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RUBBETTINO

Quarant'anni di spending review: l'Italia al bivio sui tagli di spesa

Libro: Libro in brossura

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 260

Nella parte prima di questo volume Mario Baldassarri e Dino Pesole presentano un'analisi di quarant'anni di Spending Review in Italia, dalla Commissione Tecnica sulla Spesa Pubblica di Nino Andreatta fino alla recente stagione dei Commissari. La loro conclusione è: "L'Italia al bivio sui tagli di spesa" quindi "tagliare si deve, tagliare si può" indicando "dove e come intervenire". In tutti questi anni la spesa pubblica corrente è sempre aumentata, le tasse ne hanno seguito affannosamente e solo parzialmente il percorso e gli investimenti pubblici sono stati dimezzati. Ecco perché il Debito Pubblico si colloca oggi oltre il 130% del Pil. Segue un'analisi della Nota di Aggiornamento Def del 27 settembre 2018 dalla quale emerge che il governo Lega-M5S ha sovrastimato sia la crescita reale sia l'inflazione. Inoltre la manovra proposta nella Nota di Aggiornamento "cambia" appena il 2,2% del totale della spesa pubblica e quindi il restante 98% circa resta uguale a quello di tutti i governi precedenti. Si "muove" un modesto 1,1% del Pil e pertanto l'effetto previsto di forte sostegno alla crescita risulta non raggiungibile. Le condizioni di finanza pubblica potrebbero quindi risultare ben peggiori di quanto previsto. In sostanza il "cambiamento" non appare. Le seconda e la terza parte del volume riproducono il XII Rapporto sull'economia italiana del Centro Studi Economia Reale. La seconda parte contiene cinque Analisi. Nella prima si misurano gli effetti che si potrebbero produrre sull'Italia a seguito di un rallentamento del commercio mondiale come risultato di una forte e prolungata "guerra dei dazi", segue poi un'analisi volta a stimare l'effetto di un'eventuale uscita dall'euro sull'ammontare di interessi sul debito pubblico per i quali risulta che dovremmo pagare 66 miliardi di euro in più. La terza analisi spiega perché l'aumento dell'occupazione degli ultimi anni non si è riflesso sull'andamento dei consumi. Ciò appare in gran parte dovuto alla tipologia e alla precarietà dei posti di lavoro che si sono creati. La quarta è riferita alle Tax-Expenditure ed emerge che, a fronte dei 161 miliardi contabilizzati dal Mef, soltanto 40 miliardi sembrerebbero effettivamente eliminabili. Infine, si propone un confronto tra metodo retributivo e metodo contributivo nel sistema pensionistico italiano cercando di verificare chi e quanto ci guadagna o ci perde con i due sistemi. La terza parte infine presenta le Previsioni per l'Economia Italiana 20182022 prodotte nel mese di aprile 2018. Con i contributi di: Nicola Antonetti, Mario Baldassarri, Leonardo Becchetti, Sarina Biraghi, Claudio Borghi, Pierluigi Ciocca, Ferruccio De Bortoli, Giorgio Di Giorgio, Lamberto Dini, Stefano Feltri, Giampaolo Galli, Sandro Gozi, Barbara Lezzi, Lucio Malan, Antonio Pedone, Dino Pesole, Giuseppe Pisauro, Felice Roberto Pizzuti, Emilio Rossi, Stefania Tamburello, Giovanni Tria.
16,00

Zero al Sud. La storia incredibile (e vera) dell'attuazione perversa del federalismo fiscale

di Marco Esposito

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 208

Per quindici decenni si è discusso della Questione Meridionale. Ma con il federalismo fiscale il quadro è cambiato. Lo Stato ha misurato, Comune per Comune, fabbisogni, costi e servizi con l'obiettivo di attribuire a ciascun territorio le risorse corrette. I conteggi hanno dato un risultato inatteso: si pensava di far emergere la cattiva spesa del Sud e ci si è trovati davanti al dettaglio del profondo divario tra le due Italie. L'uguaglianza ha un costo miliardario e così si è imboccata la scorciatoia di piegare le regole in modo da attribuire al Sud meno diritti e meno soldi. Lo Stato invece di costruire gli asili nido o i binari dove mancano ha stabilito che, nei territori di tipo "B", il fabbisogno è zero. Ha dimezzato la perequazione dove la Costituzione garantiva che fosse "integrale". Si è aperta la strada al federalismo differenziato, con maggiori autonomie, risorse e diritti nelle Regioni ricche. Il saggio offre gli elementi per aprire, finalmente, il dibattito pubblico. Prefazione di Gianfranco Viesti.
14,00

Globalizzazione asimmetrica. L'instabilità e le sfide della postmodernità

di Giancarlo Elia Valori

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 422

Comprendere e governare la globalizzazione asimmetrica è la nuova sfida per tutti gli Stati nel terzo millennio. Viene comandata solo da chi ha una vision precisissima del proprio Paese, ha accesso a informazioni molto riservate, da quelli poi che ne sanno sfruttare rapidamente e sapientemente le sue continue asimmetrie, da quei Paesi infine che impongono il loro gioco con una vasta gamma di "strategie indirette". L'autore analizza i principali fenomeni legati a questa nuova globalizzazione e gli scenari in cui si muove: dall'Europa della Brexit al nuovo ruolo dell'Italia nel g7; dalla diplomazia muscolare di Trump e Putin alla prossima Cina di Xi Jinping; dal Mediterraneo e il mondo arabo alla diplomazia Vaticana.
28,00

La strage silenziosa. Genova e i morti d'amianto, storia di una battaglia operaia

di Marco Grasso, Marcello Zinola

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 122

Il libro racconta la storia di una lunga battaglia operaia per ristabilire giustizia su un'amara realtà: la strage silenziosa dell'amianto a Genova. A partire dal 1994, in Liguria si sono ammalate di mesotelioma oltre 3.200 persone (più della metà nel capoluogo), ogni anno si aggiungono 130 nuovi malati e i decessi provocati dall'asbesto sono quasi 3.000. Nonostante questo, ad essere processati a Genova sono stati gli operai e non i veri responsabili. Tutto inizia nel 2008 quando un ex dipendente di un piccolo patronato autonomo denuncia un sistema di mazzette nel riconoscimento dei benefici previdenziali legati all'esposizione all'amianto. Da qui parte una inchiesta che durerà 10 anni con 1.400 avvisi di garanzia agli ex dipendenti delle principali fabbriche genovesi tra cui Ilva e Ansaldo Energia, la revoca di centinaia di pensioni e di migliaia di certificazioni di esposizione. Dall'inchiesta non emergerà nessuna "grande truffa", ma per invertire questo assunto e per ristabilire i diritti dei lavoratori, ci vorranno anni di manifestazioni e un esposto presentato nel 2014 da Cgil e Fiom alla Procura. Prefazione di Ivano Bosco. Introduzione di Marco Imarisio.
14,00

Una vita tranquilla. La Resistenza liberale nelle memorie di Cristina Casana

di Rossella Pace

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 99

La Resistenza presenta degli aspetti storiograficamente per molto tempo rimasti nell'ombra. Tra di essi, sicuramente, il ruolo svolto dalle grandi famiglie aristocratiche e quello ancora più importante della partecipazione femminile. Questo libro, tratta proprio di questi aspetti attraverso la figura di Cristina Casana. Una giovane donna dell'alta società dell'Italia del Nord, una cattolica - liberale, che nella sua villa brianzola di Novedrate, raccolse, organizzò e diede ospitalità, complice il fratello Rinaldo, tutte le anime della lotta clandestina sia civile che militare, costituendo il principale punto d'appoggio dell'Organizzazione Franchi.
12,00

Illusione della libertà, certezza della solitudine. Senza bisogno di voler sembrare nuovo

di Vincenzo Olita

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 318

La politica dovrebbe intendersi come dibattito, confronto, scelta e mai come strumento di gestione, giammai come occupazione dello Stato. (maggio 1989) Quando tutti sono onesti, quando tutti si pongono come vettori di cambiamento, proviamo l'irresistibile bisogno di ricercare i diversi, paradossalmente i disonesti. (marzo 1992) La politica deve significare scegliere, indirizzare, orientare. È necessario ripristinare lo Stato di diritto, ridando autorità e stabilità alle nostre istituzioni. Occorre combattere la criminalità organizzata, intervenire sullo sfascio del debito pubblico, della sanità, dei servizi, dell'assistenza ai nostri vecchi, sul risanamento delle nostre periferie. (novembre 1992) Come immaginiamo i rapporti, gli equilibri internazionali tra Stati Uniti ed Europa, di cui coltiviamo un'idea, al tempo stesso, retorica e bizzarra, e come immaginiamo i rapporti con la futura superpotenza cinese? (gennaio 2004) Sul versante della competitività si alternano le coalizioni governative, si susseguono i ministri, ma immobilità, peso e costo della burocrazia sono il migliore indicatore di quanto sia costante l'inefficacia dell'azione politica. (maggio 2007) Nell'intricato nodo delle concessioni autostradali, il fallimento della regolazione, soprattutto tariffaria, e l'inesistenza di gare riportano ad un regime di concessioni eterne, tutto a discapito dell'interesse generale su cui la politica, nella sua totalità, ha delle precise responsabilità. (marzo 2015).
22,00

Un giovane liberale del sud. Michele Cifarelli e la vita politica italiana dal fascismo alla stagione europeista (1938-1954)

di Giuseppe Spagnulo

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 310

Questo volume ricostruisce, per il tramite della biografia dell'avvocato Michele Cifarelli, una pagina significativa di storia regionale pugliese, italiana ed europea nel periodo compreso tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta. Seguendo il percorso di Cifarelli durante il suo apprendistato politico, vengono rivisitate una molteplicità di questioni riguardanti la complessa e non lineare evoluzione che si delinea tra le ultime fasi del fascismo, la guerra mondiale e gli anni della ricostruzione post-bellica, fino l'avvio della Guerra fredda e del processo di costruzione europea. Viene inoltre affrontato un nodo importante della storia delle culture politiche italiane ed europee del Novecento, ossia la sintesi tra libertà e giustizia sociale compiuta dall'antifascismo liberalsocialista e poi dal Partito d'Azione (con particolare attenzione ai loro centri pugliesi), e la sua eredità nel dopoguerra, attraverso lo specifico sbocco del Partito Repubblicano. Prefazione di Luciano Canfora. Presentazione di Luciano Monzali.
18,00

Fai silenzio ca parrasti assai. Il potere delle parole contro la 'ndrangheta

di Marisa Manzini

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 163

La 'ndrangheta è un "elemento costitutivo della società calabrese"; le famiglie di 'ndrangheta sono cellule della società e, come tali, respirano la stessa aria. Sono cellule malate, però, che si nutrono della parte sana della collettività, dissanguandola. La forza della 'ndrangheta sta nell'omertà, nella capacità di impedire che si parli della crudeltà e della prepotenza che la contraddistinguono. Il silenzio, a volte determinato dalla paura, altre volte dalla indifferenza o, ancora, dalla vicinanza, ne ha consentito diffusione e consolidamento anche al di fuori dei confini nazionali. È la forza della parola, il coraggio di denunciare, che potrà distruggerla. Le parole fanno paura, ecco perché un capo, Pantaleone Mancuso, atterrito, perde il controllo, nel corso di una udienza in cui è imputato e urla al suo Pubblico Ministero: «Fai silenzio, fai silenzio, fai silenzio ca parrasti assai, hai capito ca parrasti assai, fai silenzio ca parrasti assai». Espressione dello stato d'animo di un boss che comprende che il muro che ha costruito per la protezione sua e della sua famiglia sta per essere infranto dal coraggio di chi usa la parola. (Prefazione di Otello Lupacchini)
14,00

L'uomo a piu dimensioni. Alfred Schütz e le realtà multiple

di Antonio Di Chiro

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 172

Il volume affronta la questione delle realtà multiple nel pensiero del filosofo e sociologo Alfred Schütz (1889-1959). Lo scopo è evidenziare come il reale e il sociale siano strettamente interrelati, poiché la deiscenza del sociale si ha solo se vi è la possibilità di un accordo intersoggettivo su ciò che crediamo sia reale. Al tempo stesso, si cercherà di mostrare come, da un lato, la teoria delle realtà multiple proposta da Schütz implichi un passaggio dall'idea del soggetto come entità monolitica che vive in un'unica dimensione a una nuova concezione in cui l'individuo abita contemporaneamente in più realtà, configurandosi, quindi, come un uomo a più dimensioni e, dall'altro lato, come tale teoria possa costituire una valida alternativa ai modelli filosofici contemporanei incentrati sulla ricerca di una realtà perduta e sulla ri-definizione di un concetto forte di realtà.
15,00

Lavoro e civiltà

di Alessandro Catelani

Libro: Libro in brossura

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 193

Alla base della civiltà dei popoli è l'attività lavorativa dei loro componenti. Il lavoro è espressione di un diritto di libertà, che negli ordinamenti moderni è costituzionalmente garantito. Il lavoro è anche un dovere - oltre a essere indispensabile a ciascuno per sopravvivere -; perché tutti devono contribuire, nei limiti delle proprie possibilità, al progresso della collettività alla quale appartengono. L'attività lavorativa deve essere compiuta secondo quelle regole morali che la rendono utile alla collettività. Queste regole morali sono parte integrante delle norme costituzionali, che le hanno rese giuridicamente coattive. Tutelare la libertà e il lavoro deve essere l'obiettivo fondamentale dello Stato moderno. La negazione della libertà lavorativa, così come il mancato rispetto delle regole morali che la concernono, hanno effetti rovinosi per la società.
15,00

Sergio Marchionne. La storia del manager che ha salvato la Fiat e conquistato Chrysler

di Luca Ponzi

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 135

Chi era veramente Sergio Marchionne? Un manager visionario al pari dei più grandi, quali Steve Jobs, Bill Gates e Jeff Bezos, capace di affrontare il presente sognando il futuro oppure il duro che non esitava a scontrarsi con i sindacalisti della Fiom e a sbattere la porta e uscire da Confindustria. Marchionne il giocatore che riuscì a salvare la Fiat quando, sono parole sue, era "tecnicamente fallita", ma anche a giocare d'azzardo (o d'astuzia) con General Motors, passando in una notte di San Valentino da predatore a preda, fino alla conquista, per nessuno immaginabile, di Chrysler. Come per Valletta, il papà della 500, anche Marchionne ha segnato la storia della Fiat e del mondo automobilistico. Ma mentre il primo aveva spinto sulla motorizzazione di massa, facendo di Torino la capitale dell'auto, il manager italo-canadese ha scommesso sulla globalizzazione, convincendo a parlare inglese tutta l'azienda, nel frattempo divenuta FCA. Un manager duro, esigente, ma anche un uomo capace di slanci emotivi improvvisi, come raccontano i tanti episodi riportati in questo libro.
14,00

Democrazia avvelenata

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 189

Le democrazie contemporanee non godono di buona salute. Già minacciate dal progressivo indebolimento della politica prodotto dalla spietata competizione globale, oggi devono fare i conti con un nuovo spettro: diventare la "democrazie del pubblico". Nella società dei nuovi media i cittadini rischiano di trasformarsi in un "pubblico" sempre più passivo, acritico, influenzabile, con scarse possibilità controllare le informazioni, senza occasioni di confronto critico, piuttosto istintivo nei giudizi e quindi con basse difese immunitarie per difendersi dalle tante forme di manipolazione e da populisti e imbonitori sempre in agguato, soprattutto nei momenti di crisi. Contro tale preoccupante degenerazione, questo volume propone una difesa filosofica, storica, sociologica ed economica della democrazia, intesa come "società aperta", fondata sulla discussione critica, che trova le sue origini nella filosofia greca e nella tradizione cristiana. Per far fronte alle sfide del terzo millennio, è questa la tesi degli autori, la democrazia ha bisogno di una articolazione poliarchica, di istituzione inclusive, di uno Stato in grado di regolare i processi economici e di garantire le libertà dai nuovi nemici e i diritti sociali dalle nuove disuguaglianze. Per le sorti della democrazia diventa inoltre decisivo che il cittadino democratico, soprattutto attraverso gli studi umanistici, acquisisca quella capacità critica e quella autonomia di giudizio che rappresentano gli anticorpi necessari affinché il "demos" non sia declassato a "pubblico" e la "democrazia dei cittadini" possa trovare nuovo slancio nel mondo globalizzato.
13,00

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