Editore Milieu - Ultime novità

Milieu

Fuga dalla rete. Letteratura americana e tecnodipendenza

di Luca Pantarotto

Libro: Copertina morbida

editore: Milieu

anno edizione: 2021

pagine: 184

Negli ultimi vent'anni è cambiato tutto. Le tecnologie di comunicazione hanno occupato ogni più piccolo angolo dell'esistenza quotidiana, annullando le distanze, il tempo, lo spazio. Internet e i social network si proponevano di rendere il mondo un posto migliore, permettendo alle persone di comunicare con chiunque, informarsi su qualsiasi cosa, essere più libere. Oggi quell'utopia sta mostrando tutti i suoi lati più oscuri e il sogno della rivoluzione digitale è più spesso simile a un incubo: solitudine, disinformazione, manipolazione, tecnodipendenza sono alcuni dei suoi principali risultati. Come raccontare tutto ciò che è successo? Stranamente la letteratura americana, cioè l'espressione della nazione in cui sono nate e si sono sviluppate le gigantesche multinazionali che oggi controllano la rete, sembra più impegnata a fingere che non sia successo niente, invece di dedicarsi al compito di raccontare i mille modi in cui il mondo è cambiato. Solo pochi romanzi hanno tentato di avventurarsi nelle contraddizioni del cyberspazio. Questo libro prova a seguire le tracce degli autori più importanti, da William Gibson a Jonathan Franzen, da Stephen King a Dave Eggers a Don DeLillo, con l'obiettivo di spiegare perché una tecnologia, che avrebbe dovuto renderci liberi, ci abbia al contrario trasformati in schiavi. E perché il presente in cui ci ritroviamo a vivere sia al tempo stesso diverso e peggiore rispetto al futuro da cui le grandi distopie novecentesche di George Orwell o Aldous Huxley avevano cercato di metterci in guardia.
14,90

Il grande Sly. Film e avventure di Sylvester Stallone, eroe proletario

di Diego Gabutti

Libro: Copertina morbida

editore: Milieu

anno edizione: 2021

pagine: 176

Sylvester Stallone, negli anni settanta, passa rapidamente dalle brevi comparsate in Bananas e altri film dell'epoca al grande cinema di cui è interprete, sceneggiatore e qualche volta regista. Giovanissimo, è autore di F.I.S.T., un grande film sul movimento sindacale americano, e di Taverna Paradiso, un divertissement sul sottoproletariato di Manhattan che ricorda le avventure picaresche dei pezzenti californiani di John Steinbeck in Vicolo Cannery e Pian della Tortilla. Col primo Rocky, nel 1976, scrive e interpreta il miglior film mai dedicato a un pugile. Rambo, qualche anno dopo, è il film definitivo sul Vietnam e sui disturbi post traumatici da stress (la pandemia novecentesca che ha mietuto più vittime d'ogni altro virus mai apparso sulla faccia del pianeta). Scrive e dirige Staying Alive, un cult del cinema ballerino. Poi, negli anni ottanta, la svolta: mentre Rambo e Rocky, i suoi personaggi iconici, diventano seriali e perdono un po' della loro freschezza, Sly inventa praticamente da solo il moderno action movie. Mette su muscoli e, con una bandana intorno alla fronte, imbraccia armi spazzacattivi che abbattono fortezze, polverizzano carri armati e tirano giù dal cielo i cacciabombardieri. Per metà nostalgia d'Ercole e Maciste contro Ursus, per metà prefigurazione dei videogame a venire, Sly si trasforma da grande firma del Nuovo Cinema anni settanta in bandiera d'un cinema avveniristico, mai neanche immaginato prima. C'è infine, doppiato il millennio, l'ultima delle metamorfosi, da maschera impassibile dell'action movie in «decostruttore», per dire così, del suo stesso cinema, in particolare con il serial vintage dei Mercenari, che riassume e porta al tracollo l'epopea dei warriors palestrati. Il grande Sly racconta con passione e divertimento le avventure di Sylvester Stallone dentro e fuori Cinelandia.
15,90

Milano e la violenza politica 1962-1986. La mappa dei luoghi della città e i luoghi della memoria

di Davide Steccanella

Libro

editore: Milieu

anno edizione: 2020

pagine: 264

L'idea di Milano e la violenza politica nasce da una serie di articoli pubblicati su Repubblica per una rubrica, La politica della paura, voluta da Piero Colaprico. Negli articoli si ricordavano con cadenza giornaliera le tante morti avvenute a Milano per ragioni politiche nel corso di quel violentissimo conflitto sociale esploso in Italia negli anni sessanta e che per intensità non ebbe paragoni nel resto del mondo occidentale. Attivisti politici di sinistra e di destra, poliziotti, giudici, giornalisti, a volte semplici cittadini sono stati vittime di questo lungo conflitto che si è aperto con l'uccisione in piazza del Duomo dello studente Giovanni Ardizzone, passando per gli anni settanta con le morti di Giangiacomo Feltrinelli e Luigi Calabresi, no all'ultimo episodio del 1986, la morte di Luca Rossi, figlia della Legge Reale. A quella rubrica, che riportava alla luce anche tantissime storie dimenticate, di vittime "minori", è seguito un dibattito che mira a ricomporre una nuova lettura del fenomeno della lotta politica degli anni settanta. È nata quindi questa pubblicazione che riporta in forma ampliata tutte le storie arricchendole con un importante apparato iconografico, unico nel suo genere. Per riaprire definitivamente il dibattito su quegli anni. Corredato da immagini d'epoca, spesso sepolte negli archivi delle redazioni giornalistiche, il volume è diviso in tre parti: la prima cerca di sintetizzare in una sorta di "carrellata" di immagini flash quello che accadeva a Milano sui diversi fronti, fino agli anni del "riflusso". Nella seconda, dopo avere ricostruito quattro "percorsi della memoria", vengono raccontati 50 episodi nell'ordine cronologico in cui si sono verificati, seguiti da una dettagliata "cronologia cittadina" dal 1969 al 1983. Nella terza sono riportate oltre un centinaio di testimonianze rese in diverse occasioni da chi quegli anni li ha direttamente vissuti.
18,90

Milanesi brava gente. Storie di nera a Milano (1945-1975). Vol. 3

di Tommaso Bertelli, Matteo Liuzzi

Libro: Copertina morbida

editore: Milieu

anno edizione: 2020

pagine: 232

Sospesa tra Buzzati e Scerbanenco, la serie più avvincente sulla storia della mala milanese giunge al terzo capitolo. Misteri inspiegabili e morti crudeli, geni del furto, della truffa e della rapina: un nuovo viaggio nella cronaca milanese più nera, dove i criminali si credono signori e i poliziotti vanno in giro senza la pistola. Dodici racconti che esplorano la Milano del dopoguerra, severa ma accogliente, a tratti disperata, popolata da persone che vivono tra case di ringhiera e osterie, luoghi dove essere aperti al progresso è essenziale. Soprattutto in ambito di tecniche fuorilegge. Accanto a nuovi specialisti del crimine, tornano i grandi nomi della Ligéra milanese - come Otello Onofri, il Principe dei Ladri - e i rappresentanti della legge che abbiamo conosciuto nei due volumi precedenti. Uno su tutti: il commissario Mario Nardone. Ma tra la cronaca nera, c'è anche la politica. Per ipotizzare come sia andata davvero l'ultima notte di Giuseppe Pinelli, il ferroviere anarchico assassinato nella Questura di Milano subito dopo la strage di piazza Fontana. Anche questo volume nasce da Radiografia Nera, il programma in onda su Radio Popolare che, ormai da cinque anni, racconta le storie più sciagurate e leggendarie che Matteo Liuzzi e Tommaso Bertelli hanno trovato scavando negli archivi dei giornali e della memoria.
16,90

È la nebbia che va. Storie milanesi

di Elfo

Libro

editore: Milieu

anno edizione: 2020

pagine: 300

Giancarlo Ascari, noto da sempre come Elfo, è uno dei grandi fumettisti milanesi. Una carriera lunga quarant'anni, la sua, che viene celebrata per la prima volta con un volume che raccoglie tutte le sue storie alternate da lunghi racconti che ripercorrono quell'epoca che va dal Sessantotto fino alla Milano da bere e alla Milano europea di oggi. Elfo ha ambientato moltissime storie nella sua Milano (città in cui vive da quando aveva cinque anni), riuscendo a raccontarne i molteplici aspetti, le contraddizioni, le mille facce e i mutamenti. Dai racconti noir, al suo personale ricordo della contestazione, ai costumi e alle abitudini dei milanesi, Elfo ha dedicato le sue pagine a una metropoli spesso inafferrabile, con un'anima che si svela soltanto "a chi la sa guardare". Il volume, costruito in ordine cronologico, raccoglie anche diversi racconti inediti che illustrano il dietro le quinte di quegli anni, quando il mondo del fumetto e delle riviste era abitato da figure mitiche come Pazienza e Spiegelman e da direttori di spicco del mondo culturale come Del Buono e Deaglio. Tra i pezzi forti del volume, il fumetto autobiografico Tutta colpa del '68 e le strisce sul detective Paolo Valera, ormai introvabili, che raccontano gli anni settanta in chiave grottesca e noir.
19,90

Drawing as fighting. Manuale per un disegno da combattimento

di Marco Bongiorni

Libro: Copertina morbida

editore: Milieu

anno edizione: 2020

pagine: 224

Definire il limite, calcolare la distanza, mantenere un ritmo, sviluppare reattività, esprimere potenza e, al contempo precisione: ecco che cosa devono il disegno e il pugilato. Due mondi simili perché nascono attorno a una serie di vincoli di tipo spaziale, temporale, materico, percettivo e persino linguistico; e proprio in queste limitazioni trovano la capacità di rinnovarsi secondo nuovi ritmi e tracciati di senso. Il disegno è un processo complesso, proprio come il lavoro in palestra: non allena soltanto allo sforzo fisico, ma stimola i riflessi, aumenta la reattività, sviluppa concentrazione e resistenza, rinforza la motivazone, prepara a sconfitte inattese e suggerisce strategie e prospettive inaspettate. Un percorso di ricerca e scrittura che nasce in palestra, tra i sacchi pesanti e il tempo scandito dal ritmo della corda, e in studio, dove si "allena" il disegno in un match senza fine contro se stessi ma anche contro un altro avversario, il foglio bianco, che bianco non è mai. Drawing as Fighting è al tempo stesso un training book, un phamplet sull'arte di illustrare lo sport, un manuale di disegno sperimentale, strutturato come percorso pratico, attraverso esercizi liberamente ispirati al mondo della boxe. Ma è anche un libro sul pensiero di un artista, Marco Bongiorni, che raccoglie i suoi lavori sui grandi interpreti della nobile arte, con opere inedite a colori su Mike Tyson, Marvin Hagler, Muhammad Ali e tutti i pugili più famosi degli ultimi decenni.
18,90

Il libro bolan?iano dei morti. Esercizi di ego dissoluzione

di Piero Cipriano

Libro: Copertina morbida

editore: Milieu

anno edizione: 2020

pagine: 176

Scritte come coda conclusiva della "Trilogia della riluttanza" che ha imposto Piero Cipriano come psichiatra critico, e anticipatori in parte dei suoi prossimi saggi sulle terapie psichedeliche e sugli stati di coscienza non ordinari, le riflessioni alla base de Il libro bolan?iano dei morti sono state pensate e rielaborate a cavallo dei mesi della pandemia. Rappresentano un importante punto di vista critico sulla società contemporanea, sugli aspetti più delicati del nostro presente incerto e del nostro futuro incombente. Attraverso il raccontro della sua quotidianità, sospesa tra nuove ed esasperate forme di controllo, tra passeggiate in città spettrali, tra il lavoro in un ospedale psichiatrico, Cipriano prova a dare un nuovo corso all'epoca dell'indifferenza stimolando pensiero e riflessione. Il passaggio tematico, dalla liberazione dai manicomi alla liberazione della coscienza dalla gabbia della realtà ordinaria accade, per congiuntura o sincronicità, nell'anno del grande panico. L'anno in cui il mondo scopre di essere in uno stato di Bardo, che rende inevitabile l'esercizio di scon namento dai limiti del proprio io. Un testo che prova a dare risposte scomode, in un'epoca di smarrimento, un ibrido letterario: un po' reportage, un po' saggio psichiatrico e antropologico, un po' memoir e un po' pamphlet, forse tutte queste cose insieme.
16,50

Giorgio Bertani, editore ribelle

Libro

editore: Milieu

anno edizione: 2020

pagine: 176

Nel gran proliferare di espressioni editoriali (riviste, librerie, case editrici) che hanno caratterizzato il periodo dal '68 fino ai primi anni ottanta, un posto particolare spetta all'editore Giorgio Bertani, per la capacità che ha avuto di ospitare nel suo catalogo le voci più significative del pensiero critico di quegli anni. Frutto di un lungo lavoro di ricerca tra archivi e storia orale, questo libro ripercorre la storia di una casa editrice e della città in cui è nata, Verona, all'epoca laboratorio di culture antagoniste, al pari di Milano, Bologna e Padova, all'interno delle tensioni culturali e politiche che animavano questa sorta di triangolo. Tra testi eretici, successi editoriali, premi Nobel, censure poliziesche, ristampe e incontri internazionali, vengono raccontate la vita e le passioni di un editore che diventano specchio di un'epoca di ribellioni. Da Dario Fo a Horst Fantazzini, da Georges Bataille a Franco Berardi Bifo, da Paul Nizan a Jacques Derrida, dai Tupamaros all'IRA, da Giangiacomo Feltrinelli a Felix Guattari, dal Vietnam alla Cina, da Franca Rame a Gilles Deleuze... e così ancora per altre vie di fuga in una prospettiva vertiginosa che attraversa fuochi del pensiero e insorgenze sociali, questo è Giorgio Bertani editore ribelle. Un libro e un docufilm, un intreccio di testimonianze che vuole raccontare quegli anni senza indugio alla nostalgia, per mettere in moto desideri, critiche e creazioni. Il libro contiene un'ampia rassegna a colori delle copertine più significative del catalogo Bertani e i contributi di intellettuali e scrittori che hanno fatto parte di quella stagione come militanti e che continuano ad animare il panorama culturale ancora oggi, come Antonio Moresco e Carlo Rovelli. Il docufilm "Verona city lights", con interviste inedite allo stesso Giorgio Bertani e a tutti i protagonisti di quella stagione, è arricchito dalle musiche inedite di Claudio Fasoli.
16,90

In India. Viaggio di un poeta da giovane

di Gary Snyder

Libro: Copertina morbida

editore: Milieu

anno edizione: 2020

pagine: 181

Nel dicembre del 1961, Gary Snyder, l'uomo che ispirò a Jack Kerouac il protagonista di Vagabondi del Dharma, parte con Joanne Kyger dal monastero di Kyoto in cui è stato iniziato allo Zen alla volta dell'India del Buddha. Si imbarcano con biglietti di terza classe sulla Cambodge che fa rotta verso Ceylon. Portano con sé pesantissimi zaini e Joanne scarpe con tacchi alti. L'India, raccontata in questo diario, è un momento di verifica e di scoperta, un viaggio per comprendere la reale estensione del mondo spirituale buddhista. Percorrono il subcontinente al modo dei Beat - on the road utilizzando mezzi locali e, quando possibile, a piedi.
16,00

Corpi plurali. Percorsi di antropologia tra sesso e genere

Libro: Copertina morbida

editore: Milieu

anno edizione: 2020

pagine: 135

Una raccolta di saggi che si pone l'obiettivo di allargare lo spettro del dibattito sui gender studies. Il volume riunisce quattro prospettive antropologiche, biologiche e filosofiche intorno alla riflessione sui confini sociali e culturali fra i sessi. Discutendo tanto il determinismo biologico del "sesso" quanto la normatività sociale del "genere", la costruzione simbolica del comportamento umano è colta nell'ambiguità del suo margine biologico, nell'esitazione identitaria e nell'attraversamento delle frontiere di genere. Le relazioni fra il maschile e il femminile incrociano ed eccedono i sistemi di classificazione attraverso i quali gli individui vengono plasmati per assumere il ruolo sociale al quale sono destinati, rivelando che l'eterosessualità, la maternità o la maschilità non sono che stati di transito nell'autodeterminazione della personalità dell'essere umano all'interno della sua comunità. Con un viaggio dall'ermafroditismo alla transessualità, da Samoa al Brasile, il tema è analizzato nelle sue commistioni corporee, psicologiche e simboliche. Saggi di Anne Fausto-Sterling, Don Kulick, Linda Nicholson, Jeannette Marie Mageo.
15,90

Gigi Riva. Ultimo hombre vertical

di Luca Pisapia

Libro: Copertina morbida

editore: Milieu

anno edizione: 2020

A cinquant'anni dallo storico scudetto del Cagliari, un libro che ricostruisce la storia e la leggenda del calciatore più rappresentativo di quella squadra epica: Gigi Riva, campione sornione e taciturno che rifiutò le lusinghe dei grandi club del Nord Italia per restare in Sardegna e compiere una delle imprese sportive più importanti della storia. Luca Pisapia narra Gigi Riva l'eroe dell'immaginario collettivo italiano protagonista dell'unico Europeo vinto dagli azzurri (nell'anno di grazia delle utopie, il 1968), demiurgo che plasma la realtà di un Paese che, nel volgere di un decennio, conosce il benessere e assapora il riscatto, si abbandona all'illusione del sogno e infine precipita nell'incubo. Figura ieratica, enigmatica e silenziosa, il cui volto imperturbabile e imperscrutabile racchiude in sé tutta la gamma di espressioni necessarie e ogni sfumatura delle emozioni possibili, Riva non è solo il calciatore che guida il Cagliari a un incredibile scudetto, è anche il condottiero rivoluzionario che attraverso il calcio guida la riscossa di quell'alchemico athanor incandescente chiamato Sardegna. Come lo Straniero Senza Nome, Django, Silenzio, Cuchillo, Armonica o El Chuncho, suoi contemporanei e protagonisti della gloriosa epoca degli Spaghetti Western, Gigi Riva, pistolero solitario e silenzioso dagli occhi di ghiaccio e dal sinistro esplosivo, è l'ultimo hombre vertical: eroe tragico la cui determinazione a portare a compimento il proprio incarico è pari solo alla perseveranza nel combattere inutilmente contro i mulini a vento di un destino che non si è scelto.
14,90

I dannati della metropoli. Etnografie dei migranti ai confini della legalità

di Andrea Staid

Libro: Copertina morbida

editore: Milieu

anno edizione: 2020

Esistono da sempre due città, una legale e l'altra illegale, i cui confini si spostano a seconda delle epoche storiche e delle necessità economiche contingenti. Spesso gli abitanti di queste due città si sfiorano, interagiscono, confliggono. Sulle loro contaminazioni si costruisce il tessuto sociale. Quasi sempre gli abitanti della città oscura non hanno voce sui media ufficiali: sono un numero, una statistica o un titolo di giornale. I dannati della metropoli nasce dalla necessità di far parlare i protagonisti del disagio e della devianza che vivono e attraversano le nostre metropoli. Sulle tracce di Danilo Montaldi e della scuola di Chicago, animato da un bisogno radicale di far uscire l'antropologia dalla torre d'avorio dell'accademia, Andrea Staid si è messo in ascolto delle voci della città oscura, senza pregiudizi. Con una ricerca che è frutto di anni passati con i migranti, iscrivendosi in maniera del tutto nuova al filone dell'antropologia delle migrazioni, contaminato con l'etnografia e la storia orale. Il cuore del saggio è rappresentato dall'analisi di un caso specifico spesso al centro della cronaca, su una via e più precisamente un grande palazzo soprannominato dalla stampa 'il fortino della droga', situato in un quartiere centrale di Milano (via Bligny 42). Un caso celebre e paradigmatico, raccontato per la prima volta attraverso le voci dei protagonisti. Ne è uscito un affresco di storie ascritte al mondo della strada, una etnografia della criminalità migrante o meglio dell'uscita dal confine della legalità, un saggio su chi si ribella a un destino di schiavitù, cercando di fuggire da un carcere o semplicemente andando a ingrossare per scelta le fila del nuovo milieu criminale metropolitano. Prefazione di Franco La Cecla.
10,90

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