Il tuo browser non supporta JavaScript!

Luiss University Press

Il modello Cina. Meritocrazia politica e limiti della democrazia

di Daniel A. Bell

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 350

Gli occidentali sono abituati a dividere il mondo politico tra "buoni" - i governi democratici - e "cattivi" - i regimi autoritari. Eppure, nella Cina degli ultimi trent'anni, è emerso con forza un modello diverso, difficile da inserire in una di queste categorie, per struttura, funzionamento e tradizione. È quello della meritocrazia politica, che con la sua straordinaria efficienza e i suoi sorprendenti risultati sembra mettere a dura prova le nostre convinzioni: crescita economica costante, sempre maggiore prestigio internazionale, una macchina amministrativa efficiente sembrerebbero dimostrare che il modello cinese funzioni molto meglio di quelli ai quali siamo abituati. In questo studio già diventato un classico, Daniel A. Bell analizza a fondo il sistema politico cinese, mostrandone le incongruenze e i possibili limiti, ma evidenziando anche che la meritocrazia politica potrebbe rappresentare un'importante risorsa per la democrazia occidentale oggi in crisi. Intellettualmente provocatorio e ampiamente discusso come capita soltanto alle grandi opere, Il modello Cina rappresenta oggi un contributo di inestimabile valore al dibattito occidentale, e una lettura irrinunciabile per tutti coloro che si interrogano sulle sorti della democrazia. Prefazione di Sebastiano Maffettone.
25,00

La guerra dei metalli rari. Il lato oscuro della transizione energetica e digitale

di Guillaume Pitron

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 211

In un mondo segnato da disuguaglianze e conflitti, e su un pianeta sofferente, l'energia pulita e le nuove tecnologie sembrano essere oggi i vettori di un futuro migliore, nel quale l'umanità potrà finalmente interrompere la dipendenza dai combustibili fossili e perseguire una crescita più sostenibile e sempre meno basata sullo sfruttamento di risorse finite. Non molti sanno, tuttavia, che la transizione energetica e digitale nasconde un'altra dipendenza: tutte le tecnologie "verdi" (come pale eoliche, pannelli solari e veicoli elettrici) e tutti i settori più strategici dell'economia del futuro (ad esempio robotica, intelligenza artificiale e self-driving cars) hanno una componente essenziale nei cosiddetti metalli rari, materie prime contenute nelle rocce terrestri in proporzioni ridotte, attorno al controllo e allo sfruttamento delle quali rischia di scatenarsi una guerra che, come quelle combattute in passato per il dominio sulle risorse, potrebbe avere per l'umanità conseguenze drammatiche. In questo libro, costato anni di indagine e ricerche condotte sul campo e in tutto il mondo, Guillaume Pitron racconta il lato oscuro della transizione energetica e digitale, i rischi geopolitici che stiamo correndo e persino il disastro ecologico che l'estrazione e lo sfruttamento indiscriminati di queste risorse rischiano paradossalmente di causare nei paesi produttori. La guerra dei metalli rari, combattuta spesso in silenzio e lontano dai nostri occhi, è lungi dall'essere perduta: conoscerne le dinamiche segrete e i gravi rischi è tuttavia fondamentale per evitare che la maggiore speranza per il futuro del pianeta e dell'umanità non si trasformi in un terribile incubo. Prefazione di Stefano Liberti.
20,00

Critica della ragione artificiale. Una difesa dell'umanità

di Eric Sadin

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 207

L'intelligenza artificiale, fino a poco tempo fa confinata nei laboratori di ricerca, ha fatto negli ultimi anni il suo ingresso dirompente nella vita di tutti i giorni. Politici, businessmen e semplici cittadini sembrano esserne quasi ossessionati: le promesse di crescita e sviluppo che essa porta con sé sembrano infinite, e così le possibilità che ognuno degli innumerevoli ambiti di applicazione, sfruttando una tecnologia sempre più efficiente e pervasiva, diventi più affidabile, fluido e ottimizzato. Non mancano gli osservatori che segnalano come il fare affidamento su macchine capaci di performance molto migliori di quelle umane metta a rischio posti di lavoro e renda problematica la sopravvivenza di interi settori industriali: ma persino di fronte a una minaccia così concreta, spesso, ci si limita a formali richiami all'etica, come se brandire questo vessillo potesse fare da scudo supremo contro le deviazioni delle tecnologie digitali. Con "Critica della ragione artificiale", Éric Sadin mette a punto l'opera più compiuta e lucida del suo percorso di acuto critico delle nuove tecnologie, evidenziando come esse, presentate come semplici strumenti al nostro servizio, stiano invece erodendo le facoltà di giudizio e azione, ossia le capacità che più di tutte ci rendono umani. Sadin, recuperando in senso letterale il ruolo politico della filosofia, non sterile riflessione fine a sé stessa ma strumento in grado di decrittare la realtà allo scopo di servire la comunità, svela il retropensiero antiumanistico dei discorsi a sostegno dell'indiscriminato sviluppo tecnologico, e presenta una appassionata difesa dell'umanità - ossia di tutto ciò che dobbiamo tenere a mente e trasmettere ai più giovani se vogliamo evitare che lo stesso strumento che può garantirci prosperità e sviluppo si tramuti in terribile macchinario di oppressione.
21,00

Leaks. Whistleblowing e hacking nell'età senza segreti

di Philip Di Salvo

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 151

Il grande lato oscuro della libertà di Internet è diventato evidente a tutti da quando essa ha visto, tra i suoi frutti, i trionfi di populismo e sovranismo, la crisi di fiducia nella competenza e il crollo dell'industria culturale come la conoscevamo. Non tutti però sanno che le "grandi manovre" alla base di eventi all'apparenza spontanee hanno autori e progettisti con nomi come Julian Assange, Edgar Snowden e Chelsea Manning. Ma chi sono davvero queste persone? Combattenti per la libertà o agenti segreti di un potere oscuro? Spie pagate dal nemico o la somma espressione dell'individuo che rifiuta il potere costituito? Uno dei più brillanti giornalisti emergenti del settore tecnologico, tramite incontri e discussioni esclusive con i protagonisti, e approfondita analisi critica delle fonti, racconta chi sono i personaggi che detengono oggi il vero potere, mostrando caratteristiche e differenze e tentando la prima, sconvolgente teoria politica dell'hacking.
13,00

Declino. Una storia italiana

di Andrea Lorenzo Capussela

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 418

L'Italia è in declino: da vent'anni a questa parte, ben poco sembra essere rimasto del Paese del "boom economico", erede ideale del precoce capitalismo delle città italiane che, come scrisse Fernand Braudel, furono capaci per alcuni secoli di "irradiare la propria luce" per tutto il mondo. Dopo aver registrato, nel primo decennio del Ventunesimo secolo, il più basso tasso di crescita al mondo, e aver attraversato la più lunga recessione dell'eurozona, l'Italia sembra destinata a perdere ulteriore terreno rispetto agli altri paesi avanzati. Ma cosa ha provocato questo declino? Cosa frena la nazione che fu teatro di una delle più formidabili vicende del capitalismo contemporaneo? Questo libro tenta un'indagine sistematica delle ragioni della "decelerazione" dell'Italia, mostrando come problemi risalenti anche a periodi lontani siano diventati vincoli per lo sviluppo proprio quando l'economia italiana si affacciò sulla frontiera della produttività, impedendole di completare l'evoluzione del suo modello di crescita. "Declino. Una storia italiana" propone un'originale interpretazione dei principali problemi dell'Italia, che parte dalla produttività dell'economia e giunge ai difetti del sistema politico, e la illustra mediante una rapida cavalcata attraverso la storia unitaria del Paese. Scorrendo le pagine di questo libro, il lettore vedrà sorgere e consolidarsi l'equilibrio politico-economico che, come una spirale, tuttora cinge la società italiana e ne comprime le potenzialità, e ripercorrerà le occasioni che l'Italia mancò per darsi un equilibro più equo ed efficiente. Tutto è dunque perduto? No: l'inversione di tendenza non sarà facile, ma è senz'altro possibile se il Paese sarà di nuovo capace di generare idee innovatrici e crederci. Prefazione di Gianfranco Pasquino.
24,00

Seme della memoria. Storie di studenti LUISS (Il)

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 74

"Scriveva Umberto Eco in 'Apocalittici e integrati' che il fumetto rientra in quel gruppo di strumenti comunicativi di cui fanno parte i media più diffusi come la radio, la televisione e i giornali. Nato come fenomeno per lo più marginale, si è via via ritagliato uno spazio sempre più rilevante nel contesto culturale di riferimento. Oggi è uno dei media più diffusi tra i giovani e uno di quelli che meno ha subito, in termini di depotenziamento, il passaggio all'era digitale... ...la LUISS, sempre attenta agli strumenti più efficaci per comunicare con i suoi studenti e per permettere loro di comunicare la propria esperienza e il proprio percorso, segue questo linguaggio da qualche tempo, con l'intenzione di utilizzare il fumetto come coadiuvante agli strumenti di insegnamento tradizionali per imparare meglio e veicolare conoscenza e valori." (Dalla prefazione di Giovanni Lo Storto, Direttore Generale LUISS Guido Carli di Roma)
9,90

Sinistra. Una storia di fantasmi

di Christian Blasberg

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 238

"Uno spettro si aggira per l'Europa, scriveva il Vecchio Barbone, e tutti gli danno la caccia. L'immagine è ripresa da Christian Blasberg per raccontare questa storia di spettri, di fantasmi, che è diventata negli ultimi decenni la sinistra europea. Memorie mai concluse, eredità dissipate, come ogni storia di fantasmi anche questa è una storia maledetta. Lo spettro del comunismo e del socialismo condizionò l'intera storia del mondo e dell'Europa nel secolo successivo, ma ora, arrivati a giudicare i primi venti anni del nuovo secolo, è necessario chiedersi se quella parte politica che è stata chiamata sinistra sia destinata a svanire, come accadde all'inizio del Novecento in gran parte alle classi dirigenti liberali che avevano guidato l'innovazione politica e scientifica nell'Ottocento. I liberali lasciarono il posto a laburisti e socialisti, oggi ovunque la sinistra è sostituita in larghe fasce dell'elettorato da formazioni populiste. È la dissoluzione di un patrimonio, non solo ideologico, ma culturale, sociale, organizzativo, di cui l'autore individua il momento decisivo nei mesi centrali del 2016, collocati tra il referendum sulla Brexit in giugno e l'ascesa e poi l'elezione di Donald Trump alla Casa Bianca in novembre, ma di cui è molto più difficile trovare il punto di inizio." (Dalla prefazione di Marco Damilano)
20,00

La società non esiste. La fine della classe media occidentale

di Christophe Guilluy

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 182

"La società non esiste": era il 1987 quando Margaret Thatcher pronunciò queste celebri parole che, da allora, sembrano aver preso le sembianze di una profezia. La classe media, che ha assistito negli anni alla secessione delle élite - il "mondo alto" che ha abbandonato il bene comune facendo sprofondare i paesi occidentali nel caos -, si trova ora relegata ai margini del sistema economico, sociale e culturale. Delegittimati, sottorappresentati, costretti a vivere lontano dalle metropoli e, di fatto, dagli occhi e dal cuore di una classe dominante che non ne ha più bisogno, i ceti medi impoveriti possono trasformarsi in una pentola a pressione dove risentimento, frustrazione e rabbia rischiano di diventare qualcosa di ancora peggiore. L'ondata populista che attraversa oggi il mondo occidentale è solo la punta dell'iceberg di un malcontento che potrebbe presto mettere il "mondo di sopra" di fronte a un'alternativa: tornare a far parte del movimento reale della società oppure scomparire.
20,00

Il paradosso dell'integrazione. Perché la società aperta genera conflitti

di Aladin El-Mafaalani

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 138

La nostra società è scissa e il mondo è impazzito, è uscito dai cardini. Sembra che siano tutti d'accordo su questo. Ma le conclusioni che se ne traggono sono le più diverse: c'è chi vuole mantenere la rotta cercando al contempo di riconquistare l'antica stabilità padroneggiando la crisi, e c'è chi vuole tornare senz'appello ai vecchi tempi e desidera una svolta radicale. Ma cosa c'è dietro questa diagnosi? In questo studio, accolto già con clamore in patria, il sociologo tedesco Aladin El-Mafaalani sostiene che la realtà si trova all'esatto opposto rispetto a come viene comunemente descritta. La società cresce compatta e il mondo sembra essersi rimpicciolito, ne consegue che molte cose si muovono insieme e non è facile governarle. I cambiamenti provocano tensioni e conflitti, e nessuno ha un'idea certa di dove porti questo processo. Venirsi incontro e crescere insieme non sono di certo processi piacevoli, e senza un obiettivo chiaro rappresentano una sfida ancora più grande. La strada che abbiamo davanti, però, è quella verso una società aperta, percorso forse non ancora completo, ma in gran parte già realizzato, e arrivato a un punto che persino i più ottimisti non pensavano possibile. Abbiamo a che fare, quindi, con le dinamiche di una crescente apertura sociale e di un generale avvicinamento, e non con una progressiva spaccatura della società. Per quanto possa sembrare paradossale, è proprio da queste dinamiche positive di apertura e integrazione che scaturiscono resistenze e conflitti.
18,00

La cura della concorrenza. L'industria farmaceutica tra diritti e profitti

di Luca Arnaudo, Giovanni Pitruzzella

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 167

Al di là delle sue dimensioni commerciali globali, secondo stime recenti ormai prossime ai mille miliardi di euro l'anno e in crescita costante, l'industria farmaceutica si trova al centro di un complesso intrico di questioni che, sotto la veste economica e giuridica, nascondono un corpo sociale sensibilissimo. I prodotti di questa industria, divenuti da decenni il fondamento delle cure mediche, incidono infatti sulla vita dei cittadini nel senso più immediato del termine: a ben vedere, l'effettiva disponibilità di cure farmaceutiche invera spesso il diritto alla vita stessa. Una delle tesi di fondo di questo libro è che una concorrenza debitamente operante, nel rispetto delle normative poste a sua garanzia e dei principi fondamentali dell'ordinamento di riferimento, costituisca un mezzo potente per garantire il soddisfacimento di diritti di accesso a beni essenziali, quali i farmaci, dai quali di fatto dipende la concreta integrazione del diritto alla vita e delle sue più specifiche declinazioni, in primo luogo il diritto alla salute.
18,00

Manuale di autodifesa europeista. Come rispondere alla sfida del sovranismo

di Sergio Fabbrini

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 216

Contestata, messa in discussione, attaccata dall'esterno da quanti desiderano dividerla e, dall'interno, da coloro che la vorrebbero più debole, mai prima di oggi l'Unione europea aveva affrontato una minaccia tanto grave alla sua stessa sopravvivenza. Se solo pochi anni fa entrare a far parte dell'UE era un'ambizione e un punto di arrivo per gli Stati che ne erano fuori, oggi le forze centrifughe - già vittoriose nel caso emblematico della Brexit - sembrano guadagnare sempre più credito popolare. Come si è arrivati a questa situazione? Come hanno fatto gli antieuropeisti a raggiungere un tale picco di consensi? In questo volume, che raccoglie e rielabora gli scritti pensati "in presa diretta", Sergio Fabbrini ripercorre gli ultimi, convulsi anni alla ricerca delle cause, e spesso degli errori, che hanno portato alla situazione attuale, ma anche della possibile ricetta attuando la quale l'Unione europea può recuperare e irrobustire quegli anticorpi riformisti che ne possono garantire la sopravvivenza e lo sviluppo. Premessa di Fabio Tamburini. Prefazione di Sabino Cassese. Premessa di Fabio Tamburini. Prefazione di Sabino Cassese.
18,00

Startup. Un'avventura alle origini della Silicon Valley

di Jerry Kaplan

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

Era il 1987 quando Jerry Kaplan, allora un giovane imprenditore, ebbe un'intuizione di quelle che hanno l'aria di poterti cambiare la vita. Perché limitare a uffici e case private l'uso dei computer? Bisognava mettere a punto un modello tascabile, da avere sempre con sé. Fu così che la sua startup, GO, realizzò il prototipo del primo tablet della storia. Erano anni eccitanti per chi sapeva accettare la sfida dell'innovazione e per Jerry quel progetto rappresentava tutto quello che aveva sempre sognato: trovare un'idea radicale, attrarre investitori, fondare una nuova impresa, creare posti di lavoro e ricchezza, mettere il proprio tassello nel mosaico del mondo. Ma il gioco del business è riservato ai più duri, e ritrovarsi al posto giusto nel momento sbagliato, puntando su una tecnologia troppo avanzata per un mercato non ancora pronto, può risolversi nel disastroso fallimento di una giovane impresa dal grande potenziale. "Startup" è il memoir di un guru dell'hi-tech e dell'intelligenza artificiale, il racconto di un'epoca avventurosa e il romanzo delle origini di una cultura, quella della Silicon Valley, che era destinata a cambiare per sempre il mondo in cui viviamo.
22,00

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.