Editore ShaKe - Ultime novità

ShaKe

Vere allucinazioni

di Terence McKenna

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2021

pagine: 256

"Vere allucinazioni" è il diario di un viaggio compiuto in Amazzonia da alcuni psiconauti alla ricerca di un mitico allucinogeno chiamato oo-koo-hé. Partiti per esplorare le relazioni tra il DMT e lo sviluppo della consapevolezza e del linguaggio umano, troveranno, o meglio, saranno trovati da "altro". Giordano Bruno e Castaneda, William Blake, mantidi pirata dello spazio e cospirazioni naziste, roventi sedute tantriche e sovraccarichi neuronali, piante aliene e hippy fuorilegge, teorie inquietanti sul destino del pianeta legate a psicofluidi viola... Terence McKenna sfida duemila anni di logica giudaico-cristiana per scaraventarci in una dimensione potentemente visionaria. Al suo strabiliante racconto fanno da supporto una serie di tavole di Matteo Guarnaccia che illustrano in maniera altrettanto visionaria l'esperienza nella foresta pluviale amazzonica. Il libro che racconta l'esperimento psichedelico de La Chorrera, ormai 50 anni fa, in cui Terence McKenna parlò con il Logos universale.
14,00

Gli Argonauti del tempo. Racconti di fantascienza sulla Quarta dimensione

di Herbert George Wells

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2021

pagine: 192

Grazie alle sue cognizioni scientifiche di altissimo livello, Herbert George Wells seppe dare alle sue trame una credibilità teorica che gli permisero di prevedere tra l'altro l'avvento degli aerei e dei carri armati, del web, delle testate atomiche e della televisione satellitare. È però meno noto che fu nei racconti brevi scritti agli esordi della sua carriera letteraria che Wells esplorò anche le implicazioni teoriche della nuova scienza, applicando per primo gli studi sulle ulteriori dimensioni e sui paradossi temporali, quasi presago dello spazio-tempo einsteiniano. Nei racconti inseriti in questa raccolta troviamo una straordinaria fusione del teorico della scienza con il raffinato e inventivo narratore. Perfetto esempio ne è "Gli argonauti del tempo", il racconto che costituisce l'abbozzo iniziale de "La macchina del tempo". Ancor più avanzato del successivo romanzo che ne rielaborerà le premesse, questa short story postula una cornice tetradimensionale, cioè l'esistenza di una quarta dimensione. È in assoluto la prima opera letteraria compiuta a proporre il tema del viaggio nel tempo. Ma troviamo aperture su altri mondi create da distorsioni spazio-temporali anche ne "Gli occhi di Davidson", in cui un incidente di laboratorio costringe uno scienziato a vedere costantemente una realtà totalmente altra da quella che gli si para di fronte. La spiegazione del fenomeno che viene offerta prevede il concetto di geometrie non euclidee dello spazio. Invece, "L'uovo di cristallo" postula una distorsione dello spazio-tempo che permette il contatto diretto tra diversi pianeti, mentre di una dimensione parallela racconta "Il caso Plattner". La fantasia scientifica di Wells si sbizzarrisce poi anche sulla relatività del tempo come ne "L'acceleratore". Ma soprattutto a rendere preziosa questa raccolta è la maestria della scrittura, che ben giustifica il parere di Brian Aldiss, che vedeva in Wells, più che il padre, "lo Shakespeare della fantascienza". Gli straordinari racconti da cui nascerà "La macchina del tempo". Le prime storie in assoluto che si possano definire "racconti di fantascienza". "Wells è entrato nella psiche dell'umanità e ci ha cambiati per sempre". (John Higgs, storico della cultura). "H.G. Wells, lo Shakespeare della fantascienza". (Brian Aldiss)
16,00

LSD. L'innovativa ricerca psichedelica nei reami dell'inconscio. La nuova mappa della psiche

di Stanislav Grof

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2021

pagine: 288

Questo libro è veramente importante. In esso sono condensati i risultati clinici dei primi diciassette anni di ricerca di Stanislav Grof sugli stati di coscienza non ordinari indotti dall'Lsd e da altre sostanze psichedeliche. Apparso per la prima volta a metà degli anni Settanta, il libro è stato ripubblicato in seguito in diverse altre edizioni. Si tratta di un testo pionieristico e rivoluzionario che pone le basi per una psicologia radicalmente nuova, basata su una cartografia ampliata dell'inconscio umano. Dopo oltre quattromila sessioni registrate, Grof è così approdato a una comprensione inedita e per certi versi rivoluzionaria della psiche umana. La sua ricerca ha dato impulso a una cartografia dell'inconscio totalmente inedita. Una mappa che include due nuovi reami: il dominio perinatale, che comprende tutti i ricordi delle varie fasi che precedono la nascita, e il campo transpersonale, che definisce le proprie esperienze in relazione ad altre specie e figure mitiche, regni archetipici, ricordi di vite passate e di unione con il principio creativo cosmico. La ricerca qui presentata fornisce quindi una mappa della psiche, essenziale per comprendere fenomeni come lo sciamanesimo e le esperienze di premorte, nonché altri stati di coscienza non ordinari. Un libro decisivo, un vero e proprio classico della nuova psicologia radicale, finalmente disponibile al pubblico italiano. Introduzione di Jonas Di Gregorio.
20,00

Fermammo persino il vento. Racconti e letteratura di partigiani

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2021

pagine: 240

L'universo di racconti, pagine di diario, resoconti militari, documenti politici che riguardano la Resistenza è enorme e, al contempo, quasi sconosciuto. La letteratura "ufficiale" della Resistenza si basa su un'impalcatura composta dalle pagine di Calvino e Fenoglio, le testimonianze di Renata Viganò e Luigi Meneghello, il racconto del lager di Primo Levi, oltre a Pavese e Vittorini (anche se gli ultimi due non parteciparono direttamente alla Guerra civile). Ma la letteratura che i partigiani scrissero a partire dall'armistizio dell'8 settembre è una costellazione di interventi meno noti e volentieri dimenticati dall'editoria. Fermammo persino il vento raccoglie i racconti scritti da partigiani che, a diversi livelli, si impegnarono nella Resistenza e che scelsero, in seguito, la strada della letteratura per elaborare e condividere la loro esperienza. Diventarono poi scrittori, sceneggiatori, registi, giornalisti, saggisti, contribuendo così a creare un immaginario della Resistenza e dell'Antifascismo, un'epica se vogliamo, in grado di costruire una memoria comune. I racconti che presentiamo in questo volume sono stati per la maggior parte pubblicati a caldo, in molti casi mentre al Nord la guerra civile infuriava ancora, e prima a Roma e poi a Firenze le attività culturali uscivano finalmente dalla clandestinità. E trattano anche zone del vissuto partigiano finora rimaste fuori dal canone resistenziale, come, per esempio, l'attrazione omoerotica fra combattenti. Raramente ripubblicati, questi testi rappresentano oggi uno straordinario viaggio nel tempo. Sono racconti che mentre espongono da una parte la scarsa preparazione militare e i loro dubbi sulle conseguenze delle azioni, sottolineano dall'altra la necessità del sacrificio in vista di un futuro libero dalla dittatura fascista. Racconti di Vasco Pratolini, Renata Viganò, Angelo del Boca, Corrado Alvaro, Alba De Céspedes, Saverio Tutino, Paolo Murialdi, Gino De Sanctis, Toti Scialoja, Oreste Del Buono, Luciano Bolis, Antonio Meluschi e altri.
16,00

Ayahuasca. Dall'Amazzonia all'Italia

Libro

editore: ShaKe

anno edizione: 2021

pagine: 192

Nel secolo scorso la sostanza psichedelica più nota e discussa era l'LSD, oggi questo primato è stato conquistato da un decotto vegetale naturale, originario dell'Amazzonia: l'ayahuasca. Negli ultimi decenni si è diffusa nel mondo in maniera capillare. Non a caso si parla di globalizzazione dell'ayahuasca; una globalizzazione che vede coinvolta in modo importante anche l'Italia. Usata da tempo immemore, l'ayahuasca ha dimostrato di essere in grado di curare. Non solo stati depressivi e dell'umore, le dipendenze da droghe pesanti e alcolismo, ma anche diverse patologie di ordine fisico. Inoltre, tra i suoi effetti più riconosciuti sicuramente l'espansione della coscienza e la riapertura della propria connessione con il tutto, in particolare con la natura e gli altri esseri viventi. La diffusione del culto sincretico di origine brasiliana del Santo Daime, che utilizza come sacramento il Daime (ayahuasca), e la costellazione di "cerimonie" neosciamaniche che usano la Medicina (sempre ayahuasca) per scopi di autocura e di ben-essere, hanno favorito l'accesso di questa esperienza visionaria a fasce sociali che vanno ben oltre la stereotipa figura classica del consumatore di sostanze psichedeliche. Questo libro affronta per la prima volta in modo organico il fenomeno italiano dell'ayahuasca, riunendo scritti di autori, tutti italiani, che si interessano all'argomento sotto il profilo etnografico, sociale, storico, giuridico, ma anche psicologico e psicoterapeutico. Testi di Ornella Corazza, Coração do Beijaflor, Walter Menozzi, Antonio Metastasio, Leonardo Montecchi, Giorgio Samorini e Annalisa Valeri.
16,00

Buio dentro. L'età leggendaria del writing underground a Milano (1987-1998)

di Corrado Piazza

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2021

pagine: 256

"La strategia era questa: entravi dalle grate, controllavi che non ci fosse il treno giallo o altro, andavi in stazione e aprivi le porte per l'uscita nell'eventualità che succedesse qualcosa, così sapevi già dove fugare. Poi scendevi e facevi il cazzo che volevi. Le cose che ricordo di più sono il calore che si sentiva lì sotto, un silenzio incredibile e l'adrenalina che pompa... sei solo in una fermata della metro e stai andando in tunnel, ma il fatto di essere all'interno di uno spazio in cui non ci dovrebbe essere nessuno e ne sei padrone è una sensazione incredibile che ti ripaga di tutto. All'inizio, il momento in cui schiacci il tappino e vedi il getto di pittura che esce... fino a lì va tutto al rallentatore, da lì in avanti accelera". Questo libro tratta di un territorio finora inesplorato dalle altre pubblicazioni sul writing: le incursioni nei tunnel della metropolitana di Milano tra il 1987 e il 1998. La faccia più ruvida e indigesta del graffitismo in contesti esclusivamente illegali, durante un'epoca divenuta leggendaria nell'hip-hop italiano. Decine di interviste e di immagini, che rendono giustizia ai protagonisti, dai Grandi a quelli meno conosciuti. Uno spaccato di vita nella metropoli e sui sogni, i legami di solidarietà e la furia artistica di una generazione.
20,00

Leadbelly. Il grande romanzo di un re del blues

di Edmond G. Addeo, Richard M. Garvin

Libro

editore: ShaKe

anno edizione: 2020

pagine: 304

La straordinaria, avventurosa e travagliata vita di Leadbelly, il leggendario bluesman "re della chitarra a 12 corde", che riuscì a scampare per ben due volte al duro carcere razzista grazie alle sue grandi capacità musicali. Huddie Leadbetter, in arte "Leadbelly", pancia di piombo, era un gigante per stazza. Non rifuggiva dallo scontro fisico e incuteva timore ai bianchi. Per questo conobbe spesso la galera, a volte ingiustamente. Ma era anche molto bello d'aspetto, e amava le donne sposate. Per tutte queste ragioni i guai gli piovvero addosso come grandine. E per questo iniziò a cantare il blues. Incontrò Blind Lemon Jefferson e suonò a lungo con lui, fece jam session in bettole buie e sporche con Woody Guthrie e Cisco Houston, incantò John A. Lomax, il più importante etnomusicologo americano, che gli fece incidere centinaia di meravigliosi brani, stregò il Governatore Allen che infine lo graziò, fece risse con mariti gelosi e musicisti rivali, sperperò migliaia di dollari in whisky, bordelli e vestiti. La sua forza gli permetteva di suonare la chitarra con una potenza mai sentita prima. I suoi versi erano talvolta cupi come la notte e affilati come lame, altre volte dolci come il miele, spesso poetici come la luna. E scossero il pubblico, da allora fino ai nostri giorni. "Non fu un'ispirazione, fu la ispirazione. Se non fosse per lui, non sarei mai stato quello che sono. Non penso che sia realmente morto. Ci sono persone i cui corpi muoiono, ma non penso che il loro spirito muoia con loro." Van Morrison Il grande musicista, il mito del blues amato e imitato nello stile da musicisti quali Tom Waits, Kurt Cobain e Nick Cave. Suoi pezzi sono stati ripresi da Nirvana, Eric Clapton, Led Zeppelin, Odetta, Credence Clearwater Revival, Pete Seeger, The Weavers, Woody Guthrie, The White Stripes, Johnny Cash, Elvis Presley, Grateful Dead, Doors, Pearl Jam, Rolling Stones, Lonnie Donegan, Tom Waits, Ry Cooder, Van Morrison, Ram Jam... "No Leadbelly, no Lonnie Donegan. Perciò senza Leadbelly, non ci sarebbero stati i Beatles." George Harrison.
17,00

Einstürzende Neubauten. Ascolta con dolore

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2020

pagine: 192

"In questo libro inseguirò il fantasma degli EinstürzendeNeubauten..." Con questo spirito Klaus Maeck ricostruisce - attraverso un contributo collettivo di giornalisti, musicisti e fan, con interviste, foto e liriche - il primo decennio di attività di uno dei gruppi più influenti e mitici della musica contemporanea. Un viaggio che parte dagli anni più selvaggi, nella selvaggia Berlino post-punk, in cui cemento armato, trapani e betoniere si fusero con i muscoli e il sudore, per creare un effetto stordente. I Neubauten si presentarono primitivi come il loro logo e provocatoriamente moderni come il loro nome. E lasciarono attonito un pubblico prima di pochi intimi e poi proveniente da tutto il mondo. Questo viaggio attraversa ponti di autostrade, campi di concentramento, stelle fredde, deserti americani e il Giappone. Un viaggio durante il quale si sente il metallo urlare, la chitarra stridere, la poesia martellare. Qui la musica si ascolta con dolore, e supera ogni limite sonoro e fisco. Con testi di Nick Cave, Blixa Bargeld, F.M. Einheit, Teho Teardo, Paolo Bandera.
20,00

Propaganda. Come manipolare l'opinione pubblica

di Edward L. Bernays

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2020

pagine: 160

Alla fine degli anni venti, qualche mese prima del Grande crollo di Wall Street, Edward L. Bernays, nipote di Freud, emigrato da un paio di decenni in America, scrive un manuale su come orientare l'opinione pubblica: Propaganda. Un testo crudo nella sua sincerità, che tocca non solo il modo di vendere prodotti che il mercato non è ancora pronto ad accettare, ma che considera la politica al pari di una merce qualsiasi, mostrando il modo di influenzare i risultati elettorali e quindi i meccanismi decisionali che stanno alla base della democrazia. A partire da questo saggio illuminante, Bernays farà una carriera di "spin doctor" straordinaria. Diventerà il dottore dell'età del consumo e lo stratega finissimo nel lanciare le mode. Sarà consulente ascoltatissimo delle strategie industriali della American Tobacco Company, della Dodge, della General Motors, dei grandi trust dell'energia. Ma anche dell'Associazione degli industriali americani che combatterono il New Deal di Roosevelt. E nel dopoguerra, in piena Guerra fredda, divenne il suggeritore del colpo di stato antisocialista in Guatemala, pur di difendere i minacciati interessi della United Fruit, attraverso una influente operazione di lobbying al Congresso americano. Inutile dire che il suo insegnamento e le sue riflessioni teoriche sono ancora di grande attualità, in una fase quale quella odierna segnata dalle nuove macchine di propaganda "sovraniste". Un libro che non vende "prodotti" ma idee per farlo.
9,90

Nazionalbolscevismo. Piccola storia del rossobrunismo in Europa

di David Bernardini

Libro

editore: ShaKe

anno edizione: 2020

Chemnitz, l'enorme statua del volto di Karl Marx troneggia in una strada nel centro dell'ex Karl-Marx Stadt. È il luogo dove da alcuni anni migliaia di neonazisti si danno appuntamento, per poi minacciare e aggredire immigrati e militanti di sinistra. La scena è per certi versi surreale: l'icona del socialismo diventa il muto testimone della nuova arroganza neonazista, in una confusa miscela di simboli di destra e sinistra, che gli osservatori definiscono da alcuni anni "rosso-brunismo". Dietro a questa parola c'è però una lunga storia carsica di movimenti, circoli, gruppi e giornali, che affonda le proprie radici nei due eventi che hanno plasmato il Novecento: la Prima guerra mondiale e la Rivoluzione russa. Questo libro ripercorre la storia e il pensiero politico del nazionalbolscevismo dalla prima democrazia tedesca (la Repubblica di Weimar) ai nazimaoisti degli anni Sessanta/Settanta, dall'ecologismo razzista degli anni Ottanta al nazionalcomunismo teorizzato nel decennio successivo come alternativa al cosiddetto "villaggio globale". Si tratta di vicende poco note che però ribollono tra le pieghe degli eventi, nelle interazioni tra la classe e la nazione, tra il socialismo e il nazionalismo, nel tentativo sempre fallito ma sempre rinnovato di andare oltre le definizioni di destra e sinistra, verso una nuova sintesi autoritaria per un'Eurasia unita. A lungo patrimonio pressoché esclusivo di un pulviscolo ideologico a destra del fascismo, queste idee ora sono uno dei tanti filoni che nutrono quel fenomeno nazio-nalpopulista che sta trasformando la vita di tutti noi.
14,00

Diario della rivoluzione-A piedi per tutta la Francia

di Friedrich Engels

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2019

pagine: 174

Engels e Marx non erano uomini di solo pensiero. Engels in particolare ebbe modo di mettersi in evidenza anche dal punto di vista militare, in qualità di vicecomandante dell'esercito rivoluzionario nel corso dell'insurrezione tedesca del 1848-49. Il suo Diario della rivoluzione - qui riproposto per la prima volta da oltre cinquant'anni - racconta proprio quei giorni, le atmosfere, gli scontri militari, le manovre, le fragilità e l'impreparazione dell'esercito rivoluzionario in marcia contro quello prussiano. Ma in queste pagine vengono fuori con forza anche il suo sprezzo del pericolo, e la sua straordinaria finezza di analisi politica e militare. È un vasto affresco quello disegnato da Engels, un racconto con il passo narrativo del pamphlet, che coglie con vigore espressivo protagonisti e programmi, terre e popoli, classi e individui. Il Diario racconta anche le debolezze e la forza del movimento, il peso politico di una minoranza operaia già comunista, la composizione interna internazionalista (tedeschi, polacchi, ungheresi e svizzeri), consapevole nelle proprie strategie e coerente negli obiettivi. Il Diario della rivoluzione è letterariamente tra i più brillanti scritti di Engels. Completa il Diario il resoconto del suo viaggio a piedi da Parigi a Colonia: "A piedi per tutta la Francia" è un inno alla Francia rurale e insieme una severa requisitoria contro l'isolazionismo sociale dei contadini francesi. Un saggio di antropologia di viaggio. "Ho scoperto che il tanto celebrato coraggio del menar le mani è la qualità più ordinaria che si possa avere." In Appendice un testo di Marx che traccia il bilancio politico della rivoluzione tedesca del 1848-49.
15,00

Robert Johnson. Crossroads. Il blues, il mito

di Tom Graves

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2018

pagine: 156

14,00

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento