RUBBETTINO

Con gli occhi di Sara. Un padre, una figlia e l'autismo

di Davide Faraone

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 137

Davide Faraone dà voce ai suoi silenzi più intimi e lo fa con l'amore profondo di un padre. Con gli occhi di Sara è lo straordinario racconto del rapporto con sua figlia Sara, una ragazza di sedici anni autistica. L'autismo scoperto quando Sara aveva poco più di due anni e raccontato nelle fasi più importanti della sua vita. Il libro è l'occasione per l'autore di mettersi a nudo e di guardare il mondo con occhi scevri da ogni pregiudizio. Le esperienze di padre e di uomo politico si intersecano con altre difficili storie di vita vissuta e con volti incontrati durante il suo cammino. Una narrazione intima e un'occasione unica per guardare con consapevolezza un futuro tutto da costruire.
14,00

Mille e una notte più una

di Tonino Ceravolo

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 110

Un libro per anime tenere e forti, per lettrici e lettori che vogliano cogliere il senso di una vita (e, forse, della vita). Un io narrante che racconta di una "lei" con parole dense ed esplicite e le si rivolge con il pronome "tu" e parla di una donna che scopre, a un certo punto, nella parte più sacra del proprio corpo, una piccola "cosa" dura e irregolare e da questa scoperta la storia comincia. Una storia contemporanea e "inattuale", di amore, nuzialità, fedeltà, di sposalizi tra terra e cielo, di notti fatte di silenzi e parole, che ha nella malattia, di un corpo e delle due anime di cui qui si parla, il proprio filo conduttore. Ci sono immagini e figure simbolo in questa storia, immagini e figure delle quali non sarà facile liberarsi: una coppia di merli che svolazza felice e immemore tra gli alberi e il prato, un uomo nudo e sperduto dentro una lavanderia a gettoni, una donna con il turbante che sembra racchiudere il segreto di ogni cosa. Sopra tutto e tutti c'è l'immagine della rosa, che la protagonista riceve, in fotografia, il giorno del suo ultimo appuntamento nel reparto dell'ospedale, quello in cui le consegneranno il referto definitivo. La rosa apre e chiude il libro, che alla fine, nonostante tutto, ci consegna uno squarcio di felicità. Forte più della morte è l'amore e per scoprirlo mille e una notte non bastano, ma servono mille e una notte più una, perché c'è sempre ancora una storia da raccontare, c'è ancora una notte di vita da vivere. Con una nota di Sonia Serazzi.
12,00

Etica dei vizi. Come resistere alla tentazione di diventare ex-fumatori, ex-bevitori e vegetariani

di Pierangelo Dacrema

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 127

Un uomo in età matura, molto legato alle sue deprecabili abitudini - fumatore, bevitore, gran mangiatore di carne -, viene improvvisamente allarmato dall'anomalo funzionamento del suo cuore. È sposato, ha sei figli - tre grandi e tre piccoli -, ed è pertanto sottoposto a forti sollecitazioni per un radicale cambiamento dello stile di vita. Con sforzi immani riesce a smettere di bere e fumare. Ma poi ci ripensa proprio quando la voglia di alcol e sigarette sta ormai svanendo. Si sente snaturato, troppo diverso dall'immagine che ha di sé stesso costruita e cristallizzatasi nel corso del tempo. La vita è una, piuttosto faticosa, costellata di preoccupazioni e avara di soddisfazioni, invariabilmente breve anche quando relativamente lunga. Urge allora trovare un nuovo equilibro, una via lungo la quale la paura del baratro non lo renda insensibile alle piacevolezze e distrazioni del percorso.
13,00

Chi ha paura di Giovanni Paolo II? Il papa che ha cambiato la storia del mondo

di Gian Franco Svidercoschi, Giacomo Galeazzi

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 131

Chi ha paura di Giovanni Paolo II? E perché c'è ancora, fuori e soprattutto dentro la Chiesa, chi rifiuta l'eredità di questo Papa che ha cambiato la storia della Chiesa e del mondo? Trent'anni fa ci fu la caduta del Muro, una vicenda nella quale il Papa polacco - il primo Papa non italiano dopo quasi cinque secoli - ebbe un ruolo decisivo. E non solo. La sua azione, grazie anche ai numerosi viaggi, fu determinante per il ritorno di molti Paesi latino-americani alla democrazia, per ridare voce e dignità ai popoli del Sud. E spesso, nei momenti di crisi dell'umanità, con i grandi della terra pavidi e silenziosi, fu soltanto lui, Wojtyla, a parlare, a intervenire, a denunciare. Soltanto lui a testimoniare la speranza in un futuro che poteva essere diverso. "Tutto può cambiare", ripeteva. E allora, come si fa a dimenticare un Papa così? Chi ha paura del progetto geopolitico che questo Papa aveva disegnato per un mondo più giusto, più pacifico? E dove, naturalmente, non ci sarebbe stato posto per potenze dominanti, né per populismi e sovranismi? È stato il Papa che ha realizzato concretamente diversi documenti conciliari: la centralità del popolo di Dio, la libertà religiosa e i diritti umani, i rapporti con l'ebraismo e con l'islam. Il Papa che ha creato le Giornate mondiali della gioventù E allora, come si fa a dimenticare un Papa così? Chi ha paura di quel "modello" di Chiesa che Giovanni Paolo II aveva proposto? Questo libro vuole essere un invito a riscoprire l'eredità del pontificato di Wojtyla, ripercorrendone i tratti salienti. E a far sbocciare questa eredità in una rigogliosa primavera per la missione della Chiesa.
15,00

Profughi del clima. Chi sono, da dove vengono, dove andranno

di Francesca Santolini

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 100

Migranti climatici, rifugiati ambientali, eco profughi, indignados del clima: sono tante le espressioni per definire la nuova migrazione forzata che rischia di trasformarsi nella più grave crisi dei rifugiati dalla Seconda guerra mondiale. Un fenomeno in corso di cui nessuno parla e di cui nessuno si occupa davvero, con milioni di profughi "fantasmi" per i quali nessun Paese prevede ancora uno status giuridico e il diritto d'asilo. Quanti sono? Chi sono? Da dove partono? Dove andranno? L'unica certezza è questa: dalle aree più povere del pianeta gli indifesi sono costretti all'esodo man mano che le condizioni di vita diventano impossibili per catastrofi meteo-climatiche come alluvioni, siccità, aumento del livello del mare, desertificazione, mancanza d'acqua, degrado degli ecosistemi. Dai 40 piccoli Stati del mondo riuniti nell'Alliance of Small Islands all'Italia - avamposto degli effetti dei cambiamenti climatici - tutti i perché sulla più grande sfida del XXI secolo. Cosa rischiamo, come possiamo fronteggiare i nuovi problemi e perché è l'ora di far partire la madre di tutte le battaglie: quella per il clima. Prefazione di Marco Impagliazzo. Postfazione di Gianpiero Massolo.
12,00

Storia della mafia

di Gaetano Falzone

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 372

Analizzando un periodo storico molto ampio che va dai Sicani agli anni immediatamente successivi l'istituzione della Regione Siciliana, l'autore vuole rintracciare un'origine «formale» della Mafia che porta al secolo scorso, ai primi casi di «protezione organizzata»; e un'origine «storica» ben più remota che ha inserito la Mafia nella tradizione e nella cultura del popolo siciliano, sino al punto di non potersene separare: «Per ogni individuo siciliano che parte, venti ne restano attaccati al paesaggio, e continuano a bere quell'acqua, a mangiare quel pane, a trovare istintiva la via del coltello...». Se ciò avviene con questa evidenza statistica non è un caso. È la storia della Sicilia, terreno di pascolo di svariati padroni, che ha forzato e stigmatizzato queste tipologie di comportamento: «Questo doversi difendere da sé è stato l'amaro destino dell'individuo siciliano dall'epoca dei Sicani, cioè dai primi abitatori dell'isola di cui la storia riesce a raccogliere il nome». Così la storia della Mafia, in questo libro, si dispiega e si rappresenta accanto e all'interno dei capitoli che formano la più canonica storia della Sicilia: il feudo, il baronaggio, il governo borbonico, la dittatura garibaldina, il brigantaggio, l'emigrazione, l'abigeato, la Prima guerra mondiale e il fascismo, il secondo dopoguerra e il separatismo, la nascita della Regione Siciliana. Un libro per studiare la Mafia attraverso e nella storia della Sicilia. Un libro, soprattutto, per chi volesse ancorare le confuse cronache di oggi a quell'unica unità di misura, insieme mobile e identica a sé stessa, che è il popolo siciliano. Prefazione di Gabriella Portalone. Postfazione di Antonio Tricoli.
19,00

Leali all'Italia

di Davide Giacalone

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 196

In queste pagine si parte dalla realtà, con fatti e numeri, e si arriva alle ricette per cambiarla. Più che le divisioni politiche dovrebbe preoccupare l'uniformità di certi indirizzi. La scena è animata da spettacolari scontri, ma ribaltoni e incontri poi si realizzano perché la distanza è inferiore al chiasso delle zuffe. A scontrarsi e incontrarsi sono più le egolatrie che non le idee, producendo suggestioni destinate più a conservare che a risolvere i problemi, in una corsa cieca a fuggire dalla realtà. Dalla scuola alla giustizia, dalla sanità all'immigrazione, dalla demografia all'amministrazione, dall'ambiente al turismo, fino all'eterna arretratezza meridionale la stagnazione non è un destino, ma il frutto di quella fuga. Dell'ingannare e accudire anziché riprendere a correre. Uscirne si può. Occorre ragionare senza volere sempre solo affascinare con slogan. Essere e restituire LeAli all'Italia è possibile, concentrandosi su quel che può e deve essere fatto, non sull'ennesima favola ingannatrice e corruttrice.
14,00

La fatalità della guerra e la volontà di vincerla. Classe dirigente liberale, istituzioni e opinione pubblica

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 300

La Grande Guerra fu una questione di vita o di morte per la classe politica liberale. Sia al momento dell'ingresso dell'Italia nel conflitto, sia dopo Caporetto il 'mondo liberale' si divise, ma la spaccatura tra giolittismo e antigiolittismo non è sovrapponibile a quella tra neutralismo e interventismo: quest'ultimo rappresentò un nuovo cleavage che passò non solo all'interno della classe politica, ma nell'intera società italiana. La guerra, inoltre, portò per la prima volta a una nazionalizzazione delle masse, contribuì a innescare un processo di 'emancipazione' delle donne, un grande take over industriale e un significativo progresso tecnologico e realizzò quell'unità territoriale che era un'aspirazione dei padri fondatori del Risorgimento. Furono risultati che ebbero tuttavia un prezzo molto alto. Le fratture dell'unità nazionale, che già durante la guerra si erano manifestate, deflagrarono subito dopo, prendendo forma sociale, politica ed istituzionale. E mutati erano anche i rapporti di forza internazionali. Solo alcuni settori minoritari della classe dirigente liberale avevano presagito questi esiti, ma una consapevolezza dei problemi da affrontare non era maturata. Cosicché, attraverso un complesso processo storico, già avviato dalle vicende della guerra, che sono oggetto delle pagine di questo libro, invece del passaggio dallo Stato liberale alla democrazia liberale, si ebbe l'avvento del fascismo.
20,00

Le nuove frontiere del welfare

di Paola Nicoletti, Lorenzo Nicoletti

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 221

Di fronte ai nuovi bisogni di protezione sociale e alla crisi del welfare pubblico, come stanno reagendo le imprese italiane? Ci sono nuove forme di tutela sociale in grado di integrare la decrescente copertura del welfare pubblico? Qual è l'impatto degli incentivi fiscali per il welfare aziendale? Quali sono le nuove frontiere del welfare? Il libro di Paola e Lorenzo Nicoletti si apre approfondendolo scenario del welfare, a partire da una completa ricostruzione della questione terminologico-concettuale e dall'analisi dei diversi protagonisti in campo, e si sofferma sul valore e il peso economico dell'industria del welfare nel nostro paese. Gli autori dedicano una particolare attenzione agli incentivi normativi e alla fiscalità di vantaggio sul welfare aziendale per fornire poi un quadro sia di quanto le parti sociali stanno tentando di offrire a livello strategico tramite il welfare contrattuale, sia del loro impegno diretto nella contrattazione nazionale e decentrata, esplorando le esperienze bilaterali realizzate sui territori. Il volume offre spunti di riflessione e interessanti proposte di intervento legate al welfare del futuro e al ruolo della bilateralità in quest'ambito. Prefazione di Vincenzo Boccia.
15,00

C'era una volta un pezzo di legno. I Vigolungo, da falegnami e costruttori di mobili a leader nei compensati

di Adriano Moraglio

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 152

Giovanni Vigolungo nella seconda metà dell'Ottocento è un attivo artigiano falegname a Benevello, nelle alte Langhe albesi. Il figlio Pietro, nel 1919, trasferisce l'attività a Borbore, sull'asse Torino-Alba. Qui sviluppa una notevole attività artigianale di mobili; quando già occupava una ventina di operai muore tragicamente, lasciando il figlio Emilio appena diciassettenne. Emilio Vigolungo è il vero artefice del passaggio dalla grande bottega artigianale all'industria; nel 1947, dopo aver già aperto un negozio a Canale d'Alba, trasferisce l'attività in un nuovo stabilimento sempre a Canale, dove si producono mobili da cucina ed armadi. Più avanti Emilio sente la necessità di diversificare e nel 1960 apre un nuovo stabilimento per la produzione di pannelli compensati. Nel 1966 entra in azienda il figlio di Emilio, Piero Vigolungo, che apporta nuovi elementi tecnologici per cui tutti gli sforzi sono concentrati nell'attività dei pannelli compensati e multistrati. L'azienda aumenta sempre di più negli anni Ottanta e Novanta le quantità e le tipologie di prodotti, con conseguente diversificazione dei mercati e settori di vendita.
14,00

L'assassinio di Luigi Fulci. Dagli intrighi dinastici della Marcia su Roma al chinino letale «di Stato»

di Marcello Saija

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 169

Il sospetto che Luigi Fulci, Ministro dell'ultimo gabinetto Facta, non fosse morto per cause naturali c'era da sempre. Era, però, azzardato pensare all'omicidio senza ragionevoli prove. E così, per più di ottanta anni la sua morte era rimasta avvolta nella verità che gli aveva confezionato il fascismo. È la straordinaria notizia della restaurata verità sulle cause del decesso di Francesco dei Medici che apre uno spiraglio alla vicenda Fulci. Così come i frammenti prelevati da ciò che era rimasto nel sepolcro del nobile toscano, dopo cinquecento anni, avevano chiarito le cause del decesso, a fortiori una salma più giovane di quattro secoli, con l'ausilio dei nuovi mezzi d'indagine, avrebbe potuto raccontare la sua storia. E, in effetti, così è stato. Oggi finalmente sappiamo che Luigi Fulci non è morto di malaria perniciosa ma è stato ucciso dalla polizia fascista con una strategia a lungo studiata ed accuratamente eseguita da professionisti del crimine. Sul perché, il libro fornisce una risposta che travalica lo schema razionale della persecuzione agli antifascisti. Fulci non è soltanto uno che disprezza il fascismo e lo combatte con le armi tradizionali. Per cause fortuite, a partire da quel fatidico 28 ottobre 1922, si trova nella singolare situazione di chi, in possesso di strumenti per tenere sotto scacco l'establishment, non ha alcuna remora a farlo. In un tacito dialogo a distanza con Bocchini sembra stabilire le regole di un gioco pericolosissimo. Ma i fascisti si stancano presto di giocare e quando si accorgono che la nascente OVRA non è all'altezza dei compiti che si prefigge, decidono di sopprimerlo, certo per odio, ma anche per un prosaico calcolo costi/benefici.
16,00

Ars et ingenium. Similitudine e invenzione celebrando Leonardo Da Vinci. Art. Ediz. italiana e inglese

di AA.VV.

Libro: Copertina rigida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 579

È questo il tema della dodicesima Florence Biennale, un'edizione che solleva domande e offre alcune possibili risposte alle sfide della contemporaneità: dal coniare una definizione della nozione di arte al ricercare valenze estetiche, passando per un possibile affrancamento dalla presunta supremazia dell'arte concettuale e il ridimensionamento del fenomeno deskilling. Un ricco programma di eventi, performance, proiezioni, laboratori didattici e la Giornata di Studi su Leonardo da Vinci completano questa grande esposizione d'arte contemporanea, con 12 categorie di opere in concorso (Disegno, calligrafia e grafica d'arte; Pittura; Mixed Media; Scultura; Installazione d'arte; Arte ceramica; Textile & Fiber Art; Gioiello d'arte; Fotografia; Video arte; New Media Art; e Performance Art). In mostra vi sono anche opere di artisti straordinari insigniti del Premio "Lorenzo il Magnifico" e progetti innovativi presentati da ospiti internazionali. Questo spaccato sulle arti dei nostri giorni rivela che l'esempio di Leonardo costituisce ancora una "luce" da seguire lungo una via di conoscenza e perfezione, che richiede l'adozione di un approccio olistico per guardare all'individuo nella sua unità fisica, psichica e spirituale, così da poter cogliere appieno il valore di un artista e del suo fare. Come ci ha mostrato Rossano B. Maniscalchi con la sua Light of Humanity, l'estro creativo di un autore, a maggior ragione di un Maestro come Leonardo, può sempre essere rivisitato e reinterpretato, dunque rivivificato con strumenti antichi e nuovi.
58,00

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