Editore Pequod - Ultime novità

Pequod

Come fanno le volpi

di Ulderico Iorillo

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 152

Scende dai monti Martelle, la janara, e si porta dietro tutte le sue vite passate, le promesse ricevute, le storie svanite. È venuta per proteggere il nuovo arrivato dal lupo. Nel paese di Calena nasce un bambino, Aris, figlio di Michele Perrella, il padrone dei monti. Crescerà Aris, e la sua strada lo porterà lontano da casa, a vagabondare tra i boschi fino al mare, in un pezzo di sud magico e reale allo stesso tempo. C'è un patto con il diavolo che lo riguarda, c'è una maledizione da sciogliere e una storia da raccontare. Iorillo in questo romanzo narra con un incedere favolistico, che non prescinde dall'ambientazione storica di un meridione postunitario, che arriva fino alle soglie del Novecento. Una storia che mescola il sapore dei sogni e della memoria, un'epopea che affonda le sue radici nella ricca tradizione letteraria italiana ma che ha il sapore attualissimo delle storie senza tempo.
15,00

Il Balotelli letterario

di Francesco Savio

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 80

A causa di una squalifica, Mario parte in ritardo, imbrigliato sul finire dell'estate nell'attesa di esordire con la maglia della squadra della sua città. Durante la stagione autunnale, catalizza interesse e riflette illusioni, ascolta il suo cuore di tenebra ed è tentato di esistere. L'inverno però porta canti orfici e uno scrittore russo che vive in un vagone abbandonato alla stazione ferroviaria, desiderando non di essere utile, ma di essere urgente. Allora Mario cerca consolazione nella polenta con il gorgonzola e in Søren Kierkegaard, ma scompare, dissipa se stesso seguendo le orme del protagonista di Dissipatio H.G., ultimo romanzo di Guido Morselli. L'ennesima caduta, la promessa non mantenuta, insegna che la vita è breve, che esistono colline dei sogni e primavere nere. Lavorare in fondo stanca, e l'interruzione del campionato provocata dal maledetto virus diviene per Balotelli la fine del viaggio, il termine della notte. Mario si ritrova così ad avere un imprevisto debito letterario nei confronti dell'autore di questo inconsueto romanzo interrotto. Lo estinguerà? Proprio questa incompiutezza tuttavia, finisce con il rappresentare al meglio le incertezze e le insoddisfazioni di un personaggio reale e mascherato, pronto a fallire di nuovo, se necessario, come a voler dimostrare che il talento, la vocazione è una pietra preziosa che alcuni cercano, senza trovarla. E altri hanno in dote, senza riuscire a conviverci.
15,00

Le contemplanze

di Daniele Gorret

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 170

"Casa nel Novecento" potrebbe essere il sottotitolo di questo libro singolare. Protagonista assoluta, la Casa de Le contemplanze viene evocata, alla fine del secolo scorso, dalla voce narrante di chi l'ha abitata durante la propria infanzia e giovinezza. Evocazione che magicamente permette di strappare alla morte - per il tempo di una notte - le "figure" (di umani, animali, semplici oggetti) che nella Casa hanno vissuto o nella Casa sono stati ospitati succedendosi tra le sue mura per quasi cent'anni. Con loro è il secolo stesso ad essere richiamato in vita con le piccole storie individuali e la sua grande drammatica storia collettiva: una notte di tempo sottratto alle leggi del Tempo per evocare le generazioni di un secolo che volge alla fine. Nelle stanze oggetto della riapparizione, i dialoghi tra l'evocatore e gli evocati si susseguono in una dimensione insieme inafferrabile e concretissima fatta di ricordi, aneddoti, affetti, mitologia familiare, comicità e tragedia. La Casa risulta essere mondo vastissimo in cui tutto si corrisponde e si fonda, pieno di segni e segnali, di segreti e destini, di sensi e ferite, capace di reincarnarsi per dovere di testimonianza e per la forza dell'amoroso appello che l'ha ricreato: universo unico e chiuso nella propria irripetibile realtà ma proprio per questo sensibile al dramma del cosmo. Viaggio allo stesso tempo terreno e ultraterreno attraverso un luogo privilegiato contenitore di vite e di accadimenti, la visione de Le contemplanze è resa possibile per la condizione di solitudine assoluta ma anche di fratellanza universale da cui questa scrittura si origina e si dipana. L'uomo cui tutto questo è concesso è l'autore, riportato - come in molti altri testi di Gorret - al suo ufficio primigenio di responsabile testimone e di cantore del Tutto.
16,00

Le separazioni d'argento

di Daniele D'Arrigo, Laura Guidugli

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2020

pagine: 172

Le separazioni d'argento è un romanzo sul senso di una fine. La fine di un matrimonio, di un amore, di un'amicizia. Nella ricostruzione di un enigma sul filo dei diversi ricordi dei protagonisti, intorno ai nostri anni dieci, la vicenda de Le separazioni d'argento, romanzo a quattro mani scritto da un uomo e una donna, viene costantemente rimescolata: dalla versione corretta di Antonio alla meticolosa contabilità delle cose quotidiane di Annandrea, allo sguardo baldanzoso e violento di Ilio. La storia si dipana in un coro di voci dove tutti prendono la parola, sfiorando e mai definendo una tanto desiderata versione unica. Tutti puntano sulla propria memoria. Ma è possibile averne una condivisa su quanto abbiamo vissuto insieme? O nelle relazioni che attraversiamo la memoria è fatalmente divisiva?
18,00

Novissimo viene il giorno

di Clio Pizzingrilli

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2019

pagine: 144

«"Novissimo viene il giorno" è l'elegia narrativa di un 'malus hospes' indicato come piegatore, e pieghe in verità questi pratica su un tessuto ordito da mitemi, tramato da una lingua morta rivivita - in ciascuna piega il piegatore complica le proprie ispirazioni, la sua cattività solitudinaria, condizione esperienziale della 'vita brevis' tallonata dalla morte. La condizione moltitudinaria, cifra poetico-politica della contemporaneità, è d'altra parte il grande problematizzatore che insiste sotto mutevoli forme nel dispiegamento drammaturgico - il piegatore ne è attratto, tuttavia dei molti, dello spartachismo o viceversa del 'situationnisme' che li rappresenta, vittimizzati e al tempo stesso minacciosi, quegli non disconosce la debolezza, ciò che invero ne comunica la potentia, e però li inclina a ricostituirsi in sempre nuovi piani di estraneazione ontologica. Profugo in una camera, accudito da un camerierino per lo più sfuggente, disadatto alla cura, il piegatore, svariato da un amore inarrivabile, fatto 'de dreit nien', informa interrogazioni fondamentali intessute nella filatura lirica del libro, le cui imbastiture contrappuntano il racconto.» (C.P.)
15,00

Il nome che ti manca

di Ugo Magnanti

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2019

pagine: 143

«"Il nome che ti manca" raccoglie un'ampia scelta ('ampia' rispetto a un corpus virtuosamente esiguo) delle poesie che ho scritto, e in molti casi pubblicato, tra il 2005 e il 2015. Diversi testi, precedenti e successivi al periodo indicato, sono rimasti fuori da questo libro in quanto non rispondenti alla sua cifra stilistica, o al suo specifico impianto organico. Non si tratta dunque di una semplice raccolta di testi già pubblicati, quanto piuttosto di un'opera autonoma che nasce dalla ricollocazione degli stessi testi, in una nuova struttura, peraltro rafforzata da alcune brevissime prosette liriche inedite, scritte appositamente per "confezionare" e 'predisporre', in una sorta di 'racconto' poetico, gran parte del mio percorso di scrittura. Nel perseguire tale intento 'rifondativo' e 'coesivo', sono intervenuto sulla punteggiatura di alcune parti del libro, ma ho lasciato immutati quasi integralmente i testi originali e il disegno dei libretti pubblicati, apportando solo lievissime modifiche. In effetti ho ridefinito, eludendo il criterio cronologico, la funzione dei testi, senza alterarne la sostanza lirica, ma facendone scaturire nuove implicazioni, e un nuovo senso che risulta più vicino alla mia attuale stagione creativa, diversa dalla 'maniera' neoermetica degli esordi peraltro mai rinnegata». (Nota dell'autore)
16,00

Biografia di un biografo. Poesie 1990-2000

di Alessandro Trasciatti

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 188

«Con Trasciatti, procedendo nella lettura ci sentiamo invasi dal piacere di una progressiva ascesa verso la liberazione. Fra immagine e immagine circola l'aria della vita. E ci sentiamo leggeri.» (Manlio Cancogni)
15,00

Gli dei bugiardi

di Sabrina Foschini

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 84

«Dei e semidei, mostri e bellissimi, qui, come uno Spoon River dei mari e delle terre del Mito, i personaggi parlano senza parafrasi, diretti al cuore del peccato, quasi sboccati, in una successione di confessioni e anatemi e rimpianti, per smascherarsi dalla loro funzione simbolica e ritrovarsi feriti e tumefatti.» (Dalla Prefazione di Paola Turroni)
13,00

Guida psicogeografica per autostoppisti

di Michele Monina

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 332

Guida psicogeografica per autostoppisti, titolo che intende omaggiare Douglas Adams, è il libro col quale lo scrittore e critico musicale Michele Monina racconta del suo amore per Vasto e la terra d'Abruzzo. Amore singolare, lui marchigiano di stanza a Milano, che però affonda le radici nella sua storia familiare. Tra arte e musica, letteratura e aneddoti personali, il libro ci accompagna per un viaggio vorticoso e panoramico che da Vasto parte e a Vasto ritorna, con la costante volontà dell'autore di perdersi e di far perdere nel suo vagabondaggio da flaneur ottocentesco anche il lettore, sicuro di potersi infine ritrovare più consapevole di prima. Tutto quello che mai avreste immaginato di incontrare in una lunga passeggiata, tra Gabriel Dante Rossetti e Thurston Moore dei Sonic Youth, John Fante e Claudio Villa, Iain Sinclair e sua suocera.
25,00

Alessandro Bonci. Un mito oscurato dal sole

Libro: Copertina rigida

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 224

In occasione del 150° anniversario della nascita, scrivere di Alessandro Bonci e della sua straordinaria carriera inevitabilmente costringe ad affrontare l'incidenza che ebbe sul suo percorso artistico il contemporaneo Enrico Caruso. Aldilà della partigianeria, aldilà delle classifiche di qualità dei melomani, occorre prima di tutto ristabilire una certa correttezza storica. Bonci era già famoso quando Caruso iniziò la propria carriera, e tuttavia, questione centrale, sulla quale si si confrontano i diversi contributi raccolti in questo volume, è il perché e il come Caruso superò brillantemente Bonci, restando l'unico dei due a essere ancora ricordato. Non si tratta di una terza biografia bonciana, dopo i lavori di Maria Pia Luzi e di Luigi Inzaghi: in questo libro, che affronta anche alcune informazioni trascurate, si è cercato soprattutto di indagare - con l'aiuto d'insostituibili critici che hanno conosciuto direttamente il tenore - sul perché Alessandro Bonci è stato messo in ombra da Caruso, senza che vi fosse stata alcuna battaglia - ravvicinata o lontana - fra i due artisti, la cui feroce rivalità fu invenzione di maniera dei giornalisti d'epoca. Scritti di: Anna Battaglia Bezzi, Pio Benassi, Nando Bennati, Jean Bennett Giorgetti, Rodolfo Celletti, Franco Dell'Amore, Jarro, Giacomo Lauri Volpi, Gino Monaldi, Marzia Persi, Sergio Saraceni, Francesca Scarioli.
20,00

Doni di un domani

di Paolo Bartalini

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 55

«Un lancio di biglie in marmo/è fugace svago ai piedi dei pini./Annuserò il terriccio e gli aghi,/i pollici lesi, sbucciati/ dai trucioli di temperini./Da vuoto e tremore mi guarirai/risoffiando sul velluto./Obbedirò muto al comando/del bendaggio da dipanare,/negli accessi a raso, nei colpi/ripetuti, irritanti del clacson./Per benedire un'aurora, una soltanto/di lustri arpeggi e pruni nella gola.»
12,00

Il materiale fragile

di Alessandro Agostinelli

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 85

«C'è una tenda che sventola alla stazione di santa maria novella. dal treno si sente il colore del vento il sole si adagia al panneggio marca di luce gli angoli circonflessi e delibera l'azione dei chiaroscuri. si potesse soggiornare con tanta inconsapevolezza all'aria del giorno che manca. si potesse scegliere quella leggerezza davanti ai fardelli del corpo. solo molecole al posto del pensiero che abbonda. sciogliere l'essere umano in quella tenda diventare cosa e più niente intorno.» (Dalla Postfazione di Salvatore Ritrovato)
14,00

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