Editore Skira - Ultime novità | P. 6

Skira

Francesco Borromini. La vita e le opere

di Paolo Portoghesi

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 632

Francesco Borromini è diventato negli ultimi decenni una delle figure centrali nel dibattito sulla storia dell'architettura occidentale, e al suo profilo di artista e alle sue opere sono stati dedicati libri, convegni, un numero impressionante di saggi e persino diversi romanzi ispirati alla sua vita e alla rivalità rispetto a Bernini. Nato a Bissone, sulle sponde del lago di Lugano, nel 1599, Borromini trascorre la sua adolescenza a Milano iniziando la sua formazione intellettuale nel clima creativo della città borromaica. Giunto a Roma intorno ai vent'anni, inizia a lavorare nella Fabbrica di San Pietro come scarpellino e incontra Carlo Maderno, suo lontano parente, che ne scopre le doti di architetto avvalendosi della sua collaborazione nella chiesa di Sant'Andrea della Valle. Alla morte del Maderno Bernini lo sceglie come collaboratore per il baldacchino di San Pietro e per il palazzo Barberini, fino a che, nel 1636, avviene tra i due una rottura che segna l'inizio di una rivalità destinata a diventare leggendaria. Le sue opere principali sono le chiese di San Carlo alle Quattro Fontane, di Sant'Ivo alla Sapienza, di Santa Maria dei Sette Dolori e di Sant'Andrea delle Fratte e gli interventi nei palazzi Falconieri, Giustiniani, Carpegna e di Propaganda Fide. Innocenzo X, nell'imminenza del giubileo del 1650, gli affida l'incarico più importante della sua vita, il restauro della costantiniana basilica lateranense. Nonostante il valore e il significato di questo restauro, che conserva come reliquie le mura della basilica paleocristiana, Borromini rimane insoddisfatto per la mancata realizzazione della volta che aveva progettato. Negli ultimi anni della sua vita il lavoro diminuisce e l'architetto, pur realizzando ancora dei capolavori come il campanile e la cupola di Sant'Andrea delle Fratte, la cappella dei Re Magi e la facciata del palazzo di Propaganda Fide, diventa sempre più malinconico e inquieto fino al gesto estremo del suicidio avvenuto nel 1667, che non gli impedisce però, prima di morire, di ravvedersi e di raccontare il tragico evento in una drammatica confessione rilasciata al suo medico, messa in musica da due musicisti contemporanei, Salvatore Sciarrino e Peter Maxwell Davies.
90,00

Zehra Dogan. Avremo anche giorni migliori. Opere dalle carceri turche

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 96

È nell'uso del plurale, in quel verbo avremo, che ci coinvolge tutti, che consiste la chiave interpretativa della pratica artistica della giovane artista e giornalista curda del sudest della Turchia. La potenza immaginifica della sua mano è il risultato della riflessione e della relazione di una specifica collettività, quella delle donne detenute con Zehra nelle prigioni di Mardin, Diyarbakir, Tarso. Due anni e nove mesi di prigione per un disegno su Twitter e una lettera di una bambina di dieci anni pubblicata: questo periodo è diventato l'occasione per mostrare che la resistenza che passa attraverso l'arte non si può ingabbiare. Sostenuta da artisti come Banksy e Ai Weiwei durante la detenzione, ha affrontato con cocciutaggine e inesauribile ottimismo insieme alle altre la prigionia. L'ha guidata la fede nella potenza liberatoria e nella possibilità di cambiamento positivo dell'arte. "Non devi voltare le spalle alle fonti che ti nutrono. Sono nata in Curdistan. Sono cresciuta e mi sono formata con i disegni del Curdistan, e queste ricchezze hanno dato senso alla realtà. Sì, le ingiustizie e i massacri in cui viviamo sono una terribile disgrazia, ma abbiamo anche meravigliose opportunità [...]. Può essere considerato quasi un lusso. Questo deve essere ben compreso e ben interpretato. Voltare le spalle a questa realtà sarebbe un grande errore". Fedele alla sua terra, è costretta oggi a un auto esilio che non ferma però il suo pennello.
20,00

Leonardo e la Madonna Litta

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 151

Il quinto centenario della morte di Leonardo trova uno dei suoi momenti più significativi nella presenza a Milano, dove fu eseguita, della Madonna Litta. L'occasione della sua esposizione nel Museo Poldi Pezzoli, accanto ad altre opere provenienti dalla collezione Litta, ha consentito di radunarvi intorno un gruppo di preziosi dipinti, disegni e stampe dei migliori allievi e seguaci del maestro che, illuminando circa i metodi di produzione attuati nel suo atelier, offrono nel contempo la misura del successo del prototipo leonardesco, reinterpretato in capolavori di Giovanni Antonio Boltraffio, Marco d'Oggiono, Francesco Napoletano, del Maestro della Pala Sforzesca e di altri seguaci anonimi fra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento. Saggi e schede di autorevoli studiosi dell'opera di Leonardo e della sua cerchia arricchiscono il presente volume curato da Andrea Di Lorenzo e Pietro C. Marani.
29,00

Sempre Milan 1899-2019

di Carlo Pellegatti, Umberto Zapelloni

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 400

«È il fedele compagno della nostra vita. Lo è stato per i nostri nonni, per i nostri papà, lo sarà per i nostri figli. Così da 120 anni e per gli anni futuri. Sì, Sempre Milan, la squadra delle gioie, delle emozioni, delle vittorie, dei trionfi su tutti i campi del mondo, raccontati in pagine sempre avvolte dall'amore per questi colori, il rosso e il nero. Sì, Sempre Milan, il club dei giocatori che hanno onorato la maglia, degli infiniti campioni che hanno regalato divertimento e spettacolo, degli indimenticabili fuoriclasse che hanno reso leggendaria la sua storia. Sempre Milan dunque, dal giorno della fondazione in una fredda e nebbiosa sera di dicembre fino a questi primi anni del terzo millennio. Un tiro, il pallone entra in rete, i giocatori si abbracciano. Il brivido per un gol del Milan è sempre lo stesso, forte da 120 anni».
55,00

Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Capolavori arte giapponese

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 237

"Nella seconda metà dell'Ottocento i porti giapponesi, che fino a quel momento avevano limitato gli scambi commerciali alla sola Cina, si aprono all'America e all'Europa esportando la propria cultura e conoscenza dell'arte. Le stampe e gli oggetti diventano subito motivo di collezionismo e di ispirazione anche per molti artisti: nasce così il fenomeno del "giapponismo". Le scuderie del Castello Visconteo di Pavia ospitano un'esposizione di stampe ukiyo-e provenienti per la maggior parte dalla Johannesburg Art Gallery, in un percorso storico che va dalla metà del XVII fino al XX secolo coinvolgendo artisti giapponesi noti, tra i quali Hokusai, Hiroshige, Utamaro, ed esponenti dell'impressionismo e Nabis che ne subirono l'influenza. L'iniziativa, promossa da ViDi, è anche occasione per valorizzare una parte del patrimonio artistico cittadino: una trentina di stampe di Kunisada Utagawa, allievo di Toyokuni, realizzate intorno al 1856 e particolarmente interessanti per la raffigurazione di scene di teatro kabuki, sono infatti conservate nell'importante raccolta di stampe dei Musei Civici, in parte proveniente dal lascito del marchese Luigi Malaspina. L'incontro di queste due collezioni, quella pavese e quella di Johannesburg, è un segno tangibile dell'apertura e della collaborazione che l'arte e la cultura permettono di instaurare tra luoghi così distanti attraverso la storia di un mondo - quello giapponese - che ancora oggi resta avvolto da un'aura di esotismo e fascino particolari." (Mariangela Singali Calisti, Assessore alla Cultura, Comune di Pavia)
32,00

«Sono Fernanda Wittgens». Una vita per Brera

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2018

pagine: 140

A sessant'anni dalla morte, il volume presenta la figura di Fernanda Wittgens (1903-1957), storica dell'arte, direttrice della Pinacoteca di Brera e soprintendente, antifascista che scontò con il carcere la sua opposizione al regime. La sua intensa vicenda biografica è ricostruita per la prima volta in modo completo attraverso un attento spoglio dei documenti e delle testimonianze che ha consentito di approfondire la trentennale attività a Brera (1928-1957). Nel 1950, dopo le devastazioni belliche, Wittgens restituì al Paese la pinacoteca, intrecciando stretti rapporti con la società civile e intellettuale e caratterizzando la sua azione con un'apertura internazionale. Il volume comprende il saggio introduttivo di James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, e i contributi di Giovanna Ginex, Erica Bernardi ed Emanuela Daffra.
19,00

Carta preziosa. Il design del gioiello di carta. Ediz. italiana e inglese

di Bianca Cappello

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2018

pagine: 69

Promosso da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), questo volume è uno scrigno di 21 gioielli di carta da costruire, indossare, regalare e mostrare nei momenti speciali. 21 gioielli realizzati da altrettanti designer e artisti contemporanei di fama internazionale che da anni lavorano con la carta, riuniti qui per la prima volta per mostrare che la carta è preziosa: un bene da valorizzare e non sprecare. 21 gioielli "preziosi", realizzati in carta 100% riciclata con processi ad alta sostenibilità ambientale, colorata in pasta con tinte di origine vegetale e sapientemente fustellata a mano. Le schede con i gioielli sono arricchite da testi inediti sulla storia del gioiello di carta e sulla manipolazione della carta nelle sue molteplici forme, dall'antichità fino a oggi. Introduzione di Carlo Montalbetti.
25,00

Mangiarsi le parole. 101 ricette autore

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2018

pagine: 183

Ricette e inediti di: Simonetta Agnello Hornby, Sibilla Aleramo, Alfredo Baccelli, Riccardo Bacchelli, Luigi Barzini, Maria Bellonci, Augusto Guido Bianchi, Arrigo Boito, Oretta Bongarzoni, Massimo Bontempelli, Isabella Bossi Fedrigotti, Katia Brentani, Gianni Brera, Irene Brin, Vincenzo Buonassisi, Paolo Buzzi, Raffaele Calzini, Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio, Roberto Centazzo, Arnaldo Cipolla, Matteo Codignola, Leila Costa, Lucio D'Ambra, Eduardo De Filippo, Grazia Deledda, Mario Dell'Arco, Alberto Denti di Pirajno, Umberto Eco, Aldo Fabrizi, Farfa, Fillìa, Carlo Foà, Luciano Folgore, Antonio Franchini, Carlo Emilio Gadda, Chiara Gamberale, Stefania Giannotti, Salvator Gotta, Massimo Grillandi, Olindo Guerrini, Jarro, Carlo Levi, Carlo Linati, Giuseppe Lipparini, Elena Loewenthal, Giuseppe Lupo, Loriano Macchiavelli, Marco Malvaldi, Laura Mancinelli, Dacia Maraini, Paolo Marchi, Michele Mari, Biagio Marin, Paola Masino, Paolo Monelli, Alberto Moravia, Aimo Moroni, Ada Negri, Umberto Notari, Nico Orengo, Laura Orvieto, Alfredo Panzini, Goffredo Parise, Giovanni Pascoli, Mario Paternostro, Carola Prosperi, Leonida Rèpaci, Egisto Roggero, Omero Rompini, Michele Saponaro, Margherita Sarfatti, Vanni Scheiwiller, Leonardo Sciascia, Clara Sereni, Elisabetta Severina, Mario Sironi, Walter Siti, Mario Soldati, Lorenzo Stecchetti, Fabio Ibmbari, Giuseppina Torregrossa, HansTuzzi, Giuseppe Ungaretti, Andrea Vitali.
29,00

Bruno Di Bello. «Digitale. Archeologico»

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 95

"L'arte cambia lo sguardo attraverso cui una cultura guarda il mondo, rivelandosi uno strumento di osservazione capace di costruire un paradigma conoscitivo della realtà coerente e attuale. È necessaria una consapevolezza teorica e critica come quella di Bruno Di Bello, fra gli artisti più significativi del panorama contemporaneo, per poter 'cambiare' la prospettiva con cui l'arte si rappresenta. Di Bello, che ha sviluppato il proprio percorso creativo sulla base di una meditata e consapevole adesione al paradigma avanguardistico, presenta un approccio conoscitivo e una sensibilità visiva fortemente condizionati dalle contaminazioni tra arte e nuove tecnologie digitali, traendo dalla avanguardia forme e contenuti che vanno ben oltre la semplice rivoluzione estetica. I suoi lavori si caratterizzano per una visione fondata su una modalità seriale, votata all'investigazione dello schematismo e della sequenzialità e trovano la loro coerenza nella costante ricerca dell'oggettività dell'opera." (Maria Savarese). Catalogo della mostra presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Napoli, 11 novembre-17 dicembre 2017).
19,00

I Longobardi. Un popolo che cambia la storia

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 525

Dopo la fine dell'impero d'occidente, l'Italia, sotto il dominio dei goti, era rimasta il cuore economico, culturale e religioso dell'Europa grazie alla sua tradizione e al coinvolgimento delle aristocrazie romane nella gestione del potere. Il tentativo di Giustiniano di recuperare all'impero il mediterraneo occidentale si infrange, dopo vent'anni di guerra, a seguito dell'invasione dei longobardi. L'Italia perde la sua unità e si frammenta, oltre che politicamente, anche in una contrapposizione ideologica tra romani, cattolici e fedeli al papa di Roma, e conquistatori longobardi. Minoranza al potere, divisa tra ariani, cattolici e pagani, cercano di consolidarsi attraverso la creazione di una forte identità: nella gerarchia sociale (di liberi, aldii e servi), nelle sepolture, nei nomi dei luoghi, nella legislazione e nelle istituzioni. Questo volume offre una riflessione su questi temi, riflessione che ha un significato anche per l'Europa di oggi, caratterizzata, come allora, da processi migratori che ne mettono in discussione secolari equilibri sociali e culturali. Catalogo della mostra (Pavia, 1 settembre-3 dicembre 2017. Napoli, 15 dicembre 2017-26 marzo 2018. San Pietroburgo, aprile-luglio 2018).
45,00

Confesso che ho stonato

di Gianni Mura

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 103

Dalla Piaf mangiauomini all'elogio della fisarmonica, dai legami tra calcio e musica all'omaggio a Sergio Endrigo, dai primi Festival di Sanremo imparati a memoria agli ultimi, serenamente trascurati: viaggio arbitrario per chi è totalmente, irrimediabilmente stonato e lo dichiara subito (l'autore), ma continua a sentire il fascino della canzone e a volte osa addirittura parlare di poesia. Con il rischio di essere criticato sia dai poeti sia dai cantautori, gente abbastanza permalosa. La difesa è già pronta: troppo amore.
13,00

Luca Gilli. Incipit. Il divenire di un'architettura-An arcitectural becoming

Libro

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 96

L'opera architettonica è stata colta nel suo divenire, cioè mentre era in gestazione e progressivamente diventava una creatura. Si è, così, configurata una vera e propria rappresentazione genetica che, attraverso il germinare della luce e dei simboli essenziali, seguiva lo sbocciare di quella musica e di quel messaggio. Gilli non cerca di fotografare un'immagine, si dispone piuttosto all'attesa della sua apparizione, si fa tramite del passaggio tra la realtà e l'immagine alla quale essa dà vita. Nella fotografia di Gilli tutto è poesia, e tutto è logica. Il disegno generale eccede l'opera dell'architetto, i dialoghi tra l'opera e gli elementi che la compongono - il suo appartenere a un preciso paesaggio, ma anche gli infiniti paesaggi interni -si moltiplicano indefinitamente.
32,00

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