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Marinotti

La leggenda della verità. Scienza, filosofia, arte di fronte alla verità

di Jean-Paul Sartre

Libro: Copertina morbida

editore: Marinotti

anno edizione: 2019

pagine: 112

Di straordinaria attualità e pubblicati per la prima volta in Italia, i testi raccolti in questo volume riportano per intero le riflessioni di Sartre su un tema - la verità - sul quale è tornato a più riprese durante la sua vita di filosofo. Sartre si confronta con quelle che lui individua come le tre possibili accezioni di verità: la "verità del certo" rappresentata dalla scienza e dal suo corollario politico, la democrazia; la "verità del probabile" definita dalla filosofia ed infine la "verità dell'uomo solo", che prova ad andare al di là del certo e del probabile per scoprire quella verità che scaturisce dalla propria ricerca individuale. Sartre cerca, in chiave ironico-critica, di difendere la sua tesi, ovvero la superiorità "dell'uomo solo" sulle verità della scienza e le approssimazioni dei filosofi, procedendo di aporia in aporia moltiplicando dubbi e obiezioni. Non è affatto semplice imporre oggi un'alternativa alla scienza ed alla filosofia.
12,00

Bariona o il gioco del dolore e della speranza. Racconto di Natale per cristiani e non credenti

di Jean-Paul Sartre

Libro: Copertina morbida

editore: Marinotti

anno edizione: 2019

pagine: 130

"Bariona" è un originale racconto scritto e rappresentato da Sartre nel Natale del 1940 per i suoi compagni di prigionia nel campo di Treviri. Sartre ebbe modo allora di conversare a lungo con i preti detenuti, discutendo con sincerità di fede e teologia. È forse alla luce di questa nuova esperienza che Sartre scrisse un testo teatrale sul mistero del Natale. Lo compose in breve tempo, scelse gli attori, assistette a tutte le prove, creò la messa in scena ed i costumi e lui stesso vi partecipò nella parte del Re Magio Baldassarre. La storia ruota intorno alla figura di Bariona (dal curioso soprannome di "figlio del tuono"), capo di un villaggio vicino a Betlemme ed è ambientata nell'epoca in cui la Giudea era oppressa dai Romani e vessata da continue richieste di tributi. Alla visione di Gesù Bambino Bariona abbandona ogni diffidenza verso il Messia e si impegna nella realizzazione del progetto di liberazione del suo popolo. Il testo si offre al lettore come l'immagine di un'esperienza religiosa che raggiunge il suo apice nella descrizione, poetica e pittorica insieme, del rapporto di intimità che lega la Madonna al Bambino, e nel contempo come esperienza politica che, nella chiara allusione alla Francia occupata dai nazisti, vuole creare aggregazione e solidarietà tra i prigionieri, credenti e non credenti, e sollecitarli alla resistenza contro gli invasori. Progetto, questo, assolutamente nuovo e singolare per Sartre, notoriamente riconosciuto come l'esponente di un esistenzialismo ateo; lui stesso non ha esitato a dichiarare di aver avuto sempre un rapporto difficile ed impossibile con Dio. Oggi, la lettura di quest'opera, offre l'occasione di ripensare l'ateismo di Sartre e la sua filosofia dell'esistenza.
16,00

Abitare. Conversazioni e scritti di architettura

di Mario Botta

Libro: Copertina morbida

editore: Marinotti

anno edizione: 2017

pagine: 183

Dieci capitoli e un'appendice con due architetture temporanee: una tenda itinerante e il modello in legno del San Carlino. Il presente libro è stato un modo per ripercorrere, e a volte rivedere con occhi diversi, una serie di scritti e riflessioni composti in cinquant'anni di professione. La scelta forzatamente limitata è ricaduta sui temi più cari all'autore: dallo spazio dell'abitare a quello del sacro, dall'importanza e la bellezza della città europea alle contraddizioni registrate nel recente sviluppo edilizio. Non potevano inoltre mancare alcune considerazioni sul suo impegno come fondatore dell'Accademia di architettura e del Teatro dell'architettura di Mendrisio. ma anche un lungo capitolo con il quale ha voluto saldare il debito di riconoscenza verso i Maestri (Le Corbusier, Carlo Scarpa e Louis I. Kahn) che lo hanno accompagnato e lo hanno condotto a sviluppare il suo personale linguaggio. Sono riflessioni scritte in maniera semplice e lineare, che rispecchiano il suo modo di fare architettura. Un modo che predilige forme chiare e facilmente riconoscibili, che possono combinarsi per dare vita a opere ogni volta diverse tra loro, ma inconfondibili del suo stile. Lo stesso accade in queste brevi o lunghe testimonianze che traducono in parole un percorso altrimenti disegnato e che, proprio come i suoi progetti, sono state oggetto di un continuo processo di riflessione.
22,00

Creatività e trasformazione

di Vittorio Gregotti, Marc Augé

Libro: Copertina morbida

editore: Marinotti

anno edizione: 2016

pagine: 74

Il volume ha l'obiettivo di indagare alcuni temi simbolo dell'epoca contemporanea attraverso il confronto e lo scambio tra due figure chiave del Novecento che, pur da ambiti disciplinari diversi, propongono chiavi di lettura di grande attualità rispetto alla trasformazione dei territori. La modificazione incessante dei paesaggi e dei luoghi è il riflesso dell'enorme rivoluzione culturale che il mondo occidentale sta vivendo da alcuni decenni e che Marc Auge e Vittorio Gregotti inquadrano come il risultato della nascita e dello sviluppo di alcuni fenomeni socioeconomici: globalizzazione, crisi, creatività, nuovo concetto di natura. Marc Auge (antropologo francese, "inventore" del concetto di non-luogo) e Vittorio Gregotti (l'emblema dell'architetto, di cultura profondamente italiana, con realizzazioni e progetti in tutto il mondo) hanno caratterizzato gran parte del Novecento europeo introducendo chiavi di lettura e paradigmi che ancora oggi permettono di interpretare la complessa realtà che ci circonda. I loro contributi, complementari in campi disciplinari contigui ed interagenti, hanno influenzato generazioni di architetti e progettisti, continuando ancora oggi ad avere una profonda influenza su coloro che sono chiamati a trasformare creativamente i territori.
10,00

Città e memoria come strumenti del progetto

di Alberto Ferlenga

Libro: Copertina morbida

editore: Marinotti

anno edizione: 2015

pagine: 154

"Ha senso pensare che l'architettura possa esprimere oggi una sua cultura specifica e che questa possa ancora basarsi sullo studio aggiornato delle città e sulla rivisitazione della propria storia? Credere, insomma, che l'architettura e la città siano indissolubilmente legate e che, ancora oggi, dal loro rapporto rinnovato, possano svilupparsi teorie specifiche in grado di sottrarre il lavoro degli architetti dal dominio del gusto o del puro arbitrio? Io penso di sì e 'Città e Memoria' va letto come un contributo in questa direzione. L'architettura vive oggi un momento difficile, stretta com'è tra una pratica corrente sempre più marginale e l'aureo isolamento delle sue manifestazioni più 'elevate'. Ricostruirne la necessità rispetto a quel paesaggio urbano che, oggi come ieri, costituisce il suo sfondo più importante è un obiettivo non secondario che potrebbe coincidere con la sopravvivenza stessa di un mestiere del quale c'è chi predice la fine. Significa proporre, per l'architettura, una nuova idea di qualità che sia condivisibile e verificabile nei suoi effetti, cioè nella capacità di migliorare i luoghi in cui viviamo." (Alberto Ferlenga)
16,00

Il disegno come strumento del progetto

di Vittorio Gregotti

Libro: Copertina morbida

editore: Marinotti

anno edizione: 2014

pagine: 167

La linea che separa progetto e disegno è sottile, i due termini si rincorrono scambiandosi e sovrapponendosi. Il senso dell'uno si rispecchia nella forma dell'altro e il processo che entrambi compongono lega il segno all'idea e la forma al valore profondo dell'abitabilità. Disegno è ricerca di questo valore, traccia che esprime il nesso tra testo architettonico e contesto urbano, paesaggio antropico, territori geografici. Disegno è sintesi estrema dell'idea di architettura, comprendente l'intenzionalità dell'autore, la discrezionalità dell'osservatore, la strumentazione disciplinare dispiegata di volta in volta nella scelta dei riferimenti rappresentati. Il lavoro presentato in questo libro traccia il senso del disegno come strumento di ricerca attraverso queste sostanze di cui si compone il progetto dell'abitabilità umana. I lavori di Gregotti Associati scelti tra quelli mai giunti a realizzazione, risaltano per l'evidenza del rapporto tra studi della forma e intenzione di progetto: essi delineano un percorso di ricerca di grande interesse per ogni progettista e studioso che debba verificare la profondità e la fondatezza dei materiali architettonici per mezzo dell'immateriale segno tracciato dal pensiero.
17,00

Motion, émotions. Architettura, movimento e percezione

di Jacques Gubler

Libro: Copertina morbida

editore: Marinotti

anno edizione: 2014

pagine: 188

Camminare tra le architetture; attraversare in velocità il paesaggio, volare sulla città possono essere non solo esperienze dirette, ma anche, attraverso lo sguardo colto di chi si muove con agilità attraverso il tempo, divenire momenti sostanziali per la comprensione dell'epoca attuale, in cui le molte dimensioni dell'architettura vengono esplorate e messe in crisi. Con una sequenza di visioni tanto inaspettate quanto ricercate, sullo spunto di eventi innestati dal progresso tecnologico, l'autore ci accompagna con sapienza e ironia in una rilettura dei cambiamenti nella percezione del mondo moderno. L'intuizione dei luoghi vissuti con la lentezza della passeggiata a piedi, il movimento e la teatralità della scala, l'irruzione del ferro e della velocità del treno nella tranquilla vita borghese, così come la scoperta del paesaggio aereo e del suo inevitabile impatto sull'immagine della nuova architettura ci sono svelati dall'autore attraverso un suggestivo uso delle immagini, dallo schizzo di dettaglio all'inquadratura fotografica, lasciandoci ad ogni saggio quelle curiosità che stimolano il nostro vivere quotidiano. Gubler, cronista per la "Casabella" di Vittorio Gregotti dal 1982 al 1995 e autore delle famose cartoline, attraversa ora, con la stessa ironia sottile e appassionata, la storia recente della cultura architettonica e dei suoi maestri per offrire, come scrive Mario Botta nella presentazione, "uno spaccato interpretativo dell'architettura attraverso lo sguardo curioso e disincantato del fruitore."
19,00

La cultura della pittura

di Giusy Petruzzelli

Libro: Copertina morbida

editore: Marinotti

anno edizione: 2013

pagine: 211

"La cultura della pittura" è un libro in cui si guarda all'arte in modo interdisciplinare, con un occhio alla letteratura, alla filosofia, alla scienza, allargando gli orizzonti oltre gli specialismi di ciascuna disciplina. L'ipotesi di fondo è che le opere siano elementi culturali: assieme agli studi iconologici, che nutrono la ricerca, si è compiuto un passo decisivo verso la considerazione dei prodotti artistici quali strumenti di conoscenza storica e sociale dell'epoca cui appartengono. Protagonisti del libro sono gli artisti - non solo con i loro dipinti ma anche con le loro scritture - i teorici dell'arte e i trattatisti, in un viaggio lungo tre secoli in compagnia di Raffaello, Pontormo, Canova, Goethe... Il testo restituisce la parola agli artisti (che tacciono di solito per convenzione), creando dei circoli virtuosi fra la pratica dell'arte e il pensiero, in un fecondo gioco di rimandi fra la letteratura e le immagini.
22,00

La piazza. Significati e ragioni nell'architettura italiana

di Dina Nencini

Libro: Copertina morbida

editore: Marinotti

anno edizione: 2012

pagine: 140

Nell'epoca dello "slow food" e della decrescita felice, del tempo lento contro l'ipervelocità globale, le piazze italiane, oscillanti tra nostalgiche immagini di un tempo perduto e attraenti spot televisivi, rimangono i luoghi deputati alla manifestazione dell'identità del nostro straordinario Paese. Capaci di resistere al furore disidentitario della globalizzazione, le città italiane racchiudono questi spazi preziosi che permangono immutabili al passare del tempo. Questo libro intende delineare i tratti salienti della piazza quale luogo permanente e specifico dell'architettura italiana, ma anche l'influenza che le piazze italiane hanno avuto nella cultura urbana europea, il libro approfondisce anche i motivi che rendono la piazza ancora oggi il riferimento principale nel quale la città si riconosce. D'altro canto la cultura architettonica italiana ha espresso i propri orientamenti e la propria condizione proprio nei progetti di piazze, in particolare nel Novecento. L'immagine dello spazio aperto che suggerisce la piazza ci fa comprendere non solo lo spazio urbano in cui viviamo ma, soprattutto, quello in cui ognuno di noi aspira a vivere, il mondo cui desideriamo appartenere. Le piazze, nella loro inattualità, ci offrono una indispensabile chiave di lettura utile a riformulare i nuovi paesaggi urbani, contro il degrado, la dispersione, la irriconoscibilità dello spazio contemporaneo.
15,00

Ermanno Raeli

di Federico De Roberto

Libro: Copertina morbida

editore: Marinotti

anno edizione: 2010

pagine: 149

Ci sono uomini che attraversano la vita accompagnati da contraddizioni insanabili. Ermanno Raeli è uno di questi. Tutto in lui si scontra con il suo opposto: le illusioni dell' amore con la torbida natura delle passioni; l'innocenza di uno spirito ingenuo con l'orrore di una violenza rimasta segreta; persino i suoi occhi azzurri contrastano con i capelli di un nero intenso, eredità di un padre siciliano e una madre tedesca. Ermanno vive la sua prima giovinezza al riparo dal mondo, protetto da un'esistenza dedicata allo studio. Il desiderio di conoscere l'Europa lo spinge però prima a Parigi, poi in Germania, ma l'impatto con l'ostilità della realtà rappresenta uno shock difficile da superare.
13,00
25,00
13,00

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