Editore Rubbettino - Ultime novità | P. 11

Rubbettino

Professione export manager. Strategie ed esperienze per internazionalizzare le imprese

di Alessandro Addari

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2020

pagine: 101

Una panoramica strategica e operativa della professione di Export Manager che delinea i fattori chiave per lo sviluppo di un Marketing Plan Internazionale, grazie all'esperienza diretta dell'autore che, dopo aver collaborato con alcune realtà nel campo dell'internazionalizzazione, ha fondato un'azienda specializzata nell'accompagnare le imprese italiane sui mercati mondiali, in particolare per le Piccole e Medie imprese italiane. Prefazione di Augusta Consorti. Postfazione di Roberto Saliola.
12,00

Condotta di vita

di Ralph Waldo Emerson

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2020

pagine: 307

Un classico dimenticato della filosofia e della letteratura, già letto e amato dal giovanissimo Nietzsche in quell'edizione del 1862 che avrebbe riversato su di lui una cascata di folgoranti intuizioni, anticipatrici di buona parte del catalogo delle idee considerate di suo conio esclusivo. Questo libro sta quindi in una fitta trama di relazioni con il pensiero contemporaneo, e nel contempo sfata ogni idealismo "arcadico" che tuttora si sovrappone al nome di Emerson. Si finisce avvolti in atmosfere estranee, non contemplate dall'odierna manualistica filosofica: qui altri sono gli umori, i toni, e la loro modulazione, come del resto vi è anche una sensibilità democratica, e tanto più genuina quanto più insofferente, e ottimista, e critica fino all'incredibile. Fra aforismi, fra aneddoti, azzardi, frammenti di poesie, si percorre l'entusiasmante vigilia della seconda rivoluzione industriale, ma anche uno dei più fatali capitoli della storia di un'America in lacerante autocontraddizione. All'origine di quest'opera, e fra le sue righe - e qui sta l'apparente enigma di Emerson, e non solo di lui - si trova la tormentata scrittura diaristica e oratoria di un antischiavista. Prefazione di Giorgio Mariani.
18,00

Gli artigiani del diavolo. Come le sette e i santoni manipolano l'Occidente

di Aldo Bonaiuto, Giacomo Galeazzi

Libro: Copertina rigida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2020

pagine: 168

"Tredici milioni di italiani si rivolgono a maghi, cartomanti, guaritori. 'Quando non si crede più in Dio si rischia di credere a tutto', aveva profetizzato lo scrittore inglese Gilbert K. Chesterton. L'Occidente secolarizzato e ateo si lascia manipolare da santoni, guru e professionisti del marketing del sacro. Una resa incondizionata all'astuzia di chi vende la fede light e il paradiso in terra. Questo libro poggia sull'esperienza sul campo dell'esorcista e sacerdote di 'frontiera' don Aldo Buonaiuto. Al suo impegno in prima linea si è affiancato il lavoro di scavo giornalistico del vaticanista e cronista d'inchiesta del quotidiano «La Stampa», Giacomo Galeazzi. Attraverso testimonianze e approfondimenti scientifici, sono descritte le numerose porte d'accesso alle sette occulte disseminate nella società attuale. Nel fiorente supermarket globalizzato delle false credenze, Satana riesce a entrare anche da canali apparentemente innocui come le tendenze New Age, i culti 'fai da te' e i potenziali adepti contesi in Rete dalle mille sigle delle false credenze religiose. A partire dall'analisi gli autori scandagliano il mercato degli artigiani del diavolo riannodando i fili dei misteriosi rapporti tra occultismo, musica e messaggi veicolati attraverso i mezzi di comunicazione, i film e internet. Connessioni segrete che ricollegano fenomeni di massa, dal caso del fantasy, alla festa di Halloween, all'oscura galassia dell'esoterismo, la magia e il nichilismo". Prefazione di cardinale Pietro Parolin.
16,00

Controvento. La vera storia di Bettino Craxi

di Fabio Martini

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2020

Dopo decenni di letture contrapposte, Controvento vuole raccontare il "vero" Craxi, l'ultimo leader della Prima Repubblica. Una figura che "parla" alla politica dei nostri giorni con la sua lunga gavetta, diversa dalle fulminee ascese di tempi più recenti: Craxi impiegò 24 anni prima di diventare segretario del Psi, un apprendistato che lo aiuterà a guidare uno dei governi più longevi dell'Italia repubblicana. Volle la migliore élite del Paese e prese decisioni impopolari, contribuendo all'ultima stagione di crescita dell'Italia. Leader accentratore e controverso, non fu mai populista. Fabio Martini getta nuova luce su molte pagine oscurate o inedite della vicenda politica e umana di Craxi...
15,00

Futuro. Politiche per un diverso presente

di Maurizio Carta

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2019

pagine: 376

Il futuro deve tornare nel nostro lessico quotidiano, nel dibattito pubblico e nella nostra strumentazione di progettisti, non come parola vuota o mantra, ma nel senso etimologico del termine di coloro che "gettano in avanti". Dobbiamo reimpadronirci della capacità di progettare futuro a partire dall'attivazione di un diverso presente dei luoghi che abitiamo. La costruzione del futuro come esito consapevole delle nostre azioni collettive capaci di modificare il presente che non ci piace poiché produrrebbe il futuro che non vogliamo. Questo è un libro dedicato a chi non si accontenta di essere postumo e vuole costruire un futuro come genesi creativa e responsabile del presente possibile. Un futuro più consapevole e lungimirante, più sensibile alla bellezza e ai diritti, più equo e sicuro, ma soprattutto più irresistibilmente seducente e attraente. In "Futuro" viene raccontata l'Italia mediana che non si arrende, un Sud che resiste e innova, città siciliane pregne di comunità resilienti, università aperte che tornano a formare persone libere e arcipelaghi creativi che non accettano un presente in declino ma agiscono per aprire le porte all'adiacente possibile, una sorta di futuro ombra, più interessante, più felice, che aleggia ai margini o negli interstizi dello stato attuale delle cose.
19,00

I Florio. Storia di una dinastia imprenditoriale

di Orazio Cancila

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2019

pagine: 483

La storia dei Florio, prestigiosa famiglia siciliana del secondo Ottocento e dei primissimi anni del Novecento, con collegamenti con i più alti vertici della finanza e dell'industria internazionale e rapporti con regnanti di tutta Europa, è espressa molto bene dal sarcastico aforisma degli americani nei confronti di quelle famiglie di immigrati «che iniziarono in maniche di camicia e, nel corso di tre generazioni, si ritrovarono in maniche di camicia». È purtroppo così! Oggi il loro nome in Italia e all'estero è ricordato soltanto da una marca di liquori e da una corsa automobilistica su strada, la Targa Florio, tra le più antiche d'Europa. Ma per l'immaginario collettivo siciliano e meridionale in genere i Florio da tempo sono entrati nella leggenda e nel mito. Rappresentano gli uomini simbolo delle capacità imprenditoriali del Sud, i tempi nostalgicamente sempre rievocati in cui anche al sud fiorivano iniziative industriali vincenti. Allora, nella seconda metà dell'Ottocento, il nome Florio equivaleva nel campo della navigazione mercantile a quelli, nei decenni successivi, degli Agnelli nell'industria automobilistica o di Berlusconi nel settore televisivo. Ed era noto in Italia e all'estero, perché i loro cento piroscafi solcavano tutti i mari del mondo e i loro prodotti (vini e tonno in scatola) conquistavano i mercati italiani e stranieri. Cancila ricostruisce le vicende della famiglia Florio da storico, senza nessuna concessione agiografica né indulgenza regionalistica, ma con rigore scientifico e rifuggendo da interpretazioni romanzesche. E tuttavia, sebbene si avvalga di una ricchissima documentazione d'archivio, più che un'opera storica, la sua sembra la storia romanzata di una famiglia, una favola antica cui manca soltanto il lieto fine.
19,00

Tibi e Tàscia

di Saverio Strati

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2019

pagine: 332

"C'è forse un altro romanzo italiano così fitto di dialoghi, così impastato di un presente diretto, di concreta quotidianità, di infantile (e dunque assoluta) verità? Ritorna Tibi e Tàscia di Saverio Strati, fitto di cose piccole e necessarie, uno dei più significativi romanzi del nostro Novecento e della letteratura che ha raccontato il mondo com'era, in particolare il mondo contadino. Quel che Tibi e Tàscia apprendono dell'esistenza - la natura e il lavoro, la terra e il paese, i simili e i diversi, i servi e i padroni, la fame e la festa, la prepotenza e l'amore, il femminile e il maschile - non è qualcosa che appartiene solo a loro, riguarda anche i loro coetanei e riguarda l'interezza dell'uomo, nello specifico dell'età del gioco e della scoperta. Ben pochi romanzi italiani sono paragonabili a questo, nella sua capacità di aprirci a un paesaggio completo e complesso, e però affrontato con la balda capacità dei bambini di farlo proprio, di acquisirlo ed esperirlo giorno per giorno, nel variare delle stagioni e nella costanza dei confronti. Questo «romanzo dell'infanzia» scritto da un giovane calabrese che ha potuto accedere agli studi (e all'emigrazione come scoperta e come possibilità) difficilmente chi oggi lo scopre potrà dimenticarlo. Questa scoperta sarà per lui qualcosa di più che la scoperta di un buon romanzo, bensì quella di uno dei più bei romanzi sull'infanzia che si conoscano, degno dei più grandi, ma con una sua diversità tutta nostra, tutta italiana". Prefazione di Goffredo Fofi.
16,00

Profughi del clima. Chi sono, da dove vengono, dove andranno

di Francesca Santolini

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2019

pagine: 100

Migranti climatici, rifugiati ambientali, eco profughi, indignados del clima: sono tante le espressioni per definire la nuova migrazione forzata che rischia di trasformarsi nella più grave crisi dei rifugiati dalla Seconda guerra mondiale. Un fenomeno in corso di cui nessuno parla e di cui nessuno si occupa davvero, con milioni di profughi "fantasmi" per i quali nessun Paese prevede ancora uno status giuridico e il diritto d'asilo. Quanti sono? Chi sono? Da dove partono? Dove andranno? L'unica certezza è questa: dalle aree più povere del pianeta gli indifesi sono costretti all'esodo man mano che le condizioni di vita diventano impossibili per catastrofi meteo-climatiche come alluvioni, siccità, aumento del livello del mare, desertificazione, mancanza d'acqua, degrado degli ecosistemi. Dai 40 piccoli Stati del mondo riuniti nell'Alliance of Small Islands all'Italia - avamposto degli effetti dei cambiamenti climatici - tutti i perché sulla più grande sfida del XXI secolo. Cosa rischiamo, come possiamo fronteggiare i nuovi problemi e perché è l'ora di far partire la madre di tutte le battaglie: quella per il clima. Prefazione di Marco Impagliazzo. Postfazione di Gianpiero Massolo.
12,00

Storia del Partito liberale italiano nella Prima Repubblica

di Pierluigi Barrotta

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2019

pagine: 234

Il libro ricostruisce la storia del Partito liberale italiano dal secondo dopoguerra sino al suo scioglimento, nel 1994. Le vicende del partito sono inquadrate nel più ampio contesto della storia politica e sociale italiana. Ampio spazio viene dato al dibattito culturale interno al partito liberale, dalla concezione crociana di "pre-partito", alla visione di Einaudi del liberalismo, all'idea di una "terza via" proposta dalla sinistra liberale, al concetto di "libertà nuova" di Malagodi, al lib-lab degli ultimi anni.
16,00

Aldo Moro e l'educazione civica. L'attualità di un'intuizione

di Mario Caligiuri

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2019

pagine: 100

Avere reso obbligatoria a scuola l'Educazione civica può riportare in Italia l'attenzione sulla pedagogia, che rappresenta una chiave decisiva per comprendere la società contemporanea. Pochi sanno però che a istituire questa materia nel 1958 fu il Ministro della Pubblica istruzione Aldo Moro. In un testo rigoroso, che spazia dal contesto politico a quello educativo, si approfondisce il clima della ricostruzione morale ed economica del Paese. Circostanza quanto mai attuale, poiché la speranza di allora è stata sostituita dalla paura di adesso. Questo libro invita a chiarire gli scopi politici dell'istruzione, precisando che l'autentica scuola democratica è quella che premia il merito, riducendo le distanze sociali. Esattamente l'opposto di quanto è accaduto dal Sessantotto in poi, dando vita a una società dettata dall'analfabetismo di massa che popola una democrazia dove tutto sembra possibile.
10,00

Gli italiani di Tito. La Zona B del territorio libero di Trieste e l'emigrazione comunista in Jugoslavia (1947-1954)

di Enrico Miletto

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2019

pagine: 343

Tra il 1947 e il 1954 la Zona B del Territorio libero di Trieste (Tlt) fu al centro di mutamenti geopolitici, trasformazioni culturali, sociali e demografiche legate alla conclusione della Seconda guerra mondiale, al quadro internazionale e alla questione confinaria, che con la firma del Memorandum di Londra raggiunse un suo punto dí definizione pressoché conclusivo. Se la prima fase dell'esodo giuliano-dalmata ha oramai trovato una stabile collocazione nel panorama storiografico nazionale, minore risalto hanno avuto le vicende della popolazione italiana della Zona B, rimasta per quasi un decennio sotto l'amministrazione jugoslava. Le politiche adottate dai poteri popolari, le linee di intervento del governo italiano, l'esodo, la condizione degli italiani rimasti dopo il passaggio dell'area alla Jugoslavia e il loro difficile mantenimento di un'identità culturale e nazionale, rappresentano i principali segmenti della ricerca, che approfondisce anche le tematiche legate all'emigrazione dei comunisti italiani in Jugoslavia. Un passaggio analizzato attraverso l'esperienza degli operai monfalconesi e dei militanti che, spinti dall'ideale e dalla volontà di partecipare attivamente alla costruzione di una società socialista, decisero di varcare il confine per trasferirsi nel paese di Tito. Qui, dopo la scissione del Cominform e la loro scelta di schierarsi a favore di Stalin, conobbero il volto più crudo del comunismo jugoslavo che, per alcuni di loro, coincise con una lunga prigionia nei lager titini. Agli altri non restò che rientrare in Italia. Un rientro traumatico, scandito da isolamento, difficoltà economiche, diffidenza e silenzio. Assordante fu quello imposto dal Partito comunista italiano, determinato a porre le loro vicende sotto un fitto cono d'ombra, che questo lavoro ha l'ambizione di contribuire a scalfire.
18,00

L'edera

di Grazia Deledda

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2019

pagine: 330

Uscito in Italia nel 1908 - dopo che già nel 1907 i tedeschi e i francesi lo avevano accolto con entusiasmo - il romanzo "L'edera" ci è stato trasmesso attraverso un autografo e quattro edizioni a stampa. Il racconto di fatto ruota intorno al vissuto di Annesa, la «figlia d'anima», la giovane serva che si innamora del proprio padroncino, Paolo Decherchi. La maturazione del personaggio avviene significativamente sulla «via di Damasco», dalla cecità del male alla luce del bene, implicata nella pragmatita di esistenti immodificabili nei loro ruoli e dietro le loro tragiche maschere. La coscienza del peccato che si accompagna al tormento della colpa e alla necessità dell'espiazione e del castigo, la pulsione primordiale delle passioni e l'imponderabile portata dei suoi effetti, l'ineluttabilità dell'ingiustizia e la fatalità del suo contrario, segnano l'esperienza del vivere di una umanità primitiva, malfatata e dolente, «gettata» in un mondo unico, incontaminato, di ancestrale e paradisiaca bellezza, spazio del mistero e dell'esistenza assoluta.
19,50

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