Skira

Kenro Izu. Requiem. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 119

"Requiem" si distingue da altri lavori realizzati in siti archeologici, anche dallo stesso Izu, specialmente per due ragioni: narra una storia e restituisce vita e dignità a quanti morirono per l'eruzione del Vesuvio nel 79 d. C., incapaci di reagire di fronte a tanta improvvisa violenza. La caparbietà ostinata di Izu nell'allestire i corpi dei fuggitivi trasformati dalla lava incandescente in statue eterne, nelle varie case come negli esterni di Pompei ed Ercolano, sembra davvero restituire la vita a quei momenti. I corpi rattrappiti che scopriamo nelle stanze o lungo i corridoi lastricati ci colgono impreparati perché li vediamo dove, forse, l'eruzione li sorprese, inermi e abbandonati dopo aver cercato invano un rifugio. Quella di Izu non è una rilettura storica per immagini in chiave fiction né staged photography, piuttosto un omaggio alla gente di Pompei ed Ercolano. C'è, in questo approccio così trasparente e lucido, la medesima partecipazione che Izu da decenni riserva a tutti quei luoghi del mondo ancora puri e sacri; c'è, verso quegli umani e animali di pietra, un profondo rispetto e una grande discrezione. Pubblicato contemporaneamente alla mostra realizzata a Modena da Fondazione Modena Arti Visive, il volume presenta i contributi di Malcolm Daniel ("Una città fantasma, bella e malinconica"), Massimo Osanna ("Le 'impronte' della morte. L'invenzione dei calchi dei pompeiani"), Filippo Maggia ("Ad perpetuam rei memoriam").
35,00

Giovanni Rizzoli. Canto liquido

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 248

Questa grande monografia ripercorre la ricerca artistica di Giovanni Rizzoli, dalle sue prime opere alla fine degli Ottanta fino alle sue più recenti creazioni. Esponente di punta della generazione degli artisti degli anni Novanta, Giovanni Rizzoli esprime il suo universo creativo in sculture, dipinti e disegni dalla forte potenza lirica ed evocativa. Il suo lavoro è una costante riflessione - modulata attraverso una varietà di linguaggi espressivi - sulla storia dell'arte e sulla necessità di essere attuale, di cogliere lo spirito del tempo. L'attenzione verso i dettagli, la scelta mai casuale dei materiali, lo studio di forme e fonti iconografiche sono alcune delle caratteristiche della ricerca di Rizzoli, motivata dall'impulso a ridefinire il linguaggio artistico contemporaneo. L'esplorazione di nuove possibilità plastiche si unisce nell'opera di Rizzoli alla poesia e allo stupore che l'artista scopre davanti alla bellezza. Il tempo e l'infinito, il piacere e il dolore, la fede e la conoscenza, eros e thanatos, concetti filosofici si trasformano in immagini a volte dolenti a volte gioiose cariche di riferimenti, in forme riconoscibili ma spesso con tratti immaginari. Parallelamente alla ricerca scultorea, dai primi anni Novanta Rizzoli ha affiancato quella che definisce pittura oggettiva, una serie di "dipinti" astratti realizzati con l'impiego della flebo su imbottiti di tessuto. La monografia comprende un approfondito saggio critico di Bruno Corà e contributi di Tommaso Trini, Werner Meyer, Renato Polacco, Marco Meneguzzo e Ilaria Porotto.
58,00

Private sitting. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 192

"Private sitting" è un progetto che Gianluca Fontana ha intrapreso per oltrepassare un limite, per tentare di superare il confine tra la persona e il personaggio e indagarne attraverso l'obbiettivo le emozioni: piccoli scarti, momenti di incertezza, di gioia liberatoria e di introspezione. Ogni scatto è la somma di precise rinunce: nessun truccatore o parrucchiere, niente abiti di scena, pochissime luci, fondali neutri e nessun altro sul set. Gianluca Fontana è stato capace di creare uno spazio intimo e di restituire il senso della sfida che questo progetto contiene. I suoi soggetti hanno saputo cogliere l'opportunità di far parte di una galleria di ritratti che raccoglie e riassume le esperienze autoriali più rilevanti della fotografia contemporanea. Un lavoro iniziato cinque anni fa e che nel tempo ha visto coinvolte quindici donne (Alessandra Mastronardi, Ambra Angiolini, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Cristiana Capotondi, Giulia Elettra Gorietti, Isabella Ferrari, Kasia Smutniak, Margareth Madè, Marta Gastini, Matilde Gioli, Miriam Dalmazio, Tea Falco, Valeria Bilello e Vittoria Puccini), che certamente conoscono i "trucchi estetici" di una fotografia sempre più mondana e che qui si sono lasciate ritrarre senza "effetti speciali".
40,00

Francesco Borromini. La vita e le opere

di Paolo Portoghesi

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 632

Francesco Borromini è diventato negli ultimi decenni una delle figure centrali nel dibattito sulla storia dell'architettura occidentale, e al suo profilo di artista e alle sue opere sono stati dedicati libri, convegni, un numero impressionante di saggi e persino diversi romanzi ispirati alla sua vita e alla rivalità rispetto a Bernini. Nato a Bissone, sulle sponde del lago di Lugano, nel 1599, Borromini trascorre la sua adolescenza a Milano iniziando la sua formazione intellettuale nel clima creativo della città borromaica. Giunto a Roma intorno ai vent'anni, inizia a lavorare nella Fabbrica di San Pietro come scarpellino e incontra Carlo Maderno, suo lontano parente, che ne scopre le doti di architetto avvalendosi della sua collaborazione nella chiesa di Sant'Andrea della Valle. Alla morte del Maderno Bernini lo sceglie come collaboratore per il baldacchino di San Pietro e per il palazzo Barberini, fino a che, nel 1636, avviene tra i due una rottura che segna l'inizio di una rivalità destinata a diventare leggendaria. Le sue opere principali sono le chiese di San Carlo alle Quattro Fontane, di Sant'Ivo alla Sapienza, di Santa Maria dei Sette Dolori e di Sant'Andrea delle Fratte e gli interventi nei palazzi Falconieri, Giustiniani, Carpegna e di Propaganda Fide. Innocenzo X, nell'imminenza del giubileo del 1650, gli affida l'incarico più importante della sua vita, il restauro della costantiniana basilica lateranense. Nonostante il valore e il significato di questo restauro, che conserva come reliquie le mura della basilica paleocristiana, Borromini rimane insoddisfatto per la mancata realizzazione della volta che aveva progettato. Negli ultimi anni della sua vita il lavoro diminuisce e l'architetto, pur realizzando ancora dei capolavori come il campanile e la cupola di Sant'Andrea delle Fratte, la cappella dei Re Magi e la facciata del palazzo di Propaganda Fide, diventa sempre più malinconico e inquieto fino al gesto estremo del suicidio avvenuto nel 1667, che non gli impedisce però, prima di morire, di ravvedersi e di raccontare il tragico evento in una drammatica confessione rilasciata al suo medico, messa in musica da due musicisti contemporanei, Salvatore Sciarrino e Peter Maxwell Davies.
90,00

Lorenzo Lotto. Gli affreschi dell'Oratorio Suardi a Trescore

di Francesca Cortesi Bosco

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 183

Lo straordinario ciclo di affreschi di Lorenzo Lotto riprodotto nei minimi dettagli attraverso particolari 1:1 che permettono di ammirare questo capolavoro dell'arte molto da vicino Nel 1524 il conte Giovan Battista Suardi commissiona a Lorenzo Lotto la decorazione dell'oratorio privato, annesso alla villa di famiglia a Trescore Balneario (Bergamo). Il ciclo di affreschi raffiguranti le "Storie delle sante Barbara, Brigida d'Irlanda, Caterina d'Alessandria e Chiara" appartiene al periodo più felice della vicenda artistica del Lotto, quello del soggiorno bergamasco, e segna un momento centrale dell'attività dell'artista: nelle sapienti soluzioni compositive e spaziali e nella straordinaria vivacità e immediatezza delle scene, il Lotto rivela in maniera esemplare le proprie doti di eccezionale narratore che riesce a conciliare i complessi significati teologici e dottrinali con il naturalismo di gusto lombardo, in una originale sintesi tra episodi religiosi e aneddoti quotidiani, tra drammatica teatralità e realismo domestico. Il volume, che documenta e analizza l'intero ciclo decorativo, risulta così uno strumento per la conoscenza e comprensione di una delle opere più significative e complesse di Lorenzo Lotto.
55,00

Gabriele Maquignaz. La porta dell'aldilà. Ediz. italiana, inglese e francese

di AA.VV.

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 176

La nuova dimensione dell'arte dell'originale maestro contemporaneo che da sempre rielabora il concetto di forma-volume-tempo-spazio in scultura e pittura. "Un giorno, seduto sotto il Cervino, guardando davanti a me, perso nel vuoto ho una grande intuizione: mi accorgo che lo spazio non basta più. L'arte necessita di un'evoluzione, oltre lo spazio, oltre il tempo, oltre l'universo e oltre l'infinito. Solo con la creazione della 'Porta dell'Aldilà' ho messo le basi per una nuova arte. Creo una connessione perpetua tra lo spazio-tempo e l'aldilà attraverso un taglio codificato e ragionato nell'arte. Per la prima volta supero il limite dello spazio e dello Spazialismo. Devo guardare lo spazio da fuori, da un'altra dimensione, quella spirituale dell'aldilà. La tela e il taglio, codificato e ragionato, diventano per me il supporto e l'azione per andare nella nuova dimensione spirituale permettendomi di superare e uscire dalla dimensione spaziale e temporale. Supero in via definitiva il limite dello spazio-tempo nell'arte. Apro attraverso la 'Porta dell'Aldilà' il varco tra la dimensione conosciuta spaziale-temporale e quella spirituale dell'Aldilà. Ricerca, innovazione ed intuizione mi hanno permesso, per la prima volta nell'arte, di operare nelle tre dimensioni: spazio-tempo-aldilà." (Gabriele Maquignaz). Con testi di Philippe Daverio, Guido Folco, Elvira D'Amicone, Luigi Vigna, Giorgia Cassini, Maurizia Tazartes, Francesco Santaniello, Paolo Turati.
35,00

Giorgio De Chirico. La scuola dei gladiatori

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 80

"Visti da vicino" è un progetto di mostre e cataloghi che persegue l'obiettivo di divulgare la campagna di studi promossi dalla Casa Museo Boschi Di Stefano su ragioni, opere e artisti della collezione. L'attività del museo non si esaurisce infatti nell'esposizione di una selezione di capolavori da un corpus di oltre duemila dipinti, ma si evidenzia nella sua capacità di restituire al pubblico e agli studiosi la complessità della donazione sia attraverso una serie di ricerche e di attività volte a valorizzarne l'insieme sia grazie a una collana editoriale dedicata, così da veicolarne la conoscenza nel tempo. Questo volume della collana "Visti da vicino" è dedicato alla "Scuola dei gladiatori", opera eseguita nel 1928 da Giorgio de Chirico su commissione di Léonce Rosenberg, gallerista parigino, per il suo appartamento di rue de Longchamp. Perché novant'anni dopo campeggi nel soggiorno dei Boschi Di Stefano è una delle questioni a cui questo volume cerca di dare risposta attraverso gli interventi e le letture di giovani ricercatori. Gli argomenti affrontati - la committenza, la poetica dell'opera e le sue specificità tecniche e il destino museale del dipinto - sono qui presentati come approfondimenti esemplificativi di diverse discipline e metodologie di studio che, interagendo e integrandosi, consentono allo sguardo di farsi più acuto per affacciarsi con piacere su nuovi orizzonti di conoscenza, nello spirito di una collana che intende approfondire le relazioni dei collezionisti con gli artisti e di questi ultimi con il loro tempo.
17,00

Fiori all'occhiello. Presenze artistiche nel XX secolo da Boccioni e Marasco ai contemporanei

di Tonino Sicoli

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 96

Benché l'identità culturale calabrese sia stata penalizzata per molto tempo dall'emigrazione intellettuale e dall'assenza di fenomeni significativi in loco, in Calabria sono nati artisti che, pur venendo spesso da situazioni difficili e di emarginazione, hanno fatto sentire la loro presenza nelle vicende italiane e internazionali del Novecento. A partire dal futurismo, che ha avuto tra i suoi protagonisti Boccioni, nato a Reggio Calabria, e altri due artisti calabresi come Marasco e Benedetto, fino alle innovazioni radicali di figure come Rotella, alla svolta culturale dei postmeridionalisti e alle sperimentazioni linguistiche degli ultimi decenni, in cui si nota un'interessante dialettica tra la conoscenza e la valorizzazione del proprio territorio e l'identità aperta dell'artista contemporaneo, che pratica un consapevole nomadismo mentale e fisico. Su tutte queste vicende Tonino Sicoli, critico militante e direttore di un museo ventennale e intraprendente come il MAON di Rende (CS), ha scritto puntualmente, con un taglio giornalistico, analitico e documentario, molti saggi che in questa antologia raccolgono venticinque profili critici su rappresentativi artisti "fiori all'occhiello" della Calabria. Prefazione di Bruno Corà.
24,00

Time machine. Vedere e sperimentare il tempo

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 328

"Time machine. Vedere e sperimentare il tempo" esplora il modo in cui il cinema e altri media fondati sulle immagini in movimento, come video e videoinstallazioni, hanno trasformato, nel corso della loro storia, la nostra percezione del tempo, attraverso tecniche di manipolazione temporale come il ralenti e l'accelerazione, il loop e l'inversione, il time-lapse e il fermo immagine, le sovrimpressioni, il passo uno e le diverse forme del montaggio. Lungo un percorso che riunisce immagini provenienti dai diversi campi dell'arte contemporanea, del cinema delle origini e del cinema sperimentale, del cinema scientifico e del cinema documentario, del cinema classico e del cinema contemporaneo - con alcune incursioni nella storia della fotografia - "Time machine. Vedere e sperimentare il tempo" percorre un arco temporale che va dal 1895 ai giorni nostri: dall'anno della prima pubblicazione del racconto fantascientifico "The time machine" di H.G. Wells e della prima presentazione pubblica del cinématographe dei fratelli Lumière, fino alle nuove temporalità non-umane di immagini in movimento prodotte dall'intelligenza artificiale, dal machine learning e dalle reti neurali.
35,00

Silvia Camporesi. Circular view

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 64

Pubblicato in occasione dell'esposizione bolognese promossa da Hera S.p.A., il volume racconta l'evoluzione mensile dei lavori di costruzione dell'impianto di biometano a Sant'Agata Bolognese, in provincia di Bologna, cogliendo le peculiarità architettoniche di quegli edifici. Per dodici mesi l'artista ha visitato regolarmente l'impianto, documentando la progressiva evoluzione e i cambiamenti della complessa struttura che, a partire dai rifiuti urbani, ha l'obiettivo di produrre combustibile rinnovabile. Come scrive il curatore Carlo Sala, "le immagini che compongono la serie 'Circular View' (2018-2019) di Silvia Camporesi sono l'intreccio tra una visione prettamente documentaria e la dimensione evocativa che l'artista ha voluto imprimere al luogo. Una parte degli scatti presenta la morfologia architettonica del complesso che, come un organismo, sta mutando per trovare una sua forma definitiva tra elementi industriali spiraliformi e circolari dai tratti sinuosi che nelle fotografie sembrano travalicare la loro natura funzionale per assurgere a pura forma estetica". Come ci insegna l'opera di Silvia Camporesi, la bellezza affiora dappertutto, figlia dello sguardo che ne va in cerca e, con pazienza, riesce a coglierla nei termini di un controcanto vibrato da forme, strutture, oggetti, materie e materiali. Non si tratta, d'altronde, di una bellezza generica: nel luogo stesso in cui l'economia conquista la sua più compiuta circolarità, gli scatti dell'artista trovano - in coerenza - pieghe, volte e curvature, restituendoci sul corpo vivo delle cose il gesto archetipico di una cura avvolgente, attraverso la quale - ogni giorno - ridiamo valore a qualcosa che altri, forse, chiamerebbero rifiuto e da cui noi, invece, ricaviamo biometano e compost. Nel percorso artistico realizzato dall'autrice, capace di coniugare estro della creazione e umiltà dell'ascolto, si lasciano apprezzare non solo vedute ampie e panoramiche ma anche gli effetti di una presa minuta, calata con garbo negli interstizi di una mansione, fra i dettagli di un piano d'appoggio e gli indicatori di qualche valvola.
30,00

Francesco Arena, 5468 giorni

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 272

Il volume racconta le tappe più significative di due decenni di carriera dell'artista attraverso oltre sessanta opere. "5.468 giorni" sono quelli che intercorrono tra le date della prima e dell'ultima opera di Francesco Arena documentate in questa monografia. Il libro raccoglie una selezione di oltre sessanta opere realizzate da Francesco Arena dal 2004 al 2019, oltre ai due testi critici di Vincenzo De Bellis (curatore e direttore associato dei programmi del Walker Art Center di Minneapolis) e Jacopo Crivelli Visconti (curatore della 34 Biennale di San Paolo). Questi saggi analizzano i temi fondamentali della ricerca dell'artista come il rapporto tra l'uomo e il tempo e di come questo condizioni gli spazi nei quali viviamo. La monografia è completata da una conversazione tra Francesco Arena e Ines Goldbach ("Perduto nel significato") e dalle schede tecniche di tutte le opere, corredate di immagini e brevi testi redatti direttamente dall'artista. Formatosi presso l'Accademia di Belle Arti di Lecce, Francesco Arena (Torre Santa Susanna, Brindisi, 1978) vive e lavora a Cassano delle Murge in provincia di Bari e da lì si confronta con la storia generando forme scultoree essenziali e metaforiche. La sua ricerca si muove spesso lungo due binari - quello della storia collettiva, in particolare nazionale, e quello della storia personale - che formano due linee che si toccano, si sovrappongono, si incrociano. Nelle sue performance, installazioni e sculture, la cronaca "in-forma" gli oggetti, siano essi oggetti del quotidiano - agende, sigari, mobili da salotto - o realizzati con materiali tradizionali della scultura (marmo, ardesia, bronzo).
60,00

Ducati corse 2019. Official yearbook. Ediz. italiana e inglese

di AA.VV.

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 208

Il volume ufficiale Ducati Corse della stagione sportiva 2019. Anche il 2019 è stato un anno di vittorie e di successi per Ducati. In MotoGP i momenti più emozionanti della stagione sono stati sicuramente le vittorie di Andrea Dovizioso in Qatar e in Austria, e quella indimenticabile di Danilo Petrucci al Mugello. L'anno si chiude con diciassette podi, ottenuti con tre piloti differenti, che rappresenta il miglior risultato come presenza sul podio dal 2007, a conferma che il lavoro degli ingegneri di Ducati Corse ha prodotto una delle moto più competitive in MotoGP. Nel Mondiale Superbike la Panigale V4 R, al suo esordio nel campionato per moto derivate di serie, ha dimostrato un eccezionale livello di competitività evidenziato dalle diciassette vittorie di Bautista e Davies durante la stagione. A queste si aggiungono il dominio nel Campionato Britannico Superbike (BSB), con Redding, Brookes e Bridewell nelle prime tre posizioni in classifica, e la vittoria di Michele Pirro nel Campionato Italiano di Velocità (CIV). I momenti più emozionanti della stagione sportiva appena conclusa vengono raccontati nelle pagine di questo volume fotografico che coglie l'essenza di Ducati, rispecchiando il prestigio di un marchio che ha fatto la storia della MotoGP scrivendone i capitoli più avvincenti. Grazie alle immagini dei più fotografi di gara, ogni ducatista sarà felice di rivivere, circuito dopo circuito, i momenti più entusiasmanti di questo indimenticabile anno in attesa della prossima, straordinaria stagione.
52,00

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