Editore Skira - Ultime novità | P. 16

Skira

Franco Guerzoni. L'immagine sottratta

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 120

«Una decina di anni fa nello studio di Franco Guerzoni prende corpo una serie di lavori intitolati Impossibi, restauri. Il titolo continua a interessare l'artista per almeno un biennio, incrociando l'emergenza di alcuni altri momenti e passaggi segnalati da denominazioni diverse, quali Epistola e poi, più nitidamente, Museo ideale. È da questi cicli che prende le mosse l'esposizione accompagnata da questo libro, che riporta a Milano Franco Guerzoni dopo un certo tempo. Non un'antologica, naturalmente, tracciato operativo a cui Guerzoi immancabilmente si sottrae, ma piuttosto una ricognizione nei cicli ultimi della ricerca, forse ancora non abbastanza condivisi e certamente meno commentati di altri. Frammenti esemplari di questo itinerario sono qui, al Museo del Novecento, in dialogo con alcune opere delle origini: quelle origini già per molti aspetti produttive e di certo ancora attive.» (Martina Corgnati)
29,00

Almo Collegio Borromeo

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 400

L'Almo Collegio Borromeo è il collegio universitario di merito più antico d'Italia, e uno dei palazzi più belli della Lombardia. Fondato nel 1561 da San Carlo Borromeo, è nato con l'intento, che da allora ha sempre perseguito, di offrire agli studenti particolarmente meritevoli, privi di mezzi economici, la possibilità di studiare all'Università di Pavia. Oggi è una Fondazione privata riconosciuta a livello internazionale; è socio fondatore della Conferenza dei Collegi Universitari di Merito accreditati presso il Ministero dell'Università e della Ricerca e dell'Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia confederato con la Scuola Normale e Scuola Sant'Anna di Pisa. L'Almo Collegio Borromeo accoglie quasi 200 alunni e alunne (tra laureandi, masteristi e ricercatori) provenienti da tutto il mondo. Offre una ricca proposta formativa organizzando corsi, seminari, workshop, concerti, spettacoli teatrali, attività sportive e conferenze con importanti personalità del mondo accademico, politico, culturale e imprenditoriale, e ha attivi numerosi scambi internazionali. Contenuti di realtà aumentata Questo volume ha dei contenuti in realtà aumentata che consentiranno ai lettori di visitare virtualmente le più belle sale del Collegio Borromeo.
65,00

The red adventure. Un viaggio sulla sabbia rossa. Ediz. italiana e inglese

di Marco Campelli, Luca Voglio

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 160

Il viaggio, l'avventura, la ricerca della libertà e della scoperta sono i motori che da sempre spingono gli uomini a muoversi, attraversare oceani e continenti, scalare montagne e affrontare deserti. Due motociclisti raccontano in presa diretta la loro avventura - una storia che esalta potenza e grandezza - in sella a Ducati Multistrada su alcune delle piste sterrate più belle e primitive del mondo: quelle che attraversano i selvaggi territori dell'Australia. La natura della foresta australiana, i deserti assolati, canguri, coccodrilli e pappagalli saranno ciò che i due viaggiatori incontreranno durante questa esperienza. Con le loro moto, i volti segnati dalla stanchezza, gli occhi e i sorrisi carichi d'emozione, saranno capaci di compiere una magia e trasformare la strada in viaggio.
35,00

Miro Persolja. Opere della Collezione Nicola e Domenico Lupo. Ediz. italiana e inglese

di Andrea B. Del Guercio, Ida Chicca Terracciano

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 168

Il ruolo di questo volume è la registrazione completa di una collezione di un vasto numero di opere di grandi dimensioni realizzate in anni recenti da Miro Persolja; una raccolta articolata per Cicli tematici e sistemi formali, ma anche determinata da una struttura e da un'organizzazione delle tecniche e dei materiali che ne fanno un corpus unitario. La dimensione d'insieme appare rafforzata anche sul piano delle relazioni con un collezionismo, la Fondazione Nicola e Domenico Lupo, che ne ha sostenuto la nascita e permesso lo sviluppo, tra fasi sperimentali e appuntamenti espositivi significativi quali l'ultima Biennale di Venezia. La monografia presenta i contributi di Andrea B. Del Guercio e Ida Chicca Terracciano e il catalogo delle opere suddivise in sezioni tematiche (Omaggio alla donna; Fiori; Cavalli; Monastero; Il mare di Sardegna; Galassie; Oltre la citazione).
45,00

Casa-Museo Boschi Di Stefano

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 175

Appena dietro una delle più note vie milanesi, il lungo corso Buenos Aires che unisce il centro di Milano a piazzale Loreto, si trova la Casa Museo Boschi Di Stefano. In questa residenza il Comune ha dato forma al sogno di perpetuare la memoria, ma sarebbe più corretto dire la vita, di due collezionisti che avevano costruito e infine donato alla città la loro straordinaria raccolta di arte moderna: Antonio Boschi e Marieda Di Stefano. Al secondo piano della palazzina progettata da Piero Portaluppi, arredato e presentato al pubblico quale esemplificazione del gusto dell'abitare della borghesia milanese del Novecento, sono esposte circa trecento delle oltre duemila opere da loro raccolte tra gli anni venti e gli anni settanta del secolo scorso. Una selezione di poche centinaia di pezzi a fronte di una collezione complessiva di oltre duemila tra dipinti, sculture e disegni, arricchita inoltre dalle altre passioni collezionistiche dei coniugi Boschi Di Stefano: quelle per tappeti, violini e oggetti di culture extraeuropee. La Casa Museo Boschi Di Stefano si propone così come protagonista e interprete di una stagione di cui narra aspetti intimi e domestici, ma soprattutto documenta e rappresenta il processo di definizione dei valori del Novecento; valori a cui i collezionisti hanno contribuito con la loro azione. Da tre anni è stata inoltre riaperta al piano terra del palazzo l'ex scuola di ceramica di Marieda Di Stefano, con le stesse funzioni di allora: spazio creativo e spazio espositivo dove proporre approfondimenti su artisti e situazioni presenti nella collezione.
15,00

Venezia e lo Studio Glass americano. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 368

Dopo "Il vetro finlandese nella Collezione Bischofberger", "Il Vetro degli Architetti. Vienna 1900-1937, Ettore Sottsass". "Il vetro, Maurice Marinot" "Il vetro 1911-1934", questo nuovo volume è dedicato all'American Studio Glass Movement e ai rapporti di questo movimento con Venezia, indagando gli sviluppi internazionali del vetro nel XX secolo. Il progetto culturale pluriennale è promosso da Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung per lo studio e la valorizzazione dell'arte vetraria nel XX e XXI secolo. Pubblicato in occasione della mostra e curato da Tina Oldknow e William Warmus, già curatori di vetro moderno e contemporaneo al Corning Museum of Glass di New York, Venice and American Studio Glass mette in luce la varietà dell'arte e del design nel vetro americano contemporaneo, mostrando con nitida evidenza quello che accade quando due culture si incontrano e si influenzano reciprocamente. Con 155 eccezionali pezzi tra cui vasi, sculture e installazioni in vetro creati da 60 artisti, americani e veneziani, Venice and American Studio Glass è il primo studio che esamina nel dettaglio l'influenza che l'estetica e le tradizionali tecniche di lavorazione del vetro veneziano hanno avuto sullo Studio Glass americano dagli anni Sessanta ad oggi. Nel 1960 la soffiatura del vetro si era da tempo industrializzata negli Stati Uniti e molte abilità manuali erano andate perdute, così gli artisti dello Studio Glass avevano guardato all'Europa, e in particolare a Venezia e ai soffiatori di vetro di Murano, come guida. Ciò che ne seguì fu una "relazione amorosa" con la lavorazione del vetro veneziano che, alla fine degli anni Novanta, si era diffusa negli Stati Uniti e nel mondo. Venice and American Studio Glass dimostra l'eredità duratura e versatile della produzione di vetro veneziano in America, analizzando l'impatto che Venezia ha avuto sull'arte vetraria americana contemporanea; viene inoltre esaminato come gli artisti americani e veneziani hanno rinnovato la vivacità di un linguaggio storico artigianale e come lo hanno ulteriormente sviluppato per realizzare magnifiche opere d'arte.
65,00

Architettura in quarantena

di Pierluigi Nicolin

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 48

Una riflessione sul futuro dell'architettura dopo il periodo di quaratena. «In questo diario dei giorni della quarantena ho descritto alcuni fatti nuovi e imprevisti che di certo ci indurranno a fare delle riflessioni approfondite sulle prospettive dell'architettura e, uscendo da questa reclusione forzata, a chiederci perché sembra che il normale diventi straordinario. Il clamoroso evento di piazza San Pietro - la preghiera solitaria di papa Francesco sul sagrato della basilica - ha imposto una riconsiderazione sui luoghi altri, luoghi investiti da una particolare inversione dei rapporti usuali, le cosiddette "eterotopie" che, si dice, sarebbero il frutto di un pensiero sin troppo intellettualistico. La nozione di eterotopia formulata negli anni sessanta e considerata sinora come una semplice distorsione postmoderna della città, in effetti, si è imposta in una maniera del tutto imprevista come una nozione generale.» (l'autore)
9,90

Malkovich Malkovich Malkovich! Fotografie di Sandro Miller

di AA.VV.

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 144

Meryl Streep è un mito, anche senza il celebre ritratto scattato da Annie Leibovitz nel 1981. John Malkovich non è da meno e sa rendere un sentito omaggio al suo talento, con la complicità di Sandro Miller e di un progetto nato per far rivivere le opere dei grandi fotografi che hanno cambiato il nostro immaginario. In questo originale progetto, il fotografo Sandro Miller ha infatti usato il noto attore americano per rifare alcuni dei più famosi ritratti di sempre. Malkovich Malkovich Malkovich! Una sorta di formula magica, che non ha alcun bisogno di Photoshop, ma deve molto al talento camaleontico dell'attore per schiudere i portali dell'immaginazione. Grazie ad accurate sedute di trucco, travestimenti e messa in scena, seguite da mesi di ricerca, Malkovich diventa Albert Einstein che mostra la lingua a Arthur Sasse (1951), il Che Guevara di Alberto Korda (1960) e il maestro del brivido ritratto con ironia da Albert Watson, ma anche Jack Nicholson dietro il trucco di Joker per Herb Ritts (1988). A tutto il resto provvede il gran talento per l'illuminazione e l'editing di Miller. Entrando in sintonia con soggetti e autori, stili e linguaggi dell'arte, Malkovich anima il trasgressivo Self di Robert Mapplethorpe. Insieme al crocifisso di plastica di Andres Serrano (1987), la pop art di Andy Warhol e la fragranza dell'estro frizzante di Jean Paul Gaultier immortalata da Pierre et Gilles (1990). Indossando un pellicciotto intorno al volto, Malkovich diventa il Mick Jagger di David Bailey (1964) o ancora, nudo e coperto di api, si trasforma nel celebre Beekeper di Richard Avedon. Analoga versatilità gli permette di abbracciare la sua Yoko Ono, mettendosi a nudo come John Lennon per l'obiettivo di Annie Leibovitz, in quello scatto pluripremiato realizzato qualche ora prima del suo assassinio.
40,00

Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese

di Matthi Forrer

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 207

Un tempo esposto per la cerimonia del tè e nell'alcova (tokonoma) delle case tradizionali, il 'kakemono' o 'kakejiku' è un "rotolo dipinto appeso" che, nella varietà dei suoi soggetti, descrive la bellezza ineffabile e lo scorrere del tempo. I temi infatti sono scelti cercando di soddisfare il gusto dei visitatori e l'armonia con stagioni o eventi. Come la scrittura giapponese va contemplato partendo da destra verso sinistra. Ciò che conta nell'opera è trasmettere il "potere del pennello", mentre la verosimiglianza è di minore importanza. Se si riesce ad apprezzare lo spirito e l'essenza dell'immagine, si può godere di qualsiasi dipinto come se fosse un viaggio nella mente dell'artista stesso.
37,00

Cuaderno C. Francisco de Goya

di José Manuel Matilla Rodríguez

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 306298

Il "Cuaderno C" (1814-1823) era originariamente costituito da 133 o più fogli, poiché l'ultimo disegno numerato noto è il 133. Il Museo del Prado ha conservato, dal 1872, centoventi disegni, arrivati in un album del Museo de la Trinidad. Almeno tredici, che devono essere stati separati dagli altri intorno al 1860, sono quindi mancanti dalla collezione del Prado. Ne sono noti solo cinque: nn. 71 e 128 (Hispanic Society of America), n. 88 (British Museum), n. 78 (il Museo Paul Getty) e n. 11 (collezione privata). Gli altri otto, 14, 15, 29, 56, 66, 72, 110 e 132 sono ancora sconosciuti. In questa edizione in facsimile, vengono riprodotti tutti i disegni noti, nonché il retro dei fogli. Le didascalie di Goya, che spesso fungono da titoli o commenti sulle varie immagini, sono molto rivelatrici perché le ambiguità su cui giocano tengono conto delle sue reali intenzioni. Al di là del suo eccezionale valore artistico, il "Cuardeno C" rappresenta anche una notevole testimonianza storica e un tesoro patrimoniale unico nel suo genere. Frutto dell'acutezza di sguardo di Goya, elaborato durante la guerra d'indipendenza e negli anni di repressione che seguirono (1808-1820), esso offre una visione spesso inquietante della società spagnola dell'epoca: scene di vita quotidiana segnate dalla povertà, prigionieri della inquisizione, scene di crudeltà nelle prigioni, visioni sognanti del mondo notturno. Un altro gruppo di disegni mostra le conseguenze della confisca dei beni ecclesiastici che portò alla chiusura di numerosi monasteri e conventi, costringendo monaci e monache a rinunciare ai loro voti e iniziare una nuova vita al di fuori della sicurezza delle loro mura. Libertà, ragione e giustizia sono infine i soggetti di un ulteriore gruppo di disegni che attestano le speranze di Goya per la politica di riforma del Triennio Liberale (1820-1823). Un saggio di José Manuel Matilla Rodríguez, storico dell'arte e Curatore senior del Dipartimento dei disegni e delle stampe del Museo Nazionale del Prado, accompagna questa eccezionale opera.
40,00

Fotografie. Catalogo 1967-2018

di Matt Mullican

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 608

La presente pubblicazione raccoglie l'intero lavoro fotografico di Matt Mullican dal 1967 al 2018 ed è realizzata in occasione della sua mostra personale "The feeling of things", tenutasi nel 2018 in Pirelli HangarBicocca. Il medium fotografico, ampiamente impiegato dall'artista, è investigato attraverso la collezione di tutte le fotografie analogiche degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta - tra cui i primi due esempi scattati all'età di quindici anni e la serie completa di "Untitled (dead man and doll)" (1973-74) - fino ai più recenti scatti e serie digitali. Sono inoltre incluse le immagini realizzate da That Person, alter ego di Mullican, e vedute della mostra in Pirelli HangarBicocca, eccezionalmente documentata dall'artista stesso. La pubblicazione include una sezione composta da mille immagini - suddivise in cinque capitoli corrispondenti alla cosmologia di Matt Mullican - corredate dalle annotazioni originali e da brevi testi introduttivi dell'artista. Il libro presenta inoltre una conversazione tra Mullican e l'artista, amico e fotografo James Welling, contributi critici di Anne Rorimer e di Tina Rivers Ryan sull'utilizzo delle immagini e della fotografia digitale, insieme a un dialogo tra l'artista e il curatore della mostra Roberta Tenconi. Un testo della filosofa Marie-Luise Angerer approfondisce infine l'idea del "sentire" e percepire le cose. Il volume prosegue l'indagine sul corpus di lavori di Matt Mullican iniziata con "Mullican. Rubbings. Catalogue. 1984-2016", che raccoglie tutti i rubbings su tela realizzati dall'artista, e ne richiama la grafica. Testi di Marie-Luise Angerer, Matt Mullican, Tina Rivers, Anne Rorimer, Roberta Tenconi, James Welling.
50,00

Cold instinct

di Matthijs Kuijpers

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 168

Cold Instinct è il primo libro pubblicato dal famoso fotografo di anfibi e rettili, Matthijs Kuijpers. Questa pubblicazione è un volume fotografico di qualità ineguagliabile che presenta una vasta gamma di specie a sangue freddo, dalle profondità delle giungle più intrepide del mondo al deserto più arido. Alcune delle specie presentate sono estremamente rare o non sono state ancora scoperte e catalogate; attraverso le fotografie enigmatiche di Matthijs, il lettore potrà scoprire la bellezza selvaggia e mozzafiato di queste creature. Cold Instinct è una raccolta di immagini senza precedenti di alcune delle specie più rare e bizzarre che siano mai strisciate sulla Terra, alcune delle quali vivono nelle parti più remote del Pianeta! Questo spettacolare libro permette di scoprire questi animali dalla natura feroce ma fragile, nella loro vera forma e ne esplora la sconvolgente varietà di specie (gechi, serpenti, iguane e lucertole) attraverso oltre settanta ritratti assolutamente straordinari. Il volume è rilegato in cartonato a stampa animalier ed è corredato di un indice illustrato con la classificazione delle specie e da leporelli con immagini di grande formato di serpenti e lucertole.
55,00

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