MARCOS Y MARCOS

Pericolo giallo

di Fulvio Ervas

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2016

pagine: 271

Non solo massaggi, offrono i centri massaggio cinesi di Treviso: lo sanno i passanti, lo sanno i clienti, lo sa la polizia. Per chiuderli, però, qualcuno deve raccogliere le prove, e quel qualcuno è l'ispettore Stucky. Scarpe a punta, atteggiamento insospettabile, frequenta assiduamente Lian, Mei e Xue. Fa incetta di immagini, filmati, nomi. È un compito non del tutto ingrato, lento e paziente. Lontano dalla furia della strada, dove un'Audi gialla semina il panico a trecento all'ora. Rubata all'aeroporto di Malpensa, impazza sulle strade del Nordest, misteriosa e imprendibile. Scompare e riappare, beffa volanti e gazzelle, scoperchia fantasmi di una terra operosa e arrabbiata. È una terra ormai indifesa, che un bolide giallo può attraversare a suo piacimento? È diventata una terra di conquista? Luana Bertelli è una poliziotta che ama le donne ed è una donna che non si arrende. Nemmeno la notte in cui un omicidio la tocca da vicino. Manuel era un amico e un collega. Sua moglie Vittoria l'aveva stregata, un po'. La loro morte violenta è una tragedia che non si può archiviare senza spiegazioni. C'è un'azienda cinese, dietro le quinte, ci sono relazioni complesse, e Luana chiede aiuto a Stucky. Tra i bordelli cinesi, lo zio persiano in crisi e l'Audi gialla che brucia gomme e cervelli, l'ispettore Stucky sarebbe tentato di tirarsi indietro. Se non fosse che a Manuel voleva bene a sua volta, se non fosse che questa più che un'indagine è una sfida drammatica.
17,00

Penelope Poirot fa la cosa giusta

di Becky Sharp

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2016

pagine: 331

Con il sangue che le scorre nelle vene, Penelope Poirot sprizza talenti: la vocazione per risolvere misteri, la propensione a vivere artisticamente, il palato fine e la penna feroce di una critica gastronomica perfetta. La passione, si sa, quando arde divora, e Penelope Poirot è provata nello spirito quanto ammorbidita nel corpo; stile Botticelli, dice lei, stile krapfen, pensa e non dice Velma Hamilton, la sua nuova, perplessa segretaria. È il momento di cambiare, di partire: c'è una clinica salutistica, nelle colline del Chianti, che promette di depurare corpo e mente. Ha un bel sapore gotico, avvolta così dai rampicanti, stemperato dalla luce dorata che occhieggia dalle persiane. A cena il cibo è mesto, ma il bellissimo giardiniere sa come fartelo dimenticare. La donna alta e misteriosa scatena rivalità, odio e simpatia; la famosa scrittrice il desiderio insopprimibile di rubarle il marito. Penelope non rinuncia al tacco dodici e alla volpe bianca neppure quando trascina Velma ad abbandonare ogni principio in osteria, e basta una pasticca alla violetta per coprire un altro vizio clandestino. Poi, nelle sedute libido-dinamiche, scavano tutti insieme buche immaginarie per disseppellire i segreti. Operazione non priva di rischi: certi segreti, allo scoperto, esplodono. C'è odore di gelo nell'aria di novembre, e il delitto, quando accade, è sulla neve bianca. Neve che cade imperterrita sull'assassino, sulle prossime prede, sulla nuova trappola.
17,00

Repertorio dei matti della città di Cagliari

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2016

pagine: 171

Il Repertorio dei matti della città di Cagliari è stato scritto da: Vanessa Aroff Podda, Bachisio Bachis, Alberto Bocchetta, Antonio Boggio, Carola Farci, Roberta Mele, Francesca Mulas, Nicola Muscas, Daniele Ortu, Giorgia Pittau, Chiara Saiu, Mauro Tetti, Gianni Zanata.
10,00

Spinoza

di Paolo Nori

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2016

pagine: 270

Dove si racconta di quando Learco Ferrari ha cominciato a scrivere, di quel che ha scritto quando si è messo a farlo perché diventasse un mestiere, e di quando ha pensato che tra un po' l'avrebbero visto per strada che avrebbe fatto impressione, dal tanto che era contento. E dove si racconta di quando Paolo Nori ha cominciato a lavorare alla sua tesi, e di cosa c'entra, in questo libro, Spinoza, e di quando in Russia c'è stata una rivoluzione, e della relazione che c'è tra le agenzie ippiche e le biblioteche.
13,00

Pinna Morsicata

di Cristiano Cavina

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2016

pagine: 170

Era l'avventuroso Pinna Morsicata del Clan di Muso Lungo, saltava sulle onde a perdifiato. La cicatrice sulla pinna lo rendeva unico, speciale. Adesso invece si lascia trasportare dalla corrente, lontano dal suo Clan, senza rotta né compagnia. Pinna Morsicata ha perso la gioia, e quando un delfino perde la gioia, perde tutto. Si è spezzato il cuore con le sue pinne e non vuole parlarne con nessuno: pensa solo a scomparire in fondo al mare. Che buio, laggiù. Tutto quel mare che ti schiaccia, nemmeno una creatura intorno. Poi, di colpo, una voce. C'è un pesce giallo a forma di valigia. "Ho un guasto alle code, continuo a colare a picco, potresti nasarmi in su?" Unire le rotte è necessario. "Porto al sicuro questo pesce a spigoli e poi sparisco di nuovo con la mia tristezza" pensa Pinna Morsicata. Ma è difficile scomparire come si deve, quando ci si ritrova qualcuno tra le pinne. Spigolo conosce tutte le lingue del mondo d'acqua. Ha navigato in molti mari. Anche lui ha perso qualcosa. Nuotando pinna a pinna, si sorride, si litiga e si scambiano i segreti. Si diventa molto di più che semplici compagni di rotta. Insieme si nuota più veloci, più leggeri, e si può affrontare tutto: anche il ghigno beffardo di uno squalo. Età di lettura: da 7 anni.
15,00

Tre giusti

di Nikolaj Leskov

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2016

pagine: 253

Quando Nikolàj Leskóv è morto, nel 1895, Lev Tolstoj ha detto: "Il tempo di Leskóv deve arrivare, Leskóv è lo scrittore del futuro". A leggere questi racconti ("L'angelo sigillato", del 1873, "A proposito della Sonata a Kreutzer", scritto nel 1890 e pubblicato, postumo, nel 1899, e "L'uomo di sentinella", del 1887), si direbbe che quel futuro lì siamo noi. "Leskóv ci ha lasciato tutta una serie di racconti leggendari, al cui centro è la figura del giusto: raramente un asceta, quasi sempre un uomo semplice e attivo, che diventa santo, a quanto pare, nel modo più naturale del mondo." (Walter Benjamin)
13,00

Ancóra

di Hakan Günday

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2016

pagine: 492

Daha, ancóra: è l'unica parola turca che conoscono i migranti clandestini. Ancóra acqua, ancóra pane, ancóra speranza. Viaggiano nel cassone di un camion per monti e deserti, verso la costa turca dell'Egeo. Lì entra in gioco Ahad. Carica i migranti sul furgone, attraversa il bosco e li nasconde sottoterra, nella cisterna del suo giardino. Attendono lì, per settimane, sognando la Grecia. La cisterna è buia e spoglia, la governa un tiranno bambino: Gaza, il figlio di Ahad. Cresciuto senza madre tra trafficanti di uomini, ha ricevuto un'unica lezione di vita: sopravvivi. E il suo cervello è diventato più veloce del suo cuore. Gaza è un piccolo genio, sogna di studiare al liceo, all'università. Ma tra lui e i suoi sogni c'è di mezzo Ahad, padre padrone. È la cisterna, la sua scuola; Gaza, scienziato in erba, studia il comportamento delle persone in cattività. Una notte di pioggia cambia tutto. Il furgone di Ahad esce di strada, i clandestini muoiono a decine nel precipizio. Gaza vede l'inferno con i suoi occhi e non vuole più saperne dell'umanità. C'è una voce chiara, tuttavia, che lo chiama, dal profondo della sua mente. È la voce di Cuma, clandestino afgano, amico perduto. Dalle sue mani ha ricevuto l'unico bene al mondo che gli sia caro: una rana di carta. Con quell'origami in tasca, sempre tra le dita, con quella voce in testa, Gaza cerca una via per la rinascita. Sarà questa rana, verde e salterina, a indicargli la strada.
18,00

La grande battaglia musicale e altre avventure sonore

di Carlo Boccadoro

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2015

pagine: 143

A Notina la musica è sempre nell'aria. Esce dalle finestre della scuola, dove i bambini battono le mani sui banchi e pestano i piedi per terra al segnale del maestro Gong; si alza dai giardini pubblici, dove gli Urletti si trovano a cantare; riempie la piazza ogni domenica con la banda del maestro Bacchettafrolla. Gli abitanti di Notina hanno la musica in testa. Clarone corre più veloce della pioggia, perché al momento giusto deve essere là, con il suo cannoncino, a far partire l'arcobaleno. A casa, per riposare, suona il clarinetto basso, intrecciando duetti con l'ottavino di suo figlio Pirulì. Il giudice Registro sembra serio e taciturno, ma la sera, in tribunale, quando tutti sono andati via, riempie ciotoline di cibo per i suoi amici gatti, tira fuori la chitarra e si lancia in un rock scatenato. Viola sogna di suonare il contrabbasso, si fa le collane con le note e progetta una casetta da concerto sull'albero insieme a Pirulì. A Notina la musica mette tutti d'accordo. Una notte, però, spuntano strani manifesti sui muri di tutte le case. Il maestro Leon de Trombòn, con un'orchestra grandissima, vuol sfidare la banda del maestro Bacchettafrolla! Tutta Notina ne parla. Il gran giorno della battaglia musicale Leon de Trombòn entra in piazza con più di cento musicisti, come un un generale alla testa del suo esercito. La grande sfida sta per cominciare, ma... dove sono finiti Bacchettafrolla e la sua banda? Età di lettura: da 7 anni.
15,00

Lost in translation

di Ella Frances Sanders

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2015

pagine: 120

Tradurre è un'arte magica, perché ogni parola apre un mondo. Le parole intraducibili sono potenti grimaldelli: svelano di un popolo certi vizi e certe virtù. Se i brasiliani hanno una parola per definire la carezza tra i capelli dell'amato, gli svedesi ne hanno una per indicare la terza tazza di caffè; i tedeschi hanno una parola per un groviglio di cavi, ma anche per la piacevole sensazione che si prova stando soli nel bosco. La pila di libri non letti sul comodino si è meritata un nome in giapponese; la capacità di cogliere da uno sguardo lo stato d'animo altrui ha un nome preciso in coreano. Viene dal Sudafrica la filosofia comunitaria dell'ubuntu, dall'India la jugaad, l'arte di arrangiarsi con poco. Ella Sanders ne ha raccolte cinquanta in questo libro, con illustrazioni che ci ricordano quante volte abbiamo in testa l'idea, la suggestione, ma proprio ci manca la parola. Regaliamoci dunque queste parole nuove; ci fanno viaggiare, per incantesimo, tra le emozioni del mondo.
16,00

Nati per lasciar perdere

di Vincenzo Costantino

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2015

pagine: 111

"Lasciar perdere è fiducia, misericordia, rispetto della vita altrui. Lasciar vincere è presunzione. Se cerchi e riconosci solo la vittoria e durante la partita non ti diverti, sì... per me hai perso in partenza. Sono un libro e nell'attesa vivo la curiosità degli occhi, faccio baratto di carezze con le mani dei bambini, giro il mondo senza pagare il biglietto, ma diventandolo, non combatto battaglie perché non combatto guerre non mi regalo mi condivido. Anche dove non sembra la mia storia è anche la tua, gira con me girerai il mondo anche nel verso contrario. Sono nato per lasciar perdere, e vivere."
10,00

Sono socievole fino all'eccesso. Vita di Montaigne

di Ugo Cornia

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2015

pagine: 174

Evita gli impegni mondani, il potere è per lui un piacere fiacco; è sempre in cerca di cose nuove e sconosciute. Ha un amico, La Boétie. Con lui, si abitua a essere in due dappertutto, e la sua morte lo lascia a metà. Non siamo mai un uno, siamo sempre la metà di qualcos'altro, siamo tante metà, dieci metà o quindici metà. Un navigatore porta tre indigeni americani alla corte del re: Montaigne vuol sapere cosa pensano di noi. Pensano che è strano che metà della popolazione sia satura di agi, e l'altra metà sia bisognosa, smagrita dalla fame e dalla povertà; ancora più strano che le metà bisognose non diano fuoco alle case delle metà agiate. La giustizia del resto non funziona, troppe leggi allontanano dalla verità. Adottiamo una nuova formula di sentenza: "La corte non ci capisce niente". In tempi di guerre civili, spiazza i nemici trattandoli da amici, vuole inventare possibilità di 'non guerra'. Il padre era un uomo forte, e d'ingegno molto fine; invece di lasciargli in eredità il suo senso pratico, gli lascia il mal della pietra. Le coliche sono lunghe e penose, gli tolgono la voglia delle donne. Montaigne diffida dei medici, dice che ci insegnano a star male per imporci la loro autorità. Quel che ci piace ci fa bene, così lui si mette in viaggio: Parigi, Svizzera, Germania e poi l'Italia. E di locanda in locanda, di terme in terme, un susseguirsi di acque, dolori, stranezze e meraviglie; la felicità di un uomo curioso del mondo fino all'ultimo respiro...
15,00

Krill

di Gabriele Belletti

Libro: Copertina morbida

editore: MARCOS Y MARCOS

anno edizione: 2015

pagine: 181

"È uno strano libro, questo, controllatissimo eppure capace di azzardare, di stupire con una parola leggera, ricca di coraggio, di inventiva e di immaginazione. Due grandi vettori tematici, narrativi e simbolici si fronteggiano in 'Krill', dando origine a una stupefacente metamorfosi. C'è un luogo di pena: il nosocomio Villa Serena, dove la signora Dina, protagonista del poemetto, si allontana in una lentissima agonia, fatta di sospiri e di cori misteriosi, cui assistono impotenti il figlio e un'altra anziana signora, Maria Gentilini. E c'è il mare assediato da una gigantesca chiazza di petrolio, il disastro della piattaforma Deepwater Horizon, la chiazza/bara che si estende, la superficie delle acque che si fa nera. Ma il mare è anche il luogo mentale o simbolico che chiama la signora morente. Ed ecco, lancinante, la metamorfosi: la signora Dina diventa una balena, fugge dall'orrore petrolifero, s'inabissa, cerca le correnti, si dirige senza saperlo verso il krill, il nutrimento che innescherà forse una rinascita, schiuderà un oltre. E con lei ogni cosa si trasforma in un canto sommesso, disperato eppure luminoso, in cui la musica e il ritmo sollevano le parole in un piccolo volo. È un libro felice, questo, malgrado il dolore, la consunzione e la morte; ed è felice perché felici e giuste sono le parole che lo compongono, e che si stenta a credere siano state trovate da un autore così giovane, in un esordio tanto inatteso e tanto sorprendente." (Fabio Pusterla)
17,00

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