Minimum Fax

La scrittura non si insegna

di Vanni Santoni

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 96

Questo libro non è un altro rigido manuale di scrittura creativa. Non è l'ennesima guida piena di precetti su come impostare la trama, gestire i colpi di scena, sviluppare i personaggi, creare empatia. Qui non si danno norme (dall'efficacia molto dubbia), tantomeno si promettono scorciatoie (che non esistono) per scrivere bene. Vanni Santoni dice al lettore, ovvero all'aspirante scrittore a cui è destinato questo pamphlet: la scrittura non si insegna. E «il motivo è uno, semplice e perentorio: la vastità infinita delle possibilità di un testo narrativo implica che infinite cose si possano scrivere in infiniti modi». Non esistono regole assolute e non esistono ricette che funzionano sempre. La grande letteratura non è una sequenza di mosse che si susseguono in maniera predeterminata per ottenere un effetto, non è un freddo algoritmo, ma al contrario è un campo di possibilità, tensioni e persino contraddizioni. Dunque, nella pratica quotidiana, dobbiamo lasciare l'aspirante scrittore solo davanti alla famigerata pagina bianca? Non gli si può dire proprio nulla di utile, non gli si può dare alcun aiuto? Neanche questo è vero, perché se non è possibile insegnare a scrivere, «si può insegnare a pensare come uno scrittore». E si impara a pensare da scrittore prima di tutto attraverso i libri dei grandi autori che incontriamo, in un processo continuo di formazione del gusto e di raffinamento della riflessione.
13,00

Storia di un boxeur latino

di Gianni Minà

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 256

"La vita è una milonga, bisogna saperla ballare". In questi due versi di un tango argentino si potrebbe riassumere l'umana vicenda di Gianni Minà. Perché forse non c'è stata, nella storia del giornalismo italiano, vita più smisurata e temeraria della sua, e nessuno che l'abbia saputa ballare con maggiore esuberanza, empatia e curiosità. Per la prima volta Minà ce la racconta in prima persona, con tutti i suoi stupori, le sue risate, le sue amarezze. Come un capitano in esilio che ha magicamente conservato il sorriso leale e disarmante di un funambolo. Sfila in queste pagine l'abbecedario di una generazione e di un secolo: Muhammad Ali, Jorge Amado, i Beatles, Fidel Castro, Adriano Celentano, Robert De Niro, Gabriel García Márquez, Dizzy Gillespie, Sergio Leone, Diego Armando Maradona, Rigoberta Menchú, Pietro Mennea, Mina, Gianni Morandi, David Alfaro Siqueiros, Tommie Smith, Massimo Troisi, Emil Zátopek. Di nome in nome prendono forma di romanzo le avventure di un ragazzo partito da un quartiere di Torino, in calzoncini corti, da una famiglia di origine siciliana, da un maestro in sedia a rotelle. "Storia di un boxeur latino" non è un'autobiografia. È una dichiarazione d'amore alla vita, alla musica, allo sport e agli ideali d'altri tempi. È la storia di quando ci si batteva contro le ingiustizie perché l'ingiustizia contro cui battersi, in ogni tempo e luogo, è sempre la stessa. La storia di quando si poteva giocarsela finché si aveva fiato. E i desideri, quelli veri, erano il tema della vita.
16,00

Oltre il giardino

di Jerzy Kosinski

Libro

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 136

Chance, venuto al mondo per caso e orfano dalla nascita, vive un'esistenza modesta e appartata curando il giardino di un anziano signore che lo ha accolto in casa. Il suo unico contatto con l'esterno è rappresentato dalla tv, che guarda senza sosta imitando passivamente ciò che vede sullo schermo. Costretto ad abbandonare la casa dopo la morte del vecchio, Chance conosce il magnate Benjamin Rand, direttore di un istituto finanziario collegato al governo. L'ingenuità di Chance, che sa esprimersi soltanto con immagini tratte dal giardinaggio, viene scambiata per saggezza filosofica, e quando il presidente degli Stati Uniti cita il suo nome pubblicamente, Chance acquista un'improvvisa notorietà: ricercato dalla stampa come commentatore politico, da semplice giardiniere assurge al ruolo di guru della nazione... Prefazione di Giorgio Vasta.
15,00

Bergoglionomics. La rivoluzione sobria di papa Francesco

di Leonardo Becchetti

Libro

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 220

Primo papa gesuita della storia, Jorge Maria Bergoglio è asceso al soglio pontificio a conclusione di una delle crisi più drammatiche nella storia della Chiesa cattolica, e ha segnato fin dai primi gesti e dalle prime dichiarazioni pubbliche una discontinuità radicale con chi lo ha preceduto, rilanciando l'idea di una Chiesa che sappia essere «ospedale di campo», proiettarsi nel mondo esterno e affrontare con decisione e realismo i grandi problemi che lacerano la contemporaneità: la carenza e precarietà del lavoro, l'emergenza ambientale, il moltiplicarsi dei fenomeni migratori e la crescita esponenziale di poveri e scartati, a ogni latitudine. Leonardo Becchetti interroga il pensiero di Bergoglio, spaziando da un'enciclica rivoluzionaria come la "Laudato si'" al memorabile discorso pronunciato davanti agli operai dell'Ilva di Genova; ne spiega l'impatto rivoluzionario su una scena politica radicata nelle piccolezze del presente; ne esalta la generatività, intesa come «percorso verso il futuro» e verso una sempre maggiore realizzazione e pienezza della comunità umana. E formula, partendo dalla propria esperienza nei settori dell'economia civile e della finanza etica, un ventaglio di soluzioni e idee che potrebbero trasformare in realtà i principi, nobilissimi e progressisti, della Bergoglionomics.
16,00

Master of reality

di John Darnielle

Libro

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 121

La musica gli fa bene. È questo che il giovane Roger prova a spiegare a Gary, lo psicologo dell'istituto psichiatrico in cui è stato rinchiuso, nel disperato tentativo di farsi restituire il walkman e le cassette che gli sono stati sequestrati all'arrivo. Se non tutte, almeno la sua preferita: "Master of reality" dei Black Sabbath. Nel diario che è costretto a tenere racconta il disco come lo si potrebbe raccontare a un alieno appena atterrato sulla Terra. Scrive che ascoltare il riff iniziale di «Lord of This World», nel buio della stanza, è come assistere alla nascita del mondo, e che «Sweet Leaf» sembra provenire da un vulcano sommerso sul fondo dell'oceano. John Darnielle rende omaggio a un album in grado di travalicare le generazioni e accomunare gli outsider di ogni epoca. Ma il diario di Roger racconta anche molto altro: l'effetto liberatorio e terapeutico dell'heavy metal, la crudeltà degli istituti psichiatrici, il rimpianto per gli anni rubati e per le cose perdute e l'esultanza nello scoprire che alcune di queste possono essere ritrovate. Ci sono parti di noi che resistono al tempo, proprio come fanno alcuni dischi. Quei dischi che «parlano del posto in cui ti trovi invece di dirti dove devi andare». Quei dischi che, ascoltati da ragazzini nella stanza vuota di un istituto o da adulti in ufficio durante una pausa dal lavoro, semplicemente fanno bene.
14,00

Terrapiena

di Carola Susani

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 150

Siamo in Sicilia, all'inizio degli anni Settanta, è settembre. Su una grande spianata sotto un terrapieno coltivato a ulivi sorge una baraccopoli costruita dopo il terremoto. È un luogo apparentemente secco e arido, nelle abitazioni manca l'acqua, i diritti elementari sono negati. Un gruppo di attivisti vi fonda una specie di comune - sono anarchici, comunisti, hippie italiani e stranieri - e cerca di spingere gli altri baraccati a ribellarsi. Ma un giorno, i bambini della comunità trovano un giovane alla foce del fiume: è magro, ha i boccoli biondi, sembra morto. Gli danno il nome di Italo Orlando, per una leggenda di qualche anno prima. Non sanno che la nuova apparizione di questo dio del cambiamento travolgerà più di una vita. Più di tutti, di lui si innamorerà perdutamente uno studente di origine povera, Saverio. A raccontarci questa favola nera di promesse e di rovina, di illusioni, di cambiamenti reali e di tragedia, è un ragazzo, Ciccio, all'epoca tredicenne, che abita in una delle baracche con la madre e la sorella. In questa seconda parte della trilogia su Italo Orlando, Carola Susani ci racconta un altro passaggio nella storia del nostro paese, quando per un momento sembrò che la giustizia fosse prossima e che anche l'amore rilucesse nuovo.
15,00

Il vento selvaggio che passa

di Richard Yates

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 508

Michael Davenport è un poeta ambizioso, convinto che il proprio talento lo porterà alla fama, e insegue un'idea di arte lontana da ogni compromesso. Nonostante abbia scoperto, appena dopo le nozze, di aver sposato una ricchissima ereditiera, accetta un modesto impiego in una visita di second'ordine in attesa di una svolta nella sua carriera di scrittore. La giovane moglie Lucy non capisce perché Michael si rifiuti con tanta ostinazione di sfruttare un benessere economico che è a portata di mano, ma si adatta al nuovo tenore di vita e anzi resta ammaliata dall'ambiente bohémien fatto di giovani artisti di successo e ragazze affascinanti. Però di una cosa Lucy è certa: tutte le persone che frequenta e che ha intorno sembrano più felici di lei. Penultimo romanzo di Richard Yates, pubblicato negli Stati Uniti nel 1984, "Il vento selvaggio" che passa riprende, a distanza di più di vent'anni, i grandi temi che erano stati al centro di Revolutionary Road: la vita coniugale come trappola in cui si accumulano tensioni, il contrasto tra gli slanci dell'ambizione e la realtà crudele della vita, le aspirazioni e i compromessi. Concentrandosi sul conflitto fra talento e mercato rende omaggio con rara intensità a Francis Scott Fitzgerald: per Yates, l'unico maestro e modello. Con omaggi di Kurt Vonnegut. Andre Dubus e Seymour Lawrence.
19,00

Netflix nations. Geografia della distribuzione digitale

di Ramon Lobato

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 244

Sotto il racconto superficiale della vittoriosa conquista del mondo intero da parte di Netflix, Amazon e degli altri operatori di piattaforme on demand, si consumano in realtà tensioni profonde. Lo scenario digitale è infatti attraversato dallo scontro sotterraneo tra le potenzialità distributive globali di internet e la natura regionale e nazionale dell'industria mediale, della sua regolamentazione, del pubblico e dei suoi gusti. Da una parte, è innegabile, i servizi in streaming e online hanno trasformato profondamente la cultura televisiva e audiovisiva globale. I contenuti si diffondono sulle linee telefoniche, su cavi in fibra ottica, su reti wireless, approdano su schermi grandi e piccoli, su svariate app e su media player di ogni tipo, grazie al lavoro di giganti corporation globali. Dall'altra, però, non vanno trascurati i molti segnali che sottolineano come mercati, confini e vincoli siano ancora lì, e i fallimenti relativi: il geoblocking impedisce la visione fuori regione, i cataloghi si ampliano e restringono a seconda dei paesi, i prezzi si convertono nelle valute locali, i sottotitoli o il doppiaggio non sono sempre disponibili in ogni lingua. Questo libro offre uno sguardo completo sulle geografie reali della distribuzione mediale, esplorandone frizioni e fallimenti. Combinando una forte attenzione agli aspetti industriali con la teoria culturale e lo sguardo storico, si ricostruisce il modo in cui le piattaforme interagiscono con pubblici, istituzioni e competitor ancora in buona parte nazionali. Netflix è un fenomeno americano, certo, ma anche globale. Ed è utile capire come cambia dall'Argentina all'Australia, passando per l'Europa.
18,00

Il cinema è mito. Vita e film di Sergio Leone

di Marcello Garofalo

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 537

Primo regista postmoderno secondo Quentin Tarantino, innovativo nella tecnica di ripresa, nel montaggio, nell'uso della colonna sonora - leggendario il sodalizio con Ennio Morricone - nella scelta e nella direzione degli attori, gigantesco e contraddittorio come i suoi film, Sergio Leone è stato per molti versi uno spartiacque nella storia del cinema, per la capacità di unire citazionismo e invenzione narrativa, ironia e melodramma, disillusione e mito. Per arrivare a tanto sono bastati sette film in venticinque anni di carriera: una scorribanda nei generi cinematografici sui quali Hollywood ha costruito la propria leggenda, dall'esordio con il peplum "Il Colosso di Rodi" alla «trilogia del dollaro», alle grandi saghe di "Giù la testa", "C'era uno volta il West" e "C'era una volta in America", il gangster movie definitivo. Una vita stroncata troppo presto, prima di poter realizzare l'ultima, fantasmagorica scommessa: un kolossal di produzione russo-americana sull'assedio di Leningrado. Basandosi su un intenso rapporto personale con Leone maturato negli anni in cui il regista lavorava al suo ultimo sogno, su un ampio ventaglio di testimonianze e su un'analisi rigorosa della produzione filmica, Marcello Garofalo ricostruisce il ritratto intimo e autentico di un uomo geniale e complesso, e ne ricorda il ruolo decisivo - tra l'Italia e Hollywood - all'interno di quella che è stata forse l'ultima, grande stagione del cinema.
20,00

Scrivere di musica. Una guida pratica e intima

di Rossano Lo Mele

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 160

Nel suo piccolo, anche il critico musicale soffre un castigo di Sisifo. Di fronte al suo reportage, alla sua recensione, al suo profilo ci sarà sempre qualcuno pronto a ricordare quella battuta famosissima, quel motto molto arguto e feroce, forse di Frank Zappa, forse di Elvis Costello, forse di Thelonious Monk. Ma in fondo conta poco chi lo disse per primo, perché quel motto - «scrivere di musica è come ballare di architettura» - funziona sempre. Il critico musicale, soprattutto quello di musica rock e pop al quale Lo Mele si rivolge, deve dunque lasciare rotolare a valle il macigno di Sisifo, e in cima alla collina preoccuparsi solo di ballare bene di architettura. Questa guida pratica e intima vuole appunto fornire un aiuto concreto per danzare con le parole, per scrivere bene di musica. Nasce dall'esperienza profonda e varia del suo autore, direttore di uno storico mensile di musica e cultura, docente di Linguaggi della musica contemporanea, e membro fondatore di un gruppo rock, i Perturbazione, che ha segnato almeno due generazioni di ascoltatori. Senza semplificazioni dannose né fumisterie ancora più dannose, Lo Mele discute e illustra con esempi significativi i vari fronti su cui il giornalista musicale si trova oggi impegnato, mantenendo un occhio attento al contesto tecnologico ed economico profondamente mutato negli ultimi venticinque anni, ma non dimentica mai che chi scrive di musica, anche professionalmente, lo fa prima di tutto per passione.
15,00

Afghanistan Picture Show ovvero, come ho salvato il mondo

di William T. Vollmann

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 382

Nel 1979, ventenne, William Vollmann si appassiona alle sorti dell'Afghanistan invaso dalle truppe sovietiche e decide di affiancare i mujahiddin nella loro lotta di liberazione contro i russi. Nel 1982 parte alla volta del Pakistan, dove trascorrerà buona parte del suo soggiorno in casa di un generale afgano in esilio, parlando con i capi della resistenza, con funzionari pakistani e internazionali che gestiscono gli aiuti per i profughi, e con i profughi stessi, sia quelli più fortunati che si possono pagare la permanenza in città sia i moltissimi costretti a vivere in condizioni pietose nei campi. Un'esperienza in larga parte fallimentare, che "Afghanistan Picture Show" racconta a posteriori attraverso lo sguardo di un Vollmann più adulto e consapevole, capace di guardare con ironia e affetto il proprio io più giovane e ingenuo, che riesce sempre a porre le domande più sbagliate alle persone sbagliate, mentre si contorce tra i dolori della dissenteria. Tra conversazioni piene di equivoci ed estenuanti camminate nell'impervio territorio afgano, trascinato e talvolta trasportato pietosamente dai mujahiddin, Vollmann mette in scena l'idealismo ingenuo e il colonialismo dello sguardo americano sul mondo, in un'opera ibrida che si muove tra romanzo e diario, saggio storico e reportage.
19,00

Gli dei notturni. Vite sognate del ventesimo secolo

di Danilo Soscia

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 248

Cosa sognava la giovane Marilyn Monroe, operaia in una fabbrica di fusoliere? E quali erano le visioni che angustiavano Aldo Moro nei giorni della sua prigionia? Quali incubi colsero Janis Joplin durante la sua ultima notte? Danilo Soscia interroga il mistero e il mito del Novecento. Donne e uomini dello spettacolo, politici, musicisti, pittori, scrittori e scrittrici, scienziati, sportivi, anime nere e irregolari, santi e abietti, tutti insieme in un variopinto corteo in cui Tommaso Landolfi corteggia il Caso a Sanremo nelle pieghe ostili della roulette, Eva Braun consulta arcane sibille berlinesi, Sylvia Plath riscrive in trance la storia di Dedalo e Icaro, Giulio Andreotti sogna un'epidemia di peste, Amedeo Modigliani dialoga di notte con i suoi dipinti, Charles Bukowski brinda con la morte in un cimitero semiabbandonato di Hollywood. Fedele lettore del Libro dei sogni di Artemidoro, Soscia scrive quaranta «ipnografie», ovvero biografie rappresentate nella loro completezza ermafrodita, del tutto vere e del tutto fasulle. "Gli dei notturni" riempie, con il racconto onirico, il vuoto lasciato dalla storia ufficiale, e fa del sogno un testo irriducibile, una matrice che attraverso percorsi imperscrutabili si incarna nelle esistenze e le divora
18,00

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