Editore Marlin (Cava de' Tirreni) - Ultime novità | P. 5

Marlin (Cava de' Tirreni)

I soldati di Anders. L'odissea dei militari polacchi dalla prigionia in Siberia alla battaglia di Montecassino

di Adam Kurlowicz

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2016

pagine: 199

In un testo struggente, ricco di pathos, un giovane polacco di Wilno raccoglie le sue memorie di guerra, dall'arruolamento in Polonia a fine agosto 1939, fino all'arrivo a Bologna nell'aprile del 1945. Fatto prigioniero dall'esercito russo, l'autore descrive il lungo viaggio verso l'inferno siberiano e i quattordici mesi di prigionia. Nella fredda e desolata taiga la fatica (ben dodici ore di lavoro al giorno), il dolore, la paura, assalgono lui e i suoi compagni, come morsi di lupi affamati. L'entrata in guerra dell'URSS contro la Germania di Hitler cambia le sorti dei prigionieri polacchi. Formata una nuova Armata sotto il comando del generale Anders, i soldati attraversano l'Asia centrale, il Medio Oriente e dal porto di Alessandria raggiungono l'Italia. Qui sono protagonisti della sanguinosa battaglia di Montecassino. Successivamente l'Armata prosegue il suo lungo cammino e, sfondata la Linea Gotica, arriva a Bologna, dove la coglie la notizia che le truppe tedesche si sono arrese agli alleati. I soldati di Anders hanno offerto il loro sangue per la libertà del popolo italiano. Tra pagine illuminate da suggestive descrizioni paesaggistiche e delicati ricordi d'amore, il sacrificio di questi uomini lascia profonde tracce nell'anima.
16,00

Ti saluto, vado in Abissinia. Giovani nella guerra d'Etiopia (1935-36)

di Stefano Prosperi

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2016

pagine: 344

Raccontate dal figlio, il libro descrive le esperienze di un giovane volontario nella guerra d'Etiopia del 1935-36, tra eccitazione, dubbi e timori davanti ad un futuro nuovo in un paese sconosciuto. Quella di Mario Prosperi fu una generazione che maturò bruscamente, passando dall'illusione di un'avventura entusiasmante alla brutalità delle azioni militari, in cui rifulse il valore dell'amicizia. Si va dall'esotismo del porto di Massaua sulle tracce delle precedenti avventure coloniali - all'impatto del combattimento sotto l'Amba Aradam; dalla conquista di Addis Abeba alle rappresaglie contro gli etiopi nel tentativo di controllare il territorio. L'avventura di Mario sbiadisce, infine, nei compiti di guarnigione in un fortino sperduto, che il protagonista lascerà dopo essere stato ferito. Nel corso della sua esperienza africana il giovane approderà a convinzioni più nettamente antifasciste, mettendo in rilievo, con coraggio e determinazione, gli aspetti negativi di quella che si rivelò un'ambiziosa e disastrosa impresa del Regime. Introduzione di Marco Palmieri.
16,00

Salerno noir. Storie di torbide passioni e fatti di sangue

di Luciana Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2016

pagine: 206

Il libro è una raccolta di storie di cronaca nera avvenute a Salerno e in vari centri della sua provincia dagli anni Venti agli anni Novanta, ed è frutto di una minuziosa ricerca di argomenti e immagini condotta presso archivi e tribunali. Pur prendendo sempre spunto dalla realtà, i testi assumono un taglio romanzato o di fantasia, omettendo per rispetto della privacy i nomi dei protagonisti e ogni elemento che possa renderli facilmente riconoscibili. Nella descrizione dei personaggi prevale la chiave psicologica e introspettiva. L'obiettivo è spiegare al lettore cosa c'è dietro ogni efferato delitto, tentando di scavare nei meandri del passato di chi lo commise. Ne risulta una descrizione toccante, che pur non giustificando il crimine, si sforza di approfondirne le motivazioni. Il lettore può così conoscere, in chiave di romanzo giallo, i fatti realmente accaduti, corredati di minuziose descrizioni dei luoghi e delle stagioni di epoche trascorse. Dettagli precisi e significativi, talvolta simbolici, riguardano la presentazione dei protagonisti. Rivivere il passato e le memorie di un territorio attraverso il noir sarà come assistere ad un film in versione scritta. Perché la scrittura ha una capacità unica: imprimere in ogni cuore i tratti preziosi delle memorie.
15,00

In punta d'ali

di Apollonia D'Arienzo

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2016

pagine: 113

"Nella mia storia personale è stato sempre così: nei momenti critici il solo pensare alla danza ha significato per me, insieme alla consapevolezza di essere mamma, l'unica vera forza, l'unica risorsa che mi permetteva di non arrendermi mai e trovare il coraggio di ricominciare ogni giorno come se fosse il primo. È il miracolo di quest'arte per chi la vive dal di dentro fino in fondo. La danza ha la capacità di rendere la vita una meravigliosa avventura. La prima ballerina del San Carlo definisce la danza il linguaggio migliore per far parlare la propria anima e arrivare agli altri, un'arte che t'innalza verso un qualcosa di sublime, che supera la natura umana. Dio attraverso quest'arte ci avvicina a lui nella purezza, nella bellezza, nella grandezza. La trama di questo agile racconto è un accavallarsi di sensazioni e sentimenti, che si snodano lungo un "viaggio", quello di Erica, giovane donna immigrata che dall'Italia fa ritorno in Romania, suo paese d'origine, richiamata dalla mamma per una brutta notizia familiare. Non è solo un viaggio "fisico", ma un "percorso dello spirito e dell'esistenza", in cui Erica svela la sua storia di amicizia con Mara, maestra di ballo, affetta da grave malattia e poi abbandonata dal marito. Assieme a un intreccio di vicissitudini familiari e sociali tra una straniera e un'italiana, o anche un'ammalata e un'immigrata, entrambe non comprese, se non umiliate e offese per la loro "diversità".
10,00

Parole tra le ciglia

di Apollonia D'Arienzo

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2016

pagine: 123

La malattia sento che mi ha cambiato non solo il corpo ma anche il cuore. Così, spesso, mi chiedo chi veramente sono oggi. Sono una libellula alla quale un dispettoso bimbo ha strappato le ali o, piuttosto, un leone pronto a ruggire contro la sorte? Sono una mano privata delle sue dita o, piuttosto, un pugno chiuso contro la vita stessa? Sono una vetusta Penelope, capace solo di sfilare le trame della sua vita o, piuttosto, una nuova e fiera Medea? Sono una semplice margherita senza più i suoi petali o, piuttosto, una tenace edera avvinghiata al muro della vita? Sono soltanto un pallido fantasma, l'ombra di me stessa o, piuttosto, una bellicosa valchiria? Sono ancora un essere umano o, piuttosto, un corpo privato della propria anima?
10,00

Oltre il Don. Un anno sul fronte orientale. Diario di guerra di Erminio Ferrari

di Eugenio Sacco

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2016

pagine: 140

Diario di guerra e testimonianza diretta della vita dei soldati sul fronte russo, "Oltre il Don" nasce in un contesto di ricerca storica e familiare, con l'intento di tracciare lo spaccato di un'epoca guardando la storia dal basso degli eventi di tutti i giorni e intrecciando questo sguardo con il reportage giornalistico e il racconto. Al centro degli avvenimenti è il Capitano autiere di complemento Erminio Ferrari, il cui percorso di guerra si snoda tra la fine del 1941 e la fine del 1942, dall'occupazione della Jugoslavia fino alla campagna di Russia al seguito delle truppe dell'AR.M.I.R. Ricco di emozioni e di avventure, il libro rievoca, insieme alle atrocità della guerra, il dolore della partenza, la fatica dei viaggi, il sorriso nelle difficoltà, lo spirito di goliardia cameratesco di tanti giovani scaraventati nel cuore incandescente del conflitto, sottolineando la gioia di vivere e la forza di volontà di chi ha fatto della fiducia nel ritorno un incrollabile sostegno. Introduzione di Marco Palmieri.
13,00

Il bosco che canta

di Vincenzo Esposito

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2016

pagine: 153

A Napoli, una mattina di primavera del 1935, un giovane ebreo studente di ingegneria e abile giocatore di scacchi, Daniele, incontra casualmente Sara all'Università e, colpito dalla sua bellezza, se ne innamora. La ritrova in occasione del seder in casa di suoi parenti, poi un pomeriggio in villa comunale le confessa il suo amore. Il tempo scorre veloce: nel 1938 le leggi razziali, la tratta degli ebrei e, due anni dopo, lo scoppio della guerra. Arriviamo al 1944 e ritroviamo Daniele in un campo di sterminio che sorge accanto ad un bosco di faggi, chiamato dagli internati "il bosco che canta". Nel campo, Daniele per sopravvivere è costretto a giocare ogni giorno a scacchi con un maggiore tedesco che ne è appassionato. Una sera scorge Sara nel reparto delle donne e da allora i due giovani si recano nello stesso punto del Lager per scambiarsi sguardi appassionati da lontano. Quando Sara manca all'appuntamento perché destinata a morire nel "bosco che canta", il giovane propone al maggiore di essere sacrificato al posto della donna se vincerà la partita... Grazie a uno stile fluido e poetico, l'autore riesce a tenere alta l'attenzione del lettore, appassionandolo alla drammatica vicenda dei due giovani, riuscendo altresì a descrivere con immagini vive ed emozionanti l'orrore e la disperazione dei deportati nei campi di sterminio.
12,90

La salita delle croci. «Salernum»: strutture dello spazio antropico 1

di Mario Dell'Acqua

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2016

pagine: 89

Due documenti del Codex Diplomaticus Cavensis (X sec.) riportano una lite giudiziaria tra il monastero di S. Massimo e quello di S. Lorenzo. I documenti descrivono la lite insorta per la giusta ripartizione dell'acqua incanalata del ribus/austini in una località esterna alla città denominata mons Berelais. Il termine Berelais definisce un luogo della Salerno medievale dove nella tarda antichità esisteva un anfiteatro. Già Erchemperto, nella "Storia dei longobardi", usa il termine Berelais per l'anfiteatro dell'antica Capua. A Salerno mons Berelais è anche la traccia linguistica della forma accidentata della città, caratterizzata nella parte alta da ripe, salti e valloncelli, ed è il luogo che si raggiunge con la ripida scala della salita delle Croci. La riscoperta di questi luoghi, con l'aiuto di un accurato rilievo planimetrico, propone nuove ipotesi interpretative della città. Salernum, una città montuosamente marina, rivela una forma urbana strettamente legata al sito ed alla trasformazione, nel tempo, delle sue strutture edilizie. Il fenomeno, controllato nella sintesi del disegno, appare meglio definito con la localizzazione, nel perimetro della sua storia, dell'anfiteatro, del teatro e del castrum.
14,00

L'albero dei Filipponi

di Dorotea Memoli Apicella

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2015

pagine: 279

Il libro ispirato dalla riscoperta del diario tenuto da Benedetto Cafaro negli anni della prima guerra mondiale, il romanzo percorre la storia di una famiglia meridionale vissuta in un paesino della provincia di Salerno, Pertosa, famoso per le sue grotte, dalla Rivoluzione napoletana del 1799 fin quasi ai nostri giorni, passando per i moti risorgimentali, l'impresa garibaldina, l'esodo migratorio verso le Americhe, l'eroica partecipazione dei cinque fratelli Cafaro all'immane conflitto, il ritorno a casa e la crisi economica del dopoguerra, fino alla decisione di stabilirsi definitivamente oltre Atlantico, pur mantenendo intatti i legami con la terra d'origine e con i parenti che vi avevano lasciato. Sono quasi due secoli di storia, che vedono alla ribalta avi e discendenti della stirpe dei Cafaro, soprannominati "Filipponi" dai compaesani, tra le alterne fortune dei protagonisti, le passioni politiche e amorose, gli entusiasmi e le tragedie quotidiane.
16,00

Salerno fascista. Potere provinciale e declino della città nella storia del ventennio

di Alfonso Gambardella

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2015

pagine: 322

Un'attenta ricerca, compiuta su una vasta e inedita documentazione d'archivio, rivela la complessa geografia del potere fascista a Salerno. La struttura del partito nell'estesa area della provincia fu a lungo dominata da un ras locale, Mario Iannelli, in accordo con un gerarca nazionale di seconda fila, Matteo Adinolfi, che assicurò a sua volta protezione, carriere e vantaggi ai suoi amici della periferia, almeno fino alla metà degli anni Trenta, quando da Roma s'instaurò un maggiore e più diretto controllo dell'organizzazione politica. Dopo la caduta dell'amministrazione comunale che s'era ispirata alla personalità di Giovanni Amendola, la borghesia cittadina perse nel Ventennio la sua capacità di direzione politica ed economica della società locale. Il governo vero del territorio fu esercitato dall'autorità prefettizia per conto dello Stato fascista, e dai capitalisti agrari della Piana del Sele, che ne promossero la trasformazione agroindustriale e favorirono un emergente imprenditore del tabacco, Carmine De Martino. Il maggior peso assunto dalla provincia nel periodo fascista perdurò nel dopoguerra per la leadership politica di De Martino, e solo dal 1956 la città riprese il suo ruolo di centro, grazie alla figura di Alfonso Menna che assurse alla carica di sindaco e fu l'artefice di un progetto di nuova industrializzazione di Salerno.
19,00

Marinetti amore mio

di Simona Weller

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2015

pagine: 262

II romanzo racconta la storia di un colpo di fulmine e dell'amore che unì l'inventore del Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti, e la giovane pittrice Benedetta Cappa. A Roma, nell'atelier di Giacomo Balla, una sorta di salotto aperto agli intellettuali del tempo, Benedetta incontra Marinetti reduce da Parigi, dove ha appena pubblicato su "Le Figaro" lo scandaloso Manifesto del Futurismo, nel quale proclama tra l'altro di voler "uccidere il chiaro di luna" e con esso tutti i sentimentalismi. Nonostante questi ambiziosi propositi, Marinetti s'innamora della giovane e ben presto i due vanno a vivere insieme, sfidando le regole del perbenismo borghese. Per la coppia si aprono anni ruggenti, con soggiorni a Roma e Milano, Parigi e l'Egitto. Come artista e come moglie di Marinetti, Benedetta frequenta poeti e pittori famosi, da D'Annunzio e Apollinaire, a De Chirico e Boccioni. Non meno geniali sono le sue amiche, dalla pittrice Edita Broglio alla critica d'arte ebrea Margherita Sarfatti, in quel tempo amante di Mussolini, fino alla scrittrice Anna Banti. Nonostante le difficoltà, Benedetta riesce ad esprimersi come artista e come madre, come moglie e come amante, assurgendo al ruolo di regina del movimento futurista. Tra lei e Marinetti il sodalizio rimarrà saldo fino all'ultimo. Insieme, senza farsi scalfire, attraversano le luci e le ombre del ventennio fascista.
15,00

Il segreto di Malpensa

di Armando Frusone

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2015

pagine: 185

Le vicissitudini di tre generazioni di una famiglia medievale nel cinquantennio compreso fra il 1132 e il 1186 s'intrecciano con fatti accaduti e personaggi realmente esistiti. Tutto ha inizio dalla casuale scoperta, da parte del vescovo di Alatri Ignazio Danti, di un manoscritto che narra le vicende della famiglia Malpensa. Ne conseguono accadimenti che intrigano non poco il dotto Ignazio, già impegnato, per volere del cardinale Filippo Boncompagni, nella ricerca delle reliquie di un Sisto papa. A rendere ancor più intricata la faccenda contribuisce il ritrovamento, dietro un altare, di una tomba a parete dall'iscrizione misteriosa, riferita a uno Stefano Malpensa "salvatore della patria e trucidato dai cittadini". Mistero fitto che sprofonda il vescovo nella lettura del manoscritto, dove s'imbatte in Nuccio, capostipite dei Malpensa, e dei suoi discendenti che, senza volerlo, finiscono per essere testimoni e protagonisti di eventi fondamentali nella storia di alcune cittadine della Ciociaria: dal prodigioso arrivo delle reliquie di San Sisto in Alatri, fino agli eroici duelli attraverso i quali il nipote Stefano allontana da Guardilo e dalla stessa Alatri il pericolo di un terrificante saccheggio, perpetrato dalle armate imperiali di Enrico VI...
16,00

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