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SE

Viaggio in Sicilia

di Bernard Berenson

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 52

«Questo è l'ultimo giorno del mio viaggio. Sono salito sul monte Pellegrino in una splendida mattinata, e sono stato colto da tristezza al pensiero di lasciare così grandiosa e impareggiabile bellezza. Se soltanto uno potesse impadronirsene e serbarla entro di sé, sarebbe un dio».
20,00

Il diario fiorentino

di Rainer Maria Rilke

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 116

"Il soggiorno di Rilke a Firenze non fu lungo; ma l'attività svolta dovette essere intensa. Musei, chiese, palazzi, conventi, gallerie (persino quella del principe Corsini, di difficile accesso), nulla rimase inesplorato. Furono fatte escursioni non solo a Bellosguardo, a Fiesole, a Settignano e alla Certosa, ma a Maiano, a Rovezzano, a Bagno a Ripoli. Il frutto di tale primo contatto con realtà profondamente diverse da quelle conosciute sino allora non fu tanto l' albo o quaderno di riflessioni e ricordi che riempì per donarlo, testimonianza di amore e di ammirazione, a Lou Salomé, la donna amata, quanto un nucleo di idee e di concezioni che attraversano in modo più o meno visibile tutta la sua opera e alimentano la fase estrema della sua poesia." (dalla postfazione di Giorgio Zampa)
19,00

Piccola scuola del pensiero filosofico

di Karl Jaspers

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 165

"Quando la radio bavarese mi invitò a tenere nella sua «università televisiva» un corso settimanale di lezioni di filosofia della durata di tre mesi, rimasi, devo dirlo, sorpreso. Quale rischio infatti per l'ente radiofonico e quale compito per chi riceveva l'incarico! Ma non ebbi esitazioni. La filosofia esiste per l'uomo in quanto uomo, per il singolo uomo. Come titolo proposi: 'Piccola scuola del pensiero filosofico'. «Piccola» scuola: il che non vuol dire discorrere filosoficamente di piccoli temi, né offrire semplici nozioni di propedeutica del filosofare. Non esiste né l'una né l'altra cosa. Chi filosofa, immediatamente deve affrontare i grandi temi, e la filosofia stessa. Se così non è, non si filosofa affatto. «Piccola» allude soltanto alla brevità, alla stringatezza con la quale si dovrà destar l'attenzione per mezzo di concetti già in sé filosofici. Piccola «scuola»: il che non vuol dire insegnare qualcosa che poi diverrà sapere. Non dispenseremo mere lezioni. Cercheremo piuttosto di percorrere particolari vie di pensiero nella speranza di suscitare in tal modo nell'ascoltatore, anche se solo inconsapevolmente egli avesse in precedenza fatto le sue esperienze filosofiche, quella scintilla grazie alla quale d'improvviso ci si accorge di che propriamente si tratti in filosofia. Scuola del pensiero «filosofico», infine: il che vuol dire battere la strada del pensiero empirico e razionale sino a che non si palesino le scaturigini. Scuola qui non è addestramento a operazioni di logica formale, di logistica o di analisi del linguaggio, tutte cose, codeste, che possiedono un loro legittimo senso, ma non ancora un senso filosofico. Scuola del pensiero filosofico vuol piuttosto indicare un pensiero che pone in una luce più intensa il fondamento in noi e al di là di noi onde scaturiscano e i significati e gli orientamenti. [...] Nel corso delle lezioni toccheremo i limiti sia della sfera empirica che di quella logica. Udiremo in primo luogo risposte. Ma nessuna risposta sarà l'ultima: ognuna condurrà a nuovi problemi, finché l'ultimo problema resterà invero senza risposta, ma non per questo sarà un problema vano. Esso renderà possibile, piuttosto, l'adempiuto silenzio nel quale non già il nulla si manifesta, ma l'autentico può parlare per l'uomo attualmente attraverso la sua intima disposizione, l'esigenza, la ragione, l'amore." (dalla prefazione)
20,00

Il concetto d'amore in Agostino. Saggio di interpretazione filosofica

di Hannah Arendt

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

Il libro, pubblicato nel 1929, è lo scritto di Hannah Arendt in cui maggiormente emerge l'inquietudine del rapporto con Heidegger. La trattazione dell'amore in Agostino segna l'abbandono di alcuni dei termini di riferimento del pensiero heideggeriano: l'essere per la morte, il presente come tempo della decisione. Oltre a questo, Hannah Arendt mette qui in campo tutta la ricchezza e la complessità dell'opera di Agostino, pensatore in bilico tra due mondi, quello greco e quello cristiano, impegnato in uno "sforzo tremendo ", di cui sono segno le linee interrotte del suo pensiero, credente per il quale non si trattò di "abbandonare le incertezze della filosofia a favore di una verità rivelata, ma di scoprire le implicazioni filosofiche della sua fede".
20,00

Ragione e antiragione nel nostro tempo

di Karl Jaspers

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 104

Per Jaspers la ragione è un polo intrascendibile del nostro essere, l'altro è l'esistenza. L'esistenza è la sorgente e il limite dell'attività razionale; ma non esiste un altro organo o un altro atteggiamento dell'uomo che ci permetta di superare questo limite e di entrare in un rapporto immediato e incondizionato con l'essere; e ciò perché la ragione non è un principio a sé stante ma una possibilità dell'esistenza, anzi l'esistenza stessa in quanto si illumina nelle sue possibilità, nel suo essere "esistenza possibile", nel suo essere "ricerca dell'essere". Questo ruolo ineliminabile e decisivo della ragione si va sempre più accentuando nella filosofia di Jaspers, com'è attestato anche da una dichia-razione autobiografica contenuta nella presente opera: "Decenni or sono ho parlato di filosofia dell'esistenza [...]. Oggi preferisco dare alla filosofia il nome di filosofia della ragione, poiché sembra urgente sottolineare questa sua antichissima natura. Se la ragione va perduta, con essa va perduta anche la filosofia. Il suo compito fin dall'inizio è stato, e rimane, quello di attingere la ragione, di co-stituirsi in quanto ragione, e più precisamente in quanto ragione autentica, dell'intelletto vincolante e appropriandosene totalmente, non si invischia nelle angustie dell'intelletto". (Dallo scritto di Pietro Chiodi)
13,00

Lodi del corpo femminile. Poeti francesi del Cinquecento. Testo francese a fronte

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 155

Può una poesia parlare del corpo senza nasconderlo, fagocitarlo, distruggerlo, senza inghiottirlo nell'ombra del suo proprio corpo? La domanda non esige né, forse, consentirebbe risposta, vuol essere solo un piccolo cenno d'intesa, scherzosamente "problematico", a chi s'accinge alla lettura di queste quaranta poesie nelle quali troverà sì nominate e decantate le parti più adorabili del corpo femminile, ma assisterà nel contempo, come dice benissimo, nelle esaurienti pagine finali, Aurelio Principato, alla loro trasformazione "in marmo, corallo, smalto, ematite, giaietto", cioè, appunto, alla loro scomparsa. Senza contare che, già nella scelta degli oggetti da "blasonner", fra le parti del corpo si insinuano oggetti "vicini al corpo": l'anello, lo specchio..., con uno scarto a priori verso lo stemma, il rebus, la natura morta. Ma non voglio, con queste seriosità, rovinare una festa che s'annuncia, ed è, tanto insolita quanto preziosa. Frutto singolare di una sensibilità e di un gusto al tempo stesso ingenui e squisiti, punto d'incontro instabile, e proprio per questo affascinante, fra una cultura goliardico-carnevalesca in via d'estinzione e l'eterno petrarchismo in attesa d'una delle sue più gloriose reincarnazioni, quella della Plèiade, i "Blasons du corps féminin" non sono trofei o reperti per soli specialisti ed eruditi, si offrono anche a una lettura lieve, svagante, divertita.
20,00

Canti dell'innocenza e dell'esperienza. Che mostrano i due contrari stati dell'anima umana

di William Blake

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 152

"Per selvagge valli andavo gaio il piffero suonando, su una nube vidi un bimbo che rideva e che mi disse: «Suona un'aria su un Agnello!». La suonai con lieta lena. «Ora suonala di nuovo!». La suonai: a udirla pianse. «Lascia il piffero tuo arguto, canta i canti tuoi giocondi». Io cantai quell'aria ancora e di gioia lui piangeva. «Pifferaio, siedi e scrivi in un libro a tutti aperto». Poi svanì dalla mia vista. Vuota canna allora presi, ne foggiai rustica penna, feci inchiostro d'acqua chiara e i miei lieti canti scrissi per la gioia d'ogni bimbo." (Dai «Canti dell'Innocenza»)
14,00

Storia dell'occhio

di Georges Bataille

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 164

"Benché l'Histoire de l'oeil comporti alcuni personaggi che hanno un nome, e il racconto dei loro giochi erotici, Bataille non ha inteso scrivere la storia di Simone, di Marcelle o del narratore. L'Histoire de l'oel è veramente la storia di un oggetto. Come può un oggetto avere una storia? Esso può passare di mano in mano, e può passare anche di immagine in immagine; la sua storia allora è la storia di una migrazione, il ciclo delle reincarnazioni (in senso proprio) che esso percorre nel distaccarsi dall'essere originale, seguendo l'inclinazione di una certa immaginazione che lo deforma senza tuttavia abbandonarlo: è il caso del libro di Bataille. L'Histoire de l'oeil non è un'opera profonda: tutto in essa è dato in superficie e senza gerarchia, la metafora è dispiegata nella sua interezza; circolare ed esplicita, non rimanda a nessun segreto: ci imbattiamo qui in una significazione senza significato (o in cui tutto è significato); e non ultima tra le bellezze e le novità di questo testo è di costituire una letteratura a ciclo aperto, situata al di là di ogni decifrazione e tale da poter essere accompagnata - molto a distanza -solo da una critica formale." (Roland Barthes)
20,00

Il cappotto

di Nikolaj Gogol'

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 93

Akakij Akakievic Basmackin è un mite impiegato, deriso dai colleghi, copiatore di lettere ad un ministero, così povero da dover risparmiare un intero anno per potersi far fare un nuovo cappotto dal sarto. La felicità di sfoggiarlo dura un solo giorno: la sera stessa viene assalito e derubato del suo bene prezioso. La polizia lo tratta malamente e non riesce neppure una colletta tra i colleghi. Dopo pochi giorni Akakij Akakievuc muore di disperazione e di freddo.
13,00

Amras

di Thomas Bernhard

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 152

"Segregati in una torre - al tempo stesso eremo mistico e simbolo della loro tradizione familiare - due fratelli vivono un tempo sospeso e dilazionato, dopo il suicidio dei genitori, cercando un impossibile approccio all'Assoluto. In questo bruciante racconto della maturità, ritenuto dall'autore il proprio capolavoro, Thomas Bernhard ha condensato i motivi e i temi cardine del suo intero universo poetico. Poche pagine della letteratura sono così struggenti come quelle in cui il narratore rievoca i momenti precedenti il tentato suicidio della famiglia. Quei suoni che provengono dalla strada, le figure ancora intraviste dalle tende tirate nell'incombente buio della sera, i libri di poesia ancora compulsati, i noti oggetti e volti quotidiani, percepiti in un istante che si avverte come estremo, l'improvviso e imprevisto piacere delle proprie 'mani, voci e idee': tutto questo è inaspettatamente evocato con un amore segreto e umanissimo, che restituisce alla vita tutta la sua aura sacrale, sia pure nella consapevolezza tragica e piena del suo incancellabile dolore." (Luigi Reitani)
19,00

Una notte con Amleto e altre poesie

di Vladimír Holan

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 267

«Il precario e l'irripetibile sono le certezze assiali, le leggi del nostro vivere. L'implacabile determinismo che ci governa fa dell'esistenza, un castigo inflitto già prima della colpa, una condanna senza riscatto. (...) La storia è per Holan un costante deturpamento della verginità e della purezza. Sciuparsi della purezza, lenta degradazione dal ventre alla bara, e agguati e inganni e stupri e violenze e assassinii: ecco il tetro destino degli uomini. Ma v'è qualche barlume consolatorio nelle pieghe d'un tale universo? Solo l'affetto materno e il candore dell'irrevocabile infanzia». Così scrive Angelo Maria Ripellino nella presentazione della sua traduzione di Una notte con Amleto, il capolavoro di Vladimír Holan (1905-1980), pubblicata da Einaudi nel 1966 e che qui si ripresenta. Fu questa splendida traduzione a far scoprire ai lettori italiani il grande poeta ceco, uno dei massimi del Novecento.
20,00

Il doppio. Uno studio psicoanalitico

di Otto Rank

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 118

Il tema del doppio, che Rank trasforma qui nel punto di partenza per l'indagine psicoanalitica, è un chiaro paradosso. Per alcuni aspetti sembra paradigmatico dell'esperienza umana, inciso nelle sue radici, universalmente presente da tempi immemorabili. Per altri aspetti è chiaro che va inquadrato storicamente, perché la sua popolarità e la sua fulminea diffusione risalgono al periodo romantico. Dopo aver introdotto il tema prendendo a modello un noto film dell'epoca. Lo studente di Praga, Rank concentra la sua analisi sulla straordinaria quantità di materiale offerta e tenta innanzi tutto di redigerne un catalogo, sia pur provvisorio. I numerosi esempi vanno da Hoffmann Chamisso, Andersen, Lenau, Goethe, Jean Paul, Heine, de Musset. Raimund, Maupassant, Wilde, Kipling ai più famosi «William Wilson» di Poe e «Goljàdkin» di Dostoevskij. All'inizio del XIX secolo questo tema è onnipresente e getta la sua ombra e la sua eco ben oltre la fine del secolo. Rank si dedica poi al materiale antropologico e redige un catalogo ugualmente meticoloso tratto dalle forme di superstizione, dai riti e dai tabù dei popoli primitivi, tutti fondati sull'idea del doppio. [...] Le storie incentrate sul doppio hanno tutte alcune caratteristiche strutturali comuni, possono però approdare a esiti diversi. Il soggetto, sempre maschile, si confronta col suo doppio, l'immagine di se stesso; questo confronto può condurre alla sparizione dell'immagine riflessa o dell'ombra, oppure a un patto; l'immediata conseguenza è una terribile angoscia, la dissoluzione della realtà del soggetto, la distruzione delle fondamenta del suo mondo. Solitamente, solo il soggetto può vedere il proprio doppio, che gli appare esclusivamente in privato, oppure solo lui può percepirne la presenza. Inoltre il doppio produce due effetti apparentemente contraddittori. Da una parte opera ai danni del soggetto, gli appare nei momenti meno opportuni, lo condanna al fallimento. Dall'altra realizza i suoi desideri più reconditi o rimossi, agisce come il soggetto non oserebbe mai, o come la sua coscienza non gli permetterebbe mai di agire. Se il finale è tragico, il soggetto uccide il proprio doppio ma, uccidendolo, uccide se stesso, non sapendo che la sua reale sostanza e il suo più autentico essere si concentrano in lui. «Tu hai vinto e io soccombo,» dice il doppio di Wilson nel racconto di Poe « ma da questo momento anche tu sei morto, morto per il mondo, per il cielo e per la speranza! Tu vivevi in me, e ora che io muoio, puoi vedere in me la tua immagine: uccidendomi ti sei ucciso.» (Dallo scritto di Mladen Dotar)
19,00

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