Editore Skira - Ultime novità | P. 162

Skira

41,32

Ben et Combas. Entre deux guerres. Ediz. francese e inglese

Libro

editore: Skira

anno edizione: 1998

pagine: 88

23,24

Giuseppe Gillio. Artista orafo (1867-1964)

Libro

editore: Skira

anno edizione: 1997

pagine: 240

38,73

Carlo Carrà. La matita e il pennello

Libro

editore: Skira

anno edizione: 1996

pagine: 300

51,65

La reintepretazione del classico dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 320

La nascita del neoclassicismo alla metà del Settecento segnò l'avvio in Europa di profondi cambiamenti artistici e sociali. Questo rinnovato clima culturale portò alla riscoperta dello studio dell'antico e al recupero delle forme classiche quali modelli di perfezione, equilibrio e bellezza ideale. Figura chiave di questa trasformazione fu Johann Joachim Winckelmann (1717-1768), considerato non a caso il padre della storia dell'arte moderna, il quale accostò la ricerca teorica dei fondamenti del bello allo studio delle fonti. Nel 1767 egli pubblicò i "Monumenti antichi inediti" dove, a corredo della parte scritta, furono accostate le incisioni che raffiguravano opere classiche delle collezioni romane. Winckelmann riteneva che la fonte autentica dell'antico si trovasse nell'arte ellenica, mentre il grande incisore veneziano Giovanni Battista Piranesi (1720-1778) credette di trovarla nella Roma repubblicana, e tale visione fu portata avanti anche da suo figlio Francesco (1758-1810). Luigi Rossini (1790-1857), altro maestro dell'arte incisoria, fu riconosciuto dalla critica come l'ultimo grande illustratore delle meraviglie di Roma e Pompei, prima dell'avvento della fotografia. Dall'incisione che riproduceva oggettivamente il reperto archeologico inserito nel paesaggio si passò poi alla veduta romantica, dove fantasie di monumenti erano assemblate al fine di suscitare stupore e forti emozioni, con una tensione verso il pittoresco. Seguirono le prime realizzazioni di "panorami", il cui scopo era muovere il sentimento grazie a effetti di illusionismo visivo e suggestione scenografica. Pubblicato in occasione della mostra al M.A.X. Museo, questo catalogo presenta la produzione incisoria dell'antico ripercorrendo la reinterpretazione del classico nella sua tensione critica fino alla soglia di metà Ottocento. Nel volume sono pubblicate quasi duecento incisioni all'acquaforte, a bulino e puntasecca di rara bellezza, esposte nel museo, oltre a stampe acquarellate, litografie e pregiati reperti archeologici (monete, medaglie e marmi) collocati in modo da dialogare con le opere grafiche. La mostra, curata da Susanne Bieri e Nicoletta Ossanna Cavadini, vanta la sinergia con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Biblioteca dell'Accademia di architettura USI di Mendrisio, la Biblioteca Cantonale di Lugano, l'associazione Avvenire dell'Antico (AdA) e una fitta rete di collezionisti privati.
36,00

Villa Fogazzaro Roi. Visita alla casa di Oria tra storia e letteratura

di Dina Lucia Borromeo

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 176

Poche case possono vantare tanto affetto e dedizione come Villa Fogazzaro Roi. In quella che era la dimora materna lo scrittore vicentino Antonio Fogazzaro passò innumerevoli e gradevolissime estati, crebbe i suoi figli e ospitò amici e nipoti, ambientando proprio nelle sale della casa di Oria le vicende del suo intramontabile capolavoro, "Piccolo mondo antico". Questa agile ma approfondita guida vi aprirà le porte di salotti, gallerie e biblioteche, conducendovi allo stesso tempo negli studi e nelle camere da letto, e ricostruendo, grazie a numerosi arredi e opere originari, l'appassionato mondo - tutt'altro che "piccolo" - degli affetti e degli impegni letterari e civili dell'autore. Si scoprirà anche il valore del passaggio dei successori, tra i quali spicca la figura di Giuseppe "Boso" Roi, che nel 2009 ha destinato la proprietà al FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano in legato testamentario. Una volta varcata la soglia in uscita, una sezione del volume vi condurrà tra percorsi e monumenti del placido e variegato territorio locale, ancora miracolosamente preservato. La Guida presenta i contributi di Lucia Borromeo Dina, Emanuela Borio, Oscar Ganzina e Francesco Soletti. Villa Fogazzaro Roi è stata abitata dalle famiglie Barrera e Fogazzaro a partire dal XVIII secolo fino alla morte di Antonio Fogazzaro, avvenuta nel 1911. Passata in proprietà ai Roi, diretti discendenti dello scrittore, nel 2009 la dimora è stata lasciata come legato testamentario al FAI - Fondo Ambiente Italiano da Giuseppe Roi. Da allora il bene è aperto al pubblico grazie al lavoro della Fondazione, che regolarmente ne cura la conservazione e la valorizzazione.
20,00

Marcello Lo Giudice Sun and oceans paintings

di Claudio Cerritelli

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 128

Le opere di Marcello Lo Giudice sono portatrici di un messaggio che non si esaurisce in sé stesso, ma che necessita di essere cercato, compreso, interpretato e, successivamente, divulgato dal fruitore. Quando si guarda un'opera di Lo Giudice, si rimane sconcertati dalla doppia dimensione di queste rappresentazioni: osservando una sua tela ci si ritrova di fronte, al contempo, la Terra ed una seconda raffigurazione della stessa, acutizzata dalla granulosità dei pigmenti che ne richiamano la consistenza visiva e tattile: in questo modo la distanza tra materiale e concettuale risulta diminuita. Marcello Lo Giudice può essere definito, citando le parole del critico francese Pierre Restany, come un "pittore tellurico: colori, materia e luci si fondono insieme per creare suggestivi remoti paesaggi geologici dove la natura viene rappresentata come purezza della terra ed energia della luce." Alla creazione di tale effetto concorrono i ripetuti interventi dell'artista sulla tela, in cui colori, oli e pigmenti vengono stesi in spessi strati, sovrapposti, sepolti e richiamati alla superficie in fasi molteplici, spesso con l'ausilio di raschiature di spatole, abrasioni, asportazioni e livellamenti.
35,00

Alice Visentin andante. Ritmo di uno spirito appassionato e lento

di Ilaria Gianni, Caterina Molteni

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 80

Il volume presenta i lavori di Alice Visentin, un nucleo di dipinti inediti che trasmettono vitalità per dimensioni e colori e sono il racconto profondo di un tema - la comunità - quanto mai attuale. Tra questi, La Banda III andrà a impreziosire le raccolte di Intesa Sanpaolo grazie alla donazione dell'artista. La monografia riunisce i contributi di Ilaria Gianni (L'immagine delle voci) e Caterina Molteni (Andante, ritmo di uno spirito appassionato e lento) e la nota biografica dell'artista. Alice Visentin nasce nel 1993 a Cirié, un paese fuori Torino, e negli anni approfondisce il dialogo con la nonna materna e le donne del paesino di montagna dove è solita passare lunghe vacanze. Queste relazioni hanno ispirato il suo lavoro, permettendole di affrontare la sua storia familiare e quella della sua comunità, traendo una comprensione generale della forza delle comunità. I riferimenti visivi presenti nelle sue opere, quali cappelli, bastoni da passeggio e abiti lunghi, sono tratti dalla cultura e dalle terre montane delle sue origini. Questa esplorazione del proprio background culturale ha dato all'artista la possibilità di comprendere come la conoscenza venga prodotta attraverso rituali e storie orali e come questi processi conferiscano nuovi significati a oggetti e incontri. Alice Visentin oggi vive e lavora a Torino dove ha studiato pittura all'Accademia Albertina.
15,00

Artisti per Frescobaldi. Castelgiocondo. Andrew Dadson, Erica Mahinay, Gian Maria Tosatti

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 96

"Andrew Dadson Erica Mahinay Gian Maria Tosatti. Artisti per Frescobaldi" è un progetto di arte contemporanea che comprende un premio e una collezione. Nato nel 2012 e ormai giunto alla quinta edizione, il premio si rivolge ad artisti internazionali delle ultime generazioni ed è legato alla tradizione del mecenatismo che caratterizza la famiglia Frescobaldi da più di settecento anni. Grazie al premio è stata avviata la collezione di arte contemporanea esposta nella tenuta di CastelGiocondo, che riunisce quindici opere collocate in diversi spazi, dalle cantine al castello, realizzate con tecniche e linguaggi diversi, dalla fotografia al video, dal disegno all'installazione. Ispirate alla cultura del vino, protagonista del paesaggio toscano e del territorio italiano, le opere sono allo stesso tempo legate alla tradizione e rivolte verso il futuro.
15,00

Noi leggiavamo un giorno per diletto. Ancona per Dante

di Stefano Zuffi

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 48

Pubblicato in occasione del settimo centenario dalla morte di Dante e realizzato in collaborazione tra la Pinacoteca Comunale, la Biblioteca Comunale e il Museo della Città di Ancona, "Noi leggiavamo un giorno per diletto" presenta opere abitualmente non accessibili, come i volumi storici della Biblioteca o le opere conservate nei depositi della Pinacoteca. Il titolo richiama il celebre episodio di Paolo e Francesca, uno dei passaggi più esplicitamente "marchigiani" del poema: il romantico dipinto di Godeardo Bonarelli che ritrae i due celebri amanti nella rocca malatestiana di Gradara è stato scelto come immagine-guida. Fra le edizioni della Divina Commedia, tutte illustrate, si segnalano due diversi e splendidi esemplari (pubblicati rispettivamente nel 1568 e nel 1574) della monumentale impresa editoriale curata a Venezia da Francesco Sansovino. Curioso è il contrasto tra un volumetto tascabile di primo Ottocento e il classico, inconfondibile Dante illustrato magistralmente da Gustave Doré per un'edizione con i commenti del letterato anconetano Eugenio Salomone Camerini. Il magnetico ritratto inciso da Adolfo De Carolis seguendo le indicazioni "adriatiche" di Gabriele d'Annunzio guida i riferimenti danteschi riferibili all'area di Ancona. Il bassorilievo con il profilo quattrocentesco di Ciriaco Pizzecolli d'Ancona, attento lettore di Dante, ricorda il ruolo della Commedia nella cultura umanistica e più specificamente in quella anconetana. Fra i dipinti, prevalentemente del XIX secolo, vanno segnalati i raffinati paesaggi di Filippo Boni, dedicati alla chiesa romanica di Santa Maria in Portonovo e alla costa del Conero. Spettacolare è la grande Incoronazione della Vergine, di evidente richiamo raffaellesco, opera di Francesco Podesti. A proposito di Francesco Podesti, la mostra anconetana ha offerto l'occasione per ricercare un dipinto importante, con la Visita di Dante alla bottega di Giotto, di cui dalla metà dell'Ottocento sembravano perse le tracce; gli studi compiuti hanno permesso di indentificare la tela in una collezione privata francese. Il volume presenta anche un'interpretazione figurativa contemporanea delle tre cantiche dantesche nell'opera della pittrice lombarda Patrizia Comand, ricca di personaggi, colori e di suggestione.
10,00

Qualche inverno prima. Iconografia delle stagioni

di Fernando Rigon Forte

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 352

L'iconografia delle stagioni in tre momenti della storia dell'arte: l'Impero romano e il tardoantico, il Medioevo e il Rinascimento palladiano. Le Stagioni sono quattro: per ragioni astronomiche, per computo cronologico e meteorologico correnti. Quattro periodi in cui si ripartisce il percorso del Sole nell'Anno, scandito da quattro stationes. La dizione in lingua latina produce in italiano 'stazione' e 'stagione': la prima è diventata di banale uso pratico, mantenendo il significato di "stare fermi"; la seconda, pur esito di una corruzione fonetica 'volgare', produce un risultato più dolce e più 'elegante', sia nella pronuncia sia nel significato. Si parte dunque dal significato della parola per addentrarsi nel magico mondo delle stagioni. In questo volume Fernando Rigon Forte affronta il tema, complesso e affascinante, dell'iconografia delle stagioni in tre momenti precisi della storia dell'arte: l'impero romano e il tardo antico, il Medioevo e il Rinascimento. Un viaggio che parte dall'inverno che per gli occidentali (scriveva Teopompo) era Crono, il più lento, il più esterno dei sette pianeti: l'inverno era il Tempo stesso, al quale quale tutto si poteva ricondurre.
35,00

Quayola

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 448

L'artista italiano, fra i maggiori della sua generazione, ha sviluppato ne gli anni un lavoro importante e sfaccettato che presenta alcune linee di congiunzione uniche nel panorama internazionale. Fra queste, importante è sicuramente il rapporto che l'artista ha sviluppato con la storia dell'arte. Dalla tradizione italiana barocca all'Impressionismo, Quayola ha dialogato attraverso installazioni video, sculture realizzati da bracci robotici, stampe ad alta definizione, ecc, utilizzando la tecnologia come lente per esplorare le tensioni e gli equilibri tra forze apparentemente opposte: il reale e l'artificiale, il figurativo e l'astratto, il vecchio e il nuovo. La scultura ellenistica, i dipinti antichi e l'architettura barocca sono alcune delle estetiche che servono come punto di partenza per le composizioni astratte di Quayola. Oltre ai testi di importanti studiosi e curatori, il libro sarà sviluppato come un viaggio in immagini, guidando così il pubblico in un percorso visivo inedito
48,00

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