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Le Lettere

Il laboratorio del Rinascimento. Studi di storia e cultura per Riccardo Fubini

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2016

pagine: 294

La Firenze del Quattrocento, i Medici, la prima grande stagione della cultura umanistica, sono da cinquant'anni i temi al centro della storiografia di Riccardo Fubini. Fondamentale in questa esperienza di studi è stato fin dall'inizio l'intento, raramente perseguito con tanta coerenza nella storiografia italiana, di seguire insieme le trasformazioni del quadro politico nell'Italia del XIV e XV secolo negli stati territoriali come nelle gerarchie ecclesiastiche e l'emersione dei nuovi valori etici e politici dell'umanesimo. Statuti di Firenze e cancellieri umanisti, lettere diplomatiche e scrittura della storia, modelli costituzionali e controversie filosofiche sono così testimonianze intrecciate di una stagione drammatica e fecondissima tra il Grande Scisma e le Guerre d'Italia, o tra Petrarca e Guicciardini: un vero e proprio laboratorio storico per l'Europa moderna. I saggi qui raccolti, frutto degli studi di allievi e colleghi, intendono seguire le tante vie di ricerca aperte e tracciate dal dedicatario del volume: indagini d'archivio, studi filologici e discussioni storiografiche intorno a momenti e figure di un Rinascimento sempre al cuore dei grandi temi della cultura europea.
28,00

Intercomprensione orale. Ricerca e pratiche didattiche

di Diego Cortés Velásquez

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2016

pagine: 228

L'intercomprensione può essere definita come il fenomeno che si realizza spontaneamente quando un parlante riesce a comprendere le lingue senza parlarle (e.g. la comunicazione fra italiani, spagnoli, portoghesi). La didattica dell'intercomprensione rappresenta oggi un interessante approccio che, sottolineando l'importanza della parzialità delle competenze, si colloca fra i principi che ispirano il Quadro Comune di Riferimento Europeo e una prassi didattica per lo sviluppo del plurilinguismo. In questa cornice, il presente lavoro propone un contributo in due campi di grande importanza per l'apprendimento delle lingue: la comprensione orale e la formazione metacognitiva. Il primo, spesso trascurato sia dalla pratica didattica che dalla ricerca e il secondo, di grande attualità in quanto è da tutti condivisa l'idea che la riflessione sul processo di comprensione renda gli apprendenti consapevoli, responsabili del proprio apprendimento e quindi autonomi. Infine, a sostegno di alcune ipotesi sugli aspetti che in letteratura sono ritenuti attualmente di primaria importanza nella formazione all'intercomprensione orale, si riporta l'analisi di dati raccolti attraverso apposite sperimentazioni.
19,00

Appesi a un filo. La comunicazione in bilico tra comprensione e fraintendimento

di Alessandra Chiera

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2016

pagine: 166

Attraverso il linguaggio, gli esseri umani costruiscono percorsi e spazi d'azione condivisi. Eppure, le parole sono anche fonte di malinteso, strumento di scontro oltre che di incontro. È sul piano del dialogo, in cui punti di vista spesso opposti si confrontano, che si dispiega in maniera peculiare questa doppia natura del linguaggio. Come fanno, dunque, gli umani a districarsi nel groviglio di fraintendimenti a cui è costantemente esposta la conversazione? Cosa accade nella nostra mente mentre siamo impegnati a costruire un fragile fil rouge con il nostro interlocutore? Sullo sfondo degli studi attuali interni alle scienze cognitive, questo libro tenta di rispondere alla domanda indagando le abilità psicologiche alla base delle forme di equilibrio messe in atto per mantenere il filo della conversazione. Tale indagine rivela che i confini tra comprensione e fraintendimento sono più labili di quanto siamo portati a credere.
16,50

Umanesimo. Storia, critica e attualità

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2016

pagine: 303

Il volume intende rispondere a tre domande: cosa è stato, cosa è, cosa potrebbe essere l'umanesimo come movimento ispirato all'idea di humanitas. Si tratta evidentemente di un lavoro preliminare che viene incontro alla crescente esigenza di fare il bilancio di un movimento che ha contribuito alla formazione della civiltà contemporanea attraverso il plesso semantico uomo-umanità. Originariamente circoscritto agli studi letterari della prima età moderna, l'umanesimo ha poi acquisito una valenza più ampia per indicare la centralità epistemologica, etica e politica della condizione umana, che oggi trova enfatica espressione nei diritti universali dell'uomo. Anche per le sue conseguenze pratiche, la forza polarizzante del termine trova conferma nelle accese discussioni che ha suscitato sino a oggi con varie forme di anti o post-umanesimo. Riunendo competenze diverse, i contributi del volume provano a orientarci in questa intricata vicenda storica e concettuale.
34,00

Saggi sul futuro. La storia come possibilità

di Renata Viti Cavaliere

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2016

pagine: 198

La storia è possibilità, cambiamento, nascita. Ciò vuol dire che essa non contiene momento alcuno che sia risultato meramente meccanico del precedente. La storia si sostanzia del futuro (rievocando il passato), di quel "non ancora" fatto di speranze e di paure del tutto prive di oggetto rappresentabile e dunque basate per lo più su una fervida immaginazione. Le cose sperate e temute sono infatti presenti, benché assenti, solo alla mente che giudica integrando emozioni di fondo con la ragione che esamina anche sé stessa nell'impegno del futuro. Nel Novecento si è riflettuto come non mai sulla storia e sulla storicità dell'esistenza, sulla temporalità del quotidiano e sui modi per sfuggire alla dispersione nella massa. E tuttavia, fatte salve alcune significative eccezioni, si è per lo più fallito l'obiettivo. Ha prevalso spesso il mito di una origine perfetta o di splendidi approdi finali. Si è respirato un diffuso, dannoso, antimoderno misoneismo, per paura del nuovo e del cambiamento. Chi proclama la fine del tempo, quasi questo non abbia mai avuto inizio, alimenta fantasmi di superate teologie della storia. Ciò che sfugge è il significato della storia che è sempre cominciamento e dell'esistenza che è valore, in quanto spinta inaugurale e spontanea energia creativa.
18,00

Introduzione alla storia d'Italia

di Pasquale Villari

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2016

pagine: 113

Il testo che qui si pubblica, apparso nel 1849 e mai più inserito dal suo autore nelle numerose raccolte che ha dato alle stampe durante il corso della sua lunga e operosa attività di storico, è una pagina importante della cultura filosofica e storiografica italiana del XIX secolo, nel corso di quel lento e inesorabile processo di traghettamento dell'hegelismo verso indirizzi teorici di matrice realistico-positiva, che si realizza compiutamente negli studi storici. La vicenda culturale di Pasquale Villari - che attesta, infatti, più di altre questo percorso - permette di saggiare il suo profondo radicamento nel dibattito filosofico napoletano del Risorgimento, a partire da un reticolo teorico che, sulla scia di esperienze che affondano le radici nello storicismo vichiano, rappresenta il profilo intellettuale e civile della nuova Italia in una inedita e proficua riconversione della storiografia nella filosofia, e nel recupero dell'età comunale come centro nevralgico della civiltà italiana. Il testo - preceduto da una introduzione della curatrice, che ricostruisce la vicenda storiografica e metodologica di Villari, anche attraverso documenti inediti - merita di essere riletto, in quanto rappresenta un importante snodo dello storicismo italiano dell'Ottocento, nonché uno dei primi lavori di ricostruzione della Storia d'Italia nel decennio che ha preceduto l'Unità.
14,00

Presenti a se stessi. La centralità della coscienza in Locke

di Chiara Giuntini

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2016

pagine: 538

La monografia su Locke di Chiara Giuntini, ultimo imponente lavoro della studiosa fiorentina prematuramente scomparsa, pubblicato postumo a cura di Brunello Lotti e di Lia Mannarino, costituisce un'analisi innovativa e originale su un autore che è oggetto di sempre rinnovato interesse da parte della storiografia filosofica sull'età moderna. Mossa dall'esigenza di rivedere molti luoghi comuni delle interpretazioni correnti e di mettere alla prova le più recenti letture lockiane, Chiara Giuntini ha portato a compimento ricerche che aveva già sviluppato nel corso degli anni in saggi particolari, mirando in questa sintesi conclusiva a trovare una convergenza fra le diverse prospettive nelle quali Locke ha affrontato i problemi della condizione umana, delle sue possibilità nel campo della conoscenza, della vita morale e civile, e dell'esperienza religiosa. L'impronta unitaria del pensiero di Locke è stata ravvisata nel ruolo centrale assegnato alla coscienza, vero fulcro delle sue riflessioni di natura epistemologica, morale e teologica. Lo scopo di Chiara Giuntini non è stato però quello di ricostruire la "teoria della coscienza" elaborata da Locke, bensì di cogliere il carattere pervasivo del riferimento alla coscienza come orizzonte imprescindibile tanto per l'attività intellettuale quanto per la vita emotiva e morale: un riferimento che agisce, spesso in modo implicito e non dichiarato, nei più vari campi e interessi ai quali si è rivolta l'indagine di Locke.
35,00

Dopo la morte. Pratiche funerarie nella valle del medio Eufrate fra la fine del III secolo e la prima metà del II millennio a.C.

di Candida Felli

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2015

pagine: 258

Lo studio dei modi con i quali le società antiche si sono confrontate con la fine dell'esistenza umana costituisce un soggetto di grande interesse per l'attualità della questione. Se il tema è universale, le strategie messe in atto per superare il cordoglio e gestire la morte e i suoi effetti sono tuttavia varie e molteplici. Il presente volume sceglie come ambito di indagine specifico la valle del Medio Eufrate fra Siria e Turchia nel periodo a cavallo fra la prima fase di urbanizzazione dell'area, nel III millennio a.C., e la costituzione di grandi stati regionali, nel II: attraverso l'analisi della documentazione archeologica recuperata nelle varie missioni di scavo e di quella testuale contenuta negli archivi cuneiformi - in particolare del regno di Mari -lo studio mira a far luce sulle pratiche funerarie in uso nella regione in una prospettiva diacronica, collocandole entro il loro contesto storico e culturale e cercando di ricostruire e comprendere le dinamiche rituali che ne sono alla base.
35,00

I cedri del Sertão. Scritture della memoria libanese in Brasile

di Alberto Sismondini

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2015

pagine: 181

Alle tre Arabiae del mondo classico questo libro affianca e sovrappone un'Arabia brasilica. Da fine Ottocento migliaia di emigranti libanesi hanno percorso le coste brasiliane stabilendosi nei luoghi più reconditi di quell'immenso paese. La società brasiliana ha quindi acquisito, oltre ai vari sostrati europei, africani e indios, anche l'Oriente mediterraneo, il che ha da subito permesso di assistere alla nascita di una florida produzione letteraria. Sono relativamente numerosi gli scrittori appartenenti a questa comunità che ha raggiunto con i discendenti il numero considerevole di circa sei milioni di individui. A corollario e completamento di un'attenta analisi storica, sociologica e letteraria, Sismondini propone in Italia un florilegio antologico di testi brevi e peculiari dei più rappresentativi degli autori trattati: Milton Hatoum, Salim Miguel, Raduan Nassar, Michel Sleiman, Carlos Nejar, Waly Salomao.
18,00

Mal d'America. Scrittrici italiane dell'emigrazione

di Paola Culicelli

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2015

pagine: 176

Il saggio di Paola Culicelli affronta il tema del rapporto tra emigrazione e scrittura nella letteratura italiana e, in particolare, nell'immaginario delle scrittrici. Si tratta il viaggio dalla prospettiva di colei che resta. La donna viaggia da ferma, di qua dall'oceano, e il suo racconto è la tela di Penelope, che inganna l'attesa, mentre l'uomo, novello Ulisse, è homo viator. Si offre una pagina della nostra storia a lungo rimossa dalla cultura ufficiale, poiché la grande emigrazione ha rappresentato un'emorragia demografica proprio all'indomani dell'unità nazionale. Si passano in rassegna tre scrittrici italiane del primo Novecento: Maria Messina, Lina Pietravalle e Paola Drigo. Nelle loro pagine il racconto dell'emigrazione consegna un ritratto inedito dell'Italia e delle donne italiane nel secolo scorso. Al di là dell'interesse storico e antropologico che possono destare, romanzi e racconti possiedono un valore letterario intrinseco, per cui la loro trattazione critica risulta necessaria, se non urgente. In appendice la ricerca su esodo e scrittura si estende al versante americano, a chi il viaggio l'ha realmente compiuto, considerando la produzione di alcune autrici italoamericane quali Sister Blandina Segale ed Helen Barolini.
18,00

La gallina secca

di Alessandra Maggio

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2015

pagine: 24

C'è una gallina che vive in una piana toscana, il bosco che la circonda non è né magico né fatato e lei è piccola e secca e non possiede nessun talismano. È una gallina secca ma a dispetto di chi la crede anche sciocca è pronta e astutaEtà di lettura: da 5 anni.
9,90

Maria Melato. Voci d'archivio, voce di scena. Le lettere

di Paola D. Giovanelli

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2015

pagine: 370

Maria Melato (Reggio Emilia 1885-Forte dei Marmi 1950) è stata una delle attrici più interessanti e attive sulle scene teatrali italiane della prima metà del Novecento. Debutta nel 1903, ma è nel 1908, nella compagnia diretta da Virgilio Talli, che la sua notevole presenza scenica e soprattutto la voce calda, seducente e vellutata la rivelano a critica e pubblico. Da allora lavora ininterrottamente, misurandosi con un repertorio eclettico - dai drammi romantico-passionali e borghesi di fine secolo (Bataille, Bernstein, Sardou...) ai testi delle nuove drammaturgie italiane (i "grotteschi", Pirandello) e straniere (da Andreev a Wedekind, da Maeterlinck a Cocteau). Partecipa ad alcuni film nel corso degli anni Venti e, più tardi, al tempo del sonoro; nell'ultimo decennio di vita registra alla Radio alcune delle sue più note interpretazioni, mentre si accelera, dopo la seconda guerra mondiale, il declino della fama e dei moduli interpretativi che l'avevano resa celebre. In questo volume viene studiata e documentata, con puntualità e un capillare lavoro di ricerca, tutta la sua carriera; di ogni spettacolo, film, registrazione radiofonica sono forniti elementi utili all'inquadramento storico dell'evento: data, luogo, compagnia teatrale, recezione della critica... L'ampia introduzione conduce il lettore ad una visione d'insieme della documentazione. Un lavoro imponente da cui non potranno prescindere gli studiosi di storia del teatro.
38,00

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