Editore Perrone - Ultime novità | P. 6

Perrone

Lettere agli amanti

di Lorenzo Gioielli

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2022

pagine: 166

Le ventiquattro lettere che seguono, in forma di racconto, sono indirizzate agli amanti. Se siete stati amati da qualcuno o da qualcosa, se avete amato qualcuno o qualcosa, spero che troviate qui alcuni piccoli strumenti per comprendere con maggior chiarezza cosa realmente è accaduto, cosa sta accadendo o cosa accadrà.
19,00

Adeu

di Ignazio Caruso

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2022

pagine: 285

Eloi sapeva che prima o poi la lettera sarebbe dovuta arrivare; ciò che non sapeva, era che realizzare quanto c'era scritto sarebbe stato così difficile. Certo, ci siamo passati tutti, qui a Cadossene: così vogliono gli Dèi e così vuole la República. Il fatto è che tutta questa faccenda è per Eloi molto più difficile di quanto non lo sia per gli altri giovani dell'isola, visto che suo padre Nevio l'ha cresciuto tutto solo dopo la morte della madre, ed oltretutto è stato un buon padre, generoso e gran lavoratore, che si è spaccato la schiena per il figlio e non gli ha fatto mancare niente, per quanto possibile. Eloi lo sa ed è anche per questo che, a quasi trent'anni, vive ancora con lui. Per questo e per tanti altri motivi che hanno a che fare con la paura di crescere.Per questo quando arriva la lettera Eloi maledice gli Dèi: perché da adesso in poi non potrà più tirarsi indietro. Così, Eloi e Nevio si mettono in viaggio: un viaggio che li porta da Algàr, la loro cittadina, a Belvì, sinistro villaggio spopolato dove ancora si ostina a vivere la zia Smeralda, e poi fino alle pendici e fin su in cima al Monte. Perché questo è il compito di Eloi e di tutti i figli di Cadossene: armati di randel, uccidere i propri vecchi e le proprie vecchie e gettarne i corpi nel baratro del Monte. Perché i vecchi non gravino sulla società. Perché così vogliono gli Dèi.
20,00

I nomi propri

di Marta Jiménez Serrano

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2022

pagine: 310

Chi è Belaundia Fu? È la migliore amica di Marta a sette anni: l'amica immaginaria che, quando le cose non vanno come previsto e nemmeno la nonna riesce a confortarla, si siede con lei e aspetta che si senta meglio. Belaundia Fu è la voce ragionevole, ideale e infallibile che, quando Marta ha sedici anni e preferisce non ascoltare, le dice la verità in faccia: per esempio, che quel ragazzo, Charlie, non va bene per lei. Ma quando Marta ha ormai compiuto ventidue anni, quando si è laureata, quando comincia a prendere decisioni che segneranno il resto della sua vita, cosa ci fa Belaundia Fu ancora lì? È ancora lì perché è lei che ha sempre raccontato a Marta la sua storia. "Chi è Belaundia Fu?", ci chiediamo; eppure la domanda che conta davvero è: chi è Marta?
20,00

La vera gloria

di Matteo Lefevre

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2022

pagine: 92

La Vera Gloria si divide in cinque sezioni organiche tra loro e funzionali all'insieme. La prima propone una riflessione amara sulla rovina della guerra a partire dalle imprese napoleoniche e dalle loro nefaste conseguenze. La seconda sezione, intitolata Montaperti, riprende anch'essa la tematica bellica spostandola nella campagna toscana e proponendo in questo caso un andirivieni disincantato tra la nota battaglia medievale di dantesca memoria e le disfide di un presente più minimale e prosaico, quelle del Palio di Siena. La terza parte, attraverso la figura dello scrittore rinascimentale Juan de Valdés, sposta il tema del conflitto sul fronte della lotta delle idee: ne nasce una serie di quadri in cui l'avventura e il pensiero di questo curioso intellettuale spagnolo divengono essenza di un'alternativa fresca e aperta dinanzi alla rigidità e alle ansie di un'intera epoca. La quarta sezione s'intitola Canzoniere di guerra e di naufragio e modella il discorso guerresco in senso metaforico all'interno di una relazione amorosa e della sua casistica, delle sue turbolenze e dei suoi esiti. L'ultima parte dell'opera, L'ospedale della riva, come appare evidente dal sottotitolo, recupera in parte le suggestioni che Lefèvre aveva già evocato, in merito alla tragedia dell'immigrazione clandestina, nella sua raccolta precedente. Prefazione di Giorgio Nisini.
18,00

La figlia del ferro

di Paola Cereda

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2022

pagine: 238

Iole vive all'Elba, isola di miniere e di ferro. Il bombardamento del 1943 la costringe ad affrontare da sola l'occupazione tedesca e i lunghi mesi che precedono lo sbarco alleato. Figlia di un anarchico, abita a Portoferraio e si mantiene come lavandaia. Mario, un giovane vicino di casa, si accorge di lei, dell'ostinazione del suo sorriso e della determinazione nelle scelte di ogni giorno. Il 1944 è l'anno dello sbarco delle truppe alleate. Tra i soldati in arrivo all'Elba c'è anche Ibrah, un fuciliere senegalese dell'esercito coloniale francese. Ci sono corpi, nel romanzo: il corpo di Iole e quello di Ibrah, i corpi delle donne e quelli dei soldati. Ci sono parole rubate, impossibili da pronunciare perché portano con loro lo smarrimento davanti alle ingiustizie. Se le storie non raccontate non esistono anche quando sono vere, le parole ritrovate portano alla luce una vicenda realmente accaduta e scavano nella domanda: chi è l'altro? Da lì ripartono per raccontare Ibrah e i suoi fantasmi, Iole e il suo coraggio.
16,00

Dive del cinema

di Francesco Costa

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2022

pagine: 200

La diva, nata insieme al cinema, è l'oggetto del desiderio di milioni di persone in tutto il mondo. In una carrellata che percorre tutto il Novecento si susseguono settanta ritratti di dive, scritti come avvincenti racconti e corredati di filmografia parziale: si passa dalle dive del cinema muto italiano alle leonesse di Hollywood degli anni Trenta, dalle dive del regime fascista in Italia alle sirene del cinema nazista in Germania, dalle star del dopoguerra a Hollywood e in Europa, fino all'antidiva del Sessantotto e alle muse dei grandi registi, per finire con le dive di oggi, in un libro che è soprattutto un appassionato tributo alla forza delle donne che, contribuendo in misura rilevante all'emancipazione femminile, riuscirono in contesti mai facili a scolpire il proprio nome, per dirla con Virginia Woolf, "nella volta del cielo".
20,00

Maria Giudice

di Maria Rosa Cutrufelli

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2022

pagine: 150

Chi era Maria Giudice? Per molte è semplicemente la madre di una scrittrice, Goliarda Sapienza. Capita purtroppo che le donne vengano schiacciate e compresse dentro un ruolo prestabilito, nonostante siano protagoniste della storia del loro tempo. Come Maria Giudice, per l'appunto, una delle figure più significative del "socialismo umanitario" del primo Novecento. Fu la prima donna a capo della Camera del Lavoro di Torino, direttrice di giornali, dirigente del partito socialista. Conobbe l'esilio e la galera per motivi politici, prima e dopo l'avvento del fascismo. Conobbe anche diverse cliniche per malattie mentali. Ebbe dieci figli e un rapporto complicato con la maternità. Basta seguire i fili della sua vita per ricostruire gran parte della storia del Novecento. Ma questo libro non è solo il racconto del "secolo breve" visto attraverso gli occhi di una donna irriducibile, è anche, per Maria Rosa Cutrufelli, un atto di riconoscenza personale nei confronti di Maria Giudice e, insieme, un atto d'amore per un'amica perduta: l'ultima figlia di Maria, Goliarda Sapienza. Cosa significa oggi cercare le tracce di Bachmann a Berlino, la città che conserva l'impronta della divisione, e indagarla attraverso la scissione dell'io della scrittrice che nella sua autobiografia onirica si sdoppia, anzi si fa in tre, come la psiche della teoria freudiana, incarnando un intero triangolo di amore e distruzione?
15,00

Se bruciasse la città

di Massimiliano Smeriglio

Libro: Copertina rigida

editore: Perrone

anno edizione: 2021

pagine: 240

È il 2014, una banda di adolescenti inizia la conquista della propria borgata, frammento urbano che corre al lato di una consolare, ben oltre il GRA, tra discariche, capannoni abbandonati, gabbiani e la smisurata bellezza della campagna romana, il loro West. Marco ha vent'anni, la sua vita è divisa tra la famiglia, la banda, il quartiere e il sogno di un riscatto che sembra lontanissimo. La svolta per i ragazzi sembra finalmente arrivare quando scoprono come sfruttare l'economia delle piattaforme per i propri interessi, finendo al centro della lotta tra gruppi rivali per la supremazia nel quartiere. Ed è proprio nello stesso quartiere che torna Roberto, zio di Marco, uscito di prigione dopo una rapina finita male vent'anni prima e intenzionato a scoprire la verità sui vecchi compagni e sulle vicende che l'hanno portato al carcere. Ma Roma non è la stessa della gioventù, i rapporti sono sconvolti e lo scontro generazionale sembra inevitabile. La strada per il riscatto è difficile e angusta e il passato torna a stravolgere i sogni per il futuro.
18,00

TACCUINO DELLA SCRITTURA

Libro

editore: Perrone

anno edizione: 2021

12,00

TACCUINO DELLA POESIA

Film

produzione: Perrone

anno edizione: 2021

12,00

TACCUINO DEL CINEMA

Film

produzione: Perrone

anno edizione: 2021

15,00

Judo

di Salvatore La Porta

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2021

pagine: 203

La sconfitta è una delle tappe formative di ogni individuo: non possiamo diventare chi siamo senza conoscere ciò che sappiamo fare, e ancora meno senza conoscere ciò che non sappiamo fare e che in noi ha dei limiti. È per questo che una delle prime cose che impara un judoka è cadere, assecondare il flusso degli eventi in attesa di rialzarsi. La pratica del judo somiglia al Giappone, che ha vissuto cambiamenti, virate e grandi cadute. Salvatore La Porta inizia da lì, tratteggia il Giappone di fine Ottocento, sferzato da venti nuovi e violenti: è arrivato lo straniero che ha scompaginato il vecchio ordine e le sue antiche tradizioni, aprendo una frattura nel Paese del Sol Levante che lo fa piombare in uno stato di crisi e incertezza. In questo periodo il maestro Jigorò Kanò dà vita a una disciplina inedita e fonda il Kódókan, attorno al quale si raccolgono i migliori lottatori, da Shirò Saigó a Tsunejirei Tomita. Judo non è un manuale, non insegna le migliori tecniche di lotta, al contrario racconta come sia possibile accogliere la propria feconda fragilità. In periodi traballanti, l'unica salvezza è una disciplina che si occupi di mente e corpo, che sia educazione di sé e apprendistato alla vita, come lo è il judo: con tale allenamento, si può allora essere in grado di attraversare invasioni, terremoti, pandemie, eruzioni e tutte le tragedie che la storia può presentare, accettando Io squilibrio, l'unico stato in cui è possibile imboccare una nuova direzione.
17,00

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