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RUBBETTINO

Utopia. Testo latino a fronte

di Tommaso Moro

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 212

"Le molteplici quanto discordanti interpretazioni dell'utopia moreana lasciano chiaramente intendere la ricchezza e la poliedricità del testo, di cui senso e prospettiva possono essere meglio disvelati, analizzando un aspetto più trascurato e pure di fondamentale importanza per la comprensione dell'opera, quello dei presupposti necessari per il funzionamento del consorzio civile, un piano insieme pre-politico e pre-normativo, relativo ai fondamenti della norma ed alle motivazioni della sua accettazione da parte del corpo sociale. Questo aspetto, più di altri, costituisce davvero, come da più parti si è detto dell'opera di More, una sfida per la modernità." (dall'Introduzione)
15,00

C'era una volta il '68. Prima e dopo

di Augusto Schianchi, Maura Franchi

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

Il '68 ha rivoluzionato la vita quotidiana: dopo nulla è stato più come prima. Quali fatti sono stati alla base dell'esplosione del '68 e in che misura quella cultura influenza il nostro presente? Ciò che resta va ben oltre le dimensioni politiche dei movimenti studenteschi e lascia tracce nel costume, nelle visioni della società, nei diritti. Allarga la democrazia e nel contempo contribuisce a metterne in luce i limiti e le promesse irrealizzabili. Il libro è una sorta di autobiografia intellettuale di una generazione. Si rivolge a coloro che il '68 lo hanno vissuto, come protagonisti o come spettatori e si rivolge ai giovani, che il '68 non lo conoscono, ma vogliono scoprire il fascino di quegli anni.
14,00

Il paese senza legge? Idee per cambiare la giustizia

di Antonio Oricchio

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 200

L'Italia è davvero un Paese senza legge? Siamo veramente un paese senza giustizia o che appare come tale a chi guarda e giudica dall'estero? E, soprattutto, meritiamo questa considerazione per quello che non sappiamo fare per cambiare il sistema giustizia italiano? Dare risposta, non facile, a tali quesiti dovrebbe coinvolgere coscienze e conoscenze di tutti gli "addetti ai lavori" per dire, con parole di verità, ciò che non va e quello che deve farsi. Tanto per cambiare in meglio una giustizia e un sistema, che appare - come mai - impazzito a partire dall'aspetto legislativo. E ciò nel più generale contesto di un paese al bivio della scelta, non rinviabile, fra effettivo cambiamento ed irrefrenabile declino. Frutto dell'attività ultratrentennale di un giudice, che ha fatto anche altri "mestieri", questo libro vuole essere un contributo per dire, senza comode omissioni, quello che va detto sulla nostra giustizia malata. Un libro differente, per scelta, da quelli - spesso pretenziosi - "di diritto", ma che, pur senza dotte enunciazioni, non è meno giuridico di tanti altri volumi. È un saggio per riflettere sul nostro "paese senza legge" e senza giustizia giusta ed efficiente e per esprimere "idee di giustizia" che diventano, con analisi serie e concrete proposte, "idee per la giustizia".
14,00

Il grande ammiraglio. Storia e leggende del calabrese Occhialì, cristiano e rinnegato che divenne re

di Enzo Ciconte

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 90

La storia di Occhiali è intrigante ed affascinante, ed è quella di un povero giovinetto calabrese, sconosciuto e destinato a una vita difficile nel suo paese, che riesce a raggiungere gloria e potere in un paese straniero dove ha avuto la stima di quattro imperatori, a conferma delle sue capacità non solo militari, universalmente riconosciute in campo amico e in campo nemico, ma anche della sua abilità di tessere relazioni personali, di costruire rapporti, amicizie, interessi. Occhiali è stato sicuramente un personaggio notevole sotto molti aspetti, che richiamò l'attenzione dei contemporanei e il cui fascino è arrivato fino a noi. La vita di Occhiali si svolse tutta sulle sponde e sulle acque del mar Mediterraneo e ci racconta fatti accertati storicamente, ma è una vita che affascina perché ha molti tratti di fiaba e di favola che incantano e attraggono. La Calabria ha dimenticato questo suo figlio e la sua storia ha avuto un andamento carsico: s'inabissa per molto tempo per poi riemergere all'improvviso quando uno meno se lo aspetta. La Turchia ha di lui un ricordo più solido e duraturo perché quello che ha fatto non è stato dimenticato e la sua tomba continua ad essere visitata, meta di pellegrinaggi e di curiosi.
10,00

Il libro invisibile di Pietro Citati. Racconto di un'analisi

di Chiara Fera

Libro: Libro in brossura

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 102

Mezzo secolo di giornalismo letterario sulle pagine del "Corriere della Sera" e de "la Repubblica" in cui Pietro Citati, tra i più poliedrici e avvincenti scrittori italiani del nostro tempo, coltiva una personalissima storia della letteratura mondiale. Dagli autori italiani di cui fu collega e amico al groviglio di destini umani che è il romanzo ottocentesco; dalle irrazionali disarmonie che tormentano il Novecento alla desolazione in cui è precipitata la letteratura contemporanea. Un'analisi che si fa racconto, al punto che pare impossibile distinguere il Citati critico dal Citati narratore. Nasce così un ibrido: nei suoi articoli autore e opera sono protagonista e trama di un appassionante romanzo critico. Come quello su Fëdor Dostoevskij: un libro invisibile scritto sui quotidiani, per lettori comuni, vincendo la faticosa sfida contro l'anacronistico elitarismo di parte della critica accademica. Ed emergendo dal caos irrefrenabile del giornalismo culturale con una tragica, geniale, sublime monografia.
14,00

La pozza del felice

di Fabio Andina

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 209

"La pozza del felice" è una storia di montagna e di montanari ambientata in una valle remota delle Alpi svizzere. L'immensità delle vette che la sovrastano, l'incanto dei suoi silenzi, le pinete oscure, i crepacci innevati accolgono e fanno da sfondo a personaggi aspri, generosi, schietti e leali. Il fascino di un mondo selvaggio s'intreccia alla vita del protagonista, un vecchio di nome Felice, che trascorre giornate scandite dalle stesse immutabili abitudini. Un vecchio schivo ed enigmatico. Il suo riserbo attira l'attenzione del narratore e coprotagonista, un giovane andato a vivere in montagna per sfuggire al caos cittadino. Il loro incontro porterà alla luce segreti rimasti sepolti per troppi anni.
16,00

Rosalia

di Grazia Greco

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 144

Il racconto è ambientato agli inizi del '900 nella campagna calabrese. Narra la vita in una contrada e intreccia la storia dei contadini a quella della famiglia dei conti proprietari terrieri. L'arrivo nella contrada delle raccoglitrici di olive dai paesi dell'interno e la convivenza con i contadini del luogo, consente di tracciare un quadro degli usi e costumi e della solidarietà che nasce all'interno della comunità il cui fulcro è rappresentato dal frantoio. Il conte Gian Domenico è un progressista, nutre il sogno di migliorare l'azienda, comprare nuovi macchinari e creare un'industria conserviera. Ma una tragica calamità devasta gli uliveti in collina e non consente la realizzazione del sogno del conte a cui, dalla banca locale, viene negato il prestito richiesto per superare il momento di difficoltà. A causa di ciò molti degli abitanti della contrada sono costretti a emigrare. Tra i primi a partire c'è Michele che, con il sogno di fare il poliziotto, s'imbarca per l'America. Circa un secolo dopo arriva alla contrada un misterioso ufficiale alla ricerca delle proprie radici. Nella casa antica ora vive la giovane Rosalia, bisnipote dei conti, e saranno i due giovani, uniti dal desiderio di ritrovare l'anello mancante della loro storia, a ricostruire insieme gli avvenimenti che seguirono alla terribile calamità.
15,00

Il futuro del sistema portuale meridionale tra Mediterraneo e Via della seta

di Pietro Spirito

Libro: Libro in brossura

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 213

Questo libro percorre l'itinerario delle rotte mediterranee, che stanno tornando ad assumere una centralità strategica dopo il recente raddoppio del Canale di Suez, a centocinquanta anni dalla sua costruzione. In tale contesto si gioca il futuro dei porti meridionali dell'Italia: l'assetto competitivo dei territori dipende sempre di più dalle connessioni e dalla qualità dei servizi logistici. L'iniziativa cinese della "One Belt One Road" pone sfide nuove; il colosso asiatico sta investendo nella costruzione e nel rinnovamento delle infrastrutture portuali e terrestri con un progetto di dimensione planetaria, che riguarda direttamente anche il bacino del Mediterraneo ed il Nord Africa in particolare. A questo disegno strategico l'Europa, per ora, non è in grado di rispondere, almeno con un'efficace politica euromediterranea. Si affaccia sullo sfondo anche l'alternativa della rotta artica, che comincia a delinearsi come un'alternativa nei collegamenti marittimi tra Asia ed Europa. Serve insomma disporre di una mappa geostrategica e geopolitica per costruire un rilancio della portualità meridionale e nazionale, nel quadro di un respiro europeo e mediterraneo.
14,00

Archetipo e immagine. Riflessioni teologiche sulla scia di Romano Guardini

di Massimo Naro

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 242

L'intenzione della riflessione antropologica elaborata da Romano Guardini (1885-1968) fu sempre teologica, anche se i termini in cui egli la espresse furono di volta in volta filosofici, ermeneutici, pedagogici, etici, estetici, socio-culturali, persino politici. È quest'intenzione teologica che carica d'interesse precipuo, nell'esplorazione dell'umano compiuta da Guardini, il rapporto - o ('«incontro» - tra l'uomo e Dio: secondo lui l'essere umano non è un blocco di realtà chiuso in sé, o un ente autosufficiente che si evolve per virtù propria, ma esiste in relazione iconica con Qualcuno che gli si muove incontro. A cinquant'anni dalla scomparsa del teologo italo-tedesco, questo libro raccoglie alcuni saggi che ne studiano l'opera, articolandosi come una progressiva introduzione al suo pensiero e come un approfondimento teologico che dalla lezione guardianiana prende le mosse.
16,00

Introduzione alla società della disinformazione. Per una pedagogia della comunicazione

di Mario Caligiuri

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 159

La tendenza dominante del nostro tempo potrebbe essere identificata con la disinformazione, che rappresenta l'emergenza educativa e democratica più drammatica dell'inizio del XXI secolo. L'eccesso di informazioni ha sostituito la censura ma gli effetti sono gli stessi, con persone che non comprendono la realtà, diventando manovrabili consumatori e inconsapevoli elettori. Di fronte ai problemi dell'Occidente, dal fenomeno dell'immigrazione ai rischi ambientali, dall'invadenza della criminalità alla crisi della democrazia, dai pericoli del cyberspazio all'avvento dei robot, la risposta è sempre uguale: c'è bisogno di maggiore istruzione. Ma questa invocazione raramente si traduce in iniziative di profondo respiro. Partendo dall'insufficienza dei sistemi educativi, questo libro prospetta una profonda ricostruzione delle scienze dell'educazione basata sulla pedagogia della comunicazione per individuare le informazioni rilevanti che aiutino a comprendere quanto davvero accade. Come cinquant'anni fa, occorre una rivolta dei giovani per pretendere scuole e università meno facili per resistere alle sfide della società della disinformazione.
16,00

La Repubblica transitoria. La maledizione dell'anomalia italiana che fa comodo a tanti

di Giovanni Guzzetta

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 237

A differenza delle grandi democrazie consolidate, l'Italia, in tutta la sua storia repubblicana, è stata segnata da una fondamentale anomalia istituzionale. Accanto alla fisiologica lotta politica tra i partiti, è stato sempre evidente che le regole del gioco, la cornice in cui si svolgeva la partita, non fossero stabilizzate una volta per tutte, ma che gli assetti politico-istituzionali fossero connotati da una intrinseca provvisorietà. L'idea dell'incompiutezza della Repubblica italiana si manifesta sin dall'Assemblea costituente. Da allora, in ogni fase di sviluppo politico del Paese, non è mai mancato il riferimento a un "compimento" non ancora raggiunto. Prima per le divisioni ideologiche dovute alla guerra fredda, poi per il crollo della prima repubblica e alla necessità di definire le regole della seconda, oggi a causa dell'aprirsi di un nuovo scenario post-elettorale, la vita politica italiana è sempre stata interpretata all'insegna della eccezionalità, dell'anomalia, spesso anche dell'emergenza. Abbiamo assistito in questo modo, alla nascita di una costituzione parallela, germogliata nelle maglie lasciate aperte da quella formale, che ha offerto sviluppi del tutto imprevisti e persino all'origine ritenuti di dubbia legittimità. Il volume descrive questo processo, mettendo in evidenza i caratteri di questa "repubblica transitoria", l'influenza che essa ha avuto sui comportamenti delle forze politiche e sulle scelte fondamentali. Insomma nella repubblica transitoria c'è sempre stato un buon motivo per eludere la normalità, per rinviare il compimento istituzionale, per non "chiudere" la transizione. Oggi, in un contesto interno e internazionale tumultuoso e incerto, il bivio che l'Italia ha davanti si presenta in termini particolarmente drammatici. Può continuare a ritenersi una Repubblica transitoria, segnata da anomalie ed episodici slanci velleitari, razionalizzando l'esistente della costituzione parallela che si è imposta, oppure assumersi la responsabilità di essere una Repubblica adulta e definire un assetto politico-istituzionale coerente con i modelli più consolidati delle democrazie avanzate in grado di affrontare, con strumenti finalmente adeguati, le immani sfide che ci attendono.
15,00

Aldo Moro. Un percorso interpretativo

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 379

Il libro raccoglie contributi sulla figura di Aldo Moro, in gran parte inediti, prodotti nell'arco di trent'anni da personalità di primo piano della cultura e della politica, quali, tra gli altri: Tina Anselmi, Giuliano Amato, Ugo De Siervo, Francesco D'Onofrio, Giovanni Gentile, Massimo Severo Giannini, Mino Martinazzoli, Sergio Mattarella, Giancarlo Quaranta, Roberto Ruffilli, Aldo Tortorella e Giuseppe Vacca. Tutti gli interventi sono stati presentati in iniziative promosse dall'Accademia di studi storici Aldo Moro nell'intento di mantenere aperto un canale di confronto sul pensiero e l'opera dello statista, anche durante il lungo periodo in cui l'attenzione del mondo politico e dei media era concentrata solo sulle vicende del suo assassinio. Nel loro insieme, i testi delineano un percorso interpretativo che ha per oggetto, non solo Aldo Moro, ma anche alcuni importanti aspetti dell'evoluzione della democrazia italiana dalla seconda metà del secolo scorso fino a oggi.
25,00

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