Perrone

Perché ti ho perduto

Perché ti ho perduto

di Vincenza Alfano

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2021

pagine: 144

Lei è Alda Merini, "la poetessa dei Navigli", una voce libera da ogni travstimen-to, un'anima che non conosce finzione, non accetta il compromesso. La chiamano folle e lei si abbandona alla follia, al tempo stesso, condanna e benedizione. È ancora una bambina quando il bombardamento di una guerra troppo vicina distrugge la sua casa e l'allontana dalla città e dalla scuola. Diventa la rivelazione del cenacolo di Giacinto Spagnoletti e la giovanissima amante di Giórgio Manganelli, adorato compagno delle discese nell'abisso della sua mente abitata da ombre. Alda ci prova ad aggrapparsi alla realtà, al marito, alle figlie, ma la normalità la opprime e la rende incapace di accettare il compromesso disumano che soffoca l'urlo fiero e doloroso della sua anima. Solo grazie alla poesia può dare un nome al mondo fantasmagorico che« abita con strazio è incanto. Internata in manicomio, attraversa un pèrcorso di cadute e resurrezioni. In quella stanza bianca non è mai sola: accanto a lei ci sono le visioni e il ricordo di Giorgio che ha perduto, le altre anime sofferenti di quella bolgia infernale, ma soprattutto c'è la sua amica. Celeste, che cela un segreto indicibile. Vincenza Alfano riscrive liberamente alcune pagine della biografia di Alda Merini e, attraverso una trasfigurazione fantastica, ne ripercorre le pieghe più nascoste in un gioco di specchi che ci rimanda la sua storia di speranza e di felice condanna.
15,00
Il tarlo del critico

Il tarlo del critico

Libro

editore: Perrone

anno edizione: 2021

Una piccola "scatola a sorpresa" di contributi saggistici per festeggiare il novantesimo anniversario, e i sessant'anni di militanza critica, di un grande protagonista della cultura letteraria italiana del ruggente secondo '900, come Walter Pedullà. Capace come pochissimi di scavare nel magma delle forme letterarie decrittandone i più riposti enigmi, sempre nel porsi (da scrittore-critico di razza) sulla lunghezza d'onda delle scritture osservate; invenendo, nella propria vulcanica invenzione, chiavi sempre illuminanti e nuove, a una comprensione del presente (delle forme, ma in esse della storia) nelle sue brucianti rivoluzioni. I contributi raccolti nella "scatola", nuovi o tratti dagli archivi, esplorano una per una le prospettive critiche così come l'ordine del discorso di questa militanza critica inarrestabile e geniale, che ha illuminato, dal vivo e nel vivo, ben più di mezzo secolo della nostra cultura.
20,00
Memorie di un dittatore

Memorie di un dittatore

di Paolo Zardi

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2021

pagine: 302

Ha sfondato la porta del potere con la forza e, per più di un decennio, dopo un'ascesa irresistibile e minuziosamente pianificata, ha guidato l'Italia. Ora è esiliato in mezzo all'oceano, su un'isola che è regno e prigione. Ha lo sguardo rivolto al mare, nell'illusione di essere più vicino alla fuga; è invece relegato in un'enorme villa bianca, non sa in quale dei due tropici, in mezzo a una vegetazione esuberante e a tratti sinistra. In giornate che scorrono tutte uguali tra lunghi corridoi, saloni austeri e un'enorme biblioteca, si abbandona al passato e ai suoi fantasmi: l'educazione borghese, i primi scontri politici, la soppressione degli avversari, la manipolazione delle masse e infine l'assurda guerra contro la Repubblica del Congo. Le folle oceaniche sono solo un lontano ricordo e adesso a fargli compagnia ci sono Fernando, un servitore giovanissimo e selvatico, e la visita quotidiana di un medico che sorveglia la sua salute. Dei fasti antichi rimane un appetito ferino e una voracità senza misura che sfoga in accessi aggressivi ora su tartarughe e uccelli tropicali, ora su Fernando. Ma chi sono in realtà quei due uomini che gli parlano poco e lo osservano sempre? Quando la partita con il passato e il futuro sembra finita, ecco la possibilità di rimettersi in gioco. Per lui, contratto nella nevralgia da potere, nessuna isola è troppo lontana per abbandonare davvero il suo ruolo di comando.
15,00
Lettere da una terrazza

Lettere da una terrazza

di Silvana Cirillo

Libro

editore: Perrone

anno edizione: 2021

Ci vorrebbe una buona ragione che mi solleciti parole ed emozioni, si diceva Silvana, ma faticava poi a trovarne qualcuna davvero. Poi l'isolamento forzato, il lockdown e le quarantene hanno offerto più di una ragione per cominciare a scrivere e a ricordare. Una ragione che toglie il fiato ma, per fortuna, non le parole, che sono arrivate, piano piano, quasi come una terapia. Una sorta di réverie che si riempie di nostalgia, di desideri e di memoria, un amarcord sospeso e consolatorio, in un periodo che come un formichiere vorace si tira dentro terrazze, gabbianelle, gatti e Berlino, Tirana, Sidney, Cuba, Bruxelles e Carcassonne. Ma anche Sepùlveda, Malerba, Zavattini, Béjart, Edi Rama ed Ezio Bosso. Tanti sono i luoghi che ci regala Silvana Cirillo in questo diario, tante le sue esperienze. Ed è nel ripercorrere e poi raccontare queste esperienze che l'autrice è riuscita a trovare un modo per affrontare settimane e mesi complicati e logoranti.
18,00
Come una formica rossa in una goccia d'acqua

Come una formica rossa in una goccia d'acqua

di Duilio Scalici

Libro

editore: Perrone

anno edizione: 2021

In una ridente città del futuro tutto, o quasi, viene deciso dallo stato, perfino il giorno della morte. A comunicarlo ai malcapitati è un impiegato come un altro, Limbo, il cui lavoro consiste nel recarsi nelle abitazioni selezionate per permettere al condannato di scegliere in che modo lasciare la terra. Che poi dopo non c'è nulla, né paradiso né inferno, e questo in città lo sanno tutti. Limbo vive la vita con leggerezza, perfettamente incastonato nel sistema di cui è parte fondamentale. E come potersi mettere in discussione quando lo spazio per la scelta individuale non esiste? Un giorno conosce una ragazza di cui si innamora, Bianca, e la sua vita, se è possibile, diventa ancora più perfetta. Fino a quando un episodio imprevisto lo costringerà a iniziare a pensare per la prima volta. Niente sarà più come prima. Un'esistenza serena e tranquilla si trasforma in una vera e propria tragedia in cui non è più possibile capire dove sta il bene e dove il male.
15,00
Rosso antico

Rosso antico

di Simone Nebbia

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2021

pagine: 203

È un sabato mattina dell'inverno più freddo degli ultimi cinquant'anni quando il professor Luca Salomè si sveglia a casa da solo: sua moglie è partita per andare a trovare i nipoti in montagna e anche lui sta per iniziare un viaggio. Gli basta indossare il maglione rosso della sua gioventù per ridestare tutto di quegli anni: vecchie amicizie, antiche passioni e la fiamma politica che resiste malgrado la stanchezza. Il tentativo di risalire il flusso del tempo lo porta fuori città, proprio mentre il centro viene occupato da giovani manifestanti universitari, alla ricerca di interlocutori e di risposte. Le due generazioni finiscono per incontrarsi, per davvero e per metafora, sui binari della stazione centrale.
17,00
L'amore dei lupi

L'amore dei lupi

di Alessandro Brusa

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2021

pagine: 95

L'amore dei lupi è un canzoniere privato che diventa pubblico, perché parlare d'amore trascende il singolo e coinvolge la comunità tutta, a partire dall'unità relazionale minima fino a una strutturazione più complessa: dalla fedeltà normata al poliamore. Alessandro Brusa persegue l'esibizione di ciò che crede debba essere detto senza mezzi termini e senza paure, non solo come meditazione psicologica ma anche come atto sessuale e sensuale e quindi intrinsecamente poetico e politico. L'erotismo si colloca infatti tra l'indagine del nostro io più profondo e la relazione che abbiamo con l'esterno e per questo si carica del potere generativo della rivoluzione. La poesia di Brusa è, insomma, un vero e proprio corpo/ corpus poetico che, attraverso la tensione erotica e l'immersione nei fondali scoscesi dell'incontro/scontro di corpi e anime, induce anche i lettori, attraverso una sorta di perversione identitaria, a sentirsi vivi e vigili nel mondo.
15,00
La Sardegna di Grazia Deledda

La Sardegna di Grazia Deledda

di Rossana Dedola

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2020

pagine: 220

Partendo in pieno inverno dal monte da cui Grazia Deledda per la prima volta aveva visto il mare e da cui aveva sognato di raggiungere nuovi orizzonti, Rossana Dedola si inoltra nei paesaggi descritti nei suoi romanzi per seguire le ultime tracce che la Sardegna arcaica ha consegnato alla modernità. Durante questi percorsi, compiuti in diverse stagioni dell'anno, si sale sul Monte Gonare, meta nei secoli di tanti pellegrinaggi, si visitano i santuari dove ancora oggi si svolgono antiche feste religiose, si entra in qualche pinnetta, piccole e perfette costruzioni in pietra che i pastori usavano come ricovero, si nuota in un mare dalle straordinarie sfumature di azzurro e turchese. E si raggiungono i paesi in cui Grazia ha ambientato romanzi più noti e romanzi minori, da Fonni descritto in Cenere, il romanzo da cui fu tratto l'unico film in cui recita Eleonora Duse, a Orune con i suoi vicoli spazzati dal vento di Colombi e sparvieri, a Galtellì di Canne al vento, a Lollove dove è ambientato La madre e tanti altri.
15,00
Andromeda. Una villa sui colli. La tarantola d'oro. Una croce. Un segreto. Una foto

Andromeda. Una villa sui colli. La tarantola d'oro. Una croce. Un segreto. Una foto

di Gianluca Morozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2020

pagine: 247

Bologna, 2019. Nel salone insonorizzato di una villa sui colli c'è un uomo legato a una croce di sant'Andrea. Si chiama Dimitri. Di fronte a lui c'è Borg, come il tennista. Borg ha con sé una motosega e dei secchi di cemento. Quel che dice a Dimitri è semplice e terribile: "Io ti libererò senza farti niente, se solo ti ricorderai il mio vero nome. Pronuncialo, e non ti accadrà nulla. Altrimenti, ti farò a pezzi poco alla volta"... Per aiutare la memoria del terrorizzato Dimitri, l'uomo chiamato Borg comincia a raccontare.
15,00
Gli eroi di Leucolizia

Gli eroi di Leucolizia

di Angela Iantosca

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2020

pagine: 142

L'antimafia è un esercizio quotidiano, fatto di scelte, di memoria, di impegno. Un esercizio che implica anche la narrazione, perché è importante ricordare sempre che ci sono state e ci sono persone che hanno avuto e hanno la forza di sacrificare le proprie vite in nome della giustizia, della legalità e del fresco profumo di libertà. Li chiamano eroi dell'antimafia: uomini e donne che hanno fatto il proprio dovere e che noi, ogni giorno, dobbiamo ricordare e onorare attraverso le nostre scelte e le nostre azioni. Anche raccontando ai più piccoli chi erano, cosa hanno fatto, come hanno tentato quotidianamente di rendere più pulita la Terra sulla quale viviamo. Come farlo con i bambini se non attraverso le favole? Nel libro sono sette le storie narrate, storie nelle quali sí intrecciano altre storie, altri eroi, nell'intento di lasciare a chi legge o ascolta un patrimonio di valori e soprattutto di amore verso l'altro. Ad aprire la narrazione Gaetano Saffioti che, testimone vivo del nostro tempo, diventa la voce narrante delle favole successive in cui si raccontano Don Pino Puglisi, Annalisa Durante, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Giancarlo Siani, Peppino Impastato, Don Peppe Diana. Una agiografia laica, in cui gli eroi diventano trampolieri, stelle nel cielo, sogni da realizzare, alberi di pace e speranza, poeti e innocenti abitanti di "Leucolizia, che fa rima con liquerizia, ma che liquerizia non è".
15,00
Cuore allegro

Cuore allegro

di Viola Lo Moro

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2020

pagine: 79

Il cuore anatomico è diviso in quattro camere. così questa raccolta poetica crea altrettanti spazi attraversati -a temperature diverse - dal filo rosso di un sentire incarnato che si ostina a rilevare le asperità del tempo, i conflitti irrisolvibili e gli addii. La prima e l'ultima sezione racchiudono l'identità precaria dell'io narrante: i sogni, la memoria familiare, i nomi, le case. Qui la parola poetica gira ossessivamente intorno a un io che non può essere solido, e lo riempie di oggetti e di immagini concrete (animali, fili elettrici, liste della spesa, viscere) come a svelarne -per contrasto - la caducità. Tutto esiste quindi tranne l'identità, anche se - proprio in questa approssimazione epidermica - è possibile infine rintracciare il mosaico infranto di una ricerca perpetua. Le due sezioni intermedie invece ci parlano di affetti e relazioni: il passaggio di una persona cara dalla vita alla morte, il tempo scandito da orologi a ricarica e gocce di flebo, il rallentare del cuore, i corpi immersi nella dimensione sensuale e amorosa, la solitudine nella città come forma contraria al desiderio di abitare insieme. Accanto alla carne viva degli atti d'amore, come per giustapposizione, emerge una lacerazione data dall'abbandono.
15,00
Cagna

Cagna

di Louise Chenneviere

Libro: Copertina morbida

editore: Perrone

anno edizione: 2020

pagine: 2240

Una donna parla. Accusa. Racconta. Si appropria delle voci di più donne. Ogni voce è un istante strappato all'intimità, salvato dal silenzio, quel silenzio che è la storia delle donne. Questo testo è un tentativo di impadronirsi del diritto di espressione da parte di chi ne è sempre stato escluso, vittima di immensa violenza e indicibile dolore. E come quest'intimità, il corpo e la vergogna fanno già parte del mondo, sotto forma di fantasmi, di discorsi e di tutte le violenze che li hanno plasmati e che ora li infestano. Questo libro è un esorcismo. Per Louise Chennevière, «è un'esplorazione di queste terre dell'immaginario collettivo che modellano la nostra individualità, è un tentativo di comprendere come ci si ritrova a diventare donne un bel giorno, e perché, quando ci si credeva ormai al riparo da quel futuro prestabilito, da quel destino femminile, questo, all'improvviso, ci sbatte in faccia la sua presenza». Si tratta di sogni, di deliri della stessa donna? Di più donne? Ci sono le private, quelle donne che allietano la propria esistenza con la loro stessa immagine, con un uomo o con la maternità, e ci sono le possedute, quelle donne-mostro che si riappropriano violentemente dei loro corpi facendosi carico di quell'infamia che hanno sempre subito. La storia delle donne è dalla parte di questa "leggenda nera" di uomini infami che è, secondo Foucault, la leggenda di quelle "vite che è come se non fossero mai esistite".
18,00