Editore Passigli - Ultime novità | P. 8

Passigli

I racconti

di Fernando Pessoa

Libro: Copertina rigida

editore: Passigli

anno edizione: 2005

pagine: 220

Nonostante sia conosciuto soprattutto come poeta, l'attività saggistica e di narratore di Pessoa fu, in termini quantitativi, superiore a quella di poeta, per quanto gran parte della sua opera in prosa risulti frammentaria e ancora inedita. Alla narrazione in prosa Pessoa pensò per tutta la vita: all'inizio, ancora a Durban, dove in un quaderno di appunti registrava in inglese progetti e composizioni e nel quale figura anche un titolo, The Devil's Voice, che sembra prefigurare il celebre racconto "L'ora del diavolo". Sempre a Durban, tra il 1903 e il 1905, inseguendo la sua propensione all'eteronimia, Pessoa dette vita a successive personalità letterarie che, soppiantando le precedenti, ne ereditavano i progetti narrativi.
19,00

Una cena molto originale

di Fernando Pessoa

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2004

pagine: 69

"Il più precoce cibo letterario della mia infanzia furono i tanti romanzi del mistero e delle più spaventose avventure" ha scritto Fernando Pessoa, grande appassionato di gialli, lettore e anche traduttore di Edgar Allan Poe. E al fascino della ghost story e a Poe si riallacciano i due racconti inclusi in questo volume: "Una cena molto originale" - scritto in inglese e 'attribuito' da Pessoa al suo eteronimo Alexander Search - e "Il furto della Villa delle Vigne", che rappresenta la più compiuta fra le Novelle poliziesche che il grande scrittore portoghese aveva iniziato a costruire intorno al personaggio di Abílio Fernandes Quaresma, un investigatore dai tratti simili a quelli dell'amato Auguste Dupin.
7,50

Le pietre del cielo. Testo spagnolo a fronte

di Pablo Neruda

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2004

pagine: 75

Per "Le pietre del cielo - apparso nel 1970, dieci anni dopo l'altro 'libro delle pietre', "Le pietre del Cile" - si è parlato di una raccolta di "tranquilla bellezza" e di "quietato ardore", quasi che il poeta avesse finalmente raggiunto uno dei luoghi più pacificati e sereni della sua poesia. Ma se è vero che Neruda vede riflettersi nella bellezza delle pietre la bellezza del cielo, è non meno vero che per il poeta le pietre rappresentano anche quella lezione di eternità che è negata invece al destino precario dell'uomo. Ed è proprio in questo che la raccolta "Le pietre del cielo" si ricollega alla precedente, e la poesia di Neruda si riappropria della sua carica di inquietudine, seguendo la lezone del poeta Francisco De Quevedo.
7,50

Cento sonetti d'amore. Testo spagnolo a fronte

di Pablo Neruda

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2000

pagine: 239

I "Cento sonetti d'amore" rappresentano lo sviluppo, in forme di accentuata originalità e autonomia, di un motivo che viene di lontano. Il filone da cui scaturisce quest'opera affonda non solo in Stravagario, ma anche e soprattutto nei Versi del Capitano, documento di un'epoca turbolenta in cui l'amore si manifesta in raffiche improvvise, appare dominato da accese note di passione, insidiato da furori e gelosie, agitato da rinunce e ritorni, da condanne e proteste disperate, fino alla definitiva affermazione. Matilde equivale, per Neruda, alla terra; il bacio dato alla donna rappresenta l'unione con il mondo. Per il poeta l'amore è elemento che ravviva il mondo, miracolo che si verifica attraverso la presenza della donna.
14,00

I salotti di Parigi

di Marcel Proust

Libro

editore: Passigli

anno edizione: 2022

12,50

Arte degli uccelli. Testo spagnolo a fronte

di Pablo Neruda

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2022

Apparsa a Santiago de Chile nel 1966, la raccolta poetica Arte de pájaros è la testimonianza più emblematica della grande passione che Neruda nutriva per il mondo degli uccelli. E infatti, come scrive Giuseppe Bellini, nell'ampio panorama naturale del Cile cui il poeta aderisce e che concorre a celebrare con la sua poesia, se hanno un posto particolare i boschi, le piante, i fiori, le acque dell'oceano e dei fiumi, uno non meno rilevante lo hanno gli animali e, fra questi, gli uccelli. La presente edizione costituisce la prima traduzione integrale italiana di questa raccolta, arricchire con alcune delle più belle tavole del pittore franco-americano John James Audubon (1785-1851), naturalista e ornitologo.
18,00

Cuori e volti

di Emmanuel Bove

Libro

editore: Passigli

anno edizione: 2022

14,50

Un bruciante segreto

di Stefan Zweig

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2022

22,00

L'amore e la tabe

di Giovanni Ingino Belloni

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2022

pagine: 112

Alcuni caratteri emergono evidenti in questo nuovo libro di Giovanni Ingino, un libro che, in primo luogo, ne evidenzia una sicura maturità originale. Sul piano del linguaggio e delle scelte formali e stilistiche appare efficace la sua capacità di giostrare agevolmente su ritmi, registri, modi e metri diversi, prediligendo un tono medio di cui si avverte il desiderio di potersi a volte impennare verticalmente. Basta sfogliare il libro per rendersi conto della versatilità che gli consente di passare dal testo breve al testo più articolato, dal verso alla prosa poetica, muovendosi, all'interno di quest'ultima, da brevi linee proposte come fasi ancora intermedie, appunto, tra il verso ipermetro e la prosa, fino al prosimetro (come nell'importante poemetto conclusivo), fino a componimenti di più "massiccia" entità come appare evidente e sorprendente nel capitolo dei grotteschi. Ed ecco allora aprirsi un'altra realtà presente nel libro, quella che conduce il suo autore ad alternare punte liriche ad abbassamenti di tono, in un insieme, sia chiaro, dalle diverse sfaccettature ma internamente dotato di coerenza. E cioè nel suo insieme di libro organico, i cui caratteri anche opposti sono esattamente suggeriti dallo stesso titolo, "L'amore e la tabe", appunto. Passando alla varietà delle escursioni tematiche compiute da Ingino, risulta significativa la sua volontà di esplorare i grandi temi - ancora ce ne avverte il titolo - con l'acuta intelligenza puntuale di chi vuole conoscerne il dettaglio attraverso il variare concreto dell'esperienza vissuta in proprio, tanto che spesso il testo introduce elementi di una concretezza realistica prodotti da una sorta di sempre attenta narrazione lirica, con punte, talvolta, di improvvisa sintesi aforistica o sprazzi di elegante humour. Insomma, "L'amore e la tabe" è un libro eclettico, nel quale l'autore ci sa condurre con profitto nei mille rivoli circolanti di una meditazione lirica tra i poli estremi di amore e morte, attraversandone le numerose regioni intermedie che volta a volta incontra. E sempre nel rigore di chi sa che solo nel controllo personale della forma avrà modo di esprimersi e comunicare felicemente. Presentazione di Maurizio Cucchi.
14,00

La voce a te dovuta. Testo spagnolo a fronte

di Pedro Salinas

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2022

pagine: 272

Quando, nel dicembre del 1933, esce "La voce a te dovuta", Pedro Salinas ha già al suo attivo tre raccolte, che ne hanno fatto uno dei poeti più importanti di Spagna: "Presagi, Sicuro azzardo" e "Favola e segno"; la nuova raccolta inaugura una trilogia amorosa che troverà poi ulteriore sviluppo in "Ragioni d'amore" (1936) e nel postumo "Lungo lamento". Tutte le citate raccolte fanno parte ormai da tempo del nostro catalogo; l'unica mancante della trilogia era proprio "La voz a ti debida", la più celebre, che ora si aggiunge alle altre, e come le altre tradotta e presentata da Valerio Nardoni. Se si considera che la sola edizione italiana integrale de "La voz a ti debida" continuava a essere quella - pur ottima - di Emma Scoles uscita oltre quarant'anni fa, l'importanza di questa nuova traduzione non può sfuggire a nessuno; anche perché una particolare attenzione, come nel caso delle precedenti raccolte, è stata data da Nardoni all'impianto stilistico di un canzoniere che, pur nella varietà dei metri usati, spicca per la sua unità non soltanto tematica. Per anni si è discusso se l'amata protagonista di queste poesie fosse o meno una persona reale, e solo più recentemente se ne è avuta la conferma: quando, cioè, Katherine Whitmore, un'ispanista americana che era stata a Madrid dapprima nel 1932 e poi negli anni 1934-35, ha accettato di rendere pubbliche le lettere d'amore del grande poeta spagnolo. Ma "La voz a ti debida" va ben al di là delle circostanze reali da cui è scaturita, e resta come uno dei vertici assoluti della poesia, non solo d'amore, del Novecento.
16,00

Note su Chopin

di André Gide

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2022

pagine: 112

Il grande scrittore André Gide (1869-1951, Premio Nobel per la Letteratura nel 1947) tra i compositori privilegiò sempre Chopin sopra ogni altro, tanto che il musicista polacco assunse ai suoi occhi un valore quasi mitologico, ponendosi come una sorta di assoluto musicale. «Ho trascorso con Chopin un numero maggiore di ore che con qualsiasi altro autore», confidava Gide a un giovane pianista nel gennaio 1915; e in effetti Gide, pianista egli stesso, si misurò tutta la vita con Chopin, come testimoniano le sue numerose pagine, dai "Cahiers d'André Walter" alle opere della maturità, costellate di richiami musicali. Le sue "Note su Chopin", integrate in questa edizione dalle pagine del "Journal" che alla musica e a Chopin si richiamano, sono il distillato di questa frequentazione; Gide riteneva che la propria epoca stesse tradendo il vero Chopin con esecuzioni virtuosistiche che alla fine contrastavano con la sua più intima essenza; occorreva dunque tornare alle partiture, alle reali intenzioni e indicazioni del grande musicista. Un libro di grande intelligenza critica, a metà tra musica e letteratura (di grande interesse anche i confronti tra Chopin e Baudelaire), arricchito dall'acuta prefazione di Gianandrea Gavazzeni che è stato non solo uno dei nostri più grandi direttori d'orchestra, ma anche uno dei nostri massimi critici musicali.
12,50

Vita aneddotica di Verdi

di Arthur Pougin

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2022

pagine: 240

Arthur Pougin (1834-1921), precisava che il suo intento non era quello di scrivere una biografia di Giuseppe Verdi, ma di raccogliere in maniera organica "un gran numero di particolari e di informazioni degni di interesse sul maestro italiano", in modo da poter fornire ai lettori, e ai futuri biografi, tutta una messe di dati e storie che altrimenti, con il passare degli anni, sarebbero potute andare smarriti. Infatti, quando Pougin scriveva questo suo libro (che qui diamo nella celebre versione che ne fece Folchetto per l'editore Ricordi nel 1881), Verdi era ancora in vita, cominciava proprio allora a comporre l'Otello e la sua fama era ormai al culmine.
16,50

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