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Lindau

Sei oggetti misteriosi

di Cristopher St. John Sprigg

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 304

Non sopportando più di vivere insieme a uno zio che detesta, la giovane Marjorie accetta una strana offerta di lavoro dall'eccentrico Michael Crispin. Della nuova attività non sa nulla, tranne che, consistendo in una sorta di «ricerca» condotta a qualsiasi ora del giorno o della notte, dovrà trasferirsi a casa di Crispin. Presto scoprirà che la «ricerca» prevede la partecipazione a sedute spiritiche e lo sviluppo di poteri psichici per comunicare coi morti. I terribili incubi, che minacciano di provocarle un esaurimento nervoso, non sono però nulla rispetto al vero orrore, che inizia quando Crispin muore in circostanze misteriose durante una seduta spiritica. Che cosa è accaduto? Chi o «cosa» lo ha ucciso? E qual è il significato dei sei indecifrabili oggetti ritrovati tra gli averi del morto?
19,00

Difesa della natura. Discussioni 1978-1984

di Joseph Beuys

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 110

Joseph Beuys, uno dei più importanti creatori del XX secolo, ha sempre considerato l'arte uno strumento di azione sociale, riservando un'attenzione profetica alle tematiche ambientali e di sostenibilità. Questo volume documenta due importanti Discussioni del Maestro: "Fondazione per la Rinascita dell'Agricoltura", che si tenne a Pescara il 12 febbraio 1978, e "Difesa della Natura", che si svolse a Bolognano, sempre in Abruzzo, il 13 maggio 1984. Quest'ultima rappresenta il momento culminante di un eccezionale lavoro artistico e filosofico, suggellato dalla piantumazione della prima Quercia italiana, prototipo delle 7000 Eichen di Kassel, nella Piantagione Paradise tuttora attiva a Bolognano. Per Beuys, uomo e ambiente sono inscindibili e interdipendenti. Difendere la natura significa difendere l'uomo, ribaltando la logica produttivistica in favore di una creatività libera e diffusa, capace di riscattare ogni essere umano dalla sua condizione di sudditanza e di aiutarlo a ritrovare la propria identità profonda. Il testo è introdotto da un saggio di Lucrezia De Domizio Durini, storica collaboratrice del Maestro tedesco e sua massima studiosa.
14,00

Orazio lirico

di Quinto Orazio Flacco

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 400

Fu un grande autore satirico, il modello a cui guardò ogni classicismo, ma a emergere nella raccolta che qui presentiamo è l'Orazio più intimo, privato, l'«Orazio lirico». La lirica fu l'ambizione suprema del poeta, «la sola passione duratura che si concesse», l'unico ideale capace di dare senso alla sua vita. Sul filo della selezione operata, si delinea un percorso esistenziale oltreché poetico: dall'esordio nel mondo letterario, a partire dalla scoperta ad Atene dei poeti greci, alla svolta del 38 quando, grazie all'incontro con Mecenate, si aprì il periodo più fortunato, quello dell'amicizia con Augusto, e quindi della notorietà e della gloria. Un periodo dorato, quest'ultimo, nel quale però Orazio conservò la tendenza a isolarsi e a indugiare sul pensiero del tempo e della morte, i temi che sentì in misura più acuta e persistente. Di testo in testo, di anno in anno, si rivela la personalità vera del poeta, che dissimula solitudine e malinconia dietro il sorriso e la maschera di sobria virilità che siamo abituati a riconoscergli.
29,00

La musica secondo Kubrick

di Sergio Bassetti

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 189

Estranea a tentazioni descrittive, mai futilmente cosmetica o gregaria, la musica nel cinema di Kubrick si pone come vigorosa forza motrice densa di risonanze e sottotesti, che offre allo spettatore percorsi di senso originali e un'accesa capacità evocativa: non è azzardato sostenere che l'agglomerato musicale allestito dal regista per 2001: Odissea nella spazio ridefinisce, con un perentorio voltar pagina, lo statuto e le intenzioni stesse della coalizione tra immagini e dispositivo musicale nel film. Soluzioni e accostamenti audio/visivi sin lì inediti, controcorrente, e persino sconvenienti - stando almeno al galateo applicativo allora in voga -, fanno d'un sol colpo breccia e dilagano dallo schermo alleandosi a immagini non meno destabilizzanti: l'esperienza sonora spettatoriale ne esce radicalmente rivoluzionata nelle sue norme e forme. Riconsiderato retrospettivamente, il rifiuto di ogni prassi applicativa tradizionale fa di 2001 la più puntuale trasposizione degli umori sovversivi del '68 in territorio cine-musicale, e ratifica la parità - quando non il primato - del suono nella gerarchia tanto espressiva che puramente sensoriale del film. Di lì in avanti Kubrick non perderà occasione di ritoccare e perfezionare il suo canone, e ciascuno dei cinque capolavori successivi sarà tappa ulteriore di una sperimentazione incessante, anche quando attuata con gesti forse meno trasgressivi ma sempre guidati da un pensiero musicale istintivo e al tempo stesso rigorosamente organizzato.
19,00

L'immagine secondo Kubrick

di Flavio De Bernardinis

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 151

Brillante fotografo per la rivista americana «Look», Stanley Kubrick ha compiuto il passo verso il cinema mantenendo la fotografia quale prassi artistica di riferimento imprescindibile. E da essa trae spunto questo saggio per tentare un primo abbozzo di analisi iconografica del cinema kubrickiano, a partire dal film caposaldo 2001: Odissea nello spazio. Una preziosa dichiarazione dello stesso regista, riferita a Jack Nicholson durante la lavorazione di Shining, secondo cui il cinema si trova a «fotografare la fotografia della realtà», rende il viaggio nelle spire dell'immagine secondo Kubrick un labirintico itinerario puntato dritto verso il cuore, l'essenza stessa dell'arte cinematografica. Le immagini cardinali dell'iconografia di Kubrick sono tre: la porta, la stanza da bagno, il corridoio. Esse trovano appropriata modulazione figurativa nei singoli film, fino all'ultimo capolavoro, Eyes Wide Shut, in cui le immagini vertiginosamente interfacciano fra di loro il grande, enigmatico mito che chiude la parabola di rifondazione del genere umano, la civiltà, la cultura, l'arte.
17,00

Lo scandalo di padre Brown

di Gilbert K. Chesterton

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 298

"Lo scandalo di padre Brown" è l'ultima raccolta di racconti gialli che ruotano attorno alla celebre figura del prete detective, forse il personaggio più riuscito e memorabile fra quelli creati da G. K. Chesterton. Dotato di un acume formidabile e di una profonda saggezza, padre Brown trasforma ogni caso in un'avventura non soltanto investigativa, ma anche spirituale. Ne fa un'occasione per indagare l'animo umano e per metterne in evidenza vizi e virtù, fragilità e grandezze, oltre che per sviluppare argomenti cari a Chesterton e sempre attuali (dalle accuse rivolte al capitalismo spietato e disumano alla critica dello spiritismo e delle superstizioni, dalla denuncia dei falsi idoli del denaro e del successo all'attacco anche divertito alle convenzioni e ai pregiudizi). Grazie al suo intuito e al suo sguardo disincantato, padre Brown riesce a identificarsi con assassini e vittime, a stanare il Male ovunque si trovi e anche a scorgere il Bene, sorretto sempre dalla serena fiducia in una giustizia ultraterrena e nella bontà infinita di quel "Dio che ha creato così misteriosamente tutte le cose". Come Chesterton, ci insegna a "camminare per le vie della vita, accettando il mondo come compagno di viaggio, senza ergersi mai a suo giudice".
18,50

Bushidò. L'anima del Giappone

di Inazô Nitobe

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 144

Nella seconda metà dell'800, il Giappone aprì i suoi porti al commercio internazionale, rinunciando a un isolazionismo durato secoli e ponendo fine al feudalesimo. Ma cosa comportava questo processo di occidentalizzazione? Qual era il prezzo da pagare per trasformarsi in una moderna potenza economica? Riflettendo sui tratti più autentici del popolo giapponese - la cui esistenza sentiva minacciata dalla modernizzazione - Nitobe Inaz? ne individua l'origine nel Bushid?, il codice etico dei samurai. È, infatti, dal Bushid? che emanano le virtù più ammirate dai giapponesi: la rettitudine, il coraggio, l'onestà, l'onore, la lealtà e il dominio sulle proprie emozioni. Nel suo agile trattato, pubblicato all'inizio del '900, Nitobe fa dialogare Oriente e Occidente, cultura e storia giapponesi ed europee, tradizioni filosofiche e religiose di Cina e Giappone - il confucianesimo, il buddhismo, lo shintoismo - e pensatori occidentali antichi e moderni, con l'intento di rivelare e rendere intelligibile l'anima del suo Paese ai lettori occidentali. Il risultato è un testo efficacissimo per comprendere la cultura e l'ethos dei samurai.
13,00

Vita di Alfons Mucha. Nel cuore dell'Art Nouveau

di Patrizia Runfola

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 268

È a Praga che inizia il racconto della vita di Alfons Mucha, in quel palazzo malinconico che gli fu offerto negli ultimi anni della sua vita, prima che i nazisti lo imprigionassero, accelerando così la sua fine. Qui Patrizia Runfola incontra Ji?í, il figlio dell'artista, e di qui muove per un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, lungo le tante strade che attraversano la «carta geografica di un'anima». La precoce vocazione artistica alimentata dalla musica e da una profonda religiosità; Praga e Parigi dove incontra molti grandi del suo tempo (Strindberg, Gauguin, Sarah Bernhardt); le prime esperienze nel teatro, dove lavorerà anche come attore; il soggiorno nel castello del conte Khuen Belasi, che gli consentirà di studiare all'Académie Julian; il lavoro come illustratore; l'America, dove conosce Charles Crane che finanzierà il suo progetto più grande, l'Epopea slava; il ritorno nella Praga delle avanguardie artistiche; infine, la nascita tanto desiderata dello Stato cecoslovacco, per cui disegna il primo francobollo. Prefazione di Claudio Magris. Con un saggio di Gérard-Georges Lemaire.
24,00

Il mistero della mano mozzata. Un'indagine dell'ispettore McCarthy

di John Gordon Brandon

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 208

Quando un brillante agente della squadra narcotici viene assassinato di fronte alla casa del professor Farman, rinomato egittologo, l'ispettore McCarthy di Scotland Yard sa di non trovarsi di fronte a un caso qualunque. Non solo perché la vittima era sulle tracce di un importante traffico di stupefacenti, ma anche per la mano mozzata ritrovata vicino al luogo del delitto. Quando poi Farman dichiara che quella mano è la sua - gli era stata tagliata molti anni prima in Egitto da un gruppo di fanatici per vendetta - e che il pugnale conficcato nel petto del povero detective Grey è un'antica arma egizia, un esemplare unico in Inghilterra, tutto si complica maledettamente. McCarthy dovrà ricorrere a tutte le sue capacità investigative per risolvere questo caso incredibile, ambientato tra Soho e Chinatown, tra piste irte di insidie e personaggi sordidi.
16,50

Oltre il ricordo

di Rabindranath Tagore

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 288

Nel 1911 Tagore si trovava in un momento particolarmente delicato: ormai vicino ai cinquant'anni, aveva raggiunto la maturità come poeta - un anno prima aveva pubblicato la raccolta Gitanjali, per la quale avrebbe ricevuto nel 1913 il premio Nobel per la Letteratura - ed era reduce da una lunga malattia. È in questa fase della sua vita che s'inserisce la stesura di Oltre il ricordo, l'affresco molto suggestivo e poetico della sua infanzia e della sua giovinezza. Come lo stesso Tagore precisa, la sua non è però tanto (o solo) un'autobiografia, ma è soprattutto la descrizione delle impressioni del passato come si sono sedimentate nel suo intimo. Egli racconta la realtà com'è stata, ma trasformata in quadri, fissata in immagini che le somigliano e sono il frutto di quel lento e sottile lavoro di selezione e decantazione che è proprio della memoria. Attorno agli eventi trovano posto le idee, le aspirazioni, le sensazioni che animavano quegli anni lontani e che, evocate nella piena maturità, sono diventate più di tutto «materiale letterario». Oltre il ricordo ci appare dunque come una testimonianza preziosa degli anni di formazione di un grande intellettuale e di uno straordinario artista, ma anche, e forse soprattutto, come un'opera di alta poesia.
24,00

Il passaggio di Venere

di Arrigo Cajumi

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 171

Pubblicato per la prima volta nel 1948 presso De Silva, la casa editrice di Franco Antonicelli, "Il passaggio di Venere" rivelò il lato «sentimentale» di un uomo di cultura fino ad allora conosciuto e apprezzato come lucido osservatore dei costumi e della politica del nostro Paese, in anni cruciali come quelli della prima metà del secolo scorso. Come scrive Lorenzo Ventavoli nell'introduzione, in questo scarno romanzo «si trova pagina dopo pagina tutto il mondo e l'esperienza intellettuale e pratica di Cajumi. Le sue letture, ma anche gli sfondi dei suoi soggiorni, il suo disprezzo intellettuale, ma anche il suo pudore; [...] tutta intera la sua sorprendente cifra stilistica, questa capacità di dipingere con poche battute un personaggio e i suoi stati d'animo senza affliggerci con dei teoremi, proprio al modo di Jean-Paul Toulet, suo prediletto». I due protagonisti, il diplomatico Silva e la signorina Anna sono perfettamente delineati, e «la loro rapida discesa nelle spire di un amore vero, nato all'ombra di una vacanza a Grado allietata da una ragazza affittata per l'occasione, si snoda nelle veloci scene di un dramma borghese cui fan da contorno alcune figure emblematiche di una società già in inarrestabile disfacimento (siamo negli anni '30). Industrialotti rampanti, mogli infedeli, chiacchiere da nulla, vite senza senso. E poi qualche traccia del tempo - Mistinguett, No, No Nanette - e soprattutto il presentimento di ore gravide di minacce per l'Europa, per la crisi dei valori, per la debolezza delle democrazie».
14,50

La sublime porta. Istanbul e la civiltà ottomana

di Bernard Lewis

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 204

La sublime porta era l'accesso al palazzo del Gran Visir, dove il sultano teneva la cerimonia di benvenuto per gli ambasciatori stranieri. Per estensione ha anche indicato il governo dell'Impero ottomano, ma è in realtà una perfetta descrizione di Istanbul, la città che ne è stata capitale per poco meno di cinque secoli. Istanbul ha infatti sempre rappresentato il naturale luogo di incontro (e di scontro) fra l'Occidente e l'Oriente, fra l'Europa e l'Asia, e da questa speciale condizione ha anzi tratto materia e occasioni per una fioritura che ha pochi confronti. Proprio gli anni del suo splendore (dalla presa di Costantinopoli, nel 1453, alla metà del XVI secolo) sono al centro della suggestiva sintesi di Bernard Lewis, che al racconto della storia unisce un'accurata descrizione dell'organizzazione amministrativa e militare, della società, dell'architettura e del complesso universo artistico e culturale. Con "La sublime porta" lo studioso inglese offre un testo utile a chiunque voglia conoscere in modo non superficiale una delle più belle città del mondo e anche una utile introduzione alle vicende di un paese determinante nel Mediterraneo e forse destinato a far parte dell'Unione Europea.
19,00

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