Editore Mucchi - Ultime novità

Mucchi

Parole che formano. Intrecci fra letteratura nazionale e storia dell'educazione

Libro: Copertina morbida

editore: Mucchi

anno edizione: 2022

pagine: 318

Come in un multicolore abbecedario, nel libro sfilano, per comporsi in una storia eloquente, espressioni e protagonisti dell'atto di educare, in un arco temporale teso fra le sue rappresentazioni umanistico-rinascimentali e le scritture e riscritture del presente. Un repertorio di interventi e proposte interpretative, questo, leggibile come contributo a una storia culturale e tematica italiana dei maestri, delle istituzioni e delle relazioni educative, e inteso, in modo particolare, a registrare emersioni significanti di motivi e dispositivi con i quali viene raffigurata la trasmissione del sapere e di valori ritenuti fondamentali: le forme e i generi che incastonano riflessione umanistica e testi della lunga stagione tridentina, dal dialogo all'apologo, dal teatro all'epigramma; l'approdo sulle scene moderne del tema educativo, con Goldoni; la codificazione di strumenti per leggere e studiare i classici - le antologie, le edizioni commentate e i tascabili -; il costituirsi, fra Otto e Novecento, di una retorica istituzional-scolastica, e i modi arguti, affidati alla nota saggistica come alla pagina romanzesca, alla favola e al fumetto, con i quali la letteratura della contemporaneità ha sfidato tale retorica, intendendola a fondo per reinventarla.
26,00

Esistenze. Appunti di metafisica giuridica

di Mario Jori

Libro: Copertina morbida

editore: Mucchi

anno edizione: 2022

pagine: 80

In questo scritto ci si chiede cosa si intende quando si dice che un diritto esiste. Si considera ovvio che una qualche concezione dell'esistenza del proprio oggetto sia premessa necessaria di ogni discorso giuridico. Un paragrafo è dedicato alla effettività del diritto, in quanto in genere un diritto viene considerato esistente solo se effettivo. Sono premesse che influenzano il resto del discorso, ma rimangono spesso sottaciute. Il giurista che evita di riflettere sul senso in cui un diritto esiste o è effettivo dà per scontata la prima cosa e considera la seconda estranea alla propria disciplina. Ma i problemi rimangono e per evitare di affrontarli si ricorre a metafore: assimilando il diritto, ciascun diritto vigente, ad un oggetto materiale o ad un essere vivente (come con la parola 'vigente'). Un diritto viene creato. nasce e si estingue, ovvero sgorga da fonti che nessuno crede esistano materialmente. La tesi principale di questo scritto è che la esistenza del diritto è l'esistenza di un oggetto significante fatto di regole condivise da un gruppo sociale. Esistono perché le persone credono che esistano, sanno che il gruppo condivide la credenza e si comportano di conseguenza. Come una lingua i diritti cessano di esistere quando queste credenze vengono meno. Alla base della esistenza di un diritto positivo c'è dunque un insieme di credenze di senso comune, non una rilevazione della giurisprudenza o della sociologia.
8,00

Il cigno

di Charles Baudelaire

Libro

editore: Mucchi

anno edizione: 2022

pagine: 80

Le Cygne (Il cigno, 1860) è la poesia più famosa dei Tableaux parisiens (Quadri parigini), seconda sezione delle Fleurs du mal (I fiori del male): con la memorabile rima «malinconia / allegoria» diventa, nella lettura ormai canonica di Walter Benjamin, l'emblema della modernità metropolitana, l'allegoria, appunto, dell'esilio del poeta nella società moderna. Il saggio di Pierluigi Pellini ripercorre e discute brevemente le interpretazioni del testo, per poi analizzare nel dettaglio alcune delle numerose e diversissime versioni italiane: in prosa, in versi regolari (doppi settenari, endecasillabi), in versi liberi. Le scelte dei traduttori - fra cui spiccano poeti importanti come Giorgio Caproni e Giovanni Raboni, Attilio Bertolucci e Fernando Bandini - illuminano aspetti diversi della poesia di Baudelaire, suscitando riflessioni inedite sia su Baudelaire, sia sulla poesia italiana del Novecento; mentre la straniante riscrittura in inglese di un grande poeta statunitense, Robert Lowell, propone interrogativi di grande attualità sulle pratiche delle traduzione poetica.
8,00

Chiose e annotazioni ai Trionfi di Petrarca

di Giosuè Carducci

Libro: Copertina morbida

editore: Mucchi

anno edizione: 2022

pagine: 113

Nella lunga fedeltà di Carducci nei confronti di Petrarca c'è una zona d'ombra che riguarda i Trionfi. In un arco cronologico di quasi cinquant'anni, sono infatti rari gli affondi di Carducci sul poema italiano di Petrarca: non a caso, mentre nel 1896 usciva a Firenze l'edizione di Canzoniere e Trionfi dovuta a Giovanni Mestica, nel 1899 Carducci e Severino Ferrari pubblicavano le sole rime del Canzoniere. Eppure, nella Casa-Museo di Bologna si conservano due fascicoli di carte che trasmettono il suo commento, sino ad ora rimasto inedito, a cinque capitoli trionfali: un commento avviato nei primi anni Sessanta dell'Ottocento e abbandonato da Carducci in uno stato ancora provvisorio dopo il 1893, ma già fornito di un impianto storico ed erudito, fondato sulla tradizione esegetica precedente, volto all'esatta comprensione della lettera e integrato da annotazioni filologiche, linguistiche e stilistiche proprie del Carducci maturo. Questa edizione critica propone quindi per la prima volta il testo del commento di Carducci ai Trionfi, rispettando il più possibile lo stato degli autografi. Il testo è corredato di un apparato critico che dà conto degli interventi dell'autore sulle carte (emendamenti, aggiunte, cassature) e accompagnato da alcune note orientate a valorizzare la carducciana "arte del commento".
22,00

Giosue Carducci, Adriano Cecioni, Giorgio e Giulia Cecioni. Carteggi (dicembre 1867 - marzo 1903

di Giosuè Carducci

Libro

editore: Mucchi

anno edizione: 2021

pagine: 230

Presuntuoso, irascibile, sfortunato, indigente. Sono gli aggettivi con cui spesso viene definito l'artista fiorentino Adriano Cecioni (1836-1886), protagonista di questo carteggio con Carducci. Formatosi in ambito accademico, ma presto in aperto contrasto con l'arte retorica allora in voga, Cecioni sarà tra gli animatori del frastagliato movimento dei macchiaioli. Pittore e soprattutto scultore, è alla costante ricerca di una via originale, che sappia coniugare i modelli antichi con un'arte realistica, capace di descrivere anche i gesti più semplici e quotidiani. Non lontano da questa prospettiva è l'impegno politico e poetico di Carducci, il quale grazie a Giuseppe Chiarini entra in contatto con l'artista nel 1867. È l'inizio di un rapporto di stima e d'amicizia che, nonostante alcune divergenze, durerà quasi venti anni e sarà occasione di un dialogo costante con reciproci vantaggi. Se il poeta celebrerà con l'ode La madre una scultura di Cecioni, quest'ultimo disegnerà infatti una serie di ritratti di Carducci, in vista della scultura del busto del professore. Il carteggio offre dunque la storia di un'amicizia disinteressata (Cecioni versa perennemente in condizioni economiche precarie ed è aiutato da Carducci), e fa luce su un ambiente artistico e politico in cui si muovono i maggiori interpreti della cultura postunitaria.
30,00

Logica e razionalità nella ricostruzione giudiziale dei fatti

di Roberto Poli

Libro: Copertina morbida

editore: Mucchi

anno edizione: 2021

pagine: 80

Le esigenze di imparzialità, di ricostruzione oggettiva dei fatti e di controllabilità razionale dell'operato del giudice, proprie del giusto processo, richiedono un discorso fondato e sviluppato sulla base di schemi di ragionamento "logici" e "razionali", vale a dire certi ed obbiettivi nelle loro premesse, nella scelta della regola di associazione tra premesse e conclusione, nella determinazione del nesso di conseguenzialità e nelle relative conclusioni. Questo è il quadro auspicato e auspicabile, ma la realtà è ben diversa. Se quindi guardiamo alla realtà del processo, in cosa consiste la logica del giudizio di fatto? E la prova, in che termini può essere realisticamente definita razionale? Il saggio si propone di rispondere a queste domande, ed individua come propria del giudizio di fatto, salvi casi particolari, la logica non dimostrativa né deduttiva, bensì la logica che può essere definita empirica, induttiva, abduttiva, argomentativa, dialettico-retorica e opinativa, di cui sono chiariti i caratteri specifici. Mentre il ragionamento probatorio può dirsi razionale quando è linguisticamente corretto, completo, rappresentativo, attendibile, plausibile, coerente e congruo, nei termini del pari specificamente chiariti.
8,00

Effettività costituzionale e coscienza collettiva

di Daniele Piccione

Libro: Copertina morbida

editore: Mucchi

anno edizione: 2021

pagine: 205

L'effettività di una Costituzione si riflette nel consenso collettivo che la circonda. Eppure, il concetto merita un'indagine volta a portare alla luce le relazioni tra la carta fondamentale e la coscienza collettiva. Vi sono infatti delle tensioni psicologiche che legano ogni comunità politica alla dimensione mitica connessa alla propria Costituzione, alla sua capacità d'inclusione e assimilazione, alla sintesi e alla composizione dei conflitti, mantenendosi in equilibrio tra innovazione e tradizione. I fattori determinanti dell'effettività incidono dunque sul sentire comune, possono essere alimentati da pronunce giurisdizionali, da impostazioni teoriche sostenute dalla dottrina costituzionalistica, non meno che dal sentimento, dalle emozioni e dalle aspettative razionali della collettività che si ritrova nel suo documento costituzionale. Il volume esamina la sofferta evoluzione del concetto di effettività costituzionale nel Novecento giuridico, per poi definirne i punti di contatto con la psicologia collettiva. Infine, descrive la parabola della Costituzione repubblicana e il suo rapporto con il sentire comune immerso nel fluire dei motivi antipolitici e delle cause di disaffezione. Il proposito alla base di questo studio è quello di concorrere a delineare una teoria e una pratica della difesa della Costituzione come prodotto culturale di una società e come oggetto di percezione da parte dell'immaginario di una comunità politica.
18,00

Il contenimento di Covid-19: interpretazioni e Costituzione

di Ugo De Siervo

Libro: Copertina morbida

editore: Mucchi

anno edizione: 2021

pagine: 80

"Il tentativo di contenere la pandemia COVID-19 ha profondamente innovato il nostro sistema istituzionale, suscitando un diffuso dibattito fra i giuristi sulle soluzioni che sono state prescelte e che si caratterizzano per il ruolo riconosciuto in particolare ad una categoria di atti del Presidente del Consiglio, appositamente riformati, ed alla tipizzazione che è stata operata dei possibili contenuti di questi atti governativi. In un ordinamento costituzionale privo di una specifica previsione di come affrontare situazioni di grave emergenza sanitaria, si sono dovuti dedurre principi e procedure dall'ordinamento giuridico ordinario, utilizzando alcuni decreti legge che hanno notevolmente integrato la precedente legislazione sulla protezione civile, tipizzando le tipologie dei possibili limiti ed attribuendo la loro specificazione a fonti secondarie, appositamente riformate, del Presidente del Consiglio dei Ministri. A queste innovazioni sono state opposte molteplici obiezioni, sottoponendo la riforma a critiche vivaci, in nome della rigidità costituzionale, del principio di legalità e del necessario rispetto della forma di governo. Peraltro queste critiche appaiono in parte influenzate dal dibattito politico e soprattutto non attente davvero alla realtà normativa emersa, che già in passato conosceva l'esistenza di provvedimenti transitori di tipo emergenziale, idonei anche a derogare, entro alcuni limiti, ai principi di legalità e di costituzionalità. Da qui una necessaria critica ai metodi di analisi utilizzati, alcune volte poco rispettosi delle realtà normative e piuttosto favorevoli ad utilizzare vecchi canoni di giudizio derivanti da vicende diverse da quelle effettivamente in corso, se non affascinati da antichi confronti teorici."
8,00

Informatica medica e diritto. Un'introduzione

di Gianluigi Fioriglio

Libro

editore: Mucchi

anno edizione: 2020

pagine: 117

Il volume propone una riflessione sull'informatica medica mediante approcci e strumenti dell'informatica giuridica e della riflessione giusfilosofica in materia bioetica. Il fine è quello di introdurre un ambito disciplinare di particolare rilievo nelle società contemporanee in una prospettiva che, a partire da una mappatura delle relative questioni giuridiche ed etiche, giunga a proporre uno specifico approccio metodologico. Questa peculiare proposta offre l'opportunità di stabilire i requisiti obbligatori e quelli raccomandati che la legislazione dovrebbe soddisfare affinché l'informatica medica e le sue applicazioni possano evolversi rispettando, e non violando, principi e valori dell'ordinamento costituzionale democratico.
15,00

O capitano! mio capitano!

di Walt Whitman

Libro: Copertina morbida

editore: Mucchi

anno edizione: 2019

pagine: 80

O Captain! my Captain! (O capitano! Mio Capitano!) è la poesia più conosciuta di Walt Whitman (1819-1892), il grande cantore dell'America dell'ottocento, dei suoi paesaggi incontaminati, delle sue città in espansione, della giovane democrazia aperta al mondo e all'immigrazione. Ma è anche il cantore delle grandi tragedie dell'America, della sua sanguinosa guerra civile e dell'assassinio del Presidente Abraham Lincoln. Al Presidente è dedicata questa poesia, insolitamente ritmata e regolare, quasi un unicum nella sterminata produzione poetica di Whitman; una canzone che è diventata, anche grazie al suo riutilizzo nei film e nei diversi media, la poesia per antonomasia con cui si rende omaggio a una grande figura che se ne va. Ripercorrere la storia della ricezione dell'opera di Whitman in Italia, e analizzare in modo comparato le diverse versione della poesia permettono al lettore di cogliere i cambiamenti del gusto e dello stile poetico in Italia da fine ottocento ad oggi, ma anche di scoprire uno scrittore difficilmente catalogabile, polimorfo e ancora attualissimo.
8,00
15,00

Sonetto XLIII

di William Shakespeare

Libro: Copertina morbida

editore: Mucchi

anno edizione: 2019

pagine: 80

Il Sonetto XLIII di Shakespeare si distingue sia per la musicalità e la densità figurale che sfidano il traduttore italiano alla sua resa, sia per la prospettiva concettuale costruita sul paradosso del primo verso: When most I wink, then do mine eyes best see, "Quando più li chiudo, allora meglio i miei occhi vedono". A partire da questa premessa la visione dell'occhio e quella della mente si scambiano i ruoli, e si invertono i rapporti logici tra realtà e immaginazione, giorno e notte, ombra e luce, cecità e visione. Il percorso nelle nove traduzioni - che comprende non solo autori italiani ma anche la bella versione in prosa di Victor Hugo (figlio dell'autore dei Misérables) e quella del poeta Ramón García González in versi alejandrinos blancos - dà l'idea della ricezione italiana ed europea dell'opera shakespeariana nella sublime risonanza con altri linguaggi poetici così come nelle differenze che ne alimentano la vitalità.
8,00

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