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SE

S.C.U.M. Manifesto per l'eliminazione dei maschi

di Valerie Solanas

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 68

«In questa società la vita, nel migliore dei casi, è una noia sconfinata e nulla riguarda le donne: dunque, alle donne responsabili, civilmente impegnate e in cerca di emozioni sconvolgenti, non resta che rovesciare il governo, eliminare il sistema monetario, istituire l'automazione globale e distruggere il sesso maschile. [...] Il maschio è intrappolato in una zona d'ombra a metà strada tra l'essere umano e la scimmia; ma sta molto peggio delle scimmie perché, al contrario di esse, dispone di una vasta gamma di sentimenti negativi: odio, gelosia, disprezzo, disgusto, sensi di colpa, vergogna, insicurezza e, come se non bastasse, è consapevole di ciò che è e di ciò che non è. [...] Gli uomini irragionevoli, malati, che tentano di difendersi dalla loro ignominia, alla vista di SCUM che gli rotola addosso si aggrapperanno terrorizzati alla Grande Mamma con le Grandi Tette di Gommapiuma, ma le Tette non li salveranno da SCUM; la Grande Mamma si aggrapperà al Grande Papà, che se ne starà rintanato in un angolo a cacarsi sotto nelle sue brache da Superman. Gli uomini ragionevoli, invece, non scalceranno, non lotteranno, non solleveranno penose proteste, ma se ne staranno seduti col cuore in pace, rilassati, e si godranno lo spettacolo abbandonandosi alla deriva verso la loro fine».
12,00

Il Romanzo di Alessandro seguito da «Vita di Alessandro» di Plutarco

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 216

«Si narra che il più valoroso e nobile fra gli uomini sia stato Alessandro, il re dei macedoni, che compì tutte le sue imprese trovando sempre nella divina provvidenza un valido alleato al suo valore: portò guerra a tutti i popoli della terra, conquistando città dopo città tanto rapidamente che a un altro quel tempo non sarebbe bastato neppure per visitare quei luoghi. Narreremo delle gesta di Alessandro, delle qualità del suo corpo e del suo spirito, della sua fortuna nelle imprese e del suo valore: e cominceremo dalla nascita, dicendo chi fosse suo padre». (A cura di Monica Centanni)
22,00

Lettere d'amore a Louise Colet 1846-1848

di Gustave Flaubert

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 240

«Ho seno, collo e spalle di grande bellezza. La pettinatura (di un castano chiarissimo, bionda al tempo della mia infanzia), composta di lunghissimi boccoli che ricadono sulle tempie, velano le gote e scendono fino alle spalle, mi attira molti complimenti. Ho la fronte alta, ben fatta, molto espressiva, le sopracciglia folte e finemente disegnate, gli occhi azzurro cupo, grandi, bellissimi quando ardono al fuoco del pensiero e delle sensazioni». Ecco l'autoritratto che Louise Colet consegna al suo diario, il 14 giugno 1845. Un anno dopo, tra questa donna e Gustave Flaubert nasce una relazione, tenera e tempestosa. Ventiquattrenne, «di una bellezza eroica», Gustave trova in Louise «la sola donna che ho amato e che ho avuto». Trentaseienne, già amante del filosofo Victor Cousin, Louise crede, romanticamente ostinata, alle ragioni del cuore. Sono entrambi scrittori, l'una di qualche fama, l'altro appena agli inizi. Sono entrambi legati a un nucleo familiare, lei a un marito e a una figlia, lui a una madre. La loro vicenda è un ininterrotto tentativo di trasformare gli equilibri tra la «generosità» di un grande amore che diventa per Louise il centro della vita, e l'«avarizia» di un amore che per Gustave ha un posto ben definito tra gli affetti, le amicizie, i progetti di viaggi esotici e il sogno d'Arte che ne domina l'esistenza. Agli slanci dell'amica, Gustave oppone la riserva dell'amato, la malinconica autosufficienza del prigioniero volontario. Alle sofferenze, alle rappacificazioni, alle accuse, all'addio seguirà il silenzio; placate le tensioni, la relazione riprenderà poi in un altro tono e con altri ruoli: sarà un artista compiuto che dettaglia alla sua confidente i lineamenti di una nuova estetica che si sta incarnando in uno «scandaloso romanzo», "Madame Bovary". Di questa storia d'amore le lettere mostrano giorno per giorno la traccia fresca. Ed è una traccia che ci rivela uno scrittore che ha fatto dire ad André Gide: «Se l'opera intera di Flaubert dovesse essere messa su un piatto della bilancia, la sola Corrispondenza, gettata sull'altro, la supererebbe; e se mi fosse permesso di conservare soltanto l'una o l'altra, io sceglierei quest'ultima».
24,00

La fiamma di una candela

di Gaston Bachelard

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 102

"La fiamma è un mondo per l'uomo solo. E se il sognatore di fiamma parla alla fiamma, parla a se stesso, ed eccolo poeta. Dilatando il mondo, il destino del mondo, meditando sul destino della fiamma, il sognatore dilata il linguaggio poiché il linguaggio esprime una delle bellezze del mondo. Attraverso un'espressione così "pancalizzante", anche lo psichismo si estende, si innalza. La meditazione della fiamma ha offerto allo psichismo del sognatore un nutrimento di verticalità, un alimento verticalizzante. Un nutrimento aereo, agli antipodi di tutti i "nutrimenti terrestri", non esiste principio più attivo di questo per conferire un senso vitale alle determinazioni poetiche."
19,00

Il segno rosso del coraggio

di Stephen Crane

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 157

"Il segno rosso del coraggio" di Stephen Crane (1871-1900) è, da una parte, un libro memorabile della narrativa di guerra e, dall'altra, un classico romanzo di noviziato. Narra infatti la storia di un ragazzo andato volontario fra i nordisti nella guerra civile americana e divenuto uomo affrontando terribili prove. La vicenda si svolge in tre giorni di battaglie: il tumulto della guerra provoca e accompagna il tumulto negli atti e nei sentimenti di quel giovane. Prima la caduta - terrore della morte, fuga, diserzione, angoscia, vergogna -, poi la lenta risalita - pentimento, solidarietà con i compagni, riscatto, lotta contro se stesso prima che contro i nemici - e alla fine la conquista del «red badge of courage», il segno rosso del coraggio. Il coraggio di vivere, di combattere, di vincere le proprie paure e le proprie debolezze, per essere uomo tra gli uomini. Un viaggio iniziatico emblematico e universale.
20,00

Le fantasticherie del passeggiatore solitario

di Jean-Jacques Rousseau

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 150

Il testo utilizzato per questa traduzione è quello delle "Oeuvres complètes" di Rousseau nella collana della Bibliothèque de la Pléiade Gallimard (volume primo, a cura di Bernard Gagnebin, Marcel Raymond e Robert Osmont). L'unico manoscritto delle "Rêveries", ritrovato tra le carte di Rousseau dopo la sua morte nel 1778, è conservato nella biblioteca di Neuchâtel ed è formato da due quaderni. In uno si trova la copia autografa delle prime sette "Passeggiate": il testo ha delle cancellature e correzioni, ma appare ben curato. In un altro quaderno si trovano invece le stesure ancora da ricopiare delle ultime tre "Passeggiate". La decima è incompiuta. Le prime edizioni, postume, sono avvenute nel 1782. La presente versione delle "Fantasticherie del passeggiatore solitario" di Andrea Canobbio apparve per la prima volta nel 1993 presso Giulio Einaudi editore. Con un testo di Tzvetan Todorov.
20,00

Il concetto dell'angoscia

di Sören Kierkegaard

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 179

"È difficile qualificare con esattezza il metodo seguito da Kierkegaard: la sua dichiarazione di voler fare unicamente un'indagine "psicologica" sulla natura del peccato originale va presa con cautela. La trattazione tocca di volta in volta i vari campi interessati al problema: la teologia dogmatica, la metafisica, la fenomenologia o psicologia in senso proprio. Ma se si deve dichiarare una dominanza, essa va attribuita alla metafisica tenendo presente all'inizio l'origine teologica del problema (il dogma del peccato originale) e gli spunti biblici della sua potente analisi fenomenologica (la tentazione, il demoniaco...) che operano continuamente in ogni punto del trattato. L'angoscia è il presupposto del peccato originale rispetto alla caduta di Adamo ed Eva, come lo è per la caduta nel peccato di ogni loro discendente. Il suo oggetto è il nulla ed è l'avvertenza di questo nulla che rivela all'uomo di essere una sintesi di anima e corpo nello spirito. Se l'angoscia può essere occasione di caduta e di perdizione, può anche e deve essere, con la sua scoperta degli orrori del peccato, una tappa per incamminarsi verso il bene e la salvezza: il più spaventoso e pericoloso di questi orrori è la tentazione del suicidio, ma l'uomo ha in sua mano un punto solido a cui ancorarsi, ed è precisamente la "fede" che mette in fuga ogni angoscia e rende possibile il dispiegamento positivo delle energie dello spirito per accostarsi a Dio". (Dallo scritto di Cornelio Fabro)
21,00

Bartleby lo scrivano

di Herman Melville

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 111

Bartleby è il nome di un grigio, sparuto impiegato di Wall Street che, senza fornire spiegazione alcuna, man mano rinuncia al suo lavoro di copista e rimane immobile in silenzio a fissare un muro, impervio a ogni tentativo di persuasione, mite e rispettoso ma graniticamente risoluto. In questo straordinario racconto (fra i più belli dell'intera letteratura americana) Melville dimostra da grande maestro di saper trattare con sottile humour e felice leggerezza anche temi angosciosi e ossessionanti come la follia, la predestinazione, l'incomunicabilità, l'alienazione...
19,00

Il duello

di Giacomo Casanova

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 88

«Questo pezzo della storia del veneziano serva a disingannare quelli che bramano ch'egli la scriva tutta. Sappiano che s'ei si disponesse a servirli, non potrebbe mai risolversi a farlo in stile ed in metodo differente da quello di cui questa narrazione offre loro il saggio. Prospetti, riflessioni, digressioni, minute circostanze, osservazioni critiche, dialoghi, soliloqui, tutto dovrebbero soffrire da una penna che non ha, né vuole aver freno, poiché è sicura di non spargere reo o bugiardo inchiostro, atto a macchiar le convenienze della società, a render sospetto l'umil sentimento di suddito fedele, a far rivocare in dubbio i doverosi pensamenti dell'uomo cristiano».
13,00

La letteratura e il male

di Georges Bataille

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 200

In questa raccolta di saggi dedicati a otto grandi scrittori (Emily Brontè, Baudelaire, Michelet, Blake, Sade, Proust, Kafka e Genet), il celebre autore de "L'erotismo" offre una nuova, originale meditazione sulla letteratura. Nella visione di Bataille, le definizioni acquisite del Male e del Bene vengono capovolte: accedere al Male e contestare il Bene è la condizione stessa della libertà. Secondo Bataille, infatti, il Male costituisce l'antitesi di tutto ciò che viene accettato convenzionalmente come Bene: l'uomo si distingue dagli animali perché rispetta una serie di divieti; ma tali divieti sono ambigui, e dunque l'uomo deve violarli, poiché la loro trasgressione è un atto di coraggio in cui egli si realizza. L'espressione più acuta, e al tempo stesso più consapevole, di questa trasgressione è rappresentata, secondo lo scrittore francese, dalla letteratura. La letteratura autentica è sempre " prometeica", perché mette in discussione le norme delle convenzioni e i princìpi della prudenza: il vero scrittore è dunque colui che osa contravvenire alle leggi fondamentali della società ed è cosciente di essere "colpevole": sicché per lui il peccato e la condanna non sono l'occasione forzata del pentimento, ma il culmine della sua realizzazione.
22,00

Il bello nell'arte. Scritti sull'arte antica

di Johann Joachim Winckelmann

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 202

"Per noi, l'unica via per divenire grandi e, se possibile, inimitabili, è l'imitazione degli antichi, e ciò che si disse di Omero, che impara ad ammirarlo chi imparò ad intenderlo, vale anche per le opere degli antichi, particolarmente dei Greci. Bisogna conoscerle come si conosce un amico, per poter trovare il Laocoonte inimitabile al pari di Omero. Una simile intima conoscenza condurrà al giudizio di Nicomaco sull'Elena di Zeusi: 'Prendi i miei occhi' disse questi a un ignorante che voleva biasimare il quadro 'ed essa ti sembrerà una dea'".
22,00

Walter Benjamin

di Hannah Arendt

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 101

Ai funerali di Hannah Arendt, Hans Jonas diede un'immagine precisa di questa vecchia esule ebrea con una piccola frase: "Hannah aveva il genio dell'amicizia". E in effetti molti degli scritti della Arendt vivono di amicizia, del ricordo di amicizie spezzate o impedite dall'avanzare della barbarie. Così, tra ricordi e pensieri, aneddoti e ipotesi interpretative, in questo testo dedicato all'amico Walter Benjamm, si disegna la storia di un'intensa amicizia, in cui l'intimità degli affetti si ricompone con gli eventi della Storia, dando vita a una rinnovata unità tra la responsabilità che nasce dal testimoniare il passaggio di un'esistenza eccezionale e la necessità di dar conto dei segni vergati dagli eventi inesorabili del mondo.
19,00

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