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Laterza

L'Europa delle banche

di Massimiliano Affinito

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 193

Perché si parla tanto di banche? Quale ruolo svolgono nell'economia contemporanea? Cos'è e cosa fa una banca centrale? Quali rapporti ci sono tra le banche e la banca centrale? Quale ruolo hanno giocato nella recente crisi? Perché l'Europa se ne occupa così spesso? Un libro chiaro per orientarsi in un ambito sempre più nevralgico per la nostra economia e per la nostra società.
14,00

Gli anni della distensione. Le relazioni italiano-albanesi nella fase centrale della Guerra fredda

Libro

editore: Laterza

anno edizione: 2019

Questo libro si concentra sui rapporti tra Italia e Albania negli anni centrali della cosiddetta Guerra fredda. La definitiva composizione di alcune essenziali questioni, quali la riparazione dei danni di guerra e il rientro in patria degli italiani trattenuti in Albania al termine del conflitto mondiale, aveva contribuito ad abbassare i toni del confronto tra i due Paesi, allora ideologicamente contrapposti. Il riavvicinamento intrapreso, seppur graduale, contrassegnò l'inizio di una nuova fase politica e di un equilibrio più stabile nel Mediterraneo centrale. Gli studi raccolti analizzano questi anni di transizione, dal 1962 al 1978: dai tentativi messi in atto dall'Italia per aprire canali di collaborazione con Tirana attraverso la costruzione di relazioni culturali al mutamento avvenuto, per effetto delle evoluzioni politiche interne e internazionali, delle posizioni sostenute dal Partito Comunista Italiano e dal Partito del Lavoro d'Albania; dalle drammatiche persecuzioni religiose messe in atto in Albania nei confronti delle fedi storicamente presenti nel Paese alla presenza in Italia dei fuoriusciti anticomunisti albanesi.
20,00

Sui benefici

di Lucio Anneo Seneca

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 229

Scritto a partire dal momento del ritiro di Seneca dalla politica nel 62 d.C., il lungo dialogo De beneficiis in sette libri è un trattato sul rapporto tra il dare e il ricevere e, contestualmente, sul 'criterio' che deve regolare il comportamento e le relazioni tra gli uomini organizzati in società. Seneca lo individua nella 'voluntas animus dandi beneficia', ossia nella 'volontà' o 'intenzione' di beneficare i propri simili. In questo concetto del 'dare beneficia' dove la 'volontà' sostanzia e dirige la conoscenza, il filosofo vede il motore di una società, quella imperiale, che egli ha voluto rifondare sul piano etico e politico quand'era precettore e poi ministro di Nerone, e di cui ora intende tramandare, quasi si trattasse di un suo personale beneficio alla posterità, i principi ispiratori.
20,00

La sonnambula. L'Italia nel Novecento

di Luciano Marrocu

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 481

L'Italia nel Novecento ha spesso camminato come una sonnambula, inconsapevole dei rischi e delle difficoltà a cui andava incontro. Salvo risvegliarsi all'improvviso sull'orlo del precipizio o mentre cadeva. Così anche chi voglia farne il ritratto si trova a inseguire un'ombra sfuggente, affascinante e difficile da definire. Così abbiamo l'Italia di Cadorna a Caporetto che si desta sulla linea del Piave, l'Italia sonnambula sotto il balcone del duce che si sveglia mentre passeggia sui tetti delle città bombardate; l'Italia narcotizzata dalla corruzione che apre gli occhi con l'inchiesta Mani pulite, l'Italia illusa dall'idea di un progresso inarrestabile e di un benessere inattaccabile che si risveglia di soprassalto con la recessione del 2009. E allora, forse, l'unico modo che abbiamo per conoscere e comprendere meglio questa sonnambula è quello di realizzare un grande affresco. Un dipinto, capace di tenere assieme il passo del narratore con l'accuratezza dello storico, in cui i temi più consueti sono affiancati ai grandi avvenimenti culturali e ai risultati più recenti della storia sociale. Ad animare e a ravvivare il racconto troviamo poi i ritratti dei grandi protagonisti, realizzati con la convinzione che una storia d'Italia non possa essere che una storia degli italiani. Un libro destinato a tutti coloro che vogliono riscoprire la storia recente del nostro paese attraverso un punto di vista non convenzionale.
28,00

Guida all'uso delle parole. Parlare e scrivere semplice e preciso per capire e farsi capire

di Tullio De Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 232

«Scrivere ci espone al rischio della paralisi. Sappiamo bene di che vogliamo parlare, a chi, perché. Ma per la testa ci girano tutte le scelte possibili, tutti i possibili inizi. Ne buttiamo giù uno. Lo guardiamo. Non ci piace. Cancelliamo. Potremmo dire in un altro modo. Anzi, in un altro, e in un altro, e in un altro ancora. La pagina resta bianca. La paralisi tra le troppe scelte che la lingua ci concede ha vinto. Per evitare questo rischio, il miglior consiglio è cominciare comunque. Scrivere comunque, nel modo che ci capita, come ci viene. Ma questo consiglio ha un gemello, un fratello siamese. Una volta portato a termine uno scritto in prima stesura, a quel punto comincia il lavoro, delicato e decisivo, del controllo delle parole e delle frasi. Orazio, il poeta latino, consigliava di lasciar sei mesi nel cassetto ogni scritto. E di tornare poi a leggerlo con occhi fatti estranei. Ci accorgiamo allora bene di una quantità di difetti di ideazione e di espressione verbale che in un primo momento non avevamo sospettato. Non sempre possiamo aspettare sei mesi. La lettera va scritta, il rapporto finito per domani, l'articolo va buttato giù subito, per la relazione o il componimento di scuola abbiamo solo poche ore. Vale allora tanto più il primo consiglio: cominciare comunque, arrivare comunque in porto. E poi rileggere, strappare via aggettivi inutili, tagliare verbi inutili, sradicare frasi che ripetono il già detto, spuntare espressioni enfatiche, depennare luoghi comuni. Abbreviare e pulire. E, una volta fatto questo, anche per le parole e frasi, cercare di mettersi a guardare a quello che abbiamo scritto con occhi estranei, con gli occhi di chi, forse, leggerà.»
15,00

L'autore assente. L'anonimato nell'editoria italiana del Settecento

di Lodovica Braida

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 199

L'editoria europea conosce nel corso del Settecento una fase di straordinario fermento: accanto all'estensione del mercato del libro, cresce sempre più l'affermazione della personalità creativa degli autori, e non è un caso che in quegli anni si inizi a riconoscere, almeno in Inghilterra, il diritto d'autore. L'Italia partecipa a questa vivacità intellettuale, ma accanto all'esigenza degli scrittori di affermare la propria identità, si affianca un'altra tendenza, sempre esistita, di segno contrario: la scelta di far circolare le proprie opere in forma anonima. Quali le ragioni dell'anonimato? Il silenzio d'autore è certamente legato a una logica di controllo per i generi su cui pesa il giudizio negativo della censura ecclesiastica. Ma c'è di più: scrivere libri che potevano essere considerati di basso profilo culturale, come molti romanzi o altri libri di larga circolazione, poteva nuocere al buon nome dell'autore. Meglio dunque rifugiarsi nell'anonimato. Un capitolo fondamentale e fin qui poco studiato della storia dell'editoria italiana.
22,00

Sette luoghi comuni sull'economia

di Andrea Boitani

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 193

"Il problema è l'euro", "è tutta colpa delle banche", "bisogna fare le riforme", "le banche centrali pensano solo all'inflazione"... Chi non ha letto o ascoltato molte volte queste frasi sui giornali, nei talk show, all'interno delle istituzioni nazionali e internazionali? Si tratta di una serie di luoghi comuni che, ripetuti acriticamente, diventano mantra, assiomi indiscutibili, verità univoche, scientifiche. Federico Caffè sosteneva che «liberarsi dalla suggestione delle affermazioni che finiscono per essere accettate per il solo fatto di essere ripetute non è una cosa agevole». Fine del libro è proprio questo: smontare, spiegare e liberarsi da sette luoghi comuni sull'economia contemporanea. Scopriremo che ognuno di essi contiene elementi di verità, ma sottolineare solo questi elementi o nascondere quelli che li contraddicono conduce alla costruzione di un'ideologia insidiosa. Un'ideologia che - messa in pratica prima e soprattutto dopo lo scoppio della grande crisi del 2008 -ha fatto molti danni: più disoccupazione e per più tempo di quanto fosse inevitabile; meno crescita di quanto fosse possibile; più povertà e disuguaglianza di quanto sia moralmente accettabile; meno inflazione di quanto fosse economicamente conveniente. Milioni di persone hanno sofferto per tutto questo. Non era destino: poteva essere evitato, se solo avessimo agito diversamente da come alcuni luoghi comuni ci spingevano e tuttora ci spingono a fare.
11,00

Il popolo del Duce. Storia emotiva dell'Italia fascista

di Christopher Duggan

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 528

Esprimere gratitudine, avanzare una supplica, dimostrare la propria fede, chiedere favori, in un ventaglio inesauribile di circostanze e occasioni. Per il compleanno e l'onomastico del Duce; con la richiesta di un incontro; dopo che aveva pronunciato un discorso importante; quando un membro della sua famiglia era malato, o si voleva che facesse da padrino a un figlio; in occasione degli anniversari del fascismo o di una crisi internazionale; perfino quando lo scrivente aveva fatto un sogno significativo. Durante il ventennio migliaia di italiani impugnarono la penna per scrivere al loro capo carismatico. I mittenti erano di tutte le estrazioni sociali ed età. Erano soldati, contadini, massaie, bambini, preti, studenti, artigiani. Molti scrivevano per chiedere un aiuto economico, ma in moltissimi per esprimere al loro leader ammirazione incondizionata, fino al desiderio amoroso o all'adorazione religiosa: per tanti il culto del Duce non fu soltanto il prodotto della propaganda ma un attaccamento profondamente sentito. Christopher Duggan ricostruisce il ventennio dagli albori dello squadrismo sino alla caduta del regime, attraverso una documentazione fatta di lettere e diari privati inediti, resoconti giornalistici, programmi radio, canzoni popolari. La straordinaria relazione intima che moltissimi italiani intrattennero con Mussolini racconta una storia emotiva dell'Italia fascista che corre sotterranea e parallela lungo i binari degli avvenimenti storici.
15,00

Vivere per scrivere. 40 romanzieri si raccontano

di Enrico Franceschini

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 225

«C'è chi scrive ancora a mano e chi è stregato dal computer, chi programma ogni pagina dall'inizio alla fine e chi avanza di getto senza sapere dove lo porterà la trama, chi frequenta i corsi di scrittura creativa e chi esce dalla scuola della vita, chi si fa ispirare dalla realtà e chi la deforma, chi lavora esclusivamente di fantasia e chi studia, imita o perlomeno usa come modello i grandi autori del passato. Per scoprire che cos'è e come si scrive un romanzo, non c'è niente di meglio che interrogare uno scrittore. E di scrittori, grazie al mio lavoro di giornalista da oltre trent'anni in giro per il mondo, ho avuto la fortuna di incontrarne tanti. In queste pagine, quaranta di loro parlano dei libri che scrivono e di quelli che amano, di come nasce una storia e del proprio metodo narrativo, dei propri maestri, delle proprie vite.»
12,00

500 giorni. Napoleone dall'Elba a Sant'Elena

di Luigi Mascilli Migliorini

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 264

Cinquecento giorni trascorrono, nella vita di Napoleone Bonaparte, tra il crollo dell'Impero, l'esilio all'Elba, i Cento Giorni e la partenza, infine, per Sant'Elena. Al loro inizio c'è un tentativo di togliersi la vita, a Fontainebleau, nelle stanze vuote di un palazzo vuoto da cui tutti si sono prudentemente allontanati, lasciando solo l'Imperatore in disgrazia. Alla fine, ancora la tentazione di un suicidio, sul vascello inglese che lo conduce, ormai prigioniero, a Sant'Elena. In mezzo, un tempo per così dire intermedio - 500 giorni non sono né pochi né molti - scandito da scelte obbligate: partire, restare, combattere, fuggire. Scelte che si sbaglierebbe a immaginare rivolte solo alla vittoria, o peggio alla rivincita. Esse sono, più spesso, dettate, al contrario, dall'idea della sconfitta, dall'incubo del congedo. Come uscire di scena è, per Napoleone, in questo finale di partita, molto più importante che restare a tutti i costi sul palcoscenico. Come uscire di scena, rendendo per sempre indimenticabile ciò che egli ha fatto nei giorni della fortuna, evitare di negarlo con un comportamento poco appropriato, fare che la propria vita, e la storia che in essa si è scritta, non perda di significato, come molti, troppi, intorno a lui vorrebbero fare e provare a fare in quei lunghi, brevi 500 giorni.
12,00

Breve storia della disuguaglianza

di Michele Alacevich, Anna Soci

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 194

Gli autori individuano i temi fondanti del dibattito economico, filosofico e politico intorno alla disuguaglianza, offrendoci un quadro del pensiero dei maggiori scienziati sociali che se ne sono occupati. Emerge chiaramente come la teoria economica abbia a lungo trascurato il fondamentale problema della distribuzione personale del reddito e come l'uso di sofisticati strumenti statistici abbia svuotato la questione della disuguaglianza dei suoi contenuti etici più profondi. Il libro dedica in seguito particolare attenzione all'analisi del complesso rapporto che intercorre tra globalizzazione, disuguaglianza e democrazia. Per finire - e per indirizzare la riflessione sul futuro - gli autori tracciano una mappa delle più recenti proposte avanzate da importanti studiosi della disuguaglianza economica: da Anthony Atkinson a Joseph Stiglitz, fino a Thomas Piketty.
18,00

La tua patria è il mondo intero

di Lorenzo Marsili

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 180

Il grande scarto fra un mondo in tumultuosa trasformazione e una politica nazionale divenuta inconcludente avanspettacolo è sotto gli occhi di tutti. La crisi globale del nostro tempo vede un complesso di sfide economiche, ecologiche, tecnologiche e migratorie che nessuno Stato nazionale è più in grado di governare. Il risultato è una straordinaria provincializzazione delle nostre forme politiche rispetto alle prove che l'umanità si trova ad affrontare. Schiacciati fra una storia oramai mondiale e una politica rimasta tragicamente ancorata alla dimensione nazionale, ci ritroviamo tutti quanti come soggetti coloniali in un impero senza volto. Solo un nuovo internazionalismo e la costruzione di un nuovo movimento di liberazione mondiale potrà restituire alla democrazia il potere di guidare e non subire il futuro. Da dove cominciare? Non dalle tante proposte astratte di riforme istituzionali, ma da un nuovo protagonismo civico e da un nuovo modo di intendere la politica e il nostro ruolo nel mondo. È una sfida che parte da noi e che proietta proprio l'Europa e il suo destino al centro della scena.
16,00

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