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Minerva Edizioni (Bologna)

Playground. Bologna a canestro sotto le stelle. Dalla A di Abbio alla Z di Zunarelli: 300 storie dal campetto dei Giardini Margherita

di Alessandro Gallo

Libro: Copertina morbida

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2019

pagine: 288

Il Playground dei Giardini Margherita di Bologna è un torneo di pallacanestro, all'aperto, nato nel 1982. Nei suoi 37 anni ha collezionato storie, tanti personaggi (i Cartoloni, l'acrobata, il Mago, il Dado e la Tenebra), assi Nba come Mike Brown e Michael Richardson, bomber dei canestri come Andrea Niccolai e Mario Boni. In questo libro, più di 300 voci e tante fotografie ne fanno rivivere i momenti più belli legati a coloro che ne hanno preso parte.
20,00
15,00
19,00
15,00

Ligabue. Un esule sul Po

di Franco Basile

Libro

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2019

15,00

In etichetta

di Daniele Bianchi

Libro

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2019

20,00

L'essenza della felicità

di Maria Barresi

Libro

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2019

pagine: 192

L'essenza della felicità. Vera, come la terra da cui proviene, esiste. Calabria 1990. Come ogni estate, nonna e nipote si ritrovano, si confrontano e si scontrano su corsi di seduzione, terreni contesi, segreti custoditi in uno scantinato... Una fabbrica di essenza di bergamotto svelerà loro la strada che porta alla felicità.
15,00
12,00

L'Italia del «bello scrivere». Storie del giornalismo culturale dalla Terza pagina a oggi

di Ada Fichera

Libro: Copertina morbida

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2019

pagine: 152

La cultura è l'anima di una società, strumento per la sua elevazione e per la sua libertà. È da tale presupposto che ha inizio questa analisi storica, sociologica e filosofica, del giornalismo culturale di ieri e di oggi in Italia. Dalla "Terza pagina", perfetto connubio di letteratura e informazione, alle rubriche dei quotidiani odierni, Ada Fichera ripercorre più di un secolo di storia culturale del nostro Paese, narrando le vicende, ma anche le polemiche e i dibattiti relativi a un mondo tanto affascinante quanto complesso. Chi scrive per mestiere non può rimanere immune alla seduzione di quella che era "la Patria del bello scrivere". Così i contributi delle migliori penne della letteratura nazionale, quali D'Annunzio, Buzzati, Capuana, Pirandello, Calvino, Moravia, Montale, Deledda, divengono patrimonio da tramandare e fondamento per i successivi inserti centrali degli anni Novanta, per i supplementi domenicali attuali, per le rubriche on line e per gli ulteriori sviluppi digitali e "social" del terzo millennio, in un percorso che conduce il lettore attraverso una delle più belle tradizioni italiane di tutti i tempi. Prefazione di Gennaro Malgieri.
15,00

Vita di Niccolò Machiavelli fiorentino

di Marco De Luca, Simone Testa

Libro

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2019

pagine: 96

In un giorno di gennaio del 1527 Machiavelli, vicino al termine della vita, accoglie in casa sua un frate. Tra un bicchiere di vino e una fetta di formaggio, le domande dell'ospite forniscono la miccia per i flashback che illustrano la vita movimentata dell'ex segretario fiorentino. Machiavelli racconta le sue missioni diplomatiche, l'incontro con Cesare Borgia, la creazione della milizia fiorentina durante la Repubblica di Pier Soderini. Al ritorno dei Medici, condannato al confino, Machiavelli racconta all'amico Vettori le sue giornate e la stesura del "Principe". Il frate chiede allo scrittore spiegazioni su alcuni capitoli del famoso libro. Di ritorno a Firenze dopo il confino, Machiavelli si intrattiene con gli amici, suona, partecipa a discussioni colte, mette in scena opere teatrali e racconta avventure erotiche sue e di amici suoi. Stimolato dalle domande del frate, Machiavelli rivela quale è stata la sua educazione giovanile e quale libro, tra gli altri, abbia avuto per lui un impatto decisivo.
18,00

Il grande Torino. Storia di una squadra leggendaria

di Matteo Matteucci, Franco Ossola

Libro: Copertina morbida

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2019

pagine: 192

Il 4 maggio 1949 - settant'anni or sono - l'aereo che trasportava i calciatori del Grande Torino si schiantava sul contrafforte collinare di Superga, nei pressi della città, ai piedi della Basilica dello Juvarra. Trentuno le vittime, fra cui 18 giocatori, tutti nazionali. Una perdita gravissima per il Club granata e per il calcio italiano, costretto a ricominciare da capo per la ricostruzione di una squadra nazionale all'altezza del suo passato prestigio. L'eco della tragedia investì l'intera penisola in tutta la sua drammaticità, perché in quegli anni tutta Italia tifava per il Torino. Costruita con paziente sagacia dal presidente Ferruccio Novo, la squadra, imbattibile eppure umanamente simpatica a tutti, diventò nel volgere di pochi anni il simbolo di una nazione intera, determinata alla fine di poter risollevare la testa dopo le brutture di una guerra terribile che l'aveva piagata nel corpo e nel morale. Assistere alle partite dei campioni granata, guidati dal capitano Valentino Mazzola, era una festa per tutti, anche per quelle tifoserie che avrebbero pagato di tasca propria per vedere la propria squadra sconfiggere il dirompente Torino, pur consapevoli dell'impossibilità dell'impresa. Con i granata in campo si tornò a sorridere, a fare della domenica un giorno di svago e di allegria. Lo spettacolo di gioco offerto dalla squadra a un tratto divenne a tal punto affascinante, magnetico da far dire a qualcuno che anche nel calcio si nascondeva dell'arte. A Torino, la città che continuità godeva delle loro imprese, i giocatori del Torino furono fortemente amati anche in virtù della loro imbarazzante semplicità che li faceva uomini come tutti gli altri, partecipi attivi della quotidiana vita cittadina, e non ectoplasmi capaci di materializzarsi soltanto sul campo della domenica. E chi lascia una così profonda eredità di affetti non muore mai. Ed è ciò che è accaduto al Grande Torino che non è mai morto, continuamente rivitalizzato dalla memoria e dall'amore di chi lo vide giocare e di chi, venuto dopo, ne ha conosciuto la grandezza. Il libro vuole ricordare tutto questo, l'avventura sportiva e persino intima di un gruppo di atleti capaci di non stancarsi di vincere senza con questo ritenersi imbattibili. Lo scopo è quello di suscitare emozioni attraverso la magia del disegno e della parola. Un omaggio ai Campionissimi a 70 anni dal loro addio alla vita.
19,00

Il destino nasce giovane

di Gianni Manghetti

Libro: Copertina morbida

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2019

pagine: 240

Alla fine degli anni Sessanta un gruppo di giovani intellettuali (due coppie con figli piccoli e due amici celibi) e un prete di frontiera, stufi di limitarsi solo a discutere nel loro circolo, il Maritain, decidono di andare a vivere assieme a Fidene, una borgata romana, quasi tutta abusiva. Lasciano le loro case a Roma e iniziano quella che loro stessi chiameranno "la nostra avventura". Durerà dieci anni. In mezzo agli edili, agli uomini e donne di borgata, padri e madri di quei ragazzi di Pasolini. Una loro amica farà una scelta opposta. La piangeranno. Scoprono ben presto che cosa vuol dire vivere in una borgata romana. Le scuole non funzionano e quindi devono, per necessità, occuparsene. L'asilo è in un sottoscala condominiale. La strada è senza marciapiede e un bambino viene travolto sotto i loro occhi. I terreni adibiti a servizi sono occupati a fini speculativi e devono salvare il bene comune. È un'epoca di grandi cambiamenti per l'Italia intera: il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro, il terrorismo, i referendum sul divorzio e sull'aborto, il voto del 1976 con i comunisti che sostengono il governo Andreotti... e i protagonisti di questa storia vivranno l'evolversi degli eventi insieme agli uomini e alle donne di borgata. E intanto nascono a quei giovani nuovi figli, mentre i celibi si sposano e giovani studenti del Giulio Cesare, un liceo romano, vengono a dare una mano al loro prete di frontiera. Dopo trent'anni, quei giovani di Fidene si ritrovano e si interrogano sulla loro scelta e sulla passione di un tempo. Una follia? O una saggia follia?
15,00

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