Editore Passigli - Ultime novità | P. 9

Passigli

La casa stregata e altri racconti

di Virginia Woolf

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 176

La raccolta di racconti "La casa stregata", pubblicata postuma nel 1944, comprende diciotto racconti che Virginia Woolf compose a partire dal 1906 fino ai suoi ultimi anni di vita. Era stata la stessa Virginia, poco prima di uccidersi, a scegliere con il marito Leonard racconti già editi ed altri che ancora non avevano visto la luce. L'unica altra raccolta di racconti, pubblicata in vita dalla Woolf nel 1921, era stata "Lunedì o martedì". I racconti che compongono "La casa stregata" sono tutti di enorme interesse, e non solo perché ci offrono indicazioni preziose sull'evoluzione di Virginia Woolf come narratrice, ma anche perché mostrano alcuni dei suoi abituali personaggi nella loro continua trasformazione. Questi racconti sono così non solo un banco di prova nella ricerca dei metodi narrativi e dei temi cari alla Woolf nei suoi romanzi maggiori, ma anche piccole opere in sé bellissime dalle quali traspare una scrittura fresca, elegante, ironica e sempre profonda, capace come non mai di scavare nei recessi dell'animo umano.
16,50

Il matrimonio di Arsène Lupin

di Maurice Leblanc

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 144

Si conclude, con questo volume, la serie dei racconti comparsi nelle raccolte "Arsène Lupin, gentleman cambrioleur" (1907) e "Les confidences d'Arsène Lupin" (1913). I quattro racconti qui riuniti mostrano l'affascinante personaggio alle prese con altrettante avventure che ce ne offrono un nuovo ritratto a tutto tondo: così, se ne "La morte in agguato" il ladro gentiluomo svela ancora una volta il suo lato più umano, mostrando di essere non solo un abile scassinatore ma anche un generoso paladino, e ne "Il fuscello di paglia" si trova a vestire i panni di un Robin Hood decisamente beffardo, in "Édith dal Collo di Cigno" Lupin torna a essere il più grande ladro di tutti i tempi, mettendo a segno uno dei suoi colpi più straordinari. Ma a spiazzare definitivamente il lettore sarà "Il matrimonio di Arsène Lupin", che dà il titolo al nostro volume e lo chiude: il ladro gentiluomo si unisce in matrimonio con la figlia del duca di Sarzeau-Vendôme. È giunto il tempo di appendere il cilindro al chiodo o... di fare un nuovo colpo milionario?
10,00

Alle cinque della sera. Lamento per Ignacio Sánchez Mejías. Testo spagnolo a fronte

di Federico García Lorca

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 96

Tragico eroe della tauromachia spagnola, divenuto figura mitica nell'Olimpo letterario grazie al celebre Lamento di Federico García Lorca, e autore drammatico egli stesso, Ignacio Sánchez Mejías era intimo amico non solo di Lorca ma di tutti i più grandi poeti della cosiddetta "generazione del '27", al cui interno operò come un illuminato e carismatico mecenate. Anche se il Llanto por Ignacio Sánchez Mejías resta senza alcun dubbio il testo più famoso e importante, Lorca non fu l'unico poeta della cerchia degli amici di Ignacio a volerlo ricordare in occasione della sua tragica scomparsa, due giorni dopo la fatale corrida dell'11 agosto 1934 a Manzanares. Il presente volume riunisce così per la prima volta, oltre ad una nuova traduzione del Llanto lorchiano, le poesie dedicate a Ignacio da tre altri grandi protagonisti di quella straordinaria stagione della poesia spagnola: Rafael Alberti, Gerardo Diego e Miguel Hernández. Prefazione di Gabriele Morelli.
9,90

Aspettando i barbari. Poesie civili. Testo greco a fronte

di Konstantinos Kavafis

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 208

Dopo la raccolta completa delle "Poesie d'amore", pubblicata in questa stessa collana, con il titolo di una delle più celebri di esse, "Aspettando i barbari", viene raccolto in questo volume l'intero corpus delle poesie 'storiche', o meglio 'civili', di Kavafis, che offrono al lettore un'immagine un po' differente e più complessa dell'ispirazione di questo grande poeta neogreco, uno dei massimi del Novecento. Kavafis, solitamente considerato uomo chiuso in se stesso e indifferente ai fatti sociali, in realtà, come dimostra in queste sue poesie, prende una sua personale posizione in difesa dei valori che gli premono maggiormente; e così vediamo che la scelta operata da Kavafis dell'età ellenistica e greco-romana non è mera opera di archeologia o solo capriccio di poeta chiuso nelle sue invalicabili 'mura', ma anche volontà di attuare un processo di avvicinamento, anzi, di osmosi fra passato e presente, che possa dar ragione di una situazione esistenziale sì, ma inserita, a ben vedere, in una cornice storica precisa, così da legittimare anche l'autodefinizione di Kavafis che si diceva «storico-poeta». Storico, dunque, e grande appassionato della Storia, ma anche 'politico', se si vuole, perché egli stesso cosciente dell'inarrestabile declino del proprio mondo, uomo e cittadino immerso, volente o nolente, nella situazione politico-sociale del suo tempo.
14,00

Il perché di un matrimonio

di Marie Belloc Lowndes

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 80

Nota oggi soprattutto per il romanzo "The Lodger" (1913), da cui Alfred Hitchcock trasse il suo primo film ("Il pensionante", 1927), Marie Belloc Lowndes (Londra, 1868-1947) è l'autrice di numerosi romanzi e racconti che ebbero grande successo alla sua epoca e vennero apprezzati anche da lettori dal palato difficile come Henry James e Graham Greene. Se una parte notevole della sua produzione è legata al racconto "giallo" (basti pensare che proprio dal suo detective francese Hercules Popeau derivò il nome del più famoso dei personaggi della grande Agatha Christie, Hercule Poirot), Marie Belloc Lowndes dimostra però anche nelle altre sue opere di essere narratrice di razza, come in questo "Il perché di un matrimonio" (1922), un delizioso racconto in cui viene tratteggiato assai bene il carattere, quasi opposto, dei due protagonisti: l'intraprendente e generosa vedova Mrs. Nan Archdale e l'abitudinario e compiaciuto John Coxeter, che per ben due volte già le si è dichiarato, ottenendo altrettanti rifiuti. Ora il caso li ha ricondotti sullo stesso treno, e poi sulla stessa nave che attraversa la Manica; un caso che sta per tramutarsi nel destino di entrambi, con la nave in balia della tempesta, con le diverse reazioni dei passeggeri a un imprevedibile naufragio, e con quel non meno imprevedibile idillio che sta per sbocciare fra loro...
10,00

Arsène Lupin e la trappola infernale

di Maurice Leblanc

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 144

La fortunata serie di volumi dedicati alle avventure di Arsène Lupin continua con altri quattro appassionanti racconti firmati dal suo creatore, Maurice Leblanc. Così, se ne "Il misterioso viaggiatore" prosegue la rocambolesca fuga del protagonista, braccato senza sosta dall'intera polizia francese dopo l'evasione dal carcere parigino de La Santé - e rimandiamo qui ai racconti raccolti nel volume "L'arresto di Arsène Lupin" -, in "Herlock Sholmès arriva troppo tardi" avviene il primo "duello" con il celebre detective inglese, che già abbiamo ritrovato nell'altro volume "Arsène Lupin e la lampada ebraica". A questi due racconti se ne aggiungono altri due, nei quali sembra emergere anche il lato umano del carattere di Lupin, sempre sensibile alle sofferenze altrui. Soprattutto ne "L'anello nuziale", nel quale incontriamo un Lupin capace di grandi slanci di generosità; ma anche ne "La trappola infernale", nel quale il ladro gentiluomo si ritrova per la prima volta in grave difficoltà, senza la possibilità di mettere in atto uno dei suoi strabilianti trucchi. Riuscirà a salvarsi anche questa volta?
10,00

Detectives, mostri e fantasmi. Le grandi storie del brivido

di Fernando Savater

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 224

Con "Detectives, mostri e fantasmi" si chiude la trilogia che Fernando Savater ha dedicato all'«arte di raccontare storie». Come nei due precedenti volumi - "Pirati e altri avventurieri" e "Luoghi lontani e mondi immaginari" - Savater passa in rassegna un'ampia serie di opere, svariando tra cinema e letteratura, e lo fa soprattutto da appassionato e intelligente lettore che confessa i suoi amori più antichi e mai abbandonati. Protagonisti di questo terzo volume sono i grandi autori del 'brivido', in particolare Edgar Allan Poe e Agatha Christie, visti come due dei principali rappresentanti di una letteratura che da una parte non ha mai cessato di fondarsi sul 'mistero' nelle sue molteplici forme, ma dall'altra ha sempre voluto affrontarlo con tutte le chiavi che ha a disposizione, prima di tutte quelle della logica. Fra questi due versanti, si situano autori e personaggi indimenticabili, dal grande Sherlock Holmes all'epopea tragica di King Kong, dai maestri del racconto gotico come M. R. James e Lovecraft ad uno degli eroi dell'infanzia di Savater, il bambino William Brown con la sua banda di 'fuorilegge'. E poi: Ian Fleming e Michael Crichton, con le loro trasposizioni cinematografiche, e tanti altri autori noti e meno noti. Savater si mostra ancora una volta lettore onnivoro, ma non solo: ogni libro, ogni storia è un'occasione per riflettere non soltanto sulla letteratura e sulle differenze tra i diversi generi, ma anche sul nostro rapporto coi libri, sulla nostra capacità e volontà di leggerli fuori dai pregiudizi, e dunque senza tarpare le ali all'immaginazione e senza vergognarsi di provare piacere quando lo si prova, e semmai interrogandosi su questo piacere che la strana esperienza 'aggiuntiva' della lettura offre a tutti noi.
18,00

L'ora del diavolo

di Fernando Pessoa

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 64

«Uscirono dalla stazione e, giungendo in strada, ella si accorse con stupore di trovarsi nella stessa via dove abitava, a pochi passi da casa. Si fermò. Poi si volse indietro, per comunicare questo suo stupore al compagno; ma dietro di lei non c'era nessuno. Solamente la strada, lunare e deserta...». È davvero il Diavolo il personaggio che la protagonista incontra di ritorno da un ballo mascherato e che, in un dialogo teso e sconcertante, si presenta non con l'immagine tradizionale del Maligno, ma come il signore dell'immaginazione, della notte, del sogno? E se non è il Diavolo, come mai il figlio che la donna porta in grembo, una volta cresciuto, avrà come sogno ricorrente la stessa visione mostrata alla madre dal misterioso personaggio? Frutto della ricostruzione condotta da Teresa Rita Lopes sui manoscritti dell'ormai famoso baule degli inediti pessoani, "L'ora del diavolo" si presenta come uno stupendo racconto che conferma l'importanza ed il fascino del Pessoa narratore.
7,50

Il ritorno di Gustav Mahler e altri scritti musicali

di Stefan Zweig

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 128

Quello di Stefan Zweig con la musica non è un rapporto occasionale, ma in qualche modo costitutivo della sua stessa ispirazione letteraria. Prova ne siano i numerosi riferimenti alla musica presenti nelle sue opere e gli stessi personaggi, a partire dalla Erika Ewald protagonista di una sua opera giovanile, fino alla collaborazione con Richard Strauss e alla stesura del libretto della "Schweigsame Frau (La donna silenziosa"). A questo proposito, anche l'amicizia con lo scrittore e musicologo Romain Rolland è di per sé significativa e il carteggio fra i due rivelatore delle comuni passioni. Del resto, Stefan Zweig, viennese, crebbe con gli idoli della Vienna della sua gioventù, come egli stesso ha ricordato nel suo splendido libro di memorie "Il mondo di ieri": «Scorgere Gustav Mahler per strada era un evento da riferire ai compagni come un piccolo trionfo personale, e quando un giorno, fanciullo, fui presentato a Johannes Brahms e lui mi batté giovialmente sulla spalla, rimasi per alcuni giorni sconvolto dallo straordinario evento». E proprio Mahler ritorna in uno degli scritti musicali qui raccolti, l'appassionato omaggio a questo grande maestro di un'intera generazione di intellettuali, ricordato nell'ultimo periodo della sua vita ma anche, soprattutto, nell'eco profonda che la sua scomparsa lasciava su chi aveva avuto la fortuna, se non di conoscerlo, almeno di ascoltarlo e di assistere alle sue direzioni d'orchestra. E tornano anche le pagine de "Il mondo di ieri" che Stefan Zweig dedica alla sua collaborazione con Richard Strauss, fortemente osteggiata dall'ascesa di Hitler. Pagine di grande intensità, che non solo ricostruiscono i rapporti tra lo scrittore e il compositore, ma costituiscono anche una testimonianza del clima introdotto in Germania dall'avvento del nazismo. Quanto alla musica, sono ben note le frequentazioni che Stefan Zweig ebbe con altri grandi della sua epoca, da Max Reger, che aveva messo in musica le sue prime poesie, a Maurice Ravel, a Béla Bartók, ad Alban Berg; a questi si aggiungono Bruno Walter, Ferruccio Busoni e Arturo Toscanini, che ritroviamo in questa nostra edizione, nonché un grandissimo musicista di un'altra epoca, Georg Friedrich Haendel, cui Zweig dedica qui un vero "racconto musicale", ricostruendo la genesi di uno dei suoi massimi capolavori, il "Messiah" (1741): una lotta tra vita e morte, tra suono e silenzio, fino al trionfo, a quel "miracolo della volontà" che rese questo celeberrimo oratorio un 'unicum' nella produzione artistica dello stesso compositore, tanto che Haendel volle destinarlo ai fanciulli abbandonati.
12,50

Le ossa del generale

di Maurizio Ferrara

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 404

Per quale ragione l'eroe italiano Nino Bixio è morto su una sperduta spiaggia di Sumatra, nel 1873? E perché il suo cadavere è scomparso, evento misterioso che si trasforma in un rompicapo per le autorità olandesi che governano l'isola? Sono domande a cui vuole rispondere un giornalista inglese di origine italiana, un giovane spregiudicato e inquieto, che un colonnello dei servizi segreti del Colonial Offce - suo rivale in amore - invia a Sumatra per fomentare l'irriducibile guerriglia malese. Ma la scoperta delle ossa del generale garibaldino cambia completamente il senso di quella missione, oltre a sconvolgere i destini di alcuni personaggi. Romanzo storico e insieme esotico, "Le ossa del generale" conduce il lettore in un'oscura e appassionante vicenda, che spazia dall'Inghilterra vittoriana a Singapore e a Sumatra, negli anni in cui le grandi potenze coloniali si affrontano senza esclusione di colpi per il dominio nell'Oceano Indiano, là dove vanno a naufragare avventurieri di ogni sorta, in cerca di un guadagno o di una redenzione.
19,50

Il diavolo

di Lev Tolstoj

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 112

Il lungo racconto "Il diavolo", composto nel 1889, venne pubblicato postumo un anno dopo la morte di Tolstoj, avvenuta nel 1910, seguendo dunque la stessa sorte di "Padre Sergio", un altro dei suoi racconti che per non pochi aspetti a questo si avvicina. Il diavolo infatti è, anche qui, la tentazione dei sensi: tema fondamentale nell'arte di Tolstoj, che si trova sviluppato in numerose sue opere e in particolare anche in un altro famosissimo racconto lungo, "La sonata a Kreutzer", pubblicato proprio nel 1889. Un unico filo conduttore lega dunque questi tre piccoli capolavori; e se in "Padre Sergio" il tumulto dei sensi cede alla prepotente nascita di una vocazione religiosa e ne "La sonata a Kreutzer" sfocia infine nel delitto, ne "Il diavolo" assistiamo al progressivo sviluppo della morbosa passione del protagonista che lo trascina fatalmente verso l'abisso della pazzia. Tutti e tre i racconti sono pubblicati in questa stessa collana.
10,00

Giorni d'estate

di Israel Joshua Singer

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 184

Israel Joshua Singer, figlio di un rabbino polacco e maestro di celebrati romanzi quali "La famiglia Karnowski" e "I fratelli Ashkenazi", a proposito del quale Claudio Magris ha parlato di «ultimo 'classico' della letteratura yiddish, e quindi uno degli ultimi classici del romanzo ottocentesco», è in realtà anche un sublime autore di racconti da poco riscoperti dalla Passigli Editori. I lettori dei tre volumi recentemente pubblicati ("Perle", "Sulla Vistola", "Nella città vecchia") hanno fortemente apprezzato questi racconti di Israel Singer, che compongono una variegatissima galleria di personaggi e situazioni paradossali, tipiche dell'ironia della cultura ebraica. Dal classico shetl dell'Europa centrale e orientale alle città di Varsavia e di Cracovia, dalla Russia agli Stati Uniti, la diaspora ebraica è la vera protagonista dei racconti di Singer, testimone attento e partecipe di una grande tradizione che si dispiega in personaggi e situazioni che rispecchiano in modo magistrale la favolosa cultura e il finissimo senso dell'humor del mondo ebraico. La migliore introduzione alle opere di Israel Joshua Singer la offre il fratello Isaac Bashevis Singer, premio Nobel 1978: «Sto ancora imparando da lui e dalla sua opera».
16,50

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