Editore Le Lettere - Ultime novità

Le Lettere

Anthony e il gargoyle

di Jo Ellen Bogart

Libro: Copertina rigida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2022

pagine: 48

Parigi è una città fatata dove possono succedere le cose più straordinarie, se solo si ha il coraggio di abbandonarsi a un po' di mistero. Anthony non ha paura, è curioso e pieno di fiducia e la sua generosità viene ricompensata con la più speciale e insolita delle amicizie. Un'avventura da seguire passo dopo passo, anzi, pietra dopo pietra... Il nuovo silent book illustrato da Maya Kastelic, dopo il successo de Il bambino e la soffitta. Età di lettura: da 5 anni.
19,50

Frà Filippo Lippi. Canzoniere di Lucrezia Buti. Testo spagnolo a fronte

di Vicente Quirarte

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2022

pagine: 150

Nelle pagine del Canzoniere, prima raccolta di Vicente Quirarte integralmente tradotta in italiano, il poeta anima il famoso artista del Quattrocento Filippo Lippi facendogli trascendere la sua dimensione umana, religiosa e soprattutto pittorica in un discorso amoroso che si colloca sulla scia del petrarchismo e dei tradizionali canzonieri italiani, ma con il rinnovamento del modernismo messicano. Quirarte infonde in questa raccolta la dimensione della battaglia, sia essa d'amore, contro la morte o tra profano e divino, che assume la forma delle gesta e delle parole del famoso pittore, nella cornice di Firenze e delle rive dell'Arno. Negli ardenti sonetti rivolti all'amata, Filippo Lippi abbatte, grazie ai versi di Quirarte, le mura delle norme religiose e il silenzio dei secoli: la passione d'amore plana vitale su oceani e continenti, librandosi oltre i confini delle tele per cui aveva posato Lucrezia Buti e immortalando l'eternità di una storia muta che finora aveva vissuto soltanto nella pittura.
12,00

Quaranta favole

di Jean de La Fontaine

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2022

pagine: 240

«Valeri presenta un La Fontaine "sciolto da tutti i gravi pensieri - sciolto da tutte le passioni e le paure e le tristezze". Si dirà che le passioni, le paure e le tristezze sono però presenti nelle favole, anche se spesso in rappresentazioni e forme brevi ellittiche o traslate. Il nucleo centrale di questo mondo e delle sue immagini è un nucleo amarissimo: né la prudenza né la saggezza proteggono l'animale (e l'uomo) dalla rovina che incombe, sebbene talvolta gli procurino la convinzione o l'illusione di poter vivere come se tale non fosse la sua sorte. Valeri osserva che la fantasia del poeta non alimenta i "sogni della speranza umana". Come negarlo? La Fontaine non rivela "nuovi veri", ma costringe il lettore a considerare situazioni e questioni che appartengono alla vita e alle relazioni umane. E per questo la lezione delle Fables, pure in una società tanto mutata, conserva gran parte del suo senso e della sua pertinenza. Si può affermare (come fu talvolta affermato) che il mondo delle Fables è un mondo dominato dalla crudeltà del simile contro il simile? Un mondo instabile, in cui "le Parche onnipotenti / coi dì vostri e coi miei giocano indifferenti" (XI, 8)? In cui il destino comune non distingue il giovane dal vecchio, il potente dall'umile? Lo stesso Valeri non esita a rilevare l'assenza, in La Fontaine, di una "forte eticità". Come intendere questa formula? Forse addirittura nel senso che bene e male siano nozioni estranee, se non ignote, al poeta? Non credo. Né credo che La Fontaine abbia "subordinato la moralità all'arte" e che la sua sia "una morale di artista", a meno che non si riferiscano queste frasi all'immanenza della sua morale che, nonostante le massime finali o iniziali, non può essere astratta dalle forme dell'arte. Rimane il fatto che la lezione delle Fables (e forse della tradizione favolistica in quanto tale) non è una lezione di rinuncia o di negazione della vita: se non sulla forza, l'animale (e l'uomo) può contare sulla sua modestia, forse una virtù, da cui derivano però la cautela e la diffidenza. Le avventure degli animali non cambiano gli uomini ma insegnano loro a distinguere l'utile dall'inutile, l'impossibile dal possibile». (Arnaldo Pizzorusso) Età di lettura: da 5 anni.
14,50

Il nazista che salvò gli ebrei. Storie di coraggio e solidarietà in Danimarca

di Andrea Vitello

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2022

pagine: 184

Quando il 28 settembre 1943, il nazista tedesco Georg Ferdinand Duckwitz, membro dell'ambasciata tedesca a Copenaghen, venne informato dell'imminente deportazione, nei campi di concentramento, dei circa 7.000 ebrei danesi, questi avvertì subito i suoi amici del partito socialdemocratico che dettero l'allarme dell'incombente pericolo alla comunità ebraica. Così gli ebrei aiutati dalla popolazione danese, riuscirono prima a nascondersi dal raid nazista avvenuto la notte tra il 1° e il 2 ottobre, e poi a scappare in Svezia, paese rimasto neutrale. In questo modo il popolo danese riuscì a salvare quasi tutti gli ebrei presenti in Danimarca. Il caso danese è unico, perché rispetto ad altri salvataggi avvenuti nel corso della seconda guerra mondiale in altri paesi, in Danimarca l'intera popolazione, dal re fino alle persone appartenenti alle classi sociali più umili, contribuì al salvataggio degli ebrei. La figura del nazista tedesco Duckwitz fu importantissima, perché fu l'unico politico nazista ad opporsi alla deportazione degli ebrei. Anni dopo la fine della guerra Duckwitz e molti danesi verranno riconosciuti come "Giusti tra le Nazioni" dallo Yad Vashem. Nel libro l'autore racconta questa storia grazie all'analisi scientifica di fonti, documenti e testimonianze.
19,00

Ala spazzina

di Renato Ranaldi

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2022

pagine: 441

"Ala spazzina" è il romanzo di una Teoria. Il protagonista è un artista affiancato da un'infelicità ubiquitaria giustificata da una logica che lo giudica con severità. Ha preteso troppo dall'Arte che gli ha nutrito l'Io fino a farlo deflagrare, allora è stata accusata incapace di non sapere riscattare l'inquietudine che ha provocato. Quella persona ha la certezza di patire il costante tormento proprio del genio - è convinto di essere tale - e, in questa coscienza esaltante di sé, concepisce la Teoria draconiana che lo autorizza a cassare i modi dell'Arte, ma è quella stessa Teoria a schiavizzarlo. La presenza sottomessa di un angelo custode sui generis che gli ha garantito protezione non serve a evitare concatenati quanto disastrosi eventi. La cronaca è battuta da incessanti raffiche di possesso e dall'assoluta dedizione al Principio inesorabile che ha brutalmente condizionato quel genio il quale, imperterrito, continua a condannare gli artisti sottomessi alla Bellezza. Lo sventurato protagonista, privato della rassicurante irrilevanza del mondo, potrà toccare con mano cosa sia una rovina, occorre quel dolore per rovistare dentro il cuore della gente che potrebbe addirittura sembrare amabile e, perché no, comprare dei quadri. Quel desiderio fa i conti con l'Improbabilità che vira all'autodistruzione, nega ogni afflato relativo all'Arte che viene consegnata al Nulla. Vale soltanto la scommessa di riappropriazione della roba nella cassettiera, i disegni che testimoniano quella dannazione voluta dalla spietata Teoria di cui il genio senza nome - nel libro non viene rivelato - è vittima. Solo il possesso di quelle carte lo appagherà. Chi l'ha conosciuto ha rifiutato quell'ossessione che l'ha reso unico, ma intollerabile: solo il suo angelo-femmina, dalle ali spropositate che spazzano in terra, e che brilla per fascino e irresistibile attrazione carnale, ha saputo leggere la mappa labirintica della sua mente. Gli è rimasta alle calcagna nella speranza di recuperarlo anche dopo aver subìto la massima umiliazione per un angelo: le erano state mozzate le ali. Alla fine, intuirà che nella cancellazione è la salvezza: come se fosse del tutto avvezza alla malvagità deliberata di un piromane, dà alle fiamme tutti i segni che avevano dato fama al suo protetto: occorre la cenere di un rogo per consegnare alla salvifica dimenticanza il profilo dell'artista tanto amato. La metastoria è chiusa a chiave, condannata a se stessa, a dispetto del criterio che ci piomba addosso e che pretende il buonsenso di una chiusa: è stato mostrato un nodo che non deve essere sciolto.
20,00

La filosofia e l'impegno civile di Maurizio Mori. Quarant'anni di bioetica in Italia

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2021

pagine: 486

Il volume è un omaggio che colleghi e amici di Maurizio Mori hanno voluto dedicare allo studioso e all'organizzatore culturale che si è prodigato per la discussione sulle questioni della bioetica negli ultimi quarant'anni. Essi non raccontano solo quarant'anni di bioetica in Italia ma anche alcune questioni decisive sulle quali si è giocata la storia culturale e politica della nazione. La bioetica, sorta come una nuova disciplina a cavallo tra la filosofia, il diritto, la medicina e le scienze biologiche, si è imposta come un motore di cambiamento culturale profondo della società italiana. Nel libro sono raccolti gli interventi di filosofi, medici, scienziati, giuristi, politici e di testimoni che hanno incontrato Maurizio Mori nella sua instancabile attività e che hanno contribuito a disegnare il panorama della discussione bioetica in Italia. Nella prima parte gli autori e le autrici dei saggi entrano direttamente nel merito delle posizioni difese da Mori, nella seconda si confrontano con alcuni dei suoi temi, dalle questioni giuridiche a quelle filosofiche e bioetiche a testimonianza della capacità che Mori ha avuto di tessere un filo teorico continuo e cumulativo e insieme di rispondere alle sollecitazioni della società italiana, attorno ai grandi temi e ai casi civili che hanno fatto la storia della bioetica nel nostro paese, intrecciando la dimensione filosofica e bioetica con quella giuridica e culturale più ampia.
34,00

Commedia

di Dante Alighieri

Libro: Copertina rigida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2021

pagine: 1100

Come già nel 1921 e nel 1965, la Società Dantesca Italiana non manca l'occasione offerta dal Centenario per fare il punto circa le ricerche e gli studi sul Poema dantesco. Alla pubblicazione della "Commedia secondo l'antica vulgata", a cura di Giorgio Petrocchi (1966-67), hanno fatto seguito più di cinquanta anni di lavoro collettivo, in Italia e fuori d'Italia, che ha approfondito e arricchito l'esegesi del testo, la conoscenza della cultura dantesca, delle sue fonti nonché della tradizione, manoscritta e a stampa, grazie alla quale l'opera si è diffusa fino a diventare un "classico" universale. Nel frattempo, ha avuto significativi, sia pur contraddittori sviluppi anche la riflessione su metodi e procedimenti dell'ecdotica. Era dunque necessario che l'impostazione data prima da Giuseppe Vandelli e poi da Petrocchi all'edizione del Poema fosse messa a confronto con le nuove, cospicue acquisizioni, e con la discussione metodologica più recente. La nuova edizione curata da Giorgio Inglese si fonda su una ridefinita classificazione dei testimoni, ricondotti a tre lecturae del poema formatesi negli anni immediatamente successivi alla morte di Dante. Si riconoscono, in particolare: il testo curato dal "dantista" fiorentino Forese (Donati?) nel 1330-1331, noto dalla collazione Martini e dal ms. Trivulziano 1080 (1337/8); un'esile tradizione emiliano-romagnola, il cui testimone più antico e più puro è il ms. Urbinate lat. 366 (1352); una vulgata tosco-fiorentina, affermatasi ben presto come testo standard del poema, i cui rappresentanti più vetusti e autorevoli sono i mss. Egerton 943, Landiano 190 (1336) e Parmense 3285: collaterale alla vulgata, si distingue tuttavia per antichità e pregio il pisano ms. Ashburnhamiano 828 (ante agosto 1334). Entro questo ambito testimoniale, la lezione prossima all'originale si individua attraverso il confronto qualitativo fra le varianti; dove l'esame ne riconosca la pari ammissibilità o l'indifferenza, la selezione avviene su base probabilistica, prevalendo l'accordo fra i testi foresiani e il codice Urbinate, oppure fra quest'ultimo e la vulgata. Per la veste linguistica, punto di riferimento primario (come già indicato da Petrocchi) è il ms. Trivulziano 1080, rimosse soltanto le forme estranee all'uso fiorentino documentato fra l'ultimo quarto del sec. XIII e il primo del XIV.
290,00

Studi sul «Canzoniere» di Dante con nuove indagini sulle raccolte manoscritte e a stampa di antiche rime italiane

di Michele Barbi

Libro: Copertina rigida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2021

pagine: 542

Michele Barbi, "Studi sul Canzoniere di Dante, con nuove indagini sulle raccolte manoscritte e a stampa di antiche rime italiane" (Firenze, G.C. Sansoni, 1915) è uno dei caposaldi della moderna filologia, riproposto in occasione del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri in edizione anastatica conforme all'originale, arricchita da un'ampia introduzione del professor Corrado Bologna, della Scuola Normale Superiore di Pisa. Le ricerche di Barbi confluite in questo volume venivano come è noto a seguito della magistrale edizione della Vita Nova (1907), e nella prospettiva di porre in rilievo il valore storico delle raccolte di rime antiche all'unisono con lo studio dell'intera tradizione variantistica della lirica dantesca, venivano a fondare la cosiddetta "nuova filologia": che specie dopo questo momento di svolta non fu più l'applicazione astratta di criteri estetizzanti o la pratica di un'attribuzionistica farraginosa, quanto invece attenzione al valore dell'ecdotica: quale questo si riconosceva nella collaborazione stretta tra verifica diretta delle dinamiche dei testi e studio della natura storicamente esatta di essi. Come dire, il modello di una forte e consapevole coerenza operativa di filologia e di critica, che permise a quello che fu definito l'"ultimo solitario artigiano della grande italianistica" di comporre un primo canone di sistemazione delle "rime sparse" di Dante nel momento stesso in cui offriva al mondo della dantistica un affresco storicamente determinato della stessa tradizione lirica delle Origini. I frutti di questa grande innovazione vengono perciò riproposti con questa riproduzione anastatica dell'edizione originale del 1915 con l'auspicio che ancora sotto il segno di Michele Barbi gli studi attuali su Dante si ispirino alla disciplina del suo lavoro critico esemplare.
56,00

La ragazza mela

di MOIRA SCICLUNA ZAHRA

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2021

pagine: 32

"Le novelle" sono riproposte in chiave contemporanea sia nel testo che nelle illustrazioni da un gruppo di autrici e illustratrici che si dedicano con passione a una ricerca di temi antichi eppure fondamentali per formare l'immaginario dei bambini e dei grandi che li accompagnano nella loro crescita. Per quanto possano sembrare datate o scritte in un italiano desueto, le storie della tradizione popolare fanno parte della consuetudine narrativa familiare di tutti gli italiani, che lo sappiano o no. In questa novella, un'incantevole ragazza imprigionata dentro una mela fa innamorare perdutamente un principe che la contempla ogni giorno quando, per pochi istanti, esce dalla mela, si lava e si pettina al sole. Ma la gelosia della matrigna del principe rischia di far precipitare nella tragedia questo amore, che verrà protetto dalla fedeltà di un umile servitore e salvato solo grazie a un intervento magico. Si condensano in questa novella tutti gli ingredienti della tradizione popolare, tant'è che ne esistono numerose varianti: nella Sicilia di Giuseppe Pitrè, è conosciuta col titolo di "Rosmarina"; nella Napoli di Giambattista Basile è "La Mortella". La versione, che qui riproponiamo rinnovata, è quella raccolta dalla voce di Raffaella Dreini. Età di lettura: da 5 anni.
9,00

Cristianesimo e modernità

di Guglielmo Forni Rosa

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2021

pagine: 158

Chi vuole essere cristiano oggi deve affrontare una questione politica: perché l'attuale organizzazione della vita, diretta in ultima analisi dalle grandi concentrazioni di potere privato, secondo criteri e valori che contraddicono punto per punto la concezione evangelica, carne contro spirito, guerra contro pace, presente contro futuro, perché questa organizzazione è completamente accettata dalle chiese cristiane? E quanta consapevolezza o ingenuità ci può essere nel ritenere che l'enorme impatto della comunicazione collettiva gestita dalla grande industria sia adeguatamente compensato da un appello morale individuale, rivolto alla responsabilità dei singoli? È necessario osservare che mentre la pratica religiosa e la fede vissuta riguardano un numero sempre minore di persone, l'attività critica, editoriale, la pubblicazione di testi, di riviste religiose, gli studi più minuziosi sugli autori più sbiaditi invadono per così dire il nostro pianeta. Lo ha detto Rousseau nel modo più chiaro: "Siamo diventati tutti dottori e abbiamo smesso di essere cristiani". Introduzione di Giancarlo Gaeta.
16,00

Versi perduti senza collare. Detti proverbiali e fraseologici d'oscura o controversa provenienza

di Carlo Lapucci

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2021

pagine: 250

Il volume riempie i campi d'ombra creati dalla rapidità con cui la materia linguistica si forma e nel contempo si trasforma. Molti versi, frasi di uso comune, passano nella conversazione come se non avessero autore né storia. Per opera del moltiplicarsi delle comunicazioni si assiste sia al recupero di versi, frasi del mondo storico, agricolo, artigiano che hanno perduto contatto con l'uso, sia all'arrivo di forme linguistiche recenti che provengono da nuove fonti: cinema, televisione, sport, scienza, fumetti. Una miriade di forme di paremia circola nei telefonini dei ragazzi dentro i messaggini, o si ferma nei loro diari come promemoria, regole di vita. Queste pagine riempiono la terra di nessuno che va dall'Adelante, Pedro, con juicio! all'Elementare, Watson! a Siamo in missione per conto di Dio! È la prima raccolta sistematica d'un materiale ancora inedito né analizzato in questa forma di repertorio pratico. Oltre a un'opera di ricognizione piacevole e di colta lettura, è un completamento ai dizionari di modi di dire, di proverbi, di detti di fraseologia.
21,90

Novantanove volte Firenze. Un viaggio in una città sorprendente

di Mauro Bonciani

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2021

pagine: 132

Il nuovo libro di Mauro Bonciani è un viaggio curioso ed appassionato. In queste pagine c'è quello che le guide non dicono, storie, leggende, dettagli, tradizioni, curiosità su una città unica al mondo e spesso sconosciuta anche ai fiorenti ni, non solo ai tanti visitatori che arrivano da ogni parte del mondo per vederla. Piccoli-grandi racconti attraverso Firenze, i suoi capolavori e monumenti, personaggi famosi e meno noti, animali mitici e reali, le sue feste più importanti e genuine ma anche la sua anima irriverente che non è mai cambiata, in un mosaico affascinante proprio perché sorprende anche chi crede di conoscere tutto della città del Giglio. Novantanove "quadretti" - il centesimo lo deve comporre il lettore - per itinerari inconsueti, anche quando si sovrappongono alle rotte del Grand Tour e del turismo di massa, in un agile libro che, grazie anche a tante illustrazioni e fotografie, è molto più di una guida. Ma che diventa guida indispensabile per chi ama, o vuole scoprire e riscoprire, Firenze ed il patrimonio sterminato della sua cultura, camminando e perdendosi tra strade, piazze, chiese, colline.
16,50

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