Editore SE - Ultime novità

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Vita di una donna licenziosa

di Ihara Saikaku

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2022

pagine: 208

«"Una bella donna è un'ascia che tronca la vita" dicevano gli antichi. È naturale che prima o poi il corpo sfiorisca e diventi secco come legna da ardere. Molti sono però gli stolti che si lasciano travolgere dal turbine delle passioni e si consumano anzitempo fino a morirne. Questa specie di uomini, purtroppo, è dura a estinguersi». Così inizia Vita di una donna licenziosa, uno dei più celebrati romanzi galanti (i k?shokubon) di Ihara Saikaku (1642-1693). «In questo testo k?shoku indica erotismo e sensualità,» scrive Ivan Morris «del tutto privi degli aspetti romantici o sentimentali dell'amore. Il libro descrive infatti la progressiva degradazione della protagonista nella sua ricerca del piacere sessuale e per vivere dal punto di vista economico come donna sola nella dura società feudale del suo tempo. Oltre a una natura altamente erotica, l'eroina è dotata di notevole bellezza fisica, e il suo ambiente naturale è rappresentato dai quartieri di piacere, all'interno dei quali si svolge la maggior parte della vicenda. La vita della cortigiana è descritta con perfetto realismo, e si rivela come un'esistenza dura, spietata, dominata dalla ricerca del denaro, in cui il desiderio sensuale raramente lascia il posto alla tenerezza. Quando, con l'avanzare dell'età, la bellezza comincia a sfiorire, la protagonista sprofonda nelle zone più sordide del commercio sessuale, per diventare alla fine una comune prostituta di strada. In questo romanzo Saikaku evoca dunque l'aspetto oscuro e nefasto del k?shoku». E il finale del romanzo è implicito nel suo inizio, essendo la stessa eroina, ormai vecchia e isolata dal mondo, a narrare la sua storia straordinaria, con indomita e non spenta passione, ai due giovani recatisi nel suo romitaggio per apprendere le arti dell'amore. E così si congeda da loro: «Sono una donna sola, perché dovrei nascondervi qualcosa? Questo mio corpo durerà il tempo sufficiente perché il loto del mio cuore si schiuda e appassisca. Mi sono abbandonata alla corrente, ma il mio cuore non ne è stato intorbidato».
24,00

America

di Jean Baudrillard

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2022

pagine: 144

«L'America è la versione originale della modernità, noi ne siamo la versione doppiata o sottotitolata. L'America esorcizza la questione dell'origine, non ha il culto dell'origine né il mito dell'autenticità, non ha un passato né una verità fondatrice. Non avendo conosciuto l'accumulazione primitiva del tempo, vive in una perenne attualità. Non avendo conosciuto l'accumulazione lenta e secolare del principio di verità, vive nella simulazione perpetua, nella perenne attualità dei segni. Essa non ha un territorio ancestrale; quello degli indiani è oggi circoscritto entro i limiti delle riserve che sono l'equivalente dei musei dove sono stipati i Rembrandt e i Renoir. Ma tutto questo non ha importanza - l'America non ha problemi di identità. La potenza futura è riservata ai popoli senza origine, senza autenticità, e che sapranno sfruttare sino in fondo questa situazione. [...] Gli Stati Uniti sono l'utopia realizzata. Non bisogna valutare la loro crisi allo stesso modo della nostra, quella dei vecchi paesi europei. La nostra è crisi di ideali storici posti di fronte a una realizzazione impossibile. La loro è crisi dell'utopia realizzata in relazione alla sua durata e alla sua permanenza. La convinzione idillica degli americani di essere il centro del mondo, la potenza suprema e il modello assoluto, non è falsa. E non si fonda tanto sulle risorse, le tecnologie e le armi, quanto sul presupposto miracoloso di un'utopia incarnata, di una società che, con un candore che può apparire insopportabile, si regge sull'idea di essere la realizzazione di tutto ciò che gli altri hanno sognato - giustizia, abbondanza, diritto, ricchezza, libertà: essa lo sa, ci crede, e finiscono per crederci anche gli altri. Nella crisi attuale dei valori, tutti finiscono col rivolgersi verso quella cultura che ha osato, con un atto di forza teatrale, materializzarli senza indugio, verso quella cultura che, grazie alla rottura geografica e mentale dell'emigrazione, ha potuto pensare di creare da tutti i singoli elementi un mondo ideale - e non si sottovaluti la consacrazione fantasmatica di tutto ciò da parte del cinema. Qualunque cosa accada, qualunque cosa si pensi sull'arroganza del dollaro o delle multinazionali, questa cultura affascina in tutto il pianeta persino coloro che ne sono vittime, in quanto nutrono l'intima e delirante convinzione che essa abbia materializzato tutti i loro sogni».
20,00

Immagini del bene e del male

di Martin Buber

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2022

«L'elaborazione della mia risposta al giudizio di Berdjaev sull'"impossibilità della soluzione" [del problema del male] è contenuta in questo libro. La cosa è maturata tanto lentamente soprattutto perché solo a poco a poco mi sono reso conto che alle ipotesi bibliche sul bene e sul male, da un lato, e a quelle avestiche e post-avestiche, dall'altro, corrispondono due specie e due gradi fondamentalmente diversi del male. Per chiarirne il senso, che trascende quello antropologico, ho fatto precedere la loro descrizione da un'interpretazione dei due gruppi di miti. Si tratta di un genere di verità che, come sapeva già Platone, può essere adeguatamente trasmesso alla generalità degli uomini solo nella forma mitica. L'esposizione antropologica mostra il campo in cui di continuo queste verità si rendono percepibili. Ogni elemento concettuale non è che uno strumento, un ponte fra il mito e la realtà. È indispensabile costruirlo. L'uomo sa del caos e della creazione nel mito cosmogonico, e sperimenta in modo immediato che il caos e la creazione si trovano in lui, ma non li vede l'uno accanto all'altra; ascolta il mito di Lucifero e lo mette a tacere nella propria vita. Egli ha bisogno del ponte».
13,00

Lettera sull'entusiasmo

di Anthony Shaftesbury

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2022

«Essendo indirizzata contro ogni forma di fanatismo in difesa di un entusiasmo «ragionevole», contro una religiosità irrazionale per una razionalità in grado di accogliere tutte le istanze del sentimento, la Lettera sull'entusiasmo era anche un manifesto di «tolleranza» in materia di religione. Unica arma in essa riconosciuta, infatti, era l'ironia. Così, per un verso, era il manifesto di una polemica religiosa spregiudicata nelle sue istanze critiche senza confini, ma anche aperta alla celebrazione dei valori morali e delle spinte vitali. Per un altro verso esaltava nell'entusiasmo «luminoso» - come lo avrebbe chiamato Leibniz - quella forza universale della natura, alla quale tutto deve essere subordinato, e in cui tutto deve risolversi. La Lettera aveva in tal modo una duplice funzione: difesa di un'ironia critica di timbro socratico nei confronti di un certo tipo di religione; delineazione di una concezione dell'uomo e della realtà, e della unità profonda di tutta la realtà, come celebrazione e realizzazione di valori morali ed estetici.» (Dallo scritto di Eugenio Garin)
13,00

Disobbedienza civile

di Henry David Thoreau

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2022

pagine: 112

«Se è indubbio che Thoreau abbia trascorso gran parte della sua vita nella natura libera, per lo più in solitudine, lontano dal consorzio civile, è altrettanto vero che nella sua personalità così poliedrica e contraddittoria si manifesta anche una tendenza alla critica sociale: tutte le sue opere, sia le principali che le minori, testimoniano questo aspetto e lo confermano come estensione dei princìpi del trascendentalismo emersoniano, portati alle loro estreme conseguenze. Nei due saggi qui presentati, esempi tra i più straordinari della saggistica e dell'oratoria di tutta la tradizione culturale americana, l'esigenza di una critica delle istituzioni assume un vigore decisivo, configurandosi come precisa richiesta di fondamentali riforme nella sfera più strettamente politica. Con un eloquio di rara forza espressiva e trasparente lucidità dichiarativa, la coscienza individuale viene posta al di sopra di ogni tradizione e di ogni istituzione.» (Dallo scritto di Franco Meli)
13,50

Hölderlin. Vita, poesia e follia

di Wilhelm Waiblinger

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2022

pagine: 112

Pubblicato postumo nel 1831, il testo che qui presentiamo, insieme a lettere e testimonianze del periodo 1802-1843, è un documento raro e insostituibile per comprendere la vita di Hölderlin negli anni della follia. L'autore, Wilhelm Waiblinger (1804-1830), fu il primo biografo di Hölderlin ed ebbe modo di raccogliere per esperienza diretta le testimonianze della sua vita. Acuto osservatore, dotato di una fantasia vivissima e di una intelligenza non comune, Waiblinger seppe entrare in sintonia con l'esistenza devastata, inavvicinabile di Hölderlin, riuscendo a individuare le fila sottili che collegavano l'oscuro presente del poeta al suo passato fecondo e geniale. E lo stesso Hölderlin testimoniò al giovane una considerazione e un affetto che non manifestò per nessun altro nel periodo della sua follia; a sua volta Waiblinger viveva negli incontri con il poeta una sorta di trasposizione ideale e di immedesimazione, considerandolo la più alta testimonianza di vita spirituale del tempo. Così Waiblinger scrive nel suo diario: «Uno spirito come quello di Hölderlin, che da una innocenza celeste è caduto, a causa di una crisi spaventosa, nella più tremenda devastazione, è ben superiore allo spirito dei deboli, che permangono eternamente sugli stessi binari. Hölderlin è certo l'uomo che cercavo. La sua vita è il grande, terribile, enigma dell'umanità. Questo spirito elevato doveva soccombere - o non sarebbe stato tale».
13,00

L'eclissi di Dio

di Martin Buber

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2022

pagine: 128

«Che cosa intendiamo esattamente quando parliamo di un'eclissi di Dio, che si verifica proprio nel nostro tempo? Usando questa similitudine partiamo dall'ardito presupposto che ci sia possibile, mediante il nostro "occhio spirituale", o ancor meglio mediante l'occhio dell'essere, vedere Dio come vediamo il sole, e che quindi qualcosa si è frapposto tra la nostra esistenza e la sua, come tra la terra e il sole. Soltanto la fede e nessun'altra istanza indica l'esistenza dello sguardo sull'essere, per nulla illusorio, che non fornisce immagini, ma le rende tutte possibili; tale sguardo non va dimostrato, lo si sperimenta soltanto, l'uomo l'ha sperimentato. Ma anche l'altro, quello che si frappone, lo si sperimenta oggi. Ne ho parlato da quando ne sono venuto a conoscenza, e con l'esattezza che tale conoscenza mi permetteva». Con uno scritto di Sergio Quinzio .
19,00

Passolungo. Storia di un cavallo

di Lev Tolstoj

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2022

pagine: 96

«Tolstoj ebbe l'idea di scrivere la storia del cavallo Passolungo» scrive la figlia Tatjana «fin dal 1856, come dice una nota del suo "Diario". Un cavallo di questo nome è realmente esistito. Era nato nel 1803 da una celebre coppia di cavalli nell'allevamento governativo di Chrenovoe, il più famoso di tutta la Russia. [...] Turgenev, nelle sue Memorie dell'anno in cui Tolstoj pensava a un racconto sulla vita d'un cavallo, narra come, trovandosi a passeggiare con lui, Tolstoj si fermasse davanti a una rozza e cominciasse a dire sentimenti e pensieri della bestia. "Non solamente egli s'identificava con essa, ma costrinse anche me a mettermi nell'animo di quell'essere disgraziato" scrive Turgenev. "Non mi tenni dal dirgli: 'Sentite, Lev Nikolaevic, una volta voi dovete essere stato cavallo'"». "Passolungo" viene qui presentato con un altro racconto di Tolstoj, "Memorie di un pazzo", entrambi nella traduzione di Corrado Alvaro.
13,00

La malinconia allo specchio. Tre letture di Baudelaire

di Jean Starobinski

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2022

pagine: 96

"La malinconia ha un profondo legame con la riflessione e gli specchi. Forse nasce nel punto in cui lo sguardo s'incontra nello specchio, questa «trappola di cristallo». Baudelaire è stato un mirabile testimone della congiunzione di specchio e malinconia. Un tale motivo, che ha dato vita ad allegorie e a rappresentazioni molteplici, esigeva un ascolto attento. Un ascolto qui consacrato ad alcune poesie, tra cui Le Cygne, autentico capolavoro. A questo si aggiunge, sotto l'influenza di Saturno, tutta la serie di «figure chinate», di occhi che si abbassano su altri sguardi, su sguardi che si rivolgono alle lontananze della patria assente o del vano riflesso. «Vedo tua madre» si legge in La Lune offensée «che piega la greve massa dei suoi anni verso lo specchio, imbellettando artisticamente il seno che t'ha nutrito!»." (Jean Starobinski)
13,00

Le stanze di alabastro. Testo inglese a fronte

di Emily Dickinson

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2022

pagine: 144

"Questo è un germoglio del cervello - un piccolo seme in corsivo piantato da un disegno o dal caso che lo spirito ha generato - esitante come il vento nelle sue camere rapido come la lingua di un torrente così è il processo segreto del fiore dell'anima. Felici, i pochi che lo trovano il saggio se lo porta a casa nutre con cura la sua zolla perché nasca un altro fiore. Quando viene perduto quel giorno è il funerale di Dio - sul suo petto, un'anima si chiude il fiore di nostro Signore."
19,00

Poesie mistiche

di Jalal al Din Rumi

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2022

pagine: 128

Morite, morite, di questo amore morite, se d'amore morirete, tutti Spirito sarete! "Morite, morite, questa morte non paventate, dalla terra volate e i cieli in pugno afferrate! Morite, morite, da questa carne morite, è laccio la carne, e voi ne siete legati! Spezzate, spezzate la vostra prigione! Spezzata che l'avrete, sarete principi, emiri! Morite, morite dinanzi al Sovrano bellissimo: morti che dinanzi a Lui sarete, sultani sarete! Morite, morite, da questa nube uscite, usciti che ne sarete, Luna lucente sarete! Tacete, tacete, il silenzio è sussurro di morte; tutta la vita è in questo: siate flauto silente."
19,00

Giro di vite

di Henry James

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2022

pagine: 144

Una giovane istitutrice cui è affidata la cura di due bambini; una governante dall'aspetto bonario; una grande casa immersa nella campagna inglese; due misteriose e silenziosissime presenze. Questa è l'ambientazione di una delle più magistrali opere di Henry James, "Giro di vite", caratterizzata da una strategia testuale e narrativa che anticipa i procedimenti del romanzo del Novecento. In un'atmosfera tesa e allucinante, misteriosa e ambigua, si dipana la storia di due bambini posseduti dagli spiriti maligni di due servitori morti, e della loro infelice e coraggiosa istitutrice, che con tutta la forza del suo amore lotta, invano, per salvarli dal funesto influsso. Oppure è l'istitutrice, la narratrice del racconto, che vive una storia immaginaria che nulla ha a che vedere con la realtà? James lascia, con grande maestria, il dubbio e l'ambiguità accresce il fascino di questo celebre romanzo.
19,00

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