LIETOCOLLE

Biologico baratto

di Paolo Madron

Libro: Copertina morbida

editore: LIETOCOLLE

anno edizione: 2019

Osservatore del mondo, attivo da anni e in primo piano nel nostro giornalismo, Paolo Madron, già autore di libretti d'opera, esordisce in poesia con un libro molto omogeneo e nettamente caratterizzato. Un libro di poesie d'amore, si direbbe, e in fin dei conti a buon diritto, come è facile dedurre già ad apertura di pagina. Ma sappiamo bene che l'amore è il grande tema e al tempo stesso il migliore non tema della lirica, da sempre. È in sostanza la macrometafora che esprime il più intenso e necessario rapporto del soggetto con l'altro, con l'altro da sé, col mondo. È in questo quadro, in questa dimensione, che si colloca, senza infingimenti, che si articola nelle sue diverse scene, questo libro. Scene, appunto, come parti di una commedia sempre aperta, nella quale Madron vive un'esperienza di intensa relazione con una figura femminile, chissà se reale o immaginaria. Una figura che parrebbe essere il paradigma femminile, perfetto con tutti i suoi difetti, s'intende, che inevitabilmente diviene il punto di riferimento del quotidiano esistere, il corpo di gioia e di continuo attrito senza il quale è impossibile questa stessa gioia. Per non dire questa stessa vita.
13,00

Abitare la traccia

di Fabio Prestifilippo

Libro: Copertina morbida

editore: LIETOCOLLE

anno edizione: 2019

L'attualità pressante, incalzante di Abitare la traccia sta nel gioco tra "ossessione del luogo metafisico" l'Altro, gli Altri (il Padre, i Padri) e una sorta di teoria della migrazione emotiva, del disconoscimento delle figure in cambio di un riappropriarsi del sé e del "se...". Solo una volta, nell'intera silloge, l'autore usa la sospensione, i puntini, ma lo fa in una chiusa-chiave dell'intera opera: «(...) ma è ancora un buio, il mio, / senza bambino / o un padre che da casa / lo ami, lo chiami...» Si percepisce, nell'intera silloge, la dedicazione e l'osservanza alle regole evolutive che conducono «dall'animale biologico all'umanizzazione del soggetto umano», secondo le più strette tesi lacaniane. Osservazione che bene si percepisce in Prestifilippo anche nell'uso del linguaggio.
13,00

Spin 11/10

di Francesco Maria Tipaldi

Libro: Copertina morbida

editore: LIETOCOLLE

anno edizione: 2019

"Serpeggia da sempre nella poesia la diabolica luce dell'antipoesia, ovvero della tentazione di urtare, spiazzare, confondere il lettore fino al punto di creare nella sua mente un'irritazione, un disgusto che gli faccia chiedere a che punto le parole si giocano in ogni momento la loro ampia malafede in cambio di una raggiunta sublimazione. Ci hanno provato, ci provano in molti. Tipaldi ci riesce. Riesce a procurarci un fastidio, una discordanza che non siamo capaci di ridurre a ideologia, a pratica preconfezionata, a esercizio da leggere in chiave. Non è fatta per piacere a qualcuno, questa poesia, né per trovare le parole della propria vita, ma per farci ricredere (e reagire) riguardo il nostro "abitare poeticamente" le ben strutturate abitudini insediate nella pratica della lingua".
13,00

La casa e fuori

di Francesca Santucci

Libro: Copertina morbida

editore: LIETOCOLLE

anno edizione: 2019

La misura del verso, la sua libertà di forma, la grazia e la contemporanea forza con le quali vengono affrontate le narrazioni corrispondono in questa silloge a una maturità di scrittura che situa l'autrice oltre la propria età biologica; si osserva una padronanza linguistica e un'osservazione delle «minute cose» che assumono con un verso di Corrado Guerrazzi una sorta di solennità del poco come qui: «È senza premura che avvio il getto della doccia, / passo il pettine tra i capelli e dove c'è il nodo / tiro giù forte, stringo i sandali alle caviglie / fino all'ultimo buco: perché non c'è una cura / alla pelle che preme contro la plastica, riceve l'acqua / e le cose e ci si impiglia. Mi sconvolge la geometria con cui / mi infilo tra la sedia e il tavolo, tra il materasso / e il lenzuolo, tra una persona e / una persona in fila alla cassa - la prepotenza / con cui occupa lo spazio nel mondo il mio corpo».
13,00

La linea del davanzale

di Francesca Ippoliti

Libro: Copertina morbida

editore: LIETOCOLLE

anno edizione: 2019

«La linea del davanzale / è l'unica cosa rimasta del mondo» afferma l'autrice nel componimento d'esordio, con un sottinteso simbolico che trova ragione nello svolgersi della silloge, quando corrisponde alla «linea del corpo» piuttosto che suggerire le «cose da fare se la stanza diventasse un cerchio: // a piccoli passi regolari camminarci dentro / diventare vuoto meccanismo o una bolla grande, inutile e perfetta / dirigere l'orchestra delle voci / rotolare lungo la linea, rinunciare a salvarsi». Con La linea del davanzale, Francesca Ippoliti conferma una maturità di pensiero e di stile che la pone in posizione privilegiata rispetto a molte fra le scritture coetanee, impressione suffragata da altre sue parole in forma di saggio: «La poesia dovrebbe dire qualcosa di più e qualcosa di meno di una storia privata. Di più, perché l'immersione nella contingenza autobiografica è una forma di difesa e non travalica il campo dell'informazione per raggiungere quello della necessità; di meno, perché la rinuncia al vissuto biografico - la rinuncia all'investimento dell'io, alla presa di posizione - è quasi sempre una via di fuga, una divagazione (in ogni caso, un'operazione intellettuale)».
13,00

Il machine learning e la notte stellata

di Francesco Tripaldi

Libro: Copertina morbida

editore: LIETOCOLLE

anno edizione: 2019

"Tripaldi è un giocoliere che lancia sulla carta e vi fa volteggiare sopra, uno dopo l'altro, anzi uno insieme all'altro, emozioni, immagini, geografie e registri linguistici attinti da dimensioni parallele e contesti spaiati. Il suo è un surrealismo con i piedi ben ancorati al cloud e che non a caso si nutre al contempo di macchine e cieli stellati. Nell'arco di uno stesso componimento si sorride, ci si stupisce, si riflette, ci si commuove, ci si compiace della familiarità con le situazioni portate in scena, ci si sente davvero figli del proprio tempo. La tecnologia, la televisione e i social la fanno da padroni, nella raccolta come nella vita di noi tutti. La poesia è un'interlocutrice seria ma non seriosa, una che sa stare allo scherzo, una che sa ascoltare. C'è tanta quotidianità mai banale, tanta attualità umana, una punta di sano sarcasmo, un pizzico di solidarietà, quel tanto di ironia e, soprattutto, autoironia che non guastano".
13,00

La casa folle. Testo originale a fronte

di Lali Tsipi Michaeli

Libro: Copertina morbida

editore: LIETOCOLLE

anno edizione: 2019

Passeggiando con il naso all'aria per Tel Aviv, nei pressi del porto turistico e lungo l'ampia via dedicata al fiume Yarkon, a pochi metri dal profondo blu del mar Mediterraneo, ci si imbatte in un edificio curioso, le cui forme visionarie rievocano le case dell'architetto spagnolo Antoni Gaudì. In una città dominata dalle linee eleganti ed essenziali dello stile Bauhaus e dalle ripide geometrie di grattacieli ultramoderni, questo singolare esempio di architettura urbana non poteva che essere ribattezzato la "casa folle". Proprio a questo a edificio si ispira la raccolta omonima della poetessa israeliana Lali Tsipi Michaeli. Il legame tra la tangibilità del luogo reale e l'opera di Lali Tsipi Michaeli è di duplice significato: l'uno concreto, l'altro simbolico. Il principale scenario delle liriche incluse in questo libro, infatti, è proprio Tel Aviv, centro ideale ed effettivo d'Israele, unica città dello Stato ebraico cui è possibile attribuire l'appellativo di "metropoli", non tanto per la sua estensione quanto per il vasto respiro di apertura che la caratterizza.
14,00

La bambina degli odori. Testo francese a fronte

di Françoise Benech

Libro: Copertina morbida

editore: LIETOCOLLE

anno edizione: 2019

Un piccolo libro - questo - che racchiude poesia densa di un sentimento amoroso per certi versi aleramico, un dire d'Oltralpe che somiglia più a certe scritture poetiche femminili di un'Italia d'antan che non all'esercizio del femminile "istituzionale" francese, come se gli anni di permanenza nel nostro Paese avessero consegnato all'autrice una cittadinanza più mediterranea, meno costretta dagli stereotipi dell'Allons enfant. Un libro, questo "La bambina degli odori/La petite fille des senteurs" - primo SoloDieci bilingue - dove le fotografie di Marco Lombardo, nella sequenza "Happyness on move", vogliono dire e raccontare di un ritrovato sorriso che si estende erga omnes sui molti volti di un femminile che travalica il "puro autoriale" per situarsi in una condizione larga di rappresentazione della verità muliebre.
10,00

In un soffio fra gli aceri

di Ain Kaalep

Libro

editore: LIETOCOLLE

anno edizione: 2019

Kaalep è uno dei fondamenti della cultura estone. Per la prima volta in Italia una scelta antologica della miglior produzione poetica nell'arco di mezzo secolo.
20,00

La ragazza dipinta di blu

di Laure Cambau

Libro: Copertina morbida

editore: LIETOCOLLE

anno edizione: 2019

Questo libro ha ricevuto il premio Venus Khoury-Ghata 2018 ed è ispirato all'incontro - spirituale e temporale - con la confraternita dei Bektashi.
15,00

Sono un deserto

di Sergio Pasquandrea

Libro: Copertina morbida

editore: LIETOCOLLE

anno edizione: 2019

""Sono un deserto" si evidenzia subito come una raccolta di grande intelligenza e respiro emotivo, caratterizzata da un'assoluta volontà di chiarezza, sia nella nitidezza formale che nella scelta assai ponderata di un verso prosastico e di un vocabolario immediato che è la piena evoluzione di una ricerca cominciata con Oltre il margine (Fara, 2015), nel tentativo di un'apertura all'altro, di una necessità di comunicare con l'altro su di un piano di parità linguistica".
14,00

Contar le pecore

di Rosanna Figna

Libro: Copertina morbida

editore: LIETOCOLLE

anno edizione: 2019

15,00

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