RUBBETTINO

La scoperta metafisica dell'uomo in Descartes

di Ferdinand Alquié

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 360

L'uomo di Descartes non è creatore di valori, egli conserva il senso dell'adorazione, della sottomissione all'esteriorità dell'Essere; la sua ultima parola sarà l'amore. La metafisica gli permetterà pure di ritrovare, senza illusioni e con la ragione, l'emozione della sua ammirazione perduta, e, mediante la dottrina della veracità divina, sostituirà, all'immagine desolante e liberatrice di uno spazio senza qualità, l'idea di un Dio che, se non ha fatto per noi il mondo, sembra tuttavia parlare, come nel giardino della Genesi, a un uomo che non avrebbe avuto infanzia. Ciò non toglie che l'essere dell'uomo, essendo quello di una coscienza, non è in sé che negatività e si comprende perché è a causa dell'uomo che nessun sistema fu possibile.
15,00

Il Mezzogiorno d'Italia e il Sud degli Stati Uniti. Due casi di sviluppo a confronto

di Alfredo Del Monte

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 156

Il volume mostra che, nonostante nella metà del secolo XIX, esistessero sia nel Mezzogiorno d'Italia sia nel Sud degli Stati Uniti differenze economico istituzionali e culturali sostanziali rispetto alle zone più sviluppate del paese, solo il Sud degli Stati Uniti ha avuto un processo di convergenza. Inoltre l'efficienza delle istituzioni ha giocato un differente ruolo nei vari periodi di sviluppo del Mezzogiorno e del Sud degli Stati Uniti. In alcuni periodi istituzioni inefficienti hanno indebolito la crescita in entrambe le regioni anche se nel caso del Sud degli Stati Uniti, per la presenza di fattori economici favorevoli non venne impedito un processo di convergenza. Il volume ha una duplice originalità: anzitutto perché è il primo in cui viene effettuato un confronto fra lo sviluppo del Sud degli Stati Uniti e quello del Mezzogiorno d'Italia e inoltre perché sottolinea che, oltre ai fattori economici, come la dotazione delle risorse, sia i fattori culturali sia quelli istituzionali sono importanti nel promuovere lo sviluppo. L'esperienza dei due Sud mostra che l'importanza di questi fattori si può modificare nel corso del tempo favorendo o meno i processi di convergenza. Politiche che puntano solo sui trasferimenti di risorse a favore delle regioni più povere senza modificare profondamente i fattori culturali e istituzionali rischiano di avere effetti modesti sullo sviluppo delle aree interessate.
15,00

Manuale di intelligence e servizi segreti. Antologia per principianti, politici e militari, civili e gente comune

di Alberto Pagani

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 454

Questo manuale accompagna il lettore, sia esso un "addetto ai lavori" o un semplice "dilettante" curioso, in un viaggio interdisciplinare attraverso le diverse dimensioni del complesso mondo dell'intelligence e dei servizi segreti. Una narrazione che scorre tra suggestioni letterarie e cinematografiche (da Moby Dick e Ken Follet a Le Carrè e 007), aspetti storici, geopolitici e studi strategici e militari. La descrizione della dimensione tecnica e organizzativa delle principali agenzie di intelligence del mondo è intrecciata con le storie di spionaggio che le hanno caratterizzate. Vicende storiche che attraversano l'interconnessione tra scienze umane e matematiche, cibernetica, crittografia, cifratura delle comunicazioni segrete e scienza delle reti, per portare il lettore sin sulla soglia del futuro, negli scenari quasi fantascientifici prodotti dall'evoluzione tecnologica e informatica, evidenziando anche rischi che sono celati nel cyberspazio, nei Big Data e nell'IoT (internet delle cose), o la fragilità delle infrastrutture critiche, le minacce economiche e politiche che possono derivare dalle fake news e dalla guerra dell'informazione. Infine, una parte metodologica che riporta la ricerca di intelligence dentro la logica della ricerca scientifica dell'approccio epistemologico di Karl Popper. L'autore tratta del cigno nero e del tacchino induttivista, del metodo ipotetico deduttivo di Sherlock Holmes e della misteriosa estinzione dei dinosauri, della profezia che si auto avvera nel Macbeth e dell'archetipo del viaggio di Ulisse, del Titanic e dell'Arca di Noè, per arrivare al tema più complesso della relazione tra ciclo dell'intelligence e decisone politica, e concludere affidandosi alla suggestione del disordine armonico dell'improvvisazione tipico della musica jazz.
28,00

Il mondo illuminato

di Mimmo Rando

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 340

«Al Faro non avevo voglia di tornare più. Vi tornai solo quando mio padre morì. Sembrava non me ne fossi mai andato. Solo mio padre non c'era. Al suo posto, in quella casa immutata, una foto al centro della toletta con un lumino acceso da poco. E tutti i fantasmi che giravano per le stanze. Erano le forze della terra e del mare. Divinità ancestrali. Invisibili abitatori di un mondo di mezzo. Potenti forze divine che si manifestavano attraverso i simboli». Prende da qui le mosse il viaggio, inteso come nostòs, del narratore verso un mondo illuminato dalla presenza di personaggi che vissero lungo le coste estreme del Peloro. Stravaganti, eccentrici, a volte teatrali e spassosi, emblematici nella loro elementare saggezza, prestati alle incertezze della vita e alle fantasie degli scritti, che pare vogliano rammentare, come Eraclito, che le cose sono ed al tempo stesso non sono. Parlano di avventure di mare, di donne, di miserie e di splendori. E che siano racconti dolcissimi e struggenti (Ortega e la madre); o irriverenti ed erotici (la suora delle pulizie che si lasciava toccare per consolare «quelli assetati... sciorbi... allammicati...»); o divertenti e comici (Angelino che per lasciarsi tagliare i capelli doveva infilare il dito nel culo della capra) la sensazione è sempre che l'unica via d'uscita, da un mondo che tende a rattrappirsi e a chiudersi in sé, la si possa trovare in una vita semplice. Un libro nuovo, attualissimo. Profondo e leggero, misterioso e solare, reale e fiabesco.
18,00

Viaggio in Lucania

di Mario La Cava

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 99

«Sono due le Lucanie che Mario La Cava conosce negli anni Cinquanta. Una è la terra osservata con gli occhi di Leonardo Sinisgalli e Rocco Scotellaro, i poeti alfieri di una regione che all'epoca viveva sotto i riflettori di un successo letterario. L'altra è quella geografica, sperimentata in un viaggio effettuato nel 1952 con lo scopo di scrivere un reportage. La prima, quella dei poeti, ha le tinte dell'elegia e la metrica del ricordo. L'altra, quella del viaggio, si presenta secondo il paradigma della terra interna, dal carattere silenzioso e forse anche un poco meditativa, di sicuro un luogo introverso e poco lineare: stradine labirintiche, borghi isolati, tornanti. La Cava ci arriva nelle vesti solitarie dello scrittore in cerca di storie, ma poi si trova dentro una rete di relazioni umane con persone incontrate lungo le strade, nelle locande, nelle case, anonime certo ma non senza volti, di cui si diverte a fornire dettagli. La Lucania vista da La Cava presenta, dunque, un lessico che è ancora quello di un mondo al di qua del moderno, dove però il moderno sta per arrivare dando a questa terra la patente di regione- laboratorio». Prefazione di Giuseppe Lupo.
12,00

Gli italiani di Tito. La Zona B del territorio libero di Trieste e l'emigrazione comunista in Jugoslavia (1947-1954)

di Enrico Miletto

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 343

Tra il 1947 e il 1954 la Zona B del Territorio libero di Trieste (Tlt) fu al centro di mutamenti geopolitici, trasformazioni culturali, sociali e demografiche legate alla conclusione della Seconda guerra mondiale, al quadro internazionale e alla questione confinaria, che con la firma del Memorandum di Londra raggiunse un suo punto dí definizione pressoché conclusivo. Se la prima fase dell'esodo giuliano-dalmata ha oramai trovato una stabile collocazione nel panorama storiografico nazionale, minore risalto hanno avuto le vicende della popolazione italiana della Zona B, rimasta per quasi un decennio sotto l'amministrazione jugoslava. Le politiche adottate dai poteri popolari, le linee di intervento del governo italiano, l'esodo, la condizione degli italiani rimasti dopo il passaggio dell'area alla Jugoslavia e il loro difficile mantenimento di un'identità culturale e nazionale, rappresentano i principali segmenti della ricerca, che approfondisce anche le tematiche legate all'emigrazione dei comunisti italiani in Jugoslavia. Un passaggio analizzato attraverso l'esperienza degli operai monfalconesi e dei militanti che, spinti dall'ideale e dalla volontà di partecipare attivamente alla costruzione di una società socialista, decisero di varcare il confine per trasferirsi nel paese di Tito. Qui, dopo la scissione del Cominform e la loro scelta di schierarsi a favore di Stalin, conobbero il volto più crudo del comunismo jugoslavo che, per alcuni di loro, coincise con una lunga prigionia nei lager titini. Agli altri non restò che rientrare in Italia. Un rientro traumatico, scandito da isolamento, difficoltà economiche, diffidenza e silenzio. Assordante fu quello imposto dal Partito comunista italiano, determinato a porre le loro vicende sotto un fitto cono d'ombra, che questo lavoro ha l'ambizione di contribuire a scalfire.
18,00

Investire a lungo termine. La mia esperienza come investitore

di Garcia Francis Parames

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 367

Conosciuto come il "Warren Buffett spagnolo", Francisco García Paramés è uno degli investitori più rispettati al mondo. Come direttore degli investimenti di Bestinver, fece ottenere ai suoi clienti, in azioni spagnole, un rendimento medio annuo di quasi il 16% dal 1993 al 2014, a fronte del 7,8% ottenuto dall'Indice Generale della Borsa di Madrid. In azioni globali la differenza con gli indici fu simile. In questo libro ci parla delle sue origini: dei suoi anni da studente presso l'Università Complutense di Madrid e di come, frequentando un MBA all'IESE di Barcellona, scoprì la sua abilità analitica, che unita al suo carattere paziente si adattavano perfettamente ai requisiti dell'investimento value. Una scuola d'investimento a lungo termine che non ha mai abbandonato e che gli diede eccellenti risultati nei successivi 25 anni. Oltre che la sua esperienza personale e professionale, García Paramés spiega gli elementi chiave del suo processo d'investimento. Innanzitutto stabilisce il quadro di riferimento economico adeguato, quello della scuola austriaca, della quale commenta i suoi autori di riferimento e ciò che ha imparato da ognuno di essi. Prosegue poi parlando delle differenze tra beni reali e valori monetari, e dell'investimento passivo, semi-passivo e attivo. Infine ci spiega che tipo di azioni dobbiamo cercare e dove trovarle, mentre ci illustra l'origine primaria delle opportunità: le nostre emozioni. Prefazione di Giorgio Angiolini.
19,00

Il cammino della libertà. Storia della società aperta dal mondo antico alla modernità

di Rocco Pezzimenti

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 530

Per troppo tempo, anche nella modernità, l'Occidente ha percorso i sentieri tracciati dal pensiero utopico e di matrice costruttivista, che costituiscono una negazione delle società aperte. Dopo il drammatico risveglio avvenuto alla fine dello scorso millennio, è giunto il momento di riconsiderare analisi meno pretenziose, che non hanno immaginato società perfette, ma semplicemente sistemi possibili e migliorabili. Questo studio ripercorre un itinerario a lungo dimenticato, quello dei diritti, la cui prima formulazione risale a quel mondo latino che, non a caso, sarà alla base delle speculazioni di Montesquieu, Vico, Hume e di quanti gettarono le basi di quei sistemi politici nei quali, pur tra tanti difetti e problemi, abbiamo la fortuna di vivere. Il testo ripercorre il tormentato cammino delle società aperte che, nonostante difficoltà e resistenze, sono riuscite ad affermarsi in alcuni paesi, mostrando a coloro che le osservano con attenzione quanto sia delicata la libertà e come sia necessario e arduo difenderla. Il presente studio affronta poi nel merito il dibattito sulla modernità, considerando su quali presupposti essa si fondi e come sia frutto di un faticoso e non sempre lineare cammino. Con lettere di K.R. Popper, I. Berlin e H. Putnam.
36,00

Con la mente nel robot. L'avventura di un'azienda nata da un ragionevole azzardo

di Adriano Moraglio, Daniele Mangano

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 136

«Sono ormai due anni che non lavoro più come dipendente; questa condizione dovrebbe rendermi più libero nella ricerca di nuovi contratti, ma il problema è complesso: da alcuni mesi il mercato dell'automazione è pressoché fermo. Spiego tutte queste cose a Victoria, le ho fatto il quadro completo della situazione ma la rassicuro: "Non starò con le mani in mano. Da stasera comincio a inviare curriculum a raffica. In Italia, in Europa, soprattutto in Germania". Sono passati diversi giorni da allora, e continuo a passare le notti a mandare e-mail. Ne avrò mandate alcune centinaia, ma l'iniziativa non ha ancora sortito effetti. Solo qualche risposta, e nelle diverse lingue, della serie: "La ringraziamo, terremo conto della sua candidatura, se avremo necessità la contatteremo". Ma a me è venuta un'idea. Un azzardo. E se invece di propormi come consulente professionale mi presentassi come titolare di un'azienda di servizi? Magari mi prendono sul serio. Già, però, io un'azienda non ce l'ho... Sì, però posso inventarmela... Mi ha telefonato il responsabile tecnico di una società che in Germania lavora a supporto di grandi case automobilistiche: "Mr. Mangano, abbiamo ricevuto la presentazione della sua azienda, siamo interessati alla vostra proposta. Vorremmo fare due chiacchiere con lei e il suo staff...". Da questo azzardo prende slancio la storia della torinese Manganorobot e dei suoi protagonisti».
14,00

Cinema e storia (2019). Vol. 1: Cinema e populismo. Modelli e immaginari di una categoria politica

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 214

"Populismo" sembra essere una delle parole chiave del nostro tempo: categoria politica dai confini mutevoli, fenomeno storico che ha avuto molteplici e diversissime declinazioni, è oggi tanto diffuso nei discorsi pubblici quanto sfuggente e apparentemente refrattario ad una definizione univoca. Questo numero di "Cinema e Storia" si interroga sul rapporto fra il cinema - nella sua dimensione di arte popolare - e il fenomeno che proprio al popolo e al suo primato nella sfera politica si richiama. Si può indagare il populismo attraverso il cinema? O anche: può il cinema - uno dei dispositivi che più e meglio di altri ha rappresentato le masse - aiutarci a definire il populismo oppure a fissarne alcune caratteristiche? E ancora: quali sono i rapporti che intercorrono tra il cinema, che ha la capacità di generare forme e immaginari condivisi, e quei fenomeni politici che, a diverse latitudini e in tempi differenti, sono riconducibili al concetto di populismo? Infine: può il cinema, in quanto strumento capace di dar forma all'investimento emotivo delle masse in individui "eccezionali", costruire un contesto fertile per l'emergere del populismo? Il volume parte dal presupposto che per definire una categoria complessa e sfaccettata come quella di populismo sia necessario uno sguardo interdisciplinare, capace di indagare, oltre che il discorso politico, le forme che esso assume nella traduzione spettacolare che ne compie il cinema. I saggi esplorano cinematografie, paesi ed epoche diverse, aprendo una serie di percorsi interpretativi su questi ed altri quesiti, attraverso l'analisi di film significativi e la contestualizzazione storica dei fenomeni politici e delle loro rappresentazioni.
16,00

L'Italia e gli italiani dal 1948 al 1978

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 367

Il vero cambiamento, nella storia dell'Italia e degli italiani, è quello che si è realizzato tra il 1948 e il 1978. Dopo il passaggio dalla guerra alla pace, dal fascismo alla democrazia, concluso con l'entrata in vigore della Costituzione, lo slancio della ricostruzione post-bellica si è trasformato nel boom economico e il Paese si è industrializzato, urbanizzato e scolarizzato con un'intensità senza precedenti. Questo volume racconta come, pur con errori e contraddizioni, l'Italia è diventata una delle prime sette potenze economiche del mondo e una miseria secolare è stata radicalmente sconfitta, anche se vari problemi sono rimasti aperti e la ricchezza ne ha creati di nuovi. Il cambiamento è stato possibile, in un contesto internazionale favorevole, perché gli italiani si sono uniti in uno sforzo comune e perché il raggiungimento di traguardi inediti ha favorito la loro unità. Malgrado le divisioni laceranti create dalla Guerra fredda, è in questo trentennio di democrazia e di crescita che sono stati "popolo" più che in qualsiasi altro momento della loro storia. Questo libro a più voci racconta le riforme che hanno favorito il cambiamento - da quella agraria alla Cassa per il Mezzogiorno e alla scuola media unica -; come si sono trasformate le città, la famiglia e la Chiesa; come si è evoluta la cultura di massa attraverso il Giro d'Italia e il Festival di Sanremo, la televisione e il cinema; come le migrazioni interne e il Sessantotto hanno dato alla società italiana un volto nuovo. Presentazione di Antonio Iodice e Giuseppe Acocella.
19,00

Autoritratto della perfezione. Per una lettura di Cristina Campo

di Davide Vespier

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 219

Cristina Campo, pseudonimo di Vittoria Guerrini (Bologna 1923-Roma 1977), è stata scrittrice, poetessa, critica letteraria, consulente editoriale, traduttrice; straordinaria ed originale interprete della più profonda spiritualità insita nella letteratura europea. Questo saggio si addentra nella sua prosa, tra le più belle della letteratura italiana, allo scopo di analizzarla e definirla, soffermandosi sul genere che lei più felicemente praticò, la scrittura critica, assurta a paradigma della letteratura stessa e perciò divenuta "scrittura d'arte". Una prosa che sfugge ad ogni rigida e univoca classificazione, tanto che questa esplorazione non può che assumere il taglio di una variazione su temi, ripercorrendo quegli itinerari esistenziali, e attraversando quei luoghi, che più hanno segnato la parabola artistica della Campo. Tutto ciò mentre, in filigrana, emerge la sua vicenda umana, tra le più intense e suggestive del Novecento.
18,00

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