Editore Quodlibet - Ultime novità

Quodlibet

Amate l'architettura. L'architettura è un cristallo

di Gio Ponti

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 303

«Non un libro per gli architetti, ma per gli incantati dall'architettura». Amate l'architettura è il libro della piena maturità di Gio Ponti. È una collezione di idee, leggera e audace, dove confluiscono, spesso in forma aforistica, i risultati delle sue esperienze: in cantiere, nelle redazioni di «Domus» e di «Stile», nelle botteghe artigiane, negli studi di artisti, in giro per le città italiane e nelle metropoli di tutto il mondo. Un classico dell'architettura qui presentato nella riproduzione fotografica integrale della prima edizione del 1957, pensata e progettata dallo stesso Ponti come una «piccola architettura da tasca».
28,00

In trans

di Jacques-Alain Miller

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 110

Nella primavera del 2021 Jacques-Alain Miller, custode dell'eredità intellettuale di Jacques Lacan, è intervenuto in Francia con alcuni articoli e interviste nell'acceso dibattito sull'identità di genere. Miller ha espresso una posizione critica e inedita rispetto ai temi del maschile e del femminile, dell'emancipazione e della transessualità; incrociando il pensiero di Freud, Lacan, Foucault e Deleuze con le posizioni di Valerie Solanas o di Judith Butler, l'autore fa deflagrare gli elementi di continuità e di rottura che attraversano il pensiero contemporaneo, mostrando contraddizioni e sollecitando inattesi punti di vista. Le parole di Miller, che hanno avuto una forte eco in Francia, vengono qui raccolte per la prima volta in lingua italiana e rappresentano un punto di interesse focale non solo nell'ambito della clinica psicoanalitica, ma anche nel più ampio dibattito contemporaneo attorno al concetto di genere.
16,00

Il culto dell'autore. Le arti al tempo della civiltà estetica

di Bruno Pedretti

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 139

Dal culto dell'autore in un'epoca di «creatività democratica» al kitsch e alla parodia come linguaggi obbligati delle arti, dalle «due modernità» divise tra metafore e formule sino alle dispute intorno al valore civile dell'immagine: cinque saggi sulla funzione egemonica dell'estetico nel mondo moderno. Il culto dell'autore e l'autorialità come compensazione della perduta autorità delle culture artistiche, il ruolo del complessivo sistema delle arti in un mondo di «creatività democratica» ed estetizzazione diffusa, la figura del bricoleur come inatteso depositario del pensiero artistico nell'epoca delle «due culture» divise tra metafore e formule, le dispute intorno all'immagine e alle finzioni della «credulità estetica», sino alla parodia come linguaggio obbligato delle arti in una modernità continuamente attratta dal «principio illusione» del kitsch: questi snodi, concetti e problemi vengono connessi nel libro quali segni della funzione sempre più dominante acquisita dall'estetico nel mondo contemporaneo. Evitando le scorciatoie e rigidità manichee che gravano sulle lamentazioni contro il potere dell'immagine, i saggi qui riuniti si configurano come una «rapsodia» critica, tematica e allo stesso tempo narrativa, volta a ritrarre quella che viene definita la moderna civiltà estetica.
12,00

Per una storia negativa. «Contropiano» e l'architettura

di Matteo Trentini

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 270

A dispetto della sua breve vita - solo dodici numeri pubblicati tra il 1968 e il 1971 -, la rivista marxista «Contropiano» ebbe un ruolo centrale del dibattito politico e culturale del periodo. Fondata da Alberto Asor Rosa, Massimo Cacciari e Antonio Negri (con quest'ultimo che abbandonderà la rivista dopo il primo numero), la rivista divenne ben presto una vera e propria piattaforma, dove diverse discipline del moderno lavoro intellettuale - architettura, arte, letteratura, urbanistica, economia, filosofia - venivano filtrate alla luce della critica dell'ideologia, attraversata da costanti riferimenti alla tradizione del pensiero della crisi. Il presente testo si propone di studiare lo specifico contributo offerto da «Contropiano» al dibattito storiografico in ambito architettonico e urbanistico. A partire dal saggio di Manfredo Tafuri del 1969 sull'ideologia architettonica, ripreso poi nel suo Progetto e utopia (1973), la rivista si impegnò infatti in una radicale analisi di alcuni dei principali episodi della modernità architettonica e dei loro risvolti ideologici, per arrivare infine a una severa critica delle pratiche contemporanee di gestione e pianificazione della città e del territorio. Questo progetto vide il coinvolgimento di alcuni docenti romani dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia (Mario Manieri Elia, Giorgio Ciucci, lo stesso Tafuri) e di alcuni giovani intellettuali veneziani (Francesco Dal Co, Marco De Michelis), a rinnovare e rafforzare quell'asse fra la Capitale e la città lagunare che fin dall'inizio aveva caratterizzato la rivista.
22,00

Corpomatto

di Cristina Venneri

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 147

Marta è una studentessa svogliata e ritardataria. Ha lasciato Taranto per iscriversi all'università di Messina, ma la vita studentesca, velleitaria e alcolica, si rivela molto più interessante delle Lettere classiche. Dopo pochi anni e un solo esame è di nuovo a casa, sorta di carcere domestico dove l'aspettano una madre problematica e una nonna arcigna. Nella «maledetta città» che tutto avvelena, l'esistenza di ognuno è improduttiva, sospesa, anche quella di Marta, ben attenta a nascondersi dalla madre quando telefona al suo innamorato, perché altrimenti la «sentirebbe vivere». Eterna figlia ferma sulla soglia di un cambiamento che non vuole compiere, Marta non può più uscire da questo piccolo mondo asfittico, non prima di aver ricostruito la famiglia perduta, rimesso insieme i pezzi di entrambi i genitori, ricreato un impossibile e commovente focolare casalingo. L'unica salvezza sarà raccontare tutto, con l'oggettività di una deposizione ufficiale, con una scrittura sorprendente: comica quando dovrebbe essere luttuosa, tenera dove ti aspetti sarcasmo, elusiva quando speri in una confessione. In questo suo primo romanzo Cristina Venneri offre il ritratto di una generazione bloccata tra disastri familiari e possibilità negate, incapace di trovare il proprio soffio vitale.
15,00

Una quasi eternità

di Antonella Moscati

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 84

Alla soglia dei cinquant'anni una donna osserva e racconta, con struggimento e con ironia, i tanti cambiamenti che avvengono in quel periodo di passaggio: nel proprio corpo, nella percezione del tempo, nei rapporti fra i sessi. Con la pausa, o meglio con la battuta d'arresto della fertilità, la vita di una donna sembra, infatti, subire uno strano contraccolpo. Come se all'improvviso si fosse persa quella che fino a poco prima sembrava una condizione destinata a durare per sempre: la «beata incoscienza d'essere», cioè la sottile e tacita sintonia fra il tempo del proprio corpo e quello del mondo. In uno scenario meridionale, i ricordi recenti si mescolano con quelli luminosi dell'infanzia e dell'adolescenza.
10,00

Dora Garcia. Conosco un labirinto che è una linea retta. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 104

Il volume documenta la mostra di Dora García tenutasi al Mattatoio di Roma, nell'ambito del programma Dispositivi sensibili, ideato da Angel Moya Garcia e incentrato sulla convergenza fra metodi, estetiche e pratiche delle arti visive e delle arti performative. Il progetto "Conosco un labirinto che è una linea retta", sviluppato dall'artista per i Padiglioni del Mattatoio, si concentra sull'idea di evento, durata e ripetizione. I due padiglioni si specchiano, sdoppiandosi attraverso la psicoanalisi e la narrativa labirintica, e si articolano in un allestimento binario, come due sentieri che si biforcano e che si congiungono solo attraverso un'osservazione attiva che invita il visitatore a non considerare l'indifferenza come un'opzione praticabile e a decidere coscientemente se entrare in una situazione o sottrarsi ad essa. Con testi di Angel Moya Garcia, David Dorenbaum, Antonio Di Ciaccia, John McCourt, Piersandra Di Matteo, Michelangelo Miccolis, Biancamaria Frabotta, Carmelo Princiotta.
15,00

Anni settanta. Aspetti dell'arte contemporanea in Italia-The seventies. Aspects of contemporary art of Italy

di Enrico Crispolti

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 277

Il volume propone per la prima volta la trascrizione di quattro lezioni tenute da Enrico Crispolti nei primi mesi del 1994 per gli studenti della Scuola di Specializzazione in Storia dell'Arte dell'Università degli Studi di Siena. In questi incontri, lo studioso e critico militante propose una lettura dei fatti artistici avvenuti negli anni Settanta in Italia e nel mondo secondo un'angolazione molto personale, estranea alle mode culturali e al mainstream internazionale. Partendo dall'eredità eversiva dell'Informale come punto cruciale del rinnovamento dei linguaggi artistici, Crispolti ripercorre le vie della figurazione e propone una lettura alternativa, una vera e propria storia «altra» di un decennio centrale del Novecento, in tempi in cui non era ancora una moda storiografica. Il volume contiene la trascrizione delle lezioni, un apparato iconografico e un QR code mediante cui accedere alle registrazioni audio originali.
22,00

Hanno caldo al cubo-They are hot in their cube

di Enrico Crispolti, Luca M. Patella

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 204

Attraverso una serie di conversazioni inedite tra Enrico Crispolti e Luca Maria Patella, il volume ripercorre l'intera ricerca dell'artista dagli esordi alla fine degli anni Cinquanta del Novecento fino al 2000, anno in cui è avvenuto questo dialogo. Illustrato da cinquantaquattro immagini, annotato e introdotto storiograficamente da Raffaele Bedarida e Antonio Petrone, il libro è uno strumento fondamentale per approfondire il lavoro di Patella e per uno sguardo non ortodosso sui molti ambienti artistici in cui è intervenuto liberamente e senza lasciarsi incasellare: dal cinema d'artista all'arte concettuale, dall'arte povera all'installazione, dalla poesia visiva al libro d'artista. Si tratta di idee complesse e di un percorso non lineare, presentati con il linguaggio diretto e informale di una chiacchierata. Il volume contiene la trascrizione delle conversazioni, un apparato iconografico e un QR code mediante cui accedere alle registrazioni audio originali.
18,00

Io sono Sardegna-I am Sardinia

di Enrico Crispolti, Maria Lai

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 131

Il volume propone la trascrizione, accompagnata dalla traccia audio, del seminario di Maria Lai organizzato da Enrico Crispolti e Silvia Loddo durante l'anno accademico 2005-2006 della Scuola di Specializzazione in Storia dell'Arte dell'Università di Siena. In dialogo con Crispolti, l'antropologo Pietro Clemente, il regista Francesco Casu, gli allievi e i docenti della Scuola, Maria Lai ripercorre le trame poetiche di alcuni suoi lavori ispirati a storie inventate, fiabe e leggende, e racconta i suoi esordi a Roma con Marino Mazzacurati e a Venezia con Arturo Martini; la prima «accademia di belle arti» fatta da bambina sulle tavole del pane e sui muri di casa pasticciati col carbone; l'importanza delle sue radici, così forti per l'artista che radicalmente puntualizza: «Io non sono nata in Sardegna. Io sono Sardegna». Il volume contiene la trascrizione delle conversazioni, un apparato iconografico e un QR code mediante cui accedere alle registrazioni audio originali.
16,00

Anatomia del politico

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 75

Questo volume documenta una conversazione tra Mario Tronti, Étienne Balibar e Toni Negri tenutasi presso le aule dell'Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne nell'aprile del 2019. L'incontro ha dato ai relatori l'opportunità di confrontare dal vivo i propri distinti e divergenti percorsi intellettuali e politici in merito alle rispettive letture di Marx, della storia novecentesca e della congiuntura attuale. Il contributo di Étienne Balibar, intitolato Mario Tronti e la fine della politica, riflette, dialogando con l'autore di Operai e capitale, sul corso della storia operaia e sul destino della politica moderna sullo sfondo delle mutazioni politico-sociali che hanno caratterizzato il passaggio tra il XX e il XXI secolo. L'intervento di Toni Negri su L'autonomia del politico di Mario Tronti s'inscrive invece nel solco di quella breve ma cruciale esperienza che fu per Negri e Tronti l'operaismo degli albori, esperienza condivisa e poi contesa. Con il suo testo conclusivo, Un passo indietro, un salto in avanti, Mario Tronti intende rispondere ad entrambe le sollecitazioni, ripercorrendo alcune tappe significative del proprio pensiero, in particolare il paradigma dell'autonomia del politico, maturato agli inizi degli anni Settanta, e la tesi del tramonto della politica, formulata alla fine degli anni Novanta.
15,00

Altrove: Viaggio in Gran Garabagna-Nel paese della magia-Qui Poddema

di Henri Michaux

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2022

pagine: 226

Altrove è una delle opere più felici di tutto questo secolo. Pubblicato nel 1948, in quasi sessant'anni ha preso sempre più sapore ed è diventato un libro senza tempo, come a pochi succede. Descrive paesi immaginari, come quelli evocati da antichi cronisti, da antichi viaggiatori fantastici. Molti di questi paesi però sono quelli delle nostre fissazioni, dei nostri vaneggiamenti morali. Ogni paese serve a descrivere un temperamento. Si sente l'eco d'una vocazione etnografica, che l'autore ha seguito in gioventù. Ma anche quando parla di paesi che ha visitato davvero, in altri libri molto insoliti, Michaux lascia andare le frasi dove vogliono loro: non le frena con l'avarizia dell'intellettuale che vuol sempre confermare le sue idee. Allora ogni frase diventa una acrobazia immaginativa, una specie di volteggio sul trapezio delle virgole. E tutte queste acrobazie sono comiche, naturali - «naturali come le piante, gli insetti, naturali come la fame, le abitudini, l'età, gli usi, le consuetudini...» In tutti i libri di Michaux la scrittura sembra qualcosa che viene fuori come una secrezione naturale, come la bava delle lumache, come la tela del ragno, come un porro sulla pelle, o come gli escrementi che ogni giorno evacuiamo. Si sente che non c'è mai il problema di dimostrare qualcosa, ma solo di lasciar fluire una secrezione che lascia tracce sulla pagina. Perciò a momenti è così rasserenante. Perché in lui non c'è niente dell'"artista creatore", niente di queste pretese di serietà artificiale. Lui lascia andare avanti le frasi per vedere cosa si inventano. Ma mentre un mercato di professionisti ci scaraventa addosso mattoni con centinaia di pagine da leggere in fretta per arrivare alla fine inebetiti, Michaux spesso ci lascia lieti e sazi con poche righe. (Gianni Celati, 2005)
16,00

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