Il tuo browser non supporta JavaScript!

La Vita Felice

Il velo scostato. Testo inglese a fronte

di George Eliot

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 159

"Il velo scostato", romanzo breve di George Eliot, è un racconto davvero suggestivo. Uscito per la prima volta nel 1859, può essere considerato una sorta di novella gotica che vuole fare chiarezza sulla parte più irrazionale dell'essenza umana. Oggetto di diverse traduzioni, è un testo singolare e atipico, nel quale è impossibile non scorgere una grandissima poeticità. Il genio di George Eliot è quello di aver creato una figura stupenda e dannata ai limiti dell'inconcepibile. Latimer, protagonista e voce narrante del racconto, è dotato di una facoltà mentale eccezionale: riesce a vedere il futuro e a sapere cosa pensano le altre persone. Grazie a questa straordinaria chiaroveggenza ha previsto che morirà nel giro di un mese, esattamente il 20 settembre 1850. L'unica cosa da fare, a questo punto, è usare il tempo che lo separa dal fatidico giorno per riavvolgere il nastro della propria esistenza.
11,50

Questione sull'alchimia (1544) nell'edizione di Domenico Moreni (1827)

di Benedetto Varchi

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 103

Opera incompiuta dell'umanista Benedetto Varchi, Questione sull'Alchimia è strutturata secondo la classica forma della quaestio di matrice aristotelica, con un esame dei pro e contro che riflette alcuni dei cardini principali di una polemica che si protraeva dal Medioevo, e che continuava, nel XVI secolo, a essere alimentata da detrattori e partigiani. Benedetto Varchi non fu alchimista, e il suo interesse per la materia non fu che episodico; ciò nonostante, proprio per il carattere occasionale della Questione, che non puntava a rivolgersi a un pubblico specialistico ma rispondeva piuttosto alla richiesta di un autorevole potente del tempo (essa viene scritta alla corte fiorentina di Cosimo I, a istanza di Pedro da Toledo, vicerè di Napoli) desideroso di dirimere le difficoltà di un dibattito culturale che doveva essere percepito come attuale e rilevante attraverso la sintesi di un autorevole intellettuale del tempo, essa costituisce un indice prezioso della percezione che, dell'alchimia, poteva avere una parte della classe colta del XVI secolo. Introduzione di Massimo Marra.
10,50

La bella del mondo di sopra. Fiaba albanese

di Çlirim Muça

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 60

La Bella de/Mondo di Sopra è una fiaba ispirata al folklore albanese, a ricordare l'origine del nostro autore. Se esiste un Mondo di Sopra allora esisterà anche un Mondo di Sotto! Come sarà questo mondo? Da chi è governato e da quali creature è popolato? Bella, piccola principessa curiosa, non ubbidisce ai divieti del padre e va alla scoperta dell'antico palazzo, ormai diroccato. Cade in una crepa profonda e si ritrova nel regno di una malefica strega. Viene fatta prigioniera da formiche rosse, trasportata e consegnata alla Strega, perfida padrona del Mondo di Sotto. Legata con le sue stesse trecce, Bella attenderà per nove anni il giorno della sua libertà e del suo matrimonio con un grande Re. Per ottenere Bella del Mondo di Sopra in sposa, il Re dovrà scatenare una tremenda guerra per conto della Strega. Ma i piani della Strega verranno distrutti dal giovane Nili, un povero ragazzo che si occupa della pulizia dei pozzi d'acqua. Sarà proprio da un pozzo secco che Nili scoprirà il Mondo di Sotto, quando deciderà di scendere, ignaro del pericolo, spinto dalla curiosità dei giovani. Nel Mondo di Sotto incontrerà l'Aquila parlante che lo metterà in guardia da Aracne, l'apprendista stregone, e aiuterà Bella a scappare insieme a lui. Per avere salva la vita, però, dovranno dare qualcosa in pegno all'Aquila parlante. Come in tutte le fiabe, anche in questa c'è il lieto fine. Come sempre, quando l'amore vince. Età di lettura: da 6 anni.
15,00

La cruna dell'ego

di Adriano De Carlo

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 155

Un racconto di straordinaria normalità. Un uomo, un giornalista, vuole fuggire dalle lusinghe della notorietà, si batte come un eroe sconosciuto, solo contro tutti, chiuso nella gabbia che ha scelto, travisato, lusingato ma sempre pronto a sfidare i luoghi comuni pubblici e privati. Una vicenda attuale, un racconto generazionale che sfida le convenzioni narrative attraversandole, tutto in una città, Milano, nella quale si agita in parallelo il mondo dell'editoria visto con sorprendente sincerità e lucidità.
16,00

E l'angelo non gli fermò la mano. La violenza sulle donne in prosa e in versi

di Salvatore Malizia, Daniela Turi

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 111

"Per un essere umano, esperienza dolorosa, in alcuni casi drammatica, è la separazione dalla persona un tempo amata. Abbiamo delineato un ampio panorama di problemi psicologici e socio-economici, tratteggiando quei tipi di personalità per i quali separarsi è un evento destrutturante, soprattutto quando a volerlo è la donna o le condizioni economiche della famiglia sono precarie. Le interviste di Daniela a professionisti di diversa competenza delineano i più importanti aspetti della violenza sulle donne. Da parte mia, debbo una spiegazione al lettore sull'impiego di versi liberi, mezzo alquanto insolito nella trattazione di problematiche psico-sociali. Freud scrive: «Non è facile parlare scientificamente dei sentimenti» [...] «I poeti... hanno la sensibilità necessaria per percepire negli altri i moti reconditi della psiche...» Confortato da tali osservazioni, sono stato tentato dalla narrazione poetica, con una silloge a tema da leggere come una storia che permetta di cogliere, da diversi vertici d'osservazione, l'indicibile dei sentimenti e il clima emotivo dei più comuni conflitti di coppia. Meta ambiziosa, raggiungibile forse da "poeti laureati". Mi riterrò abbastanza soddisfatto se sarò riuscito a raccontare la drammaticità degli affetti per il dolore arrecato e subito."
13,00

Un fiore per la regina

di Sandra Cavaliere

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 62

Un tempo nella Terra di Robur tutti i giovani erano chiamati a intraprendere un viaggio attraverso Campo Fiorito per raggiungere il Palazzo della Regina di Leucos, esperienza necessaria per l'ingresso nell'età adulta. Campo Fiorito era un'immensa regione collinare i cui piccoli villaggi apparivano, a chi avesse potuto vederli dall'alto, immersi in un picchiettio di colori talmente armonioso che nessun quadro d'uomo sarebbe stato in grado di riprodurne la bellezza. Il colore intenso e brillante era quello dei fiori di ogni specie esistente che ricoprivano l'intera superficie dei campi. Era tradizione che al momento dell'ingresso al Palazzo ciascuno dei giovani pellegrini, accompagnato da una fanciulla scelta fra quelle incontrate lungo il cammino, presentasse in offerta alla Regina un cesto di fiori raccolti strada facendo. Quella della compagna, o del compagno, con cui essere ricevuti al Palazzo era la scelta più importante e per questo la più difficile per i giovani roboresi, poiché quella sarebbe stata la persona che, da quel momento in poi, li avrebbe affiancati nella cura del bel campo affidato loro dalla Regina di Leucos come ricompensa dell'offerta ricevuta. Con scritti di Gianpaolo Cavaliere, Tiziana Micelli Alberto Figliolia, Çlirim Muça e Clelia Esposito. Età di lettura: da 6 anni.
15,00

La ferita celeste 2017-2018

di Silvio Raffo

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 112

"Con 'La ferita celeste', Silvio Raffo rielabora alcuni motivi delle sue precedenti raccolte: la vanitatis vanitatum del biblico Qohelet e le mutazioni causate dal tempo (presto il mio volto non sarà più il mio) tema costante di molta poesia - ma con che tono? Spesso con la levità della sua amata Emily Dickinson, enunciando sconfitte e meraviglie come li possiamo cogliere in Annuncio di nozze della raccolta Stanchezza di Mnemosyne: «Io/ e Madamigella Poesia/ ci siamo sposati/ stasera/ alla Casina Valadier/ senza grandi cerimonie/ proprio all'ora del tè». Matrimonio ideale e senza testimoni, perché il poeta e la sua Damigella - a dispetto dei pronostici novalisiani - sono rimasti soli in un mondo spoetizzato. Come si vede, a preservarlo relativamente dai disagi della vita è la facoltà di rendere bello il dolore e la caducità attraverso la fiaba, la sublimazione e l'arabesco sonoro i cui versi, nella loro circolare bellezza, si snodano in base al principio di costanza tipico delle decorazioni. Proprio per questo il lettore non mancherà di notarne il flusso indefinito, sia per l'assenza di vere figure - noi abbiamo, semmai, delle parvenze - sia per la costante ripresa delle stigmate esistenziali venate da continui riflessi musicali." (Dalla Postfazione di Silvio Aman: Le ondose malie del poeta-sirenide )
14,00

Come libellule fra il vento e la quiete. Fluttuando tra Giappone e Occidente

di Paolo Lagazzi

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 299

Nella lunga e complessa vicenda della scoperta dell'Oriente da parte dell'Occidente, il Giappone occupa un ruolo del tutto a sé. Radicato in regioni inafferrabili dello spirito ma tanto flessibile da assorbire con estrema rapidità e precisione usi e costumi occidentali, regno dei colori tersi e delle sfumature, della forza guerriera e della grazia, degli infiniti cerimoniali e della più profonda naturalezza, della nudità e del mistero, il Giappone sfugge a ogni descrizione semplice, univoca. Paolo Lagazzi, uno tra i più fini e originali saggisti italiani, da quarant'anni esplora il mondo nipponico, e in questo libro raccoglie le pagine migliori che ha dedicato ad esso, molte finora inedite. Il volume si articola in tre parti: nella prima Lagazzi ripercorre alcuni testi e autori cruciali della lirica giapponese antica e moderna; nella seconda esamina gli echi e i riflessi della poesia, dell'arte e della sensibilità giapponese nella poesia italiana dal tardo Ottocento fino ai nostri giorni; nella terza dialoga con tre celebri maestri della tradizione Zen (Sen no Riky?, Sengai Gibon, Taisen Deshimaru) e con tre occidentali (Nikos Kazantzakis, Henri Cartier-Bresson, Fausto Taiten Guareschi) che di quella tradizione hanno nutrito, in modi diversi, la loro opera e la loro vita. Conclude il libro, come un brindisi ideale al Giappone, una riflessione su ciò che significa bere del "vero" sakè a Tokyo. Il quadro complessivo che queste pagine offrono dell'arte, della lirica e dell'anima giapponese, e della loro fortuna in Occidente, è tra i più poetici e limpidi, seducenti e intensi mai apparsi in Italia.
20,00

Intervista a Plutone

di Elio Sena

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 43

Nel quinto episodio della collana Dialoghi sul filo, un "atomo pensante", di professione giornalista scientifico, incontra il pianeta "cadetto" del sistema solare, l'ultimo e il più lontano dal sole, cui è stato imposto il nome romano del dio dell'aldilà. Plutone mostra la saggezza dell'anziano filosofo, non priva di arguzia e ironia, ma anche l'irriverente vivacità del bimbo curioso. Non curandosi affatto di non essere considerato più un pianeta vero e proprio, egli si scontra gioiosamente con la supponenza dell'umano impaurito e a tratti cinico ma arroccato nelle pseudocertezze della sua conoscenza codificata che ammette solo a fatica eccezioni e diversità.
6,00

Sacro, magia e tradizioni in Brianza

di Franca Pirovano

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 214

Franca Pirovano è da sempre studiosa delle tradizioni e del folklore in Brianza. Ha recuperato, salvandole dall'oblio, feste, credenze, canti, giochi dell'infanzia, usi e costumi che si sono protratti nei secoli fino alla prima metà del Novecento. "Sacro, magia e tradizioni in Brianza" presenta una serie di ricerche dove è centrale il rapporto con la natura e la sua simbologia. Il mondo rurale viene raccontato andando a illustrare una cultura che aveva forte il rispetto dell'ambiente e la dimensione del sacro. Una fede semplice ma tenace si manifestava nel culto dei santi protettori, nei riti per il buon raccolto fino alle pratiche da adempiere per propiziare la pioggia e per scongiurare la grandine. Si parla delle fonti e dei poteri dell'acqua, di piante, di nuvole. Spaccati di vita che consentono di rivivere la cultura e le relazioni interne al mondo contadino. Il volume affronta anche i temi del dramma popolare, della presenza celtica nel personaggio della Gibiana, delle festività, dei santi minori venerati esclusivamente in Brianza. Un libro dalle numerose suggestioni, prezioso per rintracciare le peculiarità culturali e umane della gente di Brianza. I brianzoli ricorrevano alla magia soprattutto quando scienza ed esperienza non erano sufficienti a risolvere un problema o a evitare un pericolo: solo, per così dire, in caso di necessità, e senza che per questo venisse meno il loro attaccamento al cattolicesimo. La contraddizione tra religione e magia, così evidente per la Chiesa, non lo è altrettanto per i fedeli, capaci di vivere senza apparenti contrasti la fede nel soprannaturale magico e religioso, o, più spesso, magico-religioso. Eppure i contadini sapevano bene che «var piissé la fedascia che ul legn de la barcascia». Il detto nasce da una storiella probabilmente inventata: una donna malata aveva chiesto una reliquia a un mercante in partenza per la Terra Santa. Il mercante dimenticò l'incarico ma pensò di consegnare una scheggia del legno della sua barca alla donna, che guarì. Era fede o magia? La ricerca, partendo dal piccolo osservatorio della Brianza, esplora il mondo magico di cui tutti possiamo avere esperienza, forse senza neppure accorgercene. È un mondo di tanti anni fa, ma che a volte sopravvive in parole, modi di dire e in piccole manifestazioni quotidiane. Prefazione di Giovanni Santambrogio.
12,50

Il crimine di Sylvestre Bonnard

di Anatole France

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 206

Sylvestre Bonnard ci racconta qui due favole. Una favola del buon Natale e una della buonanotte; favole dal lieto fine senza essere melense, a metà strada tra la storia molto umana di Don Chisciotte e quelle molto animalier di La Fontaine; storie in cui ogni elemento poggia su se stesso e su cento altri, formando una cattedrale della parola dallo stile fiammaggiante, dove non mancano né le spaventose gargouilles né le scene grottesche, che tanto piacevano ai nostri antenati medievali. Perché la storia è una favola che non ha morale e, per questo, è la morale. In appendice "Lo stratagemma".
13,50

La morte di Cicerone (libro CXX). Testo latino a fronte

di Tito Livio

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 149

Il 7 dicembre del 43 a.C. sul Tirreno tirava un forte vento. La spiaggia di Gaeta era deserta; tanto più incongrua sembrava perciò la piccola imbarcazione ormeggiata nel porto, preda del mare grosso. All'improvviso, una piccola pattuglia fece la sua comparsa sulla spiaggia e prese posto a bordo. Dopo qualche minuto la barca mollò l'ormeggio e provò a spingersi al largo. Era un'impresa quasi disperata, ma il timoniere era un uomo che sapeva il fatto suo. Alla fine la furia del mare ebbe la meglio. Dopo il terzo, inutile tentativo, la piccola nave rientrò in rada e il suo unico passeggero scese a terra. Era un uomo dell'apparente età di sessant'anni; aveva con sé solo una toga di lana pesante e nessun bagaglio. Gli schiavi che poco prima lo avevano scortato sino al porto di Gaeta, portandolo a spalla in lettiga, lo sollevarono nuovamente sulle spalle, senza dire una parola. Era certo difficile riconoscerlo, ma quel vecchio era stato uno degli uomini più potenti di Roma. Ora stava andando a morire: il 7 dicembre del 43 sarebbe stato l'ultimo giorno della sua vita. Ma come si era arrivati a quel giorno?
11,50

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.