, i contenuti e i toni del dibattito considerato.
13,00

Nuove metamorfosi di Tristano e altri saggi sui miti dell'amore

di Denis de Rougemont

Libro

editore: Ipermedium Libri

anno edizione: 2010

pagine: 108

L'«Esiste un solo romanzo, nelle nostre letterature! Una sola passione che impone le stesse peripezie in tutti i tempi da Tristano in poi, dall'epifania grandiosa e decisiva dell'archetipo della passione nel XII secolo». È la scoperta che Denis de Rougemont annuncia in queste pagine, che riprendono il filo della sua opera maggiore, "L'amour et l'Occident". Mutano i fondali e le persone del dramma, ma a occupare la scena della letteratura occidentale sono sempre loro, Tristano e Isotta, eroi di una passione che sceglie la trasgressione contro la norma, la notte contro il giorno, in ultimo la morte contro la vita. Tre romanzi di amour-passion del Ventesimo secolo - Il dottor Zivago, Lolita, L'uomo senza qualità - sono sottoposti da De Rougemont ad analisi mitologica, o «mitanalisi»: l'eroe di Pasternak insegue la sua Isotta, Lara, braccato da un re Marco ferocissimo, il despota sovietico; Humbert Humbert venera un dolo avvolto dall'aura dell'interdetto, una «ninfetta» dodicenne; l'Ulrich di Musil si oppone al divieto più assoluto, l'incesto, amando la gemella Agathe. Ovunque domina Tristano, che però è qui chiamato a fare i conti con altre due figure: Don Giovanni, che ha per l'occasione le fattezze di Friedrich Nietzsche, seduttore di tutte le idee del suo tempo; e Amleto, alter ego di un altro principe danese, Soren Kierkegaard, tormentato dalla sua vocazione come l'eroe di Shakespeare lo era dallo spettro paterno.
13,50

La conversione dello sguardo. Verso nuovi orizzonti epistemologici negli studi di comunicazione

di Giovanni Bechelloni

Libro

editore: Ipermedium Libri

anno edizione: 2009

pagine: 224

Dopo Svolta Comunicativa (Ipermedium 2007) e Diventare cittadini del mondo (Mediascape 2006), La conversione dello sguardo costituisce una tappa ulteriore di un percorso alimentato da un impegno educativo e da un lavoro di ricerca che trova nella "Scuola fiorentina della comunicazione" il suo centro di irradiazione. Il libro mette insieme molti dei mattoni necessari per costruire la teoria della comunicazione necessaria per fondare una scienza nuova, sulla scia del grande filosofo napoletano Giambattista Vico, che per primo la invocò. Una scienza capace di comprendere il mondo degli umani: "animali" terrestri che alcuni vorrebbero trasformare in esseri mostruosi; denominati "digitali". La conversione dello sguardo è un processo e un percorso che comporta, innanzitutto, una rottura epistemologica e, in secondo luogo, la capacità di attivare una pluralità di sguardi - sociologico e giornalistico, filosofico e psicoanalitico, umanistico e scientifico - che oltrepassano le barriere costruite dalle discipline istituzionalizzate e dagli stereotipi del senso comune, che si frappongono alla capacità umana di osservare e comprendere, di dialogare e comunicare. La conversione dello sguardo, in altre parole, dovrebbe consentire quella convergenza di sguardi sul mondo che solo una conoscenza armata di buonsenso è capace di produrre, andando oltre l'opinione.
16,50

Dell'incantamento. Hitchcock, Bergman, Fellini e il motivo dello sguardo

di Andrea Minuz

Libro

editore: Ipermedium Libri

anno edizione: 2009

pagine: 120

Se nel corso del XX secolo l'esperienza filmica ha introdotto nella nostra cultura un nuovo modo di guardare, definendosi come la struttura della visione specifica della modernità, è lo stesso motivo dello sguardo ad aver messo in movimento una molteplicità di discorsi sul cinema e affascinato l'immaginazione dei registi. Può essere lo sguardo con cui siamo temporaneamente collocati nel punto di vista di un personaggio (come nella soggettiva) oppure quello di un volto che riempie il quadro (come nel primo piano) o un colpo d'occhio rivolto direttamente allo spettatore (come nello sguardo in macchina) e altro ancora - a cominciare dagli incroci che si attivano tra questi casi emblematici. Il cinema deve proprio ai vari modi che ha di includere, esibire e rinviare all'atto stesso di guardare, gran parte del fascino che ha avuto e continua ad avere nella nostra cultura visuale. In quell'incerto orizzonte che colloca lo spettatore tra la fascinazione e il disorientamento, la presa di coscienza della propria visione e l'incantamento, il motivo dello sguardo è qui discusso alla luce del linguaggio e del lavoro di tre grandi autori del cinema, quali Alfred Hitchcock, Ingmar Bergman e Federico Fellini.
13,50

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