Editore Lubrina Bramani Editore - Ultime novità

Lubrina Bramani Editore

Contaminazioni. Un approccio interdisciplinare

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2021

pagine: 356

Per dovere di cronaca, questa iniziativa editoriale non nasce da una riflessione sul contesto storico: era già prevista mesi prima dell'ondata pandemica di inizio 2020, come "atti" di un convegno rinviato e convertito, tempo dopo, in webinar. Una strana coincidenza, per usare eufemismo, che però ha reso ancora più stringente l'argomento del dibattito originario, almeno in senso lato. Se nell'immediata quotidianità la contaminazione rimanda, per l'appunto, al pericolo di contagio, alle mascherine, all'isolamento, su un piano più astratto può articolarsi come modalità di pensiero, come strumento ermeneutico per leggere una miriade di relazioni culturali e di forme espressive. Va da sé che le due declinazioni del paradigma non si escludono a vicenda, anzi. Dunque, oltre a quella del virus che ancora oggi minaccia il mondo intero, quali altre contaminazioni, negative o positive, permeano la filosofia, l'arte, la scienza e la società del presente? Quali, nel passato, offrono degli spunti di indagine ancora validi e attuali? A inaugurare la miscellanea, ricalcando la keynote lecture della conferenza, rimane il saggio sull'Antropocene, che in qualche maniera anticipa e include molti degli spunti a venire (Elena Bougleux). Segue la sezione Nuove metamorfosi: l'uomo e l'animale (Mike Belingheri, Chiara Stefanoni), in cui la trasformazione, intesa in chiave metaforica e/o ideologica, diventa protagonista. L'essere molteplice e le identità plurali alterna letteratura, arte visuale e filosofia all'insegna dell'indagine sul corpo e sull'io, sull'uomo e sulla natura, sul senso dell'essere e del nulla (Beatrice Melodia Festa, Benedetta Milani, Nazareno Pastorino, Danilo Serra). Hard e soft science: scienze a confronto adotta uno sguardo incrociato su etnografia e cultura economica, musicologia e fisica, storia della scienza e biografia (Barbara Aiolfi, Luigi Finarelli, Francesca Lo Vetere). A sua volta di respiro molto ampio Prospettive transnazionali fra letteratura e linguistica, incentrato sul contatto di lingue e narrazioni appartenenti a contesti diversi (Matteo Gallo Stampino, Albana Muco, Elena Ravera, Alessandro Secomandi). Generi contaminati nel teatro e nel romanzo si concentra più prettamente sulla fusione di stili, forme e regimi letterari in una circoscritta serie di casi (Andrea Grassi, Martina Elisabetta Misia). Infine, Culture a contatto conclude il volume analizzando l'incontro/scontro tra culture colonizzate e colonizzatrici, o più genericamente distanti nel tempo e nello spazio (Fernanda Haydeé Pavié Santana, Valentina Romanzi). Fra campi lontanissimi tra loro e curiose convergenze, approcci macro e microscopici, fili diretti e analogie, un possibile consiglio per i lettori è di "affrontare" Contaminazioni in modo erratico, nomade, spostandosi da una sezione all'altra, senza limitarsi ad attraversarla linearmente. In effetti, questa ricchezza magmatica di idee, di strumenti e di interpretazioni è forse il maggior motivo di fascino per una raccolta che proprio nell'eterogeneità trova il suo punto di forza: al pubblico l'"onere" di perdersi nel suo caleidoscopio, di tracciare nuove linee fra le sue aree di ricerca, di proporre risposte ulteriori ai suoi numerosi interrogativi.
16,00

Uomini immaginati. Maschilità in metamorfosi

di Cristiana Ottaviano

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2021

pagine: 52

Un testo è fatto di quello che dice e anche di quello che non dice, delle cose che mostra evidentemente scelte rispetto a quelle che scarta. Qui non si resta soltanto ai (mis)fatti degli uomini tristemente conosciuti ma si alza il tiro sull'immaginario. Cristiana e Sophie raccontano e disegnano e fanno poesia di "uomini immaginati", che non vuol dire fantasticati o irreali, anzi: "Uomini amici, amanti, colleghi, padri, sconosciuti della porta accanto, volti noti dell'universo mediale. Uomini molto diversi tra loro...". Piuttosto sono uomini raccontati attraverso un immaginario ampio ed è questa la scelta che allarga le maglie di questo libro. Quindi si parla di "maschilità plurali" che raramente trovano una rappresentazione: perché fino a ieri eravamo noi maschi a vedere non visti, a parlare del mondo, di tutto tranne che di noi stessi; e perché anche adesso, quando si parla del maschile, spesso lo si inquadra nel canone della maschilità egemone, dominante, tossica... sicuramente con tutta la sua ragione di essere, che ci riporta all'ordine del dominio maschile e al suo strumento della violenza, ma che rischia di far fuori ogni altra narrazione. E ancora, qui non si polarizza tra uomini buoni e cattivi a tutto tondo: accanto alla discussione delle categorie come "la crisi del maschile" c'è spazio per metterle in tensione con il racconto della cura, della discontinuità generazionale dai padri, dei nuovi inizi e delle trasformazioni in atto. "Un uomo... / Forte e debole ma insieme / Un uomo umano", di questo raccontano Cristiana e Sophie. Ora, se questo libro riesce a vedere cose nuove nella maschilità senza rimuoverne l'ombra, l'aggancio più forte per me sta proprio nel come è fatto questo sguardo per vederle. Mi torna in mente Le parole per dirlo di Marie Cardinal e la sensazione di sentire nascere quelle parole nel suo racconto, parole nuove con cui quella donna riusciva a contattarsi, ad afferrare qualcosa di sé e portarlo fuori, ad ascoltarsi e a dirsi. In un altro registro, anche le parole di Cristiana e le "parole piccole e grandi immagini" di Sophie ci restituiscono qualcosa di nuovo e profondo, dallo scambio con uomini che hanno raccontato le proprie storie in laboratori, focus group, esperienze sociali e artistiche. Qui non sono riportate direttamente le storie di quegli uomini ma ci ritorna il senso, il segno che quelle hanno impresso, assieme a tante altre, nel linguaggio di queste due donne che ce lo raccontano (le chiamano "le nostre contro-narrazioni"). Cristiana, che ho conosciuto come una donna di confine tra l'insegnamento universitario a Bergamo e l'associazione Alilò di cui è un'anima, cerca le parole della sociologia, quella che si muove "ai margini", quella che ci appassiona quando ha il coraggio di smettere di mimare le scienze dure e ritorna scienza sociale, quando decide di uscire dalla cittadella universitaria e dal pre-concetto dei questionari per ascoltare a fondo e contaminarsi con le storie delle persone. Le storie che si raccontano in modo nuovo possono generare o si possono accordare a nuove categorie per nominare la vita reale, per riconoscere le sue direzioni di senso (come quella di "metamorfosi" del maschile). Invece le immagini di Sophie, come dice lei, seguono "un lavoro di rivelazione". Vengono da dentro, hanno qualcosa di onirico nel suo tratto che si sparge, nelle forme di questi "uomini immaginati" che mi riportano alle illustrazioni di fiabe viste da bambino o ad alcuni bozzetti del '900. E poi ci sono parole liberate, di poesie, che mi sembrano dialogare con ogni uomo disegnato. D'altra parte Sophie è un'artista che usa entrare in un dialogo radicale con il testo a cui lavora: ci entra ripensando lo spazio del teatro da scenografa, con il suo corpo e la sua voce prestati alle marionette, con la sua personalissima lettura del testo che mette in scena, come la sua "Isotta" che reinventa con grande libertà di donna il testo originario. (dalla prefazione di Alessio Miceli)
15,00

Restiamo umani. Diventare umanità

di Cristiana Ottaviano, Elena Agosti

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2021

pagine: 88

Il progetto di Public Engagement dell'Università di Bergamo dal titolo 'Restiamo umani': riflessioni, pratiche e suggestioni per una comunità che accoglie è stato pensato e finanziato in un tempo che oggi - nel 2021 - sembra un'altra era: quella del pre-Covid. Era il 2019, poco più di un anno fa, non tantissimo tempo, eppure... quel mondo ci sembra lontanissimo, un mondo altro, un mondo perduto che in troppi e troppe rimpiangono senza forse rendersi conto che le radici della tragedia sanitaria (e non solo), che stiamo vivendo ora, affondano anche negli stili di vita che caratterizzavano profondamente quel tempo agognato. Il virus ha reso esplicita, evidente, inequivocabile la vulnerabilità come condizione umana che tutti e tutte connota. Non che prima non lo sapessimo, ma ora appare più difficile far finta di non saperlo o negarlo e comportarsi come se l'esistenza di ciascuno/a di noi non fosse interdipendente e connessa a quella altrui. La nostra vulnerabilità e le nostre comunità ritrovate nella prima ondata dell'emergenza, tuttavia, hanno rischiato di farci dimenticare chi era già più fragile di altre/i e che lo è diventato ancora di più; un po' paradossalmente, inoltre, quell'esperienza ha rischiato di creare un ripiegamento sull''io', sul 'noi' escludente, di farci distogliere lo sguardo dalle diseguaglianze intersezionali preesistenti e dalle situazioni di estrema difficoltà che, al momento, paiono aver perso rilevanza, come messe in secondo piano o, addirittura, dimenticate: il riscaldamento globale, i conflitti nel mondo, le migrazioni, le morti nel Mediterraneo... per citarne alcune tra quelle che più 'scaldavano' i post progressisti nei social. La plurima chiusura che ha agito su diversi versanti - dal ripiegamento interno familiare alla sospensione del lavoro per molti e molte - ha invece acuito disparità già esistenti, alimentando il rischio di vere e proprie 'espulsioni'. Sul fronte globale ma anche nei nostri piccoli contesti.
18,00

In viaggio a Bergamo, la città delle porte-Discovering Bergamo, the city of doors

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2021

pagine: 80

Quante volte siamo salite fin da piccole in Città Alta, a passeggiare lungo la Corsarola la domenica, a mangiare un gelato, a camminare con le amiche lungo gli spalti delle Mura. E quante volte ci torneremo ancora! Siamo da sempre legate affettuosamente alla nostra città, alla sua bellezza e alla sua storia, ma dal 2020 che ricorderemo per sempre, se possibile lo siamo ancora di più. Bergamo ormai è nota in tutto il mondo. Si è presa il suo spazio, seppur triste e amaro: ma è proprio per questo che pensiamo sia giunto il momento di spalancare le sue porte, di mostrare la sua anima più profonda, le sue stradine strette, i suoi affascinanti portoni, le sue piazze nascoste, il suo cuore più grande. Per questo abbiamo unito le nostre idee, le nostre conoscenze e le nostre professioni e abbiamo creato un racconto che, ne siamo certe, aiuterà i viaggiatori a sentirsi "a casa" nella nostra città. Abbiamo girato la chiave nella serratura di sette porte di Città Alta ed eccolo lì lo splendore: curiosità, segreti, storie appassionanti che siamo convinte potranno incuriosire anche i Bergamaschi, sempre più innamorati della loro meravigliosa città.
17,00

Una fiaba bergamasca

di Nicola Crippa, Giulia Diani

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2020

pagine: 48

«A volte il mondo decide cosa fare e noi restiamo a guardare. Non possiamo che stare a guardare, ad assistere, agli avvenimenti del mondo. E così, quelle volte, noi esseri viventi ci rendiamo conto che non siamo padroni del mondo, ma che siamo solo suoi ospiti.» Inizia così il quarto, e forse ultimo, volume di "Una fiaba bergamasca", le vicende di Boculina, cucciolo di pastore bergamasco, e delle sua simpatica famiglia, scritto in terra di Sardegna mentre Bergamo combatteva un feroce nemico. Una fiaba bergamasca è una fiaba per bambini, scritta da Rumi Nicola Crippa e illustrata da Giulia Diani, i cui disegni sono tutti da colorare. Età di lettura: da 4 anni.
15,00

Libri, amori e mercanzie. Racconto con appendice per il sessantesimo della Fiera dei Librai Bergamo

di Alessandra Pozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2019

pagine: 96

«Avevano fondato un'associazione nel 2005: Li.ber, che non voleva dire libro, ma Li(brai) Ber(gamaschi). Furono loro a raccontarmi che semplicemente non volevano che finisse la tradizione di quella Fiera dei Librai, che era stata la più antica di Italia, che ci tenevano molto al loro mestiere e al valore del loro muoversi in libertà, piccoli e indipendenti...»
9,00

Una fiaba bergamasca

di Nicola Crippa, Giulia Diani

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2017

pagine: 56

Una fiaba ambientata in una Bergamo magica e tutta da colorare, in cui la cucciolina Boculina si è smarrita. Riuscirà a tornare a casa, da papà Grappa e tra le sue amate valli? Età di lettura: da 4 anni.
15,00

Conversation 5. Oscar Santillan

di Claudia Santeroni, Stefano Raimondi

Libro

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2015

pagine: 24

"Quando compro un biglietto aereo ho sempre, subito dopo l'acquisto, un attimo di spaesamento all'idea di quante altre destinazioni avrei potuto scegliere. Mi capita lo stesso con gli artisti: quando decido con quale lavorare, non posso fare a meno di pensare che questo ha implicato una scelta, che a sua volta determina un'eliminazione, che non posso sapere se sarà temporanea o definitiva. Sempre di viaggi si tratta, attraverso i luoghi o attraverso le persone: gli artisti, persone che costruiscono mondi. Accadono poi quelle situazioni fortunate che ti permettono di comprendere che quello era il momento giusto, per conoscere qualcuno o andare da qualche parte. Mi è capitato questo con Oscar Santillan, artista con cui ho amato profondamente lavorare, e che mi ha lasciato un bellissimo ricordo del suo soggiorno - e questo, per fortuna, succede indipendentemente da quanto buono sarà il mio scritto, da quante altre volte ci rivedremo in futuro, dal successo che avremo, oppure no. È una delle parti migliori, sapere che quello che è accaduto è stato piacevole, indipendentemente dalla sua traccia o dal suo proseguo. Come un viaggio senza foto". (Claudia Santeroni)
15,00

Inclusione. Un progetto per il delfino-Inclusion. Un projet pour le dauphin

di Manuela Manzini, Luciano Passoni

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2015

pagine: 72

Manuela Manzini e la Libreria Ars hanno tracciato in modo arbitrario i confini di un territorio che, un po' abusivamente, hanno chiamato: "il Nostro Borgo Pignolo". In questo triangolo hanno segnalato una serie di luoghi, che non hanno la pretesa di essere i più importanti e significativi; alcuni di essi sono importanti per la storia, la cultura, l'architettura o l'urbanistica del Borgo e di Bergamo; altri lo sono in quanto luoghi d'affezione, perché parlano di persone che silenziosamente e con dignità portano avanti passioni e lavori. Su questi luoghi/persone hanno chiesto ad altre persone di esprimere, con i propri strumenti, momenti di lettura, che si sono rivelati essere forme di affinità e di riconoscenza. (L. Passoni) "Inclusione, una promenade" fatta di testi, video, musica sotto forma di QRcode messi a disposizione dei passanti per riscoprire il borgo con occhi nuovi. Tutte le proposte sono riunite in questa piccola guida poetica della via Pignolo. Una guida interattiva ed evolutiva grazie al sito della fabrique de la culture. Tradotta dall'italiano al francese per permettere un passo in più verso questo straniero che diventa famigliare più il tempo passa.
15,00

La comunicazione di musei e archivi d'impresa

di Domenico Liggeri

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2015

pagine: 340

Musei e archivi sono oggi per le imprese il più suggestivo e complesso strumento di comunicazione. Se ben trasmessi all'esterno, consentono alle aziende di ottenere grandi vantaggi sul piano della reputazione, della responsabilità sociale, delle relazioni istituzionali, della considerazione popolare, con sensibili riflessi sulla brand identity e un'influenza positiva sulle attività economiche. Allo stesso modo, un'efficace azione di divulgazione di queste strutture dispiega benefici significativi per il territorio che li ospita e per il settore del turismo. È fondamentale dunque che tali organismi culturali delle aziende intrattengano un proficuo rapporto con gli organi di informazione e adottino incisive strategie mediatiche. Il volume analizza tutte le metodologie di comunicazione applicate da musei e archivi d'impresa, fornendo dati dettagliati, individuando criticità e prospettando soluzioni.
18,00

Paola Bonacina. Atelier

di Enrico De Pascale

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2015

pagine: 48

Con i suoi scatti Paola Bonacina ha ispezionato gli ateliers disabitati e nondimeno affollatissimi di uno scultore (con frequenti incursioni nella pittura) Carlo Previtali e di un pittore (con una formazione da scultore) Beniamino Piantoni. In entrambi i casi l'obiettivo procede per salti successivi, alternando i primi piani ai campi lunghi, le vedute frontali a quelle accidentali, realizzando una mappa esaustiva dei due ambienti di lavoro, concepiti come un accumulo di immagini e oggetti che è poi la forma sedimentata di infiniti movimenti, la memoria dei gesti e delle traiettorie depositati nel tempo e nello spazio dai due autori.
15,00

Lasciare tracce. Il viaggio di Walter Barbero

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2015

pagine: 208

"Questo volume, nato inizialmente per essere un catalogo di due mostre collegate (l'una di architettura, l'altra di studi, fotografie e disegni della Tunisia), si è lentamente trasformato in un libro su Walter Barbero, raccogliendo voci, silenzi, immagini, parole di chi ha condiviso con lui momenti di vita. Crediamo che Walter sia ben rappresentato in questa policromia emotiva, culturale e generazionale. Se i testi qui pubblicati trattano ciascuno un aspetto della sua attività, abbiamo voluto che Walter fosse presente in prima persona e abbiamo accompagnato ogni intervento con sue fotografie, disegni, appunti e pagine di diario, a richiamare il carattere unitario della sua personalità poliedrica. A me è piaciuto inoltre giocare con i ritratti di Walter. Fotografie scattate da chissà chi e spesso anche chissà dove; quelle che lui ha conservato, ben raccolte e ordinate, in una scatola di cartone con disegni infantili azzurri e rosa e con la scritta 'mie foto'." (M. Cantamessa) Contributi di:C. Angeleri, S. Annicchiarico, M. Cantamessa, A. Ceribelli, I. Crotti, A. Gobbi,E. Invernizzi, S. Levi Della Torre, L. Pezzica, M.C. Rodeschini, F. Rossi, T. Sciattella, A. Steffanoni, P. Vitali.
20,00

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