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SE

Sulla superstizione e il miracolo

di Pavel A. Florenskij

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 89

"Le dispute intorno alle superstizioni e ai miracoli sembrano non aver mai raggiunto una soluzione definitiva, accompagnandoci sottotraccia fino ai nostri giorni. Di questo travagliato confronto teoretico e pratico, il lucido saggio di Florenskij sembra pienamente consapevole, sebbene l'intento non sia la ricostruzione storiografica del problema, quanto piuttosto l'analisi delle complesse dinamiche psicologiche e antropologiche che fanno da sfondo ai fenomeni della superstizione e alla costruzione delle loro artificiose macchine illusionistiche. Smontando e smascherando con sottile ironia e arguta argomentazione tali costruzioni, l'attenzione viene spostata gradualmente su ciò che costituisce il totalmente altro rispetto alla superstizione, ma che dalla coscienza ingenua viene erroneamente percepito come simile, vale a dire sul senso del miracolo come evento portatore di significato. Ciò che qui è in gioco non è tanto una contesa dottrinale a difesa della vera tradizione religiosa, quanto la struttura stessa della conoscenza di fronte al rischio di una pericolosa oscillazione tra il fideismo più cieco e il più cinico scetticismo, tra lo spiritismo e il banale appiattimento al visibile." (Dallo scritto di Natalino Valentini)
13,00

Sulla buona sorte del morfinomane

di Hans Fallada

Libro

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 96

«Candida come un fiore, la morfina è gaudio soave che rende beati i suoi adepti. La cocaina è invece una belva cruenta e feroce, tormenta il corpo e fa del mondo un luogo selvaggio, snaturato e detestabile. Bagliori di coltello illuminano i momenti di euforia, il sangue scorre rapido, e in cambio di tutto ciò quello che si ottiene sono un paio di minuti di straordinaria lucidità mentale, un collegamento tra idee remote, un lampo talmente abbagliante da fare male. Però l'ho fatto, e mi sono procurato della cocaina da un cameriere. Ho preparato la soluzione e mi sono iniettato due o tre dosi, una in fila all'altra, in un arco temporale molto breve. In quegli attimi ho visto la felicità dell'essere umano. Non sono più in grado di dire sotto quale aspetto mi si sia presentata o quale maschera indossasse, posso soltanto dire che stavo in piedi al centro della mia stanza balbettando: "Gioia, oh gioia, finalmente vedo la gioia..."»
13,00

Lautréamont e Sade

di Maurice Blanchot

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 208

Il saggista francese Maurice Blanchot coglie il legame profondo che unisce due figure, Sade e Lautréamont, apparentemente molto diverse fra loro e apparentate dalla condanna di "follia e maledizione". Blanchot non si limita a cercare i punti di contatto nella scrittura dei due, ma cerca la ragione autenticamente umana che li unisce e li rende "fratelli nello spirito".
22,00

Eventi

di Thomas Bernhard

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 164

Raccolti in volume nel 1969, ma già scritti intorno al 1960, gli "Eventi" costituiscono una tappa essenziale dell'itinerario poetico di Thomas Bernhard. Il lettore a cui sia nota l'ossessiva insistenza tematica, l'arte quasi musicale della variazione dello scrittore austriaco scomparso nel 1989, riconoscerà facilmente in queste miniature alcune costanti della sua opera: l'alienazione dell'individuo in una natura e in una società a lui estranee, la vacuità di ogni forma di comunicazione, la brutalità del potere, la desolazione della provincia, la morte o la pazzia in fondo al vicolo cieco dell'esistenza. Concentrati nello spazio di poche righe, che raramente oltrepassano la misura della pagina, appaiono non solo elementi narrativi di grande fascino, destinati a esser ripresi con maggior respiro in opere posteriori, ma anche i simboli più autentici dell'universo poetico dello scrittore, una costellazione di immagini profondamente legata alla sua personale esperienza esistenziale e nello stesso tempo saldamente ancorata alla tradizione letteraria: il "freddo" di reminiscenza hölderliniana (non a caso presente nell'immagine della torre), le tenebre, la voragine (nelle diverse forme del "precipitare"), l'urlo che si ribalta in afonia, la nausea sartriana degli oggetti. Una tale "cristallizzazione delle cifre poetiche" conferisce alla prosa degli "Eventi" il carattere di ideale introduzione alla più complessa scrittura del maggior autore austriaco del dopoguerra.
20,00

Poesie mistiche

di Jalal al Din Rumi

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 118

«Il lettore di questa raccolta del sommo poeta mistico persiano Jalal al-D?n Rum?» scrive il curatore Alessandro Bausani, il grande e compianto studioso della civiltà islamica «avrà il privilegio di conoscere - e mi auguro di condividere - un'esperienza spirituale di un'altezza, di una vastità, di una profondità a cui forse la letteratura mistica occidentale non ha saputo giungere. In questi mirabili versi l'ebbrezza mistica, che infonde tutto l'universo - anche l'acqua, l'aria, la terra e il fuoco, la mente e il cuore -, coincide con la più assoluta lucidità intellettuale. La fuga verso Dio, di cui il verso poetico diviene lo specchio fedele, coincide con l'accoglimento delle apparenze più violente e paradossali del mondo; il salto oltre la terra conduce al di là del bene e del male; la stasi spirituale coincide con la più labile e vertiginosa mobilità della fantasia poetica. A questo riguardo, un'ultima, doverosa avvertenza: la poesia, per quanto alta come quella di Rum?, è solo la parte emersa, la minima forse, dell'iceberg del mistico».
19,00

Amleto e Edipo. Seguito da «Amleto e Freud» di Jean Starobinski

di Ernest Jones

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 166

"Il tema dell'assassinio del padre è centrale nell'Amleto, che Jones sviscera qui con tutti gli strumenti ermeneutici di cui dispone. Il gran pregio di questa analisi, e il motivo principale del suo persistente interesse, sta nei suoi procedimenti associativi: Amleto conduce a Shakespeare, che conduce a Freud, che conduce a Edipo, che conduce ad Amleto. Jones precisa la struttura edipica di Amleto, con le sue specifiche peculiarità: come potrebbe il principe di Danimarca vendicare il padre, quando l'assassino (lo zio), che ha sposato la vedova della vittima (la madre), non ha fatto altro che realizzare in sua vece i suoi desideri più segreti? Il conflitto, situato alla radice stessa della sua psiche, lo blocca e lo distrugge. [...] Muovendo da Jones, Starobinski può procedere oltre, e guidarci, nel magistrale saggio qui riportato, da Amleto e Shakespeare a Freud, fornendoci nuovi lumi sull'elaborazione del complesso di Edipo. Ci si rende qui conto, ancora una volta, in quale misura la formazione culturale e letteraria di Freud abbia costituito una sorta di contrappunto alla sua esperienza clinica." (dallo scritto di Paolo Caruso)
20,00

La libellula e altri scritti

di Amelia Rosselli

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 135

Vengono qui riproposti alcuni testi fondamentali di Amelia Rosselli (Parigi 1930-Roma 1996), uno dei massimi poeti contemporanei. Al poema La libellula, scritto nel 1958 e che "ha come tema centrale la libertà", seguono trentuno poesie del 1963-1965 tratte da Serie ospedaliera. Il tono "piuttosto volatile" del poema, concepito (è sempre l'autrice a suggerirlo) "in forma di drago che si mangia la coda" o a imitazione di un "rullo cinese", è abbandonato o forse genialmente compresso e inglobato nei componimenti di Serie ospedaliera, caratterizzati da quella densità oracolare - al tempo stesso neutrale e folgorante, impenetrabile e straziata - in cui la critica ha ravvisato la specificità e il carattere potentemente innovativo del lavoro di Amelia Rosselli. Come ha scritto Pier Paolo Pasolini nel 1963: "[...] In realtà questa lingua è dominata da qualcosa di meccanico: emulsione che prende forma per suo conto, imposseduta, come si ha l'impressione che succeda per gli esperimenti di laboratorio più terribili, tumori, scoppi atomici, dominati solo scientificamente, ma non nei sintomi della terribilità, in quel loro accadere ormai oggettivo. Sicché il magma - la terribilità - è fissato in forme strafiche tanto più chiuse e assolute quanto più arbitrarie. [...] Direi che non mi sono mai imbattuto, in questi anni, in un prodotto del genere, così potentemente amorfo, così oggettivamente superbo". Completano il volume alcuni scritti autobiografici, tra cui il mirabile Diario ottuso.
19,00

La conquista di Costantinopoli

di Geoffroy de Villehardouin

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 157

"Che fra i cronisti francesi del Medioevo Villehardouin sia da considerarsi il politico, il realista per eccellenza, è idea manualisticamente diffusa e avallata dalla nettezza del suo racconto - che non indulge mai alla descrizione, al pittoresco - e dalla sobrietà del suo dettato, spoglio di ogni artificio [...]. Detto questo, è già detto anche che non siamo in presenza di un testo anodino, di un racconto puro e semplice, scritto per il solo piacere del narrare, bensì di un'esposizione fatta a ragion veduta e con uno scopo ben preciso: una sorta di risposta ad un processo che si immagina intentato contro i crociati del 1202, che mancarono completamente il loro scopo, o meglio quello che si considera per definizione lo scopo di una crociata. [...] Questa quarta crociata è infatti tipica della risoluzione del fatto ideologico-mistico in un fatto di conquista e colonizzazione. Occorreva in qualche modo giustificare l'allentamento dell'idea-forza, della tensione alla liberazione del Santo Sepolcro, legittimare questa nuova fisionomia della crociata latina [...]. Questo è dunque l'impegno che Villehardouin assume: dimostrare che questo contegno era il solo possibile, farsi avvocato difensore dei crociati e fornire loro una giustificazione politica. [...] Concetto d'onore, reciproca fedeltà d'armi e sentimento cristiano sono i princìpi che governano la sua narrazione e sorreggono il suo giudizio: in base ad essi, ci dice Villehardouin, lo svolgimento della crociata non poteva essere che quello che fu. Il racconto che ne esce è teso, essenziale: da questo suo angolo visuale di avvocato difensore, Villehardouin ha una visione prospettica degli avvenimenti di cui, tralasciando l'occasionale, coglie le coordinate lineari: il suo assunto costituisce il punto di fuga unico in fondo al suo quadro." (dallo scritto di Fausta Garavini)
20,00

La monadologia

di Gottfried W. Leibniz

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 90

"La Monade, di cui parleremo qui, è una sostanza semplice che entra nei composti; semplice, ossia senza parti. Ed è necessario che vi siano sostanze semplici, poiché vi sono dei composti; infatti il composto non è altro che un raggruppamento o un aggregatum di sostanze semplici. Ora, là dove non vi sono parti, non vi e estensione, né figura, né divisibilità possibile. E queste monadi sono i veri atomi della Natura e, detto in breve, gli elementi delle cose. Non bisogna dunque temere che una sostanza semplice si dissolva, e non è in alcun modo concepibile che possa naturalmente perire. Per la stessa ragione non è in alcun modo concepibile che una sostanza semplice possa iniziare naturalmente, poiché non potrebbe esser formata mediante composizione. Si può dunque dire che le monadi possono iniziare e finire unicamente all'improvviso, ossia che possono iniziare unicamente per creazione e finire per annientamento, mentre invece ciò che è composto inizia o finisce parte dopo parte."
13,00

Gli otto immortali del taoismo. Leggende e favole del taoismo popolare

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 137

"Le leggende dei famosi Otto Immortali del Taoismo si possono annoverare tra le opere più belle di questo genere giunte sino a noi. Queste storie sono un prodotto dell'antica arte dei cantastorie - a volte monaci, a volte indovini, a volte anziani - che le narravano nei templi e durante le festività locali. La ragione per cui alcune storie della tradizione orale sopravvivono e diventano parte integrante del tessuto della vita mentre altre divampano come un fuoco per un breve periodo e poi scompaiono, va ricercata nel fatto che le prime toccano un nervo, una speranza, un'aspirazione in chi le ascolta e parlano della condizione umana. È questo il caso delle leggende degli Otto Immortali, che si possono semplicemente godere come storie meravigliose, ma sono anche una guida al complesso e affascinante mondo religioso e culturale del popolo cinese, da cui trassero origine e in cui sono sopravvissute fino ai nostri giorni." (Dallo scritto di Martin Palmer)
19,00

Liriche e frammenti. Testo greco a fronte

di Saffo

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 125

Il libro raccoglie l'opera superstite di Saffo di Lesbo, poetessa greca vissuta nel VI secolo a.C. Dagli eruditi antichi, le canzoni di Saffo furono raggruppate in nove libri, a seconda della formula ritmica del comporre: il primo libro comprende i canti in strofa saffica (tre endecasillabi saffici seguiti dal più breve adonio); l'ultimo libro era consacrato agli epitalami, canti corali eseguiti in occasione delle nozze. I numeri progressivi che distinguono i frammenti in questa edizione sono di comodo.
19,00

Sull'amore

di Georg Simmel

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 93

«Se si considera il processo vitale in generale come un insieme ordinato di mezzi posti al servizio dello scopo vita, e si osserva il vero significato che l'amore ha per la riproduzione della specie, allora si comprende che anche quest'ultimo è uno dei mezzi che la vita per se stessa e da se stessa prepara. Nondimeno, nel momento in cui si raggiunge tale condizione - nella quale la natura nel suo svolgersi è divenuta amore affinché a sua volta l'amore diventi svolgimento naturale - proprio in questo momento il quadro si trasforma: non appena si offre in questo significato teleologico rivolto alla specie, l'amore è già qualcosa di diverso, che trascende tale modo di essere. Esso rimane certamente una modalità dell'esistenza, ma di un tipo particolare, tanto che la reale dinamica della vita, il suo naturale e continuo svolgimento ora è in sua funzione. L'amore dunque ha un senso, e significa qualcosa di definitivo che si sottrae completamente a quella teleologia, anzi - proprio perché il rapporto con essa perdura - propriamente la capovolge: l'amante sente che ora la vita deve servire l'amore, che essa esiste, per così dire, per provvederlo dell'energia necessaria a conservare se stesso».
13,00

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