Quodlibet

A che punto siamo? L'epidemia come politica

di Giorgio Agamben

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 112

Agamben ha raccolto in questo libro tutti i suoi interventi sull'emergenza sanitaria che stiamo attraversando. Al di là di denunce e descrizioni puntuali, i testi propongono in varia forma una riflessione sulla Grande Trasformazione in corso nelle democrazie occidentali. In nome della biosicurezza e della salute, il modello delle democrazie borghesi coi loro diritti, i loro parlamenti e le loro costituzioni sta ovunque cedendo il posto a un nuovo dispotismo in cui i cittadini sembrano accettare limitazioni delle libertà senza precedenti. Di qui l'urgenza della domanda che dà il titolo alla raccolta: a che punto siamo? Fino a quando saremo disposti a vivere in uno stato di eccezione che viene continuamente prolungato e di cui non si riesce a intravedere la fine?
10,00

Photopaysage. Il paesaggio inventato dalla fotografia

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 312

La fotografia di paesaggio sta vivendo un momento di grande dinamismo, sia autoriale che istituzionale, tanto da essere diventata un essenziale strumento conoscitivo della pianificazione territoriale. Il seminario internazionale da cui nasce questo libro (PhotoPaysage. Ce que la photographie fait au paysage, Venezia, giugno 2016) si proponeva di studiare la genesi di alcuni paesaggi fotografati, italiani e francesi, e di analizzarne i processi materiali e fotografici di costruzione, indagando così un'area d'interesse liminare a molte discipline: filosofia e storia, fotografia, paesaggio, architettura e urbanistica. Quali sono le mutue interferenze tra controllo istituzionale e lavoro autoriale, e, più in generale, le conseguenze del diffondersi della modernità fotografica in un'area fortemente segnata dalla rappresentazione pittorica? La storia del paesaggio italiano differisce, come è noto, da quella del paesaggio francese, meno costruito e più naturale, ma non è sulla diversità che il presente studio si concentra, quanto piuttosto sullo sviluppo congiunto di una "filosofia materiale" del paesaggio che non può più ignorare le pratiche di rappresentazione sulle quali, pur tacitamente, riflette.
25,00

Il tempo come immaginazione letteraria. Studi su tre poesie di Brentano, Goethe e Keller

di Emil Staiger

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 288

Pubblicato nel 1939, "Il tempo come immaginazione letteraria" è uno studio di forte impegno teorico, in cui vengono anticipati i temi del successivo lavoro dedicato a "I fondamenti della poetica" (1946). Attraverso un percorso che dischiude la poetica di Brentano, Goethe e Keller Emil Staiger mostra la ricchezza di risultati cui può mettere capo l'unione tra la filologia e la sensibilità filosofica. Fare dell'esperienza della temporalità, che sta al centro della filosofia novecentesca di Heidegger e non solo, il punto di vista attraverso il quale comprendere la poetica di un autore significa infatti, per Staiger, anche riflettere sull'essenza dei generi letterari secondo un'ottica che coniuga letteratura, fenomenologia e antropologia. L'officio interpretativo, che si muove tra il singolo verso e l'intera poetica di un autore, convoca inoltre il confronto di Staiger con pensatori quali Dilthey e Schleiermacher, facendo del volume anche un contributo alla tradizione ermeneutica. Tale significativo impegno teorico è nondimeno accompagnato da un linguaggio pressoché privo di tecnicismi, che onora quell'erotica dell'interpretazione stando alla quale, per Staiger, occuparsi di letteratura significa, come per ogni vero lettore, esercitarsi in un atto d'amore.
26,00

Per una critica dell'economia turistica. Venezia tra museificazione e mercificazione

di Salerno Giacomo-Maria

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 256

Venezia, minacciata dall'esodo dei suoi abitanti ancor più che dalle acque alte, è meta ogni anno del pellegrinaggio secolare di oltre 30 milioni di visitatori. Cristallizzata nella sua immagine e al tempo stesso stravolta nel suo paesaggio umano, la città lagunare esibisce in maniera esemplare il destino che l'Occidente sta riservando ai suoi centri storici, sempre meno pensati come luoghi in cui vivere e sempre più ridotti a parchi tematici destinati al consumo turistico. Tracciando la genealogia di quei processi che - con l'affermarsi dell'urbanizzazione planetaria e la contemporanea museificazione della città storica - hanno radicalmente trasformato la realtà urbana, il libro ricostruisce quello che fino a ieri appariva come l'inarrestabile sviluppo dell'industria turistica, indagando i dispositivi culturali, sociali ed economici di cui essa si è nutrita. Ora che con la recente crisi sanitaria il motore di questa industria pare improvvisamente arrestarsi, la città riscopre la volubilità della monocoltura a cui è stata consegnata, costringendo a una nuova radicale interrogazione sul suo futuro. Oltre gli specchi della società spettacolare e delle sue nostalgie si può così già intravedere, tra le rovine dell'economia turistica e i conflitti che le abitano, quel campo di tensioni da cui potrà emergere il germe di un rinnovato «diritto alla città».
20,00

Teoria dell'eteronimia

di Fernando Pessoa

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 304

«Ciò che Fernando Pessoa scrive appartiene a due tipi di opere, che possiamo chiamare ortonime e eteronime. Non è lecito definirle anonime o pseudonime perché invero non lo sono. L'opera pseudonima è dell'autore in persona, tranne che per il nome che firma; l'eteronima è dell'autore esterno alla sua persona, è di una individualità completa da lui costruita, come fossero le battute di qualche personaggio che recita in un dramma». Questo passo è tratto da un'autopresentazione redatta da Pessoa nel 1928 in vista della pubblicazione delle sue opere. Nulla è più utile e rivelatore, dunque, di un libro tematico che riunisce i momenti fondamentali della riflessione sull'eteronimia nelle sue molteplici varianti. Qui si possono trovare le chiavi di lettura di questo singolare e intricato processo creativo che consiste nella composizione di opere a nome di autori fittizi, dotati di personalità e biografie autonome. È dagli albori del Romanticismo, in effetti, che la questione dell'autore si pone in maniera ossessiva e Pessoa conduce questo processo alla sua massima estremizzazione. Almeno fino all'anticlimax rappresentato dagli anni Settanta del Novecento, quando, uno dopo l'altro, Barthes e Foucault annunciano la morte di questa entità ritenuta immortale, l'autore, dissolvendola. Il presente volume raccoglie per la prima volta tutti i frammenti in prosa che Fernando Pessoa, nell'intera sua opera, ha dedicato all'eteronimia quale procedimento letterario e forma di vita. Nella postfazione il curatore del volume indaga e contestualizza il fenomeno, mentre un Elenco degli eteronimi e altri autori fittizi presenta i profili e l'attività dei «collaboratori» di Pessoa, alcuni dei quali mai rivelati prima. Prefazione Fernando Cabral Martins.
20,00

Idea della prosa

di Giorgio Agamben

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 144

"Un bel viso è forse il solo luogo in cui vi sia veramente silenzio. Mentre il carattere segna il volto di parole non dette e di intenzioni rimaste incompiute, mentre la faccia dell'animale sembra sempre sul punto di proferire parole, la bellezza umana apre il viso al silenzio. Ma il silenzio - che qui avviene - non è semplicemente sospensione del discorso, ma silenzio della parola stessa, il diventar visibile della parola: idea del linguaggio. Per questo nel silenzio del viso è veramente a casa l'uomo". Trentatrè piccoli trattati di filosofia con undici immagini dialettiche.
15,00

L'architettura della strada. Forme immagini valori

di Roberto Secchi, Leila Bochicchio

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 360

Il libro affronta il tema della progettazione delle infrastrutture della mobilità come problema di architettura. La strada viene considerata come elemento decisivo del progetto urbano e del rapporto tra architettura e città. È innegabile il ruolo straordinario che essa occupa nella pianificazione territoriale e urbanistica. Tuttavia queste due discipline nel saggio restano solo sullo sfondo, mentre grande rilievo è dato alla forma della strada, nelle relazioni con il tracciato e lo spazio delimitato da sezioni e prospetti, come espressione rilevante dello spirito del tempo, della cultura urbana dominante e anche delle culture figurative di appartenenza. Non deve stupire, pertanto, il frequente richiamo a movimenti artistici nel campo dell'architettura e della pittura e a poetiche di singoli autori che hanno dato contributi importanti nel costruire l'immaginario di queste discipline. All'interno del libro la riflessione sulla forma della strada si dipana in più direzioni, a partire dal suo inestricabile legame con la concezione progettuale, con la cultura della città e con il governo come responsabilità delle amministrazioni ai vari livelli di competenza. Ai nostri giorni un pensiero che tenti di rimettere insieme questi tre fattori costitutivi dell'habitat è molto debole.
24,00

Grammatica storica delle arti figurative

di Alois Riegl

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 432

In una civiltà come quella attuale in cui, come scrive Sergio Bettini, "l'esistere prevale sull'essere anche nella struttura dei linguaggi artistici il "tempo" prevale sullo "spazio", l'"espressionismo" prevale sull'"impressionismo", le arti "industriali" o applicate, e l'architettura, prevalgono sulla scultura delle "statue" e sulla pittura dei "quadri". La differenza classica tra grande arte e arti minori si attenua fino a scomparire, in un'epoca che invoca più che mai categorie adeguate per essere in grado di comprendere se stessa, i contributi degli storici dell'arte della Scuola di Vienna e in particolare del suo esponente centrale Alois Riegl (1858-1905) restano tuttora un patrimonio pressoché intatto. In questo studio si affronta il senso del processo artistico sulla scorta del confronto dell'uomo con la natura, dove però non si tratta di imitare la natura, ma di competere con essa e migliorarla. In questo quadro - che varia nel tempo e in base al quale sono rilette tutte le epoche della storia dell'arte dall'antichità alla modernità - egli identifica una serie di "elementi" costanti per cui storicamente l'opera d'arte si costituisce come tale (fine, materia prima, tecnica, motivo, relazione forma-superficie) e che, come nella struttura delle lingue storiche, si declinano in maniera diversissima a seconda delle necessità espressive che il tempo e il luogo richiedono.
25,00

Colloqui con il professor Y

di Louis-Ferdinand Céline

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 160

Qui Céline in un'intervista a se stesso (1955), nel suo stile forsennato, da ossesso recriminante, parla del romanzo tradizionale, cioè ne sparla, poi della razza insopportabile degli scrittori, del cinema, degli editori, ma soprattutto del suo personalissimo modo di scrivere, che va via ... alé! ... come un metrò emotivo, che acchiappa emozioni; questa la sua trovata, la sua invenzione di stile; e i tre puntini tipici sarebbero le traversine su cui la rotaia del metrò si appoggia. Un libricino che espone, con gli inconfondibili scatti di nervi, i principi della sua poetica e la novità che in letteratura ha portato, da tanti in seguito imitata; anche se tutti imitatori incapaci, lui dice.
15,00

Poetici primati. Saggio su letteratura e evoluzione

di Mario Barenghi

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 208

A che cosa serve la letteratura? Qual è la sua funzione? L'ipotesi di questo libro è che per rispondere occorra allargare lo sguardo. Da un lato la letteratura dev'essere considerata come un caso particolare di uso creativo - «poetico» - della parola: come manufatto verbale non legato a una situazione contingente, qui e ora, e quindi incline a durare nel tempo. Dall'altro, l'esistenza di usi non immediatamente strumentali del linguaggio si può spiegare soltanto in una prospettiva di lunghissimo periodo, cioè ragionando su come, nel corso della sua evoluzione, il genere umano abbia elaborato strategie di sopravvivenza che lo hanno distinto dagli altri primati. L'indagine ripercorre le principali tappe della nostra storia evolutiva, insistendo sul principio che ogni innovazione costituisca una risposta a pressioni ambientali, e che superando una difficoltà si possono provocare nuovi squilibri e ulteriori esigenze. La conclusione è che, in ultima analisi, la ragion d'essere di quello che chiamiamo «letteratura» consiste nelle opportunità che essa fornisce di affinare, corroborare, estendere le nostre competenze sociali.
20,00

Kafka. Pro e contro. I documenti del processo

di Günther Anders

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 160

Fin dal primo nucleo di questo libro, la conferenza Teologia senza Dio che Anders tenne da esule a Parigi nel 1934, la maggiore preoccupazione dell'autore è di mettere in guardia davanti al fenomeno Kafka, presentendo che questi (sconosciuto a tutti i convenuti, tranne Walter Benjamin e Hannah Arendt) era destinato a divenire uno dei paradigmi della letteratura e dell'immaginario del Novecento, e che quindi sarebbe ben presto sfuggito alla ridotta gittata delle armi tradizionali della critica letteraria. E in effetti, già alla sua uscita nel 1951, Kafka. Pro e contro appare come un atto di lesa maestà, e lo stesso Max Brod, responsabile materiale della trasmissione ai posteri di buona parte dell'opera kafkiana, lo critica aspramente, provocando una polemica che qui per la prima volta è accessibile al lettore italiano. Anders è consapevole dell'incriticabilità del suo obiettivo: «Già Kierkegaard ha formulato in modo definitivo che la domanda: "Cosa è inderogabile in uno scrittore?" sembra essere scorretta, contro la pienezza del talento o della genialità. Ebbene appare scorretta perché è seria. Nel mio saggio, mi sono addossato l'onta di questa scorrettezza...»
18,00

Disegnare un cucchiaio per cambiare la città

di Claudio Larcher, Valentina Dalla Costa

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 144

Da un'idea di Claudio Larcher, un gruppo di designer italiani si incammina verso una vetta di montagna. La meta è il rifugio Taramelli, a 2046 metri, nel cuore delle Dolomiti. Lo scopo del viaggio è quello di provare a ragionare su temi attuali legati alla progettazione contemporanea: sfide, nuovi scenari, difficoltà, cambiamenti di paradigma, di mercato e di scala. Dalla città reale a quella digitale, dal valore del dato che surclassa quello dell'oggetto. Ne deriva un tentativo di definire quello che è oggi il design contemporaneo.
22,00

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.