Editore Skira - Ultime novità | P. 19

Skira

Giorgio De Chirico. La scuola dei gladiatori

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 80

"Visti da vicino" è un progetto di mostre e cataloghi che persegue l'obiettivo di divulgare la campagna di studi promossi dalla Casa Museo Boschi Di Stefano su ragioni, opere e artisti della collezione. L'attività del museo non si esaurisce infatti nell'esposizione di una selezione di capolavori da un corpus di oltre duemila dipinti, ma si evidenzia nella sua capacità di restituire al pubblico e agli studiosi la complessità della donazione sia attraverso una serie di ricerche e di attività volte a valorizzarne l'insieme sia grazie a una collana editoriale dedicata, così da veicolarne la conoscenza nel tempo. Questo volume della collana "Visti da vicino" è dedicato alla "Scuola dei gladiatori", opera eseguita nel 1928 da Giorgio de Chirico su commissione di Léonce Rosenberg, gallerista parigino, per il suo appartamento di rue de Longchamp. Perché novant'anni dopo campeggi nel soggiorno dei Boschi Di Stefano è una delle questioni a cui questo volume cerca di dare risposta attraverso gli interventi e le letture di giovani ricercatori. Gli argomenti affrontati - la committenza, la poetica dell'opera e le sue specificità tecniche e il destino museale del dipinto - sono qui presentati come approfondimenti esemplificativi di diverse discipline e metodologie di studio che, interagendo e integrandosi, consentono allo sguardo di farsi più acuto per affacciarsi con piacere su nuovi orizzonti di conoscenza, nello spirito di una collana che intende approfondire le relazioni dei collezionisti con gli artisti e di questi ultimi con il loro tempo.
17,00

Fiori all'occhiello. Presenze artistiche nel XX secolo da Boccioni e Marasco ai contemporanei

di Tonino Sicoli

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 96

Benché l'identità culturale calabrese sia stata penalizzata per molto tempo dall'emigrazione intellettuale e dall'assenza di fenomeni significativi in loco, in Calabria sono nati artisti che, pur venendo spesso da situazioni difficili e di emarginazione, hanno fatto sentire la loro presenza nelle vicende italiane e internazionali del Novecento. A partire dal futurismo, che ha avuto tra i suoi protagonisti Boccioni, nato a Reggio Calabria, e altri due artisti calabresi come Marasco e Benedetto, fino alle innovazioni radicali di figure come Rotella, alla svolta culturale dei postmeridionalisti e alle sperimentazioni linguistiche degli ultimi decenni, in cui si nota un'interessante dialettica tra la conoscenza e la valorizzazione del proprio territorio e l'identità aperta dell'artista contemporaneo, che pratica un consapevole nomadismo mentale e fisico. Su tutte queste vicende Tonino Sicoli, critico militante e direttore di un museo ventennale e intraprendente come il MAON di Rende (CS), ha scritto puntualmente, con un taglio giornalistico, analitico e documentario, molti saggi che in questa antologia raccolgono venticinque profili critici su rappresentativi artisti "fiori all'occhiello" della Calabria. Prefazione di Bruno Corà.
24,00

Time machine. Vedere e sperimentare il tempo

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 328

"Time machine. Vedere e sperimentare il tempo" esplora il modo in cui il cinema e altri media fondati sulle immagini in movimento, come video e videoinstallazioni, hanno trasformato, nel corso della loro storia, la nostra percezione del tempo, attraverso tecniche di manipolazione temporale come il ralenti e l'accelerazione, il loop e l'inversione, il time-lapse e il fermo immagine, le sovrimpressioni, il passo uno e le diverse forme del montaggio. Lungo un percorso che riunisce immagini provenienti dai diversi campi dell'arte contemporanea, del cinema delle origini e del cinema sperimentale, del cinema scientifico e del cinema documentario, del cinema classico e del cinema contemporaneo - con alcune incursioni nella storia della fotografia - "Time machine. Vedere e sperimentare il tempo" percorre un arco temporale che va dal 1895 ai giorni nostri: dall'anno della prima pubblicazione del racconto fantascientifico "The time machine" di H.G. Wells e della prima presentazione pubblica del cinématographe dei fratelli Lumière, fino alle nuove temporalità non-umane di immagini in movimento prodotte dall'intelligenza artificiale, dal machine learning e dalle reti neurali.
35,00

Silvia Camporesi. Circular view

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 64

Pubblicato in occasione dell'esposizione bolognese promossa da Hera S.p.A., il volume racconta l'evoluzione mensile dei lavori di costruzione dell'impianto di biometano a Sant'Agata Bolognese, in provincia di Bologna, cogliendo le peculiarità architettoniche di quegli edifici. Per dodici mesi l'artista ha visitato regolarmente l'impianto, documentando la progressiva evoluzione e i cambiamenti della complessa struttura che, a partire dai rifiuti urbani, ha l'obiettivo di produrre combustibile rinnovabile. Come scrive il curatore Carlo Sala, "le immagini che compongono la serie 'Circular View' (2018-2019) di Silvia Camporesi sono l'intreccio tra una visione prettamente documentaria e la dimensione evocativa che l'artista ha voluto imprimere al luogo. Una parte degli scatti presenta la morfologia architettonica del complesso che, come un organismo, sta mutando per trovare una sua forma definitiva tra elementi industriali spiraliformi e circolari dai tratti sinuosi che nelle fotografie sembrano travalicare la loro natura funzionale per assurgere a pura forma estetica". Come ci insegna l'opera di Silvia Camporesi, la bellezza affiora dappertutto, figlia dello sguardo che ne va in cerca e, con pazienza, riesce a coglierla nei termini di un controcanto vibrato da forme, strutture, oggetti, materie e materiali. Non si tratta, d'altronde, di una bellezza generica: nel luogo stesso in cui l'economia conquista la sua più compiuta circolarità, gli scatti dell'artista trovano - in coerenza - pieghe, volte e curvature, restituendoci sul corpo vivo delle cose il gesto archetipico di una cura avvolgente, attraverso la quale - ogni giorno - ridiamo valore a qualcosa che altri, forse, chiamerebbero rifiuto e da cui noi, invece, ricaviamo biometano e compost. Nel percorso artistico realizzato dall'autrice, capace di coniugare estro della creazione e umiltà dell'ascolto, si lasciano apprezzare non solo vedute ampie e panoramiche ma anche gli effetti di una presa minuta, calata con garbo negli interstizi di una mansione, fra i dettagli di un piano d'appoggio e gli indicatori di qualche valvola.
30,00

Francesco Arena, 5468 giorni

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 272

Il volume racconta le tappe più significative di due decenni di carriera dell'artista attraverso oltre sessanta opere. "5.468 giorni" sono quelli che intercorrono tra le date della prima e dell'ultima opera di Francesco Arena documentate in questa monografia. Il libro raccoglie una selezione di oltre sessanta opere realizzate da Francesco Arena dal 2004 al 2019, oltre ai due testi critici di Vincenzo De Bellis (curatore e direttore associato dei programmi del Walker Art Center di Minneapolis) e Jacopo Crivelli Visconti (curatore della 34 Biennale di San Paolo). Questi saggi analizzano i temi fondamentali della ricerca dell'artista come il rapporto tra l'uomo e il tempo e di come questo condizioni gli spazi nei quali viviamo. La monografia è completata da una conversazione tra Francesco Arena e Ines Goldbach ("Perduto nel significato") e dalle schede tecniche di tutte le opere, corredate di immagini e brevi testi redatti direttamente dall'artista. Formatosi presso l'Accademia di Belle Arti di Lecce, Francesco Arena (Torre Santa Susanna, Brindisi, 1978) vive e lavora a Cassano delle Murge in provincia di Bari e da lì si confronta con la storia generando forme scultoree essenziali e metaforiche. La sua ricerca si muove spesso lungo due binari - quello della storia collettiva, in particolare nazionale, e quello della storia personale - che formano due linee che si toccano, si sovrappongono, si incrociano. Nelle sue performance, installazioni e sculture, la cronaca "in-forma" gli oggetti, siano essi oggetti del quotidiano - agende, sigari, mobili da salotto - o realizzati con materiali tradizionali della scultura (marmo, ardesia, bronzo).
60,00

Marcello Morandini. Catalogo ragionato

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 536

Frutto di un lungo lavoro di catalogazione, archiviazione e documentazione di autenticità delle opere realizzate da Marcello Morandini dal 1964 al 2018, il "Catalogo ragionato" costituisce il primo progetto editoriale della Fondazione Marcello Morandini, nata nel 2016 per volontà dello stesso artista e grazie al generoso contributo di due importanti collezionisti, il cui sogno era di vedere realizzato uno spazio espositivo aperto, accessibile e inclusivo, in cui fossero valorizzate le sue opere. Per completezza e scientificità, il "Catalogo ragionato" traccia in modo inequivocabile il percorso artistico di Marcello Morandini, divenendo uno strumento essenziale e aggiornato di conoscenza della sua opera. Il volume si apre con un testo critico del curatore Marco Meneguzzo e un saggio di Serge Lemoine, storico dell'arte francese che da sempre segue il percorso artistico di Morandini, e comprende un'antologia critica di testi che hanno accompagnato le moltissime mostre in cui l'artista ha esposto le sue ricerche e i suoi studi sul movimento nello spazio - torsione, tensione, espansione, sovrapposizione - tradotti nel mondo della geometria attraverso l'utilizzo di un linguaggio bidimensionale e tridimensionale, con la certezza della matematica. La sezione dedicata alla catalogazione è il cuore del volume e presenta ciascuna opera attraverso una documentazione fotografica e una scheda tecnica e bibliografico-espositiva. La scelta curatoriale ha optato per una divisione del corpus in decenni, all'interno dei quali sono elencati, in ordine cronologico, opere, disegni, multipli e progetti. La successione dei decenni viene scandita da un testo introduttivo dello stesso Morandini e da immagini in grande formato che riproducono opere selezionate. Esse narrano il suo straordinario mondo di forme, che spaziano dalla grafica alla scultura, dall'architettura al design, in modo assolutamente originale, coerente e riconoscibile. Completa questa sezione l'insieme aggiornato degli apparati con biografia, elenco delle esposizioni e bibliografia.
150,00

Ducati corse 2019. Official yearbook. Ediz. italiana e inglese

di AA.VV.

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 208

Il volume ufficiale Ducati Corse della stagione sportiva 2019. Anche il 2019 è stato un anno di vittorie e di successi per Ducati. In MotoGP i momenti più emozionanti della stagione sono stati sicuramente le vittorie di Andrea Dovizioso in Qatar e in Austria, e quella indimenticabile di Danilo Petrucci al Mugello. L'anno si chiude con diciassette podi, ottenuti con tre piloti differenti, che rappresenta il miglior risultato come presenza sul podio dal 2007, a conferma che il lavoro degli ingegneri di Ducati Corse ha prodotto una delle moto più competitive in MotoGP. Nel Mondiale Superbike la Panigale V4 R, al suo esordio nel campionato per moto derivate di serie, ha dimostrato un eccezionale livello di competitività evidenziato dalle diciassette vittorie di Bautista e Davies durante la stagione. A queste si aggiungono il dominio nel Campionato Britannico Superbike (BSB), con Redding, Brookes e Bridewell nelle prime tre posizioni in classifica, e la vittoria di Michele Pirro nel Campionato Italiano di Velocità (CIV). I momenti più emozionanti della stagione sportiva appena conclusa vengono raccontati nelle pagine di questo volume fotografico che coglie l'essenza di Ducati, rispecchiando il prestigio di un marchio che ha fatto la storia della MotoGP scrivendone i capitoli più avvincenti. Grazie alle immagini dei più fotografi di gara, ogni ducatista sarà felice di rivivere, circuito dopo circuito, i momenti più entusiasmanti di questo indimenticabile anno in attesa della prossima, straordinaria stagione.
52,00

Classis Ravenna. Museo della città e del territorio

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 119

Classis Ravenna Museo della città e del territorio è un museo diverso e completamente nuovo ove si racconta sinteticamente ma in modo unitario e complessivo la storia della città e del suo territorio. Questa guida segue l'ossatura dell'esposizione, costituita da una linea del tempo e cioè il lungo racconto delle principali fasi della storia della città: a partire dall'età preromana, quando Etruschi e Umbri si affiancavano per il controllo del porto sul mare e delle terre dell'interno; per passare all'età romana, quando il porto diventò sede della flotta imperiale; a quando poi Ravenna divenne capitale dell'Impero Romano d'Occidente, sede del regno di Teodorico; e infine, a dopo la conquista a opera di Giustiniano, quando visse la sua straordinaria fase bizantina, fino alla conquista longobarda. Accanto a questa linea del tempo, alcuni focus tematici: "Ravenna e il mare" e la basilica di San Severo.
12,00

David e Caravaggio. La crudeltà della natura, il profumo dell'ideale

di Fernando Mazzocca

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 94

Incentrato in modo particolare sul confronto tra Caravaggio e David, il volume getta luce su un tema particolarmente interessante di storia della critica ricostruendo un capitolo poco noto della fortuna del Merisi. Il volume presenta i contributi di Pierre Rosenberg, Fernando Mazzocca, Francesco Leone, Luisa Martorelli
28,00

Paul Gauguin. Eiaha-Ohipa (Tahitiani in una stanza). Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 60

Un saggio monografico dedicato a un dipinto dell'artista francese appartenente alle collezioni del Museo Puskin di Mosca. Le opere di Paul Gauguin costituiscono una delle sezioni più significative della collezione moscovita di arte francese, strettamente legata al nome di Sergej Scukin, collezionista e mecenate russo, protagonista delle grandi iniziative espositive del Museo Puskin, nonché uno dei suoi simboli più importanti. Tra i dipinti del maestro francese spicca "Eiaha Ohipa", datata 1896, un anno difficile per l'artista: rientrato da poco dalla Francia a Tahiti, con l'obiettivo di fermarsi definitivamente, si trova in ristrettezze economiche, con gravi problemi di salute. Il titolo usuale "Tahitiani in una stanza", non restituisce l'iscrizione in lingua maori del dipinto, che allude piuttosto all'indolenza o libertà dal lavoro delle figure ritratte. Solo cinque anni prima, Gauguin era salpato per il suo primo soggiorno a Tahiti con un atteggiamento ambivalente: da una parte segnato dalle aspettative di un esotismo radicale rispetto alla tradizione della pittura orientalista, dall'altra attento alla documentazione etnografica di costumi e mentalità del tutto diversi alla propria cultura. L'unanime rigetto incontrato a Parigi dai quadri e sculture eseguiti in quel primo soggiorno, fra 1891 e 1893, lo induce a un distacco radicale da quella sua stessa, originaria, cultura. Tahiti definitivamente si viene a configurare, nello stato di frustrazione vissuto dall'artista, come un luogo edenico, un paradiso immune dalle convenzioni e costrizioni della cosiddetta civiltà occidentale, con le sue logiche di falso progresso, dominio e sfruttamento. La coppia rilassata nell'intimità ombrosa di una stanza aperta su un paesaggio di luce incarna la condizione, utopica, di un armonico stato di natura, di una libertà di essere e agire secondo le proprie inclinazioni. Sullo sfondo si staglia la figura di un osservatore, sostanzialmente estraneo alla scena: è presumibile che si tratti dell'artista stesso, preceduto, sulla soglia della stanza, dal suo cane, una comparsa ricorrente di tanti altri dipinti di questi anni.
15,00

Antonio Marasco. Futurista indipendente. Catalogo della mostra (Rende, 14 dicembre 2019-15 febbraio 2020)

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 110

"La personalità di Marasco è tra le più interessanti del futurismo italiano, per l'intelligenza e anche per la precocità del suo contributo. Non è uno dei tanti adepti anemici e provinciali di un 'secondo futurismo' che pure conta notevoli protagonisti, ma è un interprete del momento più intenso ed esplosivo del movimento marinettiano, cui egli aderì tra la fine del 1913 e gli inizi dell'anno successivo. Fin dal 1906, quando contava appena dieci anni, il pittore calabrese si era trasferito a Firenze e la sua cultura si giovò certamente del clima straordinariamente vivo di quella città, dove operavano uomini del livello di Papini e di Soffici, dando vita a riviste come 'Leonardo' e 'La Voce', e dove nello stesso anno approdava il giovanissimo de Chirico. A Firenze, dopo l'iniziale contrasto di Soffici con Boccioni, Marinetti e compagni, il futurismo trovò uno dei suoi centri più attivi e indipendenti, esprimendo la nuova rivista 'Lacerba'. Dal clima fiorentino, Marasco assorbì sia l'asciutto equilibrio formale di una sperimentazione molto contenuta nei suoi assunti dinamici, sia proprio quello spirito d'indipendenza che lo porterà nel 1932 a ribellarsi alla leadership marinettiana e a proclamare la nascita di un 'futurismo italiano indipendente', riproducendo un tentativo già messo in opera proprio dai futuristi fiorentini ai tempi di 'Lacerba'." (dalla prefazione di Maurizio Calvesi)
28,00

Librosogni

di Reverie

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 204

Un libro d'artista: novantanove sogni corredati di appunti e fotografie. In questo libro d'artista, Reverie ha documentato la sua personale attività onirica partendo dalla registrazione dei sogni notturni e delle sue stesse rêverie in un diario quotidiano. La cacografia dell'artista su carta bianca e su immagini in bianco e nero modificate a mano, che rappresentano i suoi "sogni fisici", è il filo rosso del materiale di cui è fatto il volume. librosogni non è altro che un racconto privato senza censure in virtù della stessa convinzione dell'artista che nel mondo onirico ci sia una chiave di lettura e svelamento sincera. La sua indagine attuale legata a questo nuovo ciclo produttivo che utilizza il sognare nelle più diverse sfaccettature diventa tramite di conoscenza sensibile privilegiato per apprendere e allo stesso tempo rappresentare gli uomini, la società e l'oggi. librosogni non è quindi un catalogo di una mostra, né un compendio di una passata produzione, ma il seme originale di un nuovo procedere che continuerà a vedere la luce con costanti diramazioni oniriche dai "Sogni", performance, agli "oggetti da sogno", opere, fino a una sperimentazione in divenire e ai suoi risultati intangibili e concreti di questa nuova metodologia di indagine nata dal personale alfabeto, studio, scrittura di Reverie. Reverie è una giovane artista visiva e performer, originaria di Vinci e residente a Milano, che lavora su ritualità, purezza e ipersensibilità tra pubblica e privata condivisione.
21,00

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