Editore La Biblioteca di Vivarium - Ultime novità

La Biblioteca di Vivarium

Il gioco della sabbia nella terapia con i bambini

di Iolanda Stocchi

Libro

editore: La Biblioteca di Vivarium

anno edizione: 2018

pagine: 232

"Perché un libro sul Gioco della Sabbia con i bambini? Perché tutti noi, in qualche modo, ci portiamo dentro un bambino che è stato ferito perché non ha incontrato lo sguardo giusto che gli ha permesso di esistere. Questo libro nasce dal desiderio di parlare del Gioco della Sabbia - una pratica terapeutica junghiana che si fonda sulla funzione di autoguarigione dell'inconscio attraverso la produzione di immagini e il ruolo creativo delle mani - e della sua importanza terapeutica sia con i bambini, sia con gli adulti. L'immagine infatti anticipa e trova soluzioni. L'immaginazione è il processo e il contenitore. Mi sono sempre chiesta che cosa sentiamo quando guardiamo. Penso che la dimensione del vedere sia molto vicina a quella del sognare. Guardare è sognare? La questione dello Sguardo è oggi di grande rilevanza, non solo nell'ambito psicoanalitico, ma più in generale in quello antropologico e culturale. Il mio approccio al Gioco della Sabbia si avvale di molteplici sguardi e letture, in una sorta di montaggio-collage che aiuterà a guardarlo in un'altra luce e a vederne anche la sua grande attualità poiché il nostro tempo è dominato sia dall'ipertrofia della parola sia da immagini idolatrate o, al lato opposto, immagini spazzatura. Qual è allora lo Sguardo adeguato per comprendere e ri-velare quella misteriosa necessità della psiche di oggettivarsi nei sogni, nelle immagini, nell'arte? Abbiamo necessità della Pazienza dello Sguardo".
24,00
20,00

Pazienti postmoderni

Libro

editore: La Biblioteca di Vivarium

anno edizione: 2012

16,00

Rispecchiamenti dell'anima. Proiezione e raccoglimento interno nella psicologia di C. G. Jung

di Marie-Louise von Franz

Libro

editore: La Biblioteca di Vivarium

anno edizione: 2012

pagine: 288

"Jung definì la proiezione come un trasferimento inconscio, cioè inconsapevole e non intenzionale, di elementi psichici soggettivi su un oggetto esterno. L'individuo vede in questo oggetto qualcosa che non c'è, o c'è solo in piccola parte. Talvolta nell.oggetto non è presente nulla di ciò che viene proiettato (...). Non sono soltanto le qualità negative di una persona a essere proiettate all'esterno in questo modo, ma in uguale misura anche quelle positive. La proiezione di queste ultime genera una valutazione e ammirazione eccessive, illusorie e inadeguate dell'oggetto. L'introspezione nelle proprie proiezioni d'Ombra implica in primo luogo una umiltà morale e una intensa sofferenza. Invece l'introspezione nelle forme di proiezione dell'Animus e dell'Anima richiede, più che umiltà, soprattutto riflessione, nel senso di saggezza e umanità. Infatti quelle figure intendono sedurci e allontanarci dalla realtà, assorbendoci e conquistandoci. Chi non si impegna in questo non ha vissuto. Chi vi si perde non ha compreso nulla." Marie-Louise von Franz
20,00

Eventi psicotici di un narcisista. Una ipotesi di clinica junghiana contemporanea

di M. Maddalena Pessina

Libro

editore: La Biblioteca di Vivarium

anno edizione: 2011

pagine: 336

«...Quello che ho voluto narrare in questo lavoro (identificabile come presentazione di un caso clinico) è in realtà la narrazione del percorso di una Coppia Analitica. Coppia intesa proprio così, come la intende Jung, secondo il modello fornito dallo schema della "coppia incrociata": la coscienza del paziente - la coscienza dell'analista; l'inconscio del paziente - l'inconscio dell'analista e tutte le loro altre relazioni possibili (Jung), le loro identificazioni incrociate (Winnicott). (...) È il prodursi attraverso il tempo di questa coppia (...) che ha indotto e via via ispirato una attitudine sempre insatura e la necessità di una "pazienza" (Bollas) per il mantenimento di quella apertura ermeneutica che è lo specifico dello Jung più moderno e più produttivo ancora tutto da riscoprire e da rinominare. (...) Il tono della mia ricerca clinica, invero, prende le mosse da questo modo di intendere il pensiero junghiano, da questo modo di viverlo poi nella clinica, come luogo di "processo aperto" che si interroga sui propri fondamenti, senza voler possedere un modello assoluto nel quale identificarsi; ma che è capace di trasformarlo "inventandolo" (invenio) via via, nel procedere del processo» (dall'Appendice dell'autrice).
21,00

La perdita. Lutti e trasformazioni

Libro

editore: La Biblioteca di Vivarium

anno edizione: 2011

pagine: 248

Un libro di ampio respiro, culturale e non solo psicoanalitico sul tema della perdita. Il comune denominatore di una panoramica così eterogenea che il testo offre è rappresentato dall'esperienza da cui origina ogni singola voce: toccanti testimonianze che nascono dalla vita di ciascun autore e si pongono come fondamento essenziale e necessario per radicare in profondità una riflessione sulla perdita. Sentire e pensare la perdita; il confronto con il dolore e il valore della condivisione; l'elaborazione della perdita e la sua traduzione in un linguaggio artistico e poetico - nel libro, tutti questi nuclei confluiscono liberamente al centro di un'area comune i cui vertici ideali si basano sui concetti della perpetua trasformazione, del transfert, della creatività.
20,00

Jung e il postmoderno. L'interpretazione della realtà

di Christopher Hauke

Libro

editore: La Biblioteca di Vivarium

anno edizione: 2011

pagine: 464

Gli scritti psicologici di Jung e dei post-junghiani vengono troppo spesso ignorati perché considerati anacronistici, arcaici e mistici. In Jung e il postmoderno, Hauke contesta tutto ciò, affermando che la psicologia junghiana ora è più importante che mai, non solo perché può essere una risposta alla modernità, ma può fornire una critica ai valori della modernità e dell'Illuminismo, in linea con la critica postmoderna alla cultura contemporanea. Dopo avere introdotto gli junghiani ai temi postmoderni presenti in Jameson, Baudrillard, Jencks e Foucault, l'autore introduce i postmoderni alla critica culturale di Jung e ai dibattiti post-junghiani su rappresentazione, individuazione, coscienza, e sulle alternative al razionalismo illuministico. L'autore propone anche un approccio del tutto nuovo ad argomenti quali l'isteria e il corpo, Jung e Nietzsche, l'architettura e l'affetto, la "morte" del soggetto, la scienza postmoderna e la sincronicità, nonché alla psicosi e ai "razionalismi" alternativi. Jung e il postmoderno è una lettura importante per chiunque sia interessato alla cultura contemporanea, non soltanto per gli junghiani e per altri psicoterapeuti desiderosi di esplorare l'importanza sociale della loro disciplina, ma per chiunque si interroghi su dove stiamo andando in questi tempi postmoderni.
26,00

La vita logica dell'anima. Verso una nozione rigorosa di psicologia

di Wolfgang Giegerich

Libro

editore: La Biblioteca di Vivarium

anno edizione: 2010

pagine: 496

Indice: Prefazione. 1. "Vietato l'ingresso!" L'accesso alla psicologia e lo stile del discorso psicologico. 2. Perché Jung? 3. Jung: il radicamento nella Nozione. 4. Junghiani: immunità alla Nozione. L'eredità persa. 5. La psicologia archetipica, ovvero: critica all'approccio immaginale. 6. Atteone e Artemide: la rappresentazione figurativa della Nozione e l'interpretazione (psico-)logica del mito. 7. Questioni conclusive. Bibliografia.
28,00

La pratica analitica

Libro

editore: La Biblioteca di Vivarium

anno edizione: 2010

13,00

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