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OFFICINA

Tra classico e moderno. Le centrali termoelettriche di Giuseppe Samonà-Between classical and modern. Giuseppe Samonà power plants

di Flavia Zaffora

Libro: Copertina morbida

editore: OFFICINA

anno edizione: 2019

pagine: 239

Il presente volume è l'esito della ricerca di dottorato in Progettazione Architettonica, XXVI ciclo, svolta presso il Dipartimento di Architettura di Palermo tra il 2013 e il 2015, e condotta sotto la guida del professore Andrea Sciascia, sul tema delle centrali termoelettriche progettate da Giuseppe Samonà e dal suo studio nell'ambito del programma di sviluppo elettrico che coinvolse la Sicilia tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Sessanta. Il testo si dedica, in particolare, alle centrali realizzate a Termini Imerese, vicino Palermo, demolita nel 2012, e a Trapani, quest'ultima anch'essa parzialmente smantellata: attraverso lo studio e la ricostruzione grafica di tali opere, l'obiettivo era aggiungere un tassello alla comprensione della poetica di uno dei protagonisti della scena architettonica italiana del Novecento, indagandone la formazione di matrice classica in continua dialettica con le istanze moderne. In posizione baricentrica rispetto alla totalità dell'opera del progettista palermitano, le centrali elettriche costituiscono un valido punto di partenza per verificare l'appartenenza, definita "imperfetta", di Samonà al Moderno e il suo equilibrio tra "spirito apollineo» e "spirito dionisiaco" che ne fanno, invece, un architetto dell'Ottocento. Nell'inquadrare le centrali di Samonà in una visione generale della sua produzione nonché nell'ambito dell'architettura elettrica del XX secolo, il volume è arricchito da un apparato di ridisegni delle due centrali, fine e, insieme, strumento di ricerca, con lo scopo di comprenderne analogie e differenze e di preservarne la memoria. Il progetto di architettura sulla centrale di Trapani, con cui si conclude il libro, vuole verificare i principi classici alla base della concezione delle centrali con l'ulteriore intento di inserirsi nel dibattito sui monumenti industriali moderni in Italia e sulla possibilità del loro riuso, in risposta alle esigenze della città contemporanea.
23,00

La centrale termoelettrica di Augusta di Giuseppe Samonà, Un monumento alla tecnica

di Laura Sciortino

Libro: Copertina morbida

editore: OFFICINA

anno edizione: 2019

pagine: 239

Opera dell'architetto Giuseppe Samonà e premio In/ Arch Sicilia nel 1961, la Centrale termoelettrica Tifeo è simbolo della storia dell'industrializzazione siciliana di fine anni Cinquanta. La recente dismissione, a distanza di quasi sessant'anni dalla sua apertura, ha stimolato la necessità di voler individuare e delineare quegli elementi identitari originari e quei principi fondativi che potessero permettere di definire tale architettura quale documento emblematico di un'epoca. La dignità, la libertà e l'unicità dell'opera ne compongono il suo carattere monumentale, pregno di un certo sapore classico che sembra accentuarne la sua atemporalità ed eterna solennità. La presente pubblicazione è frutto delle ricerche condotte, all'interno della più ampia tematica del "Restauro del Moderno", nell'elaborazione della tesi di Dottorato in Architettura/Progettazione Architettonica di Palermo, XXVI ciclo, dal titolo «La Centrale termoelettrica di Giuseppe Samonà, 1955-56. Progetto di restauro», Tutor Prof. Emanuele Palazzotto, Co-Tutor Prof. Marcello Panzarella, in accordo con la società ENEL. La ricerca ha permesso di precisare le ragioni per il riconoscimento dell'opera come monumento alla tecnica, per approdare, infine, al progetto di riuso della Centrale di Augusta quale strumento da cui innescare nuovi possibili processi di sviluppo territoriale. L'ampiezza e la complessità delle questioni legate al recupero di un'architettura inserita all'interno di un'area industriale in crisi, ma ancora operante, ha motivato la necessità di assumere il metodo progettuale come mezzo per elaborare un'idea di futuro possibile, il cui criterio operativo fosse comprensivo di metodologie valide in generale nel campo del riuso di edifici industriali dismessi, che pur possono contare su di un contesto ricco di potenzialità, come in questo caso, dal punto di vista archeologico, naturale, infrastrutturale e logistico.
23,00

Nuove ed antiche grafie-New and ancient graphic signs

Libro

editore: OFFICINA

anno edizione: 2019

XY dimensioni del disegno è stata la prima rivista ad occuparsi, dal 1986, di studi sulla rappresentazione dell'architettura e sull'uso dell'immagine nella scienza e nell'arte. Si propose come rassegna critica di temi trasversali riguardanti l'indagine e la comunicazione grafica nell'ambito progettuale e cognitivo, spingendosi subito verso i settori d'avanguardia nel campo storico, teorico, sperimentale e applicativo. Si orientò infatti ad approfondire i temi che con maggiore incisività andavano affacciandosi all'orizzonte della conoscenza, talvolta con vero anticipo sul successivo diffondersi di un interesse generale. Nei quasi vent'anni della sua attività la rivista ha promosso convegni, organizzato manifestazioni culturali e incentivato ricerche: i numeri speciali attestano la portata innovativa e interdisciplinare della testata.
20,00

Mapping the urban question

Libro: Copertina morbida

editore: OFFICINA

anno edizione: 2018

pagine: 148

24,00

Utopia and the project for the city and territory

Libro: Copertina morbida

editore: OFFICINA

anno edizione: 2018

pagine: 167

28,00

XY dimensione del disegno. Ediz. italiana e inglese (2017). Vol. 4: Immagini e spazi lontani (dicembre-luglio)

Libro: Copertina morbida

editore: OFFICINA

anno edizione: 2018

pagine: 154

Rassegna critica di studi sulla rappresentazione dell'architettura e sull'uso dell'immagine nella scienza e nell'arte.
20,00

Origini, evoluzioni e permanenze della classicità in architettura. Un'esperienza di conoscenza. Disegno e rappresentazione dell'architettura

di Riccardo Florio

Libro: Copertina morbida

editore: OFFICINA

anno edizione: 2018

pagine: 323

L'esigenza della collana "Architetture e Arti" scaturisce da una attenta riflessione sulle vicende contemporaneee dell'architettura e dalla possibilità di descriverne i caratteri, le qualità, le potenzialità in stretta correlazione con le diverse manifestazioni della arti figurative. Il rapporto che ne deriva muove dalla convinzione di dovere e potere istituire le necessarie interconnessioni con i processi storici consolidati e con quelli in atto. L'obiettivo è quello di provare a tenere unite in un unico solco le complesse tematiche relative alle arti e all'architettura, definendo di volta in volta gli approfondimenti specifici che le argomentazioni trattate richiederanno. Il libro racconta un'esperienza: una vera e piena esperienza di contatto, di analisi, di conoscenza e di appropriazione consapevole dell'architettura, attraverso un percorso ricognitivo e di ri-congiunzione che si addensa e prende corpo nei luoghi del disegno. In virtù di questo cammino disegnato si è delineata pian piano una struttura esplicativa che, con continui e diretti rimandi alla presenza della classicità in architettura, ha affrontato una serie di tematiche affascinanti e allo stesso tempo impegnative. Dalla figura dell'architetto alle problematiche legate ai complessi fenomeni della conoscenza e della rappresentazione; dagli Ordini classici letti fin dalla loro accezione primigenia all'esame della loro continua reinterpretazione lessicale prodottasi fino al secolo scorso; dalle esperienze figurative sul tema dell'architettura antica e della sua indagine critica da parte di alcuni maestri dell'architettura moderna e contemporanea, alla codificazione del progetto di architettura e, quindi, del disegno di architettura scaturita in un ambito rinascimentale; dai procedimenti proporzionali alla possibilità di individuare, nell'esplorazione analitica delle architetture, in particolare moderne e contemporanee, una sorta di rete cinematica fondata sulla interazione dei procedimenti cosidetti statici e dinamici, fino a riscoprire in esse legami diretti e profondi con numerosi fondamenti della classicità.
30,00

Il vivere periferico

Libro: Copertina morbida

editore: OFFICINA

anno edizione: 2018

pagine: 228

Il tema della periferia implica una dialettica tra alcuni elementi fissi, sedimentati nel tempo, altri mutevoli e in continua evoluzione - primo fra tutti, il più decisivo, quello umano - da analizzare, invenire, e uno spazio, quello per progettare, inventare, il futuro sperato. L'invenzione della periferia è, dunque, per l'architetto un primo atto progettuale, che tiene necessariamente conto degli apporti delle diverse discipline urbane, ma che si sviluppa attraverso riferimenti disciplinari, una tradizione e una poetica propria. In questa pubblicazione si assume la nozione di periferia quale decisivo tema progettuale della città europea e in particolare di quella italiana, considerando come determinanti l'identità dei luoghi, la loro architettura e il rapporto con la città, scegliendo, così, di agire ad una scala architettonica e urbana, piuttosto che a quella conurbazione metropolitana.
35,00

Percorsi ceramici. Analisi archeometriche e tecnologiche sulle ceramiche di Sant'Imbenia

di Beatrice De Rosa

Libro: Copertina morbida

editore: OFFICINA

anno edizione: 2018

pagine: 250

"Officina Etruscologia" vuole essere un laboratorio aperto ai giovani archeologi che lavorano nelle Università, nelle Soprintendenze, nelle realtà locali per la conoscenza, la valorizzazione e per la tutela del territorio. Vuole costituire un luogo di incontro e di dibattito capace di garantire l'edizione rapida e diretta di nuovi dati, siano essi frutto di ricognizioni nel patrimonio museale o esito di ricerche sul campo. Grande attenzione vuole essere riservata alle notizie di scavo inedite che possano contribuire alla conoscenza delle manifestazioni artigianali e della cultura materiale delle civiltà etrusca e italica. Questo libro nasce dall'approfondimento di una tesi di Dottorato in Archeologia Classica, incentrata su uno studio di tipo archeometrico e tecnologico dei materiali ceramici provenienti dal sito nuragico di Sant'Imbenia (Alghero, SS), prodotti in un arco cronologico che va dall'età del Bronzo medio all'età del Ferro. Dal 2008, in concomitanza con la riapertura degli scavi nel sito, è stato scelto di studiare i reperti secondo una visione più ampia, che andasse dallo studio archeologico e tipologico ad un'analisi archeometrica e tecnologica, sfruttando al massimo il potenziale informativo dei prodotti. I differenti approcci sono stati sviluppati ed approfonditi insieme, perché solo con uno studio interdisciplinare si possono affrontare e comprendere appieno le problematiche storico archeologiche. Il libro è diviso in due parti, che riproducono il percorso di studio così come si è sviluppato. La prima parte (capitoli I e II) è di carattere metodologico: il capitolo I è un'introduzione al lavoro e il capitolo II descrive il percorso di analisi adottato. Nella seconda parte del libro (capitoli III- VII) sono presentati i campioni analizzati, i risultati ottenuti, le risposte e le conclusioni che ne abbiamo tratto, e le nuove prospettive di ricerca.
23,00

Dal grattacielo al tessuto verticale. Nuovi sviluppi architettonici e urbani

di Giusi Ciotoly

Libro: Copertina morbida

editore: OFFICINA

anno edizione: 2018

pagine: 195

Esaminato all'interno del complesso sistema infrastrutturale e architettonico delle attuali megalopoli, il grattacielo sembra riproporre nella propria conformazione strutturale e funzionale una "micro città", ossia un organismo autonomo capace di riprodurre le strutturazioni capillari e dinamiche aggregative tipiche del tessuto urbano. In particolare le mega città asiatiche quali Shanghai, Tokyo, Hong Kong, Shenzhen sperimentano, all'interno dei grattacieli, i luoghi di aggregazione e condivisione propri dell'esterno, esplicitando, in tal modo, delle trame urbane "in quota". Analizzando il grattacielo come una sorta di trasposizione verticale del sistema gerarchico orizzontale, è possibile definire un nuovo modello urbano calato direttamente dal mondo dell'Utopia nella realtà attuale. Al contrario della Torre di Babele, simbolo di incompiutezza e caos, il grattacielo interpretato come tessuto diventa modulo verticale per un nuovo ordine urbano. La teoria dei Tessuti Verticali qui esposta si è basata, innanzitutto, sulla analisi di alcuni casi prodotti nell'areale statunitense tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, ovvero decenni in cui si è assistito alla definizione spaziale e strutturale del nuovo tipo, mentre la seconda parte del testo si è posta l'obbiettivo di classificare tipologicamente - e di razionalizzare - anche le odierne logiche evolutive. Lo studio ha quindi cercato di riconfigurare il tipo nella città, attuando una presa di posizione rispetto ai caratteri urbani originari, centrali nella iniziale conformazione del grattacielo, e ancora persistenti nelle successive modificazioni, con l'intento di porre nuova luce su di una architettura "semplicemente complessa" e talvolta enigmatica.
25,00

XY dimensione del disegno. Ediz. italiana e inglese (2017). Vol. 3: Gennaio giugno

di MASSARI

Libro: Copertina morbida

editore: OFFICINA

anno edizione: 2017

pagine: 173

"XY dimensioni del disegno" nasce nel 1986 per i tipi di CEDIS come rassegna critica di studi sulla rappresentazione dell'architettura e sull'uso dell'immagine nella scienza, nella tecnica e nell'arte. Il programma della rivista è di stimolare e divulgare la ricerca teorica e applicata prodotta nel settore scientifico-disciplinare del disegno, nonché di promuovere ogni possibile connessione con altri ambiti di conoscenza che si relazionino con la bidimensionalità dell'immagine cui si riferiscono le coordinate cartesiane che figurano nel nome. Il primo numero raccoglie le relazioni di base del convegno di Roma "I fondamenti scientifici della rappresentazione", punto di partenza programmatico di un crescente panorama di interessi; la rivista prosegue poi sviluppando temi monografici e interdisciplinari, anche attraverso fascicoli dedicati quali il regesto "1968-1988 vent'anni di architettura disegnata", la raccolta "Dossier rilievo", la rassegna delle "Nuove tendenze" e l'indagine sul binomio "Grafica-architettura". Nel 1989 promuove il convegno di Perugia "Il rilievo tra storia e scienza" di cui due anni dopo raccoglie gli esiti, fondativi per ogni successivo sviluppo disciplinare. Nel 1997 promuove il convegno di Perugia "I luoghi del segno epocale" che per la prima volta pone al centro del dibattito architettonico la questione "periferia" da un punto di vista linguistico e figurativo. Fin dai primi numeri convergono su XY il sostegno e l'apporto di figure di primo piano quali Michele Emmer, Decio Gioseffi, Ernst H. Gombrich, Richard L. Gregory, Corrado Maltese, Ruggero Pierantoni, Franco Purini, Lucio Saffaro, Vittorio Ugo. A partire dal numero 11-12 del 1990 la rivista è edita da Officina Edizioni e dal 1992 le si affianca la collana "I libri di XY", oggi al 16° volume, con l'intento di offrire un repertorio critico di saggi orientati ad esplorare i temi introdotti dalla rivista, nella convinzione che il miglior strumento di approfondimento della conoscenza sia il confronto intelligente tra saperi diversi.
20,00

I falisci attraverso lo specchio

di Jacopo Tabolli, Maria Cristina Biella

Libro: Copertina morbida

editore: OFFICINA

anno edizione: 2017

pagine: 235

"Officina Etruscologia" vuole essere un laboratorio aperto ai giovani archeologi che lavorano nelle università, nelle soprintendenze, nelle realtà locali per la conoscenza, la valorizzazione e per la tutela del territorio. Vuole costituire un luogo di incontro e di dibattito capace di garantire l'edizione rapida e diretta di nuovi dati, siano essi frutto di ricognizioni nel patrimonio museale o esito di ricerche sul campo. Grande attenzione vuole essere riservata alle notizie di scavo inedite che possano contribuire alla conoscenza delle manifestazioni artigianali e della cultura materiale delle civiltà etrusca e italica. Questo volume è un omaggio a Maria Anna De Lucia Brolli, infaticabile ispettore archeologo sul territorio e appassionata ricercatrice delle antichità falische ed è l'edizione degli atti della giornata di studi tenutasi il 31 ottobre 2015 presso il Museo civico archeologico-virtuale di Narce (MAVNA) a Mazzano Romano. Il volume riunisce contributi di diverso genere sull'Agro Falisco, con lo scopo di ricostruire il passato di un distretto culturale che, pur nella sua limitata estensione, ancora oggi mantiene indubbi interesse e rilievo per capire le modalità di interrelazione tra le varie genti che popolavano l'Italia preromana. Dalle presentazioni di contesti inediti di scavo ottocentesco a saggi dedicati a contesti o produzioni particolarmente significativi, ma a oggi ancora poco conosciuti, alle brevi notizie di scavi anche recentissimi, il volume testimonia la vivacità della ricerca a tutto campo sul territorio. L'analisi della cultura materiale, lo studio del paesaggio antico e delle necropoli, lo scavo dei santuari, l'attenzione per la tutela del territorio sono alcuni dei temi affrontati dai diversi contributi che raccontano le diverse "passioni" falische di Marinella De Lucia. La struttura del volume offre una panoramica topografica, e assieme cronologica dell'Agro falisco, a partire da Falerii, poi Narce, e infine i siti più piccoli del territorio, fino a una parentesi sui vicini di casa, e in particolare Capena. Prefazione di Maria Paola Baglione.
23,00

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