Editore PRIULI & VERLUCCA - Ultime novità | P. 6

PRIULI & VERLUCCA

Torino che cambia. Immagini tra passato e presente. La città per immagini

Libro: Copertina rigida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2019

pagine: 144

Torino in una carrellata di immagini sospese tra passato e presente, da fine Ottocento ai giorni nostri: un viaggio che parte dal centro storico, i cui cambiamenti riguardano perlopiù la pedonalizzazione degli spazi urbani, per giungere alle periferie, dove gli interventi massicci operati dall'ultimo piano regolatore la fanno da padrone. In mezzo si collocano fenomeni sociali e urbanistici inizialmente incontrollati, quali le dismissioni delle attività industriali che hanno restituito vaste aree cementificate da riconvertire. Il volume, che mette a confronto decine di luoghi attraverso fotografie storiche e contemporanee, suscita emozioni, ricordi, riflessioni e un interrogativo: era più bella la Torino di ieri o quella di oggi? Ai lettori la sentenza definitiva.
9,90

Guida al Piemonte insolito e misterioso. 40 viaggi tra i luoghi più inconsueti della regione

di Lorenzo Sartorio

Libro: Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2019

pagine: 231

Tutti conoscono il Piemonte per la straordinaria bellezza e varietà del suo patrimonio artistico e paesaggistico. Meno nota è invece la presenza, accanto a questo, di un altro Piemonte, fatto di castelli infestati, edifici abbandonati, chiese dalle insolite simbologie e megaliti dalle origini misteriose: che si tratti di ambienti ameni, bizzarri o decisamente inquietanti, ciascuno di essi ha la capacità di sorprendere ed emozionare chi decide di abbandonare i percorsi turistici più tradizionali per mettersi alla loro ricerca, per caso o per curiosità. E tutti hanno una serie di storie e di leggende incredibili che finiscono col confondersi, ma che meritano di essere narrate, cercando il più possibile di distinguere tra gli elementi reali e quelli decisamente più fantasiosi, se non proprio inventati. Suddivisi nelle otto province, "Guida al Piemonte insolito e misterioso" propone 40 luoghi, accompagnando la loro storia con un ricco corredo di immagini scattate dall'autore, ben sapendo di non esaurire il tema, ma con il proposito di incuriosire il lettore ed invitarlo a scoprire, o a riscoprire, un altro volto della regione, forse meno noto, ma ugualmente meritevole di essere raccontato ed esplorato. Prefazione di Isabella Dalla Vecchia.
9,90

Monte Rosa e Gressoney

di Vittorio Sella, Domenico Vallino

Libro: Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2019

pagine: 64

«Quando nasce quest'opera, nel 1890, Vittorio Sella è appena tornato dalla sua prima spedizione extraeuropea e già si prepara a partire per la seconda. Affermato fotografo di montagna, in Caucaso aveva scelto di rivolgere l'obbiettivo anche all'elemento umano. Il successo riscosso da quelle immagini stimola Vittorio a fare altrettanto nelle valli di casa e a realizzare, con Domenico Vallino, uomo di cultura dalla spiccata sensibilità etnologica e dotato della stessa sua passione per fotografia e alpinismo, questo lavoro dall'alto valore documentario. In linea con il motto baconiano "Art is man added to nature" gli autori si impegnano, come dichiarano nell'introduzione, a "cogliere l'immagine dell'uomo e delle sue occupazioni" oltre ai magnifici paesaggi che lo circondano. Vogliono lasciarne documento ai posteri in vista delle inevitabili mutazioni che sarebbero sopraggiunte. Pensavano al livellamento culturale che il progresso tecnologico avrebbe determinato su usi e costumi; ma certamente non potevano prevedere l'influenza di altre variabili sull'ambiente naturale, come quella climatica oggi tanto nota e rispetto alla quale le foto di Vittorio sono testimonianza quanto mai preziosa di confronto. Nel corso del 2018 abbiamo seguito la nascita di questo volume anche attraverso l'epistolario tra gli autori e il barone Louis de Peccoz - che ne fu sponsor e dedicatario - e abbiamo raccontato la vicenda in un articolo apparso nel numero 50 della rivista Augusta, di Issime. Questo studio ha confermato il valore e l'attualità dell'album di Sella e Vallino. A centotrent'anni dalla pubblicazione e a quasi quattro decenni dalla prima ristampa, la conoscenza della storia di questi luoghi alpini e delle tradizioni walser si è molto diffusa. Dedichiamo dunque un pensiero grato a quest'opera, insieme alle altre che hanno lasciato il segno, e siamo grati all'editore che sceglie ancora una volta di presentare Monte Rosa & Gressoney al pubblico, a beneficio di tutti coloro che ancora ne vorranno trarre ispirazione e diletto.» (Angelica Sella)
35,00

Reale società ginnastica di Torino 1844-2019. 175 anni di storia

di Fabrizio Turco, Antonella Beggiato

Libro: Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2019

pagine: 160

Oggi come allora la Reale Società Ginnastica di Torino si impegna nel suo lavoro di ricerca, di studio e di sperimentazione, diffondendo lo sport, l'arte e la cultura anche con questa pubblicazione. Un lavoro che, attraverso le immagini in bianco e nero e a colori, racconta le emozioni e i sogni di tutti coloro che hanno fatto parte di questa grande Società a partire dalle guerre risorgimentali per arrivare fino ai giorni nostri.
12,90

La vita negli alpeggi valdostani nella prima metà del Novecento con una appendice su magia, immaginario e superstizione negli alpeggi d'Antan

di Alexis Bétemps

Libro: Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2019

pagine: 207

Nel corso dei secoli l'alpeggio è stato il perno dell'economia alpina, dove l'autoconsumo rappresentava la norma, senza per questo essere lontano dalle grandi correnti commerciali. In gran parte delle Alpi occidentali, al di là delle frontiere politiche, il termine montagna indicava anche - diciamo soprattutto - l'alpeggio, l'alta montagna umanizzata. L'alpeggio era la montagna per eccellenza. Tale associazione di termini ci fa capire l'importanza storica di questa attività alpina, entrata in crisi nel corso del XX secolo. Prima che la natura selvaggia, nelle zone alpine d'alta quota, riaffermi i suoi diritti sulla natura antropizzata dall'uomo, prima che le ultime tracce dei conduttori d'alpeggio e della loro civiltà siano cancellate per sempre, fermiamoci un istante per meglio comprendere l'origine, l'organizzazione, l'originalità, il quotidiano, l'immenso patrimonio culturale tramandato da queste comunità che per generazioni hanno abitato, gestito, modificato e animato gli alti pascoli alpini.
14,00

Camminare verso Santiago de Compostela

di Walter Orioli

Libro: Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2019

pagine: 127

Si parte per fare vuoto nella testa, per perdere tutti i punti di riferimento, per abbandonare i binari e per allacciare qualche legame con l'infinita libertà. È così che attraverso questa esperienza si può facilmente uscire dall'ego e quindi dalla dinamica della sofferenza, perché ciò che è senza sostanza non è mio e non è me stesso. Camminare è un'attività semplice che rilassa la mente e tonifica il corpo ma riempie il cuore di suggestive visioni. L'autore racconta il cammino verso Santiago de Compostela in un dialogo intimo e confidenziale con il lettore, presentando un resoconto in prima persona di un viaggio capace di liberare la fantasia e la creatività dal peso della vita quotidiana. Il suo sguardo sulla vita si mescola alla ricerca della trasformazione interiore, perché il pellegrino non viaggia verso una meta geografica, bensì alla scoperta di se stesso e del proprio posto nel mondo.
9,90

Architettura rurale in Valle d'Aosta

di Gian Pietro Soardo

Libro: Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2019

pagine: 88

Il disegno per Soardo, professore di Fisica Medica dell'Università di Torino, fa parte di una mentalità quasi scientifica, e costituisce il mezzo con cui acquisire una documentazione soprattutto tecnica, ma anche in parte interpretativa di certe realtà: non solo case contadine, ma anche volti di persone, eventi speciali o quotidiani. Con il disegno, più che con la macchina fotografica, ci si può permettere, secondo Soardo, di illustrare gli incontri e i fatti di una vita, aggiungendo alle immagini un po' di se stessi, una venatura sentimentale. Per vent'anni con i suoi fogli da disegno egli è andato nel tempo libero alla riscoperta delle architetture della Valle d'Aosta, per trarne emozioni, ma soprattutto per svolgere uno studio sulle costruzioni di pietra e legno, fatte cioè con i materiali che naturalmente scaturiscono dall'ambiente. Una specie di ricerca dunque, fatta con il disegno non tecnico, a mano libera, ma secondo una metodologia congeniale alla sua professione di docente universitario, anche se su un tema molto diverso da quelli a lui abituali. Questo volume raccoglie alcuni risultati di un impegno, che ricorda quello dei viaggiatori dell'Ottocento, anch'essi armati di album e matita, per illustrare il racconto di tante esplorazioni. Un impegno fatto tuttavia più di intuizione e di passione, che non di rigoroso approccio scientifico, inteso solo a descrivere e classificare luoghi, date, forme, metodi, materiali. L'intenzione non è dunque di fare un libro di testo per addetti ai lavori, ma di dare qualche ulteriore riferimento a chi opera nel progettare e nel costruire, e di stimolare l'interesse di chi vive o visita questo straordinario territorio, per il lavoro di sconosciuti costruttori, che seppero integrare e fondere le loro opere con l'ambiente.
16,00

Casa alpina in tronchi/blockbau. Varianti locali ed evoluzione tipologica

di Giancarlo Cataldi, Gian Mario Aspesi

Libro: Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2019

pagine: 143

Questo quaderno si propone di documentare e far conoscere al grande pubblico dei non specialisti un tipo di abitazione ormai desueto e in via di estinzione, che ha avuto tuttavia grande importanza nella storia della costruzione umana ed è ancora - nel paesaggio alpino - la presenza forse più qualificante e significativa. Per comprendere le ragioni abitative della casa in tronchi (Blockbau) occorre conoscere i processi che hanno portato nel corso dei secoli al costituirsi della struttura tipica delle valli alpine, sia morfologica che antropica, e che, per quanto conservativa (cioè sostanzialmente ormai stabilizzata nelle sue componenti essenziali), è comunque soggetta - come ogni organismo territoriale - a continue e progressive trasformazioni, augurandoci che questo secolo post-moderno non ne stravolga del tutto l'identità culturale. Proponiamo questa decennale ricerca universitaria (svolta negli anni Ottanta nei corsi di progettazione del primo anno della facoltà di Architettura di Firenze) e il materiale documentario che ne è derivato. Ricerca che rivista, rielaborata e raccolta in questa pubblicazione restituisce, in un colpo d'occhio, la complessità di un fenomeno edilizio (costruttivo e abitativo) da non considerare - come purtroppo oggi accade - in chiave di mero folklore, ma come parte integrante fortemente radicata nel DNA tipologico dell'architettura occidentale.
19,50

Fam, füm, frecc: il grande romanzo degli spazzacamini Valle d'Aosta, valle Orco, val Cannobina, val Vigezzo, Canton Ticino

di Benito Mazzi

Libro: Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2019

pagine: 78

Nel grande romanzo dell'emigrazione, per secoli risorsa primaria di tante vallate alpine, pagine molto dolorose sono state scritte dagli spazzacamini, il cui fenomeno ha caratterizzato le più povere di queste terre, dove la maggior parte delle famiglie, pur di togliere qualche bocca al misero desco quotidiano, si sono viste costrette, fino alle soglie degli anni Cinquanta, ad «affittare» nei mesi invernali, quando nei loro paesi fra i monti non esisteva la più piccola possibilità di lavoro, uno o più figli ai «padroni». Questi, vecchi spazzacamini senza scrupoli, il più delle volte crudeli e inumani, induriti da analoghe esperienze, se li portavano al seguito per «la stagione alla Bassa», nelle pianure nebbiose del Piemonte e della Lombardia, sottoponendoli ad uno sfruttamento che non ha avuto uguali nel mondo del lavoro minorile delle nostre Alpi. Il bambino, data l'esile statura che gli consentiva di introdursi lungo i camini dove l'adulto non entrava, rappresentava la materia prima, la condizione «sine qua non» all'esercizio del mestiere. Quanti di questi poveri bocia hanno compiuto i sei, sette anni nell'inferno della caligine, tra vessazioni, patimenti, fame, fumo e freddo! Quanti di essi non hanno fatto più ritorno alle loro montagne! La figura del bambino che col volto cosparso di fuliggine e gli attrezzi in spalla vaga lacero e affamato di paese in paese, di contrada in contrada, lanciando il grido: «spazzacamin000», mendicando un piatto di minestra e un tozzo di pane, è ormai retaggio dell'immaginario popolare, di una letteratura spesso troppo oleografica o superficiale, ma è soprattutto parte integrante della storia della Valle d'Aosta, della Val Cannobina, della Val Vigezzo, della Valle dell'Orco, della Val di Non, della Val Verzasca e delle Centovalli ticinesi, terre un tempo poverissime, dove il fenomeno assunse dimensioni di massa. Questo quaderno ripercorre l'allucinante romanzo degli spazzacamini delle Alpi Occidentali, dalle prime emigrazioni del 1500 in terre straniere al grande esodo minorile nelle pianure del Nord Italia di fine Ottocento e primi decenni del Novecento, attraverso documenti, interviste e testimonianze che hanno richiesto all'autore anni di ricerche.
18,50

Tempesta sul Manaslu. Tragedia sul tetto del mondo

di Reinhold Messner

Libro: Copertina rigida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2019

pagine: 208

«Avanti, devo farcela », queste parole mi martellano in testa. Mai come in questo momento la mia vita mi è parsa senza prospettive, senza speranze. Nell'ambito di una spedizione tirolese Reinhold Messner affronta per la prima volta il Manaslu lungo il versante sud, in quegli anni ancora uno dei grandi «problemi irrisolti » in Himalaya. Messner raggiunge la vetta, tuttavia durante la discesa le condizioni atmosferiche peggiorano repentinamente. Si scatena una spaventosa bufera di neve. Per Messner e i suoi compagni inizia una drammatica gara fra la vita e la morte.
17,50

Il romanzo del Toro. L'emozione di una storia che vive da oltre un secolo

di Franco Ossola

Libro: Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2019

pagine: 395

La storia del Torino come mai è stata narrata finora. La cultura della memoria. Una memoria ormai più che centenaria, che sotto la forma del romanzo si snoda in un racconto che raccoglie i tanti momenti della vita del Torino. Poche le società calcistiche del nostro paese che possono vantare un «album dei ricordi» così intenso, segnato da formidabili tragedie ma anche da grandi trionfi. Parlano - quasi interagiscono con chi legge - i personaggi che via via sfilano, nel tempo e nel procedere della lettura, trasmettendosi, come in una staffetta, un «segno», il testimone dell'essere del Toro. In una catena ideale di campioni granata, che va dal primo capitano ai nostri giorni, l'avventura di questo quasi magico «segno» sperimenta l'intera vita del Club, compendiandone i successi e gli sconforti, le vittorie e le delusioni in un unico percorso e verso una sola meta: tenere alto e sempre vivo il nome del Toro.
14,00

Suma bin ciapà. Altri detti che fra un po' non saranno più detti

di Ugo Revello

Libro: Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2019

pagine: 175

Da qualche tempo ho ripreso a frequentare il vecchio e un po' trascurato solaio dei ricordi, e con una certa sorpresa, da ogni armadio, ogni cassapanca, ogni stipetto che ho aperto, sono uscite tante piccole cose forse non preziose, che però mi è sembrato doveroso riportare dal dimenticatoio alla luce del sole. Così, riprendendo il filo di un discorso iniziato col mio primo libro, ho provato a ricreare le atmosfere che mi suggerivano i vari motti, divagando il giusto come mio solito. Non aspettatevi di trovare, neppure questa volta, perle di saggezza. Ma posso assicurare che lo spirito iniziale è rimasto intatto, così come la voglia di raccontare le mie piccole storie, cercando di non perdere mai il filo della tenerezza.
8,90

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