Editore Lubrina Bramani Editore - Ultime novità

Lubrina Bramani Editore

La vita movimentata di Nicola Pezzoli Garibaldino della Val Seriana

di Andrea Cammelli

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2021

pagine: 168

Queste pagine nascono dallo studio di un epistolario messo in salvo e conservato per diverse generazioni nella casa della famiglia Pezzoli a Songavazzo; la fitta corrispondenza tra padre e figli, sommata a quella tra fratelli, ha permesso di ricostruire in modo abbastanza approfondito la storia vissuta da un componente della famiglia, Nicola Pezzoli, che è stato lontano da casa per diversi periodi e per svariati motivi tra il 1855 e il 1866, nel pieno delle battaglie risorgimentali. L'ho seguito a Bergamo al collegio Valsecchi, poi a Padova, Pavia e Parma durante gli studi alla facoltà politico - legale, negli anni in cui si radicalizzano i suoi ideali; infine in Camicia Rossa sulle Alpi, al tempo della terza guerra d'indipendenza, che combatte come volontario al seguito di Garibaldi e del colonnello Cadolini in Lombardia e Trentino. È una storia ricca di riferimenti storici con la Padova controllata dall'Austria negli anni '50, la Pavia dei fratelli Cairoli nella primavera del 1860, l'Italia alle prese con la terza guerra d'indipendenza del 1866; allo stesso tempo le conversazioni e le divergenze col padre e col fratello ci mettono a contatto diretto con le dinamiche interne di una famiglia borghese della metà dell'800. Prefazione di Chiara Frugoni.
15,00

Per il mondo... assomigliando. Un progetto su alterità e somiglianza

di Cristiana Ottaviano

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2021

pagine: 60

Contiene una storia di Lucio D'Abbicco, illustrata da Sophie Hames. Prefazione di Mauro Magatti. Questo libro racconta le vicende di Pongo, con qualche premessa teorica. Pongo è storia antica. Risale al 'neolitico' della mia amicizia con Lucio e agli esordi del nostro lavoro comune: i laboratori di educazione alla TV nelle scuole di Milano e hinterland. La raccontava lui ai bimbi e alle bimbe di prima e seconda primaria, un brano alla volta e poi, insieme, guidavamo diverse attività ludico-pedagogiche per 'rompere la scatola', cioè entrare con consapevolezza e senso critico nei trucchi e negli artifici televisivi. Erano gli anni Novanta, gli esordi della Media Education in Italia e ci piaceva essere - e pensarci - tra i pionieri e le pioniere di quella stagione. Affascinata dal racconto di 'quell'esserino tondo che va per il mondo', soprattutto perché vedevo quanta presa avesse su piccoli e piccole, mai avrei immaginato che 20 anni dopo quella stessa storia - ripensata e riscritta - avrebbe potuto essere un 'cavallo di Troia' per riflessioni antropo-sociologiche di questi ultimi anni e che il 'ritiro' pandemico ha contributo maieuticamente a far emergere in modo più evidente e urgente. In effetti, Pongo - con quel suo cambiare forma mentre percorre i sentieri del mondo incrociando diversi personaggi - mette a tema, in forma narrativa, proprio l'incontro con l'altr*, una delle questioni più pregnanti del dibattito scientifico attuale, ma anche una tematica cardine della riflessione e, soprattutto, dell'esperienza umana. D'altra parte, come scriveva anche Hannah Arendt, "nessuna filosofia, nessuna analisi, nessun aforisma, per quanto profondo, può avere un'intensità e una pienezza di senso paragonabili a quelle di una storia ben raccontata". Certo, si tratta di un libro un po' strano. Una prefazione di un assai autorevole collega che mi piace pensare con affinità elettive simili in campo accademico e soprattutto umano e sociale. Un saggio teorico che tocca tematiche non semplici con linguaggio spero abbordabile, senza perdere di rigore scientifico. Una storia per bambine e bambini scritta da un insegnante - formatore e amico che in questi anni mai ha fatto mancare la sua presenza discreta ma calda, seppur ora viviamo a molti chilometri di distanza - e illustrata da un'artista belga che, da qualche tempo, rende le mie 'imprese' sociologiche molto più appassionanti ed esteticamente piacevoli e tratti della mia vita più profondi e divertenti. La gratitudine per Mauro, Lucio e Sophie - ciascun* con il proprio specifico sguardo ha contribuito a rendere questo progetto ciò che è - ve la lascio intuire. Provo invece a suggerire qualche 'istruzione per l''uso' per trasformare generativamente questo progetto anche in altro, qualcosa a cui ognun* di voi, lettore o lettrice, potrà contribuire. C.O.
16,00

Una fiaba bergamasca. Volume 4

di Nicola Crippa, Giulia Diani

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2020

pagine: 48

«A volte il mondo decide cosa fare e noi restiamo a guardare. Non possiamo che stare a guardare, ad assistere, agli avvenimenti del mondo. E così, quelle volte, noi esseri viventi ci rendiamo conto che non siamo padroni del mondo, ma che siamo solo suoi ospiti.» Inizia così il quarto, e forse ultimo, volume di "Una fiaba bergamasca", le vicende di Boculina, cucciolo di pastore bergamasco, e delle sua simpatica famiglia, scritto in terra di Sardegna mentre Bergamo combatteva un feroce nemico. Una fiaba bergamasca è una fiaba per bambini, scritta da Rumi Nicola Crippa e illustrata da Giulia Diani, i cui disegni sono tutti da colorare. Età di lettura: da 4 anni.
15,00

Il trombetta. Il mezzopoeta. L'aspirante secretario. Tra Bergamo e l'Europa del XVI secolo

di Maria Mencaroni Zoppetti

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2020

pagine: 388

Quando anni fa mi sono imbattuta nel manoscritto MAB6 (già Delta 2.3), conservato nella Biblioteca Civica A. Mai di Bergamo, schedato come Libro/viaggio, non immaginavo che mi sarei trovata di fronte a una sorta di giallo letterario del XVI secolo, né che mi sarei dovuta destreggiare tra episodi della storia dell'Europa del Cinquecento e vicende minori in cui furono coinvolti tre bergamaschi. Sin dall'inizio la lettura del manoscritto mi ha coinvolto facendomi sentire dentro un gioco di scatole cinesi, ricco di fughe in avanti e di ripiegamenti. Dalle carte di quel piccolo codice affiorano i grandi protagonisti del secolo, ma non emerge alcun legame tra loro e un autore, perché il manoscritto di Bergamo è anonimo. Il lungo titolo alla carta 1 che apre il testo, quasi fosse un indice, recita tutti gli argomenti narrati. Stupisce, e sembra impossibile, che un 'libretto' di modeste dimensioni riesca a contenere una storia intensa, drammatica, violenta e nello stesso tempo frivola e festosa, attraversata dai suoi interpreti in soli quindici anni (1548-1563). Tanta ricchezza di contenuti, tante narrazioni mi affascinano, inevitabilmente mi incuriosiscono e spingono a cercare informazioni, innanzitutto sul manoscritto: come e quando è arrivato in Biblioteca? A chi apparteneva? Queste domande a tutt'oggi non trovano risposta. Significa che nessuno si è mai imbattuto in esso? Da una parte questo silenzio può scoraggiare, dall'altra aumenta il desiderio di saperne di più. Se non conosco chi l'abbia scritto, posso cercare di sapere chi faccia parte della storia in esso narrata. Per prima cosa (e ci metto molto tempo) trascrivo il codice. Quando, infine, leggo di fila la trascrizione è come se iniziasse un mio personale viaggio per conoscere quei grandi nominati nel Libro, quelle vicende che hanno arroventato gli anni in questione, quelle storie minute, ma non marginali, di gente comune, quella visione delle città europee, quei paesaggi attraversati, le montagne, i mari, i fiumi... Sin dalle prime carte compare un personaggio che nel titolo del manoscritto non è nominato, ma che nella storia narrata riveste un ruolo straordinario, il Principe Vescovo di Trento. Per caso, cercando la bibliografia su di lui, mi imbatto nello studio "Il viaggio in Spagna del Cardinale Cristoforo Madruzzo (1548) nella Cronaca di Cerbonio Besozzi", studio pubblicato a Trento nel 1962. Quale viaggio? Indago presso la Biblioteca trentina, mi dicono esserci altri studi, pubblicati alla fine del XIX secolo e durante il Novecento, tutti basati su un manoscritto che è conservato nella Hof und Staatsbibliothek di Monaco di Baviera. Quale manoscritto? La mia ricerca incontra le "Fontes Rerum Austriacarum, Österreichische Geschichts-Quellen" e lo studio pubblicato nel 1904 su un manoscritto conservato in Germania e conosciuto come Die Chronik des Cerbonio Besozzi. Cosa è, cosa racconta quella "cronaca"? Chi è l'autore? Riesco a farmi inviare la copia digitale del manoscritto di Monaco, il 330 it, schedato come codice cartaceo del XVI secolo. Dal confronto mi rendo conto che l'esemplare (più elegante dal punto di vista formale) è identico nel contenuto a quello di Bergamo, ma con una differenza sostanziale: in apertura alcuni versi attribuiti a Achille Muzio assegnano la paternità dell'opera a Cerbonio Besozzi. Ma se i due esemplari sono identici, perché in quello di Bergamo non c'è traccia dell'autore? Uno di seguito all'altro nascono molti interrogativi: cosa unisce i bergamaschi Muzio e Besozzi, semisconosciuti in patria, con una storia che attraversa l'Europa del Cinquecento? E poi: esistono solo due esemplari della medesima storia? Vedremo che probabilmente non è così. (M.M.Z.)
20,00

Piante e animali del mondo contadino bergamasco

di Giampiero Valoti

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2020

pagine: 300

Il libro prende in esame il rapporto che si è instaurato lungo i secoli tra l'uomo da un lato e le piante e gli animali che hanno accompagnato la sua esistenza, dall'altro. È un'incursione ricca di notizie di prima mano nel mondo tradizionale legato alla terra e ai suoi ritmi con frequenti richiami all'eco che questo mondo ha avuto nel campo della cultura popolare e della letteratura. Gli animali della cascina e delle sue pertinenze (la stalla, il porcile, il pollaio, l'aia) e i prodotti indispensabili del campo coltivato, dell'orto, del prato e del bosco sono i protagonisti di altrettanti capitoli che tracciano il profilo della vita quotidiana in un'epoca trascorsa ma non perduta, la cui eco è giunta sino a noi. Il frumento e il granoturco, il noce e il nocciòlo, il lino, il castagno, il gelso e il baco da seta, il fico, le patate, i cavoli, l'aglio, il sambuco e il corniolo, la clematide e il pungitopo, l'alloro e il salice, la vite Isabella; tra gli animali la vacca, la capra, l'asino, il maiale, il coniglio, la gallina e il gallo: sono alcuni dei temi del volume.
14,00

Quel giorno che l'Atalanta conquistò lo scudetto. Quando la fantascienza diventa realtà

di Renato Ravanelli

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2019

pagine: 224

Non ha una data precisa il «miracolo» atalantino. Chissà mai quando è successo? Nel sogno dell'autore che tanto ha amato la squadra bergamasca emergono la storia di questa straordinaria società, le vicende dimenticate, i suoi protagonisti e le curiosità meno note. Nelle pagine affiorano il grande amore dei bergamaschi per la compagine calcistica e il fiero attaccamento per la città. Un rapporto, quello fra l'Atalanta e Bergamo, che va al di là delle dimensioni sportive. L'Atalanta è la squadra di calcio di una piccola città, tra le più belle e caratteristiche d'Italia: un gioiello di squadra per una meraviglia di città! Secondo la mitologia greca, Atalanta era una splendida principessa, un'eroina, una ninfa,: troppo poco per i tifosi bergamaschi, che con fervida fantasia l'hanno trasformata in una dea. L'Atalanta è «la Dea».
14,00

Una fiaba bergamasca. Volume 2

di Nicola Crippa, Giulia Diani

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2018

pagine: 44

Album da colorare. Continuano le avventure della simpatica famiglia di Boculina e del suo cucciolo di "pastore bergamasco" Bob che attraverserà l'alta città scoprendo straordinari percorsi, tra colli, baretti e castelli alla ricerca di Santa Lucia... Età di lettura: da 4 anni.
14,00

Conversation 5. Oscar Santillan

di Claudia Santeroni, Stefano Raimondi

Libro

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2015

pagine: 24

"Quando compro un biglietto aereo ho sempre, subito dopo l'acquisto, un attimo di spaesamento all'idea di quante altre destinazioni avrei potuto scegliere. Mi capita lo stesso con gli artisti: quando decido con quale lavorare, non posso fare a meno di pensare che questo ha implicato una scelta, che a sua volta determina un'eliminazione, che non posso sapere se sarà temporanea o definitiva. Sempre di viaggi si tratta, attraverso i luoghi o attraverso le persone: gli artisti, persone che costruiscono mondi. Accadono poi quelle situazioni fortunate che ti permettono di comprendere che quello era il momento giusto, per conoscere qualcuno o andare da qualche parte. Mi è capitato questo con Oscar Santillan, artista con cui ho amato profondamente lavorare, e che mi ha lasciato un bellissimo ricordo del suo soggiorno - e questo, per fortuna, succede indipendentemente da quanto buono sarà il mio scritto, da quante altre volte ci rivedremo in futuro, dal successo che avremo, oppure no. È una delle parti migliori, sapere che quello che è accaduto è stato piacevole, indipendentemente dalla sua traccia o dal suo proseguo. Come un viaggio senza foto". (Claudia Santeroni)
15,00

Inclusione. Un progetto per il delfino-Inclusion. Un projet pour le dauphin

di Manuela Manzini, Luciano Passoni

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2015

pagine: 72

Manuela Manzini e la Libreria Ars hanno tracciato in modo arbitrario i confini di un territorio che, un po' abusivamente, hanno chiamato: "il Nostro Borgo Pignolo". In questo triangolo hanno segnalato una serie di luoghi, che non hanno la pretesa di essere i più importanti e significativi; alcuni di essi sono importanti per la storia, la cultura, l'architettura o l'urbanistica del Borgo e di Bergamo; altri lo sono in quanto luoghi d'affezione, perché parlano di persone che silenziosamente e con dignità portano avanti passioni e lavori. Su questi luoghi/persone hanno chiesto ad altre persone di esprimere, con i propri strumenti, momenti di lettura, che si sono rivelati essere forme di affinità e di riconoscenza. (L. Passoni) "Inclusione, una promenade" fatta di testi, video, musica sotto forma di QRcode messi a disposizione dei passanti per riscoprire il borgo con occhi nuovi. Tutte le proposte sono riunite in questa piccola guida poetica della via Pignolo. Una guida interattiva ed evolutiva grazie al sito della fabrique de la culture. Tradotta dall'italiano al francese per permettere un passo in più verso questo straniero che diventa famigliare più il tempo passa.
15,00

Paola Bonacina. Atelier

di Enrico De Pascale

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2015

pagine: 48

Con i suoi scatti Paola Bonacina ha ispezionato gli ateliers disabitati e nondimeno affollatissimi di uno scultore (con frequenti incursioni nella pittura) Carlo Previtali e di un pittore (con una formazione da scultore) Beniamino Piantoni. In entrambi i casi l'obiettivo procede per salti successivi, alternando i primi piani ai campi lunghi, le vedute frontali a quelle accidentali, realizzando una mappa esaustiva dei due ambienti di lavoro, concepiti come un accumulo di immagini e oggetti che è poi la forma sedimentata di infiniti movimenti, la memoria dei gesti e delle traiettorie depositati nel tempo e nello spazio dai due autori.
15,00

Lasciare tracce. Il viaggio di Walter Barbero

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2015

pagine: 208

"Questo volume, nato inizialmente per essere un catalogo di due mostre collegate (l'una di architettura, l'altra di studi, fotografie e disegni della Tunisia), si è lentamente trasformato in un libro su Walter Barbero, raccogliendo voci, silenzi, immagini, parole di chi ha condiviso con lui momenti di vita. Crediamo che Walter sia ben rappresentato in questa policromia emotiva, culturale e generazionale. Se i testi qui pubblicati trattano ciascuno un aspetto della sua attività, abbiamo voluto che Walter fosse presente in prima persona e abbiamo accompagnato ogni intervento con sue fotografie, disegni, appunti e pagine di diario, a richiamare il carattere unitario della sua personalità poliedrica. A me è piaciuto inoltre giocare con i ritratti di Walter. Fotografie scattate da chissà chi e spesso anche chissà dove; quelle che lui ha conservato, ben raccolte e ordinate, in una scatola di cartone con disegni infantili azzurri e rosa e con la scritta 'mie foto'." (M. Cantamessa) Contributi di:C. Angeleri, S. Annicchiarico, M. Cantamessa, A. Ceribelli, I. Crotti, A. Gobbi,E. Invernizzi, S. Levi Della Torre, L. Pezzica, M.C. Rodeschini, F. Rossi, T. Sciattella, A. Steffanoni, P. Vitali.
20,00

Concorso letterario Salvatore Quasimodo. Testi vincitori e segnalati della 9° edizione

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2015

pagine: 124

"Fin dalla sua prima edizione ho avuto il piacere e l'onore di presiedere la giuria e pur seguendo da anni altri premi letterari di più antica nascita, resto sempre legato agli amici del paese in cui mi sono insediato e dove trascorro gran parte dei miei fine settimana, che sono riusciti con tenacia e capacità organizzativa a far crescere e irrobustire questa piantina che ora inizia a dare i frutti attesi. Nel panorama nazionale questo concorso è cresciuto negli anni sia come numero di partecipanti che come qualità dei testi e questo risultato è motivo di soddisfazione per gli organizzatori ma al tempo stesso per la giuria che, sempre lavorando con decisioni condivise, ha saputo individuare quelle eccellenze anonime che poi rivelandosi con nome e cognome hanno confermato che le scelte erano quelle giuste. Nomi noti a livello nazionale come Rodolfo Vettorello, Ivan Fedeli, Rita Imperatori ed altri ancora hanno vinto e valorizzato con la loro presenza, il nostro concorso letterario." (Dalla prefazione di Alessandro Quasimodo)
10,00

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