Editore Salerno - Ultime novità

Salerno

White Mirror. Le serie tv nello specchio della letteratura

di Gian Mario Anselmi

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

pagine: 140

Che cosa c'entra Gadda con Zerocalcare? E come può essere accostato Giacomo Leopardi al protagonista di una Serie TV come "True Detective", o i personaggi di "Game of Thrones" al pensiero di Machiavelli? Insomma cosa c'entra la letteratura - in particolar modo italiana - con la forma di intrattenimento oggi dominante al mondo? Eppure c'è un filo rosso che lega la serialità televisiva e gli scrittori del canone occidentale, un filo seguendo il quale è possibile risalire da Netflix ai classici o, per dirla in altri termini, da "Black Mirror" - lo schermo nero dei nostri dispositivi video - alla pagina dei libri, ovvero lo specchio bianco della nostra civiltà. L'autore di questo saggio prova a seguire quel filo, raccontando la storia di un rapporto unico e speciale, quello dell'incontro tra due espressioni artistiche apparentemente distanti, l'una antichissima, l'altra modernissima, ma piú vicine di quanto non sembri. Per comprendere come nasca l'universo narrativo seriale in cui siamo immersi non è stato composto un dizionario o un'enciclopedia di titoli, ma un racconto in cui l'intreccio tra letteratura e Serie televisive dà luogo a uno scambio, un reciproco dare e avere che sta trasformando non solo le modalità della narrativa in quanto tale, ma il nostro immaginario contemporaneo e le idee che esso rappresenta in streaming. La sceneggiatura, le partiture drammaturgiche, la delineazione dei personaggi non sono mai state cosí decisive e cosí complesse come oggi per garantire la riuscita di una buona Serie, a qualsivoglia genere appartenga. E tutto ciò deriva dalla pratica letteraria di ora e del passato, dei grandi classici come dei romanzi popolari: ogni giorno questo rapporto si fa sempre piú stretto ed esplosivo, tanto che, forse, non si può comprendere il successo di "Squid Game" senza comprendere la "Poetica" di Aristotele.
18,00

Immaginare la Commedia

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

pagine: 266

Nell'ambito delle celebrazioni del settimo centenario della morte di Dante, il gruppo di ricerca IDP2.o dell'Università della Campania «Luigi Vanvitelli» ha organizzato un ciclo di seminari internazionali (2020-2021), i cui risultati sono confluiti in questo volume. I saggi, di studiosi italiani e stranieri, offrono una ricognizione su ricerche in corso, in particolare legate ai diversi aspetti della secolare ricezione del Poema. Con un approccio spiccatamente multidisciplinare - dal piano codicologico e paleografico a quello filologico e storico-artistico, non senza una marcata attenzione al dato digitale -, si punta a "immaginare" la Commedia, ovvero a (ri)concepire il Poema mediante molteplici piani di interpretazione. I contributi sono organizzati in cinque sezioni tematiche e cronologiche, ove si discutono problemi di iconografia, storia della tradizione manoscritta, esegesi antica e moderna, con un'intera sezione, l'ultima, dedicata alle più recenti novità sulla "multimedialità dantesca".
32,00

Virgilio

di Mario Lentano

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

pagine: 234

Nato nei pressi di Mantova nel 70 a.C., scomparso a Brindisi nel 19 a.C., Virgilio è il piú grande poeta latino di tutti i tempi, esponente di punta di una stagione letteraria, quella promossa da Augusto e dal suo collaboratore Mecenate, che ha segnato un nuovo inizio per la cultura antica e influito in profondità su quella europea dei due millenni successivi. Con le Bucoliche Virgilio inventa l'Arcadia, un paese dell'anima dominato dalla musica dei suoi pastori e dal contatto diretto con una natura complice ed empatica; le Georgiche tessono in versi scintillanti l'elogio della vita contadina, sobria e paziente, ultimo riflesso della perduta età dell'oro; infine, l'Eneide, il poema cui Virgilio dedica gli ultimi dieci anni della sua vita e che resterà privo della revisione finale per la morte improvvisa del suo autore, consegna ai secoli a venire la figura complessa e affascinante di Enea, l'eroe venuto dall'altra parte del mare e considerato dai Romani come il loro remoto capostipite. Al tempo stesso, in queste opere trova posto una riflessione ininterrotta sulla vita e la morte, sull'umano e il divino, sulla prospettiva esaltante dell'utopia e la realtà spesso sanguinosa della storia. Entrato nelle aule di scuola quando era ancora in vita, Virgilio non ne è uscito mai piú: un tenace filo rosso collega dunque gli studenti che all'epoca di Augusto leggevano l'Eneide ai liceali o agli universitari che ancora oggi si confrontano con il capolavoro assoluto di un genio della letteratura. Se i classici, come è stato detto, sono i libri che abbiamo in comune con le genérazioni che ci hanno preceduto, allora Virgilio è il classico per eccellenza, che condividiamo con chiunque negli ultimi duemila anni abbia avuto una formazione scolastica o una passione per la poesia.
23,00

Il tempo diviso. Poesia e guerra in Sereni, Fortini, Caproni, Luzi

di Bernardo De Luca

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

pagine: 120

All'indomani del secondo conflitto mondiale, Vittorio Sereni, Franco Fortini, Giorgio Caproni e Mario Luzi provarono a restituire nei loro versi le conseguenze del trauma di massa per eccellenza, la guerra. Nati tra il 1912 e il 1917, questi quattro poeti trascorsero la "giovinezza" durante il Ventennio fascista; il passaggio alla maturità coincise, quindi, con lo choc bellico. Tre di loro furono direttamente coinvolti e chiamati alle armi: Sereni, Fortini e Caproni. Ma il '43 rappresentò uno spartiacque per tutti: con l'arrivo degli Alleati, Sereni fu catturato in Sicilia e deportato nei campi di prigionia in Algeria e Marocco; Fortini fuggì in Svizzera e partecipò alla breve esperienza della resistenza con la Repubblica dell'Ossola; Caproni trascorse i diciannove mesi dell'Italia divisa partecipando alla resistenza in Val Trebbia. Luzi fu invece riformato per insufficienza toracica, ma durante i bombardamenti che colpirono Firenze la sua casa venne completamente distrutta e scontò anche lui direttamente i devastanti effetti del conflitto. I quattro giovani videro la propria biografia spezzata dalla guerra, un evento che non solo agì sull'esperienza vissuta ma determinò la loro fisionomia culturale, intellettuale e poetica: il tempo stesso appariva ormai diviso, rotto, "inceppato", come dirà Sereni. Ecco perché nei libri di poesia che concepirono nel dopoguerra la frattura temporale causata dalla ferita bellica sembra raggiungere il passato, fino a torcerlo; ma mentre in Sereni, Caproni e Luzi, la possibilità del racconto viene del tutto a mancare, nella poesia di Fortini lo strappo traumatico si ricuce dentro una storia nuova. Non più da ricostruire, ma da cominciare a scrivere, in vista di un tempo "altro". Il presente diventa attesa, proprio come il passato, che nella poesia impetra l'avvenire.
16,00

I diritti della filologia (e i doveri dell'interprete)

di Gian Biagio Conte

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

pagine: 88

L'ermeneutica tende oggi a incoraggiare l'arbitrio del lettore, negando ai testi letterari un senso univoco e predicando una libertà illimitata nella interpretazione. Occorre invece impegnarsi, grazie a un uso sapiente della Filologia, nella verifica del senso oggettivamente depositato nei testi. Solo il rispetto di regole interpretative rigorose può impedire gli abusi di un'esegesi senza freni e restituire alla comunicazione letteraria il valore di una conoscenza condivisa.
11,90

Cose dell'altro mondo. Pirandello e Dante

di Annamaria Andreoli

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

pagine: 196

Sul tavolo di lavoro degli artisti della parola c'è un libro sempre aperto, il libro che li accompagna per tutta la vita. La "Divina Commedia" segue Pirandello ovunque. Dante è il Poeta e il Padre della patria, il creatore della nostra lingua e il pellegrino nei regni dove i morti parlano. Nell'opera di Pirandello, moderno pellegrino nel regno misterioso della creatività artistica, parlano i personaggi. Personaggi che fanno ressa intorno all'autore: «alcuni... balzano davanti agli altri e s'impongono con tanta petulanza e prepotenza, ch'io mi vedo costretto qualche volta a sbrigarmi di loro lí per lí. Parecchi mi si raccomandano per aver accomodato chi un difetto e chi un altro». La scena è già vista nel Purgatorio (VI 5-9), quando i morti circondano Dante e cercano di sopraffarsi a vicenda, di scalzare il vicino per avere la meglio nel ricevere udienza. Dante «dalla calca si difende». Un vero assedio: «qual va dinanzi, e qual di retro il prende, / e qual da lato li si reca a mente / ...e questo e quello intende». In "Cose dell'altro mondo" assistiamo al faccia a faccia tra Pirandello e quel suo doppio d'eccezione che per lui è Dante, come emerge anche dalle note di commento che lo scrittore agrigentino ha steso di suo pugno in margine alla "Divina Commedia".
20,00

Scrivere sui libri. Breve guida al libro a stampa postillato

di Giancarlo Petrella

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

pagine: 292

Cos'è un postillato e da dove giunge l'interesse degli ultimi decenni per l'affascinante universo dei libri a stampa con note manoscritte? A lungo considerati alla stregua di libri deturpati, i postillati hanno conosciuto nei secoli alterne fortune. Interventi manoscritti e segni di lettura aprono ora nuove prospettive non soltanto per la storia del libro ma anche per gli studi filologico-letterari. Con i postillati è il lettore a prendere la scena, colto nell'atto di dialogare con il testo e di appropriarsi del manufatto che lo trasmette, facendo sovente del libro il supporto per divagazioni e integrazioni. Possono questi interventi ricondursi a una qualche forma di tipologia descrittiva che ne aiuti il rilevamento? Il volume offre una riflessione aggiornata accompagnata da un'ampia casistica esemplificativa che spazia dalle dichiarazioni di possesso ai marginalia di commento, dagli interventi censori alle divagazioni di chi esercitò nei secoli la pratica di scrivere sui libri.
27,00

Il «Morgante», l'«Orlando» laurenziano e Andrea da Barberino

di Paolo Orvieto

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

pagine: 276

Prosegue con questo volume lo studio che Paolo Orvieto sta conducendo da piú anni sul Morgante e sui poemi cavallereschi, di cui una "puntata" importante è stata la recente Lettura allegorica del 'Morgante', pubblicata nella stessa collana nel 2020. L'autore propone in queste pagine un capillare confronto tra il Morgante e l'Orlando laurenziano, grazie al quale dimostra come siano nel complesso deboli le argomentazioni addotte da Pio Rajna sulla priorità dell'Orlando: numerose e inconfutabili sono invece le prove secondo cui l'Orlando è soltanto un pessimo rifacimento del Morgante. Ciò confermerebbe l'origine "nobile" e non popolare, come sosteneva Rajna, della nostra letteratura cavalleresca. Si indicano perciò nelle opere del "maestro" Andrea da Barberino (che Orvieto ritiene in altri saggi assai piú numerose di quelle tradizionalmente a lui attribuite: si vedano Le 'Storie' di Rinaldo da Montalbano, del 2020; Le 'Storie' di Andrea da Barberino, del 2020; Le 'Storie' di Uggieri il Danese italiano, del 2021) l'inesauribile riserva da cui attingono i poemi cavallereschi del '400, e in particolare Luigi Pulci. Il saggio ripercorre anche le piú tipiche tecniche canterine (gli exordia proemiali non solo nei poemi e cantari, la captatio benevolentiae, il frazionamento in ben calibrate puntate, ecc.) e alcuni dei piú abusati tòpoi cavallereschi: la lotta del serpente/dragone col leone, la descrizione del padiglione, le favole. Si analizzano infine i canterini del Morgante (Lattanzio e Alcuino), avanzando di nuovo l'ipotesi che Antonio di Guido, il piú celebre cantimpanca di Firenze del XV secolo, sia l'autore dell'Orlando e che Pulci stesso si sia esibito nella piazza di San Martino, riservata alle esibizioni canterine.
29,00

Lincoln

di Enrico Dal Lago

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

pagine: 102

Da sempre considerato il più grande presidente della storia degli Stati Uniti e mitizzato come 'emancipatore' degli schiavi, Lincoln è una figura storica affascinante, ma spesso sfuggente, dal carattere inquieto e tormentato, che si può capire pienamente solo inserendolo nel suo contesto storico. Nato e cresciuto agli inizi dell'Ottocento in una famiglia povera di pionieri, Lincoln sembrò incarnare il mito americano del self-made man, riuscendo a diventare un avvocato di grido nell'Illinois in un momento in cui la nazione statunitense diventava sempre più ricca e potente ed allo stesso tempo sempre più lacerata dai contrasti scaturiti dall'industrializzazione incipiente nel Nord e dall'espansione della schiavitù nel Sud. Successivamente, Lincoln scalò i gradini del potere politico fino a diventare Presidente, mentre la grande lotta tra la libertà e la schiavitù divenne il punto centrale della vita politica, sociale ed economica degli Stati Uniti e provocò infine la Guerra Civile (1861-1865), che costituì il momento centrale del processo di formazione della nazione statunitense. A questo processo, Lincoln diede un contributo fondamentale e indelebile, riunificando il paese al prezzo di centinaia di migliaia di morti e mantenendo in vita gli ideali della repubblica democratica americana, creando, quindi, le basi della futura egemonia statunitense nel mondo contemporaneo. Non solo, con la sua legislazione a favore dell'emancipazione, Lincoln diede un contributo decisivo anche alla creazione di un mondo nel quale la libertà è ora riconosciuta come un diritto fondamentale e la schiavitù è considerata illegale.
25,00

Dissolute e maledette. Donne straordinarie del mondo antico

di Lorenzo Braccesi

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

pagine: 156

Combattenti e condottiere, regine e influenti consigliere, alle donne che raggiungono le vette del potere nelle società antiche non sono perdonati forza, carattere e talento. Quando una donna esercita funzioni che, per millenni, sono state di esclusivo appannaggio maschile, la macchina della diffamazione la colpisce, perché il successo femminile suscita diffidenza e invidia. Dotate di fascino, carisma e di prorompente vitalità, queste figure fuori dall'ordinario ci appaiono come protagoniste indiscusse in un mondo che fu loro ostile. Un mondo di cui conquistarono la ribalta, muovendosi impunemente nello spazio pubblico al di là di angusti stereotipi di genere. Ma la condanna della storiografia maschilista fu senza appello: hanno le mani lorde di sangue, praticano l'adulterio e l'incesto, esercitano le arti delle cortigiane o, addirittura, delle professioniste da strada. Diffamate e denigrate, queste donne dell'età antica rappresentano un esempio di coraggio, tenacia e intelligenza dall'immenso valore umano.
16,00

Excalibur. La spada nella roccia tra mito e storia

di Francesco Marzella

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

pagine: 196

La spada nella roccia è il simbolo per eccellenza della leggenda di re Artú. Eppure la storia del prodigio che consacra il giovane sovrano «per grazia di Dio» - entrata nell'immaginario collettivo fino a confondersi con la leggenda di Excalibur - non figura nei testi piú antichi che raccontano le imprese del mitico re e dei suoi cavalieri ed è attestata per la prima volta solo nel Merlin di Robert de Boron, un'opera scritta intorno al 1200 la cui fonte di ispirazione era rimasta fino ad oggi sconosciuta. Questa indagine prende le mosse da un confronto fra il celebre episodio arturiano e un racconto molto piú antico, incentrato su un pastorale infisso in una pietra tombale, che risale al tempo di Edoardo il Confessore, re d'Inghilterra e santo. Dai romanzi cortesi alle saghe nordiche emergeranno numerose storie di elezione che hanno per protagonisti giovani di stirpe regale in cerca di legittimazione, pronti a sfidare anche le forze oltremondane per conquistare magnifiche spade e completare la loro iniziazione eroica. Sarà cosí ricostruita una fitta trama di rimandi che restituirà uno scenario tanto piú attendibile quanto piú intricato, utile a gettare nuova luce sulla genesi di uno degli episodi piú celebri di tutta la letteratura medievale.
18,00

Dionisio il Grande. Tiranno conquistatore e poeta detestato e ammirato indiscusso protagonista della sua epoca

di Alessandra Coppola

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

pagine: 288

Dionisio rappresenta il tiranno per antonomasia: crudele e pauroso, circondato da adulatori e incapace di mantenere relazioni positive con familiari, amici e collaboratori. Il cosiddetto Orecchio di Dionisio - l'ingresso alla celebre cava di pietre di Siracusa - deve il suo nome alla paranoica volontà di controllo attribuita al signore di Siracusa. L'aneddoto più celebre che lo riguarda è quello della spada di Damocle, che ci fa intuire i mortali pericoli insiti nel potere che gestiva. Ma questa rappresentazione negativa del sovrano è viziata dalla tradizione a lui ostile, che prevalse sulla storiografia più favorevole, pervenutaci solo in parte: grazie a quest'ultima possiamo intravedere capacità politiche e militari fuori dall'ordinario. La gestione della continua conflittualità contro i Cartaginesi gli spianò la strada per il controllo di Siracusa. La città divenne un punto di riferimento per grandezza e bellezza, e soprattutto per le grandiose opere di fortificazione. Il modo in cui Dionisio prese il potere e lo gestì rimase decisamente paradigmatico, e il suo carisma politico non sfuggì neppure ad Alessandro Magno e a Scipione l'Africano che videro in lui modello. Le guerre contro i Greci d'Italia e le pericolose alleanze con i barbari logorarono via via la sua immagine, specialmente presso gli Ateniesi. Ma la sua corte divenne un polo di attrazione per letterati e filosofi, anche perché lo stesso Dionisio amava comporre versi tragici, con una certa sopravvalutazione delle proprie capacità. Drammi familiari e difficili relazioni personali condizionarono in parte il suo agire, ma Dionisio resse il potere a lungo e in sicurezza fino alla morte, che lo colse nel suo letto.
23,00

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