Editore Skira - Ultime novità | P. 21

Skira

Alberto Giacometti Grafica al confine fra arte e pensiero-Graphics on the border between arts and thought

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 368

Alberto Giacometti nasce nel 1901 in Val Bregaglia, nella Svizzera di lingua italiana. Figlio del noto pittore Giovanni Giacometti, viene avviato fin da giovinetto agli studi artistici. Dopo la frequentazione della scuola d'arte di Ginevra e alcuni viaggi di studio in Italia, elegge Parigi quale sua città di riferimento senza mai dimenticare Stampa, il luogo degli affetti familiari dove mantiene sempre un atelier, oltre a quello più noto di Rue Hippolyte-Maindron, vicino a Montparnasse. Si iscrive all'Académie de la Grande Chaumière, che frequenta tra il 1922 e il 1925. In questo periodo entra in contatto con l'arte neosumera, egizia, africana, precolombiana, con l'opera di Constantin Brancusi, Raymond Duchamp-Villon, Henri Laurens, Jacques Lipchitz, André Masson. Subisce il fascino del Cubismo per aderire poi al movimento surrealista con le sue libere associazioni erotico-poetiche. Nel 1930 espone con Jean Arp e Joan Miró nella galleria di Pierre Loeb a Parigi. Conosce intellettuali come Louis Aragon, Georges Bataille, Michel Leiris, Isaku Yanaihara. Giacometti torna poi a dare preminenza alla figura umana e sviluppa una ricerca quanto mai originale, che ha il suo perno nel concetto di apparenza, intesa come "nocciolo", come lui stesso afferma. L'esistente gli si manifesta con una violenza che trova nell'essere umano la sua espressione più chiara, determinando un rapporto inedito con spazio e tempo. Prossimo ma autonomo rispetto a personaggi di primo piano come Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Samuel Beckett, Giacometti continuerà incessantemente le sue ricerche, anche negli ultimi anni della vita. Nel 1962 otterrà il Gran Premio della Scultura alla Biennale di Venezia e tre anni dopo il Grand Prix des Arts a Parigi. Sempre nel 1965, il Museum of Modern Art di New York gli dedicherà una mostra antologica. L'anno successivo Giacometti verrà a mancare nella sua terra natia.
36,00

Venezia e lo Studio Glass americano. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 368

Dopo "Il vetro finlandese nella Collezione Bischofberger", "Il Vetro degli Architetti. Vienna 1900-1937, Ettore Sottsass". "Il vetro, Maurice Marinot" "Il vetro 1911-1934", questo nuovo volume è dedicato all'American Studio Glass Movement e ai rapporti di questo movimento con Venezia, indagando gli sviluppi internazionali del vetro nel XX secolo. Il progetto culturale pluriennale è promosso da Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung per lo studio e la valorizzazione dell'arte vetraria nel XX e XXI secolo. Pubblicato in occasione della mostra e curato da Tina Oldknow e William Warmus, già curatori di vetro moderno e contemporaneo al Corning Museum of Glass di New York, Venice and American Studio Glass mette in luce la varietà dell'arte e del design nel vetro americano contemporaneo, mostrando con nitida evidenza quello che accade quando due culture si incontrano e si influenzano reciprocamente. Con 155 eccezionali pezzi tra cui vasi, sculture e installazioni in vetro creati da 60 artisti, americani e veneziani, Venice and American Studio Glass è il primo studio che esamina nel dettaglio l'influenza che l'estetica e le tradizionali tecniche di lavorazione del vetro veneziano hanno avuto sullo Studio Glass americano dagli anni Sessanta ad oggi. Nel 1960 la soffiatura del vetro si era da tempo industrializzata negli Stati Uniti e molte abilità manuali erano andate perdute, così gli artisti dello Studio Glass avevano guardato all'Europa, e in particolare a Venezia e ai soffiatori di vetro di Murano, come guida. Ciò che ne seguì fu una "relazione amorosa" con la lavorazione del vetro veneziano che, alla fine degli anni Novanta, si era diffusa negli Stati Uniti e nel mondo. Venice and American Studio Glass dimostra l'eredità duratura e versatile della produzione di vetro veneziano in America, analizzando l'impatto che Venezia ha avuto sull'arte vetraria americana contemporanea; viene inoltre esaminato come gli artisti americani e veneziani hanno rinnovato la vivacità di un linguaggio storico artigianale e come lo hanno ulteriormente sviluppato per realizzare magnifiche opere d'arte.
65,00

Architettura in quarantena

di Pierluigi Nicolin

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 48

Una riflessione sul futuro dell'architettura dopo il periodo di quaratena. «In questo diario dei giorni della quarantena ho descritto alcuni fatti nuovi e imprevisti che di certo ci indurranno a fare delle riflessioni approfondite sulle prospettive dell'architettura e, uscendo da questa reclusione forzata, a chiederci perché sembra che il normale diventi straordinario. Il clamoroso evento di piazza San Pietro - la preghiera solitaria di papa Francesco sul sagrato della basilica - ha imposto una riconsiderazione sui luoghi altri, luoghi investiti da una particolare inversione dei rapporti usuali, le cosiddette "eterotopie" che, si dice, sarebbero il frutto di un pensiero sin troppo intellettualistico. La nozione di eterotopia formulata negli anni sessanta e considerata sinora come una semplice distorsione postmoderna della città, in effetti, si è imposta in una maniera del tutto imprevista come una nozione generale.» (l'autore)
9,90

Malkovich Malkovich Malkovich! Fotografie di Sandro Miller

di AA.VV.?

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 144

Meryl Streep è un mito, anche senza il celebre ritratto scattato da Annie Leibovitz nel 1981. John Malkovich non è da meno e sa rendere un sentito omaggio al suo talento, con la complicità di Sandro Miller e di un progetto nato per far rivivere le opere dei grandi fotografi che hanno cambiato il nostro immaginario. In questo originale progetto, il fotografo Sandro Miller ha infatti usato il noto attore americano per rifare alcuni dei più famosi ritratti di sempre. Malkovich Malkovich Malkovich! Una sorta di formula magica, che non ha alcun bisogno di Photoshop, ma deve molto al talento camaleontico dell'attore per schiudere i portali dell'immaginazione. Grazie ad accurate sedute di trucco, travestimenti e messa in scena, seguite da mesi di ricerca, Malkovich diventa Albert Einstein che mostra la lingua a Arthur Sasse (1951), il Che Guevara di Alberto Korda (1960) e il maestro del brivido ritratto con ironia da Albert Watson, ma anche Jack Nicholson dietro il trucco di Joker per Herb Ritts (1988). A tutto il resto provvede il gran talento per l'illuminazione e l'editing di Miller. Entrando in sintonia con soggetti e autori, stili e linguaggi dell'arte, Malkovich anima il trasgressivo Self di Robert Mapplethorpe. Insieme al crocifisso di plastica di Andres Serrano (1987), la pop art di Andy Warhol e la fragranza dell'estro frizzante di Jean Paul Gaultier immortalata da Pierre et Gilles (1990). Indossando un pellicciotto intorno al volto, Malkovich diventa il Mick Jagger di David Bailey (1964) o ancora, nudo e coperto di api, si trasforma nel celebre Beekeper di Richard Avedon. Analoga versatilità gli permette di abbracciare la sua Yoko Ono, mettendosi a nudo come John Lennon per l'obiettivo di Annie Leibovitz, in quello scatto pluripremiato realizzato qualche ora prima del suo assassinio.
40,00

Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese

di Matthi Forrer

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 207

Un tempo esposto per la cerimonia del tè e nell'alcova (tokonoma) delle case tradizionali, il 'kakemono' o 'kakejiku' è un "rotolo dipinto appeso" che, nella varietà dei suoi soggetti, descrive la bellezza ineffabile e lo scorrere del tempo. I temi infatti sono scelti cercando di soddisfare il gusto dei visitatori e l'armonia con stagioni o eventi. Come la scrittura giapponese va contemplato partendo da destra verso sinistra. Ciò che conta nell'opera è trasmettere il "potere del pennello", mentre la verosimiglianza è di minore importanza. Se si riesce ad apprezzare lo spirito e l'essenza dell'immagine, si può godere di qualsiasi dipinto come se fosse un viaggio nella mente dell'artista stesso.
37,00

Cuaderno C. Francisco de Goya

di José Manuel Matilla Rodríguez

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 306298

Il "Cuaderno C" (1814-1823) era originariamente costituito da 133 o più fogli, poiché l'ultimo disegno numerato noto è il 133. Il Museo del Prado ha conservato, dal 1872, centoventi disegni, arrivati in un album del Museo de la Trinidad. Almeno tredici, che devono essere stati separati dagli altri intorno al 1860, sono quindi mancanti dalla collezione del Prado. Ne sono noti solo cinque: nn. 71 e 128 (Hispanic Society of America), n. 88 (British Museum), n. 78 (il Museo Paul Getty) e n. 11 (collezione privata). Gli altri otto, 14, 15, 29, 56, 66, 72, 110 e 132 sono ancora sconosciuti. In questa edizione in facsimile, vengono riprodotti tutti i disegni noti, nonché il retro dei fogli. Le didascalie di Goya, che spesso fungono da titoli o commenti sulle varie immagini, sono molto rivelatrici perché le ambiguità su cui giocano tengono conto delle sue reali intenzioni. Al di là del suo eccezionale valore artistico, il "Cuardeno C" rappresenta anche una notevole testimonianza storica e un tesoro patrimoniale unico nel suo genere. Frutto dell'acutezza di sguardo di Goya, elaborato durante la guerra d'indipendenza e negli anni di repressione che seguirono (1808-1820), esso offre una visione spesso inquietante della società spagnola dell'epoca: scene di vita quotidiana segnate dalla povertà, prigionieri della inquisizione, scene di crudeltà nelle prigioni, visioni sognanti del mondo notturno. Un altro gruppo di disegni mostra le conseguenze della confisca dei beni ecclesiastici che portò alla chiusura di numerosi monasteri e conventi, costringendo monaci e monache a rinunciare ai loro voti e iniziare una nuova vita al di fuori della sicurezza delle loro mura. Libertà, ragione e giustizia sono infine i soggetti di un ulteriore gruppo di disegni che attestano le speranze di Goya per la politica di riforma del Triennio Liberale (1820-1823). Un saggio di José Manuel Matilla Rodríguez, storico dell'arte e Curatore senior del Dipartimento dei disegni e delle stampe del Museo Nazionale del Prado, accompagna questa eccezionale opera.
40,00

Fotografie. Catalogo 1967-2018

di Matt Mullican

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 608

La presente pubblicazione raccoglie l'intero lavoro fotografico di Matt Mullican dal 1967 al 2018 ed è realizzata in occasione della sua mostra personale "The feeling of things", tenutasi nel 2018 in Pirelli HangarBicocca. Il medium fotografico, ampiamente impiegato dall'artista, è investigato attraverso la collezione di tutte le fotografie analogiche degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta - tra cui i primi due esempi scattati all'età di quindici anni e la serie completa di "Untitled (dead man and doll)" (1973-74) - fino ai più recenti scatti e serie digitali. Sono inoltre incluse le immagini realizzate da That Person, alter ego di Mullican, e vedute della mostra in Pirelli HangarBicocca, eccezionalmente documentata dall'artista stesso. La pubblicazione include una sezione composta da mille immagini - suddivise in cinque capitoli corrispondenti alla cosmologia di Matt Mullican - corredate dalle annotazioni originali e da brevi testi introduttivi dell'artista. Il libro presenta inoltre una conversazione tra Mullican e l'artista, amico e fotografo James Welling, contributi critici di Anne Rorimer e di Tina Rivers Ryan sull'utilizzo delle immagini e della fotografia digitale, insieme a un dialogo tra l'artista e il curatore della mostra Roberta Tenconi. Un testo della filosofa Marie-Luise Angerer approfondisce infine l'idea del "sentire" e percepire le cose. Il volume prosegue l'indagine sul corpus di lavori di Matt Mullican iniziata con "Mullican. Rubbings. Catalogue. 1984-2016", che raccoglie tutti i rubbings su tela realizzati dall'artista, e ne richiama la grafica. Testi di Marie-Luise Angerer, Matt Mullican, Tina Rivers, Anne Rorimer, Roberta Tenconi, James Welling.
50,00

Cold instinct

di Matthijs Kuijpers

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 168

Cold Instinct è il primo libro pubblicato dal famoso fotografo di anfibi e rettili, Matthijs Kuijpers. Questa pubblicazione è un volume fotografico di qualità ineguagliabile che presenta una vasta gamma di specie a sangue freddo, dalle profondità delle giungle più intrepide del mondo al deserto più arido. Alcune delle specie presentate sono estremamente rare o non sono state ancora scoperte e catalogate; attraverso le fotografie enigmatiche di Matthijs, il lettore potrà scoprire la bellezza selvaggia e mozzafiato di queste creature. Cold Instinct è una raccolta di immagini senza precedenti di alcune delle specie più rare e bizzarre che siano mai strisciate sulla Terra, alcune delle quali vivono nelle parti più remote del Pianeta! Questo spettacolare libro permette di scoprire questi animali dalla natura feroce ma fragile, nella loro vera forma e ne esplora la sconvolgente varietà di specie (gechi, serpenti, iguane e lucertole) attraverso oltre settanta ritratti assolutamente straordinari. Il volume è rilegato in cartonato a stampa animalier ed è corredato di un indice illustrato con la classificazione delle specie e da leporelli con immagini di grande formato di serpenti e lucertole.
55,00

Oscar Carvallo. Fashion, art & nature

di Hélène Farnault

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 240

La moda e l'arte hanno sempre mantenuto legami stretti e fruttuosi, accompagnando i cambiamenti sociali e, in particolare, il ruolo delle donne nel mondo. Oscar Carvallo è uno stilista di moda che sfida per i suoi contenuti originali e divertenti e che, tra le sue numerose collaborazioni artistiche, ha voluto associarsi a Carlos Cruz-Diez, uno dei principali artisti dell'arte ottica, teorico del colore, per elaborare nuove collezioni. Da questo straordinario incontro sono nate le creazioni dal titolo "Viaggio cinetico". Le linee e i colori occupano lo spazio-tempo, accompagnano il movimento fluido delle sete e dei rasi o scolpiscono i corpi in un intreccio di colori che fanno vibrare i sensi e ingannano lo sguardo. La passione di Carvallo per l'arte non è scindibile da quella per la natura, cui dedica una vera devozione. Nato a Caracas, vicino al mare e a una natura lussureggiante e colorata, lo stilista incensa la silhouette della donna che diventa di volta in volta una donna-fiore, una donna- piuma, una donna-pesce... La sua visione del mondo si riflette nelle sue collezioni "Save Our Soul","Caribbean Sea" o "Neptune"; rivela l'angoscia dell'essere in "Melancholy" o "Eagle Eye"; si interroga sul passare del tempo che appassisce e degrada le cose e gli esseri viventi. È per lottare contro questo decadimento che Carvallo tenta - con artisti, designer, artigiani d'arte - di costruire la bellezza, di liberarla, di esibirla. Questo incredibile slancio creativo sublima la natura che ha sempre saputo rinnovarsi e che dobbiamo salvaguardare.
60,00

Anri Sala. As you go. Ediz, italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 264

Anri Sala (Tirana, 1974) realizza installazioni filmiche e musicali, sculture, fotografie e disegni che indagano le fratture, gli intervalli, le sovrapposizioni e gli echi attraverso i quali la realtà si snoda nel tempo e gli eventi acquisiscono significato. L'artista utilizza lo spazio architettonico per modulare elementi visivi, sonori e tattili al fine di generare nuove interpretazioni del reale e inedite possibilità percettive. Il riferimento alla musica è parte integrante della sua ricerca e uno degli elementi che accomunano le sue opere più recenti. Questo catalogo approfondisce "As you go", l'inedito progetto ideato da Sala per il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea nella forma di una mostra che si configura anche come un'unica nuova opera, estesa nel tempo e nello spazio espositivo e capace di coinvolgere gli spettatori in un'esperienza percettiva senza precedenti. Oltre che nuovi testi di Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria, il volume include la più ricca selezione di scritti dell'artista mai pubblicata. Il catalogo è corredato da una cronologia scientifica delle mostre personali e collettive e da un'antologia di saggi critici relativa all'intero percorso di Sala, dal 2000 al presente, con testi di Natalie Bell, Svetlana Boym, Julia Garimorth, Boris Groys, Christine Macel, Edi Muka, Molly Nesbit, Hans Ulrich Obrist, Philippe Parreno, Vladimir Perisic, Nicolaus Schafhausen, Noam Segal, Joshua Simon e Peter Szendy.
45,00

Gianfranco Zappettini. The golden age. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 200

Gianfranco Zappettini è uno dei più importanti pittori astratti viventi italiani. Negli anni Settanta è stato uno dei fondatori del movimento internazionale della Pittura Analitica (in Italia, Germania, Francia, Paesi Bassi) e le sue opere sono state esposte in musei pubblici in Europa (Galleria Nazionale d'Arte Moderna a Roma, Westfälischer Kunstverein a Münster, Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris) e in "documenta 6" a Kassel nel 1977. La monografia, realizzata in occasione della doppia esposizione a Londra e a Torino, presenta per la prima volta opere realizzate dall'artista nel 2018 e 2019: opere che trattano del significato simbolico dell'oro, inteso non come materiale di lusso, ma in un senso metafisico di perfezione spirituale. Le opere hanno il colore oro come fil-rouge e le dottrine orientali come terreno filosofico, essendo Zappettini un profondo conoscitore di esse. Come afferma l'artista, "se il tempo del mito è ciclico, vi è anche corrispondenza tra passato e futuro, tra fine e inizio, perché ciò che è stato necessariamente si ripeterà. Una nuova "Età dell'Oro" succederà a quella in cui stiamo vivendo, epoca finale, degenerata e priva di spiritualità: questo narra il mito e questo può prefigurare l'arte, capace di custodirne i valori più profondi e, come il mito, di varcare i confini del tempo". Introdotto dalla prefazione di Davide e Luigi Mazzoleni, il volume presenta i saggi di Gianfranco Zappettini (L'Età dell'Oro), Martin Holman (Una sorta di azione rituale), Klaus Honnef (Zappettini e la Pittura Analitica) e Paola Valenti (Prima e dopo la Pittura Analitica: il "nomadismo" di Gianfranco Zappettini e la dimensione trans-storica della sua opera).
35,00

Elisa Sighicelli. 9 years-9 anni

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 296

Una monografia retrospettiva dedicata al percorso di uno dei più rigorosi protagonisti nel panorama artistico italiano, attiva fin dagli anni novanta, che mette da sempre in discussione i limiti della rappresentazione attraverso la fotografia, in una costante ricerca di equilibri e nuove frontiere lungo il crinale che separa e unisce la tensione concettuale e la produzione di bellezza sensibile. Negli ultimi anni hanno presentato le opere di Elisa Sighicelli alcuni tra i più prestigiosi musei e spazi espositivi del mondo, così come a rappresentarla è stata per molti anni l'importante galleria Gagosian. La monografia presenta una selezione di opere, mostre ed esperimenti realizzati dall'artista nel secondo decennio di attività, tra 2011 e il 2020 ed è corredato dei testi di grandi scrittori e di alcuni tra i più influenti curatori internazionali di arte contemporanea quali Carolyn Christov- Bakargiev, Marcella Beccaria, Marco Belpoliti, Silvia Bottani, Maurizio Cilli, Davide Daninos, Geoff Dyer, Jennifer Higgie, Luc Sante, Sabrina Tarasoff e Silvio Zamorani.
49,00

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