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Pontificio Istituto Biblico

A Grammar of biblical Hebrew

di Paul Joüon, Takamitsu Muraoka

Libro: Copertina morbida

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 2011

pagine: 824

65,00
40,00

Figlio mio, se il tuo cuore è saggio. Studio esegetico-teologico del discorso paterno in Pro 23,15-28

di Dinh A. Nguyen

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 2006

pagine: 394

Il libro dei Proverbi è considerato uno dei più importanti per comprendere la tradizione sapienziale israelita. Gli studi sulla Terza Collezione dei Proverbi (Pro 22,17-24,22) e nella seconda parte (Pro 23,12-24,22) sono pochi e lasciano molte questioni sul piano contenutistico e formale. Si tratta di uno studio esegetico-teologico con l'impiego del metodo storico-critico... Emergono con chiarezza le figure dei genitori come trasmettitori della cosiddetta sapienza ed ethos familiare; il loro insegnamento risulta contrassegnato da un forte universalismo nonostante i loro pensieri etici e teologici siano radicati al popolo d'Israele.
34,00

Tra il persecutore e i discepoli: la missione di Gesù nel vangelo di Marco

di Francesco Filannino

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 2019

pagine: 384

Negli studi sul secondo vangelo è spesso osservato che le missioni di Giovanni il Battista, Gesù e i suoi discepoli sono accomunate da alcuni tratti che le caratterizzano: la predicazion, l'esortazione alla conversione, la menzione di un'attività battesimale amministrata e/o ricevuta, la relazione con lo Spirito Santo, il rifiuto e le avversità, il radicamento nella volontà divina. Di solito, questi tratti sono soltanto evidenziati, senza interrogarsi sulla relazione che essi consentono di stabilire fra le missioni di questi personaggi. Mediante l'analisi delle pericopi in cui Marco descrive le missioni di Giovanni, Gesù e i suoi discepoli (per questi ultimi nelle due fasi, pre- e post-pasquale), il presente studio intende definire il rapporto che intercorre fra le attività di questi personaggi come «unità articolata». Pur delineando fra le tre missioni una fondamentale unità, radicata nel piano divino sulla storia e attestata dalla loro presentazione nella narrazione marciana, Marco le espone in modo da far emergere la centralità della missione di Gesù rispetto alle altre due. Per ciascuno dei tratti sopra richiamati, Gesù rimodula l'attività del suo precursore e pone le fondamenta per la missione dei suoi discepoli.
28,00

Il paradosso messianico secondo Marco. Rilevanza i Mc. 8,31-9,29 per la caratterizzazione della figura di Gesù e dei discepoli

di Chun Jung

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 2019

Il presente lavoro è dedicato allo studio esegetico-teologico di una sequenza del vangelo di Marco che ha notevole importanza sia sul piano letterario che teologico: Mc 8,31-9,29. Questa sequenza è parte di una sezione (8,27-10,52) generalmente riconosciuta come riguardante il tema del "discepolato" in quanto particolarmente interessata all'istruzione dei discepoli. Se si tiene conto della sua composizione tripartita, definita in base ai tre annunci della passione (8,31; 9,31; 10,33-34), la seconda (9,30-10,31) e la terza sequenza (10,32-52) riportano svariati insegnamenti di Gesù sul modo di essere e vivere come autentici discepoli. Il nostro quesito, però, emerge dalla prima sequenza (8,31-9,29), che è l'oggetto dell'indagine del presente lavoro. Possiamo riconoscere anche in questa una predominanza del motivo del discepolato? A livello narrativo l'attenzione va portata sui due racconti della Trasfigurazione (9,2-13) e della guarigione di un ragazzo indemoniato (9,14-29), perché riguardano in modo particolare l'identità e la potenza di Gesù, pur essendo collocati in un contesto immediato che insiste, invece, sulla prospettiva della sua sofferenza (8,31-9,1). Attraverso un'analisi narrativa e pragmatica, la dissertazione studia questi brani nel loro contesto narrativo allo scopo di rintracciarne la coerenza e di individuarne soprattutto la funzione all'interno dell'itinerario cristologico di Mc. Questo studio permette di cogliere la rilevanza di Mc 8,31-9,29 per la caratterizzazione della figura di Gesù, che risulta primaria rispetto a quella dei discepoli.
28,00

Sogno, segno e storia. Genesi e fenomenologia dell'immaginario in Dn 2-6

di Luigi Santopaolo

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 2019

pagine: 176

L'indagine cerca di sintetizzare i canoni iconografici delle visioni contenute in Dn 2-6, verificando se essi possano confluire in uno schema immaginifico regolare. In particolare, l'analisi si sofferma su cinque immagini tratte da Dn 2-6: la roccia staccata «senza mani d'uomo» (2,34.45), il quarto uomo apparso nella fornace (3,25), il ceppo incatenato del sogno di Nabucodonosor (4,12.20), la lampada con la scritta nella visione di Baldassàr (5, 24-25) e l'angelo che serra le fauci dei leoni (6,23). Letteratura onirocritica, miti e leggende vicinorientali, testimonianze di pratiche licnomantiche greche e culti pirolatrici persiani, rilievi numismatici, questi e molti altri dati si trovano raccolti in questa ricerca, il cui obiettivo è la ricostruzione di un immaginario finora considerato frammentario, ma che presenterebbe nella sua iconogenesi e nell'evoluzione figurativa evidenti tratti di coesione.
24,00

La ricezione del Vangelo di Matteo nella «Vetus Syra»

di Tomasz Szymczak

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 2019

pagine: 376

Le prime traduzioni dei vangeli non possono essere pensate solo come un arcaico serbatoio di varianti testuali. Occorre vedere in esse anche una testimonianza del modo in cui le più antiche comunità cristiane hanno recepito la Buona Novella. Infatti, se le prime comunità hanno prodotto le proprie traduzioni, si può pensare che l'abbiano fatto per usarle durante le liturgie, per la preghiera e per lo studio. La domanda è: tali traduzioni - se paragonate al testo greco - fornivano ai lettori la stessa immagine di Cristo, degli Apostoli, e degli altri personaggi del racconto? Hanno trasmesso lo stesso messaggio del testo originale? Oppure l'hanno modificato? Questa domanda ha generato lo studio presentato in questo volume. Il cuore del volume è costituito dalla presentazione di circa 400 casi in cui il testo della Vetus Syra di Matteo si discosta dall'originale greco. Si cerca di trovare la causa e la genesi di queste differenze. In alcuni casi più importanti si descrive l'influsso che tale discostamento ha esercitato sul testo dell'intero Vangelo di Matteo della Vetus Syra.
28,00

Syntax of new testament greek. A student's manual

di Dean P. Bechard

Libro: Copertina morbida

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 2018

pagine: 140

18,00

Du droit à la charité. Analyse exégétique de 1 Co 8

di Hyacinthe Nyekumbo Dangbe

Libro: Copertina morbida

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 2018

pagine: 254

23,00

Fece ciò che è male agli occhi di Yhwh. La figura narrativa di Acab in 1 Re

di Vincenzo Anselmo

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 2018

pagine: 328

Il presente studio intraprende una lettura narrativa dei racconti del primo libro dei Re riguardanti il regno di Acab (1Re 16,29-22,40). In particolare, viene trattata la peculiare caratterizzazione di questo personaggio. La narrazione biblica, infatti, si sofferma ampiamente su questo sovrano, rivelandone tutta la complessità e drammaticità. Egli è ritratto dalla Bibbia come un re peggiore degli altri sovrani che lo hanno preceduto sul traballante trono d'Israele. La poliedrica figura di Acab è indagata nelle sue molteplici sfaccettature, considerando la particolare attenzione del narratore all'interiorità e alle dinamiche affettive del figlio di Omri. La disamina delle vicende che coinvolgono il re d'Israele apre una finestra sulla problematica legata alla rappresentazione narrativa dei personaggi cattivi in azione, parole e sentimenti. Il testo passa a considerare la tipologia del cattivo nella Bibbia, arricchendo l'indagine su Acab del confronto con gli altri opponenti presenti nel macroracconto, nelle narrazioni delle origini e nella saga dei re d'Israele e di Giuda. Nella narrazione biblica può essere rappresentata ogni cosa, anche i personaggi cattivi, perché Dio si mostra capace di attraversare tutto, incluso il male commesso dagli uomini.
28,00

La vita benedetta. Studi in onore della prof.sa Bruna Costacurta in occasione del suo quarantesimo anno di insegnamento

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 2018

pagine: 504

Questo volume contiene una serie di saggi di esegesi e di teologia biblica su Antico e Nuovo Testamento che colleghi e amici hanno offerto alla prof.sa Bruna Costacurta, in occasione del suo quarantesimo anno di insegnamento presso la Pontificia Università Gregoriana. «L'intento è di contribuire alla comprensione dell'antropologia biblica attraverso lo studio organico di un'emozione tra le più centrali (anche se tra le più rimosse) dell'uomo, che lo tocca nella sua dimensione di creatura e ne rivela tutta la limitatezza e la costitutiva fragilità. È con la paura che l'uomo, sottoposto alla legge della morte, fa esperienza della propria verità di essere strutturalmente minacciato. Egli può essere liberato dalla paura solo accedendo, nella fede, a una realtà in cui la morte sia stata definitivamente vinta» (B. Costacurta,La vita minacciata, 1988). Dalla «vita minacciata» a «la vita benedetta»: il percorso accademico, biblico e umano insieme di Bruna Costacurta ci porta a comprendere ancora meglio che lo studio e l'amore per la Parola di Dio rendono la vita umana nuova e feconda; dalla paura passiamo così alla fiducia e alla pace, ad una vita, appunto, benedetta dal Signore.
34,00

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