Editore RUBBETTINO - Ultime novità

RUBBETTINO

I pascoli di carta

di Andrea Apollonio

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 200

Ad Alzapietra, un paese dell'entroterra siciliano arrampicato sui monti Nebrodi, una ditta sta curando la manutenzione di alcune pareti rocciose che rischiano di franare sull'abitato. Ad una richiesta estorsiva in stile mafioso segue un duplice omicidio: tra i cadaveri, il direttore dei lavori che non si era sottomesso al ricatto, sfregiato da un colpo di lupara in faccia. Tutto appare una logica concatenazione di eventi, come tante altre volte è già tragicamente accaduto in Sicilia nel campo dell'edilizia e del commercio. Ben presto emergerà invece, dietro la facciata delle cose, l'interesse bramoso per i terreni comunali da pascolo: appezzamenti da prendere in affitto e trasformare in miniere d'oro, grazie ai fondi comunitari erogati senza alcun controllo. A dirigere le indagini il sostituto procuratore di Pasicò, Salvatori, alla sua prima esperienza giudiziaria, da soli quattro mesi sull'Isola. Una storia dalla meccanica investigativa serrata e complessa, che arriva a svelare la misteriosa essenza della nebroidea "mafia dei pascoli": le infiltrazioni nella borghesia regionale, i collegamenti con Cosa Nostra, gli attentati agli uomini dello Stato. Una storia che, al contempo, rivela chi siano oggi i veri "padrini" siciliani, accantonate la lupara e la coppola, la violenza e le stragi.
16,00

Uccialì. Dalla Croce alla Mezzaluna. Un grande ammiraglio ottomano nel Mediterraneo del Cinquecento

di Mirella Mafrici

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 136

La figura di Uccialì il Tignoso - così chiamato perché colpito dalla tigna da giovane - dominò la scena mediterranea nel secolo XVI. La cattura durante l'attacco al natio borgo di Le Castella in Calabria, la "migrazione" forzata e l'avvio alla dura vita "del remo" precedettero la conversione alla fede musulmana e l'ascesa sociale per la notevole mobilità consentita in quel mondo "rovesciato" che era la Costantinopoli cinquecentesca. L'esercizio della pirateria gli consentì di intraprendere una prodigiosa carriera nel Maghreb e di partecipare a varie imprese (la conquista di Tripoli, il conflitto di Gerba, l'assedio di Malta) prima della battaglia di Lepanto al comando dell'ala sinistra dello schieramento ottomano. La nomina a grande ammiraglio da parte del sultano Selim II, la ricostruzione della flotta distrutta nell'epico scontro, la presa della Goletta e di Tunisi, caratterizzarono l'ultimo periodo della sua avventurosa esistenza, vissuta tra onori e ricchezze. Attraverso la disamina di fonti ancora inedite o poco note, reperite in archivi e biblioteche italiani e stranieri, il volume ricostruisce la figura di una delle personalità più carismatiche e influenti della sua epoca per le indubbie capacità nel campo militare, nella ricostruzione della flotta ottomana.
14,00

La resilienza delle imprese italiane durante e dopo la «lunga crisi». Un'analisi territoriale

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 136

Negli ultimi vent'anni il sistema economico italiano ha subito più che altrove i mutamenti intervenuti all'esterno, ambito divenuto più complesso con il procedere della globalizzazione unitamente alla progressiva integrazione della Ue. La pressione esercitata da tali shock competitivi ha indotto cambiamenti profondi, tutt'altro che conclusi. Tali mutamenti non sono emersi appieno anche in ragione dell'apparente inerzia - scambiata per mancata reattività - della struttura economica nel suo complesso. Il volume si innesta in questo filone, con l'obiettivo di fornire quello che potremmo definire un quadro "pre-covid19" dei cambiamenti emersi alla fine della "lunga crisi" (2008-2014). Prefazione di Adriano Giannola.
15,00

Sciascia e il cinema. Conversazioni con Fabrizio

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 176

Testimonianze di Roberto Andò, Beppe Cino e Giuseppe Tornatore L'opera letteraria di Leonardo Sciascia ha più volte, soprattutto nei decenni d'oro del cinema europeo, ispirato trasposizioni filmiche. In un contesto sensibilmente diverso da quello attuale, in cui spesso a partire da romanzi di grandi scrittori italiani s'approntavano ambiziose coproduzioni, i romanzi di Sciascia divennero stendardi d'impegno civile. Alcuni film sono diventati dei classici; altri ci appaiono oggi come piccoli gioielli da riscoprire. Quelli erano del resto anni in cui la letteratura e il cinema vicendevolmente si alimentavano: e diversi personaggi, da Pasolini a Calvino, da Malerba a Cerami, oscillavano tra la sacralità del romanzo e la lusinga d'una più immediata narrazione per immagini. D'altro canto, in gioventù, la prima aspirazione di Leonardo Sciascia, trascinato dall'amore per il cinema muto, era stata proprio quella d'essere un regista; una certa ritrosia caratteriale, unita a una più che giustificata diffidenza per un mondo a tratti eticamente disinibito, l'avevano tuttavia indotto rapidamente a rimodulare questo sogno. Sciascia sosteneva però, e non a torto, che la sua scrittura era rimasta cinematografica. E la tentazione del cinema, infatti, sopravvisse costantemente in lui. Questo libro si propone dunque d'analizzare la relazione fra il coraggioso intellettuale di Racalmuto, che così tanto manca alla società in cui viviamo, e la settima arte, attraverso i ricordi e le riflessioni del nipote, il regista Fabrizio Catalano, ex allievo del Centro Sperimentale di Cinematografia. Un approccio in cui all'analisi critica s'alternano il ritratto di un mondo storicamente vicino e culturalmente lontano, l'aneddotica familiare, l'indagine nei meandri delle corrispondenze fra donne e uomini che hanno lasciato un segno indelebile nella storia d'Italia.
18,00

Storia dell'antipolitica dall'Unità a oggi. Perché gli italiani considerano i politici una casta

di Roberto Chiarini

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 188

Il termine antipolitica era sconosciuto fino a poco tempo fa. Non compariva nemmeno nei dizionari. Eppure da sempre contrassegna un atteggiamento assai popolare. Designa il disgusto verso la politica e la sua casta. Disgusto che di regola si rifugia in una diserzione dalle urne ma che talora osa l'azzardo di prefigurare un'utopica "buona politica". Tra rifiuto e esercizio politico del rifiuto si apre uno spazio largo in cui ci sono mille sfumature di antipolitica. Coglierle e distinguerle è la sfida che questo studio si propone seguendo l'intero corso della storia nazionale: dal disincanto del dopo-Unità all'antiparlamentarismo di fine Ottocento, dal rifiuto della democrazia liberale d'inizio Novecento al fascismo, per chiudere con la critica della "Repubblica dei partiti" culminata in quest'ultimo ventennio nel populismo antipolitico.
18,00

Gli altri siamo noi. Perché tradire la democrazia scatena il Jihad

di Andrea Nicastro

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 174

In tre secoli il mondo musulmano è passato dalla fierezza di un impero mondiale all'orrore del terrorismo suicida. La risposta al declino non è arrivata dalla politica o dall'economia, ma dalle moschee: l'Islamismo è diventato la miglior "banca dell'ira" sul mercato. Il suo successo è il riflesso della nostra sconfitta perché l'Occidente ha smesso di proporsi come modello, ha rinnegato i valori che difendeva durante la guerra fredda, si è fatto amico di tiranni e golpisti, ha calpestato il diritto internazionale, ridotto l'Onu ad agenzia umanitaria. Vent'anni di incontri e viaggi in Cecenia, Afghanistan, Pakistan, Iraq, Iran, Libano, Tunisia, Egitto, Libia e Marocco aiutano l'autore a ricostruire la storia dell'oggi come la vedono gli Altri, gli islamici; a raccontare com'è cambiato il loro mondo e il nostro; a capire cosa pensano, cosa sperano, cosa ci rimproverano. Perché, per loro, gli Altri siamo noi. Prefazione di Alex Zanotelli. Postfazione di Francesca Mineo.
13,00

Liberalismo

di Ludwig von Mises

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 228

Il liberalismo, scrive Mises, «è l'applicazione delle teorie scienti?che alla vita sociale degli uomini». Mises evita appelli ai sentimenti e prediche sui valori, e fa presente come ragioni logiche ed empiriche stiano lì a dimostrare l'inscindibile legame fra economia di mercato, da una parte, e il più esteso benessere e la più ampia libertà dall'altra; benessere e libertà sono impossibili all'interno del «socialismo», cioè all'interno di una società (comunista, fascista, nazista), che abbia abolito o strangolato la proprietà privata dei mezzi di produzione. «Il programma del liberalismo potrebbe riassumersi in una sola parola: "proprietà"». E insieme all'idea di proprietà, il liberalismo mette al primo posto l'idea di libertà e di pace. La pace è «la teoria sociale del liberalismo». E poi: «un sistema basato sulla libertà di tutti i lavoratori garantisce la massima produttività del lavoro umano e pertanto va incontro agli interessi di tutti gli abitanti di questo mondo». Prefazione di Dario Antiseri.
15,00

Sguardi del potere e sguardi sul potere nell'Ottocento italiano. Studi su Bini, Collodi, De Amicis, Valera, Cena

di Giuseppe Traina

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 140

Il libro raccoglie quattro studi su opere considerate generalmente "minori" della letteratura italiana dell'Ottocento (a eccezione delle Avventure di Pinocchio, recentemente "canonizzato" anche all'interno dei programmi dei concorsi per l'insegnamento di Lettere). Il filo conduttore è l'analisi del rapporto individuo-potere attraverso una lettura ravvicinata di alcuni testi che si possono considerare esemplari a proposito di tre fasi ben precise della storia italiana e della storia letteraria dell'Ottocento: i primi moti risorgimentali (Il manoscritto di un prigioniero di Carlo Bini); la costruzione dell'Italia postunitaria (Le avventure di Pinocchio di Collodi, Cuore e altri testi deamicisiani); la "questione sociale" di fine-secolo, legata agli effetti della politica crispina e ai movimenti di stampo socialista, anarchico e femminista (La folla di Paolo Valera, Gli Ammonitori di Giovanni Cena). Dal punto di vista metodologico si è cercato di analizzare i testi in una chiave il più possibile aperta e interdisciplinare ma con una certa predilezione per la lezione ermeneutica di Michel Foucault.
14,00

Studi di filosofia, politica ed economia

di Friedrich A. von Hayek

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 520

Questo volume - considerato ormai un classico delle scienze sociali - contiene saggi scritti da Hayek nei vent'anni successivi alla Seconda guerra mondiale. Nella prima parte, vengono trattati temi di teoria della conoscenza, carichi di implicazioni etiche e politiche: il problema dei fenomeni complessi, la critica del «costruttivismo », la distinzione tra il razionalismo cartesiano e il razionalismo critico, e così via. Nella seconda parte, vengono delineati i princìpi di un ordine sociale liberale e si individuano gli errori di quegli intellettuali che hanno ceduto alla mitologia collettivistica. La terza parte è invece dedicata al rapporto tra politica ed economia e a tematiche più specificamente economiche, come per esempio il pieno impiego e l'inflazione. La consapevolezza dei limiti della ragione è lo strumento con cui Hayek combatte contro ogni terrorismo intellettuale, basato sulla «presunzione fatale» di una conoscenza superiore. La nostra conoscenza, per Hayek come per Popper, è fallibile, ma Hayek sottolinea un altro grande principio gnoseologico: quello della dispersione delle nostre conoscenze relative a situazioni particolari di tempo e di luogo. «Fallibilità» e «ignoranza» diventano in tal modo i fondamenti della libertà individuale e della società aperta. Prefazione di Lorenzo Infantino.
34,00

Il governo dell'arbitrio. Riflessione sulla sovranità popolare durante la XVIII legislatura repubblicana

di Luca R. Perfetti

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 210

Cosa hanno in comune il lockdown conseguente la pandemia Covid-19, il blocco dei migranti sulla nave Diciotti, la manifestazione della Lega nella quale l'allora Ministro dell'Interno chiese alla piazza i pieni poteri l'8 dicembre 2018? Apparentemente si tratta di eventi tra loro diversissimi. Secondo questo libro, invece, sono tutti capitoli di una serie di violazioni gravi dell'ordine fissato dalla Costituzione, espressione di un cambiamento non transitorio della società, dell'autorità e del loro ordine giuridico. Il libro propone - secondo la linea che il suo autore sostiene da tempo in sede accademica - una diversa lettura della sovranità, sicché si tratta di sottrarla al potere politico, rendendolo funzionale - nel solco della lettera della Costituzione - ai diritti inviolabili delle persone.
14,00

La sindrome del gattopardo. La cultura dell'innovazione nell'era post lockdown

di Alessandro Cacciato

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 176

Frutto di 4 anni di viaggi e relazioni con i maggiori esponenti del mondo dell'innovazione del Sud Italia, il volume analizza le grandi opportunità della digitalizzazione, in gran parte ignorate da una classe dirigente ancora ferma a dinamiche superate e clientelari, del tutto indifferente a un mondo di startupper e persone illuminate che riescono a creare innovazione generando reddito. L'isolamento domiciliare causato dal Coronavirus, ha disvelato ai burocrati l'esistenza delle tecnologie che facilitano le attività quotidiane grazie allo smart working. Ma saranno all'altezza della situazione? Scuole e Università riusciranno a innovare avendo un parco docenti tra i più anziani d'Europa? Riusciranno ad agganciare le dinamiche delle professioni del futuro? A queste domande rispondono direttamente e indirettamente Andrea Bartoli, Giovanni Lanzara, Mario Pagliaro, Donato di Trapani. Le loro riflessioni aiutano a comprendere se la celeberrima frase pronunciata dall'aristocratico Tancredi nel Gattopardo: "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi", sia un alibi in mano alla classe dirigente o un'errata interpretazione del popolo del Sud che tende verso una sindrome di inferiorità. Prefazione di Nicola Grassi.
15,00

La padrina

di Palma Comandè

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 264

"La Padrina" è un romanzo che si snoda sul filo della ricerca del cambiamento. Protagoniste sono due donne, bisnonna (Padrina) e nipote. L'una simbolo autorevole di una mentalità e una cultura i cui dettami trasmette tramite un indiscusso potere 'ndranghetistico, l'altra incarnazione di un'inquietudine data da una profonda vocazione all'autonomia di pensiero e al bisogno di affermarlo attraverso scelte di vita proprie e non indotte. Il percorso della ragazza sarà fortemente accidentato, e i suoi esiti saranno resi a volte tragici dall'impatto drammatico contro i sentimenti. Lo sfondo di tutto è un mondo apparentemente appiattito su una cultura 'ndranghetista, arcaica e intrisa di fatalismo, in realtà attraversato e scosso da dubbi e ricerca di sé. Un romanzo che getta uno sguardo diverso sulla mentalità meridionale e la cultura che la sottende, uno sguardo che scava nelle profondità dell'essere, lì dove risiede l'Uomo coi suoi dubbi irrisolti e i suoi aneliti.
16,00

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